sabato 26 maggio 2012

Lettera aperta al magistrato Paolo Ferraro


Qui il video di Adam kadmon, fatto molto bene, in cui si parla di Paolo Ferraro.

http://www.video.mediaset.it/video/mistero/puntate/302685/le-teorie-di-adam-kadmon.html#tc-s1-c1-o1-p1



Lettera aperta a Paolo Ferraro


Caro Paolo, ti scrivo qui una volta per tutte in questa lettera aperta le ragioni per cui talvolta non do l’adeguato spazio (a tuo parere) alle vicende che ti hanno coinvolto. Rispondo quindi alle provocazioni che più volte mi ha fatto ove mi dici (riporto letteralmente):

- che non do spazio ai tuoi post;

- che il mio atteggiamento è annichilito e annichilente;

- che dovrei impegnarmi di più e fare qualcosa di concreto nel sociale, entrare a far parte del tuo progetto politico.

Iniziamo dal problema politico. Sarò chiaro una volta per tutte. Non voglio entrare in politica. Non mi interessa la politica. Ritengo che la politica sia una fregatura colossale imposta dal sistema. La politica, la divisione in partiti e movimenti, è una creazione del sistema massonico. Nei secoli si è passati dallo stato assoluto, con cui il sovrano sfruttava le masse, alla democrazia. La democrazia è una forma di governo creata e voluta dalla massoneria, che nei secoli è riuscita ad abbattere il potere delle monarchie, che si basa però ugualmente su di un inganno. Dal punto di vista politico e sociale, l’inganno consiste nel far credere alle masse di avere potere con il voto, quando invece le reali decisioni vengono prese in altre sedi (multinazionali, banche e massonerie). Dopodiché il potere finanzia, appoggia, o lascia semplicemente fare, solo quei movimenti che sono funzionali al suo progetto. La stessa carta costituzionale è una fregatura colossale, una presa in giro, fatta apposta per prendere per i fondelli tutti, giuristi e cittadini compresi. Ho già scritto un articolo al riguardo e quindi mi limito a rimandare a questo link. In sostanza siamo passati dallo stato assoluto, che era il potere di uno sulla massa, allo stato democratico, che è il potere di pochi; con la differenza che mentre nello stato assoluto colui che deteneva il potere era ben individuabile, oggi quei pochi lo sono più difficilmente, e le masse hanno l’illusione di essere libere. La mia opinione al riguardo è che oggi siano più schiave di un tempo.

Dal punto di vista personale e sociale, invece, il gioco dei partiti è una presa in giro perché parte dal presupposto sbagliato. Si parte dal presupposto infatti che con la politica si può cambiare la società, quando invece occorre partire prima dal singolo individuo, altrimenti non si arriva a capo di nulla, in quanto la società è composta da singoli individui, e non è altro che la somma di tutti gli individui.

Il problema è che i partiti sono una somma di singole persone. E la società è la somma dei vari movimenti e dei vari individui. E finché l’opera di miglioramento non partirà dal singolo individuo, per allargarsi al proprio ambito familiare, e poi da lì alla propria cerchia sociale, ogni tentativo di cambiare la società dall’alto sortirà sempre un effetto opposto a quello sperato. Quindi, la mia opera di miglioramento sociale non parte dai movimenti, ma da me stesso; al massimo posso comunicare a chi mi ascolta quello che ho imparato fino ad oggi, ascoltando da chi ne sa più di me. Al contrario di quello che pensi, mi impegno per cambiare la società; il problema è che mi impegno in un modo diametralmente opposto al tuo.

Fonderei un movimento politico se fosse guidato dal Dalai Lama, che è l’unico personaggio politico vivente a cui guardo come esempio.

Mi spiego meglio con alcuni esempi.

Molti tuoi lettori sono felici che tu abbia fondato un movimento perché ti stimano per quello che hai fatto.

Molti miei lettori (non tutti) stimano me e sarebbero felici di vedermi in politica.

Molti stimano Solange e sarebbero felici di vederla in politica.

Molti stimano Stefania.

Molti stimano anche Marcianò per il suo lodevole lavoro sulle scie chimiche.

Molti (me compreso) stimano Antonella Randazzo per le sue ricerche in ambito storico e sociologico; il suo “Dittature, la storia occultata” è un capolavoro in questo senso, ed è stato per me fondamentale per capire il sistema.

Molti stimavano e stimano tuttora Gabriella Carlizzi e il suo lavoro, e io sono tra questi, ritenendo che io debba a lei se la mia visione della realtà si sia capovolta completamente. Se fosse viva, molti la vedrebbero in politica, e in passato aveva comunque fondato un movimento politico.

Una delle persone che stimo di più per il suo lavoro di controinformazione è David Gramiccioli, che considero una specie di gigante, un guerriero che si getta a capofitto a testa bassa quando crede nella lotta che sta conducendo.

Che c’entra tutto questo, dirai tu? Ora te lo spiego.

Iniziamo da Gabriella Carlizzi. Il suo lavoro è stato eccezionale ed è stata la prima ad aver individuato una matrice comune a tutti i delitti principali che avvengono in Italia, ed è stata la prima a individuare l’Ordine della Rosa Rossa, e a dire che certi poteri comunicano in codice tramite romanzi, programmi TV, giornali, ecc. Quando era in vita, però, finivamo spesso a litigare, una volta me ne andai dalla sua stanza di albergo sbattendo la porta, e un’altra volta finì che mi querelò dicendo che depistavo nei delitti del Mostro di Firenze. Era quasi impossibile per me non litigarci, anche se devo dire che negli ultimi tempi avevo imparato a prenderla meglio e il nostro rapporto era migliorato.

Con Stefania qualche giorno fa abbiamo litigato furiosamente con insulti e porte sbattute sul seguente tema: è meglio prendere un taxi o andare in metropolitana? E, in caso si scelga la seconda opzione, dove è meglio parcheggiare? Probabilmente avremmo reagito entrambi con maggiore equilibrio se avessimo trovato, al rientro a casa, Mario Spezi che aveva appena sgozzato la nostra famiglia.

Con Solange ormai c’è un’amicizia e un rapporto da anni. Regolarmente, più o meno una volta all’anno (generalmente verso il mese di giugno), ci scanniamo rimanendo anche giorni senza parlarci per questioni di importanza non proprio vitale come: chi e come ripartire il lavoro di giardinaggio nella casa in comune (questione che ha avuto come conseguenza circa un mese senza che ci parlassimo); se io posso o meno frequentare Tizia senza il suo consenso (sei mesi senza parlarci; va detto che questa risultava essere moglie di un ex brigatista e ci trovavamo proprio alla vigilia di un processo nei confronti delle BR); in linea generale, normalmente, quando facciamo qualcosa insieme di condiviso, finisce in lite.

Stimo moltissimo Antonella Randazzo, che ho conosciuto personalmente. Dopo qualche giorno di frequentazione il risultato è stato la chiusura del rapporto e insulti reciproci.

Con Marcianò pare ci sia incompatibilità di carattere perché non discetto di scie chimiche un giorno sì e l’altro pure.

Con David Gramiccioli non ho mai litigato, ma sono sicuro che potremmo venire alle mani se ci mettessimo a discutere su problematiche come la questione israeliana o l’importanza della politica nella vita civile.

Quello che voglio dire è che se tutte le persone nominate si unissero in un partito, litigherebbero dalla mattina alla sera, e il movimento, costituito da queste meravigliose ed illuminate persone me compreso, si sfascerebbe in pochi giorni, forse poche ore.

Il mondo e i suoi conflitti non sono altro che il riflesso dei conflitti che ci sono tra me e te, me e Solange, tra me e Stefania (come in alto così in basso, recita la più famosa massima di Ermete Trismegisto) e finchè non guariamo noi, il mondo sarà sempre lo stesso. Finché io e Solange litighiamo per chi rasa il giardino, non potremo mai pretendere che Israele e Palestina non litighino per una striscia di terra e per il controllo di Gerusalemme.

Ora, per scendere nello specifico, dal momento che tu hai un carattere per me insopportabile, entrare nel tuo movimento significherebbe litigare subito. Devo infatti dire che già dalla prima telefonata che ci siamo fatti, ho fatto fatica a non mandarti a quel paese per il tuo tono arrogante con cui mi dettasti immediatamente degli ordini: “scrivi qui, scrivi qua, fai questo, fai quell’altro”. E tuttora fatico spesso per non insultarti e continuare ad appoggiare il tuo lavoro nonostante il tuo carattere.

Prima di entrare in un movimento, a mio parere, devo risolvere il problema del parcheggio con Stefania, del giardino con Solange, dell’importanza delle scie chimiche nell’universo con Marcianò, e con te devo risolvere due questioni fondamentali trovando un punto di incontro su di esse: l’importanza del tuo movimento nella storia dell’umanità e il tuo carattere che mi fa venire voglia di prenderti a pugni.

All’importanza del tuo movimento e della tua discovery nella storia dell’umanità ci arrivo subito.

Punto primo. Ho dato rilievo alla tua vicenda in più di un post. Tu pubblichi regolarmente sulla mia bacheca di facebook e sul gruppo facebook del blog. Parlo di te alle conferenze, e quando sei venuto ai miei eventi ti ho sempre fatto prendere la parola, anche se il tuo intervento non era in programma.

Mi pare quindi di aver dato un certo peso alla tua vicenda.

Ora però ti svelo una cosa che ti stupirà e che farai fatica a credere. Eppure, se continuerai ad approfondire il tema dei poteri occulti, e continuerai a fare un lavoro di ricerca anche su te stesso, prima o poi converrai che è come ti sto per dire: tu non sei al centro del mondo. Non hai dato nessuna svolta storica ad alcunché.

Al contrario, la tua vicenda è simile a molte altre. In alcuni casi ci sono storie più drammatiche e di maggior interesse per l’opinione pubblica, e ritengo un errore, nel tuo caso, incentrarti solo sulla tua vicenda, quando saresti molto più efficace se ti occupassi di casi diversi. Le vicende di Cathy O’Brien, di Mark Phillips, di Marc Toussaint, o il più recente lavoro di Leo Zagami (questo sì una vera bomba nel panorama della storia dei poteri occulti), ma anche le vicende di Milica Cupic che ha prove documentali di diversi omicidi commessi dal marito, generale dell’esercito, hanno un’importanza storica e giudiziaria superiore alla tua, in alcuni casi coinvolgendo presidenti degli Stati Uniti, ministri, cardinali, generali con nomi e cognomi, ecc., e contribuendo a far capire la trama generale dei poteri occulti nel mondo.

La tua discovery è importante perché è uno dei tasselli in più che si aggiunge ai tanti già esistenti; ma, dal punto di vista comunicativo, la trovo assolutamente inefficace.

In sostanza alcuni file audio li trovo interessanti in un’ottica processuale, se il processo si svolgesse secondo regole corrette, ma di nessun interesse per il pubblico che ascolta, che ha metri di giudizio diversi rispetto a quelli di un tribunale.

La storia di Milica Cupic, ad esempio, toccando tasti nevralgici come la morte della sua bambina, con prove molto gravi, tocca l’opinione pubblica in modo più forte rispetto alla tua e contribuisce ad informare sull’effettivo stato di cose in cui versa il nostro sistema giudiziario in modo molto efficace. Ascoltando la sua storia si ha in pochi attimi la netta percezione dell’inefficienza e della corruzione del sistema. Ascoltando la tua, questa percezione arriva dopo un bel po’, sempre poi che uno abbia voglia di scervellarsi col tuo stile giuridichese e sia riuscito ad ascoltare i file senza addormentarsi.

Ad essere sincero, la parte più interessante della tua vicenda, quella più idonea a sensibilizzare il pubblico, non sono quegli incomprensibili audio, ma il fatto che tu sia stato sospeso dalle funzioni dal CSM, in modo illegittimo e repentino; è questo il punto più interessante della tua storia. Se infatti i tuoi audio e le tue ricerche sono una scoperta dell’acqua calda per chi conosce da anni problematiche di controllo mentale, MK-Ultra, pedofilia internazionale e società segrete, la cosa che davvero colpisce chi ti ascolta è che tu, dopo aver fatto una denuncia, sia stato sospeso dal CSM a velocità record.

La tua esperienza può essere interessante, se è presentata a dovere e nelle forme giuste, come ad esempio ha fatto Adam Kadmon per il programma Mistero. Dal punto di vista comunicazionale è più efficace quel video di Adam di tutto il casino che tu hai fatto fino ad oggi, spammando a tutto spiano sulla mia bacheca di facebook e polemizzando con me perché non ti do abbastanza spazio.

In sostanza, non hai dato alcuna svolta alla storia, ma hai dato semplicemente un contributo modesto all’evoluzione dell’umanità, né più né meno di quello che abbiamo dato io, Solange, Stefania, Marcianò, la Randazzo, ecc., unitamente ad altri milioni di persone in tutto il mondo.

Una svolta storica all’umanità l’hanno data Buddha, Gesù Cristo, Maometto; e tale svolta è stata per certi versi molto diversa rispetto ai loro intendimenti, perché se Cristo avesse saputo che in suo nome si sarebbero combattute crociate, guerre, inquisizioni, probabilmente avrebbe scelto di fare il falegname e si sarebbe astenuto dal predicare.

Ma nonostante la svolta storica, l’umanità continua a farsi le guerre, si continua ad uccidere indiscriminatamente, si deturpa l’ambiente facendo della terra una discarica, e rispetto a 2000 anni fa non è cambiato molto.

Ci vorranno migliaia di anni affinché l’umanità cambi davvero. E a mio parere cambierà allo stesso modo anche se io decidessi di fare il panettiere e tu decidessi di darti all’ippica anziché alla politica.

In conclusione, ritengo importante il tuo lavoro e continuerò ad appoggiarlo. Ma lo farò compatibilmente con i miei tempi, con le altre cose di cui mi occupo, e con quella che ritengo essere la rilevanza del tuo lavoro rispetto a tutte le altre questioni che complessivamente mi tengono impegnato.

Per ora sei giovane e irruento, e ti è difficile capire che non è il mondo che deve adeguarsi a te, ma tu che devi adeguarti al mondo (e ti sarà anche difficile non incazzarti per le cose che ho detto); ma vedrai che, da grande, un giorno capirai. Anzi, sei un ometto ormai, e sei pronto per capire.


PS: Preciso che gran parte del tono di questa lettera è confidenziale, ironico, affettuoso. Appoggerò Paolo Ferraro nelle sue cose, anche se non necessariamente nella misura in cui vorrà lui, e diffonderò il suo lavoro. Avendo sopportato in passato e nel presente Solange, sopportare il caratteraccio di Paolo Ferraro sarà una passeggiata al confronto.






Fonte: http://feedproxy.google.com/~r/PaoloFranceschetti/~3/9di_p03OVZM/lettera-aperta-al-magistrato-paolo.html

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