mercoledì 30 ottobre 2013

Questa legge è un reato


Carta Capital
La cancellazione della Bossi-Fini, promulgata da Berlusconi di fronte all’indifferenza europea, è solo un passo verso la revisione delle politiche europee per sui rifugiati
Non è stato un caso che papa Francesco abbia scelto l’isola siciliana di Lampedusa per il suo primo viaggio.  Dal 1994 l’isola è utilizzata come porta per l’Europa dai rifugiati provenienti da Africa e Medio Oriente (Siria). Dal gennaio 1988 alla prima settimana di ottobre di quest’anno sono morti 19.142 rifugiati. Solo nel canale di Sicilia sono affogati 6.064 rifugiati. Tutti scappavano dalla fame, dalle dittature, dalle guerre, dalla schiavitù, dalla mancanza di libertà e dall’assenza di futuro per i figli. Dopo aver gettato nel mare di Lampedusa una corona di fiori in memoria delle vittime, Francesco aveva definito queste tragedie la “globalizzazione dell’indifferenza”.
Tre mesi dopo la visita papale dell’8 luglio si è consumata la tragedia più grave. Un’imbarcazione clandestina con 518 rifugiati africani a bordo ha sbandato ed è naufragata. Se ne sono salvati 155. La barca era salpata dal porto libico di Misurata, dove i poliziotti del dittatore Muammar Gheddafi organizzano e promuovono il traffico di persone, via mare e illegalmente.
Francesco aveva reagito alla nuova tragedia parlando di “vergogna” e di “anestesia delle coscienze”. Il papa non conosce la geoeconomia mossa dalla criminalità organizzata: con il traffico di persone il crimine organizzato lucra tra i 7 e 13 miliardi di euro all’anno. Il trasporto via mare di “merce” umana ne rappresenta una piccola parte. Ogni rifugiato ha pagato, a Misurata, 1.500 dollari per viaggiare in piedi, dividendo con altri lo spazio di un metro quadrato.
In base alla Convenzione di Ginevra del 1951, ratificata a Roma nel 1954, il rifugiato è colui che abbandona il suo paese poiché teme di perdere la vita a causa di persecuzioni, per esempio, per motivi razziali, religiosi,  relativi alla nazionalità, alle opinioni politiche) e ai legami a determinati gruppi sociali o tribu’. E l’articolo 33 della Convenzione proibisce il rimpatrio o l’estradizione verso qualsiasi altro paese in cui il profugo possa trovarsi in pericolo. Inoltre esiste il disorganizzato Alto-Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Acnur-UNHCR): un funzionario subalterno e incompetente fornì al pluriassassino Cesare Battisti, arrestato in Brasile, un attestato di perseguitato politico dalla Giustizia e dallo Stato di Diritto italiano.
Gli 007 dell’intelligence europea hanno già identificato i porti di imbarco e i capi del traffico di persone. Le imbarcazioni dirette verso le isole italiane di Lampedusa, Pantelleria e verso la Calabria partono dalla Libia e dalla Tunisia..
Quest’anno più di 31mila persone sono sbarcate in Italia. A tal proposito, la Costituzione italiana del 1948 assicura asilo allo straniero al quale, nel proprio Paese, viene impedito l’esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Repubblica italiana. Una cosa esemplare, se non fosse per la cosiddetta Legge Bossi-Fini che, durante il governo Berlusconi e con il falso proposito di risolvere il fenomeno, ha inserito all’articolo 11, che puzza di fascismo, il reato di Immigrazione Clandestina che prevede il rimpatrio e la pena carceraria in caso di recidiva. [in realtà il reato di immigrazione clandestina non è stato introdotto dalla Bossi-Fini, ma dal Pacchetto Sicurezza, la legge 94 del 2009, NdT]  A Lampedusa, secondo i sopravvissuti e secondo il comandante dell’imbarcazione naufragata, alcuni pescherecci che passavano nelle vicinanze non  hanno prestato soccorso. E’ noto che da quando è stata approvata la Legge Bossi Fini chi offre aiuto viene considerato un favoreggiatore. Mantenere questo reato suona disumano.
A dimostrazione della trascuratezza e della scarsa conoscenza del fenomeno, le autorità dell’Unione Europea hanno prodotto il regolamento Dublino II, che stabilisce che la concessione dell’asilo è di competenza del paese in cui entra il rifugiato. Il maggior movimento avviene in suolo italiano, ma la realtà è un’altra e molti fuggono dal luogo di sbarco. Molti scappano in Francia, Germania, Svezia e Paesi Bassi. In Germania, 7 persone su 1000 sono rifugiate. In Svezia 9 e in Olanda 4,5. In Italia, ogni 1000 persone, solo una è rifugiata.
Come si vede il problema è di tutta l’Unione Europea, e sfiorano il ridicolo l’agenzia coordinatrice (Frontex) e il sistema di vigilanza (Eurosur) che non riescono neppure a localizzare, intercettare e bloccare le cosiddette “imbarcazioni invisibili” che sfuggono ai radar. Inoltre, non ci sono fondi sufficienti per realizzare  il compito con efficacia. Nella riunione tenutasi in Lussemburgo qualche giorno dopo la tragedia di Lampedusa, i ministri dell’Interno di tutta Europa hanno mostrato disponibilità a cooperare, anche contro il crimine organizzato. Hanno però finto di non conoscere la radice del problema, mentre invece basterebbe informarsi su quello che succede in Somalia, Kenya, Sudan, Eritrea, Egitto, Libia, Tunisia e Siria. Nonostante la débacle, Lampedusa e i suoi solidali abitanti concorrono meritatamente al Nobel per la Pace.
(pubblicato il 14 ottobre 2013)


Fonte

Nessun commento:

Posta un commento

Ogni opinione espressa in questi commenti è unicamente quella del suo autore, identificato tramite nickname e di cui si assume ogni responsabilità civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato. L'utente, inviando un commento, dichiara e garantisce di tenere INFORMARMY.com manlevato ed indenne da ogni eventuale effetto pregiudizievole e/o azione che dovesse essere promossa da terzi con riferimento al materiale divulgato e/o pubblicato.
INFORMARMY.com modera i commenti non entrando nel merito del contenuto ma solo per evitare la pubblicazione di messaggi volgari, blasfemi, violenti, razzisti, spam, etc.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...