<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807</id><updated>2010-09-09T16:11:00.073+02:00</updated><title type='text'>INFORMARMY.com</title><subtitle type='html'>notizie ed informazione di politica, ambiente, salute, giustizia, finanza, economia, inquinamento, lavoro, sicurezza, alimentazione, malattie, massoneria, esoterismo, mafia e tanto altro</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/-/lavoro'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/search/label/lavoro'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/-/lavoro/-/lavoro?start-index=26&amp;max-results=25'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>789</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-1371897755832951772</id><published>2010-09-02T04:13:00.001+02:00</published><updated>2010-09-02T04:13:00.276+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>JOSEPH STIGLTZ CRITICA LE STRATEGIE PER USCIRE DALLA CRISI</title><content type='html'>DI LAURENT PINSOLLE&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Agoravox&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;p&gt;L’autore, premio Nobel 2001  per l’economia e critico radicale delle pratiche del FMI, denunciate  nel libro &lt;i&gt;"&lt;/i&gt; &lt;i&gt;La globalizzazione  e i suoi oppositori&lt;/i&gt; &lt;i&gt;"&lt;/i&gt;&lt;i&gt; (Globalization and  its discontents)&lt;/i&gt;, ha  appena pubblicato &lt;i&gt;"&lt;/i&gt;&lt;i&gt; Freefall: America, Free Markets, and the  Sinking of the World Economy&lt;/i&gt;&lt;i&gt;  " &lt;/i&gt;[non ancora tradotto N.d.T.].&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;Un'analisi della crisi &lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Joseph Stiglitz fornisce una  sintesi della crisi centrata sugli Stati Uniti. Secondo Stiglitz l’origine  della crisi è finanziaria: "&lt;i&gt;…la bolla  è scoppiata, ed ha lasciato una scia di devastazione.  Questa bolla è stata alimentata dai mutui di bassa affidabilità  concessi dalle banche, che hanno accettato  in pegno beni il cui valore è stato gonfiato. "Recenti&lt;/i&gt; &lt;i&gt;innovazioni  finanziarie&lt;/i&gt; &lt;i&gt;hanno  consentito alle banche di nascondere gran parte  di questi prestiti mettendoli fuori bilancio e  hanno incoraggiato l'uso dell'effetto leva,  il che ha ingigantito la bolla e amplificato  il caos che ne è derivato quando è scoppiata&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;«&lt;i&gt;La&lt;/i&gt; &lt;i&gt;crisi  che ha sconvolto i mercati finanziari non  è “capitata”; è un fenomeno di produzione umana:  Wall Street l’ha inflitto a sé e al resto della società.&lt;/i&gt;».  Stiglitz denuncia il ruolo avuto da Alan Greenspan, scelto da Ronald  Reagan per promuovere la deregolamentazione alla quale Paul Volcker  [il precedente Presidente della FED N.d.T.] era meno favorevole. Denuncia  la rincorsa delle banche ai profitti trimestrali (profitto di brevissimo  termine) e la cartolarizzazione, che consente loro di incassare commissioni  molto alte e rende difficile la valutazione dei prestiti messi in questo  modo fuori dal bilancio. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Descrive un mondo finanziario  distorto, dove vari interessi spingono i protagonisti a comportamenti  sbagliati. I prestiti ipotecari sono stati progettati per massimizzare  i guadagni delle banche e la cartolarizzazione ha consentito loro di  non valutare il rischio correlato al  rimborso. Infine, i modelli utilizzati  per fornire valutazioni del rischio sono stati mal studiati prevedendo  che: " &lt;i&gt;un crollo delle borse  simile a quello del 19 ottobre 1987  potesse verificarsi ogni 20 miliardi di anni&lt;/i&gt;"... &lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'autore denuncia gli eccessi  di un sistema sbilanciato, poiché il reddito reale mediano delle famiglie  dal 2000 al 2008 ha perso circa il 4%, mentre sono saliti alle stelle  i prezzi del mercato immobiliare e il PIL per abitante è cresciuto  del 10%, a riprova che solo una piccola minoranza ne ha beneficiato.  La crescita è stata trainata dal credito, potendo le azioni di recupero  delle ipoteche delle famiglie rappresentare fino al 7% del PIL annuo.  E questo sbilanciamento si ritrova negli aiuti concessi alle banche,  mentre invece le famiglie indebitate si  sono viste pignorare la casa  : "&lt;i&gt;gli speculatori sono trattati  meglio dei lavoratori&lt;/i&gt;. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;Una feroce critica dell'amministrazione  Bush e Obama &lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Joseph Stiglitz ha il dente  avvelenato con il precedente Presidente, ne elenca le dichiarazioni  puntualmente smentite dalla realtà. L’analisi dettagliata del TARP  (Troubled Asset Relief Program) (piano di salvataggio delle Banche)  mette i brividi: 150 miliardi di dollari per assicurarsi i voti al Congresso,  180 miliardi per AIG. Arriva a dire che i contribuenti sono stati &lt;i&gt; "derubati".&lt;/i&gt; Denuncia i rimborsi di titoli “tossici”,  finanziati al 92% dallo Stato, che si accolla le perdite e riceve solo   il 50% dei profitti, mentre il resto viene intascato dal settore  privato  che così può anche disfarsi dei titoli peggiori. &lt;/p&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;img src="http://simania.co.il/bookimages/covers73/737304.jpg" /&gt;   &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Non è meno duro con l’amministrazione  di Barack Obama, la cui strategia definisce come "&lt;i&gt;navigazione  a vista&lt;/i&gt;" …"&lt;i&gt;è incredibile come  il Presidente Obama, che durante la campagna  elettorale aveva assicurato il cambiamento, si sia limitato a  modificare la disposizione delle sedie  sul ponte del Titanic &lt;/i&gt;". Due pesi e due misure di una gestione  per la quale, da una parte &lt;i&gt;i  contratti dei dirigenti di AIG erano sacrosanti,  mentre gli accordi salariali degli operai delle aziende  che avevano ricevuto gli aiuti dovevano essere rinegoziati&lt;/i&gt;. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sotto accusa  sono anche gli aiuti dei quali ha profittato Goldman Sachs grazie  al  salvataggio di AIG [Goldman Sachs ha ricevuto 12,9 miliardi di dollari  dal governo federale per il piano di salvataggio di AIG; N.d.T.] o i  bonus miliardari distribuiti da società che sopravvivono solo grazie  agli aiuti dello Stato; denuncia la politica delle banche che sfruttano  le loro dimensioni [troppo grandi per fallire N.d.T.] per scaricare  sulla collettività le loro perdite e trattenere i profitti. Critica  anche i regali della Fed a tutto il sistema bancario, in linea con la  logica dei piani di salvataggio del FMI che protegge i creditori occidentali...&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La spietata  analisi di Joseph Stiglitz denuncia la responsabilità delle banche  che prima di essere salvate dello Stato hanno conseguito enormi profitti  mentre i cittadini hanno patito tre volte: la perdita delle loro case,  la fattura per il TARP e la perdita del lavoro. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Fonte:  Joseph Stiglitz « Freefall: America, Free Markets, and the Sinking  of the World Economy»&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Titolo originale: "Joseph Stiglitz, pourfendeur des plans de sortie de la crise "&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: http://www.agoravox.fr&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.agoravox.fr/actualites/economie/article/joseph-stiglitz-pourfendeur-des-79885"&gt;Link&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;17.08.2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di RAFFAELLA SELMI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VEDI ANCHE: &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=6778"&gt;JOSEPH STIGLITZ - PERCHE’ DOBBIAMO CAMBIARE IL CAPITALISMO&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;Fonte:  http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=7391&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-1371897755832951772?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/1371897755832951772/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/09/joseph-stigltz-critica-le-strategie-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/1371897755832951772'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/1371897755832951772'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/09/joseph-stigltz-critica-le-strategie-per.html' title='JOSEPH STIGLTZ CRITICA LE STRATEGIE PER USCIRE DALLA CRISI'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-2682336582704465085</id><published>2010-09-01T20:13:00.001+02:00</published><updated>2010-09-01T20:13:00.418+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>GERARD CELENTE: LA RECESSIONE VA VERSO LA DEPRESSIONE</title><content type='html'>DI DANIEL TENCER&lt;br /&gt;&lt;i&gt;informationclearinghouse.info&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;i&gt;Se crolla la classe media significa che non ci sarà il carburante per la ripresa, afferma Gerald Celente.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  La ripresa economica statunitense degli ultimi tempi è poco più di una  "copertura" ed il mondo va verso una "Greatest Depression" (ndt. enorme  depressione), con tanto di tumulti sociali e lotta di classe, afferma un  famoso esperto di previsioni economiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Gerald Celente, direttore del Trends Research Institute, ha spiegato al  Tech Ticker di Yahoo!News che non c'è il rischio di una "ricaduta nella  recessione" perché la prima crisi non è mai finita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Diciamo che non c'è una ricaduta, perché non si è mai arrestata la  prima crisi", ha detto Celente. "Stiamo osservando la Greatest  Depression (ndt. enorme depressione). Non si esce da questa situazione  senza [ricostruire] la capacità produttiva. Non si può stampare [denaro  per] uscirne."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Celente, cui è stata attribuita la previsione del crac borsistico del  1987, del crollo dell'Unione sovietica e della crisi dei subprime degli  ultimi anni, ha affermato che gli Stati Uniti ed altri Paesi sviluppati  possono aspettarsi tumulti sociali come quelli cui abbiamo assistito  quest'anno in Grecia quando i governi tenteranno di porre rimedio alla  crisi economica e i legislatori ricorreranno a "misure di austerity" per  tappare i profondi buchi di budget.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;i&gt;"Lo si vedrà in ogni parte del mondo"&lt;/i&gt;, ha affermato Celente. &lt;i&gt;"Quelli  che chiamano programmi di austerity... Cosa stanno facendo? Salvano le  banche e fanno ricadere i costi sulla popolazione. E alla popolazione  questa cosa non piace."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Celente, riferendosi a un tentativo di sommossa avvenuto settimana  scorsa ad Atlanta, quando 30.000 persone si sono riunite per farsi  iscrivere su una lista d'attesa per ottenere un alloggio popolare, ha  affermato che l'evento anticipa ciò che accadrà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Celente ha anche sostenuto che il modo in cui viene misurata la  disoccupazione oggi maschera la reale crisi occupazionale perché &lt;i&gt;"una volta che si è fuori dalle liste di disoccupazione, non si è più considerati disoccupati."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Celente afferma che l'attuale tasso di disoccupazione, se fosse  calcolato come era stato calcolato durante la Grande depressione,  sarebbe intorno al 17,5 percento. E si aspetta che quella cifra salga  intorno al 22 percento dei prossimi anni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Potrebbe essere un buon affare investire nelle ghigliottine",  scherza Celente. "Perché si sta diffondendo una febbre da  tagliate-loro-la-testa. La gente non ne può veramente più."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Celente ha affermato che, semplicemente, non ci sono le condizioni necessarie per una ripresa economica. &lt;i&gt;"Torniamo  agli anni Novanta. C'era la recessione. Cosa ci ha permesso di  superarla? Internet. Non è stata una politica governativa, e Al Gore non  lo ha inventato."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;div align="center"&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/9WpLIf1fgx0?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="385" width="480"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Ma oggi, ha affermato Celente, non ci sono industrie in forte crescita  che possono trainare l’economia verso un'espansione. E la classe media  statunitense potrebbe non avere le capacità giuste per raccogliere la  sfida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;i&gt;"Ci siamo trasformati da paese di commercianti, artigiani, industriali a impiegati e cassieri"&lt;/i&gt;, ha detto Celente. &lt;i&gt;"Dobbiamo riportare l'industria in America."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Celente si è mostrato d'accordo con gli intervistatori di Tech Ticker  sul fatto che la green economy, che cerca di sostituire i carburanti  fossili con risorse energetiche alternative e rinnovabili, è un buon  punto d'inizio per una ripresa economica, ma ha affermato che  l'amministrazione Obama ha diretto la questione in modo sbagliato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Celente ha evidenziato che gli Stati Uniti hanno destinato 54 miliardi  di dollari per l'espansione del settore nucleare, e si sono anche  impegnati nel "carbone pulito" -- ma non vede nessuna delle due come  grandi conduttori della green economy. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il governo "investe denaro laddove non dovrebbe andare", ha affermato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniel Tencer&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: www.informationclearinghouse.info&lt;br /&gt;Link: http://www.informationclearinghouse.info/article26222.htm&lt;br /&gt;22.08.2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di GIADA GHIRINGHELLI &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:  http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=7390&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-2682336582704465085?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/2682336582704465085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/09/gerard-celente-la-recessione-va-verso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/2682336582704465085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/2682336582704465085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/09/gerard-celente-la-recessione-va-verso.html' title='GERARD CELENTE: LA RECESSIONE VA VERSO LA DEPRESSIONE'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-3810611209837823074</id><published>2010-08-31T10:57:00.001+02:00</published><updated>2010-08-31T10:57:00.318+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giustizia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Non sei cristiano? Licenziato</title><content type='html'>&lt;p class="fleft w620 f14 lh14 nero grazie bold"&gt; Lo ha stabilito la  corte d'appello americana che ha dato ragione a un'associazione no  profit che aveva licenziato tre persone perchè di fede diversa da quella  del gruppo&lt;/p&gt;&lt;div class="w300 fleft"&gt;&lt;img src="http://www.ilfattoquotidiano.it/wp-content/themes/ilfatto/thumb/295x0/wp-content/uploads/2010/08/chiesa.jpg" class="fleft" style="margin: 0pt 20px 10px 0pt;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;Essere licenziati in tronco dopo anni di lavoro perché non si crede “nella divinità di Gesù Cristo e nella Trinità?”&lt;/strong&gt; Adesso si può. Con una sentenza della Corte d’Appello, la &lt;strong&gt;World Vision&lt;/strong&gt;,  associazione umanitaria cristiana, ha visto riconosciuto il proprio  diritto ad assumere e, soprattutto, licenziare i propri impiegati in  base ai loro culti. La decisione della Corte arriva dopo che, nel 2006, &lt;strong&gt;l’associazione aveva licenziato tre collaboratori&lt;/strong&gt;,  Silvia Spencer, Ted Youngberg e Vivki Hulse, impiegati da dieci anni.  Il motivo? La loro confessione non combaciava con il credo  dell’organizzazione. Il giudice &lt;strong&gt;Diarmuid O’Scannlain&lt;/strong&gt; ha  sentenziato che “la World Vision è un’associazione no profit, il cui  sforzo umanitario deriva da un profondo senso di missione religiosa”.  Attestando, dunque, il “predominante” carattere religioso del gruppo, il  giudice ha potuto trovare sponda in quell’eccezione prevista al &lt;strong&gt;Civil Rights Act del 1964&lt;/strong&gt;.  La legge dice che le compagnie impegnate in attività prevalentemente  religiose, possono essere “sollevate” dal divieto di compiere “scelte”  (anche discriminanti) sulla base della religione. La World Vision aveva,  infatti, presentato un appello al giudice in cui si ribadiva che “la  fede cristiana è stata alla base del nostro lavoro sin dal giorno in cui  l’organizzazione e’ stata fondata nel 1950, e la politica nelle  assunzioni è vitale per mantenere l’integrità della nostra missione di  servire i poveri come seguaci di Gesù Cristo”.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Di parere opposto il giudice Marsha S. Berzon&lt;/strong&gt;  (che ha votato contro) che ha sottolineato come la decisione apra una  pericolosa deriva, peraltro in aperto contrasto con la visone pluralista  del Congresso.&lt;br /&gt;L’obiezione sollevata dagli impiegati licenziati e  sostenuta dal giudice, è che la fede personale non può essere vista come  discriminante all’abilità personale e alla capacità di svolgere  adeguatamente un compito o un lavoro non esclusivamente basato sulla  religione. Il giudice&lt;strong&gt; Andrew J. Kleinfeld&lt;/strong&gt;, inoltre, ha  obiettato che la decisione di O’Scannlain potrà spingere le grandi  associazioni non profit legate alla Chiesa (come la World Vision), a  discriminare ingiustamente.&lt;br /&gt;Rispetto alla sentenza, l’obiezione più  diffusa riguarda il concetto stesso di “assistenza umanitaria” e se, per  svolgere adeguatamente tale missione, sia indispensabile condividere il  credo dell’associazione per la quale si lavora. Un po’, Come se si  affermasse che i destinatari degli aiuti dell’organizzazione debbano  essere di fede cristiana e non “semplicemente” poveri.&lt;br /&gt;Fra le altre  cose la World Vision, gruppo influente e attivo in tutto il mondo, è  stata diverse volte al centro di polemiche per la natura delle proprie  attività.  Andrew Geoghegan, un corrispondente della ABC, che tramite la  società aveva sostenuto una bambina etiope, durante un viaggio nel  paese scoprì che, a differenza di quanto affermato dall’associazione, la  piccola non parlava inglese né era a conoscenza di essere parte di un  programma di supporto e che tutto ciò che aveva mai ricevuto era una  penna e una giacchina.&lt;br /&gt;La decisione del giudice O’Scannlain arriva  proprio mentre l’ amministrazione sta valutando di l’opportunità di  finanziarie organizzazioni religiose che rifiutino di assumere persone  di fede diverse. I casi per ora sono analizzati singolarmente, in attesa  di una decisione definitiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:  &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/26/non-sei-cristiano-licenziato/53391/"&gt;http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/26/non-sei-cristiano-licenziato/53391/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-3810611209837823074?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/3810611209837823074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/non-sei-cristiano-licenziato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/3810611209837823074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/3810611209837823074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/non-sei-cristiano-licenziato.html' title='Non sei cristiano? Licenziato'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-7476610736870500164</id><published>2010-08-19T12:27:00.001+02:00</published><updated>2010-08-19T12:27:00.648+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Wall-Mart = Turnover dei Lavoratori/Consumatori + Doping vari&amp;assortiti</title><content type='html'>Ed anche la catena retail americana&lt;span style="font-style: italic;"&gt; "very cheap"&lt;/span&gt; per eccellenza (nonchè &lt;span style="font-style: italic;"&gt;very smart&lt;/span&gt; nelle sue strategie di ri-posizionamento...)&lt;br /&gt;sta cercando di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;far tirare la carretta&lt;/span&gt; ad altri mercati "emergenti"&lt;br /&gt;per controbilanciare l'impoverimento e la diminuita propensione al consumo degli americani&lt;br /&gt;come dicevo: &lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.ilgrandebluff.info/2010/03/ci-stanno-sostituendo-od-almeno-ci.html"&gt;Ci stanno sostituendo (od almeno ci stanno provando...)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;;-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.marketwatch.com/story/wal-marts-profit-rises-forecast-boosted-2010-08-17?siteid=rss&amp;amp;rss=1"&gt;- Wal-Mart's profit rises; forecast boosted&lt;/a&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;The retail giant says &lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;demand from Mexico and overseas markets drove the company’s growth, &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;while sales in the U.S. remained flat....&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" class="entry-title-link" target="_blank" href="http://www.huffingtonpost.com/2010/08/17/walmart-2q-profit-dragged_n_684557.html"&gt;- Wal-Mart Profit Rises But U.S. Sales Weak&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ancora:&lt;br /&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.thestreet.com/story/10838011/1/wal-marts-sales-unfixable.html?cm_ven=GOOGLEFI"&gt;Wal-Mart's Sales: Unfixable? &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;08/17/10  - 10:51 AM EDT NEW YORK (TheStreet) -- Wal-Mart (WMT) reported its  fifth straight quarter of US sales declines, leaving investors asking  the discount behemoth plans to regain shoppers.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a class="entry-title-link" target="_blank" href="http://finance.yahoo.com/tech-ticker/retail-stocks-climb-despite-punk-sales:-%22people-just-aren%27t-spending%22-535335.html?tickers=WMT,HD,ANF,TJX,XRT,TGT,LOW"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Retail Stocks Climb Despite Punk Sales: "People Just Aren't Spending"&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="font-style: italic;" class="entry-body"&gt;&lt;div&gt;&lt;div class="item-body"&gt;&lt;div&gt;Tuesday's  sharp stock market rally is being attributed, in part, to  better-than-expected results from Wal-Mart and Home Depot.&lt;br /&gt;Those   industry giants did post better-than-expected earnings and retailers  in  general were up smartly heading into the close...&lt;br /&gt;&lt;a class="entry-title-link" target="_blank" href="http://finance.yahoo.com/tech-ticker/retail-stocks-climb-despite-punk-sales:-%22people-just-aren%27t-spending%22-535335.html?tickers=WMT,HD,ANF,TJX,XRT,TGT,LOW"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"People Just Aren't Spending"&lt;/span&gt;...sì...negli USA....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre NOI ci sudamericanizziamo, si torna a parlare di Stimoli vari ed Assortiti&lt;br /&gt;Stamattina il Giappone che, &lt;a href="http://www.borsainside.com/mercati_asiatici/agosto_2010/il-pil-del-giappone-cresce-nel-secondo-trimestre-di-solo-lo-04-16-08-2010.shtm"&gt;con un PIL da quasi-ritorno in Recessione&lt;/a&gt;,&lt;br /&gt;&lt;a class="entry-title-link" target="_blank" href="http://www.borsainside.com/mercati_asiatici/agosto_2010/il-pil-del-giappone-cresce-nel-secondo-trimestre-di-solo-lo-04-16-08-2010.shtm"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;o lascia o raddoppia....&lt;br /&gt;e naturalmente sta pensando di raddoppiare&lt;br /&gt;&lt;a style="font-style: italic;" class="entry-title-link" target="_blank" href="http://feedproxy.google.com/%7Er/TheMoneyGame/%7E3/Qqmb80eWsz4/naoto-kan-stimulus-2010-8"&gt;&lt;b class="highlighted0"&gt;Japan&lt;/b&gt; Dives In Early Going, As PM Kan Tells Cabinet To Prepare (Surprise!) Another Stimulus&lt;/a&gt;&lt;div style="font-style: italic;" class="entry-secondary"&gt;&lt;div class="entry-secondary-snippet"&gt;&lt;span class="snippet"&gt;...to stem &lt;b class="highlighted0"&gt;Japan&lt;/b&gt;'s bleeding.&lt;br /&gt;The big news out tonight: One day after a really poor GDP report, &lt;b style="color: rgb(0, 153, 0);" class="highlighted0"&gt;Japan&lt;/b&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;  is getting ready to rev up the stimulus engine once again. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Prime   Minister Noshihiko Yoda has told his cabinet to prepare a brand new   stimulus. So do you think this news is hurting debt-stretched &lt;b class="highlighted0"&gt;Japan&lt;/b&gt;? Of course not. The yen is once again flirting w...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Poi gli USA che con un immobiliare in stato catatonico e comatoso....&lt;br /&gt;devono pensare a come doparlo di nuovo....&lt;br /&gt;perchè tutti sanno che l'immobiliare (come sempre) è l'origine di tutti le Grandi Crisi, nonchè di tutte le Bolle.&lt;br /&gt;Dunque è cosa troppo importante per essere lasciata al Mercato della domanda&amp;amp;dell'offerta ma va pompato ad arte...&lt;br /&gt;In USA hanno capito benissimo che il rischio di ri-colassare di brutto viene proprio dall'immobiliare comatoso.&lt;br /&gt;E dinque&lt;br /&gt;dopo i disastrosi &lt;a href="http://www.wallstreetitalia.com/article.aspx?IdPage=989629"&gt;dati immobiliari USA di oggi&lt;/a&gt;, in particolare il "tristo" futuro dipinto dal &lt;span style="font-style: italic;"&gt;leading indicator&lt;/span&gt; delle licenze di costruzione ai minimi da maggio 2009.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pronti a somministrare nuovo doping!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" class="entry-title-link" target="_blank" href="http://www.marketwatch.com/news/story.asp?guid=%7B2096C870-E361-4D95-9F02-08D796B51F2F%7D&amp;amp;siteid=rss&amp;amp;rss=1"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Geithner: Housing system needs government support&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Without   government support for the housing finance system, future economic   downturns could be harsher, Treasury Secretary Timothy Geithner tells a   conference on the future of housing finance.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;= rimbalzone in USA dei titoli collegati a case&amp;amp;casette&lt;br /&gt;vedi +4,82% di Home Depot.&lt;br /&gt;Non a caso nel nostrano FTSE MIB sono rimbalzati i titoli del cemento ;-)&lt;br /&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://it.finance.yahoo.com/notizie/acquisti-diffusi-su-europa-e-usa-corrono-italcementi-e-buzzi-a-piazza-affari-trend-467720eb5029.html?x=0"&gt;Acquisti diffusi su Europa e Usa. Corrono Italcementi e Buzzi a Piazza Affari&lt;/a&gt;E Toro Drogato ben reagisce, come da 14 mesi a questa parte: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;per ora&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.ilgrandebluff.info/2010/08/qe-o-non-qe-questo-e-il-nonproblema.html"&gt;gli è andato male il QE2&lt;/a&gt; ma per fortuna ci sono altri &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pusher&lt;/span&gt; disponibili...:-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E CHISSENEFREGA se la TRIPLA AAA vacilla...&lt;br /&gt;anzi è un ottimo indicatore &lt;span style="font-style: italic;"&gt;contrarian &lt;/span&gt;di Borsa: più sputtani il debito pubblico ed il rating, più nel breve vuol dire che vuoi pompare le borse&lt;br /&gt;e dunque arraffa arraffa finchè dura la manna ;-)&lt;br /&gt;&lt;a class="entry-title-link" target="_blank" href="http://feedproxy.google.com/%7Er/businessinsider/%7E3/huH3oEiSlKw/moodys-americas-distance-to-downgrade-has-been-reduced-2010-8"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Moody's: America's "Distance To Downgrade" Has Been Reduced&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:  http://www.ilgrandebluff.info/2010/08/eh-eh-ehwall-mart-sudamericanizzazione.html?utm_source=feedburner&amp;amp;utm_medium=feed&amp;amp;utm_campaign=Feed%3A+LaGrandeCrisi+%28IL+GRANDE+BLUFF+%28ex+La+Grande+Crisi%29%29&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-7476610736870500164?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/7476610736870500164/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/wall-mart-turnover-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/7476610736870500164'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/7476610736870500164'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/wall-mart-turnover-dei.html' title='Wall-Mart = Turnover dei Lavoratori/Consumatori + Doping vari&amp;assortiti'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-3370194166726939872</id><published>2010-08-19T06:27:00.001+02:00</published><updated>2010-08-19T06:27:00.162+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giustizia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Marchionne, Berlusconi e la libertà mannara</title><content type='html'>&lt;!-- fine TITOLO --&gt;   &lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;&lt;div class="summary"&gt;&lt;img alt="" src="http://temi.repubblica.it/UserFiles/micromega-online/Image/4825913575_edf2155b7d.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;      &lt;div class="detail-articles"&gt;  &lt;!-- inizio TESTO --&gt;&lt;em&gt;di &lt;strong&gt;Paolo Flores d’Arcais&lt;/strong&gt;, il Fatto Quotidiano, 28 luglio 2010&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     Cosa hanno in comune Sergio Marchionne e Silvio Berlusconi? A prima  vista nulla. Cosmopolita l’uno (ha tre nazionalità: italiana, canadese,  svizzera), con un curriculum strepitoso nel mondo finanziario e  imprenditoriale di due continenti, e una carriera che nulla ha dovuto a  commistioni con la politica. Provincialissimo italiota l’altro,  gorgheggiatore di crociera per tardone benestanti, tycoon dei media e  monopolista televisivo in Italia solo grazie agli intrallazzi col suo  amico Bettino Craxi. Due mondi agli antipodi, si direbbe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E  invece condividono la cosa essenziale: un’idea di libertà proprietaria,  di libertà solo per i potenti. Libertà di calpestare le libertà dei più  deboli, pretendendo di stracciare le regole che ne garantiscono i  diritti. Libertà come privilegio per gli “happy few”, obbedienza e  silenzio per gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Questa libertà non ha nulla a   che  fare con la libertà nata con le rivoluzioni borghesi americana e  francese. Nulla a che fare con la libertà ricamata solennemente nelle  moderne Costituzioni, che si accompagna sempre a “eguaglianza e  fratellanza” e da loro prende senso (vale anche il reciproco,  beninteso). La libertà di Marchionne e di Berlusconi non è la libertà  democratica, non è la libertà liberale, e a guardar bene non è neppure  la libertà “liberista”, è la libertà dell’oppressione, la distruzione  dei diritti dei “senza potere”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Norberto Bobbio, da buon  liberale“classico”, pensava che libertà e diritti dovessero  progressivamente estendersi dalla sfera strettamente politica a quella  della vita civile: la fabbrica, la scuola. Marchionne e Berlusconi  pensano invece che anche lo Stato sia solo un’azienda, e debba dunque  tutelare la logica del massimo profitto a dispetto e prevaricazione   di  qualsiasi altro valore. A questo punto si apre il capitolo delle  differenze, delle “contraddizioni in senso al privilegio”. A Marchionne  interessa uno Stato che si faccia carico delle aziende quando sono  penalizzate dal mercato, con sovvenzioni di ogni tipo (da “liberista”  sui generis, dunque), e che non metta bocca nelle “relazioni  industriali” quando il padrone è più forte, e anzi sopprima le leggi  conquistate a tutela dei lavoratori in un paio di secoli di lotte  operaie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che insomma in fatto di diritti del salariato allinei  l’Italia alla Serbia, e se poi non bastasse alla Cina di un Partito  comunista da sogno, che consente di spremere gli operai peggio che a  Birmingham e Manchester inizi Ottocento. Garantite queste “libertà”, il  manager cosmopolita è magari anche favorevole a porre argini alla  corruzione dei politici   che spolpano il Paese, e assieme alle  Marcegaglia di turno e d’ordinanza a promuovere qualche convegno su  “etica e affari”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Berlusconi ha invece una visione più ampia,  un orizzonte storico. Ha l’ambizione di “fare epoca”, di diventare un  vivente mausoleo di se stesso. Non è in concorrenza con Napoleone ma col  “Re sole”. Vuole tornare ai fasti premoderni di “L’Etat c’est moi”,  benché nella versione volgarmente meneghina del “ghe pensi mi”. Non gli  basta uno Stato che protegga i potenti a prevaricazione del cittadino  “senza santi in paradiso”, che garantisca impunità a sé, ai suoi amici e  ovviamente agli “amici degli amici”, e “attenzionamento” illegale  contro i suoi avversari per imbastire ogni provocazioni o persecuzione  possibile. Vuole uno Stato che sia la sua azienda, un governo illimitato  (poveri “padri fondatori” degli Usa, comunisti inconsapevoli o comunque  “utili idioti”, che tanto insistevano sulla democrazia come “governo  limitato”!). Vuole la costituzionalizzazione del crimine e la  “implementazione” delle peggiori fantasie orwelliane in fatto di  totalitarismo (dal “ministero dell’amore” alla “neolingua” che significa  l’opposto del linguaggio ordinario, non dimenticando il “tutti gli  animali sono eguali ma qualche animale è più eguale degli altri”, dove i  “più eguali” sono i maiali). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Se il modello di Marchionne è  il “progressista” Hu Jintao, la stella polare di Berlusconi è Putin, e  il suo regime di ex Kgb e oligarchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Marchionne e Berlusconi  sono perciò certamente i dioscuri della libertà, ma nel senso della  LIBERTÀ MANNARA. La negazione compiuta delle libertà tout court, che  ancora dovrebbero essere le nostre, stante la Costituzione repubblicana  nata dalla Resistenza antifascista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Fonte:  http://temi.repubblica.it/micromega-online/marchionne-berlusconi-e-la-liberta-mannara/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-3370194166726939872?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/3370194166726939872/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/marchionne-berlusconi-e-la-liberta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/3370194166726939872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/3370194166726939872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/marchionne-berlusconi-e-la-liberta.html' title='Marchionne, Berlusconi e la libertà mannara'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-4105071023012325805</id><published>2010-08-15T01:17:00.001+02:00</published><updated>2010-08-15T01:17:00.124+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>BACKLASH ECONOMY: IL CASO DELL'ISLANDA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;OVVERO UNA POSSIBILE RISPOSTA ALLA SHOCK ECONOMY&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;img src="http://www.comedonchisciotte.org/images/18iceland_600.jpg" align="left" height="200" width="360" /&gt;  DI PIETRO CAMBI&lt;br /&gt;&lt;i&gt;crisis.blogosfere.it/&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La Crisi vista dall'Islanda. Su una maglietta, a Reykjavik &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Ebbene si. Confesso che, per la prima volta in dieci anni, ho fatto anche io il mio viaggettino all'estero, ho preso un aereo, ho dato il mio bastardo contributo all'aumento della CO2 etc etc. A titolo di discolpa posso solo dire che l'Islanda per un geologo è come la Mecca per un mussulmano ( no pun intended). Una volta nella vita tocca andarci. &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Mettete poi la mamma di tutte le Crisi che ha fatto collassare il sistema bancario/finanziario locale e con esso la moneta, rendendo accessibile alle mie tasche sgarrupate quello che altrimenti sarebbe il paese più caro del mondo, tre amici con simili condizioni monetarie ed analoga curiosità et voilà. Siamo andati a zonzo in salsa decisamente pauperistica, tenda, fuoristrada vecchio di dieci anni e con 170.000 km sul groppone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente di organizzato, tutto di auto(dis)organizzato.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Sul fascino del paese poco da dire: a parte vulcani, ghiacci, avifauna, è la mancanza di GENTE e la commovente permanenza di PERSONE, in paesaggi fieri ed implacabili, che colpisce. Gli islandesi, gente ovviamente fiera e tosta, sono rimasti parecchio male della scoppola che hanno rimediato. &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Convinti dai media che le spericolate operazioni di finanzia creativa messe su dai principali istituti del paese fossero l'equivalente moderno delle incursioni vichinghe dell' IX secolo, di cui sono ancora alquanto fieri, al collasso della baracca, con tipica brutalità, hanno istituito una commissione di inchiesta DAVVERO indipendente, che in un anno e mezzo ha prodotto una relazione di un 700 pagine che inchodava, in pratica, gli interi vertici del paese alle proprie evidenti responsabilità, con contorno di lampanti connivenze, prestiti agevolatissimi allo 0% di interessi per dieci anni, mutui ipermilionari a ministri vari etc etc.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Tra quelli in vacanza permanente effettiva all'estero e quelli in soggiorno obbligato all'interno, la classe dirigente è stata spazzata via, il nepotismo, presente in modo quasi naturale in una comunità di 300.000 persone scarse, oltretutto per oltre metà concentrati nell'unica città/capitale ed il resto sparpagliato con una densità abitativa tra le più basse al mondo, è stato rapidamente esplicitato, nomi e cognomi, cosa facile in una nazione piccola e del resto facilmente verificabile da chicchessia. Alle elezioni ha stravinto il "Beppe Grillo" locale, che è diventato il Sindaco di Reykjavik. Una sua "deputata anarchica" ( ossimoro davvero spettacolare) ha proposto una legge che avrebbe fatto diventare l'Islanda il paradiso della libera informazione. Nell'incredulità della stessa deputata il disegno di legge &lt;a href="http://www.repubblica.it/esteri/2010/07/26/news/islanda_paese_senza_bavaglio-5830551/"&gt; "&gt;è stato approvato&lt;/a&gt;  proprio mentre ero a Reykjavik, ALL'UNANIMITA'.Un segno del desiderio di voltare davvero pagina del paese.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Nel frattempo la comunità finanziaria internazionale chiedeva al Governo islandese di assumersi non solo la responsabilità politica, evidente, ma anche e sopratutto quella economica del crack multimiliardario delle istituzioni finanziarie del paese.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;La cosa avrebbe comportato il &lt;strong&gt;collasso del sistema previdenziale del paese&lt;/strong&gt; ed in pratica la totale distorsione del denaro dei cotribuenti nelle tasche degli istituti creditori. &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Questa era, invero una novità: Questa volta, senza nemmeno provare ad indorare la pillola, si intendeva OBBLIGARE un governo, ovvero tutti i cittadini di un paese a pagare per gli errori e le nefandezze di pochi, oltretutto privati, speculatori.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;La cosa non è semplice come la dipingo, ovviamente, il confine tra ciò che è pubblico e ciò che è privato è spesso sfumato, ad esempio nel caso di istituti con capitali di maggioranza pubblici, nomine politiche, etc etc, ma credo che capiate il punto. Si è trattato, in realtà, del calo definitivo della maschera, delle forze reali del consesso internazionale, con la politica che nei paesi creditori si adattava a fare la parte del picciotto mandato a dare una sonora lezione al malcapitato comerciante non intenzionato a pagare il pizzo. L'Inghilterra, in primo luogo, si è incaricata di fare la voce grossa, minacciando le solite "sever conseguenze" in caso di non ottemperanza ai piani di rientro definti dal fondo internazionale..bla bla. &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;E' stato però un grave errore. Un classico errore da delirio di onnipotenza ( unito ad una interiore paura della debolezza di questa pretesa onnipotenza). &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Gli islandesi infatti, posti finalmente di fronte alla brutale realtà delle conseguenze devastanti  per l'economia reale del collasso finanziario, si sono resi conto di non volere ne POTERE pagare il conto presentato. Badate bene NON si è trattato ne si tratta di un classico default. &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Si tratta, invece del rovescio della medaglia del liberismo: tirando troppo la corda il micidiale "t&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Too_big_to_fail"&gt; oo big to fail&lt;/a&gt;" che sta condannando il sistema americano non vale più. La mano pubblica NON interviene perchè non può ne vuole farlo e lascia creditori e debitori a mazziarsi tra di loro, nazionali o internazionali che siano. Le conseguenze di operazioni troppo azzardate ed affidi troppo inconsapevoli ed imprudenti ricadono, alla buon'ora sui diretti interessati.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Ecco, secondo il sottoscritto, il germe della possibile uscita dal paradigma "macroeconomico" attuale:di fronte a due scelte, una "assai sgradevole", l'altra esiziale, tra il collasso locale e, forse, mondiale, del sistema finanziario, ovvero in ultima analisi, per i comuni cittadini, dei risparmi e della previdenza, ed uno della economia reale, che si tirerebbe dietro ANCHE il sistema previdenziale ed i risparmi, sia pure in uno slow motion crashing, la risposta può essere solo quella di &lt;strong&gt;accettare le perdite, contabilizzare i caduti e cercare di salvare il salvabile&lt;/strong&gt;, nel processo riformando società ed economia su basi sostenibili. Il tutto si esplica, l'Islanda l'ha fatto, &lt;strong&gt;rinviando al mittente le richieste di risolvere PRIMA le esigenze finanziarie dei creditori&lt;/strong&gt; interni e, sopratutto, esteri.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Non ho ancora un nome definitivo per questo genere di &lt;strong&gt;risposte "a muso duro" &lt;/strong&gt;che, per essere davvero efficace, andrebbe sistematizzato con la stessa spietata freddezza con cui si è sistematizzato la Shock economy ( &lt;a href="http://lorettanapoleoni.net/italiano/"&gt; Loretta &lt;/a&gt; se ci sei batti un colpo). &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Provvisoriamente possiamo chiamarla &lt;u&gt;"&lt;strong&gt;backlash economy&lt;/strong&gt;",&lt;/u&gt; l'economia "di reazione" o "del colpo di coda", come preferite. &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Passato il primo momento di sconforto gli islandesi hanno recuperato in fretta.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Come mi ha detto uno di loro, libraio a Reykjavik, quando hai una buona casa, energia quasi gratis e terra a volontà, non dovresti preoccuparti TROPPO.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;In ogni caso - ha concluso con un mezzo sorriso - alle crisi ci siamo abituati. Per noi una VERA crisi è quando un vulcano si risveglia e minaccia di ricoprire un terzo del paese sotto una coltre di ceneri fumanti.... &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;  PIetro Cambi&lt;br /&gt;Fonte: http://crisis.blogosfere.it&lt;br /&gt;Link: http://crisis.blogosfere.it/2010/08/backlash-economy-il-caso-dellislanda-ovvero-una-possibile-risposta-alla-shock-economy.html&lt;br /&gt;7.08.2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:  http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=7335&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-4105071023012325805?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/4105071023012325805/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/backlash-economy-il-caso-dellislanda.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/4105071023012325805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/4105071023012325805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/backlash-economy-il-caso-dellislanda.html' title='BACKLASH ECONOMY: IL CASO DELL&apos;ISLANDA'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-1166135446052313175</id><published>2010-08-14T14:17:00.001+02:00</published><updated>2010-08-14T14:17:00.583+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Impiegati, quasi disoccupati</title><content type='html'>Marco Cedolin&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La classe politica in versione estiva, tarantolata dalla canicola e dalla necessità di giustificare in qualche maniera la propria esistenza, non può concedersi all'inanità sotto all'ombrellone, senza fare parlare di sè, magari rischiando d'imborghesirsi fra un festino alla coca, una gita in barca e una puntata a Montecarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rischio sarebbe quello di palesare impietosamente la propria inutilità, simile a quella di un vecchio scarpone bucato buono solo per il cassonetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, stoicamente, ostentando grande spirito di sacrificio, incuranti del solleone, i mestieranti della politica si stanno prodigando nel mettere in scena quasi giornalmente tragedie, scontri cruenti, duelli all'ultimo sangue e colpi di scena degni dei thriller più efferati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ex di un pò di tutto Gianfranco Fini pugnala alla schiena il proprio mecenate, mentre Berlusconi, morituro gli urla “tu quoque Gianfranco fili mi”. Il PDL trasformatosi per l'occasione in una Duma di ferro procede ad espellere l'attentatore in una maniera che ricorda da vicino l'epurazione del “povero” Turigliatto da Rifondazione Comunista, durante la prima crisi del governo Prodi....   &lt;br /&gt;Bersani invoca le elezioni anticipate, pur sapendo di essere a capo di un'armata Brancaleone in caduta libera ormai da tempo immemorabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Casini si manifesta pronto a difendere Fini anche con il proprio corpo, sempre che la situazione gli consenta di farlo senza spettinarsi, mentre Nichi Vendola si propone come l'uomo adatto per rifondare una sinistra che a furia di rifondazioni è diventata un oggetto sconosciuto privo di qualsiasi coordinata ed utilità.&lt;br /&gt;In molti auspicano la nascita di un governo tecnico capeggiato da qualche industriale o qualche banchiere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bossi e Berlusconi (ripresosi dalla coltellata molto più in fretta che dall'impatto con la statuetta del Duomo) assicurano che si andrà avanti così, con le riforme. Gasparri minaccia le elezioni, La Russa si manifesta distratto, poiché  ha appena preso coscienza con rammarico del fatto che il suo partito possedeva una casa a Montecarlo, riguardo alla quale non gli era stato detto nulla, e così non si fa dal momento che in politica si divide in parti uguali.&lt;br /&gt;Di Pietro insolitamente sembra più calmo del solito, mentre Beppe Grillo annuncia che in caso di elezioni scenderà in campo anche lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad un'occhiata superficiale la situazione potrebbe apparire esplosiva e prodromica di stravolgimenti epocali per il paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non fosse per il piccolo particolare che questi signori non governano già oggi più nulla, né potrebbero proporsi per governare in futuro alcunché. Non potrebbero fare riforme e legiferare su temi importanti, dal momento che non possiedono più la sovranità per permetterselo. Non possiedono neppure più l'autorità per dettare una manovra finanziaria, dal momento che a partire da quella attuale questo compito è di esclusiva competenza della UE. Tutte le decisioni riguardanti il futuro del nostro paese vengono prese altrove e prescindono da un parlamento composto esclusivamente da impiegati che a breve termine rischieranno di perdere il loro posto di lavoro, per trasformarsi in disoccupati “di lusso” che certamente riusciranno a riciclarsi in maniera conveniente fra le pieghe dei possedimenti dei loro padroni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ora l’importante è che riescano a dimostrarsi dei buoni attori, che si accapigliano fra loro senza soluzione di continuità, per cambiare le sorti dell’Italia, e producano tanto fumo da riuscire a nascondere alla vista dei più, coloro che a Bruxelles le sorti dell’Italia le stanno cambiando davvero, senza neppure doversi premurare di chiedere il permesso agli italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:  http://ilcorrosivo.blogspot.com/2010/08/impiegati-quasi-disoccupati.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-1166135446052313175?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/1166135446052313175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/impiegati-quasi-disoccupati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/1166135446052313175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/1166135446052313175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/impiegati-quasi-disoccupati.html' title='Impiegati, quasi disoccupati'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-5579885464959222245</id><published>2010-08-10T06:16:00.000+02:00</published><updated>2010-08-10T06:16:00.910+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tecnologia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>1 milione 600 mila visite, e non è servito a nulla</title><content type='html'>Questo video del motore magnetico Perendev è già stato visto da 1 milione 600 mila persone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=PFGiWiXMHn0&amp;amp;feature=related" onmousedown="'UntrustedLink.bootstrap($(this)," rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=PFGiWiXMHn0&amp;amp;feature=related&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e non è successo assolutamente nulla, nessun pericolo per il sistema, possono continuare a costruire centrali nucleari per arricchirsi e spendere tutti i loro soldi per andare con donne a cui fanno schifo e che li prendono per il culo, e stare male, prendere droghe, fingere di star bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo motore funziona senza consumare energia solo con la forza delle calamite, ma le gente non fa niente e preferisce continuare a pagare l'energia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come sto cercando di spiegarvi da 20 anni bisogna organizzare comitati autonomi nella speranza di tempi migliori, perchè per il momento non è possibile centralizzare e creare un movimento trasformatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però secondo me è importante che gli stessi capitalisti che controllano il mondo si rendano conto che con le mie 3 proposte il mondo migliorerebbe, e che loro stanno distruggendo tutto alla fin fine per stare male e farsi prendere per il culo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non credo che i grandi capitalisti e i loro consiglieri siano così scemi da non capire che è assurdo farsi pigliare per il culo, stare male, e distruggere tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ognuno di loro pensa di essere lui il pirla e che invece tutti gli altri godano e siano felici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è vero, state tutti come il culo perchè andare con donne (bambini, giovinetti) che non vi amano, si sta male, è una legge di natura, le anime si mischiano e si sente odio, menefreghismo, opportunismo, sofferenza, fastidio, invece che amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di conseguenza invece che amore, attenzione, cura, interesse, sorge odio, disinteresse, menefreghismo e quindi invece di curare il mondo e migliorarlo desiderate sfruttarlo sempre di più per avere sempre più soldi per pagare sempre più care le donne nella speranza di ricevere in cambio amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una via sbagliata, senza uscita, io spero che dicendolo in questi messaggi qualche agente lo riferisca ai suoi superiori e il mio messaggio giunga fino in cima alla montagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"I ricchi capitalisti stanno tutti come il culo come te, gli altri capitalisti non sono felici, non sei tu il pirla, tutti i capitalisti stanno malissimo, avete sbagliato strada, la felicità è dall'altra parte"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendi nota delle mie 3 proposte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) La Serpentina di Schietti per dare acqua ed energia gratis a tutti, un elettrodomestico in grado di produrre energia pulita ed acqua gratis. Non si pagherà mia più la luce, il gas, la benzina, non ci saranno più pali dell'alta tensione, benzinai, inquinamento. Tutti avranno acqua anche nel deserto, nessuno morirà più di fame e di sete. Sviluppo per tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Il marchio di qualità per i prodotti che rispettano i diritti dei lavoratori, dei consumatori e dell'ambiente. Un marchio semplice tipo pura lana vergine, vero cuoio, in modo che in tutto il mondo chiunque sappia riconoscere i prodotti etici al volo e comprare senza problemi, senza dubbi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Il denaro elettronico in modo che tutti su un apposito sito internet possano controllare tutte le transazioni economiche di tutti. Il controllo nelle mani di tutti. Non esisterà mai più criminalità, furti, traffico di persone , di organi, di animali, di droga, corruzione, usura, evasione fiscale. Un mondo trasparente in cui con semplici indagini economiche tutti potranno conoscere tutto di tutti smascherando ogni transazione illegale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Datti da fare, parlane con tutti, abbi il coraggio, la vittoria è vicina!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenico Schietti&lt;br /&gt;&lt;a href="http://domenico-schietti.blogspot.com/" onmousedown="'UntrustedLink.bootstrap($(this)," rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://domenico-schietti.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenico Schietti      &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;span bindpoint="authorLinkWrapper" class="GBThreadMessageRow_AuthorLink_Wrapper"&gt;&lt;a class="GBThreadMessageRow_AuthorLink" href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100001236404142"&gt;Domenico Schietti&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-5579885464959222245?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/5579885464959222245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/1-milione-600-mila-visite-e-non-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/5579885464959222245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/5579885464959222245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/1-milione-600-mila-visite-e-non-e.html' title='1 milione 600 mila visite, e non è servito a nulla'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-5888007973252261163</id><published>2010-08-04T19:20:00.001+02:00</published><updated>2010-08-04T19:20:00.491+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umorismo'/><title type='text'>Generalissimo</title><content type='html'>&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt; &lt;/h3&gt; &lt;div class="post-header"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;div class="post-body entry-content"&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5WI71-11Q5w/TFXx2LVHdMI/AAAAAAAAFMM/i48bYG9RzyA/s1600/colpo-di-stato-serbia.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 279px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5WI71-11Q5w/TFXx2LVHdMI/AAAAAAAAFMM/i48bYG9RzyA/s400/colpo-di-stato-serbia.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5500568432959517890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Fonte: http://vukicblog.blogspot.com/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-5888007973252261163?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/5888007973252261163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/generalissimo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/5888007973252261163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/5888007973252261163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/generalissimo.html' title='Generalissimo'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_5WI71-11Q5w/TFXx2LVHdMI/AAAAAAAAFMM/i48bYG9RzyA/s72-c/colpo-di-stato-serbia.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-734536448889756503</id><published>2010-07-28T10:10:00.000+02:00</published><updated>2010-07-28T10:10:00.403+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umorismo'/><title type='text'>Il posto "fisso"</title><content type='html'>&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt; &lt;/h3&gt;  &lt;div class="post-body entry-content"&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Jmp-GLwrLzA/TEcPdRIXvjI/AAAAAAAABE0/oFTxdnt2VHA/s1600/il+posto+fisso.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 356px; display: block; height: 302px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5496378865718115890" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Jmp-GLwrLzA/TEcPdRIXvjI/AAAAAAAABE0/oFTxdnt2VHA/s400/il+posto+fisso.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;Fonte: http://millevignette.blogspot.com/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-734536448889756503?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/734536448889756503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/07/il-posto-fisso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/734536448889756503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/734536448889756503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/07/il-posto-fisso.html' title='Il posto &quot;fisso&quot;'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Jmp-GLwrLzA/TEcPdRIXvjI/AAAAAAAABE0/oFTxdnt2VHA/s72-c/il+posto+fisso.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-6392840472545338774</id><published>2010-07-15T13:06:00.000+02:00</published><updated>2010-07-15T13:06:00.174+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massoneria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Altro mare di azzeccate. Iamm beeee. 161ma, 162ma,163ma,164ma,165ma,166ma,  azzeccata, su 166, del sottoscritto, in due anni e tre quarti di web. Iamm e  stra Iamm Beeeee!!! Il Dow Jones e' schizzato in su, come vi avevo detto  sarebbe accaduto, dieci g</title><content type='html'>&lt;div&gt;Altro mare di azzeccate. 161ma, 162ma,163ma,164ma,165ma,166ma, azzeccata, su 166, del sottoscritto, in due anni e tre quarti di web. Iamm Beeeee. Il Dow Jones e' schizzato in su, come vi avevo detto sarebbe accaduto, dieci giorni fa, mentre valeva 9700, e anche meno di 9700.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;La nostra profezia, fatta ben sei mesi fa, di un Dow Jones, che avrebbe bucato 9700, e da li, sarebbe salito, tra ovvii up and down, fino a 12200, si sta concretizzando in pieno. Questa e' il terzo incredibile colpo, sul Dow Jones, che stiamo facendo, dal 2007 in qua. Iamm beeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;Nel 2007, scrissi infatti, presso cagnaccio idiota nazista Paolo Barrai, che il Dow sarrebbe crollato, a 8000, da 13500 ove era, prima delle a venire elezioni Us, e successe in stra pieno. Lo predissi, 13 mesi prima che accadesse, tra il ghigno di tutti i pazzi imbecilli Berluscones,  tipo il porco, perverito sessuale, fallito criminale, a tutti noto, come, sempre piu', pedofilo Stefano Bassi de il Grande Bluff ( faccia da pirla e maniaco sessuale con la barba, nella foto qui sopra; guardate le foto da porco depravato che mette sul suo wc nazista di blog, per avere prove a riguardo), e invece, il Bluff fu lui: il tutto si verifico' al millesimo. Iamm beeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt; &lt;div style="border: medium none ;"&gt;Prevedetti poi, primo grosso rialzo del Dow, con l'innalzata delle rondini primaverili del Marzo 2009, e prevedetti cio', ben 5 mesi prima, nel 11.2008, e il tutto, di nuovo, si e' concretizzato alla perfecion!!! Iamm beeeee. Altre azzeccate a raffica odierne, ole'. Vi dissi di comprare oro ( vero, carissimo nostro brand new Amico di Hethepo, internazional fella, Devin?) mentre valeva 1185 e lo stesso, ora, vale 1211. Lo stesso con l'argento, che e' passato da 17,60 a 18,20. &lt;/div&gt;  &lt;div style="border: medium none ;"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="border: medium none ;"&gt;Lo stesso, col mio amatissimo platino, che e' passato da 1502 a 1533. Lo stesso, over and over, again, col mio amatissimo Cherosene, amatissimo da me e dalla nostra meravigliosa, affettuosissima Amica di Hethepo di Toronto, Canada, Raffaellluccia.&lt;/div&gt;  &lt;div style="border: medium none ;"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="border: medium none ;"&gt; &lt;div style="border: medium none ;"&gt;Il fantastico Cherosene, e' passato da 50500, allorche' vi dissi di comprarlo, a 53700 e ci abbiamo fatto un bel 6%, iamm e stra iamm beeeeee. E infine, la azzeccata che piu' mi da soddisfazione, che non riempie le tasche, di certo, come eventualmente, quelle di qui sopra, ma che piu' mi da soddisfazioni morali e etiche. &lt;/div&gt;  &lt;div style="border: medium none ;"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="border: medium none ;"&gt; &lt;div style="border: medium none ;"&gt;Appena aperto il blog, nel febbraio scorso, scrissi che il porco mafioso e nazista Denis Verdini, era il nuovo puzzone Licio Gelli, il nuovo, chief della P2. Ci feci un post enorme. Lo cancellai, come uno stupido, detto post, in quanto lo volevo migliorare. Poi, la mancanza di tempo, specia dovuto al fantastico sviluppo di nostri sottoscrittori e business, non mi fece riscrivere, detto, stesso post, piu'. Sia come sia, i fatti mi han dato ragione de stra verdaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaad. &lt;/div&gt;  &lt;div style="border: medium none ;"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="border: medium none ;"&gt; &lt;div style="border: medium none ;"&gt;Criminale schifoso bastardo assassino, Silvio Berlusconi, non minimizzare le tue malavitose P2!!! Attraverso quelle fai uccidere e rovini le vite altrui, come con me, ma saro' io a stenderti ora. Altro che alcuni sfigati settantenni, quali il mafioso mega mandante di assassini Marcello Dell'Utri ( dalla mafia, nickato " Macello" Dell'Utri, per quanti omici gha ordinato in vita sua, nota bene) e il Camorrista schifosissimo Nicola Cosentino, gli sfigati cono 60 milioni di persone ad avere un pezzino di diarrea come te, Silvio Berlusconi, li a dittaturare, politicamente, anzi, in tutto, solo per evitare la galera, che meriterestti in stra pieno &lt;/div&gt;  &lt;div style="border: medium none ;"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="border: medium none ;"&gt; &lt;div style="border: medium none ;"&gt;e che dovrai conoscere!!! Ma con me, hai trovato un kamikaze, che senza farsi esplodere, distrugge te e i tuoi puzzoni complici. Inclusi, cessi puzzoni nazisti e vigliacchissimi cessi, Stefano Bassi e Paolo Barrai&lt;/div&gt;  &lt;div style="border: medium none ;"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="border: medium none ;"&gt; &lt;div style="border: medium none ;"&gt;ES TIEMPO DE REVOLUCIOOOON EN ITALIA. REVOLUCION ETICA, REVOLUCIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOON&lt;/div&gt; &lt;div style="border: medium none ;"&gt;Michele Nista&lt;/div&gt; &lt;div style="border: medium none ;"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="border: medium none ;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-6392840472545338774?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/6392840472545338774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/07/altro-mare-di-azzeccate-iamm-beeee.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/6392840472545338774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/6392840472545338774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/07/altro-mare-di-azzeccate-iamm-beeee.html' title='Altro mare di azzeccate. Iamm beeee. 161ma, 162ma,163ma,164ma,165ma,166ma,  azzeccata, su 166, del sottoscritto, in due anni e tre quarti di web. Iamm e  stra Iamm Beeeee!!! Il Dow Jones e&apos; schizzato in su, come vi avevo detto  sarebbe accaduto, dieci g'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-8694451229857967412</id><published>2010-07-14T17:39:00.001+02:00</published><updated>2010-07-14T17:39:00.138+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>PER BANCA D'ITALIA SIAMO MESSI MALE, PER IL GOVERNO E CONFINDUSTRIA SIAMO MESSI BENE!!! CHI E' PINOCCHIO?</title><content type='html'>Vi fidate di piu' del governo e dei politici o di banca D'Italia???&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi fidate di piu' di 480 imprese o del presidente di confindustria???&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A VOI LA SCELTA (voi sapete come la pensiamo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STA DI FATTO CHE ...l'indagine BANCA D'ITALIA CONFERMA CHE:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prosegue nel secondo trimestre 2010, anche se in misura piu'' contenuta, il graduale ridimensionamento delle valutazioni delle imprese sulla situazione economica generale del Paese. E' quanto emerge dall''indagine trimestrale Banca d''Italia sulle aspettative di crescita condotta su un campione di 480 imprese.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Uu_0z9hES-o/TDrjte76tTI/AAAAAAAAL9g/zOlRDN4BBZY/s1600/adriano+e+operai+%281%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 365px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Uu_0z9hES-o/TDrjte76tTI/AAAAAAAAL9g/zOlRDN4BBZY/s400/adriano+e+operai+%281%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5492953066069734706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In particolare, e'' aumentata rispetto al precedente sondaggio la quota di imprese che hanno riportato un peggioramento delle condizioni economiche generali (dal 21,8% al 23,4%), mentre e' scesa quella di coloro che le ritengono migliorate (dal 17,7% al 15,6%); e'' sostanzialmente stabile la quota di imprese che hanno ritenuto invariata la condizione economica rispetto al trimestre precedente (60,9%).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Restano improntati alla cautela i giudizi sulle prospettive a breve termine del quadro congiunturale: oltre l''80% delle imprese intervistate esclude o giudica poco probabile un miglioramento della situazione economica nel prossimo trimestre, in linea con quanto registrato a marzo;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di contro, l'11% delle aziende con almeno 1.000 addetti ritiene che la probabilita'' di miglioramento sia superiore al 50% (saranno coloro che beneficiano dell'euro debole)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Crescono le preoccupazioni circa l''andamento dei corsi delle materie prime e le condizioni di accesso al credito (ma non eravamo in deflazione???).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sebbene ancora ampiamente maggioritaria, risulta in ulteriore discesa la quota di imprese che attendono un miglioramento delle condizioni in cui opereranno nei prossimi tre anni (dal 68,2% al 63,6%), a fronte di un aumento di quelle che prevedono un peggioramento (dal 9,9% al 14,4%).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:  http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2010/07/per-banca-ditalia-siamo-messi-male-per.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-8694451229857967412?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/8694451229857967412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/07/per-banca-ditalia-siamo-messi-male-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/8694451229857967412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/8694451229857967412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/07/per-banca-ditalia-siamo-messi-male-per.html' title='PER BANCA D&apos;ITALIA SIAMO MESSI MALE, PER IL GOVERNO E CONFINDUSTRIA SIAMO MESSI BENE!!! CHI E&apos; PINOCCHIO?'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Uu_0z9hES-o/TDrjte76tTI/AAAAAAAAL9g/zOlRDN4BBZY/s72-c/adriano+e+operai+%281%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-8775445050579001925</id><published>2010-07-11T12:22:00.001+02:00</published><updated>2010-07-11T12:22:00.076+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>L’ IKEA ARREDA L’OCCUPAZIONE</title><content type='html'>DI ADRI NIEUWHOF&lt;br /&gt;&lt;i&gt;electronicintifada.net/&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 23 giugno scorso l’emittente Swedish Radio ha riportato che il gigante dell’arredamento IKEA in Israele, in maniera discriminatoria, fa consegne agli insediamenti israeliani illegali ma non alle città palestinesi dei territori occupati in Cisgiordania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il corrispondente della Swedish Radio in Israele, Cecilia Udden, ha spiegato che stava traslocando nella città palestinese di Ramallah nei territori occupati ed ha chiesto allo staff dell’IKEA israeliana se i suoi mobili potevano essere trasferiti. Ha raccontato che dietro il bancone del negozio c’era una enorme cartina di Israele che non riportava i confini della Cisgiordania, la Striscia di Gaza e le alture del Golan siriane. Sebbene le spese di trasporto dell’IKEA vengono calcolate in base alla distanza, con grande sorpresa della Udden, il trasferimento a Ramallah non era possibile. Tuttavia, il negozio l’ha informata che i mobili potevano essere consegnati ai vari insediamenti israeliani in tutta la zona occupata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ove Bring, un professore di diritto internazionale, ha spiegato alla rivista svedese on-line Stockholm News che la politica dell’IKEA è discriminatoria nei confronti dei palestinesi. Inoltre, la politica delle spedizioni viola il codice di condotta della compagnia, che è pubblicato sul suo sito web ( &lt;a href="http://www.ikea.com/ms/en_US/about_IKEA/pdf/SCGlobal_IWAYSTDVers4.pdf"&gt;IWAY Standard&lt;/a&gt; [PDF])&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel rapporto della Udden, l’IKEA ha dichiarato che, poiché si appoggia a compagnie di trasporti locali, è vincolata alle leggi del posto. Tuttavia, Bring ha sfidato la dichiarazione dell’azienda ed ha affermato che l’IKEA deve esaminare se le compagnie di trasporto siano davvero impossibilitate a consegnare a tutti i clienti che richiedono i prodotti. Di fatti, quando la Udden ha insistito per avere una risposta dalla compagnia di trasporti sul perchè i suoi mobili non potevano essere trasferiti a Ramallah, è stata informata che la milizia israeliana proibisce le consegne ai clienti nelle comunità palestinesi dei territori occupati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella sua storica opinione consultiva del 2004, la Corte Internazionale di Giustizia ha enfatizzato l’illegalità delle attività che normalizzano gli insediamenti illegali di Israele nei Territori occupati. Di fatto, il rabbino Abraham Cooper del Wiesenthal Centre – che sta costruendo un Museo della Tolleranza su uno storico cimitero musulmano a Gerusalemme – ha detto al settimanale ebraico con base in California &lt;i&gt;J.&lt;/i&gt; che l’apertura di un punto vendita IKEA in Israele “sarebbe un altro spiraglio per gli attentati che sono là fuori per boicottare Israele” (&lt;a href="http://www.jweekly.com/article/full/14831/IKEA-s-1st-israel-store-to-open-in-spring/"&gt;"In Israele apre in primavera il primo store IKEA , 12 gennaio 2001&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ironicamente, prima dell’apertura di un punto vendita IKEA in Israele nel 2001, il rivenditore venne minacciato di boicottaggio dal Wiesenthal Centre, in quanto il fondatore della compagnia, Ingvar Kamprad, era stato un membro del fascista Nuovo Movimento Svedese negli anni ’40. Il Wiesenthal Centre ha inoltre sospettato che l’IKEA assecondasse il boicottaggio di Israele da parte della Lega Araba, perché sembrava evitare un coninvolgimento commerciale in Israele malgrado le possibili opportunità. In una lettera del dicembre 1994 al Wiesenthal Centre, il presidente dell’IKEA Anders Moberg ha dichiarato che la compagnia non aveva partecipato con la Lega Araba nel boicottaggio e che l’IKEA stava esaminando la possibilità di aprire un punto vendita in Israele.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi l’impero dell’IKEA vanta 300 negozi in 35 paesi, compresi due punti vendita in Israele; la compagnia ha intenzione di aprirne un terzo ad Haifa nel 2012. Il marchio IKEA è sopravvissuto alle rivelazioni sui legami del suo fondatore con il fascismo durante la sua giovinezza e la compagnia ha manifestato la sua sensibilità nei confronti di un eventuale boicottaggio dei consumatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;img style="width: 271px; height: 159px;" src="http://www.comedonchisciotte.org/images/boycott_ikea_evil_devil-vi.png" align="left" /&gt; Ed ancora altra ironia, il movimento israeliano Boycott, Divestment and Sanctions [Boicottaggio, Cessione e Sanzioni, ndt] si sta già mobilitando in Svezia. Alla fine di giugno, la Swedish Dockworkers-Union [sindacato dei lavoratori portuali svedesi, ndt] ha iniziato un blocco di una settimana delle merci da e per Israele. L’azione del sindacato è una risposta all’appello dei sindacalisti palestinesi nel contesto dell’assedio israeliano di tre anni nella striscia di Gaza ed il suo attacco alla nave di soccorsi Mavi Marmara lo scorso 31 maggio. In questo contesto, rimane da vedere se l’IKEA modificherà la politica razzista del suo punto vendita in Israele prima che tali pratiche ispirino una nuova minaccia di boicottaggio dei consumatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;i&gt;Adri Nieuwhof è un consulente ed avvocato per il diritti umani con base in Svizzera&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Fonte: http://electronicintifada.net/&lt;br /&gt;Link: http://electronicintifada.net/v2/article11363.shtml?utm_source=feedburner&amp;amp;utm_medium=feed&amp;amp;utm_campaign=Feed%3A+electronicIntifada+%28Electronic+Intifada%29&lt;br /&gt;5.07.2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ROBERTA PAPALEO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:  http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=7227&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-8775445050579001925?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/8775445050579001925/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/07/l-ikea-arreda-loccupazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/8775445050579001925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/8775445050579001925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/07/l-ikea-arreda-loccupazione.html' title='L’ IKEA ARREDA L’OCCUPAZIONE'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-7827038999754968405</id><published>2010-06-30T11:33:00.003+02:00</published><updated>2010-06-30T11:33:00.302+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sport'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umorismo'/><title type='text'>Tutta colpa degli operai</title><content type='html'>&lt;h2&gt;     &lt;/h2&gt;          &lt;div class="entry"&gt;      &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.alessioatrei.it/wp-content/uploads/0041_nazionale_operaia2.jpg"&gt;&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-901" title="0041_nazionale_operaia2" src="http://www.alessioatrei.it/wp-content/uploads/0041_nazionale_operaia2.jpg" alt="" height="362" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;Fonte:  http://www.alessioatrei.it/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-7827038999754968405?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/7827038999754968405/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/06/tutta-colpa-degli-operai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/7827038999754968405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/7827038999754968405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/06/tutta-colpa-degli-operai.html' title='Tutta colpa degli operai'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-6011732693649299210</id><published>2010-06-28T11:33:00.001+02:00</published><updated>2010-06-28T11:33:00.658+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>L'ODORE DELLA FINE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Sento di dover dedicare qualche riga per rispondere al quesito di un lettore che mi chiedeva delucidazioni sull’apparente buon risultato della &lt;a href="http://economiaincrisi.blogspot.com/2010/04/la-grande-battaglia-lasta-dei-titoli.html"&gt;aste dei titoli sovrani &lt;/a&gt;del grande malato dell’Euro: la Spagna. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Effettivamente l’asta non è andata malissimo, ma il motivo è semplice: i titoli sono stati comprati da banche spagnole che, nel mese di maggio, hanno aumentato di ulteriori 11 Miliardi di Euro le richieste di finanziamento presso la BCE. In parole povere i 3.5 Miliardi di titoli a 10 anni ed a 30 anni sono stati comprati con i soldi della BCE. Si è trattato di una classica asta a libertà vigiliata.&lt;br /&gt;Non susciti particolare entusiasmo neanche la restrizione dello spread, sceso dal record dei 238 punti base, tra i titoli spagnoli decennali e quelli tedeschi di pari duration. Potrebbe sembrare una buona notizia: ma non è un indice dell’aumento di fiducia verso la Spagna (nessuno ha fiducia visto i crescenti problemi delle casse di risparmio locale), ma viceversa è il segnale che la medesima Germania ha seri problemi di credibilità. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il mercato ha ormai acquisito la consapevolezza &lt;a href="http://economiaincrisi.blogspot.com/2010/06/i-figli-del-diavoletto.html"&gt;dell’incestuoso rapporto tra banche e titoli sovrani&lt;/a&gt;. La compenetrazione è ormai cosi’ stretta che il fallimento di un qualsivoglia stato sovrano trascinerebbe nel baratro tutte le banche europee: quelle tedesche in primis. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Deve risultare sospetto il tentennamento tedesco nella &lt;a href="http://economiaincrisi.blogspot.com/2010/06/luragano.html"&gt;pubblicazione dei risultati dello stress test &lt;/a&gt;(malgrado le ottimistiche condizioni a contorno) relativo al sistema bancario tedesco.&lt;br /&gt;Poiché piove sul bagnato, dalla verde Irlanda giungono tristi notizie: l’Anglo Irish Bank, nazionalizzata nel 2009, ha la necessità di un’iniezione di liquidità di ulteriori 22 Miliardi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5485956854620216402" style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 360px; height: 270px; text-align: center;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mFQWHE8ZQfw/TCIIsYTB3FI/AAAAAAAAASQ/jm1P14gE8p4/s320/the-end.jpg" border="0" /&gt; &lt;a href="http://economiaincrisi.blogspot.com/2010/04/il-vortice-che-risucchia.html"&gt;L’aria di dissolvimento del’Euro &lt;/a&gt;si respira a pieni polmoni. Non per niente Barroso ha sentito la necessità di dichiarare esplicitamente “&lt;em&gt;L’euro non morirà&lt;/em&gt;”, un chiaro te requiem per le orecchie più smaliziate.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://economiaincrisi.blogspot.com/2010/04/il-giocattolo-si-sta-rompendo.html"&gt;I segnali della conclusione del folle esperimento &lt;/a&gt;di macro-economia vi sono tutti, innanzitutto il senso di ridicolo che ( come la Storia insegna) pervade l’inizio della fine di ciascun impero: ecco la chiave di lettura con cui leggere il recente attacco del parlamento europeo contro la Nutella. Mi immagino già zelanti burocrati travestiti da barattoli giganti che vigilano con seria attenzione spaventando i bimbi, innocenti creature attratte dai gusti prelibati.&lt;br /&gt;Vi giuro che &lt;a href="http://economiaincrisi.blogspot.com/2010/02/siamo-in-una-botte-di-ferro.html"&gt;in uno dei post di umorismo nei confronti della burocrazia europea &lt;/a&gt;avevo pensato di citare la Nutella come prossimo bersaglio. Avevo tralasciato l’esempio perché lo credevo troppo fantasioso; anche l’ironia necessita di un fondamento. Ma ormai la realtà ha superato l’incredibile: a questo punto mi butto. A quando l’assalto contro le granite al limone?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:  http://economiaincrisi.blogspot.com/2010/06/lodore-della-fine.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-6011732693649299210?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/6011732693649299210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/06/lodore-della-fine.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/6011732693649299210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/6011732693649299210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/06/lodore-della-fine.html' title='L&apos;ODORE DELLA FINE'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_mFQWHE8ZQfw/TCIIsYTB3FI/AAAAAAAAASQ/jm1P14gE8p4/s72-c/the-end.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-1954867342526932150</id><published>2010-06-22T15:56:00.002+02:00</published><updated>2010-06-22T15:56:00.386+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giustizia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Una disastrosa mattina di black out</title><content type='html'>&lt;em&gt;Helena Janeczek è una scrittrice nata a Monaco di Baviera da  genitori ebrei di origine polacca. Vive in Italia dal 1983. Il suo  ultimo libro è &lt;/em&gt;Le rondini di Montecassino &lt;em&gt;(Guanda 2010).&lt;/em&gt; &lt;p&gt;Una mattina di marzo sono incappata in un disastro dovuto  all’estrazione delle materie prime. Non ero in una miniera delle Ande,  ma su un treno che collega Milano a Varese, Domodossola e Ginevra.  Eppure è a causa del rame che siamo arrivati con tre, quattro, perfino  cinque ore di ritardo. Mancando appuntamenti, perdendo coincidenze,  mezze giornate di lavoro.&lt;span id="more-24194"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Un tassista di Gallarate mi ha raccontato che l’hanno chiamato “fin  giù da Magenta”. Ha caricato persone di ogni tipo, tra cui una donna  disposta a sborsare quasi cento euro pur di arrivare in tempo per  rinnovare il permesso di soggiorno. Tutto questo per un furto fallito.  Ma uno dei metodi più diffusi per ottenere l’“oro rosso” è proprio  rubarlo. Sparisce ovunque, tutti i giorni: da cantieri, cimiteri, chiese  e soprattutto dalle ferrovie. La rete italiana di 16mila chilometri è  come una lunghissima miniera a cielo aperto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I furti sulle linee ferroviarie sono diminuiti rispetto al passato ma  sono ancora molto frequenti. Se toccano un binario morto, nessuno se ne  accorge. Quando, invece, colpiscono il luogo sbagliato al momento  sbagliato – come lo snodo di Milano Certosa alle 6 del mattino – le  conseguenze e i danni sono mostruosi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Telefono e paletta&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Quel giorno è andata male a tutti. Probabilmente i ladri, mi ha spiegato  un giornalista di Varese che sa tutto sui treni, hanno cercato di  isolare i cavi della linea aerea attaccandoci dei pesi ma hanno mandato  in cortocircuito la centralina. Da quel momento, i ferrovieri hanno  dovuto traghettare un centinaio di treni con telefono e paletta,  tornando per otto ore agli albori del trasporto su rotaie.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;“È un miracolo che tutto sia filato liscio”, sottolineavano alcuni  passeggeri con un misto di orgoglio e amarezza, perché i pendolari, come  spesso succede, si sono resi conto solo degli aspetti negativi. Però  c’era anche qualcuno, come il capotreno del convoglio su cui viaggiavo,  al quale avresti dato il titolo di “capitano del treno” per i meriti  mostrati nella bufera ferroviaria.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ai passeggeri del regionale sul quale ci ha fatti trasbordare è  capitato di peggio: 175 minuti di ritardo ufficiale, senza informazioni  né ossigeno, a porte chiuse. “Sequestro di persona, facciamo causa”,  sbottava una signora senza urlare. Quelli che perdono le staffe ci sono  sempre ma la maggior parte dei pendolari sprofonda in un mansueto  fatalismo. La forza lavoro delle regioni più produttive affronta le  défaillance del trasporto ferroviario come se si trattasse di una  calamità naturale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Vite di scarto&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“È vero che il rame vale molto?”, ho chiesto a un agente della Polfer.  Ho letto di quotazioni fino a dieci euro al chilo per il metallo fuso,  pronto a sparire nei container diretti in Cina. “Mah”, scuote la testa.  “Gliene daranno uno, al massimo due. Rubare il rame è roba da disperati.  Lo strappano anche dai passaggi a livello”.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Zingari. Rom. Romeni. Il campo di via Triboniano, commentavano sul  treno, è a due passi dalla stazione di Certosa. Nei giorni successivi al  disastro, però, si è diffusa una voce nuova. I ladri non sarebbero  venuti dal Triboniano ma da alcune baracche abusive ai bordi della  ferrovia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;“Vite di scarto. Ultimi degli ultimi”. Alcune esperienze servono a  misurare il significato di certe espressioni. Da un lato, c’è il danno  incalcolabile all’economia del nordovest, privata per molte ore di  centomila lavoratori. Dall’altro, un reato che vale uno o due euro al  chilo, con il rischio che a rimanere fulminata non sia solo una  centralina. È capitato a un ragazzo italianissimo, a Marsala, che stava  tagliando i fili attaccati a un palo dell’elettricità. A Milano, invece,  il giorno dopo il “disastro del rame” in un piccolo campo abusivo è  morto Emil Razvani, 13 anni, nell’incendio causato da una stufa. &lt;em&gt;Helena  Janeczek&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: http://www.internazionale.it/home/?p=24194&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-1954867342526932150?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/1954867342526932150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/06/una-disastrosa-mattina-di-black-out.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/1954867342526932150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/1954867342526932150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/06/una-disastrosa-mattina-di-black-out.html' title='Una disastrosa mattina di black out'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-2025357755276677438</id><published>2010-06-20T23:54:00.000+02:00</published><updated>2010-06-20T23:54:02.436+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umorismo'/><title type='text'>l'unico frutto dell' amor</title><content type='html'>&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt; &lt;/h3&gt;  &lt;div class="post-body entry-content"&gt; &lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mgLlpDUsvYc/TBGK2xc0iHI/AAAAAAAADT8/FZOcJMh2zf0/s1600/frutta.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img qu="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_mgLlpDUsvYc/TBGK2xc0iHI/AAAAAAAADT8/FZOcJMh2zf0/s320/frutta.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;Fonte: http://gavavenezia.blogspot.com/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-2025357755276677438?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/2025357755276677438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/06/lunico-frutto-dell-amor.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/2025357755276677438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/2025357755276677438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/06/lunico-frutto-dell-amor.html' title='l&apos;unico frutto dell&apos; amor'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_mgLlpDUsvYc/TBGK2xc0iHI/AAAAAAAADT8/FZOcJMh2zf0/s72-c/frutta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-494425731329560194</id><published>2010-06-18T19:50:00.000+02:00</published><updated>2010-06-18T19:50:00.112+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>MULTINAZIONALI IN CINA, FINE DELLA FESTA ?</title><content type='html'>&lt;table width=100%&gt;  &lt;tr valign=top&gt;  &lt;td width=100% bgcolor=white&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;br /&gt;  &lt;/font&gt;  &lt;table width=100%&gt;  &lt;tr valign=top&gt;  &lt;td width=100%&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;br /&gt;  &lt;/font&gt;  &lt;table width=100%&gt;  &lt;tr&gt;  &lt;td width=100% bgcolor=white&gt;&lt;font size=3&gt;DI MARCELO JUSTO&lt;i&gt;&lt;br /&gt;  bbc.co.uk&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Più che paradiso della classe operaia, la Cina è stata durante gli ultimi  decenni il paradiso delle multinazionali: salari infimi, sindacati inesistenti,  zero scioperi. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Niente di meglio per i profitti imprenditoriali la combinazione di questi  fattori, sotto lo sguardo severo del Partito Comunista Cinese (PCC). &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Le cose stanno cambiando. I casi di suicidio nella taiwanese Foxconn e  il consistente aumento salariale concesso da quest'ultima e dalla giapponese  Honda Motor indicano che inizia a soffiare un vento nuovo in questo insolito  matrimonio tra multinazionali e un governo che si definisce marxista. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Foxconn, l'impresa di prodotti elettronici che detiene il record mondiale  di lavoratori impiegati in essa, si è vista accusata del suicidio di 10  lavoratori e annunciò un aumento del 33 % dei salari mentre si ponevano  in seria discussione le condizioni lavorative nella società. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Honda Motor risolse uno sciopero iniziato a metà maggio con un aumento  del 24 %. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Secondo il China Labour Bulletin (CLB), una pubblicazione sindacale cinese  edita in Hong Kong, questi conflitti sono chiari indici di cambiamento  nei rapporti di forza tra lavoratori e multinazionali.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  &amp;quot;Dagli inizi dell'ultimo decennio abbiamo avuto conflitti giornalieri,  ma se prima erano rivolti contro la violazione delle condizioni più basiche,  come ritardi nei pagamenti, negli ultimi tempi il leitmotiv è stata una  lotta attiva per un miglioramento delle condizioni lavorative e salariali",  dichiarò a BBC Mundo il portavoce inglese di LAB, Jeffrey Crothall.&lt;br /&gt;  &lt;b&gt;&lt;br /&gt;  Che dice il Partito ?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Nella stampa cinese gli scioperi hanno avuto un insolito appoggio e considerazione.  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  "nei tre decenni che hanno fatto seguito all'apertura dell'economia,  i lavoratori sono stati i meno beneficiati dalla prosperità economica.  Gli scioperi in Honda segnalano il bisogno di una nuova organizzazione  tra i lavoratori&amp;quot;, sottolinea il Global Times cinese.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Con i "tre decenni" si fa riferimento alla virata cinese dopo la morte  di Mao Tse Tung nel 1976 quando, sotto la leadership di Deng Xiao Ping,  il credo strettamente comunista fu sostituito dal "diventare milionari  è bene", in un'economia aperta al mercato e agli investimenti stranieri.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Sotto vari punti di vista, questi obiettivi sono stati raggiunti. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Secondo il rapporto sul benessere in Cina del 2010, curato dal Hurun Research  Institute, ad oggi all'incirca 875.000 persone posseggono una ricchezza  pari a più di un milione di dollari. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Nel 1985 gli investimenti stranieri diretti in Cina sfioravano i mille  milioni di dollari: vent'anni più tardi si aggiravano intorno ai 60.000  milioni di dollari. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Il problema è che questi milioni non sono arrivati neppure in minima parte  alla classe lavoratrice, quella che dovrebbe essere la naturale base politica  di riferimento del PC cinese e pilastro retorico della propaganda comunista.  &lt;br /&gt;  &lt;b&gt;&lt;br /&gt;  La classe operaia va in paradiso&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Come parte della svolta pro-capitalista di Deng Xiao Ping, si soppresse  nel 1982 il diritto costituzionale allo sciopero, cosa che incrementò la  reputazione del paese come "paradiso delle multinazionali" e lasciò alle  intemperie una popolazione cinese già colpita dalla sovraofferta di forza  lavoro nel mercato.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  I casi di sfruttamento vedono come casi principe le precarie condizioni  dei lavoratori delle miniere (più di 3.000 morti nel 2008) e il fenomeno  del "lavoro schiavo", con casi di utilizzo di manodopera infantile. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Questa situazione ha generato forti dibattiti all'interno del partito  e del governo, sempre preoccupato per il pericolo di disturbi sociali in  una popolazione di 1.300 milioni di persone.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Un segnale di questi dibattiti è l'appoggio agli scioperi da parte di  alcuni mezzi di comunicazione, e l'apparizione di figure populiste come  quella di Bo Xilai, capo del Partito Comunista di Chongqing, nel centro  del paese.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Altro indizio è l'annuncio, ai primi di giugno, di un aumento salariale  per i funzionari pubblici di Pechino pari al 20 %, in linea con ciò che  sta accadendo in altre province e municipi del paese.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Nonostante i deboli segnali, durante un recente sciopero in un'impresa  cotoniera a Henan, la polizia ha arrestato una ventina di lavoratrici accusate  di "perturbare la produzione".&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  "Le autorità non reagiscono con una voce sola: in alcune città e municipi  si è manifestato un atteggiamento accomodante. In altre, si è scelto il  confronto duro&amp;quot;, spiega Crothall. &lt;br /&gt;  &lt;b&gt;&lt;br /&gt;  Tendenze profonde&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Nel 2007, come conseguenza di una serie di denunce di lavoro schiavo, il  Congresso Nazionale del Partito Comunista approvò una legge di contratti  di lavoro che modificavano il deserto legislativo in materia.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Tanto la Camera di Commercio statunitense a Shangai come quella dell'Unione  Europea si lamentarono di come la nuova legislazione "avrebbe ristretto  la flessibilità" (il punto di vista europeo) e "avrebbe provocato un  impatto negativo sugli investimenti" (la teoria nordamericana). &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  I conflitti in Honda e Foxconn sono serviti a sostegno di queste avvertenze  riguardo i possibili pericoli per il modello economico cinese. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Tuttavia, secondo alcune analisi, questi cambi di modello rispondono a  tendenze socioeconomiche profonde tanto per le multinazionali come per  il lavoratori: &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  * il modello di tessuto produttivo cinese significa che ogni industria  gode di reti di fornitori locali essenziali nella determinazione del costo  finale del prodotto.&lt;br /&gt;  * il governo cinese spinge verso un modello di crescita con una maggiore  incidenza del consumo domestico.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  * A livello demografico, la politica familiare che risponde al dettame  "una famiglia, un figlio" e lo sviluppo di differenti aree del paese  ha ridotto la forza lavoro immigrata (circa 135 milioni di persone) che  ribassava la manodopera. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Questo non vuol dire che non ci saranno tensioni lungo il cammino. Due  anni fa, Delta electronics decise di impiantare una nuova filiale a Wuhu,  nella provincia di Anhui, dove i salari sono poco più della metà di quelli  pagati dalla casa madre, a Wujiang. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Più che andarsene, le multinazionali possono cambiare posto nella stessa  Cina per continuare a godere di una manodopera a buon mercato. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Marcelo Justo&lt;br /&gt;  Fonte: www.bbc.co.uk&lt;br /&gt;  Link: http://www.bbc.co.uk/mundo/lg/economia/2010/06/100607_foxconn_china_multinacionales_economia_mj.shtml  &lt;br /&gt;  9.06.2010&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MATTEO B. LUCATELLO  (www.matteolucatello.it) &lt;/font&gt;&lt;/table&gt;  &lt;br /&gt;&lt;/table&gt;  &lt;br /&gt;&lt;/table&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;font size=2 face="sans-serif"&gt;Fonte: &amp;nbsp;http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=7160&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-494425731329560194?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/494425731329560194/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/06/multinazionali-in-cina-fine-della-festa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/494425731329560194'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/494425731329560194'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/06/multinazionali-in-cina-fine-della-festa.html' title='MULTINAZIONALI IN CINA, FINE DELLA FESTA ?'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-7414016280542197350</id><published>2010-06-16T18:00:00.001+02:00</published><updated>2010-06-16T18:00:00.307+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Il ricatto della Fiat su Pomigliano</title><content type='html'>&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt; &lt;/h3&gt;  &lt;div class="post-body entry-content"&gt; &lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.playonbrands.com/s/cc_images/cache_2304111951.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img src="http://www.playonbrands.com/s/cc_images/cache_2304111951.jpg" border="0" height="200" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; di: Filippo Ghira&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Su Pomigliano d’Arco, i dirigenti della Fiat continuano a dichiarare di avere tutte le intenzioni di salvare lo stabilimento campano e di volervi addirittura trasferire la produzione della nuova Panda. Ma sono le condizioni capestro poste dall’azienda che fanno concludere che i vertici aziendali stiano cercando lo scontro per poi avere la scusa di chiudere baracca e burattini in Italia. La prevista chiusura a fine 2011 della produzione a Termini Imerese rappresenta un chiaro campanello d’allarme. La Fiat ormai guarda al mercato americano dove l’integrazione produttiva con la Chrysler, almeno nelle intenzioni, dovrebbe far nascere uno dei maggiori gruppi automobilistici mondiali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="more"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Tendenza confermata da John Elkann, presidente del gruppo che ha definito l'America come “una grande priorità”. Noi, ha sostenuto, contiamo molto nello sviluppo che possiamo avere in quella parte del mondo. L’America per noi non è soltanto un luogo molto importante per il contesto storico ma soprattutto guardando al futuro. Affermazione che significa che l’America con le sue potenzialità è molto più importante dell’Italia. Del resto la produzione italiana è appena un terzo di quella totale del gruppo che ha i suoi punti di forza in Polonia e Brasile e che si sta sempre di più posizionando all’estero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Ben coscienti di questo, una cinquantina di lavoratori dello stabilimento campano di Pomigliano d'Arco hanno manifestato di fronte alla sede romana della Confindustria, dove si stava tenendo l'incontro tra sindacati e Fiat sul futuro dello stabilimento. Al grido di “Pomigliano non si tocca”, i manifestanti hanno aggiunto gli slogan contro Marchionne e le proteste per i “turni di lavoro massacranti” e l'impossibilità di scioperare per far valere i propri diritti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Alle trattative non erano comunque presenti né John Elkann né l’amministratore delegato Sergio Marchionne, impegnati in un convegno culturale a Venezia sulle&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; relazioni fra Italia e Stati Uniti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Marchionne ha detto di sperare in un’intesa al più presto possibile perché lui deve far partire la macchina. Poi è passato ai toni duri ammonendo che in caso di mancato accordo Pomigliano chiuderà. “Che altro potrei fare?”, si è domandato retoricamente. Siamo alla  fine dei tempi: c'e' un limite a tutto, ha affermato seccato. In ogni caso, ha concesso, lasciamoli parlare e negoziare. Cuore di padrone che ha rivelato che non ci sono altri stabilimenti italiani in pericolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Quanto alle vendite del gruppo, c'è lo stesso ritmo di maggio che confermerebbe gli obiettivi che ci si erano fissati per il 2010. Ma, ha lamentato Marchionne, l'Europa attualmente non è un grande mercato deve riprendersi. Resta il fatto che la Fiat ha bisogno di tanti soldi per rifinanziarsi. Sia per esigenze produttive sia per realizzare lo scorporo, a partire dal primo gennaio del 2011 in due società quotate. La prima con le attività dell’auto e la seconda con le altre. Ci sarebbe già l'appoggio di un gruppo di banche internazionali per realizzare tale passaggio. E nel caso la Fiat potrebbe tornare a collocare titoli sui mercati borsistici per rifinanziare il tutto. Per Marchionne, tutto sarebbe a posto, tutto in ordine. Tranne il fatto che la Fiat è oberata da un consistente indebitamento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Molto chiara la posizione del segretario regionale della Fiom piemontese Giorgio Airaudo. Il sindacato concorda con gli obiettivi di raggiungere il tetto produttivo di 1,4 milioni di vetture come previsto dal piano Marchionne da qui al 2015, a Pomigliano, a Mirafiori o negli altri stabilimenti italiani. Il sindacato è disponibile ad affrontare il problema dei turni e degli straordinari, collettivi ed esigibili. Ma, ha ammonito Airaudo, non si può approfittare di questa disponibilità per chiedere ai lavoratori di legarsi le mani dietro la schiena regolando per via contrattuale l'agibilità sindacale e la libertà di sciopero. La situazione, ha spiegato Airaudo, si aggraverà e la Fiom teme un'altra punta della crisi in autunno, che riguarderà anche l'area torinese e piemontese perché i provvedimenti dei governi europei colpiranno molto quelle aziende italiane che rappresentano l'indotto della componentistica di Germania e Francia. E allora è incredibile che in questa situazione si possa pensare che siano i lavoratori a pagarsi il posto di lavoro quando stanno già pagando la crisi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; La Fiat sta insomma cercando di fare passare nel nuovo contratto di lavoro e in azienda le nuove normative varate dal governo che prevedono, in caso di contrasto, il ricorso ad un arbitrato piuttosto che al giudice del lavoro, svuotando quindi di sostanza le norme dello Statuto dei lavoratori del 1970.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; E’ inaccettabile, ha replicato Airaudo, che i dipendenti debbano rinunciare alla possibilità di difendersi e di migliorare le proprie condizioni di lavoro. La Fiat, ha concluso, non sta proponendo qualcosa che riguarda Pomigliano o Torino, ma un nuovo modello di relazioni sindacali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Fonte. &lt;a href="http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&amp;amp;id=2603"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Rinascita.info&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;Fonte:  http://mercatoliberonews.blogspot.com/2010/06/il-ricatto-della-fiat-su-pomigliano.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-7414016280542197350?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/7414016280542197350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/06/il-ricatto-della-fiat-su-pomigliano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/7414016280542197350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/7414016280542197350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/06/il-ricatto-della-fiat-su-pomigliano.html' title='Il ricatto della Fiat su Pomigliano'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-5992884784410591113</id><published>2010-06-16T07:00:00.001+02:00</published><updated>2010-06-16T07:00:05.402+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Giappone rischio default</title><content type='html'>&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt; &lt;/h3&gt;  &lt;div class="post-body entry-content"&gt; &lt;p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://serenitythruhaiku.files.wordpress.com/2009/02/09japan600.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 300px; height: 150px;" src="http://serenitythruhaiku.files.wordpress.com/2009/02/09japan600.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Allarme rosso nel mar Giallo, oggi tocca a Tokio che è senza soldi e rischia il default. &lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Parola del nuovo premier Naoto Kan, che ha messo l'accento sulla necessità di promuovere "subito" il risanamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se il debito pubblico, proiettato verso il 200% del Pil, è posseduto al 94,8% da investitori istituzionali e retail domestici, "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i nostri conti sono diventati i peggiori tra le economie dei Paesi sviluppati e non è possibile andare avanti&lt;/span&gt; con queste politiche fiscali, condizionate dal &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;crescente bisogno di emettere nuovi titoli di Stato&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come è accaduto in Europa per effetto della Grecia, "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;c'é il rischio di collasso&lt;/span&gt; se continuiamo a far crescere il debito pubblico e perdiamo la fiducia dei mercati", ha aggiunto Kan, nel corso del suo lungo intervento alla Dieta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;saluti felici&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Felice Capretta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;Fonte:  http://informazionescorretta.blogspot.com/2010/06/giappone-rischio-default.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-5992884784410591113?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/5992884784410591113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/06/giappone-rischio-default.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/5992884784410591113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/5992884784410591113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/06/giappone-rischio-default.html' title='Giappone rischio default'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-2064792797202776767</id><published>2010-06-14T12:43:00.000+02:00</published><updated>2010-06-14T12:43:00.403+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>SI TORNA IN RECESSIONE?</title><content type='html'>&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt; &lt;/h3&gt; &lt;div class="post-header"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;a class="timestamp-link" href="http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2010/06/si-torna-in-recessione.html" rel="bookmark" title="permanent link"&gt;&lt;abbr class="published" title="2010-06-10T00:26:00+02:00"&gt;&lt;/abbr&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" id="cs_player" height="330" width="425"&gt;&lt;embed src="http://eplayer.clipsyndicate.com/cs_api/get_swf/3/&amp;amp;pl_id=8178&amp;amp;wpid=7804&amp;amp;page_count=5&amp;amp;windows=1&amp;amp;va_id=1504684&amp;amp;show_title=0&amp;amp;auto_start=0&amp;amp;auto_next=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="330" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;    &lt;span class="post-author vcard"&gt; Pubblicato da &lt;span class="fn"&gt;mercatolibero&lt;/span&gt; &lt;/span&gt; &lt;span class="post-timestamp"&gt; a &lt;a class="timestamp-link" href="http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2010/06/si-torna-in-recessione.html" rel="bookmark" title="permanent link"&gt;&lt;abbr class="published" title="2010-06-10T00:26:00+02:00"&gt;giovedì, giugno 10, 2010&lt;/abbr&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Fonte: http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2010/06/si-torna-in-recessione.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-2064792797202776767?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/2064792797202776767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/06/si-torna-in-recessione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/2064792797202776767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/2064792797202776767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/06/si-torna-in-recessione.html' title='SI TORNA IN RECESSIONE?'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-5220561290912127268</id><published>2010-06-07T11:48:00.001+02:00</published><updated>2010-06-07T11:48:00.343+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>IL SUICIDIO DELL'EUROPA.</title><content type='html'>Sergio Cesaratto - 28 Maggio 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La situazione europea è gravissima. Nel bel mezzo della maggiore  crisi economica degli ultimi 80 anni i governi europei si apprestano a  tagliare i bilanci pubblici nella vana speranza di riequilibrarne i  saldi. E’ di questi giorni la notizia che il Fondo Monetario  Internazionale chiede ulteriori misure “greche” alla Spagna, mentre la  stessa Germania è pronta a dare il buon esempio. In Italia il PD si  limita a dire “noi l’avevamo detto” (cosa? che si doveva tagliare  prima?) e a invocare un po’ di giustizia distributiva senza cogliere il  cuore del problema. Questo consiste nel fatto che i tagli avviteranno le  economie europee in una spirale verso il basso che metterà ancor più in  crisi i conti pubblici e privati. Vigliaccamente, inoltre, la presunta  necessità dei tagli viene utilizzata per infliggere un ulteriore colpo  ai sistemi di welfare con la giustificazione che gli europei avrebbero  vissuto “al di sopra dei propri mezzi”. Ma l’argomento è falso. L’Europa  nel suo insieme ha vissuto sempre coi propri mezzi, non ha infatti un  debito estero (anzi l’opposto). La Spagna, il principale paese, fra  quelli più esposti, aveva i conti pubblici “in ordine” sino a un anno  fa. Lo stato sociale non c’entra nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, all’interno dell’Europa vi sono paurose relazioni  debitorie-creditorie fra paesi. Ma di chi è la colpa di questi  squilibri? Solo oggi comprendiamo pienamente quanto avevamo solo  intuito: che la creazione dell’Euro era un esperimento da apprendisti  stregoni. Sta ora diventando senso comune – sebbene non di tutti - che  l’euro abbia dato l’illusione alle banche tedesche e francesi che si  potessero allegramente alimentare bolle edilizie (in Spagna e Irlanda) e  favorire governi clientelari (in particolare quello greco di  centro-destra). Questi meccanismi stimolavano le esportazioni,  soprattutto tedesche, per giunta avvantaggiate anche dalla più moderata  dinamica di prezzi e salari rispetto ai paesi periferici oggetto di  una  crescita “dopata”. Ma i nodi sono poi venuti al pettine. Ora le banche  tedesche – già gonfie di mutui subprime americani - sono inguaiate  quanto il governo greco e le famiglie spagnole trascinate nel boom  edilizio. Sicché anche il pacchetto di aiuti europeo di 750 miliardi di  euro varato lo scorso 9 maggio ha una dubbia affidabilità. Chi davvero  aiuterà chi, visto che il paese che dovrebbe aiutare gli altri, la  Germania, è pieno di crediti inesigibili? La questione è di tale portata  che Wolfgang Munchau (sul Financial Times del 23 maggio) suggerisce  provocatoriamente che potrebbe essere la Grecia a dover aiutare la  Germania. Come noi avevamo fatto notare pochi giorni fa sul Goodwin-box,  anche Munchau ora ci dice che l’unica valida misura adottata è  l’intervento della BCE a sostegno diretto dei titoli pubblici europei.  Meno giustificata è la fiducia nella ripresa delle esportazioni  extra-europee in seguito alla caduta dell’euro. Al limite queste  avvantaggerebbero soprattutto della Germania. Ma soprattutto è da  escludere che Cina e USA resterebbero con le mani in mano se tale calo  perdurasse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esperimento da apprendisti stregoni, si è detto. Ma attenzione, si  tratta di un esperimento consapevolmente perseguito dai governi  dell’Europa periferica, in particolare dall’Italia, che pensava così di  importare la “disciplina tedesca” su salari e mercato del lavoro. Lo  stesso tentativo fu effettuato nel 1979 col Sistema Monetario Europeo, e  si sa come andò a finire. Qui però rischia di finire peggio visto non  c’è più la liretta da svalutare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema è che siamo in assenza di una analisi politica seria a  livello europeo di ciò che sta accadendo. Il PD e la CGIL farebbero  bene, se ne sono capaci, a uscire da una strategia economico-politica in  cui giocano di rimessa su temi in fondo secondari. La questione non  verte su una finestra pensionistica in più o in meno. Il punto è che  bisognerebbe mettere in discussione lo scenario da “suicidio collettivo  europeo” entro cui le misure restrittive dei governi si collocano. E’  l’esistenza stessa di queste manovre congiunte a livello europeo che va  respinta con fermezza. Si passi dunque a discutere di come questo paese  possa porre il problema in sede comunitaria, o alternativamente si possa  tirar fuori da un simile disastro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:  http://www.controlacrisi.org/joomla/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=6292&amp;amp;catid=35&amp;amp;Itemid=68&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-5220561290912127268?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/5220561290912127268/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/06/il-suicidio-delleuropa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/5220561290912127268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/5220561290912127268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/06/il-suicidio-delleuropa.html' title='IL SUICIDIO DELL&apos;EUROPA.'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-8659590968630049772</id><published>2010-06-06T15:11:00.001+02:00</published><updated>2010-06-06T15:11:00.260+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massoneria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>I Governi: signori dell’Unione europea</title><content type='html'>Sono almeno due gli avvenimenti che impongono un adeguamento delle  riflessioni sull’Unione europea, e delle possibili risposte dei  movimenti sociali e delle sinistre di alternativa: la crisi delle  finanze pubbliche di Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna, a cui la  stampa fa riferimento con un acronimo che risulta nelle lingua inglese  alquanto dispregiativo – PIGS (‘maiali’); l’entrata in vigore del  Trattato di Lisbona in sostituzione del Trattato costituzionale bocciato  dai referendum popolari del 2005. &lt;br /&gt;Delle vicende delle finanze pubbliche dei Paesi europei, quella  della Grecia risulta esser la più pressante e la più drammatica. Si  inserisce nel quadro della crisi finanziaria dei subprime e in generale  delle operazioni sui derivati, mine tuttora vaganti nei mercati  mondiali. In particolare, il governo della Grecia si sarebbe imbarcato  in operazioni, denominate Arianna ed Eolo, con banche statunitensi, come  la JP Morgan e la Goldman Sachs, con cui ha ceduto tramite currency  swap i ricavi futuri delle lotterie e delle tasse di atterraggio. Così,  evitando di emettere titoli di Stato, ha contenuto il proprio  indebitamento. Eurostat ha chiesto di vederci chiaro anche in alcune  operazioni del 2005 tra la Banca nazionale greca con la onnipresente  Goldman Sachs, riguardante un contratto di interest rate swap, e un  altro swap attivato con la società veicolo Titlos. Questi ed altri  particolari sono rinvenibili nei documenti delle riunioni che si  succedono freneticamente a Bruxelles, fucina decisionale delle politiche  pubbliche europee. Proprio su questo aspetto vorrei richiamare  l’attenzione, perché al centro del processo decisionale dell’UE sono i  governi con l’assistenza dell’Eurogruppo e della BCE che hanno imposto  la ormai ben nota politica di ‘lacrime e sangue’ con tagli ai salari,  alle pensioni, ai servizi sociali per giungere, in Grecia, già nel 2010  alla riduzione del 4% del deficit – per portarlo dal 12,7 % all’8,7% con  una manovra di 4,8 miliardi di euro.&lt;br /&gt;L’11 febbraio il neo-presidente del Consiglio europeo Van Rompuy,  figura istituita con il Trattato di Lisbona, ha dato il via al  commissariamento del governo greco chiamato a rendere conto di tutte le  misure, e della loro attuazione, all’UE e specificamente al Consiglio  europeo, composto, è bene sempre ricordarlo, dai Capi di Stato e di  governo. G. Papandreu ha eseguito alla lettera le raccomandazioni, anzi è  andato anche oltre, giungendo a tagli della spesa pubblica che  raggiungono il 2% del PIL. La risposta di massa non si è fatta attendere  con due scioperi generali e manifestazioni di piazza per chiedere che  siano i ricchi, le banche, i centri finanziari a pagare il conto del  dissesto delle finanza pubbliche.&lt;br /&gt;Per l’UE il problema greco si presenta in maniera molto complicata  anche da un punto di vista delle procedure, perché il Protocollo sui  disavanzi pubblici, quello dei criteri di Maastricht, impongono livelli  del 3% e del 60% rispettivamente per il deficit e per il debito  pubblici. A causa della crisi finanziaria, Stati e BCE sono intervenuti  massicciamente per sostenere il sistema finanziario rendendo disponibili  linee di credito a basso costo e dunque con forti iniezioni monetarie:  deficit e debito per tutti gli Stati dell’UE sono oltre quei parametri −  la virtuosa Germania ha un livello di debito ormai al 73% e del deficit  al 5,5% del PIL: «Le banche hanno potuto finanziarsi presso la banca  centrale e investire soprattutto in titoli pubblici. Lo stimolo  monetario – si badi è Carlo Bastasin a scriverlo su il sole24ore (4  marzo 2010) − ha aiutato in primo luogo le banche che hanno potuto  rimettere in sesto i propri bilanci gravati da investimenti di cattiva  qualità. Ma il denaro facile ha anche aiutato i governi europei a  finanziare i loro disavanzi pubblici grazie alla maggiore domanda di  obbligazioni governative da parte delle banche stesse». Come si vede   l’asse governi-banche-finanza è il fulcro di potere, da dove  scaturiscono le decisioni strategiche delle linee di azione del  capitalismo europeo. Gli sviluppi della politica dell’UE in Grecia  stanno rafforzando quel potere che vede la Germania primeggiare sempre  più, forte del suo rapporto con la Francia, pur sottoposto di recente ad  acute tensioni.&lt;br /&gt;Come risolvere la crisi del debito sovrano greco? Si sono messe a  punto strategie che integrano, e a volte superano, quelle previste dai  Trattati. L’articolo 101 del Trattato sulla Comunità Europea (TCE), ora  divenuto art. 123 del Trattato sul Funzionamento dell’UE, vieta «la  concessione di scoperti di conto o qualsiasi altra forma di  facilitazione creditizia da parte della BCE o da parte delle banche  centrali degli Stati membri a istituzioni od organismi dell’Unione, alle  amministrazioni statali, agli enti regionali, locali o agli altri enti  pubblici», dunque vieta aiuti alle finanze pubbliche se non in casi  eccezionali che sfuggano al controllo dei governi, come nelle calamità  naturali (art. 100 TCE, nuovo art. 122 del TFUE). La gabbia costruita a  Maastricht si va ritorcendo contro gli stessi governi, i quali però  disponendo del potere decisionale senza controlli da parte delle  istituzioni rappresentative, hanno varato una strategia che ripete lo  schema di salvataggio delle banche. Si tratta in pratica di due  interventi. Il primo è di offrire nei fatti una garanzia pubblica alle  banche franco-tedesche − i cd aiuti bilaterali − per intervenire a  sostegno della Grecia consentendo loro di acquistare titoli pubblici  evitando il default di uno Stato sovrano membro dell’UE. Così si  rispetta formalmente il dettato dell’art. 101 TCE (123 del TFUE): sono  le banche che si approvvigioneranno di denaro a basso costo dalla BCE e  dalle Banche centrali, per acquistare titoli pubblici greci con guadagni  dell’ordine del 4-5% e preservando così anche il valore dei  vecchi  titoli . La Grecia è commissariata dal Consiglio europeo anche  formalmente dal 25 marzo, e affidata alle cure finanziarie delle banche −  le stesse che hanno causato il disastro finanziario con le operazioni  sui derivati. Il secondo intervento è del FMI, come vedremo più avanti.&lt;br /&gt;Il dato politico centrale è che la lezione greca sta spingendo la  Germania a chiedere l’inasprimento della disciplina finanziaria tanto da  delineare un ambizioso piano, presentato dal Ministro delle finanze W.  Schäuble, di un Fondo Monetario Europeo (FME), proposta che sta mettendo  a dura prova l’asse franco-tedesco. Lo scopo politico del FME, al di là  della sua fattibilità, è di ottenere l’irrigidimento delle regole  relative alla stabilità dei prezzi e alla disciplina dei bilanci,  sancite nei Trattati. Di che si discute? Lascio la parola a Schäuble: in  situazioni in cui i mercati finanziari globali perdono fiducia verso il  ‘debito sovrano’ di un membro dell’UE, come nel caso greco, questo  potrebbe ricevere aiuti sotto forma di liquidità di emergenza da un  Fondo Monetario Europeo per evitare il default. Tali aiuti non sarebbero  di certo gratis perché le decisioni politiche riguardanti gli aiuti  dovrebbero essere prese dall’Eurogruppo in accordo con la BCE; gli aiuti  di emergenza sarebbero vincolati a sanzioni per indurre le necessarie  riduzioni del disavanzo di bilancio; sarebbero poi inflitte sanzioni  monetarie, come oggi in caso di ‘sforamento’ dei parametri di  Maastricht; poi verrebbe imposta una rigida disciplina fiscale – che  oggi è ancora di competenza esclusiva degli Stati; infine, si  giungerebbe a vere e proprie punizioni politiche con la sospensione del  diritto di voto.&lt;br /&gt;La proposta del FME è stata la minaccia per spianare la strada alle  misure varate dal Consiglio europeo del 25-26 marzo, che si è concluso  con la netta affermazione della linea di A. Merkel: imposizione del  ricorso al mercato e del rispetto delle sue regole per il finanziamento  del debito, aiuti bilaterali europei a tassi di mercato e, solo in  caso  di estrema necessità, intervento dell’FMI per salvaguardare la  stabilità finanziaria. Dunque, nessun sussidio e inasprimento delle  procedure di infrazione sui debiti eccessivi. La scelta strategica,  formulata nella dichiarazione del 25 marzo, risiede nel fatto che i capi  di Stato e di governo si sono autoattribuiti il potere del  coordinamento delle politiche economiche e della strategia della  crescita attraverso la concentrazione della governance dell’economia  dell’EU nel Consiglio europeo. &lt;br /&gt;La vicenda greca è l’ulteriore dimostrazione che i signori della  decisione politica dell’UE sono i governi, legati alle élites economiche  e finanziarie, e che il mercato, con i suoi equilibri monetari garanti  di una concorrenza non falsata dalle svalutazioni competitive, rimane la  stella polare dell’UE. Lo si può affermare non solo perché lo stesso  tentativo di dare una costituzione attraverso lo spurio strumento di  diritto internazionale quale un Trattato è fallito − il cosiddetto  Trattato costituzionale è stato infatti sostituito dal Trattato di  Lisbona; ma anche perché quest’ultimo lungi dall’attenuare il deficit  democratico, lo ha accentuato. Questi primi passi dell’UE dopo la sua  entrata in vigore, il 1° dicembre 2009, stanno lì a dimostrarlo. La  figura del presidente del Consiglio europeo, lungi dal semplificare il  barocchismo istituzionale, l’ha amplificato ed essa serve solo a rendere  più continuativa l’azione diretta dei governi, che già controllano il  processo legislativo attraverso le formazioni dei Consigli dei Ministri.  Il Trattato di Lisbona potenzia il ruolo dei governi nelle politiche  macroeconomiche, campo in cui il Parlamento europeo viene solamente  informato e consultato. &lt;br /&gt;L’ultima notazione è che, con la figura dell’Alto rappresentante di  politica estera e di sicurezza, si allarga ancor di più il campo di  azione dei governi perché questo cruciale ambito di intervento è di  competenza esclusiva del Consiglio europeo.&lt;br /&gt;Come avvenuto per la costruzione e la gestione del mercato unico,  pure nel campo della politica di pace e guerra i governi hanno  trasferito in una sede sovranazionale il potere decisionale sottraendolo  ai parlamenti: a quello europeo, perché può essere solo consultato o al  più informato delle azioni in politica estera e di difesa; a quelli  nazionali, perché le decisioni del Consiglio europeo sono vincolanti per  gli Stati, che così vanificano i poteri parlamentari di indirizzo e  controllo della politica estera e di difesa.&lt;br /&gt;Quanti credono che l’UE sia una comunità di diritto la cui  costituzione sta scritta nei Trattati cadono nella fallacia  positivistica secondo cui basta la legalità della fonte a legittimare le  norme; quanti credono, invece, che una comunità di diritto debba essere  vincolata dai diritti di libertà individuali e collettivi, politici  economici e sociali, hanno il compito di continuare la mobilitazione per  una Costituzione europea che le élites non sono in grado di istituire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Franco Russo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Pubblicato sul mensile Su la testa, n. 1 2010)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: http://www.controlacrisi.org/joomla/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=6279&amp;amp;catid=35&amp;amp;Itemid=68&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-8659590968630049772?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/8659590968630049772/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/06/i-governi-signori-dellunione-europea.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/8659590968630049772'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/8659590968630049772'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/06/i-governi-signori-dellunione-europea.html' title='I Governi: signori dell’Unione europea'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-8461478391592216122</id><published>2010-06-05T23:27:00.002+02:00</published><updated>2010-06-05T23:27:00.523+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>FIAT CHE DISASTRO IMMANE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Uu_0z9hES-o/TAWoc1RMZjI/AAAAAAAALaQ/95EUAwX1fTo/s1600/incidente_2.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 246px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Uu_0z9hES-o/TAWoc1RMZjI/AAAAAAAALaQ/95EUAwX1fTo/s400/incidente_2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5477969735055074866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da  mesi denunciamo la perdita di competitività dell'auto Fiat sul mercato  italiano....MA I DATI DI IERI SONO MOLTO MOLTO BRUTTI!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A maggio  sono state immatricolate 167mila autovetture, con una flessione del  13,79% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.&lt;br /&gt;La gravità  della situazione del mercato italiano delle quattro ruote viene  testimoniata anche dal fatto che l'86% dei concessionari dichiara  affluenza di visitatori negli show room su bassi livelli e l'88% parla  di livelli molto contenuti di acquisizioni di ordini, cui si aggiunge il  94% che lamenta una remuneratività delle vendite su livelli inadeguati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e  FIAT.......ha performato decisamente peggio del settore. A maggio LA  flessione è del 25,06% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.  La contrazione è quasi doppia in confronto a quella registrata dal  mercato complessivamente e pari al 13,79%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A livello di gruppo la  quota di mercato ha subito una netta flessione al 29,83%, rispetto al  34,33% conseguita a maggio dello scorso anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PER FIAT SON  DOLORI.  IL TARGET SCENDE A 7 EURO!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:  http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2010/06/fiat-che-disastro-immane.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-8461478391592216122?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/8461478391592216122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/06/fiat-che-disastro-immane.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/8461478391592216122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/8461478391592216122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/06/fiat-che-disastro-immane.html' title='FIAT CHE DISASTRO IMMANE'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Uu_0z9hES-o/TAWoc1RMZjI/AAAAAAAALaQ/95EUAwX1fTo/s72-c/incidente_2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-2401908679316759909</id><published>2010-06-05T08:35:00.000+02:00</published><updated>2010-06-05T08:35:00.771+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>2011: ci aspetta una nuova recessione dell’economia mondiale?</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;Mentre le grandi economie mondiali stanno dando i primi  segnali di ripresa, diversi esperti ed analisti già avvertono che l'anno  prossimo potrebbe giungere una nuova grande crisi economica globale.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;L'economia mondiale potrebbe cadere in una nuova grande  depressione nel 2011? Nonostante i segni di ripresa dalla recessione si  stiano consolidando nei vari &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/images/large_cash.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;paesi,  diversi analisti economici ed autorità governative di tutto il mondo sostengono  che nuovi ed inquietanti segnali d'allarme sono all'orizzonte e che bisogna  prestare loro molta attenzione. I due pericoli principali sono, manco a  dirlo, ancora una volta i debiti e la paura, che come sappiamo oggi abbondano  nel mondo finanziario.&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;LA PIÙ GRANDE CRISI DEI DEBITI SOVRANI -&lt;/b&gt; In risposta  alla crisi finanziaria globale del 2007 e 2008, i governi di tutto il mondo  hanno speso somme di denaro senza precedenti e, allo stesso tempo, contratto  enormi debiti. All'estero, in particolare, queste ingenti somme hanno  permesso il salvataggio del sistema bancario. Dopo quanto è accaduto in  &lt;b&gt;Grecia&lt;/b&gt;, tuttavia, appare sempre più evidente che in tutto il mondo  c'è un numero crescente di governi che hanno bisogno di salvare innanzitutto  se stessi. Che cosa succederà, allora? Nelle passate settimane abbiamo  già visto quale paura si è generata nei mercati finanziari, quando un paese  piccolo come la &lt;b&gt;Grecia &lt;/b&gt;ha rischiato – e probabilmente rischia ancora  – di scivolare sul suo pesante debito. Il problema è che agli occhi dei  mercati (e non solo degli speculatori) diversi altri paesi appaiono incapaci  di gestire il loro indebitamento. Questa incertezza, potrebbe trasformarsi  in vera e propria tensione e percorrere i mercati finanziari da un capo  all'altro del mondo. La verità è che ci troviamo di fronte alla più grande  crisi dei debiti sovrani della storia moderna. Non c'è una via d'uscita  indolore da questo pasticcio finanziario. Molti paesi saranno costretti  a tagliare le loro spese ed i loro investimenti, con inevitabili ricadute  e contraccolpi sulle loro stesse popolazioni.&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;LA STRETTA VIA TRA AUSTERITY E CRESCITA &lt;/b&gt;- Alcune  delle massime autorità finanziarie del mondo ci stanno avvertendo che se  non verrà fatto qualcosa di sostanziale da parte dei singoli governi, le  incertezze del 2010 rischiano di trasformarsi in nuove bruciati ricadute  nel 2011. La via più semplice, quella che ci accingiamo a percorrere pure  noi con la manovra varata in fretta e furia dal governo, è quella del taglio  e dell'austerity. Questa via, suggerita in primis dal &lt;b&gt;Fondo monetario  internazionale&lt;/b&gt; (FMI). che impone certamente sacrifici apre il varco  a successive pressioni deflazionistiche, ossia la riduzione generalizzata  dei prezzi (e quindi del valore dei beni) e soprattutto quando non è affiancata  da opportune misure di "stimolo" – come appunto oggi ha rilevato il  governatore di &lt;b&gt;Bankitalia, Mario Draghi&lt;/b&gt; – può avere pesanti ripercussioni  sulla crescita economica. L'&lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt;, come sappiamo, porta sulle  sue spalle il pesantissimo fardello del debito pubblico (il terzo più grande  nel mondo) ma, allo stesso tempo, cresce poco o niente. Secondo le previsioni  dello stesso governo, nel biennio 2010-2011 la nostra crescita dovrebbe  attestarsi intorno al 2%. Nel solo 2009 invece, il nostro Pil è crollato  del 5,1%. Quindi con un differenziale negativo del 3%. Ovviamente le politiche  di "stimolo" costano, e se gli effetti sono scarsi o comunque poco soddisfacenti  – in termini di crescita di&lt;b&gt; Pil &lt;/b&gt;- i problemi nel lungo termine  rischiano di aggravarsi ulteriormente. Proprio questa difficile prospettiva,  apre scenari a tinte fosche che molti analisti già scorgono – in chiave  mondiale – per il 2011.&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;LA PAROLA AGLI ESPERTI -&lt;/b&gt; In proposito, un apprezzato  &lt;/span&gt;&lt;a href="http://theeconomiccollapseblog.com/archives/the-depression-of-2011-23-economic-warning-signs-from-financial-authorities-all-over-the-globe" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:blue;"&gt;&lt;u&gt;blog  &lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;economico americano ha raccolto le opinioni  di molti importati esperti finanziari ed economici che qui abbiamo provato  a riassumere. Secondo il famoso economista&lt;b&gt; Nouriel Roubini&lt;/b&gt;: "&lt;i&gt;Siamo  ancora nel mezzo di questa crisi, anche se c'è una ripresa in atto. Durante  la "Grande Depressione" tra il 1929 e il 1933, ci fu l'inizio di una  ripresa, ma poi seguì una seconda recessione a cavallo degli anni1937-1939.  Se non si affrontano i problemi, si rischia di avere una recessione ancora  peggiore della prima&lt;/i&gt;". Per &lt;b&gt;Mervyn King&lt;/b&gt;, governatore della&lt;b&gt;  Banca d'Inghilterra&lt;/b&gt; "&lt;i&gt;Pilotare una crisi bancaria è stato abbastanza  difficile, ma almeno ci siamo potuti appoggiare ai bilanci del settore  pubblico. Una volta che la crisi tocca il debito sovrano invece, non c'è  una risposta, poiché manca ogni riferimento&lt;/i&gt;". Mentre la cancelliera  tedesca, &lt;b&gt;Angela Merkel&lt;/b&gt; sostiene che "&lt;i&gt;l'attuale crisi che ha  di fronte l'euro è la prova più grande che l'Europa ha affrontato da  decenni, dall'epoca del Trattato di Roma, firmato nel 1957&lt;/i&gt;", &lt;b&gt;Paul  Donovan&lt;/b&gt;, senior economist presso &lt;b&gt;UBS &lt;/b&gt;ribatte che a seguito di  questa stessa crisi è lecito chiedersi "&lt;i&gt;Se l'euro esisterà ancora  tra tre anni&lt;/i&gt;". &lt;b&gt;Michael Pento&lt;/b&gt;, capo economista presso il &lt;b&gt;Delta  Global Advisors&lt;/b&gt; prevede invece che "&lt;i&gt;La crisi in Grecia sta per  diffondersi in Spagna e diventerà molto difficile da affrontare. Si somma  debito a debito&lt;/i&gt;". Questo, tuttavia, ritiene sempre &lt;b&gt;Pento&lt;/b&gt; "&lt;i&gt;E'  uno scenario meraviglioso per il mercato dell'oro&lt;/i&gt;". A loro volta,  i ricercatori di &lt;b&gt;LEAP/E2020&lt;/b&gt; ritengono che "&lt;i&gt;la crisi sistemica  globale subirà un nuovo contraccolpo a partire dalla primavera 2010 [...]  A quel punto occorreranno nuove misure di sostegno per l'economia a causa  del fallimento dei vari stimoli del 2009, tuttavia le dimensione raggiunte  dai vari deficit di bilancio, escludono qualsiasi nuova e significativa  spesa&lt;/i&gt;". Che è, guarda caso, proprio quello che si rimprovera alla  manovra correttiva di Tremonti già oggi.&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;IPSE DIXIT – Peter Morici&lt;/b&gt;, professore di economia  all'&lt;b&gt;Università&lt;/b&gt; del &lt;b&gt;Maryland&lt;/b&gt;: "&lt;i&gt;Lo tsunami finanziario  sta per spostarsi in America&lt;/i&gt;". &lt;b&gt;Bob Chapman&lt;/b&gt;, del &lt;b&gt;Forecaster  Internazionale &lt;/b&gt;si lancia in una metafora dal sapore botanico: "&lt;i&gt;I  germogli verdi di ripresa si stanno trasformando in edera velenosa. Abbiamo  più debito e monte più volatili. In questo processo la Fed e la BCE hanno  ora perso ogni credibilità&lt;/i&gt;".&lt;b&gt; Ambrose Evans-Pritchard&lt;/b&gt;, editorialista  del &lt;b&gt;Telegraph&lt;/b&gt;: "&lt;i&gt;La massa monetaria negli Stati Uniti si sta  contraendo ad un tasso di accelerazione che corrisponde a quella che si  ebbe negli anni tra il 1929 e il1933, nonostante i tassi di interesse vicini  allo zero&lt;/i&gt;". &lt;b&gt;Jonas Iliana&lt;/b&gt;, editorialista della &lt;b&gt;Reuters&lt;/b&gt;:  "&lt;i&gt;Secondo uno studio del Real Capital Analytics, il tasso di insolvenza  per i mutui commerciali detenute dalle banche, nel primo trimestre ha raggiunto  il suo livello più alto almeno dal 1992 e si prevede che crescerà ancora  entro la fine dell'anno raggiungendo il picco nel 2011&lt;/i&gt;". Per &lt;b&gt;Paul  Krugman&lt;/b&gt;, economista e premio &lt;b&gt;Nob&lt;i&gt;el&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;: "L'economia  appare debole, il Giappone che sembra essere uscito dalla crisi prima degli  altri adesso si avvicina alla deflazione&lt;/i&gt;". &lt;b&gt;Stan Humphries&lt;/b&gt;,  capo economista per &lt;b&gt;Zillow.com&lt;/b&gt; punta il dito sul mercato immobiliare  americano: &lt;i&gt;"Chiunque si attende un robusto rimbalzo del mercato immobiliare  sarà amaramente deluso&lt;/i&gt;". Per &lt;b&gt;Bloomberg,&lt;/b&gt; infine, anche i bond  del &lt;b&gt;Tesoro &lt;/b&gt;americano nel 2011 rischiano di finire sotto pressione.  "&lt;i&gt;L'agenzia di rating Moody's potrebbe rivedere la sua "triple A&lt;/i&gt;".  Che i &lt;b&gt;Maya &lt;/b&gt;abbiano sbagliato di un anno la loro catastrofica previsione  della "&lt;i&gt;fine del mondo&lt;/i&gt;"?&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:sans-serif;font-size:85%;"&gt;Fonte: http://www.giornalettismo.com/archives/65248/%ef%bb%bfnel-2011-nuova-recessione-delleconomia/&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-2401908679316759909?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/2401908679316759909/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/06/2011-ci-aspetta-una-nuova-recessione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/2401908679316759909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/2401908679316759909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/06/2011-ci-aspetta-una-nuova-recessione.html' title='2011: ci aspetta una nuova recessione dell’economia mondiale?'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>