venerdì 11 maggio 2012

Ufo, "il Monte Conero fonte di energia". Intervista del 2000 al generale Marcelletti



Nel 2000 parole importanti sotto l'aspetto scientifico soprattutto per
le Marche e Ancona vennero pronunciate da Salvatore Marcelletti,
Generale Pilota dell'Aeronautica Militare Italiana della Riserva,
nonché Presiedente del CIFAS. Ai microfoni di Radio Studio 24, su mie
precise domande, Marcelletti parlò apertamente di Ufo ma anche del
Monte Conero quale fonte di energia. Credo che queste affermazioni
oggi possano essere riascoltate e rianalizzate, specie in seguito a
ciò che esce su Voyager trasmissione serale di Raidue (alla quale ho
rubato queste immagini) e su Mistero di Italia1.

Per le Marche è importante apprendere da Marcelletti che il Monte
Conero è considerato una fonte di energia dove certi oggetti
potrebbero "ricaricare le batterie". Perché io aggiungerei con
un'interpretazione forse azzardata che potrebbe essere pure un
elemento catalizzatore di esperimenti nostri, umani, basati sulle
teorie di Einstein. Penso ovviamente al caso non documentato
dell'esperimento di Filadelfia.

Nel 1943 il dottor Franklin Reno pare che abbia provato a far sparire
la nave cacciatorpediniere U.S.S. Eldridge, e questa avrebbe
effettuato dei viaggi di andata e ritorno, in teletrasporto da
Filadelfia a Norfolk. Dove teletrasporto significa che è sparita sul
posto ed è ricomparsa a tanti chilometri di distanza, e questo creando
un campo magnetico sulla stessa nave da guerra.
Di vero c'è che Franklin Reno è esistito, è vissuto dalle parti di
Filadelfia, è stato un esperto di balistica e ha scritto un libro,
"Exterior Ballistics" uscito nel 1953, mentre però lui era già in
carcere, con l'accusa di essere una spia.
Era stato chiamato in causa dalla spia pentita Whittaker Chambers e
come documenta il New York Times nel 1951 era stato arrestato e poi
condannato a tre anni di prigione. Anche i giornali svizzeri ne
parlarono il 15 novembre 1951, scrivendo che Reno avrebbe trasmesso ai
russi dei segreti militari, ma senza specificare quali. Della U.S.S.
Eldridge si può dire con certezza solo che è esistita anche lei come
Reno e che nel 1951 (15 gennaio, fonte il New York Times dell'epoca),
stesso anno quindi dell'arresto di Reno, venne ceduta dalla Marina
Statunitense alla Grecia. E oggi forse è ancorata sempre lì, dal 1999,
nel mare ellenico. Prove che abbia viaggiato nel tempo non ce ne sono,
ma sicuramente è inquietante l'articolo che ho letto sul giornale
svizzero Azione, che nel 2008, quindi molto recentemente, affronta il
problema del teletrasporto per la prima volta parlando però di
possibilità, quella di essere spostati da un punto all'altro
dissolvendo la materia, futura e senza riferimenti a presunti viaggi
di navi fantasma a Filadelfia nel 1943. "Probabilmente ci vorranno
secoli, se mai sarà possibile", scriveva l'autore dell'articolo.
Ecco una parte che è mi è parsa interessante: "Vorreste essere
dissolti atomo per atomo sapendo che il vostro Io originale sarà
distrutto, e sarete rimaterializzati da un'altra parte come copia di
voi stessi con nuovi materiali, senza nemmeno un atomo in comune con
l'originale? Ad essere trasportata alla velocità della luce non sarà
infatti la materia di cui siamo composti (sia pure sotto forma di
energia) come ipotizzato in Star Trek ma pura informazione.
Sopravviverà la nostra anima all'inevitabile annullamento
dell'originale? O tali paure appariranno presto ridicole, perché in
fondo gli atomi sono tutti uguali e anche il nostro corpo cambia
continuamente?" Il motivo che aveva portato il giornalista di Azione,
Claudio Visentin, a questo approfondimento era il libro di David
Darling, dal titolo: "Teletrasporto: il salto impossibile", dove
secondo Darling questa sarebbe ancora nel 2008 fantascienza, ma non
escluderebbe che possa diventare realtà.

Perché tiro fuori questo argomento? Perché sinceramente io alle
creature verdi non ho mai creduto, ma ho sempre pensato che l'uomo
abbia più di altri la curiosità di sperimentare, al punto tale da
creare dei disastri ambientali. E questo può accadere sul clima, ma
soprattutto su questi temi che trattano una materia su cui sicuramente
lavorava Einstein e che forse sarà balzata in mente anche a Franklin
Reno. Del resto quale può essere il sogno di chi scrive trattati di
balistica e studia al dettaglio la traiettoria di un proiettile, di un
missile: chiaramente che questo missile diventi invisibile ai radar
del nemico. In quella guerra distruttiva del 1943 è facile pensare che
qualcuno lo abbia anche aiutato, magari uno con la mente aperta come
John Von Neumann, apparso sui giornali svizzeri per vari esperimenti
fatti nel tempo anche dopo la sua morte avvenuta negli anni 50. E
forse con quell'esperimento Reno si era accorto che il proiettile
sarebbe finito non tanto su Hiroshima nel 1943, bensì nella stessa
città ma magari nel 1983. E' pura fantascienza ma c'è chi sostiene che
stravolgendo lo spazio si possa modificare anche il tempo. Questa
infatti è la storia che leggerete se avrete voglia di cercarla online.
L'esperimento di Filadelfia: il 28 ottobre del 1943 un'equipe
scientifica guidata da Franklin Reno avrebbe cercato di rendere
invisibile una nave cacciatorpediniere, la USS Eldridge, al fine di
renderla non rintracciabile, appunto, ai radar. L'esperimento ebbe
come risultato, si legge su alcuni documenti online, di far scomparire
effettivamente la nave dal porto di Filadelfia e farla ricomparire a
Norfolk, per poi riportarla con lo stesso sistema della sparizione
improvvisa a Filadelfia. Tuttavia la leggenda narra anche che
l'esperimento, che fu effettuato con i marinai a bordo seguendo alcune
intuizioni scientifiche di Einstein e Tesla, provocò danni
irreversibili agli stessi marinai, che continuarono a scomparire e
ricomparire anche settimane dopo l'esperimento e in altri luoghi. C'è
anche chi come un certo Alfred Bielek sostenne di essersi buttato
dalla nave, mentre era incandescente per effetto del campo magnetico
attivato dagli scienziati, e non trovò però l'acqua bensì un buco nero
che lo portò assieme al fratello che si era gettato con lui dal 1943
al 1983, cioè in un buco inter-dimensionale. Nessuno credette né a
Bielek, né a Carlos Allende, che avrebbe osservato da un'altra nave,
la Furuseth, l'esperimento e cercato poi di raccontarlo. Allende si
suicidò, pare, per problemi personali. Bielek non si sa che fine abbia
fatto, il fratello, si narra, invecchiò rapidamente già nel 1983 e
morì per effetto del salto temporale, ma poi, non si sa come,
rinacque.
E il dottor Reno? Ecco, quello che in questi documenti online sulla
leggenda dell'esperimento manca è un'analisi sull'esistenza o meno di
questo fantomatico Franklin Reno, uomo di cui si saprebbe invece
molto, così come molto vi è a disposizione con un minimo di ricerca
negli archivi.
Su Reno è disponibile anche uno strano documento di diverse pagine,
apparentemente originale, con cui i servizi segreti statunitensi tra
il 1937 e il dicembre 1943, ovvero poco dopo il presunto esperimento,
avrebbero tenuto sotto controllo Franklin Reno, che in realtà si
chiamerebbe Franklin Victor Reno (anche il New York Times lo chiamava
così), e ciò per il fatto che era ritenuto una spia russa. Dalle
indagini emergerebbe che molti credevano alla buona fede di Reno, ma
le spie avevano scoperto che il Reno alcune volte non aveva
riconosciuto alcuni suoi colleghi di università, sostenendo di venire
scambiato per il fratello, motivo per il quale i servizi segreti
avevano fatto il punto sull'intera famiglia di Reno, trovando
effettivamente un fratello, Phil Reno. E anche un cugino. Nessun
accenno in questo documento all'esperimento di Filadelfia. Franklin
Victor Reno risultava ufficialmente un matematico esperto di
balistica, descritto come una persona mentalmente assente, assorta nei
suoi studi. Ci sarebbe da approfondire, secondo me, su questa vicenda.
Del resto gli Usa negli anni Trenta vivevano molto lontani ancora dai
problemi europei e i russi non erano ritenuti il problema più grande,
visto che poi dei russi furono alleati per sconfiggere Hitler. La
situazione peggiorò dopo il 1945, come ben sappiamo, per il pericolo
atomico e come i giornali documentano con ad esempio il processo per
spionaggio con cui i coniugi Rosenberg furono mandati sulla sedia
elettrica accusati di aver passato ai russi il progetto sulla bomba
atomica. Ufficialmente per i quotidiani dell'epoca sia il dottor Reno,
sia il dottor Von Neumann avevano lavorato al progetto della bomba più
distruttiva. Von Neumann è considerato dai giornali svizzeri anche il
padre del moderno calcolatore elettronico, anche se usò questo
strumento per perseguire fini militari.

Massimo D'Agostino




Fonte: http://e-cronaca.blogspot.it/2011/10/ufo-il-monte-conero-fonte-di-energia.html

1 commento:

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