giovedì 25 luglio 2013

Salute, i dubbi dei medici russi sul consumo di latte: “Grasso e allergenico”



di Gian Luca Mazzella – Il Fatto Quotidiano, 13 febbraio 2013

 
I camici bianchi partono da un fatto: la nota Harvard Medical School ha eliminato il latte dall'elenco dei prodotti salutari. Le mucche, per esempio, producono latte per 300 giorni all'anno, e per questo scopo vengono nutrite con mangimi speciali, mentre una mucca naturalmente darebbe latte per non più di 180 giorni all'anno

Mentre in Italia il latte è argomento di campagna elettorale, dato che le quote latte – secondo una recente relazione della Corte dei Conti -  sono costate allo Stato 4,5 miliardi di euro, in Russia si raccomanda di evitare il consumo quotidiano di latte bovino. Accade in un programma del primo canale della tv russa: un gruppo di medici, dopo aver esitato per due anni, tratta il tema del consumo quotidiano di latte. Un tema contraddittorio e spinoso, argomento di ricerche e studi discordanti, o di patenti luoghi comuni. Certo è che il consumo quotidiano di latte bovino è un fenomeno degli ultimi ottant’anni, e fino al XX secolo nelle lingue europee non si trovava nemmeno la locuzione “bere latte”: prima di allora il latte si “mangiava”, specie sottoforma di latticini. Tutt’oggi ci sono popolazioni che non assumono latte dopo lo svezzamento.
I medici russi partono da un fatto: la nota Harvard Medical School ha eliminato il latte dall’elenco dei prodotti salutari. Difatti, pur se negli ultimi decenni il latte è stato stimato fondamentale per il benessere e la salute di adulti e bambini, la ricerca – in alcuni casi – ha mostrato evidenze scientifiche differenti. I medici russi ne hanno illustrate alcune: 1) Metà delle calorie nel latte provengono da grassi, fra questi il il 10% è colesterolo. Nonostante la mucca conduca una vita salutare mangiando erba, noi consumiamo grassi animali che portano allo sviluppo delle placche arteriosclerotiche. Cioè l’arteriosclerosi delle arterie del cuore, del cervello, degli arti inferiori. Ciò può portare all’infarto, all’ictus, alla perdita degli arti. E, come possibile conseguenza, alla morte. Tutto ciò è possibile se l’uomo consuma grandi quantità di latte. Meglio il latte con 0% di grassi. 2) La produzione moderna del latte avviene in luoghi simili a “fabbriche”, gli allevamenti intensivi che danno latte industriale. Le mucche producono latte per 300 giorni all’anno, e per questo scopo vengono nutrite con mangimi speciali, mentre una mucca naturalmente darebbe latte per non più di 180 giorni all’anno. Alcune ricerche hanno mostrato che il latte delle mucche da allevamento intensivo contiene un ormone, l’estrone solfato, in maniera 33 volte superiore a quello delle mucche che producono latte per non più di 180 giorni. L’estrone solfato pare la causa della maggior parte dei tumori alla prostata e ai testicoli. Il latte da allevamento intensivo sembra dunque legato a questo tipo di tumori. 3) Il latte è uno degli allergeni più importanti. Un quarto della popolazione mondiale non tollera il latte. Le proteine del latte possono provocare allergia. 4) Il latte si può sostituire con altri alimenti da cui trarre proteine, vitamine liposolubili e calcio. Per le proteine, e l’abitudine al gusto, si può assumere latte di cocco o di riso, dunque proteine vegetali. Per il calcio, si può mangiare ad esempio cavolo e fave, che garantiscono il fabbisogno quotidiano. Per la vitamina D, basta assumere grasso di pesce (2 grammi al giorno, in più si hanno anche omega 3, anche sottoforma di integratori.

Insomma i medici russi, sul primo canale tv, si sono dichiarati contro il consumo di latte industriale. Un fatto rilevante, che ha spinto alcuni a scervellarsi sui motivi più occulti di una tale azione. Eppure, anche in Italia, come riportato in questo breve video c’è chi da anni ai adopera per demolire i luoghi comuni e raccomandare una dieta anticancro. Peraltro nel nostro paese, la vitamina D si può trarre facilmente dai raggi del sole, bastano 15-20 minuti per 2-3 volte a settimana. E anzi come scrive l’oncologo Franco Berrino: “i tanto reclamizzati latticini sono certo ricchi di calcio, ma sono anche un concentrato di proteine animali. Non esiste un solo studio che abbia documentato che una dieta ricca di latticini in menopausa sia utile ad aumentare la densità ossea e a prevenire le fratture osteoporotiche. Alcuni studi hanno addirittura riscontrato che la frequenza di fratture in menopausa è tanto maggiore quanto è maggiore il consumo di carne e di latticini. Naturalmente rimane logico garantire un sufficiente apporto alimentare di calcio, purché non provenga solo dai latticini. Ne sono ricchissimi vari semi, soprattutto il sesamo e le mandorle, i cavoli, soprattutto i broccoli, i prodotti del mare, soprattutto le alghe, ma anche il pesce (soprattutto i pesci piccoli e le zuppe di pesce dove si mangiano anche le lische), il pane integrale a lievitazione naturale, i legumi”.

Del resto, se pure alcuni latticini (quale il burro), conterrebbero una quantità rispettabile di omega-3 (essenziali per l’alimentazione umana), lo spostamento dell’alimentazione degli animali dalle piante a foglia verde ai cereali nei mangimi, ossia dal pascolo all’allevamento intensivo, ha ridotto il contenuto di omega-3 (ma anche di vitamine come la A e la D) nei latticini. Quindi nel nostro organismo. Gli allevamenti intensivi accentuerebbero lo squilibrio omega- 3/omega-6 a favore di questi ultimi. Gli omega-6 stimolano la fabbricazione di cellule adipose fin dalla nascita e favoriscono l’accumulo di grassi, la coagulazione e la risposta infiammatoria delle cellule alle aggressione esterne. Inoltre agli animali d’allevamento intensivo non vengono risparmiati antibiotici, al fine di prevenire le malattie ma anche per farli crescere più velocemente. E ciò aumenta la resistenza batterica agli antibiotici negli animali stessi, e plausibilmente anche in chi se ne nutre. Del resto l’impatto ambientale degli allevamenti intensivi è enorme: sono nocivi per l’atmosfera più dell’anidride carbonica, contribuendo al riscaldamento globale più di tutti i trasporti nel loro insieme; sono nocivi per le risorse idriche del pianeta, e sono nocivi perché contribuiscono alla deforestazione occupando quasi un terzo delle terre emerse”. 


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8 commenti:

  1. Chiedo scusa se mi permetto, ma voglio far notare che sia i "medici russi" che la "Harvard Medical School" stanno SBAGLIANDO.
    L'articolo dice:
    "Metà delle calorie nel latte provengono da grassi, fra questi il il 10% è colesterolo."
    dicendo questo si vuol intendere che questo COLESTEROLO SI SOMMA al COLESTEROLO prodotto AUTONOMAMENTE da ogni corpo, spaventando il lettore, ma dato che questo COLESTEROLO (senza questo NON ESISTE LA VITA, quindi) è prodotto AUTONOMAMENTE dal FEGATO, posso asserire con CERTEZZA che se per una settimana una persona NON mangia alimenti che possano far aumentare questo valore, il valore rimane costante, in quanto chè se il corpo ha bisogno di un valore di COLESTEROLO TOTALE 250 se lo produrrà COMUNQUE perchè questo è il suo fabbisogno, in quanto mi pare che NON SI VOGLIA tenere conto che il corpo di ogni essere vivente è PERFETTAMENTE in grado di AUTOGUARIRSI con la GIUSTA ALIMENTAZIONE. Sono certo che questo NESSUNO me lo possa smentire. Certo che se invece di alimentarmi NATURALE, mi alimento con prodotti CHIMICI quali quelli proposti dalle industrie alimentari, per esempio la FARINA 00 o lo ZUCCHERO BIANCO di cui questi sopradetti signori sanno benissimo che sono ormai solo prodotti CHIMICI, ma non si scomodano di dirlo alla popolazione, potrò solo averne delle MALATTIE. Ci deve essere però un capro espiatorio e quale meglio del LATTE che ha molte proprietà che se vengono a mancare si SOMMANO INVECE LE MALATTIE. Questo sì che è un LUCRO per chi lo ha progettato a tavolino.
    Ed ora riporto la frase sopra:
    """Nonostante la mucca conduca una vita salutare mangiando erba, noi consumiamo grassi animali che portano allo sviluppo delle placche arteriosclerotiche. Cioè l’arteriosclerosi delle arterie del cuore, del cervello, degli arti inferiori. Ciò può portare all’infarto, all’ictus, alla perdita degli arti. E, come possibile conseguenza, alla morte."""
    "Questo filmato riassume le nuove conoscenze sulle cause delle malattie cardiovascolari. La calcificazione delle ARTERIE che stà all'origine dell'INFARTO CARDIACO e dell'ICTUS APOPLETTICO è una forma embrionale di una malattia che una volta colpiva i marinai:
    lo SCORBUTO.
    Per meglio comprendere guardiamo l'interno di un'ARTERIA in sezione trasversale. Possiamo riconoscere due importanti strutture, da un lato un rivestimenti esterno definito TUNICA ESTERNA della PARETE ARTERIOSA costituita perlopiù da COLLAGENE e altro tessuto connettivo. Questa TUNICA è rivestita da uno strato di cellule che fà da barriera tra il flusso sanguigno e la PARETE DELL'ARTERIA. Questo strato è chiamato ENDOTELIO. Una carenza di vitamine, in particolare di ACIDO ASCORBICO, provoca due importanti cambiamenti nella struttura della PARETE ARTERIOSA.
    Da un lato la TUNICA di tessuto connettivo comincia a disgregarsi perchè a causa della mancanza di ACIDO ASCORBICO non si producono più abbastanza molecole di COLLAGENE, dall'altra vengono a mancare le vitamine che fungono da materiale bioenergenico per le cellule che diventano così più piccole e meno numerose.
    Tra le singole cellule si creano milioni di microlacerazioni. Gli esseri umani, in caso di assenza TOTALE di ACIDO ASCORBICO in 4-6 mesi sono soggetti ad una rottura della PARETE ARTERIOSA ed alla fuoruscita di sangue dalle ARTERIE.
    ------continua------> ciaooo Genfranco

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  2. <------continua da------ Ecco che possiamo capire il motivo della morte di tanti marinai nei secoli passati. Dopo 4-6 mesi di ALIMENTAZIONE priva di ACIDO ASCORBICO morivano letteralmente dissanguati. In questa sequenza di immagini mostriamo quanto il processo di calcificazione delle ARTERIE sia simile alle parti che canalizzano l'insorgere dello SCORBUTO. Oggi giorno la TOTALE CARENZA di ACIDO ASCORBICO è rara, tuttavia da secoli il genere umano soffre di una carenza di vitamine nella ALIMENTAZIONE.
    La completa rottura delle PARETI ARTERIOSE ed il dissanguamento tipici dello SCORBUTO, sono un'eccezione, molto più ricorrente è invece il graduale indebolimento della PARETE ARTERIOSA nel corso dei decenni. Anche in questo caso si formano milioni di piccolissime striature nella parete arteriosa, poichè tutto ciò avviene molto più lentamente che in caso di SCORBUTO, ossia in diversi anni, il corpo ha il tempo di reagire, il FEGATO produce più sostanze per la riparazione come le LIPOPROTEINE raffigurate quì in giallo, piccole particelle destinate al trasporto dei LIPIDI nel sangue.
    Queste LIPOPROTEINE penetrano fra le cellule della PARETE ARTERIOSA e tentano di ripararla (in sostituzione del COLLAGENE mancante data la CARENZA di ACIDO ASCORBICO).
    Con l'avanzare di questo processo, si accumulano sempre più LIPIDI ed altre sostanze riparatrici ed infine si formano i temuti depositi:
    LE PLACCHE.
    Se queste PLACCHE si formano nei vasi coronarici le coronarie infine si occludono totalmente e sopraggiunge l'INFARTO CARDIACO.
    Nelle ARTERIE che forniscono il sangue al cervello, tali depositi conducono all'ICTUS APOPLETTICO.
    Nella prossima sequenza di immagini mostriamo l'effetto curativo dell'ACIDO ASCORBICO sulla PARETE ARTERIOSA. Una sufficiente somministrazione di ACIDO ASCORBICO che circola nel sangue, consente alle molecole di questo ACIDO ASCORBICO di inserirsi nelle parti danneggiate della PARETE ARTERIOSA e di ripararle.
    L'ACIDO ASCORBICO stimola la produzione di molecole di COLLAGENE che permettono alla TUNICA di tessuto connettivo che conferisce solidità ai vasi sanguigni di rigenerarsi. Inoltre le microlesioni tra le cellule dell'ENDOTELIO si richiudono allo stesso modo in cui rientrano i danni da SCORBUTO mediante in ottimale somministrazione di ACIDO ASCORBICO, anche i depositi delle pareti arteriose possono essere eliminati. Ciò non porterà sempre in tutti i casi alla completa eliminazione del deposito, però saranno attivate quelle forze autocurative nelle zone ARTERIOSE capaci di rigenerarsi. Come nella fase di guarigione dello SCORBUTO per mezzo dell'ALIMENTAZIONE le molecole di ACIDO ASCORBICO nel sangue penetrano nella PARETE ARTERIOSA e la riparano, lo stesso avviene anche in caso di accumulo di diversi depositi, in tal modo naturalmente, anche i depositi di ulteriori LIPIDI e di altri materiali di riparazione nelle PARETI ARTERIOSE diventa superfluo, anzi le particelle di grassi già depositate vengono espulse dalla PARETE ARTERIOSA. Questa demolizione avviene lentamente, in molti mesi, molecola dopo molecola. E' un processo biologico, non meccanico.
    ------continua------> ciaooo Genfranco

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  3. <------continua da------A differenza dell'inserimento di un catetere di altri procedimenti di tipo meccanico durante i quali spesso frammenti causano l'occlusione del flusso sanguigno, la demolizione naturale con l'aiuto delle vitamine è un processo delicato e senza rischi.
    Le molecole di LIPIDI eliminate, entrano nel sangue che le trasporta fino al FEGATO e lì sono bruciate. Quindi sono smaltite in maniera NATURALE.
    Oltre l'ACIDO ASCORBICO anche gli aminoacidi di LISINA e PROLINA giocano un ruolo importante per la demolizione dei depositi dalle PARETI ARTERIOSE. Tali aminoacidi costruiscono una specie di strato di teflon intorno alle molecole di LIPIDI nel sangue contribuendo il loro allontanamento dei depositi. In tal modo i depositi delle PARETI ARTERIOSE si decompongono lievemente ed i maniera naturale. Nel frattempo studi clinici hanno accertato la naturale eliminazione delle calcificazioni ARTERIOSE. Da questi studi risulta che con una somministrazione ottimale dei programmi vitaminici da noi sviluppati si è ottenuto un arresto della calcificazione delle ARTERIE in un anno."
    http://www.dr-rath-alleanza.org/video/malattie_cardiocircolatorie.html
    ora quindi mi permetto di SMENTIRE pienamente in quanto a causare le famose PLACCHE sono le MICROLACERAZIONI per mancanza di COLLAGENE prodotto dall'ACIDO ASCORBICO che secondo questa ricopiata frase rende chiaramente l'idea:
    Da un lato la TUNICA di tessuto connettivo comincia a disgregarsi perchè a causa della mancanza di ACIDO ASCORBICO non si producono più abbastanza molecole di COLLAGENE, dall'altra vengono a mancare le vitamine che fungono da materiale bioenergenico per le cellule che diventano così più piccole e meno numerose.
    Tra le singole cellule si creano milioni di microlacerazioni. Gli esseri umani, in caso di assenza TOTALE di ACIDO ASCORBICO in 4-6 mesi sono soggetti ad una rottura della PARETE ARTERIOSA ed alla fuoruscita di sangue dalle ARTERIE.
    Anche in questo caso si formano milioni di piccolissime striature nella parete arteriosa, poichè tutto ciò avviene molto più lentamente che in caso di SCORBUTO, ossia in diversi anni, il corpo ha il tempo di reagire, il FEGATO produce più sostanze per la riparazione come le LIPOPROTEINE raffigurate quì in giallo, piccole particelle destinate al trasporto dei LIPIDI nel sangue.
    Queste LIPOPROTEINE penetrano fra le cellule della PARETE ARTERIOSA e tentano di ripararla (in sostituzione del COLLAGENE mancante data la CARENZA di ACIDO ASCORBICO).
    Con l'avanzare di questo processo, si accumulano sempre più LIPIDI ed altre sostanze riparatrici ed infine si formano i temuti depositi:
    LE PLACCHE.
    Posso asserire allora che chi ha il COLESTEROLO TOTALE ALTO è perchè il suo corpo ne ha bisogno per espletare quella famosa parola "AUTOGUARIGIONE" per evitare le fuoriuscite di sangue formando logicamente le famose ERRONEAMENTE ODIATE "PLACCHE" che invece dovrebbero essere ringraziate perchè lo MANTENGONO IN VITA.
    Ecco quale è la VERITA' sul COLESTEROLO ed i GRASSI da qualsiasi parte provengano ANIMALE O VEGETALE purchè siano prodotti che NON SI SCIOLGONO con l'acqua perchè in quanto caso verrebbero disciolti nel sangue e non servirebbero per l'"AUTOGUARIGIONE":
    http://digilander.libero.it/genfranco1/Immagini/colesteroloragionamento.htm
    Per ovviare continuando ad alimentarsi come lo hanno fatto i nostri AVI, basta ingoiare in qualche modo il primo fra gli "ALIMENTI ESSENZIALI" dei più di 21 microalimenti basilari per la nostra vita: l'ACIDO ASCORBICO
    ciaooo Genfranco

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  4. Ed ora voglio ricordare che, anche le mucche hanno una grande fortuna che manca all'HOMO SAPIENS, il loro fegato gli produce l'ACIDO ASCORBICO che ha il compito di risanare TUTTO quanto fà parte del loro corpo.
    Per questo motivo sono CERTO che il LATTE prodotto è PERFETTO, in quanto chè se così non fosse, come potrebbero allevare i propri figli? Se si trova del "PUS" in questo LATTE questo viene causato dalle macchine usate per mungere, che le procurano delle ferite alle mammelle. Al riguardo propongo di far provare alle persone che per lucro usano questo sistema collaudandolo prima su loro stessi.
    I motivi sono molteplici, ma prima di tutto voglio ricordare che i nostri AVI sono arrivati fino a noi mangiando i prodotti ottenuti dagli animali domestici. Questo è innegabile. Non solo ma grazie a Madre Natura per averceli dati, ed alla EVOLUZIONE che ha adattato questi ALIMENTI da loro prodotti, alla nostra alimentazione, portandoci ad usufruire TUTTO di questo LATTE.
    Egli contiene:
    il CALCIO, moltissimo importante per il sangue prima, per le ossa poi. Se carenti nel sangue, il nostro FEGATO produce AUTONOMAMENTE un ormone, chiamato "PARATORMONE" il cui compito è di prelevare il calcio dalle ossa per metterlo in circolo data la sua indispesabilità, ma data la CARENZA.
    Questa è una delle cause maggiori dell'OSTEOPOROSI, cui la classe medica non ci dice la verità e ci indica come causa "la sola mancanza di CALCIO". Questo perchè nel caso specifico, se questo "PARATORMONE" ha un valore più alto del dovuto, questa classe medica NON è in grado di tenerlo a bada per mancanza di medicine appropriate. Questo è spiegabile per il fatto che, dato che a produrre questo "PARATORMONE" è il nostro FEGATO e dato che su questo FEGATO già agiscono con le STATINE per abbassare questo INVENTATO "COLESTEROLO", su troppe persone, se aggiungessero ancora altre medicine (CHIMICHE) per impedire la produzione AUTONOMA di questo ormone, sono certo che ci causerebbero la MORTE ISTANTANEA CERTA, mentre in NATURA questo può essere tenuto a bada da 2 "ALIMENTI ESSENZIALI":
    l'ACIDO ASCORBICO, di cui queste pagine, prima fra tutte:
    http://digilander.libero.it/genfraglo/VolontariWEB.com_files/lettura.htm
    e la vitamina D, contenuta appunto in questo latte e che lavorano in SINERGIA.
    la vitamina D, chiamata anche la vitamina DEL SOLE, (di cui se un bambino cresce senza prendere il sole diventa rachitico) che serve a moltissimi processi vitali, ma nel nostro caso per FISSARE il CALCIO alle ossa guarendo l'OSTEOPOROSI.
    Questa la pagina che lo spiega molto bene e che dice:
    "intanto continuando con alte assunzioni di ACIDO ASCORBICO e degli altri "ALIMENTI ESSENZIALI" si ricontrolleranno i valori del PARATORMONE a fine giugno, onde avere un riscontro del comportamento di questi "ALIMENTI ESSENZIALI" verso questo ormone causa della OSTEOPOROSI.
    Oggi 28 giugno 2013, avendo ritirato gli esami della
    Calcemia 8.9 mg/dl con valore di riferimento (8.4-10.6)
    PARATORMONE INTACT (1-84 PTH) 25.8 pg/ml con valore di riferimento (6.5-42.00)
    VITAMINA D TOTALE (25-OH D) 22.5 ng/ml con valore di riferimento (30.0-74.0)
    che dimostrano che le assunzioni di ACIDO ASCORBICO in alte dosi con dose giornaliera superiore a 20 grammi per questo periodo di più di tre mesi, hanno fatto diminuire e rientrare nella norma il "PARATORMONE".
    http://digilander.libero.it/genfranco1/Immagini/francaparatormonevitD.htm
    la vitamina E, la vitamina del cuore e quindi BASILARE per TUTTO l'APPARATO CIRCOLATORIO, che lavorando in sinergia con l'ACIDO ASCORBICO, questo un video molto importante:
    http://www.dr-rath-alleanza.org/video/malattie_cardiocircolatorie.html
    ------continua------> ciaooo Genfranco

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  5. <------continua da------ ciaooo Genfranco
    fà EVITARE GLI ICTUS E GLI INFARTI. Ecco cosa recita questa pagina:
    "Non sono quì a promettere guarigioni, in quanto fare il guaritore non è il mio mestiere, nè dare dosi in quanto non sono dottore, ma dare informazioni utili: sia per poter fare una valutazione di quello che Linus Pauling, dottore in chimica, fisica e matematica, che ottenne il primo PREMIO NOBEL PER LA CHIMICA ed il secondo PREMIO NOBEL PER LA PACE, ci dà informazioni con prove scientifiche fatte da dei dottori di una certa levatura, professionalità e caparbietà che le hanno portate avanti, per anni, e che a loro hanno dato molta soddisfazione: primo fra questi il medico canadese dottor R. James Shute ed i suoi due figli, il dottor Evan V. Shute ed il dottor Wilfrid E. Shute, che iniziarono a usare la vitamina E nel trattamento delle malattie fin dal 1933, dei quali vi riporto sotto le loro ricerche scientifiche mai volute riconoscere da chi avrebbe dovuto farlo; e sia per capire gli eventuali impedimenti che si prodigarono e continuano a farlo affinchè questi lavori vadano perduti. Penso che il sottoporveli sia per il bene dell'UMANITA' e della sua salute. Aggiungo e sottolineo l'INCOMPRENSIBILE comportamento della Medicina Ufficiale nel voler denigrare e minimizzare queste assunzioni sia dell'ACIDO ASCORBICO che di quest'ultima VITAMINA E volendo mantenere bassi questi fabbisogni dichiarando che il più è SOLO sprecato e non vale la pena di farlo."
    http://digilander.libero.it/genfranco1/Immagini/vitaminaeictuscura.htm
    il LATTOSIO, il quale è colpevolizzato di causare ALLERGIE VARIE ma che in effetti niente e nessuno è in grado di RILEVARE in nessun modo, se non per convinzione personale. Questo LATTOSIO però è BASILARE come ci indica Linus Pauling:
    "pagina 277/340------batterio ESCHERICHIA COLI e il LATTOSIO (LATTE) e i "GENI REGOLATORI"
    Si tratta di un fenomeno ben noto nei batteri. Il comune batterio intestinale ESCHERICHIA COLI solitamente usa come sua fonte di carbonio il glucosio, che è uno zucchero semplice, ma può anche vivere di lattosio (lo zucchero presente nel latte), che è un disaccaride. Quando si trasferisce una coltura di E. COLI dal glucosio al lattosio, per un pò di tempo essa cresce molto lentamente, poi si sviluppa rapidamente. Per poter vivere di lattosio l'organismo deve contenere un enzima che lo scinde in due parti; l'E. COLI è capace di fabbricare questo enzima, la betagalattossidasi, perchè possiede il gene corrispondente nel suo materiale genetico; ma, quando vive nutrendosi di glucosio, ogni cellula della coltura contiene soltanto una decina di molecole di questo enzima; se lo si trasferisce in un mezzo che contiene lattosio, ogni cellula sintetizza qualche migliaio di molecole dell'enzima, permettendogli di UTILIZZARE BENE IL LATTOSIO.
    Questo processo è chiamato "formazione enzimatica indotta"; è stato scoperto nel 1900 ed è stato studiato in modo approfondito dal biologo francese Jaques Monod, che nel 1965 ha ricevuto il premio Nobel per la Medicina insieme con Francois Jacob e Andrew Lwoff.
    ------continua------> ciaooo Genfranco

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  6. <------continua da------ ciaooo Genfranco
    Monod e i suoi colleghi dimostrarono che il tasso di produzione dell'enzima sotto controllo del suo "gene specifico" è a sua volta controllato da un altro gene, chiamato "gene regolatore". Quando, nel mezzo in cui vive la coltura, il lattosio è scarso o assente, il "gene regolatore" cessa la sintesi dell'enzima, allo scopo di alleggerire il batterio del compito non necessario di fabbricare un enzima utile. Quando invece è presente il lattosio, il "gene regolatore" avvia il processo di sintesi dell'enzima, per poter utilizzare il lattosio come nutrimento.
    E' dimostrato che anche gli esseri umani hanno degli enzimi regolatori che controllano la sintesi degli enzimi implicati nella conversione dell'ACIDO ASCORBICO in altre sostanze. Queste altre sostanze, che sono prodotti di ossidazione, sono utili; è noto, per esempio, che riescono a tenere sotto controllo il cancro negli animali meglio dell'ACIDO ASCORBICO (Omura e colleghi, 1974 e 1975).
    Ma l'ACIDO ASCORBICO è anch'esso una sostanza importante, direttamente implicata nella sintesi del COLLAGENE ed in altre reazioni dell'organismo umano.
    Sarebbe catastrofico se gli enzimi dovessero svolgere il loro lavoro con tanta efficacia da convertire tutto l'ACIDO ASCORBICO e l'acido deidroascorbico in prodotti di ossidazione che non hanno le stesse proprietà biochimiche che ha la vitamina. Per questa ragione i "geni regolatori" arrestano o rallentano la produzione degli ENZIMI allorchè venga ingerita una bassa quantità di ACIDO ASCORBICO; ma quando tale quantità è grande, gli enzimi vengono prodotti in quantità maggiori, permettendo la conversione di una quantità maggiore di ACIDO ASCORBICO NELLE ALTRE SOSTANZE UTILI ed ESSENZIALI.
    Conclusine: "se manca l'ACIDO ASCORBICO, viene rallentata la produzione di "geni regolatori" e quindi si diventa allergici al LATTOSIO"."
    http://digilander.libero.it/genfraglo/Immagini/originalelp.pdfDimostrata l'utilità di questo LATTE e LATTICINI, ora riporto una grande verità incontestabile sulle quantità di tumori rilevati nel tempo che dichiara questo video:
    "nel 1900 i casi di questa malattia erano di una persona su 20,
    nel 1940 una su 16, nel 1970 una su 10, nel 2000 una su 3,
    ma pare che il LATTE ED I LATTICINI siano ALIMENTAZIONE DELL'UOMO
    DA MILIARDI DI SECOLI e ci si accorge solo ora che sono NOCIVI?
    http://www.youtube.com/watch?v=1RUrIO3Emws&feature=related
    Quindi a detta di questo articolo posso solo pensare che i nostri AVI siano stati tanto stupidi per essersi alimentati tutta la loro vita per miliardi di secoli con questi "ALIMENTI", oppure devo pensare che oggi negli anni 2000 le persone sono diventate MOLTO PIU' FURBE ed hanno capito l'errore dei nostri AVI?
    Ora per i sopra elencati motivi, come MONTANARO, come persona ONNIVORA, come persona di BUON SENSO che mangia di TUTTO, ma NON il TUTTO inteso dalle persone che lo consigliano pur trovandosi in posizione di "CONFLITTO DI INTERESSI", ma il TUTTO che il mio istinto di ANIMALE ONNIVORO di cui questo LATTE e LATTICINI fanno parte, escludendo gli alimenti ELABORATI ed INNATURALI e CHIMICI, proposti dalle INDUSTRIE ALIMENTARI e che NESSUN altro animale mangia.
    Lascio ora che ognuno di voi si faccia l'idea più logica del discorso sopra e sotto.
    ciaooo Genfranco

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  7. Senza contare poi la parola più importante:
    "EVOLUZIONE"
    della quale sono certo che i giovani non ne conoscono neppure più il significato, ma la quale però nel tempo, miliardi di secoli, ha adattato ogni essere vivente al mondo circostante, procurandogli le difese necessarie alla sopravvivenza della propria specie, ma sopratutto ha adattato la SUA '"ALIMENTAZIONE" alla propria "SALUTE", innegabile vero?
    Quindi, dato che NESSUNO sà da quando l'HOMO SAPIENS ha a disposizione questi animali denominati "domestici" e che quindi nessuno sà da quando esso si ciba di questi ALIMENTI, però sono certo che questa "EVOLUZIONE" adattandosi a questo modo di alimentarsi ha pensato bene di adattarli alla sua SALUTE.
    Quindi oggi, negli anni 2000, un puntino nella notte dei tempi, si vuole eliminare ciò che l'"EVOLUZIONE" ha impiegato miliardi di secoli per ottenere quei risultati evidenti che sono la continuazione della SPECIE UMANA rendendoli INDISPENSABILI alla sua esistenza. Sono certo che eliminando questi prodotti dalla alimentazione, si arriverà a quanto previsto da Irwin Stone:
    La "ESTINZIONE" del genere umano entro il secolo ventunesimo:
    pagina 4/7------Alcuni miei recenti studi indicano come alcuni grandi gruppi di mammiferi si estinsero durante questo periodo, in quanto incapaci di produrre una dose giornaliera sufficiente di acido ascorbico che avrebbe garantito loro la sopravvivenza. L’Homo Sapiens ha pagato un forte tributo in termini di decessi, malattie e debolezze durante gli ultimi milioni di anni di evoluzione, cercando di sopravvivere senza i benefici derivanti dal gene intatto del GLO. Considero l’”Homo” come il mammifero più a rischio, prevedendo la sua estinzione nel ventunesimo secolo a causa dell’inquinamento da sovrappopolamento, a meno che non decida di prendere in mano il proprio destino evolutivo e si trasformi nella sua robusta sottospecie, l’Homo Sapiens Ascorbicus. Leggete i miei documenti sull’”Homo Sapiens Ascorbicus”; ne ho pubblicati diversi sin dal 1979.
    http://digilander.libero.it/genfranco/Immagini/irwinstone50anni.pdf
    Concludo avendo capito che se riescono a levare di mezzo questo LATTE e LATTICINI tolgono di mezzo quegli "ALIMENTI ESSENZIALI" che continuano a portargli danno in quanto questi fanno parte di quegli almeno 21 elementi conosciuti che fanno la vita di ogni essere vivente, e che sostituendoli con il LATTE DI SOIA o la MARGARINA prodotti CHIMICI potranno agire indisturbati nei loro progetti vincendo:
    la "TERZA GUERRA MONDIALE CHIMICA" che è già in atto e che ridurrà la popolazione mondiale, volente o nolente a scapito di chi a questo articolo crederà. La riprova viene dal fatto che per fare quello che fanno un buon motivo valido deve pur esserci, poichè non mi risulta che fin'ora qualcosa sia stato fatto a favore della salute della popolazione se non solo PAROLE. Pensate che questa volta sia diverso?
    ciaooo Genfranco

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  8. Senza contare poi la parola più importante:
    "EVOLUZIONE"
    della quale sono certo che i giovani non ne conoscono neppure più il significato, ma la quale però nel tempo, miliardi di secoli, ha adattato ogni essere vivente al mondo circostante, procurandogli le difese necessarie alla sopravvivenza della propria specie, ma sopratutto ha adattato la SUA '"ALIMENTAZIONE" alla propria "SALUTE", innegabile vero?
    Quindi, dato che NESSUNO sà da quando l'HOMO SAPIENS ha a disposizione questi animali denominati "domestici" e che quindi nessuno sà da quando esso si ciba di questi ALIMENTI, però sono certo che questa "EVOLUZIONE" adattandosi a questo modo di alimentarsi ha pensato bene di adattarli alla sua SALUTE.
    Quindi oggi, negli anni 2000, un puntino nella notte dei tempi, si vuole eliminare ciò che l'"EVOLUZIONE" ha impiegato miliardi di secoli per ottenere quei risultati evidenti che sono la continuazione della SPECIE UMANA rendendoli INDISPENSABILI alla sua esistenza. Sono certo che eliminando questi prodotti dalla alimentazione, si arriverà a quanto previsto da Irwin Stone:
    La "ESTINZIONE" del genere umano entro il secolo ventunesimo:
    pagina 4/7------Alcuni miei recenti studi indicano come alcuni grandi gruppi di mammiferi si estinsero durante questo periodo, in quanto incapaci di produrre una dose giornaliera sufficiente di acido ascorbico che avrebbe garantito loro la sopravvivenza. L’Homo Sapiens ha pagato un forte tributo in termini di decessi, malattie e debolezze durante gli ultimi milioni di anni di evoluzione, cercando di sopravvivere senza i benefici derivanti dal gene intatto del GLO. Considero l’”Homo” come il mammifero più a rischio, prevedendo la sua estinzione nel ventunesimo secolo a causa dell’inquinamento da sovrappopolamento, a meno che non decida di prendere in mano il proprio destino evolutivo e si trasformi nella sua robusta sottospecie, l’Homo Sapiens Ascorbicus. Leggete i miei documenti sull’”Homo Sapiens Ascorbicus”; ne ho pubblicati diversi sin dal 1979.
    http://digilander.libero.it/genfranco/Immagini/irwinstone50anni.pdf
    ciaooo Genfranco

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