venerdì 10 maggio 2013

I due sospettati degli attentati di Boston sono militari sottocopertura ? [Raccolta completa foto sospettati]

Foto: I Sospetti bombaroli di Boston sembrano Militarti sottocopertura Black OPS.



Gli attentati che hanno avuto luogo questa settimana alla maratona di Boston saranno senza dubbio una nuova scintilla propedeutica ad una nuova ondata di misure di controllo draconiane sulla popolazione americana.

Sospetto # 1: sembra essere un individuo militarizzato con un auricolare, stivali militari e abbigliamento. (Foto: imgur.com)
OpEd

da Shepard Ambellas
Intellihub.com
17 Aprile 2013

E 'spaventoso pensare che il nostro stesso  governo potrebbe essere responsabile degli attacchi. Tuttavia, il terrore di stato sponsorizzato è avvenuto molte volte nel corso della storia.

Date un'occhiata a gli attentati di Londra , che hanno avuto luogo il 7 luglio del 2005, gli attacchi dell'11 settembre contro la capitale commerciale del mondo, o anche l' incendio del Reichstag scatenato da Hitler.

Durante questi eventi moderni, esercitazioni variegate e diversificate erano in corsoallo stesso tempo ma gli attacchi vennero svolte.

Lo abbiamo visto durante il 11/9 con il NORAD che stava conducendo molte esercitazioni il giorno stesso del dirottamento degli aerei. La confusione derivante dalle esercitazioni e l'evento in diretta simultanea hanno causato una finestra di diversione e di distrazione.


La stessa catena di eventi  ha avuto luogo nel luglio del 2005, quando Visor Consultants stava conducendo un'esercitazione che è andata in diretta, in tempo reale. Il che significa che uno scenario reale è davvero accaduto durante un'esercitazione, esattamente come la migliore delle sceneggiatura, ma nella vita reale e in tempo reale tanto da destare sospetti tra molti che pensano che il governo abbia avuto ancora una volta un coinvolgimento diretto.

C'erano cani antibomba  presenti alla Maratona di Boston secondo i rapporti dei testimoni oculari. C'era anche un'esercitazione in corso nello spazio circostante.

Di seguito una analisi fotografica dei due indagati in questione:

Sospetti # 1 e # 2 (Foto: imgur.com)

Questo sembra l'inizio di qualcosa che sarà utilizzato per inaugurare una brutta epoca di controllo tirannico puntando tutto sul terrorismo interno. (Cioè bianchi terroristi saranno in agguato dietro ogni angolo e le pentole a pressione potrebbero essere potenzialmente vietate.)

Traduzione a cura di Fractions of Reality


Boston e la Matrice Comune


Il controllo delle armi in mano ai privati (leggasi: confisca e termine dei diritti civili) procede di pari passo con azioni mirate a creare una base di consenso pubblico artefatta. Questi attentati ad orologeria si accompagnano alle ormai consuete e melense file dei dolenti ed ai rituali quanto surreali ed oppiacei abbracci presidenziali ai parenti delle vittime, dimentichi di voler identificare il loro vero carnefice. Il copione è sempre lo stesso, non eccellono certo in fantasia creativa anche perché il ‘modello’ funziona e quindi perché cambiarlo? Secondo il sito helpfreetheearth le bombe di Boston hanno la stessa matrice operativa degli attentati dell’11 Settembre a New York. Le ragioni di questa affermazione sono:

1) Anche dopo l’11 Settembre sono comparse le lettere all’Antrace, oggi ci risiamo con quella alla Ricina.

2) L’allarme antiterrorismo dato in coincidenza, con esercitazioni in simultanea agli eventi reali.

3) La copertura mediatica dell’evento è la stessa, con il solito coro di sirene, fumo e vittime.

4) La propaganda sui presunti colpevoli che segue, immediatamente dopo gli attentati, ha la stessa regia e le medesime finalità: etichettare l’evento, associandolo a determinate frange terroristiche.

5) L’immediata risposta del ‘Grande Fratello’ ha le stesse dinamiche dell’11 Settembre.

6) Anche nel caso di Boston, Hollywood aveva previsto nei dettagli quegli eventi.

Restano poi delle zone oscure, come nell’11 Settembre e nella ‘ Sandy Hook’, che riguardano possibili altri attentatori, altre bombe, dinamiche sospette e forse correlate, insomma: una nebbia informativa utile a confondere lo spettatore che cerca così istintivamente la ‘consolazione’ della versione ufficiale dei fatti che gli dona sicurezza (apparente) e presunta chiarezza.

Una regia, una matrice, una serie di errori di esecuzione e un’unica motivazione che è quella di serrare i ranghi del controllo poliziesco interno in vista di chissà quale evento futuro in cui verranno messi in forse i diritti civili dei cittadini statunitensi? Già ora è possibile venire arrestati a tempo indeterminato per motivazioni legate al terrorismo senza che sia stata dato regolare mandato dall’autorità giudiziaria. Il terreno è pronto per l’instaurazione prossima di una specie di legge marziale interna verso la quale stanno convergendo i preparativi delle forze dell’ordine, dell’esercito e della famigerata FEMA, la protezione civile statunitense. Mezzi ed armi speciali sono stati già distribuiti assieme alla costruzione dei ben noti ed orribili campi di detenzione della FEMA. Ovviamente privare i cittadini dei fucili automatici sarà d’aiuto per questo regime prossimo venturo oppure servirà da scintilla per innescare una rivolta popolare e la successiva repressione? Intanto, milioni di cittadini si preparano al peggio: i prepper fanno scorte alimentari, si costruiscono il bunker, si dotano di risorse energetiche autonome ed alternative e costruiscono una rete di contatti oltre le reti consuete di comunicazione. Sono loro i veri obiettivi di tanto lavorio?

FONTE

Attentati: noi siamo “complottisti” o voi siete idioti?



Forse non tutti sanno che il giorno dell’attentato alla maratona di Boston si sarebbe dovuta svolgere un’esercitazione con “esplosioni controllata”.

Varie fonti americane hanno riportato la notizia.

Addirittura il “Boston Globe”, il giorno dell’attentato, scriveva su Twitter:
Funzionari: Ci sarà una esplosione controllata di fronte alla biblioteca, tra un minuto, come parte delle attività della squadra dinamitarda.
E dopo sette minuti:
Da RT: Due bombe di fronte al Marathon Sports. Ossa fuoriuscite, pezzi di gambe, sangue ovunque
Sicuramente una strana coincidenza, vero?

Ma non è finita qui.

Ricordate l’attentato di Oslo?

Forse non tutti sanno che il 22 luglio 2011, quando morirono 77 persone, di cui 8 per una bomba, si sarebbe dovuta svolgere un’esercitazione.

Come riferisce il quotidiano norvegese “Aftenposten”, nuclei della «polizia antiterrorismo hanno fatto esplodere delle cariche esplosive in un’esercitazione al centro di Oslo, a duecento metri dall’Opera, ma si sono dimenticati di avvisare il pubblico». [Fonte]

Ma non è finita qui.

Ricordate l’attentato di Londra?

Forse non tutti sanno che il 7 luglio 2005, quando a Londra esplosero diverse bombe in alcune stazioni metropolitane provocando la morte di cinquanta persone, si sarebbe dovuta svolgere un’esercitazione che prevedeva la simulazione di un attentato.

Quella che segue è la trascrizione di un’intervista fatta a Peter Power, dirigente di Scotland Yard che ha lavorato nella squadra anti-terrorismo, da Radio 5 della BBC.

POWER: Alle nove e mezzo di questa mattina stavamo svolgendo per una compagnia qui a Londra una esercitazione che si basava sull’ipotesi dello scoppio simultaneo di più ordigni esattamente alle stesse stazioni ferroviarie dove questa mattina è accaduto quanto sappiamo, così ancora ho i brividi per l’accaduto. 

INTERVISTATORE: Mi faccia capire meglio, voi stavate effettuando una simulazione per vedere come avreste affrontato questo tipo di emergenza ed invece questa si è realmente verificata mentre voi stavate effettuando l’esercitazione? 

POWER: Precisamente, e circa alle 9 e 30 di questa mattina, avevamo progettato ciò per una compagnia della quale per ovvie ragioni non rivelo il nome, per altro ci stanno ascoltando e sanno di cosa parlo. Avevamo una stanza piena di esperti di crisi che si incontravano per la prima volta e così in meno di 5 minuti ci rendemmo conto che quanto accaduto era reale e attivammo le corrette procedure per gestire la crisi passando da modalità di intervento lenta a quella rapida e così via.

Non ci credete? Potete ascoltare l’audio originale in inglese.

Ma non è finita qui.

Ricordate l’attentato dell’11 settembre?

Forse non tutti sanno che anche in quel giorno si sarebbero dovute svolgere delle esercitazioni.

Ma che tipo di esercitazioni? Ce lo dice Alberto Medici, nel suo libro “Ingannati“:

In quel giorno infatti erano in corso diverse esercitazioni militari, simulazioni (chiamate in gergo “drills”) alcune delle quali oltretutto riguardavano aerei dell’aviazione civile dirottati da terroristi e lanciati come kamikaze su bersagli sensibili o sul pentagono.

È finita qui? No ma penso che possa bastare, vero?

A questo punto, cosa siete, “complottisti” o idioti?


FONTE

 Di seguito una raccolta di praticamente tutte le immagini trovate ed analizzate in rete









Fonte: http://fractionsofreality.blogspot.com/2013/04/i-due-sospettati-degli-attentati-di.html

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