mercoledì 13 marzo 2013

E' tempo di raccogliere il tarassaco


Autori: Annarita Mazzoccone e Davide Testa
Alle soglie ormai della Primavera, lasciati alle spalle i rigori dell’Inverno, le giornate di inizio Marzo sono all’insegna del germogliare; campi, boschi e radure iniziano a riempirsi di fiori ed erbe, è la Vita che ad ogni Primavera afferma il suo primato sulla morte (seppur apparente) dell’Inverno.

E’ in questi tempi che possiamo mettere a frutto la raccolta di due piante importanti come il tarassaco e la bardana. Il tarassaco (Taraxacum officinalis) viene anche comunemente chiamato dente di leone o cicoria selvatica; è una pianta molto conosciuta, ricordo che in campagna le nostre nonne la raccoglievano trasformando in canestri i loro grembiuli, poi veniva pulita, mondata e consumata condita dopo la cottura.

Ormai la raccolta si può fare solo in luoghi dove il clima e l’ambiente sia pulito, fa specie infatti vedere persone ai bordi delle strade trafficate raccogliere quest’erba!!
Quindi con l’occasione di una bella passeggiata per i colli o la campagna raccogliamo pure il tarassaco, senza aspettare che sia troppo fiorito. Le rosette fogliari più giovani si possono consumare crude, le piante più grosse previa cottura (non cuocetele troppo, per non perderne eccessivamente i componenti) e poi condite con olio e aceto o limone, si accompagna perfettamente con uova lessate come è tradizione in tanti luoghi nel giorno di Pasquetta!
Del tarassaco se ne può fare pure una tintura con le radici, che vanno raccolte sempre in Primavera, prima che la pianta fiorisca. Se ne raccolgono le più grosse, si puliscono, (senza esagerare) e si fanno a tocchetti, si mettono poi sotto alcool a 70 gradi, se avete a disposizione una buona grappa “nostrana” va pure bene, importante che raggiunga o superi i 50 gradi. Le radici vanno poste in un vaso di vetro e lasciate per almeno un mese al buio a riposare. Dopo di che si filtrano e se ne usa la tintura nella quantità di 20/30 gocce prima dei pasti per favorire l’appetito o dopo i pasti per stimolare la digestione e le funzioni intestinali. Ricordate che già l’uso a tavola di questa pianta ha un effetto depurativo e diuretico per l’organismo.
Ed ora veniamo ad un’altra grande pianta selvatica, la bardana (Arctium lappa) detta anche lappola o lappa. La si può riconoscere facilmente per le sue grandi foglie e specialmente per i frutti tondeggianti e uncinati che da ragazzi, nelle campagne, ci si divertiva a tirarci addosso! La bardana cresce ai margini dei boschi, dei coltivi e dei prati. Anche di questa se ne possono consumare le foglie tenere e giovani sia crude, insieme ad altre erbe primaverili, o lessate in acqua o al vapore e poi condite a piacere.
Pure e radici si essano e si condiscono, con burro, olio di oliva e aceto. Come per il tarassaco anche della bardana ne possiamo fare una tintura, con le radici che si estraggono a Primavera, da piante giovani che non abbiano ancora emesso il fusto fruttifero. Se ne riempie un vaso facendole a tocchetti e le si ricopre d’alcool a 70 gradi o, come sopra per il tarassaco, di buona grappa forte. Dopo un mese al buio filtrare e assumere in 20/30 gocce due o tre volte al giorno come depurativo e contro le impurità cutanee di vario tipo.
Arrivati a questo punto abbiamo a cuore una raccomandazione da fare a noi tutti che per campi e boschi raccogliamo piante selvatiche. Rispettiamo innanzitutto le specie protette e ringraziamo in cuor nostro le Entità dei luoghi per il dono che ci fanno, un’erba, una radice estirpata è un dono che riceviamo da Entità che nella Natura sono presenti. Così lasciamo nei boschi una mela, un frutto, o qualche pezzo di pane agli animali selvatici, sarà un segno della nostra riconoscenza.
Per concludere rimandiamo alla consultazione dei validi testi del Dottor Perugini Billi, “Le nostre piante medicinali” e al “Manuale di fitoterapia” dove, tra tanto altro, si potranno avere informazioni più dettagliate e precise sull’uso e le proprietà terapeutiche di queste due piante.
Cogliamo anche l’occasione per ringraziare il Dottore della sua ospitalità riguardo i nostri articoli e Vi diamo appuntamento per l’ Estate per nuove esperienze con le nostre buone piante selvatiche!


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