martedì 2 luglio 2013

Trattamento dei rifiuti – Confronto tra Pirolisi, Gassificazione, Termovalorizzazione

Dopo avere discusso di varie tecnologie quali la Pirolisi, la Gassificazione anche in funzione del loro utilizzo nell’ambito del trattamento dei rifiuti, ed avere inoltre parlato degli impianti più noti per tale processo, ovvero gli Inceneritori/Termovalorizzatori, andiamo quest’oggi a fare un breve parallelo tra le varie soluzioni in modo da completare la panoramica su questi impianti.

PREMESSE SU PIROLISI E GASSIFICAZIONE
Per quanto esposto nei rispettivi post, sia gli impianti di pirolisi che quelli di gassificazioni in senso stretto non sono impianti che producono energia, bensì impianti che, a partire da un combustibile di base organica, ne permettono la trasformazione in un altro combustibile di natura gassosa (impianti di pirolisi e di gassificazione), liquida e solida (impianti di pirolisi).
Tale combustibile ovviamente può venire impiegato per gli usi più adatti, tra i quali (ed è sotto queste condizioni che è possibile svolgere i confronti) la combustione in loco, divenendo così direttamente confrontabile con i tradizionali termovalorizzatori ed andando a chiudere il ciclo delle trasformazioni.
CONFRONTO TRA LE VARIE SOLUZIONI
Il confronto tra impianti di natura differente rappresenta un’attività estremamente problematica e richiede una grande sensibilità nell’esaminare il freddo dato numerico per evitare di giungere a considerazioni assolute, le quali non terrebbero conto delle specificità di ciascuna soluzione.
Premesso ciò, cercando di esaminare in condizioni più omogenee possibili in termini di composizione dei rifiuti per le tre soluzioni in precedenza esposte, si può procedere all’analisi delle loro emissioni (da prendere più come “livelli di emissione” piuttosto che  come valori assoluti), in particolare considerando come parametri comuni la portata di rifiuti in ingresso e la loro composizione, in modo da utilizzare come parametro discriminante il Potere Calorifico Inferiore del RSU.
Partendo da tale valore ed impiegando dei codici di simulazione (soluzione più semplice per un confronto in condizione omogenee), si possono svolgere i vari confronti (esempio tratto da una pubblicazione dell’Università di Firenze):
  • Portata Rifiuti – Frazione Combustibile: 9.538 kg/h
  • Potere Calorifico Inferiore: 12.201 kJ/kg
Attraverso la simulazione, ovviamente fortemente influenzata dai parametri impostati, pertanto da valutare in questo caso solo a livello indicativo, si ottengono i seguenti rendimenti:
  • Termovalorizzazione: 23%
  • Pirolisi: 28%
  • Gassificazione: 17%
Da tale dato si rileva come il processo di pirolisi presenti delle potenzialità interessanti quale sistema per il trattamento dei rifiuti rispetto al sistema classico della termovalorizzazione, anche se dal punto di vista delle emissioni il confronto risulta più complesso in quanto i risultati variano in funzione delle singole specie chimiche.
Riferendosi principalmente alle emissioni di diossine e di polveri sottili, la pirolisi permette emissioni estremamente ridotte rispetto alle altre due tecnologie, essendo sostanzialmente assenti le prime e ridotte rispetto alle altre due tecnologie le seconde, mentre dal punto i vista di altre specie inquinanti (CO e CO2 per esempio) i termovalorizzatori permettono migliori risultati.
Dall’altra parte bisogna tenere in considerazione che la tecnologia di termovalorizzazione si presta maggiormente ad operare su impianti di potenza più elevata, rendendosi più adatta a contesti nei quali sia necessaria una potenzialità di trattamento del rifiuto particolarmente elevata, mentre la gassificazione, e soprattutto la pirolisi, sono più adatte in contesti piccoli o distribuiti.
Il confronto tra le rimanenti tecnologie, in virtù anche di quanto esposto nei post relativi ad esse, richiede particolare attenzione in quanto ciascuna tecnologia, a prescindere dai risultati strettamente numerici, si adatta maggiormente a determinati contesti ed è pertanto importante analizzare ogni scenario prima di individuare la tecnologia adatta.
Fonte

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