martedì 7 agosto 2012

Una rivoluzione etica


Gianni Tirelli


I principi etici, sono funzionali al nostro spirito/istinto di autoconservazione, in assenza dei quali tutto è destinato alla logica estinzione. E questa non è spicciola filosofia, ma un dato di fatto matematico, inconfutabile e inopinabile.
Per quanto ci si sforzi di fare comprendere alla gente un tale concetto base, tutti persistono e perseverano nel confermare le loro malsane abitudini e dipendenze, in attesa di un miracolo celeste che li liberi dal peso, delle loro responsabilità personali e inettitudine morale.
Questo è il punto, il cuore del problema, la condizione senza la quale, nulla di tutto ciò che oggi mina la nostra esistenza e la sopravvivenza del pianeta, può essere contrastato, combattuto e riconvertito. Se non ristabiliamo l’impianto etico originario che fin dall’alba dei tempi scandiva e regolava l’arbitrarietà dei nostri comportamenti e delle nostre scelte -in virtù di parametri di riferimento imperituri – nessuna altra opzione diversa da questa sarà mai grado di ribaltare una tale situazione.


E non saranno certo le leggi, le manovre finanziarie o le nuove scoperte tecnologiche (baggianate!!) a restituirci la dignità mercificata, la salute e la felicità! Diversamente peggioreranno lo stato delle cose, accanendosi ulteriormente sulle autentiche ragioni della nostra esistenza.
Se non siamo capaci di ascoltare i bisogni essenziali del nostro cuore, ogni altro esercizio mentale, strategia e ipotetica rivoluzione, risulteranno vane, e la campane suoneranno a morto sul nostro spirito defunto....



Bombe intelligenti, batteriologiche, al fosforo e tutto quel baraccone di atrocità e di armi di distruzione di massa puntato alla tempia dell’umanità, non sono che l’inevitabile risultato di una scienza puttana, avulsa da ogni principio etico. E così, l’inquinamento, le scorie e i rifiuti tossici dispersi in ogni dove, e la devastazione ambientale più in generale, non sono che gli effetti nefasti prodotti dall’assenza dell’etica. E’ la licenza che si è fatta libertà, verità la mistificazione, e ricerca, la profanazione.


I principi etici, regolatori e sentinelle dei comportamenti umani, sono stati rimossi per sempre, e vizio e paura li hanno sostituiti. Il male, un tempo riconoscibile e collocabile, ha assunto le sembianze della normalità, espropriando lo spirito dell’uomo, privandolo, così, della consapevolezza, del discernimento e della dignità.
Con la loro rimozione, si scardina il progetto originario che, da parametro assoluto, si degrada in caos e relativismo. Le attenuanti che l’uomo moderno si accampa, sono tese a giustificarne i comportamenti deliranti, facendolo precipitare in una sorta di morboso narcisismo isterico e deresponsabilizzante, con l’intento illusorio di placare una lacerante paura e ansia esistenziale.


Valori morali e principi etici, vissuti come dei veri e propri ostacoli, impedimenti alla commercializzazione di beni effimeri, sono stai rimossi e cancellati, per dare efficacia e sonorità alle lusinghe e agli inviti seducenti delle suadenti sirene del Sistema Potere. La forza di volontà, poi, che aveva la funzione, lo scopo e la potenza di produrre diversità e merito, è venuta meno, per trasfigurare in omologazione e supina accettazione; cause, a loro volta, di in un martirio incompreso, risultato estremo di un autolesionismo indotto.


Oggi, sconfiggere il male è pura utopia. Il Sistema Liberista Relativista, lo ha adottato come punta di diamante della sua strategia e in seguito, commercializzato su scala planetaria. Per questo motivo, ogni tentativo per localizzarlo e codificarlo, é vano.


Pertanto, prima dell’indignazione, delle parole gridate, e di una ipotetica rivolta popolare, dobbiamo sapere che il vero cambiamento deve nascere e crescere dentro di noi. E solo se saremo in grado di ristabilire l’originario impianto etico e tutte quelle scale di valori che un tempo abbiamo mercificato con il Sistema, a fronte di mere promesse di libertà, potremo sperare in una nuova e luminosa rinascita e sgombrare dall’orizzonte quell’immensa e minacciosa nuvola nera che sta oscurando il futuro dei nostri figli.


Fonte: http://crepanelmuro.blogspot.com/2012/04/una-rivoluzione-etica.html

1 commento:

  1. Fausto Orazi11/08/12, 03:23

    Questo articolo sembra commissionato da Bertone. Il Vaticano perde ogni giorno consensi, questo revanscismo è destinato a fallire. Ogni moralismo è contro natura. I popoli si guidano con le leggi e progrediscono con la Scienza. Se l'uomo è malvagio è colpa del suo creatore, ammesso e non concesso che esista come ipotizzato dalle sette religiose. La verità è scientifica no trascendente: la malvagità è causata dalla necessità di sopravvivere imposta dai geni. Il resto sono stupidaggini teologiche.

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