martedì 11 dicembre 2012

Atene esegue gli ordini. Noi pure!





Marinella Andrizzi Sinibaldi

Ormai è chiaro che non esiste alcun governo europeo, così come non esiste più nessun vero governo in nessun Paese europeo. Soprattutto in Italia, Spagna, Portogallo e Grecia. Ma solo semplici portaordini delle grandi banche.

Quelle stesse banche che hanno imposto al mondo il sistema liberista.

Un sistema estremamente semplice, addirittura idiota, che si basa sulla perdita della sovranità monetaria delle singole nazioni e, quindi sulla creazione di un debito pubblico inestinguibile.

A quel punto inizia il giochino dei titoli di Stato con i quali, le stesse banche operano guadagni parassitari acquistando i suddetti titoli. Ma non volendo ammettere che chi acquista dei titoli, acquista comunque un rischio. Ed ecco il nocciolo della questione. Acquistano i titoli ma scaricano il rischio sui cittadini.

Provate a fare un’azione speculare. Ovvero il contrario: acquistate dei titoli e poi proponete alla banca che vi media l’acquisto che, qualora i titoli dovessero perdere valore, anziché guadagnarlo come da previsioni, a rimetterci sarà la banca e non voi.
Divertitevi a sentire la risposta!

Eppure, questa stronzata, perché di stronzata si tratta, a noi ce l’hanno fatta bere per buona.

E noi, come sempre: zitti! ...

C’è anche la questione debito pubblico inestinguibile. Alla fine, qualsiasi Stato che dia retta a gente come Monti, Merkel, ecc. mettendosi a seguire le loro direttive imposte dalla famigerata “troika”, finisce allo sfacelo totale. Poiché sarà portato a curare un debito con un altro debito maggiore. E loro, le banche, risultando alla fine creditrici, si assorbiranno tutti i beni pubblici espropriabili e, se servirà, anche quelli privati, poiché il debito, guarda caso, è sovrano. Ovvero: tutto nostro! Quindi ne rispondiamo in prima persona. Che pacchia!

In aggiunta, per gli accordi di Lisbona e Velsen, per qualsiasi disputa legale, risponderemo non più in base alle leggi italiane o spagnole o portoghesi o greche, ecc., ma in base a quelle dei Paesi creditori. Rinnegando così ogni concetto di rischio che naturalmente è connesso all’acquisto di titoli di qualsiasi genere e natura. In oltre, le banche acquisteranno lo status di inviolabilità e non potranno più essere né indagate e neanche inquisite. Figuriamoci condannate!

Come se ci dicessero: “Ora, tutti dovranno giocare al tavolo della nostra roulette. Se esce lo zero, prende tutto il banco, ovvero le banche. Ma anche se esce uno qualsiasi dei 36 numeri, prende sempre tutto il banco. C’è solo la possibilità di vincere a pari e dispari, ma la roulette è truccata! E noi, tutti a battere le mani. “Sì, che bello! Viva la modernità, viva l’Europa delle banche unite. E, se qualcuno dice che è una fregatura, è un complottista!
E tutti a ripetere come tanti pappagalli: “Complottista, complottista!”

Insomma, una truffa colossale poiché, qualunque Paese aderisca a tali castronerie e nonsensi matematici, è comunque destinato a soccombere nel peggiore dei modi.

Per maggior sicurezza, non paghi dall’aver corrotto ogni politico di ogni partito e vasti strati della magistratura di ogni Paese, hanno persino preteso di mettere nei posti chiave dei vari governi, le loro persone di fiducia. I quali, non faranno mai gli interessi dei cittadini, ma solo ed esclusivamente quelli delle banche loro padrone.
Certo, non è qualcosa che nasce oggi, ma è un progetto plurisecolare, tanto che, come chiunque può facilmente constatare, tutte le facoltà, pubbliche e private (soprattutto quelle private) di economia, hanno bandito ogni barlume di matematica, fatta eccezione per qualche espressioncina un po’ farlocca, giusto per dare un barlume di giustificazione a quella che è la contabilità aziendale. Il tutto basato sull’utopia più assoluta e sfrenata.

Facoltà che altro non sono se non un teatrino per esibire un ammasso delirante di pseudo teorie ben lungi da qualsiasi concetto pratico e logico.
Facoltà in cui la matematica rappresenta l’acqua santa per il demonio. Poiché la loro caratteristica essenziale è rappresentata dall’enunciato: 2 + 2 = 3, oppure 5, oppure 6 o anche 7, ma mai 4.

A seconda di come fa più comodo.

Al punto da aver persino “inventato” la matematica attuariale. Ovvero, a loro detta, una branca di matematica che prende in considerazione eventi incerti di cui nessuno sa un tubo di niente e con risultati altrettanto incerti. Una matematica che non è matematica, ma il solito giochino delle tre carte.
E da qui, escono i nostri “economisti”, in perfetto stile mago Otelma.

Tanti truffatori, coadiuvati da stampa, televisioni e politici corrotti e asserviti, perfettamente addestrati alla truffa e al raggiro su vasta scala.
Un mondo in cui, quei pochi e veri economisti che non si sono fatti incastrare dalla matematica che non è matematica, sono messi alla berlina, facendoli passare per folli. Insomma, il classico caso del matto che da del matto a chi non è matto.

Eppure se, ognuno di noi, con un minimo di pazienza, si facesse i suoi bravi conti della serva, potremmo sputtanare quasi trecento anni di liberismo economico. Sempre se, e ripeto se, solo volessimo aprire gli occhi, smettendo di restare come ebeti a bocca aperta senza saper che dire ed essere truffati da mezze calzette bucate alla Monti, Fornero, Merkel, Draghi, ecc.

Non parliamo poi di FMI e Banca Mondiale!

Insomma, ricapitolando, ci facciamo fottere da un manipolo di magliari della peggior risma.
Più imbecilli di così, ditemi cosa c’è!
Ah sì, c’è il principio del debito pubblico! E anche il principio di farsi stampare i soldi a debito da altri, anziché farlo in proprio e in credito, come dovremmo fare per diritto sovrano.
Quindi, anche il diritto di non dover pagare tasse o quasi. Di conseguenza, aumentare stipendi e pensioni.

Perché, non dimentichiamoci che anche le tasse, con le percentuali sempre più elevate di giorno in giorno, sono una loro invenzione. Tasse che finiscono regolarmente nelle loro tasche. Altro che sociale!
Ma davvero pensavate che con le vostre tasse si pagassero le spese sociali?

Quelle si pagano con i soldi presi in prestito dalla BCE. Poi, le tasse, servono per ripagare gli interessi del debito che è diventato, per virtù dello spirito santo, pubblico.
Mentre, se avessimo di nuovo la sovranità monetaria, le spese pubbliche sarebbero pagate dalla moneta sovrana e non esisterebbe neanche un debito pubblico e le tasse sarebbero un minimo. Ma davvero un minimo.
Però, vuoi mettere? Ora abbiamo gli euro al posto delle lire! Molto più figo, no?


E allora, pagate e zitti!


Fonte: http://feedproxy.google.com/~r/LaCrepaNelMuro/~3/9flPZfmMBHU/atene-esegue-gli-ordini-noi-pure.html

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