lunedì 30 luglio 2012

LO SWASTIKA di RENE' GUENON












LO SWASTIKA di RENE' GUENON tratto dal decimo capitolo de IL SIMBOLISMO DELLA CROCE di RENE' GUENON

Fonte: arcangeliedemoni.blogspot.com/






LO SWASTIKA










UNA DELLE FORME PIU' DEGNE DI NOTA DI QUELLA CHE ABBIAMO DEFINITO CROCE ORIZZONTALE, CIOE' DELLA CROCE TRACCIATA SU UN PIANO CHE RAFFIGURA UN CERTO STATO DI ESISTENZA, E' QUELLA DELLO SWASTIKA CHE PARE SI RICOLLEGHI DIRETTAMENTE ALLA TRADIZIONE PRIMORDIALE:

LO SI RITROVA INFATTI NEI PIU' DIVERSI E LONTANI PAESI, E FIN DALLE EPOCHE PIU' REMOTE; LUNGI DALL'ESSERE UN SIMBOLO PURAMENTE ORIENTALE, COME TALVOLTA SI PENSA, E' INVECE UNO DI QUELLI PIU' DIFFUSI, DALL'ESTREMO ORIENTE ALL'ESTREMO OCCIDENTE, TANT'E' VERO CHE LO SI INCONTRA PERFINO PRESSO CERTE POPOLAZIONI INDIGENE DELL'AMERICA.













E' VERO CHE ALL'EPOCA ATTUALE SI E' CONSERVATA SOPRATTUTTO IN INDIA E NELL'ASIA CENTRALE E ORIENTALE, REGIONI CHE SONO FORSE LE SOLE OVE SE NE CONOSCA ANCORA IL SIGNIFICATO; TUTTAVIA NEMMENO IN EUROPA SI PUO' DIRE COMPLETAMENTE SCOMPARSO.












NELL'ANTICHITA', TROVIAMO QUESTO SEGNO PARTICOLARMENTE PRESSO I CELTI E NELLA GRECIA PREELLENICA E, SEMPRE IN OCCIDENTE, FU UNO DEGLI ANTICHE EMBLEMI DEL CRISTO CHE ANZI RESTO' IN USO, COME TALE, FIN VERSO LA FINE DEL MEDIOEVO.










ABBIAMO DETTO ALTROVE CHE LO SWASTIKA E' ESSENZIALMENTE IL "SEGNO DEL POLO"; SE LO PARAGONIAMO ALLA FIGURA DELLA CROCE INSCRITTA NELLA CIRCONFERENZA, POSSIAMO FACILMENTE RENDERCI CONTO CHE, IN FONDO, SI TRATTA DI DUE SIMBOLI SOTTO CERTI ASPETTI EQUIVALENTI; MA LA ROTAZIONE INTORNO AL CENTRO FISSO, INVECE DI ESSERE RAPPRESENTATA DAL TRACCIATO DELLA CIRCONFERENZA, E' SOLTANTO ACCENNATA, NELLO SWASTIKA, DAI SEGMENTI AGGIUNTI ALLE ESTREMITA' DEI RAMI DELLA CROCE E FORMANTI CON QUESTA DEGLI ANGOLI RETTI; QUESTI SEGMENTI SONO DELLE TANGENTI ALLA CIRCONFERENZA, CHE INDICANO LA DIREZIONE DEL MOVIMENTO NEI PUNTI CORRISPONDENTI.











POICHE' LA CIRCONFERENZA RAPPRESENTA IL MONDO MANIFESTATO, IL FATTO CHE SIA PER COSI' DIRE SOTTINTESA INDICA, CON TUTTA EVIDENZA, CHE LO SWASTIKA NON E' UN SIMBOLO DEL MONDO, MA BENSI' DELL'AZIONE DEL PRINCIPIO NEI CONFRONTI DI QUESTO.
















SE SI RIFERISCE LO SWASTIKA ALLA ROTAZIONE DI UNA SFERA COME LA SFERA CELESTE INTORNO AL SUO ASSE, BISOGNA SUPPORLO TRACCIATO SUL PIANO EQUATORIALE, PER CUI IL PUNTO CENTRALE, COME ABBIAMO GIA' SPIEGATO, SARA' LA PROIEZIONE DELL'ASSE SU TALE PIANO CHE GLI E' PERPENDICOLARE.














QUANTO AL SENSO DI ROTAZIONE INDICATO DALLA FIGURA, ESSO HA UN IMPORTANZA DEL TUTTO SECONDARIA E NON INFLUISCE SUL SIGNIFICATO GENERALE DEL SIMBOLO; IN EFFETTI SI TROVANO ENTRAMBE LE FORME A INDICARE SIA UNA ROTAZIONE DA DESTRA A SINISTRA, SIA UNA DA SINISTRA E DESTRA, SENZA CHE QUESTO IMPLICHI NECESSARIAMENTE L'INTENZIONE DI STABILIRE TRA LORO UN OPPOSIZIONE QUALSIASI.












E' PUR VERO CHE, IN CERTI PAESI E IN CERTE EPOCHE, POSSONO ESSERSI PRODOTTI, NEI CONFRONTI DELLA TRADIZIONE ORTODOSSA, DEGLI SCISMI I CUI FAUTORI HANNO DATO VOLUTAMENTE ALLA FIGURA IN QUESTIONE UN ORIENTAMENTO OPPOSTO A QUELLO IN USO NELL'AMBIENTE DA CUI SI DIVISERO, NELL'INTENTO DI AFFERMARE MEDIANTE UNA MANIFESTAZIONE ESTERIORE IL LORO ANTAGONISMO, MA CIO' NON INFIRMA PER NULLA IL SIGNIFICATO ESSENZIALE, CHE RIMANE IN TUTTI I CASI IL MEDESIMO.


DEL RESTO, LE DUE FORME SI TROVANO TALVOLTA ASSOCIATE:

POSSONO ALLORA ESSERE INTESE COME RAFFIGURAZIONI DELLA STESSA ROTAZIONE VISTA DA CIASCUNO DEI DUE POLI, IL CHE SI RIALLACCIA AL SIMBOLISMO ASSAI COMPLESSO DEI DUE EMISFERI (Yin & Yang), CHE QUI NON CI E' POSSIBILE ABBORDARE.












PARIMENTI NON POSSIAMO DEDICARCI A SVILUPPARE TUTTE LE CONSIDERAZIONI CHE IL SIMBOLISMO DELLO SWASTIKA PUO' SUGGERIRE, STANTE CHE, NELLA FATTISPECIE, NON SI RICOLLEGANO DIRETTAMENTE ALL'ARGOMENTO DEL PRESENTE STUDIO; NON POTEVAMO TUTTAVIA, DATA LA SUA IMPORTANZA SUL PIANO TRADIZIONALE, PASSARE TOTALMENTE SOTTO SILENZIO QUESTA FORMA SPECIALE DELLA CROCE; ABBIAMO DUNQUE RITENUTO OPPORTUNO DARE ALMENO QUESTE INDICAZIONI UN PO' SOMMARIE, SU CUI NON INSISTEREMO OLTRE ONDE EVITARE DIGRESSIONI TROPPO LUNGHE.


LO SWASTIKA di RENE' GUENON tratto dal decimo capitolo de IL SIMBOLISMO DELLA CROCE di RENE' GUENON

Fonte: arcangeliedemoni.blogspot.com/













SVASTICA

La svastica o croce uncinata (dal sanscrito स्वास्तिक, traslitterato in svāstika) è una croce equilatera con i bracci piegati ad angoli retti.












È stata usata come simbolo, generalmente con significati augurali o di fortuna, da molte culture fin dal neolitico, ed è ancora oggi un simbolo sacro in alcune religioni come l'Induismo, il Buddismo ed il Giainismo.













Dopo la Seconda guerra mondiale, a seguito del suo utilizzo nella bandiera della Germania nazista, il suo uso in occidente è oggetto di controversie.

La parola svastica deriva dalla traslitterazione dell'omonimo termine sanscrito (स्वास्तिक in alfabeto devanagari) che significa genericamente «fortunato, di buon augurio» ed è utilizzato nel suo contesto linguistico per simboleggiare "persone o cose che portano fortuna".













La prima parte della parola è composta dal prefisso sv- che significa "buono, bene" (linguisticamente affine al greco ευ, eu- con lo stesso significato) e da asti, coniugazione della radice verbale as (essere): svāsti, pertanto, assume il significato di "stare bene".













Il suffisso -ka forma un diminutivo, per cui svastica è traducibile letteralmente come "piccola cosa in relazione con lo star bene" che si può far corrispondere a un termine come "portafortuna" .

Generalmente, per consuetudine, il termine svastica viene considerato in italiano un sostantivo di genere femminile.

Originariamente, in sanscrito, il sostantivo è in realtà maschile trattandosi di una parola utilizzata prevalentemente come simbologia per l'astro solare contrapposta alla simbologia lunare .











È possibile ipotizzare che il suo utilizzo al femminile, in occidente, derivi dall'errata traduzione in "felicità".

Il vocabolo sanscrito è documentato per la prima volta nei testi dell'epica classica indiana quali il Ramayana e il Mahabharata, due testi sacri dell'induismo.

Il simbolo pare essersi diffuso nelle aree intorno all'India - nella duplice forma con i rebbi rivolti a destra (senso orario) o a sinistra (senso antiorario) - come schema grafico votivo implorante benessere e fortuna.












Ebbe anche la funzione di rappresentare in via stilizzata il Sole.

I Nazisti invertendo le linee della svastica intendevano cambiarne il significato volutamente, tramutandolo in SOLE NERO.


IL SOLE NERO & LA SVASTICA













MIGUEL SERRANO - Le Radici esoteriche del Nazional Socialismo





MIGUEL SERRANO - Adolf Hitler, l'ultimo Avatara



DAL MIO PUNTO DI VISTA ESOTERICO SONO CONVINTO CHE IL CENTRO DELLO SWASTIKA POSSA BENISSIMO RAPPRESENTARE, UNA VOLTA INDIVIDUATO, L'EQUILIBRIO PERFETTO DELL'INDIVIDUO CHE SI ESPANDE VERSO SUPERIORI STATI DI ESISTENZA.

LO SWASTIKA E' ESSENZIALMENTE IL SEGNO DEL POLO, LA SUA ROTAZIONE CI RICORDA CHE TALE SIMBOLO RAPPRESENTA L'AZIONE DI ESSO NEL MONDO; L'ARCHETIPO CHE SI RICOLLEGA DIRETTAMENTE DALLA TRADIZIONE PRIMORDIALE E CHE VIENE PROIETTATO FINO A NOI.


MICHELE P.




Fonte: http://arcangeliedemoni.blogspot.com/2012/05/lo-swastika-di-rene-guenon.html

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