sabato 15 dicembre 2012

Le perversioni sessuali nella coppia



A cura di Gabriella Seghenzi


tratto dalla rivista on line www.lungotevere.net

Molte coppie, alla ricerca di sensazioni sempre più forti, ricorrono a trasgressioni e perversioni. È importante citare la differenza tra trasgressione e perversione: chi trasgredisce vuole infrangere una regola, sociale e morale, e lo fa consapevolmente. La perversione ha poco o niente di razionale. È una fissazione, qualcosa di cui l’individuo non può fare a meno, un bisogno che sfugge al suo controllo e da cui dipende. Le perversioni non sono mode ma fissazioni.
Secondo il DSM IV le perversioni sessuali sono:
fantasie, impulsi sessuali o comportamenti ricorrenti ed intensamente eccitanti sessualmente che, riguardano:
  • 1. oggetti inanimati
  • 2. la sofferenza e l’umiliazione di se stessi o del partner
  • 3. bambini o altre persone non consenzienti
le perversioni possono manifestarsi in due forme distinte:
  • 1. Le perversioni dell’atto: si riferiscono alla forma. Si tratta di deviazioni sessuali che sostituiscono il coito con una pratica di altro tipo, ad esempio nel sadomasochismo, l’atto sessuale viene sostituito dal dominio e dalla sottomissione, infatti, il sesso perde la sua importanza.
  • 2. Le perversioni dell’oggetto: si verifica uno spostamento dell’oggetto del desiderio sessuale (il partner) che viene sostituito con un anziano, un bambino, un oggetto.
Le principali parafilie sono:
  • pedofilia
  • esibizionismo
  • voyeurismo
  • masochismo sessuale
  • sadismo sessuale
  • feticismo
  • frotteurismo
  • feticismo da travestimento
C’è però da fare una distinzione tra perversione hard e perversione soft.Nella prima si crea quella dipendenza in cui il soggetto è schiavo delle sue fantasie e della sua abitudine e riesce ad eccitarsi solo in un determinato modo, appunto mettendo in atto il comportamento perverso, la perversione hard è un’attrazione irresistibile verso un tipo di comportamento bizzarro e anomalo.Nella seconda il soggetto non è dipendente dalla sua abitudine, e il suo comportamento perverso è uno dei tanti modi di provare l’eccitazione. La perversione soft si avvicina di più a una trasgressione.
La perversione soft rappresenta per molte coppie l’occasione di provare liberamente situazioni nuove, di mettere in pratica le proprie fantasie sessuali insieme al proprio partner. Gli incontri di gruppo e gli scambi di coppia, l’indossare gli indumenti dell’altro sesso, costituiscono un modo di esprimersi sessualmente.In questo senso, la perversione soft aumenta la libertà, quella hard la limita, perché il soggetto ne è schiavo.
“Un comportamento è perverso se tende ad evitare una relazione intima; non lo è se invece tende a mantenerla”. (Stoller)
A volte però la trasgressione può diventare essa stessa una perversione hard poiché la pratica trasgressiva diviene l’unico modo con cui la coppia si eccita.
Tra le perversioni hard messe in atto dalle coppie, quella più conosciuta è il sadomasochismo che comporta sottomissione, l’uso di fruste e abbigliamento in pelle e stivali di cuoio.Secondo il DSM-IV Il sadismo sessuale comprende tutte le fantasie e i comportamenti in cui il soggetto ricava eccitazione sessuale dalla sofferenza psicologica e fisica della vittima. Spesso queste fantasie vengono messe in atto con un soggetto consenziente, appunto il masochista, anche se possono venire attuate con soggetti non consenzienti. Queste pratiche riguardano: bendare la vittima, colpirla, imprigionarla, torturarla fino anche ad ucciderla. Queste fantasie nascono nell’infanzia e nel comportamento del bambino si manifestano attraverso la tortura e l’uccisione di animali.Il sadismo rifiuta la reciprocità che è una caratteristica dell’amore.Le perversioni sessuali emergono come difesa e come tentativo di riparazione nei confronti di una perdita traumatica il cui lutto non è stato sufficientemente elaborato.
Il sadismo spesso risponde ad un abuso subito nell’infanzia. Il sadico punisce gli altri per provare a se stesso che riesce a mantenere il controllo della situazione. Il sadico si trasforma da vittima a carnefice. Nelle relazioni sadomasochistiche Il dolore provocato dalla sofferenza inflitta fa meno male del dolore provocato da una perdita subita nell’infanzia.Vari studi hanno dimostrato che gli uomini si identificano più facilmente con l’aggressore e le donne tendono ad identificarsi con la vittima diventando autodistruttive, dirigendo la rabbia verso se stesse anziché all’esterno.

Il masochismo è la perversione in cui il piacere fisico è legato al dolore fisico o psichico del soggetto. Prende il nome da Leopold von Sacher-Masoch (1835-1895) che descrisse per primo questo tipo di piacere sessuale.Il masochismo è caratterizzato da ricorrenti ed intensi impulsi sessuali, fantasie e comportamenti intensamente eccitanti, che comportano l’atto reale e non simulato, di venire umiliato, ferito, offeso, legato e fatto soffrire in un altro modo. Il masochista ricopre ruoli umilianti nella sessualità: servo, schiavo, cane, animale, oggetto.Il masochista in gergo si chiama sub, nel senso di schiavo davanti a padrone dette mistress o dominatrix o master se è l’uomo a comandare; switch se si tratta della versione double, ovvero sia sadico che masochista. Gli oggetti utilizzati sono fruste borchiate e piene di nodi, reggiseno tira capezzoli, mollette da attaccare al seno, cinture di castità per l’uomo che ne impediscono l’erezione, braccialetti in cuoio per i polsi o con piccoli aghetti da stringere intorno al pene, aghi sottopelle e colate di cera, fruste. Il sadomaso è praticato soprattutto in Veneto, Lombardia e Lazio. Una pratica che possiamo fare rientrare nel mondo sadomaso è il pissing che consiste nel farsi urinare addosso e il bondage che consiste nel farsi legare e bendare. C’è chi ama lo scat che consiste in pratiche legate alla coprofilia (praticare sesso con le feci).Certe coppie utilizzano le divise militari con uno dei due che viene crocefisso con dei lacci e tormentato su tutto il corpo. Alcune coppie cercano persone disposte a farsi umiliare e torturare e le trovano tramite annunci, dove gli schiavi si offrono come posacenere, poggiapiedi o come wc.

 Negli annunci si trova di tutto e si cercano donne o uomini che sputino, schiaffeggino e amino la tortura del solletico con le piume. Quando qualcuno accetta un rapporto sadomaso si stipula un contratto nella coppia con cui viene stabilita una parola d’ordine. Quando lo schiavo non ce la fa più, pronuncia la password e il gioco finisce. Il resto, come pianti, lamenti, grida, non serve a nulla.
 Il sesso è quasi sempre messo in secondo piano, quello che queste coppie cercano è il dominio.Ci sono club che si trovano soprattutto a Roma e a Torino dove ci sono due tipi di sadomaso, uno d’alto bordo e uno praticato dalle ultime generazioni di punk. Per godere molte persone dell’alta società hanno bisogno di farsi iniettare e bere ogni liquido prodotto dal corpo umano. Solo con l’umiliazione fisica e psicologica riescono a provare piacere, ma c’è anche chi si trafigge il pene con chiodi e se lo ustiona con l’olio bollente.Lo spanking (sculacciata) è una variante soft della fustigazione, ma senza alcun risvolto sadomaso: ne restano infatti escluse crudeltà, paura ,sottomissione. Lui deve essere pacato, paterno, autorevole, lei capricciosa, viziata, ribelle. Fondamentale è che il sedere diventi paonazzo, la nudità totale non è richiesta, anzi è preferibile che soltanto la parte sottoposta a punizione sia esposta. Ciò che eccita è la punizione, l’assunzione dei ruolo genitore-figlia. Le fantasie sadomaso sono fantasie diciamo normali, meno normale è la messa in pratica, e quando si arriva alle esagerazioni si rientra nel patologico e nella perversione hard la quale è difficile da debellare perché la persona non vuole curarsi, nel senso che una pratica che procura piacere è difficile da negare, soprattutto quando questa è l’unico modo per provare l’orgasmo. Di solito il sintomo della perversione è funzionale, nel senso che serve al soggetto per non vivere adeguatamente l’intimità.Nelle trasgressioni, finchè i due partner sono consenzienti, non dovrebbero sussistere problemi, questo in teoria perché l’equilibrio è difficile da mantenere. A volte entrano in gioco droga e alcool e questo significa che per liberarsi dalle inibizioni avviene una forzatura. I danni si creano quando uno dei due partner prevarica sull’altro e lo convince a praticare certe trasgressioni attraverso il plagio. La manipolazione è sottile, del tipo: “se mi ami davvero lo devi fare”, i ricatti vengono compiuti dopo avere isolato il partner dalle amicizie e dal mondo esterno, annientandone la personalità.L’asfissia autoerotica è una parafilia di tipo masochistico, che può avere conseguenze letali. Chi la pratica, lo fa perché la deprivazione di ossigeno sembra che induca un’eccitazione sessuale. Già prima del 1600 si era a conoscenza che l’impiccagione poteva causare erezione ed eiaculazione, tanto che si era pensato che questa pratica potesse rivelarsi utile nella cura delle disfunzioni erettili. Non si hanno molti dati sulla frequenza di questa parafilia, perché essa viene spesso scambiata per suicidio. Questo per due motivi: il primo è che chi descrive la scena della morte non sempre è a conoscenza di questo genere di autostimolazione erotica, il secondo è che i parenti, rendendosi conto che il loro congiunto è morto per cause relative alla sua vita sessuale, cercano di fare sparire tutti i materiali che potrebbero ricondurre alla vera causa della morte.

L’asfissia autoerotica spesso si accompagna all’uso di materiale pornografico, al travestitismo, al feticismo, al masochismo. Il mancato apporto di ossigeno al cervello può causare euforia ipossica, che comporta sensazioni di euforia, leggerezza, diminuzione delle inibizioni, stordimento ed incremento delle sensazioni relative alla masturbazione e all’orgasmo. Il problema è che questa pratica può portare alla morte, a causa dell’incapacità della vittima, di utilizzare i sistemi di protezione. Inoltre, la ripetizione di questa pratica comporta l’assuefazione alle sensazioni piacevoli, spingendo il soggetto ad accrescere la pericolosità delle sue pratiche, per provare ancora piacere. A parte il piacere, si pensa che il soggetto voglia soddisfare bisogni psicologici relativi a sensazioni forti, legate alla ricerca del rischio, a fantasie masochistiche, a desideri di espiazione purificatrice. Questa pratica viene scoperta solitamente in modo casuale, ad esempio durante pratiche sadomasochistiche o tramite consigli dati da amici.Il Crush fetish si tratta di una perversione nata recentemente dove piccoli animali vengono impietosamente schiacciati da scarpe con i tacchi o con le zeppe, o sotto il peso di piedi all’apparenza innocenti, avvolti da sensuali calze a rete, oppure al naturale, nudi. Il sito internet: letalpressure.com è stato chiuso a causa delle denunce da parte degli animalisti. Le vittime purtroppo sono piccoli animali, tra cui insetti, pulcini, rane, conigli, topi e criceti. È una parafilia che non è ancora citata nel DSM IV. In questo caso il perverso associa la sessualità ad un evento di morte.

Un’altra perversione messa in atto dalle coppie è l’esibizionismo e il voyeurismo. Il voyeur e colui che trae soddisfazione dall’osservare una coppia o una persona impegnata in attività erotiche con altre persone, nella coppia si esplica nel piacere erotico di osservare il proprio partner mentre fa sesso con altre persone. Il voyeur si eccita all’idea di entrare in contatto (attraverso la masturbazione) con le persone osservate, nel caso del partner è il bisogno ossessivo di controllo sull’altro a rendere la pratica eccitante. Si spia l’altro mentre è vulnerabile e non può mentire, mentre è abbandonato al piacere con un’altra persona pur sapendo di essere osservato.
Il voyeur esperto di solito è timido, fa di tutto per non mostrarsi anche se a volte, quando viene invitato, partecipa ai giochi delle coppie. Di solito ama anche ascoltare, perfino al telefono. Sono molte le testimonianze di donne che lavorano ai telefoni di linee erotiche le quali raccontano di ricevere telefonate da coppie con richieste di ogni tipo. Sono coppie che amano ascoltare i gemiti e fantasticare sulla donna che risponde e che mentre sussurra frasi altamente erotiche gemendo, magari sta lavando i piatti! Il telefono ora è stato soppiantato da internet dove si trova di tutto.
Mentre nel voyeur è l’idea di penetrare nell’intimità del partner ad eccitare, nell’esibizionista è l’idea di provocare e sorprendere, a rendere eccitante la situazione.Una pratica in voga ultimamente è il dogging, ovvero fare sesso all’aria aperta sapendo di essere guardati. Questa è una trasgressione con delle componenti perverse quali il voyeurismo e l’esibizionismo. I doggers, prima di uscire all’aria aperta si incontrano su internet dove stabiliscono luogo e ora degli appuntamenti, regole del gioco e tutto il resto.Il cybersesso è il sesso virtuale. Basta un computer e un modem e il sesso si trasferisce sul web. Il sesso virtuale piace perché stimola la fantasia e non ci si tocca. A volte il cybersesso diventa una vera e propria ossessione. Si chiama cybersexual addiction, ovvero dipendenza da sesso virtuale.

Gli stereotipi inculcati dalla società vedono l’esibizionismo più femminile rispetto al voyeurismo visto come una pratica più maschile.Ora le cose stanno cambiando. La stessa pornografia, nata per gli occhi maschili ora viene apprezzata anche dalle donne. Gli uomini ora curano molto il proprio corpo attraverso lo sport, i massaggi, le diete, piercing, ecc., significato che amano anche i maschi essere guardati..Il feticista è, secondo sempre il DSM IV, una persona che per almeno sei mesi, ha fantasie, impulsi sessuali o comportamenti ricorrenti e intensamente eccitanti che comportano l’uso di oggetti inanimati (i feticci). Queste fantasie e comportamenti causano disagio e compromissione dell’area sociale e lavorativa.
I feticci sono mutande, reggiseni, scarpe, che il feticista tiene in mano mentre si masturba, oppure che può chiedere di indossare al partner durante i rapporti sessuali. Alcuni feticisti si eccitano solo con il proprio partner vestito in un certo modo, ad es. con uniformi e divise da infermiera. Tipico è il feticismo per una parte del corpo come i piedi.Il feticismo da travestimento è un’altra pratica che si riscontra in alcune coppie. Essa si manifesta quando un maschio eterosessuale, per un periodo di almeno sei mesi, ha fantasie o comportamenti sessualmente eccitanti riguardanti il travestimento.
Bisogna precisare che chi si traveste non è omosessuale ma ha il bisogno di preservare la propria mascolinità.
Di solito collezionano indumenti femminili che utilizzano poi per travestirsi e che utilizzano per la masturbazione o durante il rapporto sessuale con la partner. Questa è una perversione maschile. Il travestito utilizza gli abiti femminili per placare l’angoscia di castrazione, perché così facendo può testimoniare la presenza del pene anche nella donna. Travestendosi può permettersi di essere fragile, indifeso e conservare al tempo stesso la propria mascolinità.Infine mi sembra giusto citare un’ultima forma di trasgressione che si sta diffondendo in quest’ultimo periodo e che corrisponde all’anoressia sessuale e che si concretizza appunto nella scelta della coppia di non avere rapporti sessuali. Nello specifico si tratta di persone che non fanno sesso ma che non hanno alcuna intenzione di farlo. Secondo alcuni studi, l’asessualità coinvolgerebbe l’1% della popolazione e un elemento fondamentale nell’asessualità potrebbe essere lo stress sociale che può diminuire la libido e ridurre gli impulsi sessuali.
le perversioni minori (definite così dal DSM IV solo perché più rare) sono:
perversioni dell’atto:
  • coprofilia/coprofagia
  • urofilia
  • spermatofagia
  • onirofilia /sesso con persone che dormono)
  • asfissiofilia
  • branding (oggetti che bruciano)
  • biastofilia (assalti imprevisti e violenti)
perversioni dell’oggetto:
  • necrofilia
  • zoofilia
  • maieusofilia (attrazione sessuale verso donne incinte)
  • formicofilia (attrazione sessuale verso insetti)
  • hierofilia (sesso con oggetti religiosi)
  • clismofilia (eccitarsi solo con i clisteri)
  • sitoflia (sesso con le bambole)
  • dismorfofilia (sesso con i nani)
  • bundling (fare sesso con i vestiti)
  • hibristophilia (attrazione sessuale per i criminali)



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