sabato 4 maggio 2013

ITALIA: TERREMOTO IN ARRIVO. PAROLA DI GABRIELLI



L'Aquila, 6 aprile 2009- foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)



di Gianni Lannes

Attenzione: prepariamoci al peggio, anzi alla catastrofe. Obiettivo? Il Mezzogiorno d’Italia. Parola di un altro esperto di Stato colonizzato e privo di sovranità. Infatti, «E’ dal terremoto dell’Irpinia (3 mila morti e 9 mila feriti, ndr) - rivela il capo della Protezione Civile - che l’Italia non vive un altro fenomeno di quella portata. Il nostro paese è inevitabilmente soggetto ad un altro importante terremoto. Non sapremo quando succederà, né come, né dove, ma sappiamo che succederà».

Tradotto: secondo l’ex capo dei servizi segreti civili, Franco Gabrielli «Italia inevitabilmente soggetta ad altro importante sisma». Durante il Festival del volontariato, il prefetto Gabrielli, si sofferma anche sul tema della prevenzione sismica. Lo stesso si augura successivamente che il Paese possa fronteggiare la futura emergenza con i mezzi adeguati.

Ma se i terremoti, secondo la vulgata scientifica corrente non sono prevedibili, allora Gabrielli - non un cittadino qualunque ma un funzionario dello Stato con incarico di responsabilità, almeno sulla carta - come fa a rilasciare certe dichiarazioni? Ha la sfera di cristallo, oppure i padroni nordamericani gli hanno spifferato qualcosa? Altrimenti è pericoloso ed irresponsabile allarmismo. In ogni caso, esiste, uno studio a livello accademico (ambito universitario) che ha già calcolato numero esatto delle vittime e delle devastazioni. 

Tre fatti sono certi. Primo: i terremoti artificiali sono prodotti attualmente in ambito militare. 

Secondo: le sperimentazioni belliche della NATO atte a scatenare sismi in Italia registrano un incremento a partire proprio dall’anno 2009. E si stanno sempre più intensificando. La premiata ditta Bertolaso & Boschi in una pubblicazione edita dalla Regione Umbria, stabilirono preventivamente addirittura entità delle vittime e dei danni a L’Aquila, dove si verificò appunto, un terremoto provocato dalla mano militare armata dal governo degli Stati Uniti d’America.
Terzo: la paura ingenerata a tali livelli è la più potente arma di controllo delle masse.

Identikit- 6 aprile 2009: il Governo del piduista Berlusconi (tessera 1816) già in affari con le mafie (alla voce Dell’Utri), ha nominato prefetto dell'Aquila Franco Gabrielli. Dal 1 maggio 2009 al 31 gennaio 2010 Gabrielli è stato vice commissario vicario dell'Emergenza Abruzzo, al fianco del Commissario Guido Bertolaso. Dal 15 maggio 2010 al 12 novembre 2010 Gabrielli è stato vicecapo del dipartimento della protezione civile per l'area tecnico amministrativa e per la gestione delle risorse aeree. Più di tutto: Franco Gabrielli è stato direttore del SISDE, il servizio segreto civile italiano dal 16 dicembre 2006 a ottobre 2007, quando l'agenzia è stata sostituita dall'AISI, che ha guidato fino al 15 giugno 2008. Dal 13 novembre 2010 ha assunto l'incarico
di capo del dipartimento della protezione civile nazionale al posto di Guido Bertolaso, che due giorni prima era andato in pensione.  Il 7 aprile 2011 il Consiglio dei Ministri lo ha nominato Commissario dell'emergenza per l'immigrazione dal Nord Africa. Il 30 dicembre 2011, il Presidente del Consiglio Mario Monti lo ha confermato nell'incarico di Capo del Dipartimento della Protezione Civile. Il 20 gennaio 2012, è stato nominato Commissario delegato per l'emergenza conseguente al naufragio della motonave Costa Concordia, avvenuto la sera del 13 gennaio 2012, nei pressi dell'Isola del Giglio . Dal 20 maggio al 29 luglio 2012 ha coordinato gli interventi emergenziali, conseguenti al sisma che ha colpito i territori delle province di Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Bologna, Mantova e Rovigo. Nell'occasione, stante il decreto legge 59/2012 che ha riformato la protezione civile, ha emanato le ordinanze necessarie alla gestione della prima emergenza, una delle principali novità del nuovo assetto normativo che esenta lo Stato.

«Non ho mai chiesto forme di immunità, ma un conto è il ruolo del decisore e altro quello del valutatore». Così il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli interviene, in una intervista a Tgcom24, sulla sentenza che ha condannato alcuni membri della Commissione Grandi Rischi per il terremoto all’Aquila. «Io parlerei di colpa lieve che non significa immunità, ma riconoscere ad alcune professionalità e compiti caratterizzati da incertezza una forma di responsabilità inferiore», ha spiegato Gabrielli. «Credo che la sentenza non costituisca un problema, ma ha posto dei problemi. Questi sono la comunicazione del rischio, il rapporto tra la Commissione e la protezione civile e la responsabilità».

Ergo: cui prodest? In uno Stato di diritto, insomma, in un Paese serio, uno come Gabrielli andrebbe immediatamente destituito e processato. Ma prima di tutto andrebbero cacciati via per sempre, i gendarmi a stelle e strisce. I veri responsabili impuniti di tante tragedie. Chi sa tace: l'orticello scientifico italiano è sotto schiaffo.

riferimenti:


Fonte: http://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2013/04/italia-terremoto-in-arrivo-parola-di.html

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