mercoledì 19 dicembre 2012

Vitamina C e ipertensione


Scritto da Dr Francesco Perugini Billi   
Mercoledì 14 Novembre 2012 08:33
La vitamina C ad alti dosaggi può essere d'aiuto nell'ipertensione, soprattutto nelle forme iniziali. Infatti è in grado di ridurre moderatamente, ma significativamente, la pressione arteriosa e quindi ridurre il rischio di accidenti cardiovascolari, come l'ictus. Questo è quello che emerge da una meta-analisi condotta dai ricercatori della Johns Hopkins University School of Medicin. Lo studio ha preso in esame 29 studi clinici randomizzati, controllati, e in doppio cieco, che tenevano in considerazione le variazioni dei valori di pressione sistolica o diastolica durante l’assunzione di acido ascorbico.
LvitaminC ad alti dosaggi può essere d'aiuto nell'ipertensione, soprattutto nelle forme iniziali. Infatti è in grado di ridurre moderatamente, ma significativamente, la pressione arteriosa e quindi ridurre il rischio di accidenti cardiovascolari, come l'ictus. Questo è quello che emerge da una meta-analisi condotta dai ricercatori della Johns Hopkins University School of Medicin. Lo studio ha preso in esame 29 studi clinici randomizzati, controllati, e in doppio cieco, che tenevano in considerazione le variazioni dei valori di pressione sistolica o diastolica durante l’assunzione di acido ascorbico.
I ricercatori sono giunti alla conclusione che l’assunzione media di 500 milligrammi di vitamina C al giorno (circa cinque volte il fabbisogno giornaliero raccomandato)riduce la pressione da 3,84 millimetri di mercurio in breve tempo. Tra quelli con diagnosi di ipertensione, il calo è stato quasi 5 millimetri di mercurio. Anche se questi risultati potrebbero sembrare modesti, tuttavia sono sufficienti a ridurre drasticamente il rischio cardiovascolari e ictus per i milioni di adulti con diagnosi di ipertensione lieve, secondo quanto affermato dagli autori dello studio.
I ricercatori affermano che l’azione antipertensiva della vitamina C è probabilmente dovuta ai vari effetti di questa vitamina, tra cui quelli diuretico e vasorilassante. Inotre, la vitamina C migliora la funzione delle pareti dei vasi, ripristina la loro elasticità, ripara le microlesioni che poi portano alla formazione delle placche ateromatose. La maggioranza degli esperti raccomanda dosi di acido ascorbico pari ad almeno 3 grammi al giorno, per agire sulla pressione alta e per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.
I ricercatori concludono affermando che “per il momento non è il caso di ricorrere alla vitamina C e che altri studi sono necessari”… chiaro, l’acido ascorbico è un integratore a buon mercato (1Kg = 24-29 euro al pubblico) e sul quale nessuno può vantare brevetti ed esclusività e quindi farci i miliardi…meglio rimanere politicamente corretti e spingere sempre e comunque i farmaci per evitare di perdere il posto all' Università o i fondi per la "ricerca".
Bibliografia
1) S. P. Juraschek, E. Guallar, L. J. Appel, E. R. Miller. Effects of vitamin C supplementation on blood pressure: a meta-analysis of randomized controlled trials. American Journal of Clinical Nutrition, 2012.I ricercatori sono giunti alla conclusione che l’assunzione media di 500 milligrammi di vitamina C al giorno (circa cinque volte il fabbisogno giornaliero raccomandato)riduce la pressione da 3,84 millimetri di mercurio in breve tempo. Tra quelli con diagnosi di ipertensione, il calo è stato quasi 5 millimetri di mercurio. Anche se questi risultati potrebbero sembrare modesti, tuttavia sono sufficienti a ridurre drasticamente il rischio cardiovascolari e ictus per i milioni di adulti con diagnosi di ipertensione lieve, secondo quanto affermato dagli autori dello studio
I ricercatori affermano che l’azione antipertensiva della vitamina C è probabilmente dovuta ai vari effetti di questa vitamina, tra cui quelli diuretico e vasorilassante. Inotre, la vitamina C migliora la funzione delle pareti dei vasi, ripristina la loro elasticità, ripara le microlesioni che poi portano alla formazione delle placche ateromatose. La maggioranza degli esperti raccomanda dosi di acido ascorbico pari ad almeno 3 grammi al giorno, per agire sulla pressione alta e per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.
Infine, i ricercatori concludono affermando che “per il momento non è il caso di ricorrere alla vitamina C e che altri studi sono necessari”… chiaro, l’acido ascorbico è un integratore a buon mercato (1Kg = 24-29 euro al pubblico) e sul quale nessuno può vantare brevetti ed esclusività e quindi farci i miliardi…meglio rimanere politicamente corretti e spingere sempre e comunque i farmaci per evitare di perdere il posto all' Università o i fondi per la "ricerca".

Bibliografia
1) S. P. Juraschek, E. Guallar, L. J. Appel, E. R. Miller. Effects of vitamin C supplementation on blood pressure: a meta-analysis of randomized controlled trials. American Journal of Clinical Nutrition, 2012.



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