martedì 1 maggio 2012

La Commissione Giovannini getta la spugna !

Ancora una volta sono senza parole . Una pensionata siciliana di 78 anni si è appena suicidata , gettandosi dal balcone di casa , depressa perchè le avevano ridotto la pensione da 800 a 600 euro ( La differenza tra la vita e la morte ) ed il giorno seguente apprendo che la Commissione Giovannini , insediata agli albori del Governo Monti e che avrebbe dovuto stabilire un tetto per le retribuzioni dei parlamentari italiani , ha gettato la spugna .




Impresa titanica inadatta ai comuni mortali . E mentre viene fuori il letame che fumava nelle casse leghiste e Bossi dichiara di non sapere chi gli avesse ristrutturato la casa , un cinquantunenne di Milano si è suicidato impiccandosi nella casa degli anziani genitori dopo essere stato "lasciato "dal lavoro e dalla moglie ( E' dolorosamente frequente che le donne lascino il loro uomo dopo che questi ha perso il lavoro ! ) .





Quale futuro per questa Italia e soprattutto per i giovani ?











La Commissione Giovannini sulle retribuzioni di parlamentari e amministratori pubblici 2 rimette il proprio mandato al governo.
Nel giorno della pubblicazione del suo rapporto, spiega che "i vincoli della legge, l'eterogeneità delle situazioni e le difficoltà nella raccolta dati non hanno consentito di produrre i risultati attesi". "Nonostante l'intenso lavoro svolto nei mesi scorsi, i vincoli posti dalla legge, l'eterogeneità delle situazioni riscontrate negli altri paesi e le difficoltà incontrate nella raccolta dei dati non hanno consentito alla Commissione di produrre i risultati attesi", si legge nel comunicato stampa che accompagna la pubblicazione del rapporto finale della commissione Giovannini, riferito al 2011.

A pochi minuti dalla diffusione del comunicato Palazzo Chigi ha fatto sapere che "proseguirà la propria azione nell'obiettivo di giungere ad una razionalizzazione dei trattamenti retributivi in carico alle amministrazioni pubbliche".

Nella nota diffusa dalla Commissione Giovannini si legge che "solo in nove casi su 30 è possibile stabilire una buona corrispondenza tra le istituzioni e gli enti italiani" da esaminare (dalle Camere, alle authority, dalla Corte costituzionale, agli enti locali) "e quelle di tutti e sei i paesi" europei scelti per il raffronto. Inoltre "per nessuno dei nove enti in cui si è trovata una corrispondenza è stato possibile acquisire, per tutti e sei i paesi i dati necessari, nè dati con la precisione richiesta, nè comunque dati ragionevolmente affidabili sotto il profilo statistico".

"Nessun provvedimento - si legge ancota - può essere assunto dalla Commissione per i fini previsti dalla legge". La normativa prevedeva infatti di individuare un livello retributivo europeo, da porre come limite massimo agli stipendi italiani in organi ed enti dello Stato. Ma ciò, alla luce del lavoro effettuato dai professori della commissione presieduta da Enrico Giovannini, non si è rivelato possibile. "Alla luce dell'esperienza maturata e delle evidenti difficoltà incontrate nello svolgimento dei propri lavori, anche a causa della formulazione della normativa vigente, la commissione ritiene dunque doveroso rimettere il mandato ricevuto. Il presidente della commissione, indicato dalla legge nel presidente dell'Istat, rimane necessariamente in carica. Qualora il Governo ritenesse che la commissione debba proseguire nei suoi lavori - si legge nel comunicato - lo si invita ad esprimere tempestivamente il proprio orientamento, anche procedendo ad una nuova nomina dei suoi membri".




Fonte : La Repubblica







Fonte: http://feedproxy.google.com/~r/VivereInBrasile/~3/iptuy6Gz3lk/la-commissione-giovannini-getta-la.html

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