<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807</id><updated>2010-09-09T16:11:00.073+02:00</updated><title type='text'>INFORMARMY.com</title><subtitle type='html'>notizie ed informazione di politica, ambiente, salute, giustizia, finanza, economia, inquinamento, lavoro, sicurezza, alimentazione, malattie, massoneria, esoterismo, mafia e tanto altro</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/-/economia'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/search/label/economia'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/-/economia/-/economia?start-index=26&amp;max-results=25'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>1869</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-8293600418655272792</id><published>2010-09-07T15:47:00.001+02:00</published><updated>2010-09-07T15:47:00.090+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>La Fininvest sta peggio del capo</title><content type='html'>Viaggio nei bilanci di Fininvest e delle controllate: Mediaset,   Mondadori, Mediolanum e Milan. Dai debiti degli anni '90 alla   ristrutturazione finanziaria, con ricca distribuzione degli utili alla   famiglia padrona. Adesso i numeri volgono al peggio: siamo agli anni del   declino. In quest'articolo si spiega perché.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di &lt;strong&gt;Pitagora&lt;/strong&gt;, da sbilanciamoci.info&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’  opinione diffusa che la situazione economica e finanziaria del gruppo  Fininvest fosse critica nei primi anni '90 mentre sia florida quella  attuale. L’esame delle informazioni di bilancio, delle operazioni  realizzate sui mercati finanziari, dei punti di forza nei confronti dei  concorrenti e dei rischi che gravano sulle società del gruppo mostra una  realtà differente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’inizio degli anni '90 il gruppo Fininvest  era fortemente indebitato: nel bilancio consolidato del 1993, i debiti  finanziari assommavano a circa 4.500 miliardi di lire e quelli  commerciali superavano i 2.200 miliardi, ma le società operative si  trovavano in una situazione favorevole nei mercati di riferimento. I  rischi che gravavano sul gruppo riguardavano comportamenti degli  amministratori censurabili sul piano penale, ma con improbabili ricadute  sulle società operative. L’assetto proprietario, benché opaco e  improprio, consentiva un’elevata flessibilità della gestione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le  tre principali società del gruppo (Mediaset, Mondadori, Mediolanum)  esprimevano elevate potenzialità di reddito perché operavano in mercati  in espansione in una posizione di vantaggio rispetto ai concorrenti; in  particolare:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;    Mediaset si trovava in una situazione di duopolio con la  Rai, ma aveva una struttura organizzativa più agile, una gestione più  flessibile ed era sottoposta a minori vincoli amministrativi;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;    La quota di Mondadori nel mercato dei libri e dei periodici  era maggioritaria e la carta stampata non subiva la concorrenza di altri  media;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;    Il modello commerciale di Mediolanum, incentrato sulla rete  di promotori finanziari invece che di sportelli fissi rappresentava uno  schema più aggressivo e flessibile ma meno costoso rispetto a quello dei  concorrenti; inoltre il mercato della previdenza privata e del  risparmio gestito si trovava in una fase di espansione.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; I punti di forza delle società operative consentirono la  ristrutturazione finanziaria del gruppo attraverso l’apertura  dell’assetto proprietario al mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La ristrutturazione finanziaria del triennio 1994-1996&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nel  triennio 1994-1996 il gruppo realizzò una serie di operazioni  straordinarie sui mercati dei capitali per ridurre l’esposizione con il  sistema bancario; complessivamente fu raccolta una somma pari all’intero  indebitamento finanziario:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;    Nel giugno del 1994 fu collocato in borsa oltre la metà del  capitale della Mondadori con un incasso netto di 800 miliardi (quello  lordo fu di 990 miliardi); il prezzo delle azioni collocate in borsa fu  di 15.000 lire (circa 7,8 euro).&lt;/li&gt;&lt;li&gt;    A luglio del 1995 fu eseguito un aumento di capitale di  Mediaset riservato ad alcuni investitori privati (Kirsh, Rupert, Al  Waaled): a fronte del conferimento di 1.200 miliardi di lire, i nuovi  soci acquisirono il 15% del capitale (6.800 miliardi il valore  attribuito alla società, prima della ricapitalizzazione). Nei mesi  successivi le principali banche creditrici di Fininvest convertirono  parte dell’esposizione creditoria in azioni Mediaset detenute dalla  capogruppo (5,2%).&lt;/li&gt;&lt;li&gt;    A maggio del 1996 fu collocato in borsa il 23,4% di  Mediolanum, società controllata congiuntamente dalla Fininvest e dal  gruppo Doris; l’introito complessivo fu di 384 miliardi ripartito tra la  società (100 miliardi come aumento di capitale) e i soci (l’incasso di  Fininvest fu di circa 100 miliardi perché Doris vendette una quota  superiore di azioni). Il prezzo di collocamento fu di 12.000 lire (circa  6,2 euro.)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;    A giugno del 1996, avvenne il collocamento in borsa di circa  270 milioni di azioni Mediaset al prezzo di 7.000 lire (circa 3,6 euro)  con un introito di circa 1.900 miliardi di lire.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; Fuori dai mercati regolamentati, la catena “Euromercato” fu ceduta a un gruppo francese della grande distribuzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla  fine del 1996 il gruppo Fininvest aveva azzerato l’indebitamento  finanziario, iscritto in bilancio enormi plusvalenze e manteneva il  controllo di:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;    Mediaset, con circa il 50% del capitale.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;    Mondadori, con quasi il 50% del capitale.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;    Mediolanum, con un patto di sindacato sottoscritto con Ennio Doris (insieme mantenevano il 76% del capitale).&lt;/li&gt;&lt;li&gt;    Milan, con la totalità delle azioni.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;strong&gt;La gestione ordinaria del periodo 1997 - 2005&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Non  più gravate da livelli di debito eccessivi, negli anni seguenti le  società operative produssero risultati soddisfacenti che sono stati  massicciamente distribuiti agli azionisti. A sua volta la capogruppo  Fininvest ha costantemente distribuito alle numerose società azioniste  (quelle con lo stesso prefisso Italiana holding e suffisso un numero  compreso tra 1 e 24) gran parte degli utili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le quotazioni delle  azioni crebbero vistosamente, anche in relazione all’andamento generale  della borsa: nel 2000 l’azione Mediaset arrivò alla quotazione di 52.000  lire (circa 27 euro).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche per effetto delle ingenti  distribuzioni di utili, alla fine del 2004, la capogruppo presentava un  indebitamento finanziario netto di 864 milioni euro. Nell’aprile del  2005, la Fininvest ha proceduto al collocamento presso investitori  privati del 16,68% del capitale Mediaset a un prezzo per azione di 10,55  euro con un introito superiore a 2 miliardi di euro. Alla fine  dell’anno la capogruppo aveva disponibilità finanziarie per circa 760  milioni. Una parte delle azioni cedute è stata in seguito riacquistata e  in questo periodo la quota di controllo è pari al 39%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il declino del quinquennio 2005 -2010&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli anni più recenti l’andamento di borsa delle società del gruppo Fininvest non è stato favorevole:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;    Nell’ultimo quadriennio, il valore delle azioni Mediaset si è  più che dimezzato; a marzo del 2009, la quotazione ha toccato il minimo  di 3,1 euro per azione, un prezzo inferiore del 20% a quello del  collocamento del 1996.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;    Le azioni Mondadori hanno perso oltre il 70% del loro valore nell’ultimo triennio.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Il calo dei titoli Mediolanum è stato superiore al 60% in  quattro anni; a marzo del 2009 l’azione ha toccato un prezzo minimo di  2,2 euro.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; Agli attuali corsi di borsa, i titoli complessivamente immessi sul  mercato dalla Fininvest esprimono un valore ampiamente inferiore a  quello di collocamento. Tra il 1994 e il 2010 la capitalizzazione della  Mondadori è scesa di oltre il 40%; con riferimento all’ultimo  collocamento di titoli Mediaset, la diminuzione di valore è stata di 1,1  mld di euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo i dati consolidati pubblicati sul sito  della Fininvest, la performance economica finanziaria del gruppo nel  biennio 2007-2009 è stata non particolarmente favorevole; in  particolare:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;    Il fattu&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;è sceso da 6,2 a 5,4 miliardi di euro.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;    L’utile è calato da 366 a 174 milioni (nel secondo semestre  del 2008 il gruppo ha chiuso i conti con una perdita di oltre 30  milioni).&lt;/li&gt;&lt;li&gt;    L’indebitamento finanziario netto, escluso quello del Milan i  cui conti non sono consolidati con il metodo integrale, è raddoppiato,  passando da 597 a 1.175 milioni.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;    Il patrimonio netto è sceso di 365 milioni.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;    Gli investimenti sono calati del 28,5% a 1,4 miliardi.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; Il downsizing del gruppo ha riguardato anche la compagine del personale  ridottasi di 3.300 unità e del 15,5%; una parte considerevole degli  oneri di ristrutturazione è gravata sui conti pubblici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I dati  consolidati non danno peraltro conto delle politiche di bilancio, dei  rischi e dei punti di debolezza delle società che compongono il gruppo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-fininvest-sta-peggio-del-capo/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-8293600418655272792?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/8293600418655272792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/09/la-fininvest-sta-peggio-del-capo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/8293600418655272792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/8293600418655272792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/09/la-fininvest-sta-peggio-del-capo.html' title='La Fininvest sta peggio del capo'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-1459190934638702752</id><published>2010-09-04T15:43:00.002+02:00</published><updated>2010-09-04T15:43:00.049+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massoneria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><title type='text'>USA: Booooom ISM manifatturiero (contro ogni logica)</title><content type='html'>&lt;h3 class="post-title"&gt; &lt;/h3&gt; &lt;div class="post-header-line-1"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class="post-body"&gt; &lt;p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_yhxj9UA1Tb4/TH5gyehUdAI/AAAAAAAACdc/tu3EFulhxdQ/s1600/orolog.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 160px; height: 160px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_yhxj9UA1Tb4/TH5gyehUdAI/AAAAAAAACdc/tu3EFulhxdQ/s200/orolog.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511949414250607618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Aggiornamento delle 16.50&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In effetti se combiniamo il pessimo dato USA di oggi sulla &lt;a href="http://it.finance.yahoo.com/notizie/usa-a-luglio-spese-settore-costruzioni-1-a-minimi-dei-10-anni-asca-4fd43ead1d25.html?x=0"&gt;spesa per le costruzioni a -1% &lt;/a&gt;&lt;a href="http://it.finance.yahoo.com/notizie/usa-a-luglio-spese-settore-costruzioni-1-a-minimi-dei-10-anni-asca-4fd43ead1d25.html?x=0"&gt; in luglio &lt;/a&gt;&lt;a href="http://it.finance.yahoo.com/notizie/usa-a-luglio-spese-settore-costruzioni-1-a-minimi-dei-10-anni-asca-4fd43ead1d25.html?x=0"&gt;(minimi da 10 anni)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;con il &lt;a href="http://www.wallstreetitalia.com/article.aspx?IdPage=996754"&gt;pessimo dato occupazionale&lt;/a&gt; americano dell'ADP: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;in Agosto nel settore privato &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;"&gt;persi 10mila&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; posti di lavoro contro le attese per +15mila.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;otteniamo una miscela ESPLOSIVA PER LE BORSE&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ovvero&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;ottime possibilità di ulteriore &lt;span style="font-style: italic;"&gt;coca-QE &lt;/span&gt;(&lt;a href="http://www.nakedcapitalism.com/2010/08/japans-experience-suggests-quantitative-easing-helps-financial-institutions-not-real-economy.html"&gt;positivo per i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;financials&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e per un dollaro debole) sulla debolezza immobiliare ed occupazionale&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;sommato&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;ad utili brillanti delle multinazionali grazie all'ISM manifatturiero meglio delle attese, con la "cortese contribuzione" della manodopera&amp;amp;dei consumatori dei mercati emergenti...&lt;br /&gt;Meglio di così per Wallstreet non potrebbe essere ;-)&lt;br /&gt;Per Mainstreet molto molto meno....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;---------------------------------------&lt;br /&gt;L'ISM manifatturiero made in USA schizza in agosto a 56,3 punti  dai 55,5 di Luglio&lt;br /&gt;strabattendo le attese per una netta correzione a 52,9!&lt;br /&gt;Alla faccia del rallentamento e del Double-dip!&lt;br /&gt;(era da tre mesi di fila che il dato si contraeva)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per me rimane un PROFONDO MISTERO&lt;br /&gt;come l'ISM manifatturiero nazionale abbia potuto&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt; salire&lt;/span&gt; così di brutto&lt;br /&gt;mentre &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;TUTTI GLI INDICI manifatturieri locali sono scesi sensibilmente&lt;/span&gt; (New York, Philadelphia, Chicago, Kansas City, Dallas etc etc)&lt;br /&gt;Vedrò di approfondire al mio ritorno dalle vacanze.&lt;br /&gt;Si sfida ogni logica.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;Fonte:  http://www.ilgrandebluff.info/2010/09/usa-booooom-ism-manifatturiero-contro.html?utm_source=feedburner&amp;amp;utm_medium=feed&amp;amp;utm_campaign=Feed%3A+LaGrandeCrisi+%28IL+GRANDE+BLUFF+%28ex+La+Grande+Crisi%29%29&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-1459190934638702752?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/1459190934638702752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/09/usa-booooom-ism-manifatturiero-contro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/1459190934638702752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/1459190934638702752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/09/usa-booooom-ism-manifatturiero-contro.html' title='USA: Booooom ISM manifatturiero (contro ogni logica)'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_yhxj9UA1Tb4/TH5gyehUdAI/AAAAAAAACdc/tu3EFulhxdQ/s72-c/orolog.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-8615837658225438501</id><published>2010-09-02T16:26:00.001+02:00</published><updated>2010-09-02T16:26:00.645+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='malattie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='medicina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>PRODOTTI VITAMINICI AD ALTO DOSAGGIO Permessi o non permessi?</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Arial,Helvetica;font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;     &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;   &lt;div align="right"&gt;     &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;Josef Hasslberger&lt;br /&gt;    PRO.SA.NA.&lt;br /&gt;    Roma&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial,Helvetica;font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;/div&gt;   &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial,Helvetica;font-size:100%;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;INTRODUZIONE&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;Si è posto negli anni e si pone ancora il problema della situazione legale dei prodotti vitaminici ad alto dosaggio in Italia.&lt;br /&gt;        I prodotti vitaminici ad alto dosaggio, per intenderci, sono quelli  che superano largamente le quantità RDA (Recommended Daily  Allowance)/LARN, (Livelli di Assunzione Raccomandati di energia e  Nutrienti) (1), cioè quelle quantità minime che garantiscono, secondo  gli esperti, l'assenza delle malattie da carenza nella maggior parte  della popolazione.&lt;br /&gt;        Esempi di alti dosaggi sono la vitamina C da un grammo (1000 mg), la  vitamina E in centinaia di unità internazionali, le vitamine del  complesso B a decine di milligrammi ognuna, e prodotti multivitaminici  che si avvicinano in uno o più dei loro componenti a questi dosaggi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;Esiste un diverbio fra i  fautori di alte dosi e nutrizionisti della "vecchia guardia", gli uni  convinti che dosi massicce di certe vitamine abbiano effetti protettivi e  gli altri che non abbiano alcun effetto. Non viene posto il problema  della eventuale tossicità e pericolosità dei prodotti vitaminici ad alto  dosaggio.&lt;br /&gt;        Il problema scientifico-filosofico è quindi: serve o non serve  assumere vitamine oltre quanto viene consigliato per evitare le carenze  evidenti?&lt;br /&gt;        Probabilmente questo diverbio "filosofico" continuerà ancora per  decenni, ma lo stato o l'autorità amministrativa che ne è l'emanazione,  non può, senza una legislazione chiara, mettersi dalla parte dei  "conservatori", di quelli che negano l'utilità di una assunzione a dosi  alte, e proibire di fatto che il cittadino scelga.&lt;br /&gt;        La legislazione italiana non prevede espressamente il prodotto  vitaminico ad alto dosaggio non medicinale e da questa lacuna sorgono  dei problemi sia per il commercio di questi prodotti che per la loro  produzione italiana.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;Dobbiamo comunque tenere ben  separati due concetti diversi, cioè l'attuale situazione del mercato e  del consumo in Italia di questi prodotti, che sono entrati a far parte  della realtà quotidiana della gente, e la situazione amministrativa  "ufficiale", visto che una legislazione specifica per questi prodotti  non esiste.&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial,Helvetica;font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;    &lt;u&gt;&lt;b&gt;LA REALTA' DEL MERCATO&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;In Italia finora è  andata cos“: il Ministero della Sanità ha stabilito ufficialmente che la  sua posizione è quella dei limiti collegati all'RDA, ma in realtà non  ha potuto (o non ha voluto) eliminare dal mercato italiano una serie di  prodotti ad alto dosaggio che, in altri paesi dell'Unione Europea, sono  in libera vendita. Cos“ il mercato si è sviluppato ed oggi esiste in  Italia una nutrita schiera di consumatori molto attenti alla salute ed  alla prevenzione, che regolarmente assumono dosi alte, di vitamine.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;Questi consumatori (oltre un  milione secondo una stima non ufficiale) sono molto ben informati e  basano la loro scelta in genere sul consiglio di esperti nutrizionisti e  operatori delle medicine naturali (medici, farmacisti ed anche  erboristi), oppure sulla letteratura. Sono infatti moltissimi i libri in  commercio che consigliano l'assunzione di dosi alte, mentre altri la  sconsigliano.&lt;br /&gt;        La scelta dei consumatori sembra perciò ben meditata, venendo da una  valutazione di informazioni contrastanti che sono oggi disponibili.&lt;br /&gt;        E' chiaro che si può essere di opinione contraria, cos“ ognuno sarà libero di scegliere se assumere questi prodotti o no.&lt;br /&gt;        In ogni caso il principio della libertà di scelta va rispettato e,  per dire la verità,è stato rispettato finora in Italia, anche se non  ancora in modo "ufficiale".&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial,Helvetica;font-size:100%;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;LA PRASSI AMMINISTRATIVA E LA LEGISLAZIONE ITALIANA&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;La situazione suddetta,  "tipicamente italiana", del consumo delle vitamine ad alti dosaggi si  scontra con una prassi amministrativa apparentemente molto restrittiva.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;b&gt;a. Integratori&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    Il Ministero della Sanità fa rientrare gli integratori alimentari  nella legislazione sui prodotti dietetici (2). Infatti, secondo la  circolare Ministeriale (3), "In attesa di provvedimenti normativi che  portino ad un inquadramento autonomo degli integratori alimentari e  degli alimenti arricchiti, in Italia gli alimenti addizionati di  vitamine e/o di minerali e gli integratori di tali nutrienti ricadono  nel campo di applicazione del &lt;a href="http://www.laleva.cc/leggi/DL111-92.doc"&gt;decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 111&lt;/a&gt; (.doc) concernente i prodotti alimentari destinati ad una alimentazione particolare....."&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    Questa impostazione non poco problematica dal punto di vista legale, perché il &lt;a href="http://www.laleva.cc/leggi/DL111-92.doc"&gt;D.Lgs. 111&lt;/a&gt;  definisce con esattezza le categorie di persone cui sono destinati i  prodotti "dietetici" o "di alimentazione particolare", e quindi non  sembra possibile considerare regolati dalla legge prodotti che non si  rivolgano ad una delle categorie di persone definite. Inoltre, una  circolare ministeriale non sembra lo strumento adatto per introdurre  modifiche a leggi esistenti.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    Oltre al problema della legalità o meno della posizione ministeriale  suddetta, esiste un'altro problema rilevante: la limitazione dei  dosaggi, cioè il confine arbitrario stabilitosi nel tempo tra la  concentrazione considerata alimentare o farmaceutica.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;b&gt;b. Farmaci&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    Passiamo pertanto ad esaminare la legislazione sui medicinali e sull'alimentazione.&lt;br /&gt;        I medicinali sono definiti per legge (4) "ogni sostanza o  combinazione di sostanza alle quali si attribuiscano proprietà capaci di  curare o prevenire malattie nell'uomo e nell'animale, e che sono  somministrate allo scopo di effettuare una diagnosi medica o di  ripristinare, correggere o modificare le funzioni organiche".&lt;br /&gt;        Si può desumere dalla definizione che è importante il concetto della  presentazione del prodotto in chiave curativa o profilattica, per poter  ritenere che un prodotto sia un medicinale.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    Per quanto riguarda la seconda parte della definizione, è evidente  che bisogna adottare un'interpretazione non troppo larga del concetto di  medicinale, visto che bisogna in qualche modo dare spazio anche  all'alimento, contiguo e storicamente frammisto con il primo per nostra  tradizione, da Paracelso ai giorni d'oggi.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    E' infatti palese che anche un'alimentazione sana ha effetti  preventivi. Sentiamo parlare della dieta mediterranea che purtroppo  sembra destinata all'estinzione anche nel Bel Paese, e delle sue  proprietà anti- cancro e di prevenzione delle malattie dell'apparato  cardiocircolatorio.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    Questo per dire che non tutto quello che può "prevenire" si deve  considerare medicinale. Altrimenti ci ciberemmo di farmaci con tutte le  conseguenze legali che ne deriverebbero.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    Un elemento importante manca nella legislazione: non esiste alcun  riferimento al "dosaggio" degli ingredienti quale caratteristica  distintiva del prodotto medicinale.&lt;br /&gt;        Non esiste cioè una soglia, superata la quale, una sostanza alimentare si deve considerare medicinale.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    Il medicinale può essere definito solamente come prodotto, e di  conseguenza in termini di destinazione d'uso, ma non come sostanza o  concentrazione della sostanza.&lt;br /&gt;        Alla luce di quanto detto, sarebbe pertanto del tutto arbitrario e  privo di fondamento legislativo, per esempio, definire un prodotto  vitaminico alimento fino ad una certa concentrazione e medicinale a dose  superiore.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;b&gt;c. Dietetici&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    Nel &lt;a href="http://www.laleva.cc/leggi/DL111-92.doc"&gt;decreto legislativo n. 111&lt;/a&gt;,  che definisce e regolamenta gli alimenti particolari, non esiste alcun  riferimento ad una distinzione tra alimento e medicinale basata sulle  sostanze impiegate oppure sulla concentrazione delle stesse. Nella  definizione si fa riferimento alla destinazione d'uso del prodotto,  parlando di un certo "obiettivo nutrizionale" e della  commercializzazione del prodotto, con una indicazione di conformità a  tale obiettivo.&lt;br /&gt;        Il campo di applicazione della normativa viene poi ristretto a ben  definite categorie di persone ("con processo di assimilazione o  metabolismo perturbato", "in condizioni fisiologiche particolari" e  "lattanti o i bambini nella prima infanzia"), escludendo di fatto i  prodotti salutistici di uso generalizzato, per la maggior parte prodotti  vitaminici, che si rivolgono a tutti i consumatori, a prescindere da  particolari condizioni metaboliche/fisiologiche.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;b&gt;d. Alimenti&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    Infine, è importante esaminare la normativa sull'etichettatura,  presentazione e pubblicità dei prodotti alimentari (5). Purtroppo il  termine "prodotto alimentare" non viene definito, come invece era  avvenuto con la normativa sulle specialità medicinali.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    Viene però introdotto il divieto di indurre, attraverso  l'etichettatura, la presentazione e la pubblicità dei prodotti  alimentari, ad attribuire al prodotto "proprietà atte a prevenire,  curare o guarire malattie umane".&lt;br /&gt;        Anche qui notiamo l'evidente risalto dato alla destinazione d'uso del  prodotto, mentre è assente, come nel caso delle altre leggi, qualsiasi  riferimento al tipo di ingrediente e sue concentrazioni.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    L'unico principio attinente in qualche modo alla formulazione del  prodotto alimentare è quello della sicurezza o della igienicità del  prodotto. Il produttore risponde del fatto che il suo prodotto sia  innocuo al consumo, non abbia cioè caratteristiche tali da compromettere  la salute nelle normali condizioni d'uso.&lt;br /&gt;        RDA IN ITALIA&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    Se non esiste alcun riferimento legislativo relativo a "dosaggi di  vitamine", su quali considerazioni si basa allora la limitazione  sostenuta per anni dal Ministero della Sanità, secondo la quale tutti i  prodotti con dosaggi vitaminici superiori all'RDA sarebbero da  considerarsi medicinali?&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    La soglia RDA è un limite del tutto arbitrario e risale alla ormai  superata legge del 1951 sui prodotti dietetici (6). Anche quella legge  però non faceva riferimento esplicito a dosaggi limite. La legge  riguardava, oltre i prodotti per diabetici e gli alimenti per  l'infanzia, anche tutti gli alimenti addizionati di vitamine.  Naturalmente, quando un alimento viene proposto al consumatore come  alimento di uso corrente (pane, pasta, latte, succo di frutta) ma con  l'addizione di vitamine, ha senso parlare di un limite ispirato all'RDA.  Il consumatore infatti in questo caso non fa una scelta specifica di  assumere delle vitamine; sceglie solamente tra i tipi di pasta quella  più salutare perché "dietetico".&lt;br /&gt;        Nel caso di un prodotto vitaminico vero e proprio, un limite ispirato  all'RDA invece diventa controproducente. Limita la scelta del  consumatore senza alcuna giustificazione razionale, salvo l'opinabile  asserzione, "non abbiamo evidenze scientifiche sugli effetti benefici  ottenuti somministrando concentrazioni più elevate e pertanto le  vietiamo".&lt;br /&gt;        Permettere o vietare non dovrebbe essere a discrezione del Ministero  della Sanità. Secondo il principio qui gratis asseritur gratis negatur,  la suddetta asserzione non ha valore legale e non fa diventare  medicinale una sostanza o un prodotto che medicinale non vuol essere e  che nemmeno è presentato come tale.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    Secondo il trattato dell'Unione Europea, le autorità sanitarie dei  singoli paesi possono intervenire per limitare la libera circolazione  delle merci nei casi in cui ci siano delle fondate preoccupazioni per la  salute dei cittadini: sinora però non sono state avanzate  preoccupazioni di questo tipo.&lt;br /&gt;        Non esistono evidenze che dosaggi più alti delle RDA di vitamine,  come si trovano generalmente in commercio, siano dannosi per la salute.  Esistono peraltro lavori scientifici che testimoniano la sicurezza di  dosaggi vitaminici anche elevati.&lt;br /&gt;        In conclusione l'unica limitazione sul dosaggio di sostanze nutrienti  quali le vitamine nella formulazione del prodotto alimentare, è quella  basata sulla sicurezza del prodotto. Quando un alimento è pericoloso per  la salute dei consumatori, è giustissimo che le autorità intervengano.  Quando invece queste preoccupazioni non sussistono, una limitazione  imposta a causa di "ragioni storiche" non è legittima e cozza contro il  diritto alla libertà di scelta dei consumatori.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    Sembra quindi evidente che né un decreto ministeriale e tantomeno  una non chiara "impostazione storica" possano dettare legge. Il limite  "storico" delle vitamine a dosaggi RDA negli alimenti è illegittimo,  perché non basato su emanazione legislativa.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial,Helvetica;font-size:100%;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;LA SITUAZIONE INTERNAZIONALE&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;    L'Italia fa parte di una comunità economica (e politica) basata su  accordi tra gli stati membri, e uno dei principi sui quali questa unione  si basa è quello della libera circolazione delle merci.&lt;br /&gt;        Perciò è un dato acquisito che i prodotti alimentari possano  circolare liberamente, con la sola eccezione di quelli che possono dare  fondate preoccupazioni per la salute dei cittadini.&lt;br /&gt;        E' comunque in fase di riordino a livello europeo tutto il campo dei  prodotti salutistici, soprattutto per quanto riguarda vitamine e  minerali.&lt;br /&gt;    Nel 1989, quando venne discussa la direttiva sull'alimentazione particolare (7), recepita poi in Italia col &lt;a href="http://www.laleva.cc/leggi/DL111-92.doc"&gt;D.Lgs n. 111/92&lt;/a&gt;,  in un primo momento si era pensato di regolamentare, anche gli  integratori non specifici, tant' è vero che nel primo progetto di  direttiva gli integratori furono inseriti nell'elenco delle direttive  specifiche da emanare. All'ultimo momento però, è mancato l'accordo per  inserire gli integratori "normali", cioè non dietetici, in quella norma  specifica.&lt;br /&gt;        Di conseguenza fu eliminata la categoria degli integratori dalla  proposta di direttiva e la Commissione si ripromise di proporre una  norma specifica per questi prodotti.&lt;br /&gt;        Infatti il Direttorato Generale III della Commissione Europea sta in  questo momento elaborando una normativa che unificherà la legislazione  dei paesi membri in materia.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    Le discussioni in atto vertono sulla necessità di rispettare la  scelta dei consumatori e sulla garanzia di sicurezza dei prodotti, e  sembra scontata la loro collocazione nell'area alimentare.&lt;br /&gt;        I consumatori europei hanno il diritto acquisito di prendersi cura  della propria salute e di acquistare i prodotti necessari nei paesi dove  questi prodotti sono liberamente disponibili ed anche in quei paesi  dove il prodotto vitaminico viene "tollerato", più o meno  esplicitamente, dalle autorità.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    La garanzia di sicurezza, questione squisitamente scientifica, si  basa sulla valutazione dei dati ottenuti nella ricerca. In lavori  pubblicati recentemente due gruppi di ricercatori (8, 9, 10) l'uno  indipendentemente dall'altro, dopo attenta disamina delle pubblicazioni  scientifiche, hanno indicato i livelli di dosaggio ritenuti sicuri per  ciascuno dei principali nutrienti per i quali esistono RDA.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    Anche il Comitato Scientifico (Scientific Committe on Food) della  Commissione Europea ha iniziato un lavoro simile, con l'intento di  stabilire i dosaggi dei vari nutrienti che non destano preoccupazione,  nell'uso alimentare umano.&lt;br /&gt;        Negli USA, la recente legislazione, introdotta nel 1994, (11)  definisce il prodotto vitaminico "dietary supplement", stabilisce regole  di sicurezza e di promozione/informazione e, in modo univoco, tronca i  tentativi precedenti della Food and Drug Administration di dichiararlo  medicinale o "additivo". La legge stabilisce chiaramente che si tratta  di prodotti alimentari.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    L'Olanda ha introdotto recentemente una nuova legislazione (12),  introducendo il principio della libertà di formulazione per quanto  riguarda le vitamine, con l'eccezione delle vitamine A e D, per le quali  è stato stabilito un dosaggio massimo consentito, dato che un  sovradosaggio di queste sostanze potrebbe indurre effetti avversi.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    Nel Regno Unito i prodotti vitaminici vengono venduti "storicamente" come alimenti.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    Anche il Codex Alimentarius, un organismo internazionale fondato da  FAO (Food and Agriculture Organization) e WHO (World Health  Organization) delle Nazioni Unite nel 1962, e che si occupa di fissare  standard di sicurezza basati su dati scientifici per i prodotti  alimentari, si sta occupando dei prodotti vitaminici.&lt;br /&gt;        Dopo una proposta iniziale restrittiva, la discussione si sta ora spostando verso il concetto della sicurezza alimentare.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial,Helvetica;font-size:100%;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;DOVE VA L'ITALIA?&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;    La discussione internazionale si è spostata quindi sulla sicurezza  del prodotto vitaminico, mentre il mercato interno ha raggiunto notevoli  dimensioni: questi due fatti ci fanno pensare che non sia il momento  giusto per andare in contro-tendenza.&lt;br /&gt;        E' vero che si fa molta attenzione alla tutela dei consumatori ma è  altrettanto vero che quella tutela non deve essere invasiva al punto di  togliere al consumatore la possibilità di scegliere, specialmente quando  la limitazione non è basata su una presunta dannosità del prodotto,  bens“ su un'impostazione meramente filosofica o "storica".&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    Infine, è sempre più evidente che esiste, anche in Italia, un numero  elevato di consumatori dei prodotti vitaminici ad alto dosaggio ben  informati e ben determinati a non farsi soffocare da una eccessiva  vocazione protettiva, un atteggiamento da "tata" da parte delle  autorità.&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial,Helvetica;font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;    &lt;b&gt;Bibliografia&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;1. E. Turchetto (1991) Guida ad una alimentazione corretta vol. 4, Quaker - Chiari e Forti, Milano, p 8-9&lt;br /&gt;    2. (1992) &lt;a href="http://www.laleva.cc/leggi/DL109-92.doc"&gt;Decreto Legislativo 27 gennaio 1992 n. 109&lt;/a&gt;.  Attuazione della direttiva 89/938/CEE concernente i prodotti alimentari  destinati ad una alimentazione particolare. Gazz. Uff. n. 39,  17.2.1992, p 61-66&lt;br /&gt;   3. (1996) Circolare Ministeriale n. 8 del Ministero della Sanità, 16.4.1996 Gazz. Uff. n.102, 3.5.96 pag. 53&lt;br /&gt;   4. (1991) Decreto Legislativo 29 maggio 1991 n. 178. Recepimento  delle direttive comunitarie in materia di specialità medicinali, Gazz.  Uff. n. 139, 15.6.1991&lt;br /&gt;    5. (1992) &lt;a href="http://www.laleva.cc/leggi/DL109-92.doc"&gt;Decreto Legislativo 27 gennaio 1992 n. 109&lt;/a&gt;.  Attuazione delle direttive 89/395/CEE e 89/396/CEE concernenti  l'etichettatura, la presentazione e la pubblicità dei prodotti  alimentari. Gazz. Uff. n. 39, 17.2.1992, p 43-56&lt;br /&gt;   6. (1951) Legge 29 marzo 1951 n. 237 Disciplina della produzione e  vendita di alimenti per la prima infanzia e di prodotti dietetici.&lt;br /&gt;   7. (1989) Direttiva del Consiglio 89/398/CEE relativa al  ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti i  prodotti alimentari destinati ad una alimentazione particolare GUCE  3.5.1989&lt;br /&gt;   8. Shrimpton Derek H.(1995) Essential Nutrients in Supplements -  Pubblicato da: The European Federation of Associations of Health Product  Manufacturers.&lt;br /&gt;   9. Shrimpton Derek H.(1997) Vitamins and Minerals - A Scientific  evaluation of the Range of Safe Intakes - Pubblicato da: European  Federation of Health Product Manufacturers&lt;br /&gt;   10. Hathcock John N. (1997) Vitamin and Mineral Safety - Pubblicato da: Council of Responsible Nutrition Washington, D.C.&lt;br /&gt;   11. USA (1994) PL 103-417 Dietary Supplement Health and Education Act of 1994&lt;br /&gt;   12. Olanda (1994) Warenwetregeling Vrijstelling vitamine preparaten.  (Regolamento merceologico - liberalizzazione prodotti vitaminici)  Staatscourant n. 61, 28-03-1994 pag. 12&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:  http://www.laleva.cc/integratori/dosaggio.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-8615837658225438501?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/8615837658225438501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/09/prodotti-vitaminici-ad-alto-dosaggio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/8615837658225438501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/8615837658225438501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/09/prodotti-vitaminici-ad-alto-dosaggio.html' title='PRODOTTI VITAMINICI AD ALTO DOSAGGIO Permessi o non permessi?'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-1371897755832951772</id><published>2010-09-02T04:13:00.001+02:00</published><updated>2010-09-02T04:13:00.276+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>JOSEPH STIGLTZ CRITICA LE STRATEGIE PER USCIRE DALLA CRISI</title><content type='html'>DI LAURENT PINSOLLE&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Agoravox&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;p&gt;L’autore, premio Nobel 2001  per l’economia e critico radicale delle pratiche del FMI, denunciate  nel libro &lt;i&gt;"&lt;/i&gt; &lt;i&gt;La globalizzazione  e i suoi oppositori&lt;/i&gt; &lt;i&gt;"&lt;/i&gt;&lt;i&gt; (Globalization and  its discontents)&lt;/i&gt;, ha  appena pubblicato &lt;i&gt;"&lt;/i&gt;&lt;i&gt; Freefall: America, Free Markets, and the  Sinking of the World Economy&lt;/i&gt;&lt;i&gt;  " &lt;/i&gt;[non ancora tradotto N.d.T.].&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;Un'analisi della crisi &lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Joseph Stiglitz fornisce una  sintesi della crisi centrata sugli Stati Uniti. Secondo Stiglitz l’origine  della crisi è finanziaria: "&lt;i&gt;…la bolla  è scoppiata, ed ha lasciato una scia di devastazione.  Questa bolla è stata alimentata dai mutui di bassa affidabilità  concessi dalle banche, che hanno accettato  in pegno beni il cui valore è stato gonfiato. "Recenti&lt;/i&gt; &lt;i&gt;innovazioni  finanziarie&lt;/i&gt; &lt;i&gt;hanno  consentito alle banche di nascondere gran parte  di questi prestiti mettendoli fuori bilancio e  hanno incoraggiato l'uso dell'effetto leva,  il che ha ingigantito la bolla e amplificato  il caos che ne è derivato quando è scoppiata&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;«&lt;i&gt;La&lt;/i&gt; &lt;i&gt;crisi  che ha sconvolto i mercati finanziari non  è “capitata”; è un fenomeno di produzione umana:  Wall Street l’ha inflitto a sé e al resto della società.&lt;/i&gt;».  Stiglitz denuncia il ruolo avuto da Alan Greenspan, scelto da Ronald  Reagan per promuovere la deregolamentazione alla quale Paul Volcker  [il precedente Presidente della FED N.d.T.] era meno favorevole. Denuncia  la rincorsa delle banche ai profitti trimestrali (profitto di brevissimo  termine) e la cartolarizzazione, che consente loro di incassare commissioni  molto alte e rende difficile la valutazione dei prestiti messi in questo  modo fuori dal bilancio. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Descrive un mondo finanziario  distorto, dove vari interessi spingono i protagonisti a comportamenti  sbagliati. I prestiti ipotecari sono stati progettati per massimizzare  i guadagni delle banche e la cartolarizzazione ha consentito loro di  non valutare il rischio correlato al  rimborso. Infine, i modelli utilizzati  per fornire valutazioni del rischio sono stati mal studiati prevedendo  che: " &lt;i&gt;un crollo delle borse  simile a quello del 19 ottobre 1987  potesse verificarsi ogni 20 miliardi di anni&lt;/i&gt;"... &lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'autore denuncia gli eccessi  di un sistema sbilanciato, poiché il reddito reale mediano delle famiglie  dal 2000 al 2008 ha perso circa il 4%, mentre sono saliti alle stelle  i prezzi del mercato immobiliare e il PIL per abitante è cresciuto  del 10%, a riprova che solo una piccola minoranza ne ha beneficiato.  La crescita è stata trainata dal credito, potendo le azioni di recupero  delle ipoteche delle famiglie rappresentare fino al 7% del PIL annuo.  E questo sbilanciamento si ritrova negli aiuti concessi alle banche,  mentre invece le famiglie indebitate si  sono viste pignorare la casa  : "&lt;i&gt;gli speculatori sono trattati  meglio dei lavoratori&lt;/i&gt;. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;Una feroce critica dell'amministrazione  Bush e Obama &lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Joseph Stiglitz ha il dente  avvelenato con il precedente Presidente, ne elenca le dichiarazioni  puntualmente smentite dalla realtà. L’analisi dettagliata del TARP  (Troubled Asset Relief Program) (piano di salvataggio delle Banche)  mette i brividi: 150 miliardi di dollari per assicurarsi i voti al Congresso,  180 miliardi per AIG. Arriva a dire che i contribuenti sono stati &lt;i&gt; "derubati".&lt;/i&gt; Denuncia i rimborsi di titoli “tossici”,  finanziati al 92% dallo Stato, che si accolla le perdite e riceve solo   il 50% dei profitti, mentre il resto viene intascato dal settore  privato  che così può anche disfarsi dei titoli peggiori. &lt;/p&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;img src="http://simania.co.il/bookimages/covers73/737304.jpg" /&gt;   &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Non è meno duro con l’amministrazione  di Barack Obama, la cui strategia definisce come "&lt;i&gt;navigazione  a vista&lt;/i&gt;" …"&lt;i&gt;è incredibile come  il Presidente Obama, che durante la campagna  elettorale aveva assicurato il cambiamento, si sia limitato a  modificare la disposizione delle sedie  sul ponte del Titanic &lt;/i&gt;". Due pesi e due misure di una gestione  per la quale, da una parte &lt;i&gt;i  contratti dei dirigenti di AIG erano sacrosanti,  mentre gli accordi salariali degli operai delle aziende  che avevano ricevuto gli aiuti dovevano essere rinegoziati&lt;/i&gt;. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sotto accusa  sono anche gli aiuti dei quali ha profittato Goldman Sachs grazie  al  salvataggio di AIG [Goldman Sachs ha ricevuto 12,9 miliardi di dollari  dal governo federale per il piano di salvataggio di AIG; N.d.T.] o i  bonus miliardari distribuiti da società che sopravvivono solo grazie  agli aiuti dello Stato; denuncia la politica delle banche che sfruttano  le loro dimensioni [troppo grandi per fallire N.d.T.] per scaricare  sulla collettività le loro perdite e trattenere i profitti. Critica  anche i regali della Fed a tutto il sistema bancario, in linea con la  logica dei piani di salvataggio del FMI che protegge i creditori occidentali...&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La spietata  analisi di Joseph Stiglitz denuncia la responsabilità delle banche  che prima di essere salvate dello Stato hanno conseguito enormi profitti  mentre i cittadini hanno patito tre volte: la perdita delle loro case,  la fattura per il TARP e la perdita del lavoro. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Fonte:  Joseph Stiglitz « Freefall: America, Free Markets, and the Sinking  of the World Economy»&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Titolo originale: "Joseph Stiglitz, pourfendeur des plans de sortie de la crise "&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: http://www.agoravox.fr&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.agoravox.fr/actualites/economie/article/joseph-stiglitz-pourfendeur-des-79885"&gt;Link&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;17.08.2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di RAFFAELLA SELMI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VEDI ANCHE: &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=6778"&gt;JOSEPH STIGLITZ - PERCHE’ DOBBIAMO CAMBIARE IL CAPITALISMO&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;Fonte:  http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=7391&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-1371897755832951772?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/1371897755832951772/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/09/joseph-stigltz-critica-le-strategie-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/1371897755832951772'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/1371897755832951772'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/09/joseph-stigltz-critica-le-strategie-per.html' title='JOSEPH STIGLTZ CRITICA LE STRATEGIE PER USCIRE DALLA CRISI'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-2682336582704465085</id><published>2010-09-01T20:13:00.001+02:00</published><updated>2010-09-01T20:13:00.418+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>GERARD CELENTE: LA RECESSIONE VA VERSO LA DEPRESSIONE</title><content type='html'>DI DANIEL TENCER&lt;br /&gt;&lt;i&gt;informationclearinghouse.info&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;i&gt;Se crolla la classe media significa che non ci sarà il carburante per la ripresa, afferma Gerald Celente.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  La ripresa economica statunitense degli ultimi tempi è poco più di una  "copertura" ed il mondo va verso una "Greatest Depression" (ndt. enorme  depressione), con tanto di tumulti sociali e lotta di classe, afferma un  famoso esperto di previsioni economiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Gerald Celente, direttore del Trends Research Institute, ha spiegato al  Tech Ticker di Yahoo!News che non c'è il rischio di una "ricaduta nella  recessione" perché la prima crisi non è mai finita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Diciamo che non c'è una ricaduta, perché non si è mai arrestata la  prima crisi", ha detto Celente. "Stiamo osservando la Greatest  Depression (ndt. enorme depressione). Non si esce da questa situazione  senza [ricostruire] la capacità produttiva. Non si può stampare [denaro  per] uscirne."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Celente, cui è stata attribuita la previsione del crac borsistico del  1987, del crollo dell'Unione sovietica e della crisi dei subprime degli  ultimi anni, ha affermato che gli Stati Uniti ed altri Paesi sviluppati  possono aspettarsi tumulti sociali come quelli cui abbiamo assistito  quest'anno in Grecia quando i governi tenteranno di porre rimedio alla  crisi economica e i legislatori ricorreranno a "misure di austerity" per  tappare i profondi buchi di budget.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;i&gt;"Lo si vedrà in ogni parte del mondo"&lt;/i&gt;, ha affermato Celente. &lt;i&gt;"Quelli  che chiamano programmi di austerity... Cosa stanno facendo? Salvano le  banche e fanno ricadere i costi sulla popolazione. E alla popolazione  questa cosa non piace."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Celente, riferendosi a un tentativo di sommossa avvenuto settimana  scorsa ad Atlanta, quando 30.000 persone si sono riunite per farsi  iscrivere su una lista d'attesa per ottenere un alloggio popolare, ha  affermato che l'evento anticipa ciò che accadrà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Celente ha anche sostenuto che il modo in cui viene misurata la  disoccupazione oggi maschera la reale crisi occupazionale perché &lt;i&gt;"una volta che si è fuori dalle liste di disoccupazione, non si è più considerati disoccupati."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Celente afferma che l'attuale tasso di disoccupazione, se fosse  calcolato come era stato calcolato durante la Grande depressione,  sarebbe intorno al 17,5 percento. E si aspetta che quella cifra salga  intorno al 22 percento dei prossimi anni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Potrebbe essere un buon affare investire nelle ghigliottine",  scherza Celente. "Perché si sta diffondendo una febbre da  tagliate-loro-la-testa. La gente non ne può veramente più."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Celente ha affermato che, semplicemente, non ci sono le condizioni necessarie per una ripresa economica. &lt;i&gt;"Torniamo  agli anni Novanta. C'era la recessione. Cosa ci ha permesso di  superarla? Internet. Non è stata una politica governativa, e Al Gore non  lo ha inventato."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;div align="center"&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/9WpLIf1fgx0?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="385" width="480"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Ma oggi, ha affermato Celente, non ci sono industrie in forte crescita  che possono trainare l’economia verso un'espansione. E la classe media  statunitense potrebbe non avere le capacità giuste per raccogliere la  sfida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;i&gt;"Ci siamo trasformati da paese di commercianti, artigiani, industriali a impiegati e cassieri"&lt;/i&gt;, ha detto Celente. &lt;i&gt;"Dobbiamo riportare l'industria in America."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Celente si è mostrato d'accordo con gli intervistatori di Tech Ticker  sul fatto che la green economy, che cerca di sostituire i carburanti  fossili con risorse energetiche alternative e rinnovabili, è un buon  punto d'inizio per una ripresa economica, ma ha affermato che  l'amministrazione Obama ha diretto la questione in modo sbagliato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Celente ha evidenziato che gli Stati Uniti hanno destinato 54 miliardi  di dollari per l'espansione del settore nucleare, e si sono anche  impegnati nel "carbone pulito" -- ma non vede nessuna delle due come  grandi conduttori della green economy. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il governo "investe denaro laddove non dovrebbe andare", ha affermato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniel Tencer&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: www.informationclearinghouse.info&lt;br /&gt;Link: http://www.informationclearinghouse.info/article26222.htm&lt;br /&gt;22.08.2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di GIADA GHIRINGHELLI &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:  http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=7390&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-2682336582704465085?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/2682336582704465085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/09/gerard-celente-la-recessione-va-verso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/2682336582704465085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/2682336582704465085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/09/gerard-celente-la-recessione-va-verso.html' title='GERARD CELENTE: LA RECESSIONE VA VERSO LA DEPRESSIONE'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-1670213324868209094</id><published>2010-08-27T21:58:00.000+02:00</published><updated>2010-08-27T21:58:00.205+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mass media'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massoneria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><title type='text'>Robert Kennedy un discorso fantastico</title><content type='html'>&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/e_RBopgiV8E?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/e_RBopgiV8E?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="385" width="480"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: http://www.youtube.com/watch?v=e_RBopgiV8E&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-1670213324868209094?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/1670213324868209094/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/robert-kennedy-un-discorso-fantastico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/1670213324868209094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/1670213324868209094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/robert-kennedy-un-discorso-fantastico.html' title='Robert Kennedy un discorso fantastico'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-8140915428863363420</id><published>2010-08-26T19:39:00.002+02:00</published><updated>2010-08-28T14:56:05.557+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='censura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massoneria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='top secret'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='malattie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mass media'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giustizia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='medicina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attivissimo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>ATTIVISSIMO! ATTIVISSIMO? Ecco come funziona il Blog di Paolo Attivissimo!</title><content type='html'>&lt;h3  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3  style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Come funziona il Blog di Paolo Attivissimo?&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:sans-serif;font-size:100%;"  &gt;Chi conosce e chi non conosce il Blog di Paolo &lt;b&gt;Attivissimo &lt;/b&gt;all'indirizzo http://&lt;b&gt;attivissimo&lt;/b&gt;.blogspot.com sara' sicuramente interessato a sapere come funziona questo blog.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:sans-serif;font-size:100%;"  &gt;Attivissimo (che tra l'altro si e'  "allargato" con anche il sito &lt;b&gt;Attivissimo.net&lt;/b&gt;, http://complottilunari.blogspot.com, http://undicisettembre.blogspot.com) si autodefinisce giornalista informatico e cacciatore di bufale.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:sans-serif;font-size:100%;"  &gt;Il blog ha avuto fama principalmente perche'&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;ul  style="font-family:arial;"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;"sbufala" notizie di cronaca di basso livello &lt;/span&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;presenta articoli interessanti sulla tecnologia&lt;/span&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Paolo &lt;b&gt;Attivissimo &lt;/b&gt;presenta un programma radiofonico in Svizzera&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:sans-serif;font-size:100%;"  &gt;Il fatto di andare a "sbufalare" notizie o articoli comparsi su giornali o programmi tv consente di aumentare l'interesse per il blog ed inoltre fornisce un grado di credibilita' elevato che viene rafforzato da articoli interessanti sull'information technology.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:sans-serif;font-size:100%;"  &gt;Quanto sopra viene poi integrato dall'autore con articoli di derisione verso coloro che si pongono domande a scopo riflessivo su argomenti quali&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;ul  style="font-family:arial;"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;il "fenomeno" delle scie chimiche (irrorazioni chimiche nei cieli),&lt;/span&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;la presenza degli alieni (creature extra terrestri sul pianeta terra o nel sistema solare),&lt;/span&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;le terapie alternative alla medicina ufficiale (medicina germanica, medicine orientali, agopuntura, pranoterapia, etc.),&lt;/span&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;la veridicita' dell'attentato alle Torri Gemelle dell'11.9,&lt;/span&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;la veridicita' dello sbarco sulla luna del 1969 (ed ipotesi di sbarco effettivo qualche anno dopo mantenuto top secret).&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:sans-serif;font-size:100%;"  &gt;Sono certamente tematiche delicate e che richiedono attenzione nell'identificare le fonti attendibili e ad escludere i ciarlatani, ma sono sicuramente tematiche su cui riflettere soprattutto quandi ci si trova di fronte ad eventi che tra loro sembrano correlati e coperti dalla censura dei governi mondiali.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:sans-serif;font-size:100%;"  &gt;Arriviamo al punto.... come funziona il blog di &lt;b&gt;Attivissimo&lt;/b&gt;?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:sans-serif;font-size:100%;"  &gt;In parte e' stato descritto sopra ed e' cio' che lo rende "autorevole"; tale autorevolezza &lt;b&gt;Attivissimo &lt;/b&gt;poi la utilizza per dare forza e credibilita' alle proprie affermazioni riguardo le 4 tematiche sopra indicate.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:sans-serif;font-size:100%;"  &gt;&lt;b&gt;Cio' che voglio dire e' che bisogna sempre fare attenzione a cio' che si legge ma non e' nemmeno giusto dare sempre tutto per scontato.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:sans-serif;font-size:100%;"  &gt;&lt;b&gt;E' per questo che ritengo opportuno esaminare anche situazioni che possono risultare difficili da concepire o al di fuori delle affermazioni dei principali mass media ma che presentano risvolti interessanti, razionali e degni di essere trattati ed analizzati piu' dettagliatamente.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:sans-serif;font-size:100%;"  &gt;Se avessi scritto le ultime tre righe sopra indicate, in un commento ad un qualsiasi post di Paolo &lt;b&gt;Attivissimo &lt;/b&gt;cosa sarebbe successo? &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:sans-serif;font-size:100%;"  &gt;Nell'arco di poche ore sarebbero intervenute alcune persone a deridere le mie affermazioni, a darmi del complottista, del bicarbonatista, del mazzucchino (da Massimo Mazzucco), del complottolunarista o altre parole denigratorie nei confronti di un libero pensiero tra l'altro molto razionale ed educato (lo dico perche' sono gia' intervenuto con commenti sul suo blog di &lt;b&gt;Attivissimo &lt;/b&gt;ed i trattamenti sono stati pessimi per non dire penosi).&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:sans-serif;font-size:100%;"  &gt;Poi dopo qualche altro commento a favore o a sfavore di quanto detto, solitamente interviene &lt;b&gt;Attivissimo &lt;/b&gt;con una concisa valutazione della situazione che porta, con buone tecniche di marketing, ad analizzare o trattare un problema connesso ma diverso da quello in questione facendo comunque passare il commentatore in questione, per un credulone (per non dire di peggio).&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:sans-serif;font-size:100%;"  &gt;Considerando che il tutto avviene nell'arco di poche decine di minuti mi risulta facile pensare che dietro al blog di &lt;b&gt;Attivissimo &lt;/b&gt;vi sia uno staff di 5-10 persone dedicate a "moderare" i commenti in questo modo: niente censura ma derisione degli utenti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:sans-serif;font-size:100%;"  &gt;I motivi di tutta tale censura dei pareri difformi da quanto propugnato dal "sistema massonico politico economico" sono a me ignoti... anche se personalmente ho le mie idee che magari riportero' in un successivo post.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:sans-serif;font-size:100%;"  &gt;INFORMARMY.com&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:sans-serif;font-size:100%;"  &gt;P.S.: perche' ho scritto sempre in maiuscolo la parola &lt;b&gt;Attivissimo&lt;/b&gt;? Di certo non per l' "importanza" del personaggio ma perche' &lt;b&gt;Attivissimo &lt;/b&gt;in grassetto e' utile per il posizionamento sui motori di ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h3&gt;ATTIVISSIMO! ATTIVISSIMO? Ecco come funziona il Blog di Paolo Attivissimo!&lt;/h3&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-8140915428863363420?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/8140915428863363420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/attivissimo-attivissimo-ecco-come.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/8140915428863363420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/8140915428863363420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/attivissimo-attivissimo-ecco-come.html' title='ATTIVISSIMO! ATTIVISSIMO? Ecco come funziona il Blog di Paolo Attivissimo!'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-2091250104387600649</id><published>2010-08-25T18:52:00.002+02:00</published><updated>2010-08-25T18:52:00.078+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='malattie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='censura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massoneria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='top secret'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='medicina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>BP e la marea nera una frode diabolica!!??</title><content type='html'>&lt;div style="color: black; text-align: justify;"&gt;Da qualche tempo si sentiva "puzza di bruciato". Troppe coincidenze, troppe similitudini con altri affari.&lt;br /&gt;Ricordate ad esempio questa storica e immonda manipolazione:&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=LmfVs3WaE9Y"&gt; &lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;THE FAKED 15-YO KUWAITI GIRL TESTIMONY BEFORE CONGRESS, 1990&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.disinformazione.it/venderelaguerra.htm"&gt; &lt;b&gt;La madre di tutte le bugie&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E questa manipolazione:&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;b&gt;&lt;a href="http://tuttouno.blogspot.com/2010/04/ecco-come-funzione-la-frode-della-co2.html"&gt;Ecco come funziona la frode della CO2.&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per non parlare della SUINA del 11 SETTEMBRE...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco un'altra immonda manipolazione (lo so, anche io sono stata una pedina, purtroppo, perdonatemi):&lt;br /&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://tuttouno.blogspot.com/2010/07/bp-un-tappo-per-ingannare-la-borsa.html"&gt;BP. Un tappo per ingannare la Borsa.&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/07/bp-chief-tony-hayward-sold-shares-weeks.html"&gt;Il dirigente della BP ha venduto le sue azioni della compagnia petrolifera circa un mese prima dell'esplosione della piattaforma&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://tuttouno.blogspot.com/2010/06/bp-e-la-catastrofe-mondiale.html"&gt;BP e la catastrofe mondiale.&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;/h3&gt;ecc. ecc.&lt;br /&gt;E infine, per chiarirci le idee:&lt;br /&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/08/il-petrolio-usato-come-pretesto-per-il.html"&gt;IL PETROLIO USATO COME PRETESTO PER IL COREXIT?&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_tqwYO9EccKI/TFfWmDmj6lI/AAAAAAAABVE/DWlTJ1Frz1A/s1600/Corexit.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/_tqwYO9EccKI/TFfWmDmj6lI/AAAAAAAABVE/DWlTJ1Frz1A/s200/Corexit.jpg" border="0" height="120" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Articolo di KEN PRICE pubblicato il 28 luglio 2010 su &lt;a href="http://www.henrymakow.com/oil_spill_exaggerated_pretext.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;henrymakow.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; - Traduzione per &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=7313"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;www.comedonchisciotte.org&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; a cura  di ROBERTA PAPALEO - Titolo originale "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Oil Used as a Pretext for Corexit&lt;/span&gt;"?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La  storia di Mathew Simmons (che il pozzo di petrolio non è mai stato   sigillato e che si sta ancora espandendo a tutta velocità) è stata   considerata essere una frode fuorviante [&lt;a href="http://www.henrymakow.com/ken_price.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Price &amp;amp; Makow.com ci sono cascati&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.   Le nostre scuse.]. Sembra che lo scopo di questa “rivelazione” fosse   quello di farci credere che la causa principale di morte nella regione   del Golfo fossero le emissioni di metano ed il petrolio abiotico, QUANDO   DI FATTO, la causa letale è il corexit.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora sembra che non  abbiamo una perdita di petrolio, ma di catrame.  Continuerò a parlare di  queste cose, ma mentre andate avanti con la  lettura troverete delle  buoni ragioni per credere che quello che è  davvero fuoriuscito è il  prodotto di un vulcano di asfalto, e che  potrebbe essere stata una  normale infiltrazione di tale materiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, questo è quanto ci è rimasto per andare avanti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.  Il corexit è letale. È stato provato nel disastro della Valdez ed è   risaputo accorciare la vita di tutti coloro che vi lavorano vicino e  che  lo respirano. Non sarebbe dovuto più essere stato usato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Continuate a restare lontani dalle aree lungo la costa. Non fate bagni nell’acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Stanno dando in pasto al pubblico una massiccia illusione mediatica. Questo è stato portato alla luce da quanto segue:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;foto ritoccate dell’ipotetica copertura del pozzo;&lt;br /&gt;foto ritoccate dell’ipotetico “centro di comando” della BP;&lt;br /&gt;nessuna richiamata dall’ipotetico “centro di soccorso” della BP;&lt;br /&gt;gli staff di pulizia del terreno che lasciano la scena un’ora dopo la partenza del presidente dall’area da lui visitata;&lt;br /&gt;fino  a due piedi di sabbia trasportata e scaricata durante la notte  sulle  spiagge di fronte ai resort in modo da far risultare buone le  foto del  giorno dopo;&lt;br /&gt;accesso vietato al pubblico alla maggior parte delle  spiagge oltre a  quello di parlare con qualsiasi impiegato delle pulizie,  volare sopra  la regione del Golfo, fare fotografie alla BP o ai  lavoratori, accedere  ai registri (quanti agenti disperdenti, cosa c’è  dentro, ecc.);&lt;br /&gt;poche persone sanno qualcosa sulle migliaia di lavoratori che si sono ammalati lavorando sulle coste e sulle barche in mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che casino di inchiesta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4.  Pochissimo petrolio ha colpito le spiagge costiere del Golfo e  questo  dopo giorni di forte vento dal sud. Quindi, tanto per  cominciare, se il  petrolio fosse mai stato lì, agenti disperdenti o no,  ora raggiungerebbe  le coste. Quello che ha toccato le spiagge è stato  prevalentemente  catrame, e complessivamente, dopo tutto questo tempo,  le quantità sono  state minuscole. Alcune foto hanno mostrato il  “petrolio” di un colore  rossastro, altre bianco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L’ultima  ipotesi è questa: la  piattaforma della Deep Horizon ha trivellato  attraverso un deposito di  argilla ed uno di asfalto. Questo significa  che l’evento è stato  alquanto gonfiato, che il profondo pozzo  all’interno della più grande  riserva di petrolio mai scoperta chiuso a  100.000 psi di pressione non  ha mai costituito una minaccia.  Significherebbe anche che NON c’è un  massiccio flusso di petrolio  abiotico tossico che uccide gli oceani.  Questo potrebbe significare che è  stata un tattica di terrore data in  pasto al pubblico per giustificare  l’uso del corexit letale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c’è davvero assolutamente  alcuna ragione per cui la zona dovrebbe  essere talmente inaccessibile ai  visitatori se non quella di  nasconderci ciò che sta veramente  succedendo. Non c’era alcuna ragione  per permettere alla BP di  controllare questa situazione sin dall’inizio  e già più di 80 giorni  prima dell’ipotetica “copertura” del pozzo,  senza che ognuno dei  maggiori leader mondiali gridasse agli USA di  agire immediatamente per  fermare l’avvelenamento dei mari del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so cosa sta  veramente succedendo o quale sia il piano. Da come  appaiono le cose al  momento, somiglia tanto ad uno scenario da uragano  Katrina che conduce  all’evacuzione-ricollocamento permanenti della  popolazione con basso  reddito e ad un possibile nuovo sviluppo della  regione. Dipende tutto  dall’entità del danno, a breve e lungo termine,  causato dall’impiego  generoso di corexit. Potrebbe esserci uno scarico  massiccio di rifiuti  tossici accumulati sul posto di lavoro di  centinaia di migliaia di  residenti insospettosi nel Golfo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’altro motivo possibile include:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;causare  una moratoria sulla trivellazione in alto mare, cosicché  possano poi  piangere per una futura carenza (ed alzare i prezzi);&lt;br /&gt;causare un  cataclisma da usare come causa per il collasso economico  degli USA  (Chernobyl ha portato avanti il collasso dell’URSS per cinque  anni);&lt;br /&gt;diffondere una malattia biologica (spopolamento);&lt;br /&gt;far  collassare l’economia del Medio Oriente, il quale ha prestiti così   ingenti che alcuni dei Paesi hanno bisogno di greggio a più di 100   dollari al barile solo per sopravvivere agli interessi. Questo “occhio   pesto” che l’industria del petrolio deve ora sopportare potrebbe portare   alla riduzione della domanda e della dipendenza da petrolio (non è una   delle mie ipotesi);&lt;br /&gt;costringere il mondo a cambiare fonti di energia.  In questo modo  potrebbero facri ricostruire da capo il sistema dei  trasporti, e  capitalizzarci e tassarci ad ogni stadio del cammino  (vorrei vedere il  giorno in cui accadrà!);&lt;br /&gt;cambiare il clima della Costa Orientale delgi USA e/o Inghilterra, Olanda, ecc.&lt;br /&gt;cambiare i flussi della corrente del Golfo;&lt;br /&gt;dare  una ragione per un “intervento di emergenza”, che avviene sotto  forma  di presa di controllo militare (come ad Haiti), questa volta su  scala  più ampia, comprendendo Cuba e tutte le isole della regione del  Golfo;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come  parte di un piano mondiale più ampio, al momento sono confermate  delle  perdite di petrolio in Cina, nel Mare del Nord, nel Mar Rosso ed  ora  anche una falla in un gasdotto che disperde 840.000 galloni nel  fiume  Kalamazoo in Michigan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Perchè le perdite di petrolio  all’improvviso capitano in maniera  constante, in tutto il mondo? Solo  quest’anno, l’ambiente ha subito un  duro colpo senza precedenti solo  dall’industria petrolifera”. (Meta  Ocean Research)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mio ultimo  aggiornamento ho menzionato un secondo pozzo che sta  disperdendo nel  Golfo, vicino la Deepwater Horizon, e che l’entità  della fuoriuscita è  stata solo definita come “più piccola di quella  della Deepwater  Horizon”. Vedo riunirsi un mucchio di confusione nei  prossimi giorni e  fra qualche anno forse negheranno ancora che il  terribile incidente  della BP è stata la causa principale della rovina  dei mari, vista da una  prospettiva a livello globale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi ultimi incidenti servono alla creazione di una “negabilità plausibile” o fanno parte di un piano più ampio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ricerca della verità non si ferma mai. Spero questo vi aiuti nella vostra.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Articoli correlati in lingua inglese&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="http://www.truthquestonline.info/NEWS_VIEWS.html"&gt;Le ultime notizie sui danni da Corexit&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="http://oilprice.com/Energy/Crude-Oil/Is-Matt-Simmons-Credible.html"&gt; &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://oilprice.com/Energy/Crude-Oil/Is-Matt-Simmons-Credible.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E' credibile Matt Simmonds?&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Articolo correlati in lingua italiana&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/07/notizie-censurate-dal-golfo-gli.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Notizie censurate dal Golfo: gli scienziati fanno appello ad Obama per fermare le irrorazioni chimiche&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;hr style="margin-left: 0px; margin-right: 0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Commento di Corrado curatore del blog&lt;/span&gt; &lt;a href="http://scienzamarcia.blogspot.com/"&gt;La Scienza Marcia e la Menzogna Globale&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;Quando  mi hanno segnalato le  affermazioni di Simmonds non sono riuscito a dar  loro fiducia, venivano  da una persona troppo addentro al sistema di  potere, quando ho letto &lt;a href="http://tuttouno.blogspot.com/2010/07/golfo-del-messico-operazione-poneys-and.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la testimonianza di una signora&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;   (Kindra Arnesen) che nel denunciare le tossiche esalazioni causate   dalla fuoriuscita del petrolio ho storto un po' il naso leggendo che   essa chiedeva un intervento straordinario per l'&lt;a href="http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/06/40-milioni-di-persone-negli-stati-che.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;evacuzione di milioni di persone che vivono lungo la costa&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, un progetto tanto caro ai gestori del &lt;a href="http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/05/grecia-terrorismo-di-stato-e.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nuovo Ordine Mondiale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (&lt;a href="http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/02/katrina.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Katrina&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; docet).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando  ho poi letto che la valente giornalista J. Burgermeister ha  avuto la  stessa opinione ho avuto la conferma che qualcuno poteva avere  interesse  ad esagerare il danno (che comunque c'è stato) per  giustificare da una  parte l'evacuzione e dall'altra l'uso di ingenti  quantità di &lt;a href="http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/07/notizie-censurate-dal-golfo-gli.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;prodotti chimici dispersi in quella zona&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, insomma per portare avanti un programma del tutto in linea con quello delle &lt;a href="http://scienzamarcia.altervista.org/dossier.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;scie chimiche&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del  resto suona molto strano che quella madre di famiglia abbia davvero   avuto tutti i permessi per visionare le operazioni messe in atto dalle   istituzioni e poi sia stata libera di criticarle a tutto spiano;  sembra  molto più probabile che il tutto si riconduca ad una sapiente  regia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non  è un caso il fatto che qualcuno sfrutti l'opinione di J.  Burgermeister  su questa vicenda per metterla in cattiva luce, cercando  di farla  apparire come una giornalista che nasconde dei gravi fatti  invece di  denunciarli, e cercando quindi di far credere che in lei  siano avvenuti  dei cambiamenti in concomitanza con &lt;a href="http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/07/jane-burgermeister-bloggers.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la sua presunta "follia"&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (una follia quanto mai opportuna per le istituzioni che vogliono chiudere la bocca a lei e ad &lt;a href="http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/07/jane-burgermeister-la-caccia-alle.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;altri blogger austriaci&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  commento qui sotto è presente su un sito con cui una volta J.   Burgermeister collaborava; adesso invece il gestore del sito dopo un   "litigio" con la giornalista non si perita di dire che sembra impazzita,   facendo così il gioco del potere che intende chiuderle la bocca   utilizzando l'arma della psichiatria (non avendo altra possibilità visto   che la documentazione da lei raccolta sulla &lt;a href="http://scienzamarcia.altervista.org/suina.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;truffa dell'influenza suina&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e dei relativi vaccini è assolutamente inattaccabile).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_tqwYO9EccKI/TFnqy_YhzOI/AAAAAAAABXM/hP4Yf0TbbdY/s1600/citazione.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5501686581538442466" src="http://4.bp.blogspot.com/_tqwYO9EccKI/TFnqy_YhzOI/AAAAAAAABXM/hP4Yf0TbbdY/s400/citazione.jpg" style="display: block; height: 189px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nota   bene: i miei commenti su quel sito vengono rigorosamente censurati,   mentre quelli che gettano discredito su J. Burgermeister no, e questa la   dice lunga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma di questa squallida storia parleremo in un prossimo articolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Fonte:  http://tuttouno.blogspot.com/2010/08/bp-e-la-marea-nera-una-frode-diabolica.html?utm_source=feedburner&amp;amp;utm_medium=feed&amp;amp;utm_campaign=Feed%3A+Tuttouno+%28TUTTOUNO%29&amp;amp;utm_content=Google+Reader&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-2091250104387600649?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/2091250104387600649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/bp-e-la-marea-nera-una-frode-diabolica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/2091250104387600649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/2091250104387600649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/bp-e-la-marea-nera-una-frode-diabolica.html' title='BP e la marea nera una frode diabolica!!??'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_tqwYO9EccKI/TFfWmDmj6lI/AAAAAAAABVE/DWlTJ1Frz1A/s72-c/Corexit.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-8164168482393596655</id><published>2010-08-25T04:52:00.002+02:00</published><updated>2010-08-25T04:52:00.543+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='educazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><title type='text'>Italiani, popolo di risparmiatori da alfabetizzare</title><content type='html'>&lt;p&gt;Nei giorni scorsi sul sito della &lt;strong&gt;Consob&lt;/strong&gt; è apparsa una interessantissima &lt;a href="http://www.consob.it/main/consob/pubblicazioni/quadernifinanza/qdf67.htm"&gt;pubblicazione&lt;/a&gt; intitolata “&lt;em&gt;Le obbligazioni emesse da banche italiane. Le caratteristiche dei titoli e i rendimenti per gli investitori&lt;/em&gt;“ (in &lt;em&gt;Quaderni di Finanza, Studi e Ricerche&lt;/em&gt;,   Luglio 2010), a cui probabilmente non è stato ancora dedicato lo  spazio che meriterebbe: il testo in oggetto non svela segreti  particolari, ma si limita ad una puntuale e precisa fotografia sul vezzo  tutto italiano di banche che hanno venduto  alla propria clientela bond  emessi da loro stesse, in virtù di quella “familiarità”  che, come  ricorda il testo, “può guidare e distorcere la percezione del &lt;em&gt;trade-off&lt;/em&gt; fra rischio e rendimento”.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span id="more-2820"&gt;&lt;/span&gt;Il tema era già stato parzialmente affrontato in &lt;a href="http://macromonitor.net/2008/10/20/bond-bancari-perche-no/"&gt;un precedente post&lt;/a&gt;,  ma  il documento dimostra candidamente quanto “grave” e profonda sia  questa distorsione e quanto sia indispensabile fare informazione e  perché no, anche un po’ di sana educazione finanziaria, affinché il  risparmiatore italiano si riappropri di una capacità di scelta razionale  quando si accomoda nell’ufficio del direttore di banca. Non può non  stupire infatti l’inquietante relazione inversa tra capacità di  risparmio e qualità nella gestione del risparmio stesso;  il  risparmiatore italiano risulta infatti  tanto attento e virtuoso nella  fase di accumulazione, quanto “distratto” e approssimativo quando si  tratta di investire i propri risparmi: pur riconoscendo “anomalie nel  processo produttivo e distributivo dei prodotti finanziari”, non si può  non finire per prendere in considerazione un evidente e generalizzato  deficit cognitivo che, non permettendo una piena comprensione degli  strumenti finanziari,  può portare poi a scelte non efficienti o  addirittura irrazionali.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La &lt;strong&gt;consulenza indipendente&lt;/strong&gt; potrebbe rappresentare un  fondamentale veicolo per permettere al risparmiatore italiano di fare  un salto di qualità importante, sottraendo al canale bancario  il  monopolio della distribuzione di prodotti finanziari. E’ evidente  infatti come le stesse istituzioni finanziarie operino nel migliore dei  casi in un evidente conflitto di interesse in quanto soggetti  attivi  sui mercati sia in qualità di prenditori di fondi sia di strutturatori  di prodotti finanziari più o meno complessi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Quello che emerge dal documento della Consob è un quadro impietoso in  cui le obbligazioni bancarie collocate allo sportello, spesso, troppo  spesso, non offrono (o meglio, non hanno offerto fino ad oggi)  un  rendimento adeguato al rischio dello strumento: spesso questo  rendimento, oltre a essere sistematicamente inferiore a quello  prevalente sul mercato istituzionale per un rischio confrontabile,  risulta anche inferiore al rendimento dei titoli di stato italiani.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Se questo era un dato sostanzialmente noto, il documento sottolinea  molto opportunamente come anche sotto il profilo di liquidità &lt;strong&gt;molte emissioni collocate al &lt;em&gt;retail&lt;/em&gt;  non riescono ad offrire garanzie sufficienti rispetto alla possibilità  di scambiare questi titoli su un  mercato secondario realmente liquido&lt;/strong&gt;. Giova in questa sede ricordare che quando si parla di &lt;em&gt;corporate bond&lt;/em&gt;  la liquidità è un fattore essenziale che dovrebbe guidare le scelte di  investimento e che dovrebbe esser riflesso nei prezzi (che in questo  caso vuol dire spread): &lt;em&gt;ceteris paribus&lt;/em&gt;, emissioni poco liquide  dovrebbero offrire un rendimento più elevato per compensare  l’investitore del maggior rischio sostenuto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;Fonte:  http://macromonitor.net/2010/07/29/italiani-popolo-di-risparmiatori-da-alfabetizzare/#more-2820&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-8164168482393596655?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/8164168482393596655/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/italiani-popolo-di-risparmiatori-da.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/8164168482393596655'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/8164168482393596655'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/italiani-popolo-di-risparmiatori-da.html' title='Italiani, popolo di risparmiatori da alfabetizzare'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-683000718335858135</id><published>2010-08-24T18:52:00.001+02:00</published><updated>2010-08-24T18:52:00.402+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massoneria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><title type='text'>A LEZIONE DI LIBERO MERCATO</title><content type='html'>&lt;div class="tit"&gt;   &lt;div class="dettaglio"&gt;   &lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;center&gt;&lt;img alt="" src="http://img685.imageshack.us/img685/9205/bankerasshole.jpg" title="" align="middle" height="425" hspace="5" vspace="5" width="315" /&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:smarttagtype name="metricconverter" namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags"&gt; &lt;/o:smarttagtype&gt; &lt;o:smarttagtype name="PersonName" namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags"&gt; &lt;/o:smarttagtype&gt; &lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;  &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;  &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;  &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;  &lt;w:punctuationkerning&gt;  &lt;w:validateagainstschemas&gt;  &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;  &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;  &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;  &lt;w:compatibility&gt;  &lt;w:breakwrappedtables&gt;  &lt;w:snaptogridincell&gt;  &lt;w:wraptextwithpunct&gt;  &lt;w:useasianbreakrules&gt;  &lt;w:dontgrowautofit&gt;  &lt;/w:Compatibility&gt;  &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt;  &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt; &lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt;  &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt; &lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt;  &lt;style&gt;  st1:*{behavior:url(#ieooui) }  &lt;/style&gt;  &lt;![endif]--&gt; &lt;!--[if gte mso 10]&gt;  &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;}  &lt;/style&gt;  &lt;![endif]--&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;strong&gt;CONFESSIONI DI UN  NICHILISTA DI WALL STREET&lt;br /&gt;Dimenticatevi Goldman Sachs, tutta la nostra economia è costruita sulla frode.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;di Mark Ames&lt;br /&gt;da &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;" lang="EN-GB"&gt;&lt;a href="http://www.nypress.com/article-21163-fraudonomics.html"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;The  New York Press&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;traduzione di Gianluca Freda&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;C’è  stato uno strano momento la settimana passata durante il discorso del presidente  Obama al Cooper Union College. Lui era lì, a strisciare dinanzi a una casta di  criminali di Wall Street, tra cui il capo della Goldman Sachs, Lloyd Blankfein,  implorando “Guardate dentro il vostro cuore!”, come John Turturro in &lt;em&gt;Crocevia  della morte&lt;/em&gt;…  quand’ecco che all’improvviso il Presidente degli  Stati Uniti ha sganciato la sua bomba: “Le sole persone che devono temere le  misure di controllo e trasparenza che stiamo proponendo sono quelle la cui  condotta non supererebbe tale supervisione”.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Il  Grande Segreto, ovviamente, era che nessuna creatura vivente entro un raggio di &lt;st1:metricconverter st="on" productid="100 miglia"&gt; 100 miglia&lt;/st1:metricconverter&gt;  dal Cooper Union avrebbe potuto superare questa supervisione: né questa  supervisione, né una supervisione di qualunque altro tipo. Punto. Non solo in  un raggio di &lt;st1:metricconverter st="on" productid="100 miglia"&gt; 100 miglia&lt;/st1:metricconverter&gt; , ma in qualunque luogo in cui ancora sopravvivano tracce di vita economica in  questi 50 stati federati, il semplice odore della supervisione farebbe  l’effetto di un gas nervino su ciò che rimane dell’economia. Perché nel 21°  secolo, la frode è qualcosa di tipicamente americano quanto lo sono il  baseball, la torta di mele e &lt;st1:personname st="on" productid="la Chevrolet Volts"&gt; la Chevrolet Volts&lt;/st1:personname&gt; ; la frode è tutto ciò che ci resta, amici. Spaventate la frode con le  “supervisioni” di Obama e l’intero schema piramidale collasserà in un  mucchietto di cambiali bruciacchiate.  &lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Ecco  come un mio conoscente, socio di un gruppo Private Equity, descrive la  situazione: “Chiunque provasse a far scoppiare questa bolla della frode,  dovrebbe fuggire sul primo volo in partenza più velocemente di quanto la  famiglia Bin Laden abbia lasciato il Kentucky a bordo dei propri jet dopo gli  eventi dell’11/9”.   &lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Ed  è per questo, secondo il tizio del Private Equity, che la recita con cui &lt;st1:personname st="on" productid="la SEC"&gt; la SEC&lt;/st1:personname&gt;  ha accusato Goldman Sachs di frode non è altro che un bluff negoziale mirante  a fornire agli uomini di Obama un qualche strumento di pressione, o almeno a  tentare di fornirglielo. Il mio conoscente ha escluso ogni possibilità che le  indagini sulla frode possano coinvolgere altri conclamati criminali come  Deutsche, Merrill, Paulson &amp;amp; Co., &lt;st1:personname st="on" productid="la Magnetar"&gt; la Magnetar&lt;/st1:personname&gt;  legata a Rahm Emanuel e così via. &lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;“Tu  non capisci, Ames. Perfino Khuzami, il tizio della SEC che si occupa del caso  Goldman, è un &lt;a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052748704388304575202562283283500.html"&gt;truffatore&lt;/a&gt;;  quello stronzo era &lt;a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052748704388304575202562283283500.html"&gt;Direttore  degli Affari Legali della Deutsche&lt;/a&gt; quando &lt;st1:personname st="on" productid="la Deutsche"&gt; la Deutsche&lt;/st1:personname&gt;  ha fatto con le CDO gli stessi giochetti della Goldman. Non ti rendi conto  quanto in profondità arrivi questa faccenda”.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;E’  evidente che ci sono un sacco di persone consapevoli di quanto putrescenti siano  diventate le cose, ma esse non osano ancora riconoscere l’enormità della  truffa economica, preferendo baloccarsi con accuse specifiche.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;La  mia posizione su questo argomento era: “Bene, allora incriminiamo anche questi  farabutti, non vedo dove sia il problema”.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Questo  era esattamente ciò che affermavo una settimana fa, durante la schermaglia  verbale con questo mio conoscente. Abbiamo dato vita ad una scenata in un  ristorante yuppie di Midtown, discutendo quanti danni Wall Street avesse  provocato e quali misure intraprendere per porvi rimedio.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;La  posizione del mio interlocutore era indifendibile, così decise di cambiare  tattica.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;“OK,  Ames, quali banchieri vorresti incriminare? Stai dicendo che sono tutti  colpevoli, no? Allora, quali di loro vorresti perseguire? Due di loro? Tre? La  metà?”.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;“Tutti,  nessuno escluso. Rinchiuderli in una delle loro belle prigioni private”.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;“Non  succederà mai, Che”.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;“&lt;em&gt;Che&lt;/em&gt;?  A me? Senti, Scarface, io credo nella legge e nell’ordine. Nessuno di voi  degenerati delle Private Equity ci crede più?”&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;“OK,  facciamo un patto, Che. Io ti spiego questa cosa lentamente e con calma, in modo  che perfino un hippie rintronato come te possa capirla. Stammi dietro, sarà un  po’ complicato. Sei pronto?”.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;E  così cominciò:&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;“Bene,  supponiamo che un bel giorno il governo dica ‘Ehi, sapete, dovremmo dar retta  al Che, incriminiamo ogni azienda e ogni esecutivo su cui i nostri uomini  riescono a raccogliere prove. Perché cavolo, le cose che contano sono la legge  e la giustizia uguale per tutti, proprio come dice il nostro Che’. OK, questo  significherebbe naturalmente incriminare ogni attore finanziario di qualche  rilievo, così loro fanno fuori Goldman Sachs, fanno fuori Citigroup, JP Morgan,  BofA… e anche i grandi fondi che sono almeno altrettanto colpevoli, se non di  più. Così tolgono di mezzo Pimco, Blackrock, Citadel… magari incriminano  anche Geithner e Summers e sbattono dentro un po’ degli scagnozzi di Bush…  va bene?”.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;“Peccato  che qui non vendano del popcorn, sta diventando divertente”.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;“OK,  lo sai che cosa avrai ottenuto a questo punto? Avrai ottenuto il totale  affondamento dei mercati. Ricordi cosa successe dopo il collasso della Lehman?  Ti ricordi quanta popolarità ne ricavarono i politici di Washington? E ti  chiedi ancora perché abbiano sputato fuori un trilione di bigliettoni? Temevano  per la propria vita; ecco perché hanno votato a favore del salvataggio. Al loro  posto tu avresti fatto la stessa dannata cosa. Se incriminassimo chiunque si sia  reso colpevole di frodi e ruberie, il crollo del mercato a cui questo paese  dovrebbe assistere farebbe sembrare il 2008 un teatrino per bambini. Apri quella  lattina di vermi denominata “Frode” e l’intera fottuta economia va in  malora. Tanto varrebbe incriminare la gente perché si masturba. Nessuno  potrebbe sapere quando si fermeranno le indagini e chi sarà il prossimo ad  essere incriminato. Tutti passerebbero all’incasso e il mercato affonderebbe a  zero. E indovina cosa succede se il mercato affonda a zero? Ogni dannato  americano con un piano pensionistico o con un portfolio di investimenti o con un  401k… ogni piano pensionistico del paese, i fondi pensione di ogni insegnante,  di ogni pompiere, fino all’ultimo centesimo, verrebbero spazzati via. Questo  ci ha insegnato il crollo della Lehman”.   &lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;“&lt;em&gt;Ci&lt;/em&gt;  ha insegnato? Non &lt;em&gt;ci&lt;/em&gt; ha insegnato un bel niente, a parte che viviamo in  un paese governato da maniaci”.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;“Gesù  Cristo, Ames! Sei perfino più ingenuo degli idioti che hanno provocato il  fallimento della Lehman. Voglio dire, veramante nessuno riesce a capire quanto  sia grande il casino che questi idioti hanno fatto con &lt;st1:personname st="on" productid="la Lehman"&gt; la Lehman&lt;/st1:personname&gt; ? E’ stato il casino più grosso che si sia mai visto in questo emisfero! Il  Segretario di Stato Paulson e il capo della Fed, Bernanke, si grattavano il culo  senza sapere cosa fare, e alla fine hanno detto: ‘Ok, in teoria noi dovremmo  essere una libera economia di mercato e dovremmo essere i Repubblicani; quindi,  una volta tanto, proviamo a fare qualcosa di diverso, visto che tutto il resto  non funziona. Andiamo controcorrente e mettiamo alla prova questa storiella del  “libero mercato”. Chi lo sa? Magari il “libero mercato” funziona sul  serio nel modo che noi andiamo dicendo da sempre. Visto che nient’altro sembra  funzionare, lasciamo che sia il “libero mercato” a decidere del destino  della Lehman. Magari scopriamo che il socialismo corporativo non è la risposta  giusta’. Così spediscono &lt;st1:personname st="on" productid="la Lehman"&gt; la Lehman&lt;/st1:personname&gt;  sul libero mercato e… BAM! &lt;em&gt;La merda colpisce le pale del ventilatore&lt;/em&gt;.  Non dico stronzate, amico: il libero mercato è una favola per i coglioni, non  ve l’ha spiegato il babbo a voi idioti? Non solo è crollata &lt;st1:personname st="on" productid="la Lehman"&gt; la Lehman&lt;/st1:personname&gt; : è crollato tutto. E’ crollata la fiducia nell’intero sistema. Ed è  questo che sto cercando di spiegare ai sempliciotti come te: la nostra economia  è fondata su una questione di fede. Non chiedermi come siamo arrivati a questo,  non è importante”.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Io  cercavo di dire qualcosa per insultarlo, ma lui sovrastava la mia voce,  caracollando in avanti mentre metteva a nudo i denti bianco laser.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;“Lo  so cosa stai per dire, che tu, Ron Paul e tutti i samaritani liberisti strafatti  di canapa ve l’eravate già immaginato. Ma quello che io sto dicendo è che,  quando non c’è più fede, per un gioco fondato sulla fede è la fine. E’  questo che &lt;st1:personname st="on" productid="la Lehman"&gt; la Lehman&lt;/st1:personname&gt;  ha mostrato a tutti. Ogni operatore della finanza si è trovato  all’improvviso di fronte al problema fondamentale: quest’intera fottuta  economia è fondata sulla fede, sulle menzogne, sull’immondizia. Così, quando  &lt;st1:personname st="on" productid="la Lehman"&gt; la Lehman&lt;/st1:personname&gt;  è crollata, ogni operatore è stato colto dal panico e ha pensato: ‘Se &lt;st1:personname st="on" productid="la Lehman"&gt; la Lehman&lt;/st1:personname&gt;  non era altro che uno schema Ponzi – e so bene che io stesso sto manovrando  uno schema Ponzi – cazzo, allora vuol dire che anche tutti gli altri stanno  giocando con uno schema Ponzi! Si salvi chi può!’. Nessuno si fidava più di  nessun altro, tutti si ritiravano dal gioco e l’intera economia globale è  crollata all’improvviso. E questo significa che i tuoi genitori, i miei  genitori, qualunque insegnante, pompiere, qualunque persona che stava per andare  in pensione in questo paese, qualunque profitto su qualunque attivo, sono stati  cancellati. &lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;“E  questo è ciò che sto cercando di farti capire: nel mondo degli adulti, quando  i risparmi di un intero paese vengono spazzati via a causa di un manipolo di  benpensanti, dei loro testi di legge e delle stronzate sul libero ed equo  mercato di Thomas Jefferson, questo è un grosso problema. Alla gente non  importa un cazzo di Jefferson e del suo mercato libero ed equo. Vuole solo che i  suoi risparmi valgano qualcosa. E la gente ha ragione: Jefferson era un  imbecille. Avrebbe dovuto fare il cantante folk, non il fottuto Padre Fondatore.  Ma ecco un’altra cosa che proprio non riesci a capire: il punto è che se uno  distrugge questa economia perché “è questa la cosa giusta da fare”, allora  dovrà scappare per tutta la vita; e qualsiasi presidente o partito politico che  si trovi al potere nel momento in cui viene presa questa decisione, dovrà dire  addio al potere per i prossimi 200 anni. E’ per questo che Washington è  andata in panico e ha fatto passare il &lt;em&gt;bailout; &lt;/em&gt;non volevano essere  loro i fessi che tutte le vittime dello schema Ponzi avrebbero incolpato di aver  fatto crollare lo schema Ponzi, così hanno rotto il vetro e hanno pompato nel  sistema un nuovo e più grande schema Ponzi. E’ stata una costosa lezione da  14 trilioni di dollari: ‘State alla larga dagli esperimenti col libero  mercato, coglioni!’. Quanto sarete fessi voialtri per credere davvero a questa  cazzata del libero mercato? Il problema sorge quando gli uomini al potere sono  abbastanza fessi da dare retta alla gente come te: agli idealisti libertari e ai  Repubblicani altruisti del libero mercato, i quali si sono dimenticati che il  loro compito sarebbe quello di mentire. Svegliatevi!”.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;“Libertario  io? E da quando sarei un libertario?”.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;“E’  quello che sto dicendo: gli scemi come te non sanno più nemmeno chi sono. Si  dimenticano che dovrebbero solo raccontare un mucchio di balle su tutte quelle  stronzate libertarie del libero mercato e tenerle ben lontane dalla politica. E  invece, anziché limitarsi a mentire sul libero mercato incoraggiando  segretamente &lt;st1:personname st="on" productid="la Lehman"&gt; la Lehman&lt;/st1:personname&gt; , questi idioti hanno provato sul serio a realizzare il miracolo del libero  mercato, e così ci è toccato sborsare 14 trilioni di dollari soltanto per  scoprire quello che io avrei potuto dirgli gratis, e cioè: ‘Ehi, coglioni, il  vostro lavoro dovrebbe essere l’ipocrisia, OK? Dovreste mentire sul libero  mercato con la vostra lingua biforcuta, non provocare terremoti per andar dietro  agli idealismi libertari! Non siete pagati per credere in qualcosa. Il vostro  lavoro è quello di andare di fronte al pubblico e raccontare bufale sul libero  mercato. Punto”.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;“E  che cazzo ci vorrà mai? Guarda la mia faccia: con una metà dici una cosa, e  con l’altra fai quella opposta. Chiaro? Lascia che siano gli altri a  lamentarsi, a frignare ‘Ooh, che ingiustizia, ooh, il salvataggio, il  socialismo, la corruzione’. Questo è ciò che fanno i perdenti: si lagnano  per tutto il tempo. Come te ad esempio, Che. Non fai altro che frignare, e  guardati: puoi per caso permetterti di pagare il conto di questo pranzo? Esiste  forse qualche libertario sulla faccia della Terra che possa permettersi un pasto  decente a Manhattan? E adesso guarda me: io sono un ipocrita. Cazzo se lo sono!  Racconto balle ogni giorno della mia vita, racconto balle a me stesso perfino  mentre dormo. Cavolo, le sto raccontando anche a te in questo preciso momento,  anzi non so nemmeno più che cazzo sto dicendo, tanto sono abituato a mentire. E  chi è di noi due quello che ha l’American Express? Chi è che pagherà il  conto stasera? Quelli che hanno il potere, quelli come me, abituati a mentire.  Capito? Mentire, &lt;em&gt;to lie&lt;/em&gt;, come ‘il massacro di My Lai’, come ‘My  Lai-senza libero mercato sono guai’. Il tuo compito è quello di distrarre gli  allocchi con le cazzate sul libero mercato, perché - qualunque ne sia il motivo  – è questo ciò che loro vogliono sentire. Non importa quali bubbole gli dai  a bere, finché queste bubbole riescono a mantenerli in trance. Dopodiché,  dietro le quinte, tu puoi fare l’esatto contrario: manipolare il gioco,  coprire il tal problema qui con quei fondi là, spostare un po’ di merda in  giro, scremare i budget e finanziare il sistema, coprire l’immondizia più  grossa e ogni tanto dare un fallito in pasto ai lupi per tenere vivo  l’interesse del pubblico. E’ così che funziona il sistema e qualsiasi  persona che abbia raggiunto l’età adulta lo capisce. E se qualcuno non lo  capisce, può sempre crearsi una bella chat libertaria online e frignare con i  suoi amichetti libertari sul libero mercato e su Jekyll Island, ‘Gnààààà,  non è giusto, gnààààà!’”.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;“Che  c’è di male a essere libertari?”&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;“E’  solo che a me sembrate tutti uguali. Libertari, hippie, c’è davvero una  differenza? State tutti a frignare ‘Non è giusto, amico! Ooh! Non puoi farlo,  questa è truffa, questa è corruzione, ooh no!’. Oppure: ‘La diseguaglianza  di reddito, amico; Goldman Sachs ci controlla tutti, amico; questo è socialismo  per ricchi; è tutto così spaventoso per il mio cervellino di libertario  ritardato di 5 anni!’. No, sul serio, tutte le volte che incontro un  libertario come te…”&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;“Senti,  non sono un fottuto libertario, OK? Voglio una redistribuzione della ricchezza.  In che lingua te lo devo dire? Io-redistribuzione. Io-Buon Governo. Voglio  collettivizzare il denaro dei vostri profitti perché sono un invidioso  parassita. Sei in grado di processare una singola parola di quel che sto  dicendo, Spaz?”&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;“Uh-uh,  certo, come vuoi. Cioè, io credo sia fantastico che tu e i tuoi amici siate  riusciti a imparare a memoria &lt;em&gt;La strada verso la schiavitù&lt;/em&gt; fra un  episodio di Star Trek e l’altro. No, davvero, sono felice per voi. Già, siamo  tutti così orgogliosi. Ma il punto è questo: noi adulti, in questo momento,  siamo molto, molto occupati a cercare di rimediare al casino liberista che voi  avete combinato con quella vostra mossa della Lehman. Quindi, perché non ve ne  andate un po’ sulle vostre chat libertarie a chiacchierare di Jekyll Island e  di gold standard? Questo vorrebbe dire molto per noi. E fatemi un fischio quando  avete capito tutto, okay? Sparite solo dalla mia fottuta vista e lasciate  lavorare gli adulti”.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;La  discussione degenerò in un battibecco ben più crudo e personale di questo, ma  quando la nostra schermaglia verbale ebbe fine – e lui ebbe pagato il conto  – io ripensai a ciò che aveva detto, e tutto aveva molto più senso. La frode  è divenuta così endemica in questo paese che ha finito per fondersi con il DNA  dell’America, creando una relazione simbiotica che non può essere spezzata  senza uccidere l’organismo ospite. Se la spingeranno ancora oltre, l’intera  economia americana potrebbe crollare, gli attivi patrimoniali potrebbero  dissolversi e ciò significherebbe dover affrontare decine di milioni di  pensionati e &lt;em&gt;baby boomers&lt;/em&gt; incazzati neri. Come dicono i tipi di Wall  Street: “Chiunque si renderà responsabile dell’esplosione di questa  ennesima bolla mettendo a nudo tutte le frodi (e mandando a picco i mercati),  non solo si ritroverà spodestato dal potere per almeno una generazione, ma dovrà  sottoporsi ad un radicale intervento di chirurgia facciale e cercare asilo in  qualche luogo remoto. Nessuno desidera essere colui che farà una cosa simile,  ed è per questo che essa non si verificherà”.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Potrebbero  anche aver ragione, ma tutte le bolle prima o poi scoppiano e tutti gli schemi  Ponzi sono destinati a crollare ad un certo momento. L’unica incognita è  quando. Per quelli di noi che non sono alla vigilia della pensione, prima  arriverà questo giorno della verità e prima potremo farci i conti, meglio sarà  per tutti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; Fonte:  http://blogghete.blog.dada.net/archivi/2010-05&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-683000718335858135?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/683000718335858135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/lezione-di-libero-mercato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/683000718335858135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/683000718335858135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/lezione-di-libero-mercato.html' title='A LEZIONE DI LIBERO MERCATO'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-1953400260473302168</id><published>2010-08-23T21:52:00.001+02:00</published><updated>2010-08-23T21:52:00.125+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ogm'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>Monsanto rivendica bistecche e pancetta!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;h2 style="font-weight: normal;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.terranauta.it/foto/monsanto1275384272.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img src="http://www.terranauta.it/foto/monsanto1275384272.jpg" border="0" height="174" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="sommario"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Sempre  più spesso il controllo dell’intera  produzione alimentare passa per le  mani delle multinazionali biotech.  Dopo i brevetti sulle sementi Ogm,  adesso la Monsanto è arrivata a  rivendicare addirittura pancette e  bistecche come proprie invenzioni. Ma  c’è chi si oppone a questo  scenario inquietante, e parte l'appello  contro la "monsantizzazione"  del cibo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/h2&gt;&lt;/blockquote&gt;Continua qui: &lt;/div&gt;&lt;h1&gt;&lt;a href="http://www.terranauta.it/a2197/salute_e_alimentazione/contro_la_monsantizzazione_del_cibo_parte_un_appello.html"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Contro la "monsantizzazione" del cibo, parte un appello &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/h1&gt;di &lt;a class="autorlink" href="http://www.terranauta.it/g112/andrea_bertaglio.html"&gt;Andrea Bertaglio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;blockquote&gt;Se nel 2009 migliaia di  agricoltori e di cittadini, oltre che di ONG e  delle stesse autorità  governative, hanno presentato un ricorso contro il  brevetto europeo PE  1651777 sulla riproduzione dei maiali (richiesto  dalla Monsanto nel  2004) mostrando massicciamente la resistenza a questo  tipo di soprusi  transnazionali, allora anche l’appello contro la  progressiva &lt;b&gt;“monsantizzazione”&lt;/b&gt; dell’alimentazione può portare a risultati oggi apparentemente irraggiungibili. &lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.keinpatent.de/index.php?id=138&amp;amp;L=5" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="http://www.keinpatent.de/index.php?id=138&amp;amp;L=5" src="http://www.keinpatent.de/genAppellImage.php?petition=1&amp;amp;L=5" style="height: 100px; width: 200px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Fonte:  http://tuttouno.blogspot.com/2010/07/monsanto-rivendica-bistecche-e-pancetta.html?utm_source=feedburner&amp;amp;utm_medium=feed&amp;amp;utm_campaign=Feed%3A+Tuttouno+%28TUTTOUNO%29&amp;amp;utm_content=Google+Reader&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-1953400260473302168?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/1953400260473302168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/monsanto-rivendica-bistecche-e-pancetta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/1953400260473302168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/1953400260473302168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/monsanto-rivendica-bistecche-e-pancetta.html' title='Monsanto rivendica bistecche e pancetta!'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-3463711169323201759</id><published>2010-08-19T21:27:00.001+02:00</published><updated>2010-08-19T21:27:00.541+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><title type='text'>Il precipizio o la salvezza</title><content type='html'>&lt;em&gt;di &lt;strong&gt;Paolo Flores d'Arcais&lt;/strong&gt;, il Fatto Quotidiano, 12 agosto 2010&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     Cari Di Pietro e Vendola, forse sono io che prendo lucciole per  lanterne, ottenebrato da un pessimismo ingiustificato. Alcune cose,  tuttavia, continuano ad apparirmi terribilmente chiare. Quella  fondamentale, per cominciare: se Berlusconi vince le elezioni anticipate  diventa il prossimo presidente della Repubblica, trasforma la Corte  costituzionale in una privatissima “corte dei miracoli”, cambia la  Costituzione come più gli piace, e per sfregio nomina Previti e  Dell’Utri senatori a vita. Vi chiedo perciò una volta di più: avete un  solo argomento (argomento razionale, non “pio desiderio”) per  convincermi che esagero? Sarei felicissimo di ascoltarlo e darvi  credito, ma empiricamente parlando Berlusconi ha dimostrato oltre ogni  ragionevole dubbio che appena può fa strame di democrazia senza il  minimo   ritegno e con ogni mezzo. Se vince attuerà il suo programma  originario, confessato a suo tempo per interposto Previti: non farà  prigionieri. Trovo perciò agghiacciante la “normalità” con cui le forze  politiche non berlusconiane stanno affrontando la situazione. Neppure da  irresponsabili ma da allucinate, in una cecità volontaria (e dunque più  che mai colpevole) di fronte all’esito che il loro piccolo cabotaggio  rende scontato: l’assassinio delle democrazia italiana nata dalla  Resistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Secondo elemento: Berlusconi vuole le elezioni al  più presto perché sa tutti i crimini che ha commesso (o che hanno  commesso i suoi più stretti sodali e complici), e che ogni giorno  potrebbero venire scoperti, malgrado la rete ormai evidente (perché  nella punta dell’iceberg intercettata) di toghe di regime che ha  approntato. Deve   perciò strangolare definitivamente la possibilità che  la legge possa valere “eguale per tutti”, prima che il disvelamento  giudiziario di ennesime ruberie o mafiosità faccia traballare e  tracollare i suoi consensi. Inoltre, vuole andare alle urne con questa  legge elettorale, e soprattutto con l’attuale dominio totalitario sul  sistema televisivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;strong&gt;È il tempo di lottare, non di guardare&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;   D i fronte a una situazione di così cristallina tragicità, possibile  che le forze non berlusconiane continuino a cincischiare? Possibile che –  pur continuando a restare divise su tutto   il resto – non vogliano  trovare subito quel minimo comun denominatore capace di togliere a  Berlusconi gli strumenti (legge elettorale e monopolio tv) di un eccidio  costituzionale annunziato? Possibile che abbiano tutte la vocazione  delle vittime sacrificali? Perché Berlusconi offre a tutti monili  ghirlande e tappeti di fiori, al culmine dei quali per chi non obbedisce  &lt;em&gt;perinde ac cadaver &lt;/em&gt;ci sarà però sempre e solo il coltello affilato dell’officiante. Fini sembra alla fine averlo capito, che con il dominus del &lt;em&gt;Giornale &lt;/em&gt;sarà  un mors tua vita   mea, e un sussulto di istinto di sopravvivenza  potrebbe accadere anche agli altri, se noi cominciamo a fare la nostra  parte: a lottare anziché stare a guardare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  E dunque, cari Di  Pietro e Vendola, perché non cominciate (cominciamo) ad incalzare tutte  le forze politiche con proposte adeguate? Perché tanto il Pd non ci  starà mai, mi risponde Antonio. E dobbiamo puntare sulla manifestazione  della Fiom di novembre, mi ammonisce Nichi. Al primo vorrei ricordare  che il Pd non sa quello che vuole, e comunque quello che vorranno e  faranno gli altri dipende sempre, almeno in parte, da quello che  vogliamo e facciamo noi (da quanto e come lottiamo). Altrimenti sarebbe  più logico accoccolarsi fatalisticamente sulla riva del fiume. Se in  questi anni non ci fosse stato chi nel paese (i movimenti) e in  Parlamento (Di Pietro) ha tenuto alta la bandiera della legalità, credo  che la   “rottura” di Fini su questo tema non sarebbe mai avvenuta. Al  secondo vorrei suggerire il timore – niente affatto campato in aria –  che se non impediamo a Berlusconi di vincere le elezioni quella di  novembre potrebbe essere l’ultima manifestazione della Fiom.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;strong&gt;Una strategia d’azione su 3 linee&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;   E cco perché credo sia molto più che urgente, sia – alla lettera –  improcrastinabile, una strategia d’azione che si muova  contemporaneamente su tre linee: preparare per fine settembre una grande  manifestazione nazionale di tutta la società italiana ancora civile,  con l’obiettivo “Fuori Berlusconi, elezioni democratiche, basta  criminali al potere, governo di legalità”; proporre una nuova legge  elettorale a tutte le forze non berlusconiane; lanciare una martellante  campagna informativa e propagandistica sulla sicurezza dei cittadini,  dimostrando come le leggi di Berlusconi (ma purtroppo anche tante del  centrosinistra) la   mettano vieppiù a repentaglio favorendo ogni genere  di criminalità. E come i diritti dei lavoratori, oggi calpestati, siano  l’altra faccia della liberazione dalle cricche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  È possibile  che tutto ciò non serva. Che malgrado un’ondata di passione civile, e di  resipiscenza e intelligenza delle forze politiche, Berlusconi riesca a  imporre le elezioni secondo il quando e il come della   sua volontà. In  tal caso le affronteremo, anche se non democratiche. Ma aver dispiegato  il massimo di lotta per impedire elezioni truccate avrà intanto  accresciuto le chance dell’opposizione. Mezzo secolo fa, contro la legge  truffa, le opposizioni non si dedicarono a minuetti, mobilitarono il  Paese. Ma soprattutto si tratterà   di andare alle urne senza ripetere  gli errori del passato. Per parlarci chiaro: si tratta di trovare un  candidato da contrapporre a Berlusconi che non regali all’aspirante duce  la carta dell’antipolitica, risorsa strategica sulla quale dal 1994 si  vincono e si perdono le elezioni (e che poi “antipolitica” non è, ma  sacrosanta voglia di una politica autentica, non più sequestrata dalle  nomenklature  partitocratiche).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Già nel ‘94 la vittoria era  certa, se il narcisismo non avesse spinto il Pds a candidare un politico  di mestiere e per sovrammercato l’ultimo segretario del Pci. Bastava  una figura di indipendente di sinistra, di cui era ricca la società  civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;strong&gt;Davanti il precipizio o la salvezza&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;   E bastò un “mezzo e mezzo”, rispetto al ceto politico di mestiere,  quale era Prodi, per vincereduevolte.Dunquenonsarà Chiamparino, e meno  che mai Bersani, ma non sarai neppure tu, caro Nichi, a poter davvero  raccogliere tutto il potenziale di passione civile che credo sia già  maggioritario nella società e che va traghettato integralmente nelle  urne. Di fronte a momenti che possono segnare il precipizio o la  salvezza di un paese, mettere la sordina ad aspirazioni personali  legittime, e in soffitta i patriottismi di bottega, è il minimo che si  possa pretendere. Cerchiamolo, questo candidato, anche attraverso le  lotte. Su cinquanta milioni di italiani è statisticamente impossibile  che non ce ne sia più d’uno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:  http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-precipizio-o-la-salvezza/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-3463711169323201759?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/3463711169323201759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/il-precipizio-o-la-salvezza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/3463711169323201759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/3463711169323201759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/il-precipizio-o-la-salvezza.html' title='Il precipizio o la salvezza'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-7476610736870500164</id><published>2010-08-19T12:27:00.001+02:00</published><updated>2010-08-19T12:27:00.648+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Wall-Mart = Turnover dei Lavoratori/Consumatori + Doping vari&amp;assortiti</title><content type='html'>Ed anche la catena retail americana&lt;span style="font-style: italic;"&gt; "very cheap"&lt;/span&gt; per eccellenza (nonchè &lt;span style="font-style: italic;"&gt;very smart&lt;/span&gt; nelle sue strategie di ri-posizionamento...)&lt;br /&gt;sta cercando di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;far tirare la carretta&lt;/span&gt; ad altri mercati "emergenti"&lt;br /&gt;per controbilanciare l'impoverimento e la diminuita propensione al consumo degli americani&lt;br /&gt;come dicevo: &lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.ilgrandebluff.info/2010/03/ci-stanno-sostituendo-od-almeno-ci.html"&gt;Ci stanno sostituendo (od almeno ci stanno provando...)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;;-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.marketwatch.com/story/wal-marts-profit-rises-forecast-boosted-2010-08-17?siteid=rss&amp;amp;rss=1"&gt;- Wal-Mart's profit rises; forecast boosted&lt;/a&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;The retail giant says &lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;demand from Mexico and overseas markets drove the company’s growth, &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;while sales in the U.S. remained flat....&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" class="entry-title-link" target="_blank" href="http://www.huffingtonpost.com/2010/08/17/walmart-2q-profit-dragged_n_684557.html"&gt;- Wal-Mart Profit Rises But U.S. Sales Weak&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ancora:&lt;br /&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.thestreet.com/story/10838011/1/wal-marts-sales-unfixable.html?cm_ven=GOOGLEFI"&gt;Wal-Mart's Sales: Unfixable? &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;08/17/10  - 10:51 AM EDT NEW YORK (TheStreet) -- Wal-Mart (WMT) reported its  fifth straight quarter of US sales declines, leaving investors asking  the discount behemoth plans to regain shoppers.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a class="entry-title-link" target="_blank" href="http://finance.yahoo.com/tech-ticker/retail-stocks-climb-despite-punk-sales:-%22people-just-aren%27t-spending%22-535335.html?tickers=WMT,HD,ANF,TJX,XRT,TGT,LOW"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Retail Stocks Climb Despite Punk Sales: "People Just Aren't Spending"&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="font-style: italic;" class="entry-body"&gt;&lt;div&gt;&lt;div class="item-body"&gt;&lt;div&gt;Tuesday's  sharp stock market rally is being attributed, in part, to  better-than-expected results from Wal-Mart and Home Depot.&lt;br /&gt;Those   industry giants did post better-than-expected earnings and retailers  in  general were up smartly heading into the close...&lt;br /&gt;&lt;a class="entry-title-link" target="_blank" href="http://finance.yahoo.com/tech-ticker/retail-stocks-climb-despite-punk-sales:-%22people-just-aren%27t-spending%22-535335.html?tickers=WMT,HD,ANF,TJX,XRT,TGT,LOW"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"People Just Aren't Spending"&lt;/span&gt;...sì...negli USA....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre NOI ci sudamericanizziamo, si torna a parlare di Stimoli vari ed Assortiti&lt;br /&gt;Stamattina il Giappone che, &lt;a href="http://www.borsainside.com/mercati_asiatici/agosto_2010/il-pil-del-giappone-cresce-nel-secondo-trimestre-di-solo-lo-04-16-08-2010.shtm"&gt;con un PIL da quasi-ritorno in Recessione&lt;/a&gt;,&lt;br /&gt;&lt;a class="entry-title-link" target="_blank" href="http://www.borsainside.com/mercati_asiatici/agosto_2010/il-pil-del-giappone-cresce-nel-secondo-trimestre-di-solo-lo-04-16-08-2010.shtm"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;o lascia o raddoppia....&lt;br /&gt;e naturalmente sta pensando di raddoppiare&lt;br /&gt;&lt;a style="font-style: italic;" class="entry-title-link" target="_blank" href="http://feedproxy.google.com/%7Er/TheMoneyGame/%7E3/Qqmb80eWsz4/naoto-kan-stimulus-2010-8"&gt;&lt;b class="highlighted0"&gt;Japan&lt;/b&gt; Dives In Early Going, As PM Kan Tells Cabinet To Prepare (Surprise!) Another Stimulus&lt;/a&gt;&lt;div style="font-style: italic;" class="entry-secondary"&gt;&lt;div class="entry-secondary-snippet"&gt;&lt;span class="snippet"&gt;...to stem &lt;b class="highlighted0"&gt;Japan&lt;/b&gt;'s bleeding.&lt;br /&gt;The big news out tonight: One day after a really poor GDP report, &lt;b style="color: rgb(0, 153, 0);" class="highlighted0"&gt;Japan&lt;/b&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;  is getting ready to rev up the stimulus engine once again. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Prime   Minister Noshihiko Yoda has told his cabinet to prepare a brand new   stimulus. So do you think this news is hurting debt-stretched &lt;b class="highlighted0"&gt;Japan&lt;/b&gt;? Of course not. The yen is once again flirting w...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Poi gli USA che con un immobiliare in stato catatonico e comatoso....&lt;br /&gt;devono pensare a come doparlo di nuovo....&lt;br /&gt;perchè tutti sanno che l'immobiliare (come sempre) è l'origine di tutti le Grandi Crisi, nonchè di tutte le Bolle.&lt;br /&gt;Dunque è cosa troppo importante per essere lasciata al Mercato della domanda&amp;amp;dell'offerta ma va pompato ad arte...&lt;br /&gt;In USA hanno capito benissimo che il rischio di ri-colassare di brutto viene proprio dall'immobiliare comatoso.&lt;br /&gt;E dinque&lt;br /&gt;dopo i disastrosi &lt;a href="http://www.wallstreetitalia.com/article.aspx?IdPage=989629"&gt;dati immobiliari USA di oggi&lt;/a&gt;, in particolare il "tristo" futuro dipinto dal &lt;span style="font-style: italic;"&gt;leading indicator&lt;/span&gt; delle licenze di costruzione ai minimi da maggio 2009.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pronti a somministrare nuovo doping!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" class="entry-title-link" target="_blank" href="http://www.marketwatch.com/news/story.asp?guid=%7B2096C870-E361-4D95-9F02-08D796B51F2F%7D&amp;amp;siteid=rss&amp;amp;rss=1"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Geithner: Housing system needs government support&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Without   government support for the housing finance system, future economic   downturns could be harsher, Treasury Secretary Timothy Geithner tells a   conference on the future of housing finance.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;= rimbalzone in USA dei titoli collegati a case&amp;amp;casette&lt;br /&gt;vedi +4,82% di Home Depot.&lt;br /&gt;Non a caso nel nostrano FTSE MIB sono rimbalzati i titoli del cemento ;-)&lt;br /&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://it.finance.yahoo.com/notizie/acquisti-diffusi-su-europa-e-usa-corrono-italcementi-e-buzzi-a-piazza-affari-trend-467720eb5029.html?x=0"&gt;Acquisti diffusi su Europa e Usa. Corrono Italcementi e Buzzi a Piazza Affari&lt;/a&gt;E Toro Drogato ben reagisce, come da 14 mesi a questa parte: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;per ora&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.ilgrandebluff.info/2010/08/qe-o-non-qe-questo-e-il-nonproblema.html"&gt;gli è andato male il QE2&lt;/a&gt; ma per fortuna ci sono altri &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pusher&lt;/span&gt; disponibili...:-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E CHISSENEFREGA se la TRIPLA AAA vacilla...&lt;br /&gt;anzi è un ottimo indicatore &lt;span style="font-style: italic;"&gt;contrarian &lt;/span&gt;di Borsa: più sputtani il debito pubblico ed il rating, più nel breve vuol dire che vuoi pompare le borse&lt;br /&gt;e dunque arraffa arraffa finchè dura la manna ;-)&lt;br /&gt;&lt;a class="entry-title-link" target="_blank" href="http://feedproxy.google.com/%7Er/businessinsider/%7E3/huH3oEiSlKw/moodys-americas-distance-to-downgrade-has-been-reduced-2010-8"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Moody's: America's "Distance To Downgrade" Has Been Reduced&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:  http://www.ilgrandebluff.info/2010/08/eh-eh-ehwall-mart-sudamericanizzazione.html?utm_source=feedburner&amp;amp;utm_medium=feed&amp;amp;utm_campaign=Feed%3A+LaGrandeCrisi+%28IL+GRANDE+BLUFF+%28ex+La+Grande+Crisi%29%29&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-7476610736870500164?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/7476610736870500164/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/wall-mart-turnover-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/7476610736870500164'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/7476610736870500164'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/wall-mart-turnover-dei.html' title='Wall-Mart = Turnover dei Lavoratori/Consumatori + Doping vari&amp;assortiti'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-3370194166726939872</id><published>2010-08-19T06:27:00.001+02:00</published><updated>2010-08-19T06:27:00.162+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giustizia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Marchionne, Berlusconi e la libertà mannara</title><content type='html'>&lt;!-- fine TITOLO --&gt;   &lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;&lt;div class="summary"&gt;&lt;img alt="" src="http://temi.repubblica.it/UserFiles/micromega-online/Image/4825913575_edf2155b7d.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;      &lt;div class="detail-articles"&gt;  &lt;!-- inizio TESTO --&gt;&lt;em&gt;di &lt;strong&gt;Paolo Flores d’Arcais&lt;/strong&gt;, il Fatto Quotidiano, 28 luglio 2010&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     Cosa hanno in comune Sergio Marchionne e Silvio Berlusconi? A prima  vista nulla. Cosmopolita l’uno (ha tre nazionalità: italiana, canadese,  svizzera), con un curriculum strepitoso nel mondo finanziario e  imprenditoriale di due continenti, e una carriera che nulla ha dovuto a  commistioni con la politica. Provincialissimo italiota l’altro,  gorgheggiatore di crociera per tardone benestanti, tycoon dei media e  monopolista televisivo in Italia solo grazie agli intrallazzi col suo  amico Bettino Craxi. Due mondi agli antipodi, si direbbe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E  invece condividono la cosa essenziale: un’idea di libertà proprietaria,  di libertà solo per i potenti. Libertà di calpestare le libertà dei più  deboli, pretendendo di stracciare le regole che ne garantiscono i  diritti. Libertà come privilegio per gli “happy few”, obbedienza e  silenzio per gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Questa libertà non ha nulla a   che  fare con la libertà nata con le rivoluzioni borghesi americana e  francese. Nulla a che fare con la libertà ricamata solennemente nelle  moderne Costituzioni, che si accompagna sempre a “eguaglianza e  fratellanza” e da loro prende senso (vale anche il reciproco,  beninteso). La libertà di Marchionne e di Berlusconi non è la libertà  democratica, non è la libertà liberale, e a guardar bene non è neppure  la libertà “liberista”, è la libertà dell’oppressione, la distruzione  dei diritti dei “senza potere”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Norberto Bobbio, da buon  liberale“classico”, pensava che libertà e diritti dovessero  progressivamente estendersi dalla sfera strettamente politica a quella  della vita civile: la fabbrica, la scuola. Marchionne e Berlusconi  pensano invece che anche lo Stato sia solo un’azienda, e debba dunque  tutelare la logica del massimo profitto a dispetto e prevaricazione   di  qualsiasi altro valore. A questo punto si apre il capitolo delle  differenze, delle “contraddizioni in senso al privilegio”. A Marchionne  interessa uno Stato che si faccia carico delle aziende quando sono  penalizzate dal mercato, con sovvenzioni di ogni tipo (da “liberista”  sui generis, dunque), e che non metta bocca nelle “relazioni  industriali” quando il padrone è più forte, e anzi sopprima le leggi  conquistate a tutela dei lavoratori in un paio di secoli di lotte  operaie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che insomma in fatto di diritti del salariato allinei  l’Italia alla Serbia, e se poi non bastasse alla Cina di un Partito  comunista da sogno, che consente di spremere gli operai peggio che a  Birmingham e Manchester inizi Ottocento. Garantite queste “libertà”, il  manager cosmopolita è magari anche favorevole a porre argini alla  corruzione dei politici   che spolpano il Paese, e assieme alle  Marcegaglia di turno e d’ordinanza a promuovere qualche convegno su  “etica e affari”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Berlusconi ha invece una visione più ampia,  un orizzonte storico. Ha l’ambizione di “fare epoca”, di diventare un  vivente mausoleo di se stesso. Non è in concorrenza con Napoleone ma col  “Re sole”. Vuole tornare ai fasti premoderni di “L’Etat c’est moi”,  benché nella versione volgarmente meneghina del “ghe pensi mi”. Non gli  basta uno Stato che protegga i potenti a prevaricazione del cittadino  “senza santi in paradiso”, che garantisca impunità a sé, ai suoi amici e  ovviamente agli “amici degli amici”, e “attenzionamento” illegale  contro i suoi avversari per imbastire ogni provocazioni o persecuzione  possibile. Vuole uno Stato che sia la sua azienda, un governo illimitato  (poveri “padri fondatori” degli Usa, comunisti inconsapevoli o comunque  “utili idioti”, che tanto insistevano sulla democrazia come “governo  limitato”!). Vuole la costituzionalizzazione del crimine e la  “implementazione” delle peggiori fantasie orwelliane in fatto di  totalitarismo (dal “ministero dell’amore” alla “neolingua” che significa  l’opposto del linguaggio ordinario, non dimenticando il “tutti gli  animali sono eguali ma qualche animale è più eguale degli altri”, dove i  “più eguali” sono i maiali). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Se il modello di Marchionne è  il “progressista” Hu Jintao, la stella polare di Berlusconi è Putin, e  il suo regime di ex Kgb e oligarchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Marchionne e Berlusconi  sono perciò certamente i dioscuri della libertà, ma nel senso della  LIBERTÀ MANNARA. La negazione compiuta delle libertà tout court, che  ancora dovrebbero essere le nostre, stante la Costituzione repubblicana  nata dalla Resistenza antifascista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Fonte:  http://temi.repubblica.it/micromega-online/marchionne-berlusconi-e-la-liberta-mannara/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-3370194166726939872?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/3370194166726939872/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/marchionne-berlusconi-e-la-liberta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/3370194166726939872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/3370194166726939872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/marchionne-berlusconi-e-la-liberta.html' title='Marchionne, Berlusconi e la libertà mannara'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-8588858626712113658</id><published>2010-08-17T06:05:00.000+02:00</published><updated>2010-08-17T06:05:00.161+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='malattie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='censura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massoneria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='top secret'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma</title><content type='html'>&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/sr69O215z2U?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/sr69O215z2U?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="385" width="480"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: http://www.youtube.com/watch?v=sr69O215z2U&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-8588858626712113658?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/8588858626712113658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/confessioni-di-un-ex-dirigente-di-big.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/8588858626712113658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/8588858626712113658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/confessioni-di-un-ex-dirigente-di-big.html' title='Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-6239016059385499864</id><published>2010-08-15T14:28:00.000+02:00</published><updated>2010-08-15T14:28:00.094+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><title type='text'>PIU' SI SVALUTA LA MONETA, PIU' LA CRESCITA AUMENTA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;DI LAURENT PINSOLLE&lt;br /&gt;&lt;i&gt;marianne2.fr&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Deprezzare la moneta rilancia la crescita, è quello che comunque mostra l’esempio della Gran Bretagna. Un nuovo schiaffo inflitto alla moneta unica, che non permette questo tipo di aggiustamento. La notizia è passata relativamente inosservata ma la Gran Bretagna ha registrato una crescita dell’1,1% nel secondo trimestre (4,4% il ritmo annuo!!!): una dimostrazione lampante dell’interesse a deprezzare una moneta, per rilanciare la crescita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il deprezzamento della moneta, strumento di crescita&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Gran Bretagna è stata uno dei paesi europei che più ha sofferto la crisi, registrando per poco meno di sei semestri consecutivi una flessione del suo PIL e una recessione annuale del 5% nel 2009. Solo la Germania è andata peggio l’anno scorso, a causa del crollo delle sue esportazioni (e si, la Germania, di cui tanto ci viene decantato il modello, ha registrato la più forte recessione della zona euro nel 2009…) Bisogna dire che il peso del settore finanziario è qui più importante che altrove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Londra ha avuto la grande intelligenza di lasciare scivolare consapevolmente il valore della sua moneta, la sterlina, che è passata da 1,45 euro circa fino a metà del 2007 a solo 1,05 euro all’inizio del 2009, ovvero un deprezzamento del 30% in soli 18 mesi, prima di rimontare attorno all’ 1,2 euro delle ultime settimane. Questa flessione della moneta britannica, spiega senza alcun dubbio la buona performance dell’economia britannica in questo inizio d’anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La dimostrazione dei limiti della moneta unica&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Effettivamente, è sorprendente che la crescita riprenda molto più velocemente nel Regno Unito che nella zona euro, dal momento che l’economia britannica ha subito un più forte ribasso del mercato immobiliare e fallimenti a cascata nel settore bancario. Ma la forte svalutazione della sterlina ha permesso di migliorare nettamente i termini del cambio per il nostro vicino d’oltre manica, favorendo le sue esportazioni e frenando le importazioni, in particolare con la zona euro …&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per contro, questo mostra tutti i limiti di una moneta unica che non permette questo tipo di aggiustamenti. Nessun dubbio che la Grecia starebbe molto meglio se avesse la possibilità di fare abbassare il valore della moneta congiuntamente con il piano di austerità. Oggi, l’euro impone ai paesi europei un cocktail disastroso di autorità budgetaria e di moneta troppo cara. Senza l’euro, potremmo almeno compensare in parte con una moneta a miglior prezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Gran Bretagna, come già gli Stati Uniti, ha ben compreso l’interesse di giocare con il valore della sua moneta. Oggi, non rimangono che i sostenitori dell’Europa di Lisbona a rallegrarsi di una ripresa dell’euro che penalizza una volta di più l’economia produttiva della zona euro e dunque l’occupazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Laurent Pinsolle&lt;br /&gt;Fonte: www.marianne2.fr&lt;br /&gt;Link: http://www.marianne2.fr/Plus-la-monnaie-baisse-plus-la-croissance-augmente_a195990.html&lt;br /&gt;4.08.2010 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Traduzuione per www.comedonchisciotte.org a cura di MICOL BARBA  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=7339&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-6239016059385499864?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/6239016059385499864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/piu-si-svaluta-la-moneta-piu-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/6239016059385499864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/6239016059385499864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/piu-si-svaluta-la-moneta-piu-la.html' title='PIU&apos; SI SVALUTA LA MONETA, PIU&apos; LA CRESCITA AUMENTA'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-4105071023012325805</id><published>2010-08-15T01:17:00.001+02:00</published><updated>2010-08-15T01:17:00.124+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>BACKLASH ECONOMY: IL CASO DELL'ISLANDA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;OVVERO UNA POSSIBILE RISPOSTA ALLA SHOCK ECONOMY&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;img src="http://www.comedonchisciotte.org/images/18iceland_600.jpg" align="left" height="200" width="360" /&gt;  DI PIETRO CAMBI&lt;br /&gt;&lt;i&gt;crisis.blogosfere.it/&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La Crisi vista dall'Islanda. Su una maglietta, a Reykjavik &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Ebbene si. Confesso che, per la prima volta in dieci anni, ho fatto anche io il mio viaggettino all'estero, ho preso un aereo, ho dato il mio bastardo contributo all'aumento della CO2 etc etc. A titolo di discolpa posso solo dire che l'Islanda per un geologo è come la Mecca per un mussulmano ( no pun intended). Una volta nella vita tocca andarci. &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Mettete poi la mamma di tutte le Crisi che ha fatto collassare il sistema bancario/finanziario locale e con esso la moneta, rendendo accessibile alle mie tasche sgarrupate quello che altrimenti sarebbe il paese più caro del mondo, tre amici con simili condizioni monetarie ed analoga curiosità et voilà. Siamo andati a zonzo in salsa decisamente pauperistica, tenda, fuoristrada vecchio di dieci anni e con 170.000 km sul groppone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente di organizzato, tutto di auto(dis)organizzato.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Sul fascino del paese poco da dire: a parte vulcani, ghiacci, avifauna, è la mancanza di GENTE e la commovente permanenza di PERSONE, in paesaggi fieri ed implacabili, che colpisce. Gli islandesi, gente ovviamente fiera e tosta, sono rimasti parecchio male della scoppola che hanno rimediato. &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Convinti dai media che le spericolate operazioni di finanzia creativa messe su dai principali istituti del paese fossero l'equivalente moderno delle incursioni vichinghe dell' IX secolo, di cui sono ancora alquanto fieri, al collasso della baracca, con tipica brutalità, hanno istituito una commissione di inchiesta DAVVERO indipendente, che in un anno e mezzo ha prodotto una relazione di un 700 pagine che inchodava, in pratica, gli interi vertici del paese alle proprie evidenti responsabilità, con contorno di lampanti connivenze, prestiti agevolatissimi allo 0% di interessi per dieci anni, mutui ipermilionari a ministri vari etc etc.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Tra quelli in vacanza permanente effettiva all'estero e quelli in soggiorno obbligato all'interno, la classe dirigente è stata spazzata via, il nepotismo, presente in modo quasi naturale in una comunità di 300.000 persone scarse, oltretutto per oltre metà concentrati nell'unica città/capitale ed il resto sparpagliato con una densità abitativa tra le più basse al mondo, è stato rapidamente esplicitato, nomi e cognomi, cosa facile in una nazione piccola e del resto facilmente verificabile da chicchessia. Alle elezioni ha stravinto il "Beppe Grillo" locale, che è diventato il Sindaco di Reykjavik. Una sua "deputata anarchica" ( ossimoro davvero spettacolare) ha proposto una legge che avrebbe fatto diventare l'Islanda il paradiso della libera informazione. Nell'incredulità della stessa deputata il disegno di legge &lt;a href="http://www.repubblica.it/esteri/2010/07/26/news/islanda_paese_senza_bavaglio-5830551/"&gt; "&gt;è stato approvato&lt;/a&gt;  proprio mentre ero a Reykjavik, ALL'UNANIMITA'.Un segno del desiderio di voltare davvero pagina del paese.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Nel frattempo la comunità finanziaria internazionale chiedeva al Governo islandese di assumersi non solo la responsabilità politica, evidente, ma anche e sopratutto quella economica del crack multimiliardario delle istituzioni finanziarie del paese.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;La cosa avrebbe comportato il &lt;strong&gt;collasso del sistema previdenziale del paese&lt;/strong&gt; ed in pratica la totale distorsione del denaro dei cotribuenti nelle tasche degli istituti creditori. &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Questa era, invero una novità: Questa volta, senza nemmeno provare ad indorare la pillola, si intendeva OBBLIGARE un governo, ovvero tutti i cittadini di un paese a pagare per gli errori e le nefandezze di pochi, oltretutto privati, speculatori.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;La cosa non è semplice come la dipingo, ovviamente, il confine tra ciò che è pubblico e ciò che è privato è spesso sfumato, ad esempio nel caso di istituti con capitali di maggioranza pubblici, nomine politiche, etc etc, ma credo che capiate il punto. Si è trattato, in realtà, del calo definitivo della maschera, delle forze reali del consesso internazionale, con la politica che nei paesi creditori si adattava a fare la parte del picciotto mandato a dare una sonora lezione al malcapitato comerciante non intenzionato a pagare il pizzo. L'Inghilterra, in primo luogo, si è incaricata di fare la voce grossa, minacciando le solite "sever conseguenze" in caso di non ottemperanza ai piani di rientro definti dal fondo internazionale..bla bla. &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;E' stato però un grave errore. Un classico errore da delirio di onnipotenza ( unito ad una interiore paura della debolezza di questa pretesa onnipotenza). &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Gli islandesi infatti, posti finalmente di fronte alla brutale realtà delle conseguenze devastanti  per l'economia reale del collasso finanziario, si sono resi conto di non volere ne POTERE pagare il conto presentato. Badate bene NON si è trattato ne si tratta di un classico default. &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Si tratta, invece del rovescio della medaglia del liberismo: tirando troppo la corda il micidiale "t&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Too_big_to_fail"&gt; oo big to fail&lt;/a&gt;" che sta condannando il sistema americano non vale più. La mano pubblica NON interviene perchè non può ne vuole farlo e lascia creditori e debitori a mazziarsi tra di loro, nazionali o internazionali che siano. Le conseguenze di operazioni troppo azzardate ed affidi troppo inconsapevoli ed imprudenti ricadono, alla buon'ora sui diretti interessati.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Ecco, secondo il sottoscritto, il germe della possibile uscita dal paradigma "macroeconomico" attuale:di fronte a due scelte, una "assai sgradevole", l'altra esiziale, tra il collasso locale e, forse, mondiale, del sistema finanziario, ovvero in ultima analisi, per i comuni cittadini, dei risparmi e della previdenza, ed uno della economia reale, che si tirerebbe dietro ANCHE il sistema previdenziale ed i risparmi, sia pure in uno slow motion crashing, la risposta può essere solo quella di &lt;strong&gt;accettare le perdite, contabilizzare i caduti e cercare di salvare il salvabile&lt;/strong&gt;, nel processo riformando società ed economia su basi sostenibili. Il tutto si esplica, l'Islanda l'ha fatto, &lt;strong&gt;rinviando al mittente le richieste di risolvere PRIMA le esigenze finanziarie dei creditori&lt;/strong&gt; interni e, sopratutto, esteri.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Non ho ancora un nome definitivo per questo genere di &lt;strong&gt;risposte "a muso duro" &lt;/strong&gt;che, per essere davvero efficace, andrebbe sistematizzato con la stessa spietata freddezza con cui si è sistematizzato la Shock economy ( &lt;a href="http://lorettanapoleoni.net/italiano/"&gt; Loretta &lt;/a&gt; se ci sei batti un colpo). &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Provvisoriamente possiamo chiamarla &lt;u&gt;"&lt;strong&gt;backlash economy&lt;/strong&gt;",&lt;/u&gt; l'economia "di reazione" o "del colpo di coda", come preferite. &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Passato il primo momento di sconforto gli islandesi hanno recuperato in fretta.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Come mi ha detto uno di loro, libraio a Reykjavik, quando hai una buona casa, energia quasi gratis e terra a volontà, non dovresti preoccuparti TROPPO.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;In ogni caso - ha concluso con un mezzo sorriso - alle crisi ci siamo abituati. Per noi una VERA crisi è quando un vulcano si risveglia e minaccia di ricoprire un terzo del paese sotto una coltre di ceneri fumanti.... &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;  PIetro Cambi&lt;br /&gt;Fonte: http://crisis.blogosfere.it&lt;br /&gt;Link: http://crisis.blogosfere.it/2010/08/backlash-economy-il-caso-dellislanda-ovvero-una-possibile-risposta-alla-shock-economy.html&lt;br /&gt;7.08.2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:  http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=7335&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-4105071023012325805?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/4105071023012325805/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/backlash-economy-il-caso-dellislanda.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/4105071023012325805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/4105071023012325805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/backlash-economy-il-caso-dellislanda.html' title='BACKLASH ECONOMY: IL CASO DELL&apos;ISLANDA'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-6715017781750580808</id><published>2010-08-14T18:17:00.001+02:00</published><updated>2010-08-14T18:17:00.113+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><title type='text'>Segnali per un attacco contro l’Iran sempre più forti.</title><content type='html'>di Corrado Belli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I segnali per un prossimo attacco all’Iran si concretizzano, è chiaro che questa Banda di Criminali US_NATO-Israele ha già preparato tutto nei massimi dettagli al fine di continuare la loro marcia di distruzione, adesso aspettano la “Giusta scusa” per una loro giusta causa, cosi come hanno fatto con l’Iraq e l’Afganistan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veniamo ai dettagli che portano a capire del perché l’attacco è prossimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 27 luglio un elicottero dell’esercito Israeliano si è schiantato contro le rocce di una montagna, hanno fatto di tutto per non far vedere che si trattasse di un elicottero della IDF, in quei giorni erano in atto delle manovre militari (Codice. Blue Sky 2010), le manovre venivano fatte in collaborazione della IDF e dell’esercito Rumeno, l’elicottero si è schiantato sulla montagna a causa delle nubi che si erano formate in quelle ore, ciò comporta una simulazione d’attacco in una zona di montagna, ora sappiamo che le centrali nucleari Iraniane interessate si trovano in zone montagnose fac simile a quelle che si trovano in Romania, l’elicottero probabilmente cercava di simulare un attacco a bassa quota al fine di eludere i Radar iraniani, gli Iraniani pensano che aver costruito le centrali in mezzo alle montagne possano eludere gli attacchi.   &lt;br /&gt;Per questo gli Americani e gli Israeliani hanno messo a punto un attacco a bassa quota con elicotteri in modo di poter passare anche tra passaggi stretti tra le montagne per poter colpire i bersagli direttamente nelle zone d’ingresso, come già detto la zona interessata è quasi simile la zona in cui si stanno facendo le manovre, questo incidente ha costretto a cambiare un po’ la strategia dell’attacco, adesso vengono usati elicotteri a lungo raggio (Yasour CH 53) che hanno bisogno di essere riforniti in volo, in queste manovre adesso è subentrata anche la Grecia e la Bulgaria oltre la Romania al fine di dare appoggio logistico agli elicotteri durante il loro volo verso l’Iran, ”1.600Km”, già tra il 6 e il 10 Israele e gli USA ha fatto delle manovre nel deserto del NEGEV con il nome ”Juniper Stallion 2010” (Vedi l’evacuazione dei Beduini dai loro villaggi in quella zona) 60 F/A 18/F Super Hornets si sono alzati in volo dalla Portaerei Harry S. Truman per colpire obiettivi a Nevatim dove si trova la maggior parte del’aviazione Israeliana,(simulazione) altre squadre di caccia bombardieri F-16 sono arrivate dalla Germania e dalla Romania che provavano attacchi a lungo raggio sopra il Mar Rosso e il Mediterraneo sempre con gli Aerei Tanker per il rifornimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Americani hanno due basi a disposizione, una è la base “Mikhail Kogalniceanu" vicino la città di Constanta in Romania e l’altra è la base di Bezmer in Bulgaria sul Mar Nero in moda da poter coprire il Mediterraneo e il Medio Oriente, già nel 2008 gli Americani hanno costruito un Base Radar in Israele al fine di questo scopo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Israele ha cercato di ricucire i suoi rapporti con la Turchia dopo l’accaduto con la Flottiglia.. ma senza successo, cosi ha chiesto aiuto alla Grecia che senza indugi Papandreou ha colto l’occasione per poter avere ancora più aiuti a causa della crisi che martella il Paese, tutte e due ne approfittano di questa occasione senza pensare alla catastrofe che verrà in seguito, già nel 2008 Papandreou aveva dato a Israele il permesso di usare lo spazio Aereo greco per alcune manovre di rifornimento in volo per simulare un attacco all’iran, centinaia di Aerei Istraeliani si cementavano nelle manovre dato che la distanza tra israele e la Grecia in andata e ritorno è la stessa tra Israele e l’Iran, Papandreou mise anche a disposizione le sue batterie di missili antiaerei del Tipo S.300  che aveva comprato dalla Russia come obiettivo da colpire per le simulazioni di attacco che gli Israeliani facevano, gli Iraniani hanno gli stessi missili antiaerei e quindi gli Israeliani hanno avuto modo di studiarne le caratteristiche in caso di difesa e sviarne la linea di volo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte queste Manovre sono cenno che Israele è pronta ad attaccare l’Iran, ma non solo Israele, il tutto è una strategia studiata al Pentagono assieme all’America-NATO e Israele nella quale ne fanno parte anche Stati non facenti parte della NATO.. Arabia Saudita, Egitto, Giordania, ne fanno parte anche Giorgia, Aserbaidschan, Turkmenistan, Tadschikistan, dove hanno delle Basi Aeree gli Americani e gli Israeliani, con le altre Basi che hanno costruito in Iraq/Afganistan e la Base nell’Isola Diego Garcia dove sono stazionati Bombardieri a lungo raggio, le Portaerei e la flottiglia di Navi Nato nell’oceano Indiano, hanno circondato l’Iran e possono attaccare da tutte le parti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene.. ora i Tamburi di guerra e la propaganda si fanno sentire sempre più massivi, è chiaro che con la scusa della crisi e il malumore dei cittadini, si vuole raggiungere un quoziente Pro guerra sempre più massiccio.. specialmente nella Popolazione Americana che al momento non vede nessun spiraglio per uscire da questa crisi economica, i Mass Media e la macchina propagandistica  militare dicono che solamente con una Guerra a larga scala sarà possibile superare questa crisi.. anche la maggior parte dei Politici in America dicono che bisogna aumentare le sanzioni contro l’Iran ..anche a costo di un attacco militare, compresi molti Stati Euopei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un ex Parlamentare della Casa Bianca Newt Gingrich durante un discorso la settimana scorsa ha più volte sottolineato che è ora di eliminare i rimanenti “dell’Asse dei cattivi”, l’America ha fino ad oggi solo uno eliminato..l’Iraq.. gli altri due sono l’Iran e la Corea del Nord. Anche i Media fanno a gara per far comparire l’Iran come il “Male assoluto” come fecero con L’Iraq, non dicono nulla sull’imminente attacco all’Iran, scrivono solo che l’America stà cercando di convincere con le buone l’Iran di smettere la sua fabbricazione di Armi Nucleari, Armi nucleari che non saranno mai capaci di costruire se non forse in 10 anni.. sempre se sia vero, non scrivono che con questo attacco all’Iran si entra nella fase della Terza Guerra Mondiale, scrivono solo che c’è il riscaldamento Globale che non esiste, che il Co2 viene provocato dall’Uomo.. cosa impossibile, non scrivono che viene provocato dalle Munizioni a Uranio Impoverito e da tutte le altre schifezze che giornalmente vengono sganciate sulle Popolazioni civili, chiaro altre tasse fanno comodo per finanziare un’altra sporca guerra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiaro è che gli altri non rimarranno a guardare.. cioè Russia e Cina, che hanno molti interessi in Iran, economicamente e materialmente ..a parte i loro cittadini che lavorano nelle centrali Elettriche in Iran, sappiamo cosa succederà se un solo cittadino Russo o Cinese verrà ucciso dai Bombardamenti, sappiamo che l’Iran ha una immensa riserva di Petrolio e Gas nella quale Russia e Cina ne usufruiscono a base di contratti per decenni, i Media non dicono che se l’Iran viene attaccato ..addio dolce vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lasciate le macchine ferme e camminate a piedi per andarvi a cercare qualcosa da mangiare, perché se manca il Petrolio incominciano a mancare tutte le materie prime.. anche i generi alimentari dato che il prezzo del Petrolio salirà alle stelle e nessun Camion o mezzo sarà in grado di camminare senza Benzina o Gasolio... i Treni? Senza petrolio niente Energia elettrica e siccome tutte le petroliere che portano il Petrolio in Europa devono passare per lo stretto di Hormus.. l’Iran non sarà tanto stupida da permetterlo.. costi quel che costi in caso di attacco. Quante altre Nazioni ha in Programma di attaccare o finanziare guerre tramite corruzioni per assicurarsi le materie prime di queste nazioni che prossimamente saranno prese di mira, Jemen, Venezuela, Pakistan, Libano, Somalia, dopo aver sulla coscienza milioni di morti in Iraq e Afganistan, quante saranno le famiglie in Europa e in America che porteranno il Lutto per colpa di un Psicopatico e dannato figlio della Bestia ormai al soldo di Wall Street e delle Multinazionali, questo Psicopatico non ha nessuna emozione, nessuna dignità.. nessun morale, solo lui esiste ed il resto è ZERO, chi credeva di aver scelto un Angelo.. adesso dovrà ricredersi perché l’Angelo si è tolta la maschera e le corna di Satana brillano più che mai, a lui non interessa quanti saranno i morti ..a lui intessano solo i Dollari che gli mettono nel conto in Banca, neanche i suoi figli gli interessano.. dato che faranno la stessa fine di colui che hanno chiamato Papà non sapendo che è Satana in persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo grazie la silenzio della Classe Politica in Europa che ha dato appoggio a questo Criminale, sia di Destra, Sinistra.. Centro e altri che si promuovono Libertariani e tutori della Libertà e Pace.. col cavolo, adesso cari connazionali preparatevi a donare le vostre FEDI e COLLANE di ORO.. il passato è ritornato, con la speranza che vi svegliate al fine di fermare questa Pazzia e questi Psicopatici guerrafondai. In caso contrario datevi alla pazza gioia finchè la pazzia abbia sopravvento di voi e non sentirete il dolore che vi spetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Belli Corrado&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:  http://mentereale.com/articoli/segnali-per-un-attacco-contro-l-iran-sempre-pi-forti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-6715017781750580808?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/6715017781750580808/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/segnali-per-un-attacco-contro-liran.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/6715017781750580808'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/6715017781750580808'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/segnali-per-un-attacco-contro-liran.html' title='Segnali per un attacco contro l’Iran sempre più forti.'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-4240792693537989714</id><published>2010-08-12T17:43:00.001+02:00</published><updated>2010-08-12T17:43:00.610+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><title type='text'>CRISI ECONOMICA: L’ UNGHERIA SFIDA IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;new_topic=2"&gt;&lt;img src="http://www.comedonchisciotte.org/site/images/topics/europe.jpg" alt="Europa" align="right" border="0" hspace="10" vspace="10" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;img src="http://www.comedonchisciotte.org/images/epa12xhiX_20100412.jpg" align="left" height="260" width="340" /&gt;  DI JEROME DUVAL&lt;br /&gt;&lt;i&gt;mondialisation.ca&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Ungheria, che dal 1 ° gennaio 2011 assumerà per sei mesi la presidenza dell'UE , subisce pesantemente le conseguenze di una crisi finanziaria che sembra non finire. Pur non essendo così distante dai parametri di Maastricht in materia di deficit pubblico (3,8% nel 2008), l'Ungheria è il primo paese dell'Unione europea ad aver ottenuto il sostegno finanziario della Troika costituita da: Fondo Monetario Internazionale, Unione Monetaria e Bce (Banca Mondiale)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mese di ottobre 2008 è stato concordato un piano di finanziamento di 20 miliardi di euro: 12,3 miliardi messi a disposizione dal FMI, 6,5 dall’Unione europea e uno dalla Banca Mondiale. Lo stock del debito è cresciuto in maniera automatica: oltre alla perdita secca dovuta al pagamento degli interessi, che aggrava il deficit, alla popolazione sono state imposte pesanti condizioni, l'aumento di 5 punti percentuali di IVA, attualmente al 25%, l’innalzamento dell’età pensionabile a 65 anni, il congelamento per due anni dello stipendio dei funzionari, la soppressione della tredicesima per i pensionati, la riduzione degli aiuti pubblici all'agricoltura e al trasporto ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'estrema destra entra in Parlamento&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In passato l’Ungheria, governata dai socialdemocratici, era riuscita a tenere in piedi un sistema di relative garanzie sociali, ma l'attuazione delle misure di austerità imposte dal FMI, ha scontentato la popolazione e giovato alla destra conservatrice, che nell’aprile 2010 ha vinto le elezioni legislative. La vittoria del nuovo primo ministro conservatore, Viktor Orban, è stata accolta con favore dall’agenzia Fitch Ratings secondo la quale il partito di Orban, Fidesz, che ha ottenuto la maggioranza necessaria per modificare la Costituzione "rappresenta un'opportunità per introdurre riforme strutturali”. (1) I socialdemocratici hanno riportato una sconfitta storica aprendo la strada all’estrema destra (Jobbik) che per la prima volta è entrata in parlamento con la percentuale del 16,6% .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non appena insediatosi, il governo ha diffuso dichiarazioni allarmistiche sulla situazione finanziaria del paese, chiamando in causa una sottostima dei conti da parte del precedente esecutivo che, in realtà, avrebbe portato al 7,5 % il rapporto tra il deficit e il PIL, ben al di sopra quindi del 3,8% previsto dal Fondo monetario internazionale. Bluff o falsificazione dei conti? In seguito a queste dichiarazioni, il 5 giugno 2010, il panico fa crollare le Borse di Londra, Parigi, Budapest ... e l'euro si deprezza nel timore di una crisi simile a quella della Grecia. Il governo sotto pressione, nel tentativo di recuperare, diffonde comunicati per tentare di calmare gli speculatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tassazione del capitale o del lavoro ?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per contenere il deficit al 3,8% del PIL nel 2010, come concordato con il Fondo monetario internazionale e l'UE, il governo sta lavorando all’approvazione di una tassa straordinaria sull’intero settore finanziario, che permetterebbe di prelevare lo 0,45% dell’attivo dichiarato dalle banche (calcolato non sul profitto, ma sul fatturato), di tassare fino al 5,2% le entrate delle compagnie assicurative e fino al 5,6% quelle degli altri istituti finanziari (borse, agenti finanziari, gestori di fondi d’investimento ...). L’Ungheria supera così Obama che ha annunciato una tassa sulle banche dello 0,15% solamente. Ma questo provvedimento, che dovrebbe garantire un gettito di 650 milioni di euro l'anno per due anni (2010 e 2011), circa lo 0,8% del PIL secondo le stime del governo, non piace alle banche che fanno pressione minacciando di ritirare gli investimenti in Ungheria. Il Fondo monetario ha dal canto suo sospeso i negoziati avvertendo che chiuderà il rubinetto del credito concesso nel 2008, e questo nonostante che il piano di finanziamento, con scadenza inizialmente prevista a marzo 2010, fosse stato prorogato a ottobre dello stesso anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ evidente che il piano di tassazione delle banche, vero pomo della discordia tra l'Ungheria e Fmi, costituisce l’ostacolo al proseguimento del prestito. Il Fondo ritiene che il paese dovrebbe adottare misure in linea con il dogma corrente neoliberista: col che s’intende tassare i poveri prima delle banche. Certamente i poveri hanno pochi soldi…ma ce ne sono tanti!... A qualcuno sfugge il cinismo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, la previsione di un tetto agli stipendi dei dipendenti pubblici, compreso il governatore della banca centrale, è in netto contrasto con le raccomandazioni del Fondo che preferisce un livellamento “dal basso” attraverso la riduzione o il congelamento dei salari, com’è avvenuto in Grecia o in Romania. Attenzione a non farsi illusioni su un partito di governo che già nel 1990 aveva favorito l’ingresso del neoliberismo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;« O la tassa sulle banche, o l’austerità»&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Christoph Rosenberg, capo della delegazione del Fmi in Ungheria, riporta la richiesta di maggiori dettagli sul bilancio del prossimo anno da parte dell'organizzazione internazionale: "Quando torneremo, sempre che non sia la settimana prossima, il governo avrà proseguito nella definizione del bilancio 2011 e sarà un bilancio molto importante". (2).&lt;br /&gt;Ancora una volta il Fondo monetario internazionale si appresta a riesaminare la copia del governo e interviene direttamente nella definizione del bilancio ungherese a dispetto dalla sua sovranità. Nell’attesa, il FMI stima che il paese dovrà prendere "misure supplementari" di austerità per raggiungere gli obiettivi di disavanzo che si è dato. Dal canto suo il ministro dell'Economia, Gyorgy Matolcsy ha dichiarato in un’intervista che: &lt;i&gt;"Abbiamo detto (ai nostri partner N.d.T.) che non c’è modo di aggiungere ulteriori misure di rigore a quelle già prese [...].: da cinque anni stiamo applicando un piano di austerità , e quindi è fuori questione”.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt; "Applicheremo la tassa sulle banche, sappiamo che si tratta di un fardello pesante, ma sappiamo anche che possiamo raggiungere (l'obiettivo), del 3,8% di disavanzo ". “O la tassa sulle banche, o l'austerità"&lt;/i&gt; Ha anche aggiunto (3). Per contenere un’estrema destra in continua ascesa, la destra conservatrice al potere vuole evitare misure impopolari in vista delle prossime elezioni comunali previste per ottobre e respinge qualsiasi ulteriore negoziato con il Fondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;b&gt;Rottura delle trattative tra Ungheria e FMI ?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 17 luglio il FMI ha sospeso le trattative e, di conseguenza, l’utilizzo della parte residua del credito. La reazione dei mercati non si è fatta attendere, e il fiorino, la moneta nazionale, ha perso circa il circa il 2,4% in apertura, mentre la Borsa ha subito una perdita di oltre il 4%. Il primo ministro, Viktor Orban, ringraziando il FMI per il suo "aiuto durante i tre anni" ha indicato che &lt;i&gt;"l’accordo sul prestito è scaduto nel mese di ottobre, e quindi non c'era niente da sospendere.”&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Le banche sono all’origine della crisi mondiale, è normale che contribuiscano a ripristinare la stabilità"&lt;/i&gt;, ha sottolineato (4).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 22 luglio la nuova legge della tassa sulle banche, che prevede inoltre la riduzione del prelievo fiscale sulle piccole e medie imprese (PMI) dal 16 al 10 %, è stata approvata con una larga maggioranza (301 voti a favore e 12 contrari) dal Parlamento guidato dal Fidesz di Orban . Non sorprende che il giorno dopo, le agenzie di rating Moody's e Standard and Poor's abbiano messo sotto osservazione l’Ungheria per un possibile declassamento del rating. Il ruolo di queste agenzie, giudici e parti di un sistema speculativo strangolatore, è presto detto: si alza il rating del governo conservatore salito al potere che aderisce al programma di austerità capitalista, si abbassa quando ci si rende conto che le misure non sono in linea con il dogma neoliberista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;b&gt;Il quotidiano “Le Monde” sostiene i creditori&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diversamente da quanto sostiene il quotidiano francese Le Monde (5) nella sua edizione del 20 luglio, occorre appoggiare l’insubordinazione manifesta del governo ungherese al FMI,e sostenere l'idea che anzi deve fare lo stesso con l’altro suo creditore, l'Unione europea. Prendere le distanze da tali creditori non è un torto al popolo ungherese, per il quale pagare un debito alle condizioni imposte dal FMI e dalla UE è già un pesante fardello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente occorre andare oltre una semplice rottura diplomatica, proponendo, ad esempio, un fronte dei paesi a favore della cancellazione del debito, perché, come ha detto giustamente San Kara , ex presidente del Burkina Faso, pochi mesi prima di essere assassinato: &lt;i&gt;"Il debito non può essere rimborsato innanzitutto perché ,se non paghiamo , i nostri creditori non moriranno, stiamone pur certi. Mentre, se paghiamo, siamo noi che moriremo .E anche di questo possiamo essere certi…(... ) Se solo il Burkina Faso si rifiuta di pagare il debito, non sarò qui alla prossima conferenza. Ma, con il sostegno di tutti, di cui ho bisogno (applausi), con il sostegno di tutti possiamo evitare di pagare. Ed evitando di pagare potremo impiegare le nostre scarse risorse per il nostro sviluppo."&lt;/i&gt; (6)&lt;br /&gt;Solo una mobilitazione popolare che pretenda la verità sulla destinazione del denaro preso in prestito così come anche la soddisfazione delle richieste in termini di salari, occupazione o garanzie sociali, potrà ottenere che i veri responsabili della crisi ne paghino il costo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perciò è di vitale importanza per i popoli d'Europa e altrove, contestare questi debiti macchiati d’illegalità e rifiutarne il pagamento. E’ un primo passo verso la sovranità che permetterebbe di dirottare gli enormi fondi dedicati al rimborso del debito verso i bisogni reali della popolazione, la salute, l'istruzione, le pensioni, e (permetterebbe) di tutelare il servizio pubblico e non delegarlo ad aziende private.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Jerome Duval&lt;br /&gt;Fonte: www.mondialisation.ca&lt;br /&gt;Link: http://www.mondialisation.ca/index.php?context=va&amp;amp;aid=20450&lt;br /&gt;3.08.2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traduzione per www.comedonchisciotte.org  a cura di RAFFAELLA SELMI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Note&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  [1] « Hongrie : Fitch salue le résultat électoral », Le Figaro, 26 avril 2010&lt;br /&gt;  [2] « L’UE et le FMI suspendent les consultations avec la Hongrie », par Krisztina Than et Marton Dunai, Reuters, 18 juillet 2010.&lt;br /&gt;  [3] « La Hongrie exclut de nouvelles mesures d’austérité », par Gergely Szakacs et Krisztina Than, Reuters, 19 juillet 2010.&lt;br /&gt;  [4] « Hongrie : la taxe sur les banques est "juste et nécessaire" selon le Premier ministre », AFP, 22 juillet 2010.&lt;br /&gt;  [5] « En Hongrie, les curieuses manières de M. Orban », éditorial du Monde, 19 juillet 2010.&lt;br /&gt;  [6] Discours de Thomas Sankara à Addis-Abeba, le 29 Juillet 1987, quelques mois avant sa mort.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   VEDI ANCHE: &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=7287"&gt;LA RIVOLTA D'UNGHERIA&lt;/a&gt;     .   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:  http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=7334&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-4240792693537989714?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/4240792693537989714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/crisi-economica-l-ungheria-sfida-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/4240792693537989714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/4240792693537989714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/crisi-economica-l-ungheria-sfida-il.html' title='CRISI ECONOMICA: L’ UNGHERIA SFIDA IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-7905094714166919117</id><published>2010-08-10T13:24:00.001+02:00</published><updated>2010-08-10T13:24:00.072+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><title type='text'>Il signoraggio bancario è una realtà: ecco le prove</title><content type='html'>&lt;div class="metanode"&gt;&lt;p&gt;By &lt;span class="author"&gt;Edoardo Capuano&lt;/span&gt; - Posted on &lt;span class="date"&gt;08 agosto 2010&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;/div&gt;                   &lt;div class="content"&gt;      &lt;p&gt;&lt;img style="margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; margin-top: 5px; width: 150px;" title="Logo massonico" src="http://www.ecplanet.com/sites/ecplanet.com/files/u3/01028_logo_massonico_signoraggio.jpg" alt="Logo massonico" align="left" /&gt;&lt;strong&gt;ATTO CAMERA &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00932&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dati di presentazione dell'atto&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Legislatura: 16&lt;br /&gt;Seduta di annuncio: 48 del 05/08/2008&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Firmatari&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Primo firmatario: &lt;a href="http://www.camera.it/29?shadow_deputato=302752" target="_blank"&gt;MECACCI MATTEO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO&lt;br /&gt;Data firma: 05/08/2008 &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Destinatari&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ministero destinatario:&lt;br /&gt;* MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE &lt;br /&gt;Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE delegato in data 05/08/2008&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Stato iter: CONCLUSO il 05/07/2010&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Partecipanti allo svolgimento/discussione &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;RISPOSTA GOVERNO 05/07/2010:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.camera.it/29?shadow_deputato=50222" target="_blank"&gt;COSENTINO NICOLA&lt;/a&gt; SOTTOSEGRETARIO DI STATO ECONOMIA E FINANZE&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Fasi iter:&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;SOLLECITO IL 05/03/2009&lt;br /&gt;SOLLECITO IL 03/04/2009&lt;br /&gt;SOLLECITO IL 29/04/2009&lt;br /&gt;SOLLECITO IL 09/07/2009&lt;br /&gt;SOLLECITO IL 08/10/2009&lt;br /&gt;SOLLECITO IL 08/02/2010&lt;br /&gt;SOLLECITO IL 03/03/2010&lt;br /&gt;SOLLECITO IL 23/03/2010&lt;br /&gt;SOLLECITO IL 12/04/2010&lt;br /&gt;RISPOSTA PUBBLICATA IL 05/07/2010&lt;br /&gt;CONCLUSO IL 05/07/2010&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Atto Camera&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Interrogazione a risposta scritta 4-00932 presentata da&lt;br /&gt;MATTEO MECACCI&lt;br /&gt;martedì 5 agosto 2008, seduta n.048&lt;/p&gt; &lt;p&gt;MECACCI. -&lt;br /&gt;Al Ministro dell'economia e delle finanze.&lt;br /&gt;- Per sapere - premesso che:&lt;/p&gt; &lt;p&gt;nell'autunno del 2002 il ministro interrogato propose di sostituire le monete da uno e due euro con banconote dello stesso taglio, per combattere l'inflazione o, più precisamente, per attribuire il corretto valore di scambio alle monete in questione;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;la risposta dell'ex governatore della BCE (Banca Centrale Europea) Duisenberg arrivò, pubblicamente, in ottobre, riportata da numerose testate giornalistiche, del seguente tenore: «Ne abbiamo parlato e in linea di principio non abbiamo nulla in contrario. Mi auguro che il Ministro Tremonti sia consapevole che così perderebbe i proventi del diritto di signoraggio sulle monete»;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;sono trascorsi quasi sei anni dalla proposta del ministro interrogato ma, nel frattempo, numerosi quesiti sulle procedure relative alla emissione della moneta hanno fortemente interessato numerosissimi utenti della rete internet, ed anche quest'Aula parlamentare, senza che la questione abbia trovato analoga attenzione sui media di massa;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;l'ex Governatore della BCE, Duisenberg, si riferì esplicitamente alla perdita dei diritti di signoraggio;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;storicamente, questi diritti, sono stati iscritti nei bilanci della Banca d'Italia prima della volontaria devoluzione della prerogativa sovrana alla BCE;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;in seguito alla sottoscrizione del trattato di Maastricht, attualmente essi sono riportati sotto la voce «proventi da signoraggio» del bilancio della BCE;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;dalla lettura dei suddetti bilanci si deduce che i diritti di signoraggio rappresentano gli interessi sui titoli del debito pubblico che ogni anno la BCE riscuote, poiché gli stessi sono detenuti nel suo patrimonio;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;buona parte di questi interessi tornano alle Banche centrali dei Paesi dell'Unione Europea che detengono quote proprietarie della BCE stessa -:&lt;/p&gt; &lt;p&gt;se al ministro risulti - poiché il diritto di signoraggio relativo all'emissione di monete metalliche è distinto da quello relativo all'emissione di cartamoneta a causa della inesistenza di un nesso tra l'emissione di moneta e l'interesse proveniente dal possesso di titoli del debito pubblico, essendo le monete in proprietà del Ministero dell'economia e delle finanze e non utilizzate per acquistare alcun titolo del debito pubblico - a quale particolare genere di signoraggio l'ex Governatore della BCE, Duisenberg, si riferisse;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;se al ministro risulti se il Governatore si riferisse, specificatamente, al signoraggio sull'intero valore nominale delle monete, dedotti i costi di produzione;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;a chi si trasferirebbero i diritti di signoraggio, in seguito alla eventuale ed ipotizzata trasformazione delle monete da uno e due euro in banconote dello stesso valore nominale;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;se, poiché il signoraggio sulle monete metalliche prodotte dallo Stato è attribuito allo Stato emittente, il signoraggio sulle banconote prodotte dalla BCE sia attribuito alla stessa BCE;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;se esistano atti o fatti giuridici che trasferiscano il diritto di signoraggio, astrattamente inseribile nel bilancio dello Stato come utile, concorrendo alla diminuzione del debito pubblico, ad altri soggetti giuridici.(4-00932)&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Atto Camera&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Risposta scritta pubblicata  lunedì 5 luglio 2010&lt;br /&gt;nell'allegato B della seduta n. 347&lt;br /&gt;All'Interrogazione 4-00932 presentata da&lt;br /&gt;MATTEO MECACCI&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Risposta. - Si risponde all'interrogazione in esame, con la quale vengono posti quesiti in ordine al diritto di signoraggio sulle monete metalliche.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Al riguardo, sentita la segreteria del Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio, si fa presente che, ai sensi dell'articolo 106, comma 1, del Trattato CE e dell'articolo 16 dello statuto del Sistema europeo di banche centrali (Sebc), il consiglio direttivo della Banca centrale europea (Bce) ha il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione di banconote all'interno della Comunità da parte della Bce e delle Banche centrali nazionali (Bcn).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Con decisione ECB/2001/15, il Consiglio direttivo, dando concreta attuazione a tali disposizioni, ha stabilito un preciso schema di ripartizione delle banconote in euro emesse dall'Eurosistema in base al quale alla Bce è attribuita, in via convenzionale, una quota fissa dell'8 per cento della circolazione, mentre il restante 92 per cento viene ripartito fra le Bcn, in proporzione alle rispettive quote di partecipazione al capitale della Bce (capital key).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In contropartita della quota di circolazione ad essa assegnata, la Banca centrale europea iscrive nel proprio bilancio un credito di pari importo verso le Banche centrali nazionali, remunerato al tasso marginale delle operazioni di rifinanziamento principale. Tale remunerazione costituisce il reddito da signoraggio della Bce; quest'ultimo (decisione ECB/2005/11) è ridistribuito alle Bcn in proporzione al rispettivo capital key, a meno che il Consiglio direttivo decida di trattenere il relativo ammontare (in tutto o in parte) a causa di:&lt;/p&gt; &lt;p&gt;a) una perdita d'esercizio della Banca centrale europea o un utile netto inferiore all'importo del signoraggio;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;b) una assegnazione al Fondo di accantonamento a fronte dei rischi di cambio, di tasso di interesse e di prezzo sull'oro.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il reddito da signoraggio percepito dalle Banche centrali nazionali sul restante 92 per cento delle banconote in circolazione contribuisce alla formazione del reddito monetario, disciplinato dall'articolo 32 dello statuto del Sebc che prevede, ai fini della relativa ripartizione tra le Bcn, un processo di accentramento e successiva redistribuzione in base al capital key. In coerenza con gli indirizzi contenuti nell'articolo 32, la Bce ha adottato la decisione ECB/2001/16 (successivamente modificata dalle decisioni ECB/2003/22, ECB/2006/7 e ECB/2007/15), con la quale ha definito in dettaglio la metodologia per il calcolo e la redistribuzione del reddito monetario.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Con specifico riferimento ai quesiti sulle monete metalliche, si precisa che l'articolo 106, comma 2, del Trattato CE, attribuisce agli Stati membri, previa autorizzazione da parte della Bce, il potere di coniare monete; conseguentemente i benefici economici derivanti da tale funzione restano diretto appannaggio degli Stati stessi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Pertanto, nell'eventuale ipotesi di sostituzione delle monete da uno e due euro, le nuove banconote di pari taglio entrerebbero a far parte della circolazione e sarebbero oggetto del citato meccanismo di redistribuzione tra la Bce e le Bcn. Di conseguenza i relativi benefici economici, in termini di signoraggio, passerebbero dagli Stati membri all'Eurosistema.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il Sottosegretario di Stato per l'economia e per le finanze: Nicola Cosentino.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.signoraggio.it"&gt;http://www.signoraggio.it&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-7905094714166919117?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/7905094714166919117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/il-signoraggio-bancario-e-una-realta.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/7905094714166919117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/7905094714166919117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/il-signoraggio-bancario-e-una-realta.html' title='Il signoraggio bancario è una realtà: ecco le prove'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-5579885464959222245</id><published>2010-08-10T06:16:00.000+02:00</published><updated>2010-08-10T06:16:00.910+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tecnologia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>1 milione 600 mila visite, e non è servito a nulla</title><content type='html'>Questo video del motore magnetico Perendev è già stato visto da 1 milione 600 mila persone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=PFGiWiXMHn0&amp;amp;feature=related" onmousedown="'UntrustedLink.bootstrap($(this)," rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=PFGiWiXMHn0&amp;amp;feature=related&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e non è successo assolutamente nulla, nessun pericolo per il sistema, possono continuare a costruire centrali nucleari per arricchirsi e spendere tutti i loro soldi per andare con donne a cui fanno schifo e che li prendono per il culo, e stare male, prendere droghe, fingere di star bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo motore funziona senza consumare energia solo con la forza delle calamite, ma le gente non fa niente e preferisce continuare a pagare l'energia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come sto cercando di spiegarvi da 20 anni bisogna organizzare comitati autonomi nella speranza di tempi migliori, perchè per il momento non è possibile centralizzare e creare un movimento trasformatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però secondo me è importante che gli stessi capitalisti che controllano il mondo si rendano conto che con le mie 3 proposte il mondo migliorerebbe, e che loro stanno distruggendo tutto alla fin fine per stare male e farsi prendere per il culo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non credo che i grandi capitalisti e i loro consiglieri siano così scemi da non capire che è assurdo farsi pigliare per il culo, stare male, e distruggere tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ognuno di loro pensa di essere lui il pirla e che invece tutti gli altri godano e siano felici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è vero, state tutti come il culo perchè andare con donne (bambini, giovinetti) che non vi amano, si sta male, è una legge di natura, le anime si mischiano e si sente odio, menefreghismo, opportunismo, sofferenza, fastidio, invece che amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di conseguenza invece che amore, attenzione, cura, interesse, sorge odio, disinteresse, menefreghismo e quindi invece di curare il mondo e migliorarlo desiderate sfruttarlo sempre di più per avere sempre più soldi per pagare sempre più care le donne nella speranza di ricevere in cambio amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una via sbagliata, senza uscita, io spero che dicendolo in questi messaggi qualche agente lo riferisca ai suoi superiori e il mio messaggio giunga fino in cima alla montagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"I ricchi capitalisti stanno tutti come il culo come te, gli altri capitalisti non sono felici, non sei tu il pirla, tutti i capitalisti stanno malissimo, avete sbagliato strada, la felicità è dall'altra parte"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendi nota delle mie 3 proposte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) La Serpentina di Schietti per dare acqua ed energia gratis a tutti, un elettrodomestico in grado di produrre energia pulita ed acqua gratis. Non si pagherà mia più la luce, il gas, la benzina, non ci saranno più pali dell'alta tensione, benzinai, inquinamento. Tutti avranno acqua anche nel deserto, nessuno morirà più di fame e di sete. Sviluppo per tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Il marchio di qualità per i prodotti che rispettano i diritti dei lavoratori, dei consumatori e dell'ambiente. Un marchio semplice tipo pura lana vergine, vero cuoio, in modo che in tutto il mondo chiunque sappia riconoscere i prodotti etici al volo e comprare senza problemi, senza dubbi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Il denaro elettronico in modo che tutti su un apposito sito internet possano controllare tutte le transazioni economiche di tutti. Il controllo nelle mani di tutti. Non esisterà mai più criminalità, furti, traffico di persone , di organi, di animali, di droga, corruzione, usura, evasione fiscale. Un mondo trasparente in cui con semplici indagini economiche tutti potranno conoscere tutto di tutti smascherando ogni transazione illegale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Datti da fare, parlane con tutti, abbi il coraggio, la vittoria è vicina!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenico Schietti&lt;br /&gt;&lt;a href="http://domenico-schietti.blogspot.com/" onmousedown="'UntrustedLink.bootstrap($(this)," rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://domenico-schietti.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenico Schietti      &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;span bindpoint="authorLinkWrapper" class="GBThreadMessageRow_AuthorLink_Wrapper"&gt;&lt;a class="GBThreadMessageRow_AuthorLink" href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100001236404142"&gt;Domenico Schietti&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-5579885464959222245?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/5579885464959222245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/1-milione-600-mila-visite-e-non-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/5579885464959222245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/5579885464959222245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/1-milione-600-mila-visite-e-non-e.html' title='1 milione 600 mila visite, e non è servito a nulla'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-7572556133035392618</id><published>2010-08-09T11:16:00.001+02:00</published><updated>2010-08-09T11:16:00.120+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='malattie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ogm'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>Il marketing dei sostituti del latte materno</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; Adriano Cattaneo, Epidemiologo, Burlo Garofolo, Trieste&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;b&gt;Introduzione&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;" align="justify"&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;To monger: commerciare, vendere, trafficare. Disease mongering:  inventare malattie per farne commercio. Uno sport talmente alla moda che la  prestigiosa rivista elettronica PLoS Medicine vi ha dedicato un numero speciale  ed ospita sul suo sito un’interessantissima collezione di articoli [1]. Uno  sport non nuovo. Ray Moynihan e Alan Cassels ci hanno scritto un libro [2]&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  Nell’introduzione riportano alcune frasi da un’intervista che Henry Gadsen,  all’epoca direttore della compagnia farmaceutica Merck, concesse trent’anni fa  alla rivista Fortune: “Il nostro sogno è quello di produrre farmaci per le  persone sane. Questo ci permetterebbe di vendere a chiunque. É un peccato che io  non sia stato in grado di rendere la Merck simile a Wrigley (produttore di  chewing gum, ndr).” Ma Henri Nestlé aveva anticipato Gadsen di oltre un secolo.  Nel 1867 aveva salvato la vita ad un neonato prematuro, la cui madre era  gravemente ammalata e non in grado di allattare il figlio, con “un latte  svizzero intero ed un’aggiunta di cereali cotti al forno con un procedimento  speciale di mia invenzione”, un prodotto che egli stesso denominò farina lattea.  L’anno seguente Henri Nestlé dovette aprire un ufficio a Londra per gestire  ordini in costante aumento. Nel giro di cinque anni esportava in Australia e Sud  America. Nel 1874 vendette la sua compagnia per un milione di franchi svizzeri.  La Nestlé continuò ad espandere, e diversificare, il suo mercato fino a  diventare quella che oggi conosciamo: la più grande multinazionale degli  alimenti e sicuramente la prima nel settore degli alimenti per lattanti e  bambini. In Italia è presente con il proprio marchio e con il marchio Guigoz. Ma  grandi affari in questo settore li fanno anche:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt; &lt;span style="font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;·&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir="LTR"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;la  francese Danone, presente sul mercato europeo ma anche africano, sudamericano,  russo e mediorientale. Fino a poco tempo fa era presente in Italia con il solo  marchio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt;&lt;span dir="LTR"&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;   Blemil, ma poi ha acquistato l’olandese Numico,  diventando seconda al mondo dopo la Nestlè, ed è ora presente in Italia con i  marchi Nutricia, Milupa e Mellin, ed in altri paesi anche&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt;&lt;span dir="LTR"&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;   come Cow &amp;amp; Gate e Dumex;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -1cm; margin-left: 1cm; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;" align="justify"&gt; &lt;span style="font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;·&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir="LTR"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;la  tedesca Humana, che controlla anche la spagnola Milte, presente anche come Milte  Italia, e Hipp, quest’ultima in rapida espansione nei mercati dell’est europeo;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -1cm; margin-left: 1cm; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;" align="justify"&gt; &lt;span style="font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;·&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir="LTR"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;la  Plasmon, controllata dalla multinazionale americana Heinz, conosciuta anche per  i marchi Dieterba e Nipiol (Farley in altri paesi);&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -1cm; margin-left: 1cm; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;" align="justify"&gt; &lt;span style="font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;·&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir="LTR"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;la  Mead Johnson, controllata dalla multinazionale farmaceutica angloamericana  Bristol-Myers Squibb, che afferma di essere leader mondiale con i prodotti della  serie Enfamil;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -1cm; margin-left: 1cm; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;" align="justify"&gt; &lt;span style="font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;·&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir="LTR"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;alcune  aziende italiane minori come Chiesi, Dicofarm, Syrio, Medifood e Sicura;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -1cm; margin-left: 1cm; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;" align="justify"&gt; &lt;span style="font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;·&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir="LTR"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  la Wyeth (recentemente acquisita da Pfizer) e la Abbott-Ross, due multinazionali  USA del farmaco che, con la Mead Johnson e la Gerber (prima Novartis, ora  Nestlé), dominano il &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -1cm; margin-left: 1cm; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;" align="justify"&gt; &lt;span dir="LTR"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;   mercato nordamericano, ma non sono  presenti, se non sporadicamente, in Italia;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -1cm; margin-left: 1cm; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;" align="justify"&gt; &lt;span style="font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;·&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir="LTR"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  le giapponesi Meiji, Morinaga e Snow che contendono alle altre multinazionali il  mercato asiatico;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -1cm; margin-left: 1cm; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;" align="justify"&gt; &lt;span style="font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;·&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir="LTR"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;le  new entries russe (Nutritec) e cinesi (Guangdong Yashili, Hangzhou Beingmate,  Jianqxi Meilu, Sanlu, quella dello scandalo melamina) che per il momento si  limitano a sgomitare con le &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -1cm; margin-left: 1cm; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;" align="justify"&gt; &lt;span dir="LTR"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;   multinazionali per un posto al sole.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Com’è possibile che un  prodotto inventato per salvare una vita in casi gravi sia diventato di uso  comune per mamme e bambini che non ne hanno bisogno, sostituendo tra l’altro un  prodotto a costo zero, ecologico e qualitativamente inarrivabile come il latte  materno? A quest’espansione hanno sicuramente contribuito fattori sociali come  il passaggio dalla famiglia estesa a quella nucleare ed il progressivo  inserimento della donna nel mondo del lavoro. Ma un ruolo importante l’ha avuto  il “mongering”, l’invenzione di un bisogno inesistente per “vendere ai sani”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: 700;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Il marketing dei sostituti  del latte materno&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shapetype id="_x0000_t75" coordsize="21600,21600" spt="75" preferrelative="t" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" filled="f" stroked="f"&gt;   &lt;v:stroke joinstyle="miter"&gt;   &lt;v:formulas&gt;    &lt;v:f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;    &lt;v:f eqn="sum @0 1 0"&gt;    &lt;v:f eqn="sum 0 0 @1"&gt;    &lt;v:f eqn="prod @2 1 2"&gt;    &lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;    &lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;    &lt;v:f eqn="sum @0 0 1"&gt;    &lt;v:f eqn="prod @6 1 2"&gt;    &lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;    &lt;v:f eqn="sum @8 21600 0"&gt;    &lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"&gt;    &lt;v:f eqn="sum @10 21600 0"&gt;   &lt;/v:formulas&gt;   &lt;v:path extrusionok="f" gradientshapeok="t" connecttype="rect"&gt;   &lt;o:lock ext="edit" aspectratio="t"&gt;  &lt;/v:shapetype&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1035" type="#_x0000_t75" style="'width:147.75pt;"&gt;   &lt;v:imagedata src="sostituti_latte_materno_file/image001.jpg" title="roma1893"&gt;  &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;img src="http://www.nograziepagoio.it/sostituti_latte_materno_file/image001.jpg" shapes="_x0000_s1035" border="0" height="322" width="197" /&gt;&lt;!--[endif]--&gt;          &lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1034" type="#_x0000_t75" style="'width:177.75pt;height:237pt'"&gt;   &lt;v:imagedata src="sostituti_latte_materno_file/image002.jpg" title="nestlebonheur"&gt;  &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;img src="http://www.nograziepagoio.it/sostituti_latte_materno_file/image003.jpg" shapes="_x0000_s1034" border="0" height="316" width="237" /&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La foto a sinistra mostra come già nel 1893,  a Roma in Piazza Colonna, dietro le “prime torreggianti lampade elettriche”,  fosse ben visibile una pubblicità della farina lattea Nestlé, presentata come un  alimento per bambini, non per bambini ammalati o figli di madri ammalate.  L’immagine di destra è una pubblicità diffusa in Francia negli stessi anni.  Anche in questo caso la “fresca felicità” della farina lattea è proposta per una  madre ed un bambino del tutto normali. Era così in tutto il mondo: fin  dall’inizio, nonostante il mito originario del prematuro cui Henri Nestlé aveva  salvato la vita, i sostituti del latte materno sono stati proposti come il  chewing gum, come prodotti per tutti. I produttori avevano già capito quello che  Jean Baudrillard avrebbe descritto molto più tardi: che la pubblicità, da  strumento d’informazione, poteva diventare potente strumento di persuasione  occulta, volta ad influenzare i consumi, i comportamenti, le aspirazioni e  addirittura i bisogni percepiti della gente [3].&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Contemporaneamente  all’invenzione e allo sviluppo dei sostituti del latte materno, nasceva e  cresceva la moderna medicina scientifica. Una delle caratteristiche della quale  era ed è la medicalizzazione, cioè il tentativo o la pretesa di sottoporre a  controllo medico tutti gli eventi nella vita di un individuo che possono  influenzare la sua salute. È successo con il parto, ed è successo con  l’alimentazione dei lattanti e dei bambini. L’allattamento e lo svezzamento, che  per millenni erano stati praticati in modo naturale, mediante la trasmissione  intergenerazionale dei relativi comportamenti, diventano oggetto di attenzione  da parte dei pediatri. Non potendo controllare quantità e qualità del latte  materno, essi accolgono con favore l’idea di usare e prescrivere un sostituto.  All’inizio, verso la fine del XIX° secolo, sono avversari dell’industria;  ritengono infatti che spetti a loro, e non a “chimici” come Nestlé, Liebig e  Mellin, stabilire la composizione del prodotto. Sono soprattutto i pediatri  americani a lanciarsi nell’impresa e a sviluppare diverse “formule” per diluire  e mescolare il latte di mucca con altri ingredienti, nel tentativo di renderlo  adatto all’alimentazione del lattante. La parola “formula”, tuttora usata in  inglese per indicare il latte artificiale ed ormai entrata in uso anche nel  dizionario pediatrico italiano, nasce proprio a cavallo del XIX° e del XX°  secolo alla Facoltà di Medicina dell’Università di Harvard. Attorno al 1920,  tuttavia, la maggioranza dei pediatri, frustrata dalla complessità di  prescrivere e preparare le formule proposte dalla varie scuole di pediatria,  raccomandavano ormai le formule industriali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Si forma così, per  consolidarsi in seguito in tutto il mondo, una stretta alleanza tra le  professioni sanitarie, pediatri in primis, ma non solo, e l’industria che  produce e commercializza sostituti del latte materno. Alleanza che spazia dalla  ricerca alla formazione ed alla prestazione di servizi, ma che in ogni caso  l’industria integra nel suo sistema di marketing. Nonostante importanti riviste  mediche americane, inglesi e tedesche pubblichino fin dall’inizio del XX° secolo  articoli che mostrano come i bambini alimentati con latte di formula abbiano una  mortalità, e più in generale uno stato di salute e nutrizione, peggiore di  quella dei bambini allattati al seno, l’alleanza si estende e si rafforza.  Attualmente l’industria finanzia gran parte della ricerca sull’alimentazione  infantile, la quasi totalità dei congressi pediatrici e su argomenti e per  professioni affini, molti corsi di formazione, e una parte delle risorse  necessarie per il funzionamento dei reparti ospedalieri e degli ambulatori  pediatrici. Contribuisce anche alla vita delle associazioni professionali e non  lesina regali di vario tipo, da costose ed esotiche vacanze alle penne che  l’operatore usa per stilare le sue ricette. Questo connubio è talmente stretto e  talmente strutturale da renderne difficile lo smantellamento; non è né facile né  immediato, infatti, sostituire con finanziamenti pubblici o individuali  l’immensa quantità di denaro sborsata dalle multinazionali. Ma, soprattutto, è  considerato “naturale” dalla maggioranza degli operatori sanitari, fin dal  periodo della loro formazione nelle varie facoltà; pochi sono quelli che  prendono coscienza dell’intrinseco conflitto d’interessi e del fatto di essere  usati come inconsapevoli strumenti di marketing.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Si stima che per ogni  dollaro speso dall’industria per il marketing dei suoi prodotti tramite gli  operatori sanitari vi sia un ritorno di cinque dollari. Ciò avviene in parte  direttamente, cioè per le stesse prescrizioni mediche e per l’uso dei prodotti  promosso all’interno dei servizi sanitari. Ma non è probabilmente il meccanismo  più importante. Molto più importante è l’immagine. La figura in basso a sinistra  mostra una pubblicità diffusa in Brasile nel 1948; la parola chiave è “confiança”,  fiducia. Associando un latte in polvere ad un camice bianco, si promuove tra i  genitori, e le mamme in particolare, l’idea che il prodotto sia “approvato dal  vostro medico di fiducia”. In Italia ormai non succede più, ma in molti paesi i  sostituti del latte materno sono pubblicizzati al pubblico come “approvati dalla  locale società di pediatria”. La Nestlé era arrivata ad usare, fino agli anni  ’70, sue dipendenti vestite da infermiere per promuovere i suoi latti negli  ospedali e nei centri di salute. Per rafforzare quest’immagine, le formule  lattee erano etichettate come “umanizzate” o “maternizzate”, per far passare  l’idea che fossero equivalenti al latte materno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"&gt; &lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1033" type="#_x0000_t75" style="'width:168.75pt;height:249.75pt'"&gt;   &lt;v:imagedata src="sostituti_latte_materno_file/image004.jpg" title="nestlebrazil48"&gt;  &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;img src="http://www.nograziepagoio.it/sostituti_latte_materno_file/image005.jpg" shapes="_x0000_s1033" border="0" height="333" width="225" /&gt;&lt;!--[endif]--&gt;                &lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1032" type="#_x0000_t75" style="'width:186pt;height:252pt'"&gt;   &lt;v:imagedata src="sostituti_latte_materno_file/image006.jpg" title="nidinahaMB04"&gt;  &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;img src="http://www.nograziepagoio.it/sostituti_latte_materno_file/image007.jpg" shapes="_x0000_s1032" border="0" height="336" width="248" /&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; Questi aggettivi sono attualmente proibiti dalla nostra e da altre legislazioni.  Ma l’industria li ha rapidamente sostituiti con altri “health and nutrition  claims”, come esemplificato dalla figura in basso a destra. Si tratta di  affermazioni su veri o presunti benefici conseguenti all’uso di un prodotto.  Quelli della pubblicità rivolta ai pediatri italiani, riguardanti la prevenzione  di manifestazioni allergiche, sono presunti, o addirittura falsi. Si basano  infatti su articoli pubblicati oltre 20 anni fa dallo scienziato canadese RK  Chandra, mai pienamente accettati dalla comunità scientifica internazionale e,  si viene ora a sapere, basati su dati mai raccolti e totalmente inventati: uno  dei molti esempi di frode scientifica [4]. Ugualmente presunti sono i miracolosi  effetti sullo sviluppo cognitivo del bambino degli acidi grassi poli-insaturi  ormai aggiunti a tutti i latti artificiali, e dei vari pre- e probiotici. Ma  anche se le affermazioni fossero vere, è chiaro che l’industria le usa  soprattutto per migliorare l’immagine del prodotto ed aumentarne le vendite. In  ogni caso non rivela mai che, quando uno qualsiasi dei suoi prodotti è stato  comparato al latte materno in studi controllati, il confronto ha sempre  assegnato la vittoria a quest’ultimo. Per non parlare del confronto sui costi!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Che fare?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Una  volta che le madri, persuase che il loro latte sia insufficiente o inadeguato,  provano il latte di formula, il mercato per lo stesso è assicurato. Il lattante  che, avendo preso latte di formula, succhia meno latte materno, scatena infatti  quel processo fisiologico che porterà la madre a produrne sempre meno, fino  all’esaurimento. L’industria conosce alla perfezione questo meccanismo ed è per  questo che concentra i suoi sforzi sulla donna che deve decidere come alimentare  il figlio e sui primi giorni dopo il parto. Le forniture gratuite di latte  formulato agli ospedali, ora proibite dalla legge ma ancora in voga, hanno  proprio questo malefico scopo: rendere facilmente disponibile il sostituto del  latte materno in modo che rappresenti per tutti, madri ed operatori sanitari, la  facile ed immediata soluzione all’apparire del minimo problema con  l’allattamento al seno. Il marketing non è il solo responsabile di questi  problemi; fanno sicuramente la loro parte operatori sanitari non adeguatamente  preparati a mettere in atto routines e pratiche che favoriscano l’allattamento.  Ma se almeno in parte è responsabile, bisogna porvi dei limiti, a salvaguardia  della salute pubblica. Non bisogna infatti dimenticare che nelle popolazioni a  basso reddito si stimano ad oltre un milione i bambini che muoiono perché non  allattati al seno. E si tratta solo della punta dell’iceberg; sotto la  superficie ci sono decine di milioni di bambini ammalati e denutriti. La  situazione non è così tragica nelle popolazioni a reddito medio/alto, ma anche  in Italia e negli altri paesi ad alto reddito madri e bambini che non allattano  stanno in media peggio di quelli che allattano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Questi limiti sono stati posti, fin dal  1981, dal Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del  Latte Materno, approvato in sede OMS dall’Assemblea Mondiale della Sanità con il  voto favorevole di tutti i paesi, meno gli Stati Uniti. Assieme alle successive  pertinenti risoluzioni, votate a stragrande maggioranza ogni due anni dalla  stessa Assemblea, il Codice Internazionale rappresenta un corpus di regole che,  se tradotte in leggi nazionali ed applicate nella lettera e nello spirito, ci  farebbero tornare al 1867, cioè all’uso dei sostituti del latte materno solo in  casi di provata necessità. Purtroppo però non tutti i paesi membri dell’OMS  hanno tradotto il Codice Internazionale in leggi nazionali. Al momento, solo una  quarantina di paesi hanno una legge che rispecchia il Codice Internazionale al  100% o quasi, una trentina non hanno nessuna legge, i restanti 130 sono in  situazioni intermedie ed hanno in generale leggi più deboli del Codice;  l’Italia, assieme agli altri paesi dell’Unione Europea, è tra questi. Ma anche  dove le leggi esistono, non è facile metterle in pratica. In parte a causa della  debolezza dei sistemi giuridici e di controllo di molti paesi. Ma anche perché  l’industria inventa sempre nuovi trucchi per aggirare la lettera e lo spirito  del Codice Internazionale. Guardate la figura qui sotto (si tratta della faccia  rivolta verso il paziente di un calendario per la scrivania del pediatra). Il  Codice Internazionale proibisce di promuovere commercialmente qualsiasi  sostituto del latte materno. Dal momento che si raccomanda di alimentare solo  con latte materno il bambino fino a sei mesi compiuti, un cereale (come quello  della figura) presentato come utilizzabile sotto i sei mesi è un sostituto del  latte materno. La sua pubblicità costituisce una violazione del Codice  Internazionale. Ma notate la sottigliezza: la pubblicità non cita l’età del  bambino, dice soltanto che quando la mamma nota che il figlio mette spesso le  mani alla bocca, allora è pronto per il suo “primo gentile alimento”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1031" type="#_x0000_t75" style="'width:481.5pt;height:206.25pt'"&gt;   &lt;v:imagedata src="sostituti_latte_materno_file/image008.jpg" title="nestlecal051"&gt;  &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;img src="http://www.nograziepagoio.it/sostituti_latte_materno_file/image009.jpg" shapes="_x0000_s1031" border="0" height="275" width="642" /&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Notare che stiamo parlando  ancora una volta di mamme e bambini perfettamente sani. È evidente che se non  riusciamo a porre un freno alla fantasia ed all’enorme quantità di denaro (tra  il 10% ed il 20% del budget complessivo) che l’industria è disposta a spendere  in marketing, avremo sempre una spinta ad usare il latte di formula come chewing  gum. Questo freno deve agire ad ogni livello, ma dev’essere azionato soprattutto  nell’interfaccia tra industria ed operatori sanitari. I quali, solo per fare un  esempio, dovrebbero “svezzarsi” dalla dipendenza dall’industria, in tutti i  sensi. Dovrebbero, per esempio, evitare di aiutare l’industria ad aggirare la  legge, come il primario di pediatria della figura qui sotto che non solo accetta  la turnazione dei latti, ma ordina addirittura ai suoi subalterni di prescrivere  il latte di turno e di inserirne il nome nella lettera di dimissioni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1030" type="#_x0000_t75" style="'width:210.75pt;height:289.5pt'"&gt;   &lt;v:imagedata src="sostituti_latte_materno_file/image010.jpg" title="empoliordinediserviziocut"&gt;  &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;img src="http://www.nograziepagoio.it/sostituti_latte_materno_file/image011.jpg" shapes="_x0000_s1030" border="0" height="386" width="281" /&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1029" type="#_x0000_t75" style="'width:210.75pt;height:289.5pt'"&gt;   &lt;v:imagedata src="sostituti_latte_materno_file/image012.jpg" title="empolidimissionicut"&gt;  &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;img src="http://www.nograziepagoio.it/sostituti_latte_materno_file/image013.jpg" shapes="_x0000_s1029" border="0" height="386" width="281" /&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma la faccenda non riguarda  ormai solo i pediatri. L’industria, come per i farmaci, si rivolge ora anche ai  giornalisti, che poi potranno inondare l’opinione pubblica, e quindi anche i  pediatri, attraverso i vari inserti salute che ormai non mancano in nessun  periodico o quotidiano, per non parlare della TV, con informazioni  “addomesticate”. Recentissimo l’episodio di giornalisti invitati dalla Danone,  mediante una ditta di pubbliche relazioni, al Park Hotel “Villa Quaranta, dimora  seicentesca, una delle più incantevoli ville della Valpolicella Classica,  territorio ricco di storia, cultura e tradizioni. L’Hotel, il Centro Congressi  ed Eventi, le Terme della Valpolicella, il Ristorante Borgo Antico, la Cantina  in Villa ma al tempo stesso il Parco e la Chiesetta medioevale sono il mondo di  Villa Quaranta: unico, esclusivo, amico ed accogliente, attento e discreto.” Per  indottrinarli sulla necessità di evitare l’uso del latte di mucca fino a tre  anni, a favore naturalmente dei latti formulati. Basta leggere i giornali e i  comunicati stampa posteriori all’evento per verificare che la strategia di  marketing ha avuto l’effetto sperato, grazie anche all’eco prestato da molti  pediatri (inconsapevoli?).&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1028" type="#_x0000_t75" style="'width:235.5pt;height:213pt'"&gt;   &lt;v:imagedata src="sostituti_latte_materno_file/image014.png" title=""&gt;  &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;img src="http://www.nograziepagoio.it/sostituti_latte_materno_file/image015.jpg" shapes="_x0000_s1028" border="0" height="284" width="314" /&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1027" type="#_x0000_t75" style="'width:235.5pt;height:211.5pt'"&gt;   &lt;v:imagedata src="sostituti_latte_materno_file/image016.png" title=""&gt;  &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;img src="http://www.nograziepagoio.it/sostituti_latte_materno_file/image017.jpg" shapes="_x0000_s1027" border="0" height="282" width="314" /&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1026" type="#_x0000_t75" style="'width:235.5pt;height:212.25pt'"&gt;   &lt;v:imagedata src="sostituti_latte_materno_file/image018.png" title=""&gt;  &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;img src="http://www.nograziepagoio.it/sostituti_latte_materno_file/image019.jpg" shapes="_x0000_s1026" border="0" height="283" width="314" /&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1025" type="#_x0000_t75" style="'width:234pt;height:207.75pt'"&gt;   &lt;v:imagedata src="sostituti_latte_materno_file/image020.png" title=""&gt;  &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;img src="http://www.nograziepagoio.it/sostituti_latte_materno_file/image021.jpg" shapes="_x0000_s1025" border="0" height="277" width="312" /&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Conclusione&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ho cercato di mostrare come  i meccanismi che portano ad un uso generalizzato ed improprio di sostituti del  latte materno siano in atto da oltre 100 anni e siano basati sugli stessi  principi adottati attualmente dalle multinazionali del farmaco per inventare  malattie e farne commercio. Non per nulla l’industria del latte formulato,  avendo fatto in modo che nel corso degli anni i suoi prodotti, per lo meno in  Italia, si vendano prevalentemente in farmacia, resiste a qualsiasi tentativo,  dall’alto e dal basso, di privilegiarne la vendita attraverso i normali canali  commerciali. Vuole cioè che, fino a quando è possibile, i suoi prodotti  conservino nell’immaginario collettivo le sembianze di un farmaco. Inutile dire  che in questa disputa riesce ad avere al suo fianco, fedeli alleati, la  maggioranza dei pediatri, che difficilmente rinunciano ad un congresso o ad un  corso sponsorizzato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;C’è chi pensa che questa tendenza debba essere  portata all’eccesso; che il latte di formula debba essere cioè catalogato  ufficialmente come farmaco (attualmente, in tutti i paesi del mondo meno  Israele, è catalogato come alimento speciale). In questo modo, sostengono coloro  che propugnano questa soluzione, sarebbe usabile solo con ricetta medica, e  quindi solo quando mamma e/o bambino siano gravemente ammalati ed  impossibilitati ad allattare. La parallela vicenda del “disease mongering”  dovrebbe insegnarci che così non è: anche un farmaco usabile solo con ricetta  medica può diventare come il chewing gum. Io penso, perciò, che sia preferibile  il contrario: che il latte di formula debba essere equiparato alle melanzane.  Forse, declassato da prodotto medico ad ortaggio, cesserebbe di essere  appetibile per i pediatri e di far concorrenza al latte m &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span style="font-family:Verdana;"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;  &lt;/span&gt;&lt;!--msthemeseparator--&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;img src="http://www.nograziepagoio.it/_themes/nograzie/citsepa.gif" height="10" width="600" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;div style="" id="ftn1"&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  [1]   &lt;a href="http://collections.plos.org/diseasemongering-2006.php"&gt;   http://collections.plos.org/diseasemongering-2006.php&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;div style="" id="ftn2"&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  [2] Farmaci che    ammalano e case farmaceutiche che ci trasformano in pazienti. Nuovi    Mondi Media, 2005.a&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;div style="" id="ftn3"&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  [3] Baudrillard J. Per    una critica dell’economia politica del segno. Mazzotta, 1974.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  [4]    Smith R. Investigating the previous studies of a fraudolent author.    British Medical Journal 2005;331:288-91.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;span lang="en-gb"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sui siti    web di &lt;span style="color:#0000ff;"&gt;   &lt;a target="_blank" href="http://www.ibfanitalia.org/"&gt;&lt;b&gt;IBFAN&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;    (International Baby    Food Action Network) Italia e del &lt;span style="color:#0000ff;"&gt; &lt;b&gt;   &lt;a target="_blank" href="http://www.mami.org/"&gt;MAMI&lt;/a&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;   (Movimento Allattamento Materno Italiano) si può trovare documentazione    sulle norme internazionali sui sostituti del latte materno, le    violazioni e tante notizie sull'allattamento materno.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span lang="en-gb"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;span lang="en-gb"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;Fonte:  http://www.nograziepagoio.it/sostituti_latte_materno.htm&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-7572556133035392618?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/7572556133035392618/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/il-marketing-dei-sostituti-del-latte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/7572556133035392618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/7572556133035392618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/il-marketing-dei-sostituti-del-latte.html' title='Il marketing dei sostituti del latte materno'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-7570001771075688734</id><published>2010-08-06T11:26:00.000+02:00</published><updated>2010-08-06T11:26:00.504+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umorismo'/><title type='text'>Trucchi contabili</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: arial; font-size: 130%; color: rgb(255, 204, 0);"&gt;Manovra fiscale: l'ennesima beffa a danno degli italiani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 130%; color: rgb(255, 204, 0);"&gt;La promessa di non mettere le mani in tasca agli italiani è il solito giochetto di Silvio. Non aumentano le tasse, ma solo quelle che si vedono in busta paga. Tutto il resto aumenta e noi siamo molto più poveri di prima ... ma per i polli tutto va bene ...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4aTiWyVq1IQ/TFI7qdq4baI/AAAAAAAACTc/MhNAlZmL87Q/s1600/11320+Mela+Sw.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5499523695677828514" style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 313px; height: 400px; text-align: center;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_4aTiWyVq1IQ/TFI7qdq4baI/AAAAAAAACTc/MhNAlZmL87Q/s400/11320+Mela+Sw.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: http://enteroclisma.blogspot.com/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-7570001771075688734?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/7570001771075688734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/trucchi-contabili.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/7570001771075688734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/7570001771075688734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/trucchi-contabili.html' title='Trucchi contabili'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4aTiWyVq1IQ/TFI7qdq4baI/AAAAAAAACTc/MhNAlZmL87Q/s72-c/11320+Mela+Sw.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-2253536780750100347</id><published>2010-08-05T23:56:00.002+02:00</published><updated>2010-08-05T23:56:00.713+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massoneria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rifiuti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='top secret'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='malattie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inquinamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giustizia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>Il dirigente della BP ha venduto le sue azioni della compagnia petrolifera circa un mese prima dell'esplosione della piattaforma</title><content type='html'>&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt; &lt;/h3&gt; &lt;div class="post-header"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;div class="post-body entry-content"&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_tqwYO9EccKI/TFXqJ73pv8I/AAAAAAAABU0/LYqCpUqNDRM/s1600/bpchief.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 315px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_tqwYO9EccKI/TFXqJ73pv8I/AAAAAAAABU0/LYqCpUqNDRM/s400/bpchief.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5500559976313765826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scopriamo da un articolo pubblicato il 5 giugno 2010 sull'edizione on line del quotidiano britannico  &lt;a href="http://www.telegraph.co.uk/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;telegraph&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, che il dirigente della BP, Tony Haywards, ha venduto azioni della propria compagnia petorlifera per un valore di 1,4 milioni di sterline (circa un milione e mezzo di euro) poco più di un mese prima della &lt;a href="http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/05/golfo-del-messico-tra-disastri.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;catastrofe nel Golfo del Messico&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma che strana coincidenza, anche la potentissima banca &lt;a href="http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/06/le-prove-che-la-goldman-sachs-ha.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Goldman Sachs ha venduto  il 43,7% delle sue azioni della BP&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; tre settimane prima del terribile disastro ecologico (che ha ovviamente causato un enorme ribasso del valore delle azioni della compagnia petrolifera britannica).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora una volta una notizia che accresce le nostre convinzioni che il disastro  sia stato &lt;a href="http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/06/golfo.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;artificialmente e deliberatamente causato&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, anche perchè risulta poco credibile che un colosso aziendale con un enorme fatturato come la BP lesini sulle spese per la sicurezza ben sapendo che un errore può costare molto più caro; per la stessa ragione risulta poco credibile che tale azienda &lt;a href="http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/07/il-washington-post-rivela-che-la-bp-ha.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;abbia iniettato nel pozzo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; certi prodotti chimici particolari solo per risparmiare sul loro smaltimento&lt;a href="http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/07/il-washington-post-rivela-che-la-bp-ha.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Davvero una grande e ricchissima azienda rischia di perdere un capitale per risparmiare una piccola percentuale dei suoi introiti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco qui di seguito la traduzione dei passaggi più significativi dell'articolo&lt;a href="http://www.telegraph.co.uk/finance/newsbysector/energy/oilandgas/7804922/BP-chief-Tony-Hayward-sold-shares-weeks-before-oil-spill.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; BP chief Tony Hayward sold shares weeks before oil spill&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; ovvero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il dirigente della BP Tony Hayward ha venduto azioni alcune settimane prima della fuoriuscita del petrolio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Di Jon Swaine e  Robert Winnett&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;L'amministratore delegato della BP ha venduto azioni del gigante petrolifero per un valore di 1,4 milioni di sterline alcune settimane prima che la fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico causasse il collasso del loro valore.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;" class="firstPar"&gt;&lt;p&gt; Tony Hayward ha venduto circa un terzo delle sue azioni della compagnia un mese prima che una trivellazione della piattaforma Deepwater Horizon si incendiasse, causando un disastro ambientale. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;    &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;" class="secondPar"&gt; &lt;p&gt; &lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;a onblur="try  {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_tqwYO9EccKI/TFXqP9r98oI/AAAAAAAABU8/qpqC_IiTMFY/s1600/bpchief2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 308px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_tqwYO9EccKI/TFXqP9r98oI/AAAAAAAABU8/qpqC_IiTMFY/s400/bpchief2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5500560079880843906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Mr Hayward, il cui stipendio è di 4 milioni di sterline all'anno, ha quindi finito di pagare il nuto della sua villa nel Kent, il cui valore viene stimato più di 1,2 milioni di sterline. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="body"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt; Non c'è nessun indizio che egli abbia agito impropriamente o che abbia saputo in anticipo che la compagnia stava per affrontare il più grande tracollo della sua storia. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt; La sua decisione, tuttavia, significa che egli ha evitato di perdere più di 423.000 sterline quando il valore delle azioni della BP è price è precipitato dopo che è iniziata la fuoriuscita del petrolio sei settimane fa. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt; Dal momento in cui egli ha venduto 223.288 azioni il 17 marzo, il valore delle azioni della compagnia è diminuito del 30%. Circa 40 miliardi di sterline sono stati spazzati via. Tale caduta ha causato dolore non solo ai detentori di azioni della BP, ma anche a milioni di fondi pensione e di piccoli investitori che hanno soldi investiti nei tracker funds [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;vedi &lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.mandg-investments.it/it/FondiEQuotazioni/DescrizioneDeiFondi/EuropeanIndexTrackerFund/index.jsp"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;questo link&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, che spiega cosa siano questi fondi e &lt;a href="http://www.vocidallastrada.com/2010/07/bp-e-una-bomba-ad-orologeria-per-il.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;questo approfondimento&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; sulla crisi economica collegata al tracollo della BP - N.d.T.&lt;/span&gt;]. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt; La fuoriuscita, che ancora non è stata fermata, ha causato una seria crisi ambientale e si stima che costi alla BP fino a 40 miliardi di sterline per la ripulitura [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;del mare&lt;/span&gt;].&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;Fonte:  http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/07/bp-chief-tony-hayward-sold-shares-weeks.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-2253536780750100347?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/2253536780750100347/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/il-dirigente-della-bp-ha-venduto-le-sue.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/2253536780750100347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/2253536780750100347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/il-dirigente-della-bp-ha-venduto-le-sue.html' title='Il dirigente della BP ha venduto le sue azioni della compagnia petrolifera circa un mese prima dell&apos;esplosione della piattaforma'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_tqwYO9EccKI/TFXqJ73pv8I/AAAAAAAABU0/LYqCpUqNDRM/s72-c/bpchief.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3737747698618018807.post-5888007973252261163</id><published>2010-08-04T19:20:00.001+02:00</published><updated>2010-08-04T19:20:00.491+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umorismo'/><title type='text'>Generalissimo</title><content type='html'>&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt; &lt;/h3&gt; &lt;div class="post-header"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;div class="post-body entry-content"&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5WI71-11Q5w/TFXx2LVHdMI/AAAAAAAAFMM/i48bYG9RzyA/s1600/colpo-di-stato-serbia.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 279px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5WI71-11Q5w/TFXx2LVHdMI/AAAAAAAAFMM/i48bYG9RzyA/s400/colpo-di-stato-serbia.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5500568432959517890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Fonte: http://vukicblog.blogspot.com/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3737747698618018807-5888007973252261163?l=www.informarmy.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.informarmy.com/feeds/5888007973252261163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/generalissimo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/5888007973252261163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3737747698618018807/posts/default/5888007973252261163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.informarmy.com/2010/08/generalissimo.html' title='Generalissimo'/><author><name>INFORMARMY.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08287752769620029998</uri><email>informarmy@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01625143770883387772'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_5WI71-11Q5w/TFXx2LVHdMI/AAAAAAAAFMM/i48bYG9RzyA/s72-c/colpo-di-stato-serbia.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>