lunedì 30 aprile 2012

L'immensa balla del fabbisogno di calcio

Per la vitamina C e la vitamina D le istituzioni sanitarie raccomandano dosi giornaliere ridicolmente basse, per il calcio invece succede l'opposto, ma abbiamo davvero bisogno di tanto calcio? E quali sono le fonti migliori? Il latte di mucca che non è certo cibo per uomini adulti (ma per dolci e piccoli vitellini) oppure le verdure a foglia verde, i fagioli, i piselli, le mandorle, il quinoa (cereale di origine sud americana)? E le mucche che mangiano solo erba hanno bisogno di calcio anche loro?

L'immensa balla del fabbisogno di calcio


articolo di Lorenzo Acerra autore del libro Il mal di latte


Il fabbisogno di calcio per l'essere umano... provate ad indovinare!? È stato inventato dall'industria casearia (che nel 1994 lo portò a 1000 milligrammi al giorno, nel 1997 a 1200, nel 2001 a 1500!).

Il fabbisogno reale è molto più basso di quanto si dicesse. Già nel 2007 in tutta Europa è stato riportato a 700 milligrammi al giorno per gli adulti e 400 per gli adolescenti. Ma nel 1962 le raccomandazioni per il calcio del FAO/WHO Expert Group erano per gli adolescenti di 350 milligrammi e le donne in gravidanza di 500 milligrammi al giorno. In Cina o in Zambia e in altri paesi in cui la incidenza di fratture ossee era nulla o quasi, le persone avevano un introito di calcio che andava da 250 fino a 400 milligrammi al giorno (Hunt 2007). Le ossa contengono calcio. Che cosa dobbiamo fare per curare le ossa fragili e malate? Ingerire più calcio? Ma il calcio contenuto nel latte di vacca precipita sulle ossa in modo tale da renderne la struttura rigida e particolarmente fragile.

Studi lo confermano: il calcio del latte, poiché è relativamente inassorbibile ed in eccesso, va a creare il problema delle calcificazioni inappropriate sui tessuti molli, legamenti, cuore, etc., perché è lì che quel calcio sedimenta, precipita.

Sono proprio le nazioni che consumano le maggiori quantità di prodotti caseari, gli Stati Uniti, Israele, l’Olanda, la Finlandia, che hanno le incidenze maggiori di fratture ossee. Se il consumo di prodotti caseari veramente aiutava le nostre ossa, ce ne saremmo accorti, almeno negli Stati Uniti, dove il consumo pro-capite di formaggi è passato da cinque chili nel 1970 a undici nel 1990, sedici nel 2006 e oltre diciannove chili nel 2010. E invece l’incidenza di fratture ossee è aumentata in maniera esponenziale negli ultimi quarant’anni.


Considerate questo: 100 grammi di latte materno, destinati alla rapida mineralizzazione dei tessuti del neonato, contengono 33 milligrammi di calcio, mentre la stessa quantità di latte vaccino ne contiene 118 milligrammi, quindi quasi quattro volte tanto. Se accettiamo l’idea che la natura fa tutto per dei buoni motivi, dobbiamo pensare che il latte di mucca dispone di troppo calcio per gli esseri umani.
Quali sono gli effetti negativi di un eccesso di calcio? Ebbene sappiamo che le difficoltà causate dall’uso di carbonato di calcio (usato per svariati anni come antiacido) consistevano in affaticamento, cefalea, nausea senza vomito, scintigrafie ossee anormali, anormali livelli di ormone paratiroideo e insufficienza renale.
L’integrazione di calcio oltre i 2.500 milligrammi al giorno ha importanti effetti negativi sull’equilibrio dei minerali nel corpo (Kato 2004). Uno studio pubblicato sull’American Journal of Medicine descriveva un uomo che aveva accettato di prendere come trattamento per i dolori allo stomaco un antiacido a base di carbonato di calcio. Nonostante lo avesse preso tutti i giorni per oltre quattro anni, sul paziente furono riscontrati successivamente numerosi episodi di fratture. La cosa strana era che il grado di mineralizzazione ossea era davvero soddisfacente. Una Tac però aveva rivelato calcificazioni ai reni (Carmichael 1984).
Aumentando negli anni l’utilizzo di carbonato di calcio contro l’acidità di stomaco, i ricoveri ospedalieri per l’ipercalcemia sono passati da un tasso inferiore al 2% nel 1990 a quello del 1993 che era del 12%. Secondo Beall e Scoheld (1995), la condizione di ipercalcemia è reversibile se diagnosticata precocemente. Ma le persone spesso prendono gli antiacidi a base di carbonato di calcio regolarmente per anni, senza considerare i possibili effetti collaterali, come per esempio artriti o danni renali permanenti. Dopo aver riportato tutti questi dati scientifici di cui ci si dimentica spesso, non mi rimane che ribadire che il modello di guarigione più accurato e che ottiene risultati migliori è quello naturale, che si basa sulla fiducia nella natura e che s’interroga sui possibili problemi metabolici o sui sovraccarichi tossici.




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- FAO/WHO Expert Group. 1962. Calcium Requirements. Rome, FAO.
- FAO. 1974. Handbook on Human Nutritional Requirements. Rome, FAO.
- Truswell, S. 1983. Recommended dietary intakes around the world. Report by Committee 1/5 of the International Union of Nutritional Sciences. Nutr. Abstracts Revs., 53: 939-1119.







Leggi anche:


Il latte degli animali non è un cibo adatto agli umani


Fonte: http://scienzamarcia.blogspot.com/2012/04/limmensa-balla-del-fabbisogno-di-calcio.html

2 commenti:

  1. qualsiasi integrazione di sostanze , in presenza di una dieta equilibrata e consona allo stile di vita del soggetto, è inopportuna ed a lungo andare produrrà certamente squilibrio.
    Il calcio non viene assimilato cosi facilmente come le pubblicità e le case farmaceutiche divulgano proponendo sul mercato prodotti integratori; sono necessari antagonisti quali la vitamina c, la vitamina d che il corpo produce sotto l'azione del sole, azioni meccaniche.., etc. Per cui è vero che non è necessario assimilare calcio semplicemente ingerendolo in pillole o altri modi, se non è necessario (ossia se non sussiste un fabbisogno aumentato causato da squilibri vari, che cmq vanno identificati e risolti alla fonte) tra l'altro se non viene stimolato l'organismo a fissarlo (quindi anche in presenza di tutti i fattori antagonisti) tramite la stimolazione meccanica che lo veicola li dove viene richiesto (tramite il movimento corporeo, l'esercizio fisico), lo stesso transita e va eventualmente a depositarsi in tessuti dove provoca ancora una volta squilibrio ed a lungo andare patologie. Il magnesio puo essere utile per smaltire gli accumuli di calcio, ma ricordate che non è mai un solo fattore che determina un ottimo equilibrio ma ogni aspetto , ogni dettaglio della vita e dell'organismo deve essere curato al fine di raggiungere uno stato ottimale di equilibrio.

    GenialX
    consigli : albert1926@libero.it

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  2. Ma allora il l'assunzione di bicarbonato fa bene o fa male?

    RispondiElimina

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