Scrive Enzo Pennetta il 6 gennaio 2013
A soli due mesi dalla conferenza di Firenze è stato confermato uno dei punti più critici dell’intervento del Generale Mini.
Dal 1944 gli USA hanno testato tsunami artificiali
Il ricercatore e regista televisivo Ray Waru esaminando nel corso di una sua ricerca gli archivi nazionali neozelandesi ha trovato le prove di qualcosa che era stato riferito dal Generale Fabio Mini nel corso della conferenza di Firenze de 27 ottobre scorso e di cui avevamo parlato in Ripensare il concetto di Guerra: video della conferenza del Gen. Fabio Mini.

Il riferimento è alla vicenda degli esperimenti eseguiti verso la fine della II guerra mondiale per provocare degli tsunami artificiali da utilizzare come arma, come è possibile vedere nel filmato:
Dichiarazioni Gen. Fabio Mini (short version)

La notizia del ritrovamento delle prove degli esperimenti è rimbalzata su diversi organi d’informazione, dal TelegraphTsunami bomb’ tested off New Zealand coast“, al New Zealand HeraldNZ, US attempted to create tsunami bomb“, anche in italia la notizia è giunta ed è stata riportata il 3 gennaio scorso dal Corriere della SeraQuella bomba-tsunami pensata dai militari Usa“, in cui leggiamo:
 …nel giugno del 1944 gli Usa assieme alla Nuova Zelanda portarono avanti l’operazione «Project Seal» per testare nelle acque della Nuova Caledonia ordigni in grado di provocare un’onda anomala alta fino a dieci metri e capace di distruggere anche una piccola città costiera.
[...]
 La collaborazione militare tra Stati Uniti e Nuova Zelanda continuò per oltre 40 anni fino a quando negli anni ottanta il governo neozelandese decretò che nessuna nave armata con testate nucleare potesse entrare nelle sue acque territoriali. Gli Usa considerarono questo un affronto e declassarono il rapporto con l’antico partner, considerandolo non più uno stato alleato, ma solo un paese amico.
.
La rilevanza di quanto affermato è evidente: le ricerche per la produzione di tsunami artificiali andò avanti fino agli anni ’80, e come poteva essere facilmente immaginato faceva riferimento all’uso di armi nucleari.
Ma cosa dobbiamo dedurre dal fatto che la Nuova Zelanda vietò l’ingresso di navi dotate di testate nucleari? Non ci vuole molta immaginazione per pensare che gli esperimenti proseguirono e che furono condotti con l’impiego di testate nucleari, ma dagli anni ’80, non più in Nuova Zelanda.
Questo riscontro dovrebbe spingere ad approfondire la ricerca nella direzione delle numerose denunce fatte dal generale nel corso della conferenza, fatti di cui i giornali dovrebbero occuparsi ogni giorno per non permettere che non parlandone si verifichino insabbiamenti.
Ma con una facile previsione possiamo dire che nessuna di quelle denunce avrà un seguito.
Il 3 gennaio è passato da solo 3 giorni, e la notizia degli tsunami artificiali è già scomparsa dai quotidiani.
http://www.enzopennetta.it/2013/01/dal-1944-gli-usa-hanno-testato-tsunami-artificiali/



Nel documento:
OSS PSYCHOLOGICAL WARFARE EARTHQUAKE PLAN
AGAINST JAPANESE HOMELAND 1945
si parla di un altro fattore da utilizzare. Questo è il fattore terremoto.
We should be ready to take advantage of this to increase the psychological pressure on growing panic temperament (original: temperment) created by the intense physical destruction of Japan.
METHOD: ….
Two outstanding factors have played a major historical role in creating social hysteria and panic among the Japanese; they are fire and earthquake. When these have occurred during times of great economic pressure, there has often followed social chaos. We know now that the economic factor is present; the fire factor is being supplied by our extensive bombing with ineedarises. There now remains but one other factor for us to utilize. This is the earthquake factor.
Seismologists reveal Japan to be a geological mine. The evidence of geological maps and the record of seismic disturbances bear witness to the unstable condition of the earth’s interior immediately beneath Japan. Harbored within this interior is a latent force of tremendous destructiveness. When triggered, this latent energy which has been accumulating over a period of years, it released in a recurrent earth-shaking wave.
Il testo del documento ( su pagina 10) DOC: テキスト資料 

Per approfondire:
http://geographicalimaginations.com/2013/01/03/danger-on-the-shore/
  1. Leech, Thomas D.J (18 December 1950). Project Seal: the generation of waves by means of explosives