lunedì 24 giugno 2013

Tra terremoti Artificiali e previsioni sconcertanti: l'Italia è sottoattacco.


TERREMOTO ARTIFICIALE ANCHE IN TOSCANA

foto di Ruben Garbellini (tutti i diritti riservati)

di Gianni Lannes


Strano: David Thorne, l'ambasciatore a stelle e strisce che sproloquia su tutto, si intromette nella vita politica italiana, e merita di essere rispedito al mittente con un biglietto di sola andata, stavolta non fiata.

Scusate tuttologi al soldo del potere. Ma per caso l'esercitazione militare che oggi si è tenuta dalle ore 9 alle 14 in mare, a 5 miglia dalla citta di La Spezia (segnalata dall'ordinanza numero 120/2013 della Guardia Costiera di La Spezia), ha qualche attinenza con il terremoto odierno? Magari il ministro della Difesa in persona sa motivare la presenza di scie chimiche rilasciate copiosamente da aerei militari, in data odierna tra la Toscana e la Liguria? Siamo nel solco della poco nota direttiva di guerra emanata dal Governo italiano per l'anno 2013?

E' uno stillicidio, ma la gente non ci fa caso fino a quando l'evento drammatico non colpisce personalmente, e magari uccide. Solo allora, forse, c'è una timida reazione, ovviamente decisamente contenuta. Ma è subito pronta la risposta banale dei soliti esperti di turno: tranquilli, tanto l'Italia è sismica. Certo, ma se diamo un'occhiata alle statistiche, non dico ai sismogrammi che rivelano un'origine artificiosa, ovvero indotta dei terremoti, scopriamo che il fenomeno mostra un'accentuazione in crescita negli ultimi 11 anni. 

Singolare coincidenza: da quando sono iniziate le sperimentazioni militari delle Forze Armate di Washington nel Belpaese. Usano la nostra terra peggio di una latrina da sconquassare a piacimento, infischiandosene di milioni di vite. 

Non sono una Cassandra. E non ha senso affermare ve l'avevo detto già l'anno scorso, esattamente a gennaio, poi ad aprile in Sicilia, infine in Emilia, ed altro ancora. Come da copione, purtroppo, va in onda l'ennesimo terremoto artificiale, vale a dire provocato, sollecitato, causato dalle attività belliche segrete della NATO in Italia. La prova? L'ipocentro superficiale e l'aerosolterapia bellica, nonché l'aumento intensissimo di onde Elf a bassissima frequenza. 

Il meccanismo è alquanto elementare: infatti anche un negazionista cretino è in grado di afferrare il concetto se non avesse la mente bacata. Dunque, si irradia la ionosfera di onde elf che poi si fanno ricadere su punti determinati della crosta terrestre, ossia faglie sismiche attive, scatenando un terremoto. In contemporanea di sparge in cielo il bario che rende l'aria estremamente elettroconduttiva. Così il gioco è fatto.


Toscana (anno 2013) esperimenti bellici della Nato) - foto SDA (tutti i diritti riservati)

La solita cronaca. Quello che salta subito all'occhio è l'ipocentro: una profondità di 5,1 chilometri, vale a dire una sollecitazione indotta artificialmente dall'uomo. Un altro terremoto a distanza di poco più di un anno colpisce il centro nord. Una forte scossa di magnitudo 5.2 è stata avvertita alle 12.30 in Toscana, con epicentro tra le province di Lucca e Massa, e ha provocato danni alle abitazioni, un ferito e panico tra i cittadini che si sono riversati nelle strade. Non ci sono vittime, ma sono stati segnalati danni alle abitazioni in Lunigiana e a La Spezia. A Fivizzano, uno dei comuni toscani prossimi all’epicentro insieme a Minucciano, Fosdinovo e Casola Lunigiana, poco dopo le 14.30 si è verificata un’altra scossa di magnitudo 4.0. In tutto, secondo quanto registrato dalla Rete sismica nazionale, si sono verificate circa 20 repliche e il terremoto è stato avvertito anche in Emilia Romagna, Lombardia, Liguria, Piemonte, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Come minimo, secondo gli esperti dello Stato tricolore dovremmo attenderci il peggio! Di certo la Terra non ha responsabilità diretta, ma viene violentata dall'uomo per scopi di dominio. L'Italia non si interroga. Neanche un sussulto d'orgoglio. Niente di nulla. Perché? Servilismo? Agonia mista a decadenza di una civiltà moribonda?

Il popolo di una nazione priva di sovranità, massacrata in tal modo ha il dovere di risollevarsi per difendere i propri figli e le proprie madri! Soprattutto i padri, i patrioti, i partigiani devono dare ora il primo buon esempio. Noi siamo pronti?

Paralizziamo pacificamente l'Italia e cacciamo via gli invasori anglo-americani: con le buone o con le cattive. Su la testa!

Post Scriptum:

Cari connazionali,
non è la mano del Padreterno (per chi ci crede alla sua esistenza), ma la zampa armata dell'uomo. In questo caso proveniente dagli Stati Uniti d'America, che da decenni e decenni tenta di conquistare il clima meterologico ed assoggettare la natura per dominare il mondo.
Le chiacchiere non servono a niente. 
Liberiamo l'Italia da questi mostri che ammorbano con la loro follia distruttiva mezzo pianeta Terra.

riferimenti:

http://www.guardiacostiera.it/capitanerieonline/ordinanze.cfm?PageNum_Recordset2=2&id=17
http://quakes.globalincidentmap.com/
http://cnt.rm.ingv.it/
http://quakes.globalincidentmap.com/
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=terremoto
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/06/italia-del-sud-genocidio-da-terremoto.html
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=marsili
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=protezione+civile
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=gabrielli
http://www.geoscienze.unipd.it/sites/default/files/Vannoli.pdf
http://zonesismiche.mi.ingv.it/documenti/App2.pdf
http://progettosv.rm.ingv.it/Progetti/Sismologici/S2/ProgettoS2_definitivo.pdf
http://www.geostru.com/geoapp/mappa-sismogenetica.aspx
http://www.dst.unisi.it/microzonazionesismica/usb/materialedidattico/pieruccini/neotettonica_paleosismologia/2_01_galadini.pdf



TERREMOTI ARTIFICIALI: ATTENZIONE ALLO STATO ITALIANO


Gabrielli Franco, capo della Protezione Civile
di Gianni Lannes

Una cosa è certa: i terremoti che attanagliano l'Italia sono provocati artificialmente dalle Forze Armate degli Stati Uniti d'America. Stanno militarizzando definitivamente il territorio della Penisola. Comunque, siamo alla farsa. Il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, non ha dubbi: «Denunceremo chi crea allarme» (Il Corriere della Sera, 23 giugno 2013). Bravo, bene, bis. E allora, si porti in tribunale chi, il 12 aprile scorso, a Lucca, nel corso del festival del volontariato, tra l’altro, ha pubblicamente dichiarato, senza mai smentire né ritrattare (a tutt’oggi): 

«È dal terremoto dell'Irpinia - ricorda il prefetto Gabrielli - che l'Italia non vive un altro fenomeno di quella portata. Il nostro paese è inevitabilmente soggetto ad un altro importante terremoto. Non sapremo quando succederà, né come, né dove, ma sappiamo che succederà…». 

La cronaca puntuale dell’autorevole quotidiano Il Tirreno, esattamente l’indomani (13 aprile 2013) ha attribuito questa espressione appunto aGabrielli Franco, già numero uno del Sisde e dell’Aise. Che si tratti di un caso di omonimia? In quell’occasione l’indaffarato ex capo dei servizi segreti civili ha trovato pure il tempo per polemizzare con chi ne capisce senz’altro più di lui in materia, vale a dire con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Ecco, infatti la puntuale cronaca del giornale Il Tirreno (13 aprile 2013): ««L’Ingv avrebbe fatto meglio a tacere. La Protezione civile e l’Istituto di geofisica e vulcanologia si sono già chiariti. Ma comunque il presidente Gresta avrebbe fatto meglio a non fare quelle dichiarazioni… La Protezione civile e l’Istituto di geofisica e vulcanologia si sono già chiariti. Ma comunque il presidente Gresta avrebbe fatto meglio a non fare quelle dichiarazioni». È tranchant la risposta di Franco Gabrielli, capo della Protezione civile a Lucca per il Festival del volontariato, dopo il mea culpa del numero uno dell’Ingv sull’allarme terremoto in Garfagnana. Gresta aveva infatti chiamato in causa anche la Protezione civile, che avrebbe inoltrato ai sindaci il bollettino dei geologi “tale e quale”, senza “digerirlo”. «In ogni caso - continua il capo della Protezione civile - la cosa più grave è che in quell’occasione è stato fatto passare il messaggio che il terremoto sia prevedibile, mentre non è così». Gabrielli ha poi ricordato che fu lui a prendersi la responsabilità di togliere l’emergenza. «E al giorno d’oggi - ha concluso - è sicuramente più difficile togliere le emergenze che emanare il decreto per istituirle». Magari, adesso un ex poliziotto vanta pure conoscenza in sismologia. 

Poi se Gabrielli ed il governo fantoccio dell’ammucchiata presieduta da Enrico Letta (affiliato all’organizzazione terroristica Bilderberg & Trilateral Commission) ci tengono a denunciare qualcuno potrebbe partire dai governiBerlusconi & Monti. E portare in tribunale anche gli esperti, a cominciare da Alessandro Martelli, direttore del Centro Ricerche Enea di Bologna. L’ingegnere , infatti, l’anno scorso ha dichiarato in audizione parlamentare presso la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati: «Terremoto al Sud distruttivo di magnitudo 7.5 della scala Richter, entro due anni». L’Enea è l’Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente: non si tratta esattamente di una succursale del mago Otelma.

I sismologi insistono: ci sono il 70 per cento di probabilità che nel giro di due anni si verifichi un terremoto distruttivo, maggiore di 5,6, nell’Italia meridionale, da metà Campania in giù. Se i sismologi avessero la sfera di cristallo, invece di star tanto a tribolare avrebbero già vinto al Superenalotto una somma ampiamente sufficiente per assicurare a sè, figli e nipoti una perpetua vacanza alle Maldive. Mi pare ovvio, ma è saggio ribadire: qui si ragiona in termini di probabilità, non di certezze. Su questo sfondo va inserita l’audizione, il 13 settembre 2012, di Alessandro Martelli e di altri esperti in materia di terremoti e costruzioni alla Commissione Ambiente della Camera. E’ emerso che il 70 per cento degli edifici italiani rischia di venir giù a causa di un terremoto: prima o poi, domani o chissà quando. Si è discussa l’ipotesi di rendere obbligatoria l’assicurazione degli edifici contro i danni da terremoto, così da svincolare lo Stato dall’onere della ricostruzione. Una cifra di 100 euro ad edificio è sembrata a parlamentari ed esperti giusta e ragionevole: la gente non dovrebbe prenderla come una nuova tassa - hanno detto in sostanza - perchè i costi delle ricostruzioni post terremoto costituiscono una tassa occulta.

Martelli ha parlato delle nuove teorie probabilistiche a proposito dei terremoti prossimi venturi. Finora ci si è sempre basati sulle serie storiche, sull’intensità e sulla frequenza dei terremoti verificatisi in passato in un dato territorio. A questo Martelli propone con convinzione di affiancare altri criteri sviluppati da esperti internazionali. Che cosa fanno questi sismologi? È come se qualcuno si misurasse di continuo la temperatura corporea. Si registrano fluttuazioni normali e, a un dato punto, arriva un picco strano. Bisogna analizzare se questo picco strano è un raffreddore o una polmonite. In pratica in base all’elaborazione e all’analisi dei terremoti di piccola entità determinano se c’è da temere un “big one” nel prossimo futuro oppure no. Anche in questo ambito ci sono, diciamo, varie scuole di pensiero.

Martelli ha riferito che dal primo gennaio 2012, secondo queste elaborazioni, risulta il 70 per cento di probabilità che nei prossimi due anni si verifichi un forte terremoto nell’Italia meridionale. Dove? E’ interessata per la scuola italiana, l’area dalla Campania in giù e, per la scuola russa, una regione concentrata tra la Calabria meridionale e la Sicilia orientale. La “scuola italiana” parla di un sisma di magnitudo maggiore a 5,6, e ha confermato il rischio il primo settembre. La “scuola russa” parla di una magnitudo compresa fra 7,5 e 7,9, e ha confermato il rischio il primo luglio 2013. Il nuovo metodo di cui ha parlato Martelli alla Camera non sembra da buttar via. Anzi. Egli ha riferito che il primo marzo scorso il Nord Italia era entrato in fase di rischio per un terremoto di magnitudo superiore a 5,4. In realtà si trattava di un’area più ampia, dall’ex Jugoslavia all’Abruzzo, anche se gli occhi degli esperti - ha riferito - erano puntati in modo particolare sull’Emilia.

Martelli ho sollevato il problema dei numerosi impianti chimici e petrolchimici nell’Italia meridionale: se il rischio terremoto sollevato dagli esperti dovesse mai trovare conferma, essi potrebbero provocare danni molto più gravi rispetto al “semplice” crollo degli edifici.

Gli onorevoli strapagati dal contribuente della sedicesima legislatura hanno preso atto. Quelli della diciassettesima non si sa. Non risulta che finora abbiano mosso un dito. Vi rimando al verbale della seduta della VII Commissione della Camera svoltasi il 13 settembre 2012 per tutti i dettagli (Indagine conoscitiva sullo stato della sicurezza sismica in Italia), o meglio, insicurezza sismica.

Allarmismo di Stato? - Il vocabolario della lingua italiana Zingarelli così definisce l’allarmismo: «Tendenza ad allarmarsi o ad allarmare. Stato di allarme provocato dalla diffusione di notizie e previsioni preoccupanti». Se le parole hanno ancora un senso ed un significato sotto questa dittatura per conto terzi.

Allora, dal sito online della Protezione Civile si apprende l’esistenza di ben due gare d’appalto della serie “gestione delle emergenze”, per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. «Gara per la prestazione del servizio di trasporto di materiali di Protezione Civile 24 gennaio 2013. Consip SpA ha indetto una gara per la prestazione del servizio di trasporto di materiali di Protezione Civile. La gara non è suddivisa in lotti. L’importo massimo è pari a 3.000.000,00 (tremilioni/00) IVA esclusa. La durata dell’appalto è di 36 mesi dalla data di stipula del Contratto. Il criterio di aggiudicazione è il seguente: "Prezzo più basso". La documentazione di gara può essere ritirata secondo le modalità in evidenza all'interno del link "Partecipazione alle gare di appalto bandite dalla Consip: informazioni relative al ritiro della Documentazione Ufficiale" tutti i giorni feriali dalle ore 9.00 alle ore 12.00, entro e non oltre la data indicata. La documentazione di gara prelevata elettronicamente ha valenza ufficiale solo se firmata digitalmente; diversamente, ha una valenza meramente informativa. I chiarimenti in ordine alla gara sono trasmessi alle imprese che hanno provveduto a ritirare la documentazione ufficiale presso la Consip nonché a chi, pur avendo prelevato la versione elettronica firmata digitalmente, ne faccia esplicita richiesta esclusivamente a mezzo fax (06/85449288), specificando i necessari dati per consentirne l'invio. Il termine per la richiesta di chiarimenti è alle 12:00 del 16 gennaio 2013. I chiarimenti saranno comunque pubblicati in formato elettronico, anche firmato digitalmente, sul sito www.consip.it. Per la lettura della documentazione firmata digitalmente è necessario dotarsi dell'apposito software per la verifica della firma digitale, rilasciato da uno dei certificatori iscritti all'Albo di cui all'art. 27, comma 3, DPR 445/2000 e disponibile sul sito www.digitpa.gov.it. Le offerte e le richieste di partecipazione devono essere trasmesse per via elettronica ai punti di contatto indicati nel Bando. La scadenza per la presentazione è alle 12.00 del 4 febbraio 2013… C.I.G. : 4741520A13. Codice CPV : 60100000. Denominazione amm/ne di appartenenza: Dipartimento della protezione civile. Tipo amm/ne aggiudicatrice: Presidenza del Consiglio dei Ministri. Importo a base asta (IVA esclusa): 3.000.000,00 €. Data Pubblicazione: 10 dicembre 2012. Data scadenza: 4 febbraio 2013Altra sede di gara: Consip SpA a socio unico - Via Isonzo, 19/E - 00198 - Roma (RM) Durata appalto: 36 mesi».

E più recentemente: «Gara Consip, per conto del Dipartimento della Protezione Civile, suddivisa in tre Lotti, per la conclusione di un Accordo Quadro per la fornitura, il trasporto ed il montaggio di Soluzioni Abitative in Emergenza ed i servizi ad esse connessi. 5 maggio 2013. Consip SpA ha indetto una Gara, per conto del Dipartimento della Protezione Civile, suddivisa in tre Lotti, per la conclusione di un Accordo Quadro ex art. 59 del D.Lgs. n. 163/2006 per la fornitura, il trasporto ed il montaggio di Soluzioni Abitative in Emergenza ed i servizi ad esse connessi. Il bando di gara è stato pubblicato il 10 aprile 2013 e il termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione è fissato alle ore 12.00 del 10 giugno 2013».

Emergenza infinita - Una circostanza o un’eventualità imprevista se diventa lo stratagemma per violare le normative vigenti e sperperare denaro pubblico ha un rilievo penale? La deroga alle leggi è lo sport preferito dalla Protezione in-Civile tricolore (Bertolaso docet). A Messina dopo un secolo e 5 anni nelle baraccopoli del terremoto del 1908 vivono ancora 13 mila persone. I contribuenti italiani finanziano ancora, ma senza saperlo compiutamente, l’emergenza terremoto in Belice del 1968. A Potenza migliaia di persone (inclusi numerosi bambini) sopravvivono ancora nelle baracche del terremoto dell’Irpinia andato in onda il 23 novembre 1980. Allora, Stato e Governo italiano come la mettiamo? Incapacità amministrativa, miopia politica, o soltanto affarismo a favore di amici e compari?

Ma il punto nodale è un altro: la militarizzazione del territorio. L’Aquila dopo 4 anni è un esempio concreto. E così via. Un controllo autoritario straordinario, non vincolato al rispetto della Costituzione repubblicana, tra l’altro stracciata con l’entrata in vigore nel 2009 del Trattato di Lisbona che ha cancellato qualsivoglia sovranità del belpaese.

Rischi - Prendo alla lettera quanto si legge nel portale della protezione Civile: «Ai fini di protezione civile, il rischio è rappresentato dalla possibilità che un fenomeno naturale o indotto dalle attività dell’uomo possa causare effetti dannosi sulla popolazione, gli insediamenti abitativi e produttivi e le infrastrutture, all’interno di una particolare area, in un determinato periodo di tempo. Il concetto di rischio è legato non solo alla capacità di calcolare la probabilità che un evento pericoloso accada, ma anche alla capacità di definire il danno provocato. Rischio e pericolo non sono la stessa cosa: il pericolo è rappresentato dall'evento calamitoso che può colpire una certa area (la causa), il rischio è rappresentato dalle sue possibili conseguenze, cioè dal danno che ci si può attendere (l’effetto). Per valutare concretamente un rischio, quindi, non è sufficiente conoscere il pericolo, ma occorre anche stimare attentamente il valore esposto, cioè i beni presenti sul territorio che possono essere coinvolti da un evento. L’Italia è un paese geologicamente recente. Da questa sua “giovinezza” deriva la particolare dinamicità del suo territorio, ad alto rischio di calamità naturali, dai terremoti alle eruzioni vulcaniche. Ai fenomeni naturali si uniscono quelli causati dall’attività dell’uomo, spesso legati a una cattiva gestione del territorio». 

Gli esperti ben pagati dal popolo italiano non più sovrano, hanno scoperto la cosiddetta acqua calda. Il punto cruciale è che gli alleati ovvero i padroni di Washington usano le loro Forze Armate per controllare il clima, scatenando e provocando anche terremoti in Italia che di naturale non hanno davvero nulla. Quale migliore paravento di un territorio a rischio sismico? Come si spiegano questi ipocentri superficiali, se non addirittura rasoterra?

Mi hanno scritto due amici: Daniele, ha espresso de legittimi dubbi. Eccoli: «Buonasera Gianni, il 23 Giugno 2013, sul Corriere della Sera, leggo le dichiarazioni del Capo della Protezione Civile, tale Franco Gabrielli in merito al sisma che ha pericolosamente colpito la zona della Garfagnana e della Lunigiana nei giorni scorsi, secondo il quale sul web sarebbero tornati alla carica gli "untori del panico", criminali veri e propri il cui fine è quello di allarmare inutilmente la popolazione dell'epicentro del terremoto attraverso post, mail, cinguettii di twitter o addirittura - si legge testualmente - porta a porta tra le abitazioni. Minacciando percio' pubblicamente di scovarli tutti e denunciarli. Ma la mia domanda è la seguente. Perchè mai oltre a cio' afferma contestualmente, rivolgendosi alla gente, che con lo sciame, adesso inevitabile, "dovrete" conviverci e abituarci? Chi creerebbe piu' panico e allarme tra la popolazione? Egli con queste dichiarazioni, che se stando alla scienza ufficiale i terremoti non si possono prevedere, oppure i cosi' definiti sciamani o untori del panico sul web che diffonderebbero presunte teorie del complotto? Qualcosa non mi torna».

Angelo non è da meno: «Questi alla protezione civile hanno le idee chiare, anzi chiarissime: lo sciame sismico in Lunigiana proseguirà. Ma su quali basi fanno queste dichiarazioni? Qualcuno degli ex colleghi dei servizi di intelligence li ha imbeccati? Altra certezza: perseguire penalmente per procurato allarme chi mette in guardia le comunità sul territorio per i rischi connessi a possibili imminenti terremoti di magnitudine elevata. Ma non lo avevano detto loro stessi, esperti e responsabili della protezione civile che vi sarebbe stato a breve un terremoto catastrofico? non sono forse stati loro ad indire un bando Consip con procedura d'urgenza per l'acquisto di migliaia di alloggi di emergenza? Dunque che vuotino il sacco e si autodenuncino, per aver avallato questa continua strategia della tensione, attraverso una serie lunghissima di terremoti artificiali atti a terrorizzare la popolazione ed a farle inghiottire decisioni impopolari in politica interna, sui tagli di sanità, pensioni e welfare ed in politica estera dove le decine, anzi le centinaia di migliaia di civili macellati nelle guerre cd. "umanitarie" (contro qualche decina o qualche centinai di soldati caduti ed ipocritamente celebrati in pompa magna) di aggressione nei paesi del Medioriente servono solo a garantire il controllo angloamericano delle risorse naturali ed il controllo dell'intera filiera del traffico delle droghe, non è un caso che con il complice silenzio dei media globali, controllati dalle élite, i militari anglo-americani presidiano i campi di papavero da oppio in Afghanistan. Non riusciranno ad intimidirci, non ci faremo tappare la bocca, nè staremo a guardare supinamente, seguiteremo invece a far circolare le informazioni e a guadagnare consapevolezza».

Fermare la diffusione del sapere è uno strumento di controllo per il potere, perché conoscere è saper leggere, interpretare, verificare di persona e non fidarsi di quello che ti dicono. La conoscenza ti fa dubitare. Soprattutto del potere. Di ogni potere.

Per quanto mi riguarda, per dirla con il grande scrittore argentino Rodolfo Jorge Walsh, desaparecido dal 25 marzo 1977, che il 24 marzo 36 anni fa , nel primo anniversario della dittatura militare scrisse una lettera sconvolgente inviandola proprio all’indirizzo della giunta militare. E’ un atto d’accusa contro i militari pilotati dalla Cia. Scrisse Walsh e prendo concretamente a prestito le sue parole: «… senza la speranza di essere ascoltato e con la certezza di essere perseguitato, ma fedele all’impegno assunto tempo addietro di prestare testimonianza nei momenti difficili».

Voi non ci ammazzate e noi non ci arrendiamo né ci spaventiamo. E’ chiaro il concetto Letta & Gabrielli? Piuttosto minacciate voi stessi ed i vostri simili togliendo subito il disturbo. In uno Stato di diritto, in un Paese libero e democratico gente così non sarebbe al timone.

Riferimenti:

http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/rischi.wp;jsessionid=0F055430811353093CAB0DD3EEB47456
http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_avb.wp;jsessionid=0F055430811353093CAB0DD3EEB47456?contentId=AVB36477
http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_avb.wp;jsessionid=0F055430811353093CAB0DD3EEB47456?contentId=AVB38688
http://www.consip.it/on-line/Home/Gare/Bandidigara/Bandiincorso/scheda912.html
http://www.governo.it/
http://www.corriere.it/cronache/13_giugno_23/terremoto-nuovo-notte-sabato-domenica_dd66959e-dbb8-11e2-b46d-07a6952a1aaf.shtml
http://www.poliziadistato.it/rassegna/odierna.pdf
http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_new.wp;jsessionid=0F055430811353093CAB0DD3EEB47456?contentId=NEW39833
http://www.protezionecivile.gov.it/
http://noitv.it/festival-volontariato-il-giorno-di-gabrielli-5223
http://www.centrometeoitaliano.it/terremoti-gabrielli-italia-prepari-nuovo-violento-sisma-14-aprile-2013/
http://iltirreno.gelocal.it/lucca/cronaca/2013/04/12/news/oggi-l-incontro-con-gabrielli-1.6872757
http://iltirreno.gelocal.it/lucca/cronaca/2013/04/13/news/l-ingv-avrebbe-fatto-meglio-a-tacere-1.6880299
http://iltirreno.gelocal.it/lucca/cronaca/2013/04/13/news/gabrielli-la-protezione-civile-deve-essere-di-tutti-i-cittadini-1.6880366
http://leg16.camera.it/461?stenog=/_dati/leg16/lavori/stencomm/08/indag/sismica/2012/0913&pagina=s010
http://www.camera.it/leg17/browse/461?stenog=/_dati/leg16/lavori/stencomm/08/indag/sismica/2012/0919&pagina=s010
http://www.camera.it/leg17/browse/461?stenog=/_dati/leg16/lavori/stencomm/08/indag/sismica/2012/0919&pagina=s010
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=gabrielli
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=l%27aquila

ITALIA: CRONACHE MARZIANE SUL TERREMOTO ARTIFICIALE





Di Gianni Lannes

«Questo governo non utilizzerà la leva della fiducia per far passare i provvedimenti» parola del primo ministro Enrico Letta (affiliato al sistema terroristico internazionale Bilderberg & Trilateral Commission).

Il 21 giugno 2013 - alle ore 11 - il governo fantoccio tricolore ha utilizzato la leva della fiducia per far passare il decreto “emergenze”.

Un’ora e mezza più tardi, un sisma anomalo - con ipocentro a soli 5,1 chilometri di profondità scaturito da variazioni ionosferiche - colpisce ancora l’Italia! Epicentro in Toscana dove imperversa l’aerosolterapia bellica - come su tutta la Penisola - dove si registrano onde Elf a bassissima frequenza. E a 4 giorni dallo scorso g8.

La Camera ha approvato la fiducia sul decreto EMERGENZE, decreto “pasticciato” contenente provvedimenti totalmente disomogenei, un “pastone” di qualunque cosa.

«Non accetteremo che dietro a decreti che devono andare ad aiutare la popolazione si nascondano interessi di pochi. Perché si è sempre utilizzato questo strumento… noi siamo contro agli aiuti agli amici, non agli aiuti ai terremotati; perché qui (nel decreto emergenze) sono stati infilati aiuti agli amici, alle grandi opere, ai comuni amici per farle passare, “nascoste”, dietro all’aiuto terremotati… Ora voi trovatemi una motivazione per cui le grandi opere, “terzo valico”, o le opere di compensazione per la tav siano di emergenza, siano urgenti e siano all’interno di un decreto ambientale… questa me la possono raccontare come vogliono: non ci crediamo, non siamo fessi non ci facciamo giocare… Qui, c’erano all’interno interessi, questi interessi siamo andati a toccarli, e quando abbiamo toccato gli interessi tutto si è bloccato e hanno messo la fiducia!» dichiara Massimo Felice De Rosa (deputato m5s, 20 giugno 2013).

Il copione si ripete? Buttiamola in satira. Nessun allarme rosso, verde, oppure tricolore. Si attende un rilascio sismico in Calabria dove le scie chimiche sono più accentuate che nel resto d’Italia: settimo grado della scala Richter. Il Governo, lo Stato e tutte le Autorità istituzionali e scientifiche sono al corrente. In arrivo distruzione e morte per migliaia di persone ignare?

La Regione Calabria ha per caso già acquistato un numero considerevole di bare pronte all’uso e tenute nascoste? Alcune persone in Calabria, ad inizio mese hanno visto invece una serie di convogli miliari che portavano un pò di tutto. Esiste un deposito di materiale di emergenza a Lamezia?

Ci sono una serie di gruppi scientifici che studiano le frequenze geomagnetiche, come elf, vlf e le loro variazioni che spesso mettono in relazione con l'attività solare. Altri invece fanno misurazioni satellitari anomalie geoambientali come studio di precursore sismico. Quando il sistema vede un accumulo di determinate zone, in una di queste ci sarà un rilascio, ossia un terremoto.

A quanto pare si era notato un accumulo sia al nord che al sud, ma a quanto pare è stata rilasciata prima alla Garfagnana.

Si profila un’Italia in macerie, ma zitti e muti, facciamo finta che tutto va ben, tutto va ben…

riferimenti:

http://quakes.globalincidentmap.com/
http://cnt.rm.ingv.it/
http://quakes.globalincidentmap.com/
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=terremoto
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/06/italia-del-sud-genocidio-da terremoto.htmlhttp://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=marsili
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=protezione+civile
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=gabrielli
http://www.geoscienze.unipd.it/sites/default/files/Vannoli.pdf
http://zonesismiche.mi.ingv.it/documenti/App2.pdfhttp://progettosv.rm.ingv.it/Progetti/Sismologici/S2/ProgettoS2_definitivo.pdf
http://www.geostru.com/geoapp/mappa-sismogenetica.aspx
http://www.dst.unisi.it/microzonazionesismica/usb/materialedidattico/pieruccini/neotettonica_paleosismologia/2_01_galadini.pdf
http://www.sarelf.it/default.asp?iId=LMMED
http://flexnet.homelinux.net/sismik.htm
https://www.google.it/search?q=decreto%20emergenze&ie=utf-8&oe=utf-8&aq=t&rls=org.mozilla:it:official&client=firefox-a&channel=np&source=hp


Il terremoto era stato previsto: l'annuncio del sismologo




Continua a tremare la terra nella zona della Lunigiana, in Toscana, dove nel corso della notte ci sono state 13 le scosse di assestamento che sono state avvertite nella notte fra le province di Massa e Lucca, dopo la prima di magnitudo 5.2 di ieri alle 12.33 che ha interessato tutto in nord Italia.

"Un terremoto distruttivo presto potrebbe abbattersi sull'Italia": nei giorni scorsi un noto sismologo italiano,Marco Mucciarelli, insegnante universitario di Sismologia Applicata alla Scuola di Ingegneria nell'Università della Basilica, fisico e direttore nell'Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale ha lanciato un allarme su Internet. Il terremoto non è stato distruttivo, ma si è verificato davvero, con epicentro vicino a Massa Carrara.



Ma vediamo come sono andate le cose. Mucciarelli ha basato la sua previsione sull'analisi dell'andamento delle scosse che si sono succedute nel corso degli anni, con magnitudo superiore a 6,3 gradi: se ne contano cinquantanove dall'anno 1100 a oggi, anche se molti potrebbero non essere giunti fino a noi.La scossa di oggi, però , si è attestata intorno ai 5,4 gradi della scala Richter. La media delle scosse di terremoto si aggira intorno a una ogni quindici anni e sembrerebbe che dall'ultima scossa rilevata, a oggi siano passati ben trentatré anni, da quando tremò l'Irpinia nel 1980. Quindi è passato più del doppio rispetto alla solita media e ci stiamo avvicinando al più lungo tempo mai trascorso tra due potenti scosse, infatti il massimo è stato di trentotto anni, dal terremoto del 1930 in Irpinia, a quello del 1968 in Belice.

Non è possibile dire con esattezza il luogo e la data dell'evento, ma il Fisico italiano ritiene che un terremoto di queste dimensioni è ormai prossimo a giungere sul nostro Paese e quindi non bisogna farsi cogliere impreparati. Ha anche aggiunto che le zone più a rischio per questo tipo di fenomeno così intenso saranno quelle del sud Italia molto probabilmente, infatti è là che si verificano i maggiori sismi. La possibilità di terremoto si aggira intorno al 30%, poiché la media attesa è di uno ogni quattro anni e il 60% delle scosse si verifica nel Sud. Dopo il terremoto di oggi a mezzogiorno nel centro-nord italia, c'è da sperare che il fenomeno non si ripeta con più intensità e in altre regioni.




Fonte: http://fractionsofreality.blogspot.com/2013/06/tra-terremoti-artificiali-e-previsioni.html

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