venerdì 15 marzo 2013

LE MENZOGNE DEL CANDIDATO BEPPE GRILLO

di Gianni Lannes


Niente di personale: la verità va detta, poi uno si fa infinocchiare come vuole e lo vota pure un imbroglione. Dalle mie parti si dice: se un asino non vuole bere lascialo crepare di sete. Sia chiaro: questa non è l’intervista in ginocchio di Travaglio. E' in gioco il presente ed il futuro del mio Paese, attualmente privo di libertà e senza democrazia. Ho tutto il diritto di indagare, e andrò come sempre fino in fondo. Comunque, la farsa è finita.

Italia: corre l’anno 2012. Grillo ancora una volta recita su copione casaloggia: «Non mi candiderò al Parlamento». E’ il succo dell’ennesima dichiarazione raccolta per strada. Poi occasionalmente mandata in onda dal programma Rai,  Ballarò, tre mesi fa, ovvero martedi 20 novembre: «Sono pieno di carichi pendenti, sono un delinquente» conferma l’ex comicante. 

Alla prova dei fatti Giuseppe Piero Grillo ha mentito spudoratamente. Infatti si è candidato a capo del governo italiano. La notizia ufficiale è racchiusa nei documenti del ministero dell’Interno, ma basta collegarsi al sito del Viminale per leggere così: 

«Elezioni politiche e regionali 2013. On-line coalizioni, leader e programmi: un servizio che il ministero dell’Interno offre al cittadino per garantire trasparenza alla competizione elettorale. I leader che si candidano alla guida del Paese, ciascuno con un proprio simbolo o una coalizione di simboli e un proprio programma. Ecco l'elenco contenente tutti i leader candidati alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013 con, a fianco di ciascuno, i simboli dei partiti collegati e i relativi programmi elettorali. Coalizioni, leader e programmi. Grillo candidato premier ufficiale di M5S. La "corsa" al deposito ufficializza anche gli aspiranti premier delle formazioni politiche in campo: per il Movimento 5 Stelle, il candidato è Beppe Grillo».

Cosa vuol dire leader? Secondo il vocabolario della lingua italiana, Zingarelli: «capo di un partito o schieramento politico».


Oltretutto, avevo già anticipato questa notizia clamorosa, purtuttavia, stranamente “dimenticata” dai mass media. In un comunicato stampa ufficiale di M5S (11 gennaio 2013), pubblicato integralmente sul portale di Rai News 24, è scritto: «Cinque stelle candida Grillo a palazzo Chigi. Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo ha presentato il proprio simbolo al Viminale e candida proprio il comico blogger, e leader di riferimento del Movimento, a governare la Repubblica italiana».

Perché i suoi avversari non hanno menzionato la sua candidatura ufficiale? Forse, va in onda tutta una manfrina, fumo negli occhi del popolo italiano? Insomma, finte zuffe televisive mentre la spartizione è già decisa dall’onnipotente alleato USA?

In ogni caso, il proprietario per conto terzi del “Movimento 5 Stelle” non vuole in Parlamento i condannati per corruzione. E i condannati per omicidio colposo plurimo come lui? Loro possono sedere alla Camera dei deputati e al Senato, o magari alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dare ordini ai propri parlamentari subordinati? Beppe Grillo è stato condannato per omicidio colposo plurimo (vittime due adulti e un bambino). Esatto. Lo sapevate? La condanna a 14 mesi di reclusione (con la condizionale), appunto, è stata resa definitiva dalla IV sezione penale della Corte Suprema di Cassazione l'8 aprile 1988.

Ecco il nuovo che avanza (dichiarazioni di Gianroberto Casaleggio al Corriere della Sera): «Con Beppe Grillo ho scritto il non statuto del movimento 5 stelle insieme abbiamo definito le regole». Da applicare a chi? Banale: ai grullini belanti. Recita, infatti, l’articolo 3 del fondatore: «Il nome del MoVimento 5 Stelle viene abbinato a un contrassegno registrato a nome di Beppe Grillo, unico titolare dei diritti d’uso dello stesso». Avete compreso? Beppe Grillo: unico proprietario del marchio e del nome, unico soggetto ad autorizzare qualsiasi iniziativa. Insomma, il padrone - ripeto - ma di interessi altrui.  

Il lato oscuro - Non a caso nel 2008, mentre era in atto in Iraq la solita carneficina nordamericana della popolazione civile, il nuovo ras italiota incontra segretamente a pranzo, l’ambasciatore del Governo Usa. Il fatto e l'antefatto sono condensati in un rapporto diretto a Condoleeza Rice, allora segretario di Stato, per conto dell’alcolizzato Bush junior, a quel tempo inquilino della Casa Bianca. Il documento riservato, è partito alle 11.12 del 4 aprile 2008 dall'ambasciata americana nello Stivale a stelle e strisce. Un report dal titolo: «Pranzo con l'attivista italiano Beppe Grillo: Nessuna speranza per l'Italia. L'ossessione della corruzione». A firmarlo è Ronald Spogli, ambasciatore a Roma, che al segretario di Stato, spiega poi, con dovizia di particolari, in un testo di cinque pagine, che l'ex cabarettista Grillo è un «interlocutore credibile nella comprensione del sistema politico italiano, grazie al fatto di essere unico per denuncia della corruzione nelle vita pubblica, ricorso al web e appello agli oppressi». Ma come? Proprio il comicante che impara la parte a memoria e non è in grado di sostenere un contraddittorio pubblico, pardon, il contestatore del sistema che diventa interlocutore privilegiato del «sistema» per eccellenza, cioè l'America e con questo sistema si interfaccia? Sì proprio così. Perché, come si sottolinea nel documento in questione ottenuto dal collega Molinari nel rispetto delle norme del Freedom of Information Act, le dimensioni dell'impegno di Grillo sul web colpiscono l'ambasciata Usa. Anche se nel 2008 il Movimento Cinque Stelle deve ancora venire al mondo. «Grillo - si legge nel rapporto - è un grande sostenitore di internet, il suo blog gli ha garantito un'importante ribalta nazionale e internazionale - e lui vi vede un grande strumento per promuovere la trasparenza del governo» ritenendo che può «aiutare i cittadini a tenere d'occhio spese e attività dei politici locali» oltre al fatto di essere «il suo unico mezzo per organizzare eventi pubblici». I tre paragrafi conclusivi del documento, intitolato «Commento» danno la misura delle valutazioni di Washington: «Bene informato, competente sulla tecnologia, provocatorio e grande intrattenitore, Grillo è unico, una voce solitaria nel panorama politico italiano» scrive Spogli. «Alcune delle sue idee sono utopiche e irrealistiche, ma, nonostante l'incoerenza della filosofia politica, la sua unica miscela di humour aggressivo sostenuto da statistiche e ricerche giuste quanto basta, ne fa un interlocutore credibile sul sistema politico italiano. Grillo, 59 anni, una capigliatura selvaggia e un aspetto quasi da portuale è convinto che l'endemica corruzione, intesa come una procedura standard nella classe politica italiana, abbia distrutto ogni speranza di migliorare le prospettive economiche nazionali…». Infine il messaggio che Grillo consegna ai capoccia nord-americani: «Tutti i partiti e politici italiani sono illegittimi», di «centro, destra o sinistra», perché «arresti, indagini e conflitti di interessi li rendono incapaci o inadatti» senza contare che il sistema elettorale «basato sulle liste impedisce ai cittadini di scegliere chi votare». La sua proposta è il «boicottaggio del sistema politico» e per questo «sul suo blog chiede di non partecipare le elezioni politiche del 13 e 14 aprile» ma gli interlocutori americani vedono «il possibile germe di un nuovo partito nella decisione di consentire a candidati indipendenti alle elezioni amministrative di usare il suo nome», sostenendoli poi con il blog a patto che abbiano i tre requisiti necessari: nessuna carica precedente, fedina penale pulita e disponibilità a pubblicare online tutte le attività e transazioni svolte dopo l’eventuale elezione.  

Chi ha procurato questo incontro ravvicinato a Grillo? Casaleggio, Sasson, oppure direttamente i mafiosi e criminali a piede libero della Cia? E quali sono le finalità? Perché Grillo non ha mai detto nulla ai suoi tifosi? Un dato è certo: all’Aspen Institute è affiliato gran parte del branco di politicanti italioti, a partire da Napolitano Giorgio, Letta Enrico e Giulio Tremonti. Un altro dato è inequivocabile: la ditta Casaleggio attraverso la società Enamics ha come partner, tra l’altro, Jp Morgan, vale a dire, Rockefeller. Ergo: Bilderberg, Trilaterale con annessi e connessi. E il cerchio si chiude sulla crociera affaristica del Britannia (di proprietà del boss dei boss: l'innominabile regina Elisabetta Windsor) il 2 giugno 1992, al fine di annettersi senza colpo ferire il patrimonio d’Italia ed impoverire il popolo sovrano, gonfiando artatamente il debito pubblico. Vero Draghi, Ciampi, Amato e compagnia bella? Ma questa è un’altra storia su cui torneremo a breve con dovizia di riscontri anche sulla dimenticata intervista a Mentana (vediamo se al ragioniere torna la memoria).

Perché la diplomazia di Washington ha consultato un ragioniere da operetta? Non sorprende più di tanto che poi sia sorto il movimento 5 stelle. Grillo ha nascosto all'opinione pubblica, compresi i suoi adepti e seguaci, questo contatto ravvicinato dei gendarmi planetari, esportatori di democrazia a suon di bombe sull’umanità. Ecco perché Grillo non fiata sulla sovranità inesistente, sul signoraggio bancario e sulla guerra imperante: se non ha argomenti, allora soffre di calcolate amnesie.

Le marionette si adottano, coltivano ed allevano per tempo. Non a caso i dipendenti dell’Intelligence anglo-americana hanno allestito in Italia uffici di propaganda sotto mentite spoglie. Inoltre, continuano indisturbati a finanziare di tutto e di più per controllare ed orientare l’opinione pubblica tricolore (alla voce pennivendoli, politicanti, santoni del web). I padroni d’Italia avevano compreso il potenziale elettorale del comico e previsto in anticipo il suo successo. E l’hanno forse adottato a sua insaputa? L'ideologia che promana dall'ex comico è totalitaria: lui (chi per lui) usa una classica tecnica di manipolazione del consenso. Ingannevole e antidemocratico alla prova dei fatti. Tutto torna. Il predicatore pensa già al futuro, al potere che verrà per conto dello Zio Sam, come tutti gli altri alieni al Parlamento. Allora, da chi prende ordini il padrone per conto terzi di M5S?  
Quando si parla di lungimiranza. E quando si dice rapporti confidenziali ed entrature opportune. Chi era nel 2008 Beppe Grillo per l’Italietta? Un comicante, semplicemente un comicante. Ma chi era, sempre cinque anni fa, Beppe Grillo per il mondo americano delle relazioni internazionali? Un ottimo, credibile interlocutore. Con tante idee chiare in testa sul futuro dell'Italia. In parole povere il solito fantoccio da portare per mano.

Il capo di M5S parla sempre di democrazia diretta, dal basso. Bene. Allora, domanda fuori dal coro. Beppe Grillo in quale contesto democratico è stato eletto garante del movimento 5 stelle?


IL CANDIDATO GRILLO:

 
 
Fonte

2 commenti:

  1. Interessante il tuo articolo, io penso che gli italioti, prima che capiscano qualcosa, degli inganni architettati, ce ne vuole di tempo, e poi basta delegare, a chi? Ma a lui il grillo parlante, che a sentire certe persone rappresenta il salvatore.
    E poi per non parlare del comportamento che hanno i suoi adepti, tutti robottini non-parlanti e sputanti sentenze, con palmari e i-pad infilati tra gli occhi per non vedere, anzi loro non possono parlare se lui non vuole, ma lo possono fare solo attraverso il web, però attenti a non dire cose diverse da quelle che vuole lui, altrimenti ti mettono nel cestino dello spam. RIDICOLI DA MORIRE
    Quasi comincio a odiare la tecnologia.
    Per fortuna che c'è gente come te che si occupa di verità in un mondo fin troppo pieno di menzogne. ciao Anna :)

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  2. Caro Lannes, bel minestrone di inesattezze .... quella del pranzo all'ambasciata è veramente una chicca .... ma scrivi romanzi sui complotti internazionali?
    Complimenti, e a te chi ti paga?

    RispondiElimina

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