sabato 19 gennaio 2013

La Grecia è salva?

 
                                                  

La riunione di ieri dei ministri delle finanze dei diciassette paesi membri dell’eurozona, il cosiddetto eurogruppo, è stata, sotto il profilo della durata, la fotocopia di quella della settimana scorsa e anche ieri i ministri sono rimasti inchiodati alle loro sedie per dodici ore consecutive, ma ben diverso è stato il risultato, in quanto alla fine si è trovato un risultato che ha accontentato tutti, compresa la Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Internazionale, che insieme all’Unione europea formano la Troika.

L’accordo prevede una maggiore gradualità nel piano di rientro del rapporto debito/prodotto interno lordo che dovrà passare dall’attuale 170 per cento al 124 per cento nel 2020 e al 110 per cento nel 2022, concessioni sui prestiti bilaterali, rinvio delle restituzioni e moratoria sugli interessi, restituzione dei profitti fatti sui bond greci dalle banche centrali dei paesi dell’eurogruppo, insomma un mix di misure che sgrava la Grecia dell’equivalente di 40 miliardi di euro.

Dulcis in fundo, viene autorizzato il pagamento in tre tranche di quei 44 miliardi di euro di aiuti, di cui 31 a dicembre, che però, insieme al resto dell’accordo, verranno ratificati solo il 13 dicembre prossimo in una nuova riunione dell’eurogruppo, data scelta per dare modo a diversi parlamenti nazionali, tra i quali quello tedesco, di ratificare l’accordo raggiunto.

Insomma, è un po’ come un gioco dell’oca nel quale si va avanti, ma poi si torna indietro, anche se ritengo che vi è in tutti la consapevolezza della posta in palio e che il 13 dicembre ci sarà il disco verde per la salvezza della Grecia e dell’euro.

Da oggi riprende la pubblicazione del diario della crisi finanziaria e ringrazio i lettori che hanno avuto la pazienza di aspettarmi dopo la lunga pausa che mi sono preso per riflettere sulla crisi del debito in Europa, una crisi che sarà ancora lunga e con forti conseguenze sull'economia reale, i redditi e l'occupazione. 

Fonte: http://diariodellacrisi.blogspot.com/2012/11/la-grecia-e-salva.html

1 commento:

  1. In grecia non c'è più niente dai salvare a parte la masnada di politici che inizia ad aver paura, chi non ha più niente non ha più niente da perdere, ormai la rabbia stà montando e basta un niente che esploda e se succede molte teste salteranno.

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