martedì 13 marzo 2012

RINITE, CEFALEA, FREDDO E DIFFICOLTA' ELIMINATIVE

LETTERA

SCARSA COERENZA ALIMENTARE IN FAMIGLIA

Buongiorno, le avevo già scritto tempo fa e lei gentilmente mi ha risposto subito. Sono la mamma in crisi che non sapeva ormai più che fare col figlio, sempre con febbre e infiammazione tonsille. La situazione è un po’ migliorata. Gli faccio fare molto sport all'aperto e la sua alimentazione è progredita ancora, pur se nei limiti del possibile, dato che in casa io e mio marito abbiamo due modi diversi di pensare, io vegana con qualche sgarro, lui onnivoro.

UN POSITIVO DIGIUNO AI TEMPI DEI DIAMOND’S

Sono diventata vegana circa 20 anni fa grazie ad un illuminante libro dal titolo "A tutta salute", di Harvey Diamond. Purtroppo ha illuminato solo me in famiglia. Le persone a me vicine non ne volevano sapere. Mi ricordo che, all'epoca, la mia prima crisi detossificante fu una impressionante fuoriuscita di muco dal naso, e niente altro, nessun altro fastidio.

MOLTI SGARRI NEGLI ULTIMI ANNI

Le scrivo perché, in questo momento, penso di essere in piena crisi eliminativa. Solo che questa non è rose e fiori come la prima. In questi 20 anni, ora ne ho 44, ho in effetti sgarrato molto. Dolci ne ho mangiati, caffè anche 2 al giorno, formaggio qualche volta. Ai cibi crudi prediligevo molto di più cibi cotti tipo pasta, minestre, pizza. Però la carne non la ho mai più toccata. Ho sempre mangiato tanta frutta, specialmente come pasto al mattino.

FEBBRE E DIGIUNO

Leggendo il suo blog ho capito che sbagliavo qualcosa, e allora mi sono data una dritta. Ho eliminato del tutto il formaggio a pranzo, ho deciso per meno pasta e più verdura cruda, e ho limitato al massimo un caffè al giorno. Zero dolci, a parte qualche cucchiaino di miele nel caffè. Poi un mese fa mi è venuta la febbre. Bene, ho detto, mi faccio 3 giorni di riposo totale e seguo con semidigiuno a sole spremute e a frutta. Niente farmaci, niente caffè o altro cibo.

SCATENAMENTO DI PESANTE CRISI ELIMINATIVA

Ho fatto così senza alcun problema. Al quarto giorno comincio a mangiare, ma in modo più leggero e mi sembrava di stare abbastanza bene Quindi ho ripreso la vita di sempre, quella di una mamma lavoratrice. Lavoro, casa, accompagnare mio figlio a scuola, all'allenamento e così via. Poi, al quinto o sesto giorno, mi succede una cosa strana. Il mio naso lo sento secco, disidratato, una brutta sensazione. Non le do importanza perché respiro bene. Ma, dopo qualche giorno, si scatena un raffreddore potente, naso secco e completamente chiuso.

PROBLEMI DI LAVORO, DI AMBIENTI FREDDI E DI STRESS

Non riuscivo a respirare. Di notte era una tortura. Tamponavo con lavaggi, fumi al bicarbonato e cerotti nasali. Non ho ceduto ai farmaci, anche se stavo malissimo. Intanto la mia vita continuava, e dovevo andare a lavorare. Casa, marito e figlio. Al lavoro la temperatura era di 15 gradi. Avevo sempre freddo. Qualsiasi cosa mettessi, anche a casa, non riuscivo mai a scaldarmi del tutto.

RAFFREDDORE CONTINUO

Solo la doccia caldissima mi dava sollievo, mi scaldava e mi apriva un po’ il naso. Sono andata avanti così per circa una settimana, migliorando anche. Ma il raffreddore non se ne andava del tutto. Dal naso, per quanto lo soffiassi, usciva poco o niente muco e non si liberava. Alla fine usciva sangue ed era alla base delle narici tutto escoriato.

CEFALEA INSOPPORTABILE

Nel frattempo ho fatto un altro giorno di semidigiuno, ma il raffreddore era sempre presente anche se meno intenso. Però sempre con la brutta sensazione di naso secco e dolorante. Poi arriva il bello! Circa 2 settimane dopo l' arrivo della febbre, mi scoppia un mal di testa terribile. E' la sinusite. Erano 2 anni che non mi veniva. Dolori fortissimi sulla fronte, sopra l'occhio sinistro. Dolori così forti che piango e durano circa 2-3 ore, e avanti così per circa una settimana.

NASO SECCO, DISIDRATATO E PERDITA SENSO DELL’OLFATTO

Io resisto, non prendo farmaci, ma mi sono venuti due attacchi sul lavoro, e ho dovuto prendere un antidolorifico che ha tamponato il problema. Passato il mal di testa mi sembra di stare un po’ meglio. Esco a fare una passeggiata per prendere un filo d'aria e di sole. Sudo, e poi prendo freddo. Il giorno dopo mi si scatena un altro raffreddore quasi come il precedente, sempre con le stesse caratteristiche. Naso secco, disidratato e stavolta una caratteristica in più.

DELUSIONE E DISORIENTAMENTO

Non sento più gli odori. Ho perso completamente il senso dell'olfatto. Tuttora sono nella stessa situazione. Sono veramente stufa. E’ più di un mese che vado avanti così. Non riesco a guarire. Cosa devo fare? Mi aiuti. Mi dia per favore qualche indicazione. La ringrazio veramente. Se vuole, pubblichi pure la mia mail.
Antonella

*****

RISPOSTA

GLI INGREDIENTI DELLA SALUTE SONO SEMPRE QUELLI

Ciao Antonella, la salute è sempre il risultato di alcuni ingredienti indispensabili. Respiro, equilibrio idrico interno, alimentazione viva sulla scala Simoneton, posa mentale, ambiente familiare e sociale circostante, carattere, ginnastica, riposo, rilassamento, circostanze della vita. Bastano poche cose per rovinare l’equilibrio e rendere difficile quella famosa quadratura del cerchio che tutti cerchiamo.

LA RICETTA E’ GIA’ NELLE VOSTRE MANI

Non aspettatevi da me troppe cose. Non sono dotato di bacchette magiche, né di sfere di cristallo. Non so come impostate nei dettagli la vostra esistenza quotidiana. Pretendete che io faccia il terapeuta, e a volte mi inducete pure a tentare di farlo. Trattasi però di una forzatura. La ricetta della salute ce l’avete già in mano e, per qualche motivo, la state purtroppo usando in modo improprio, impreciso e inadeguato. Se il materiale a disposizione non viene utilizzato o viene recepito o adoperato male, rivedete la situazione e recitate il mea-culpa. La mia ricetta globale sta nei libri e nel blog. Senza adeguato apprendimento e applicazione si finisce per disorientarsi, Si finisce per cercare soluzioni miracolistiche che non esistono, e per delegare la propria salute ai terapeuti medici e non medici.

PARLIAMO DI SEMPLICITA’, DI LINEARITA’, DI LOGICA E DI BUON SENSO

Non mi si venga a piagnucolare che è difficile. L’igiene naturale è di una semplicità straordinaria, se si rispettano alcune regole fondamentali e se si prende con lo spirito giusto e sereno. Se non ci si spaventa dall’avere in mano le redini della propria salute e i meccanismi della detossificazione, senza farci mai spaventare o atterrire da essi. L’alternativa pessimistica esiste, ed è quella della cadaverina e della colla caseinica come basi, del caffè, del fumo, del farmaco e degli integratori. Il mondo è pieno, purtroppo, di gente che vive in quel modo.

A TUTTA SALUTE E’ UN OTTMO LIBRO

Nel caso tuo poi, appartieni a quella minoranza di persone avvantaggiate che ha tra le mani da anni dei validi strumenti cognitivi. Il testo “A tutta salute”, di Marylin ed Harvey Diamond, non è altro che la traduzione di quel “Fit for Life” che ha fatto furori nel mondo intero. Un libro niente male. Eppure non ne hai fatto buon uso. Non basta avere un buon libro sul comodino. Occorre anche attivarlo, se ci crediamo.

UNA QUESTIONE DI COPERTA CORTA

Mi parli del digiuno di anni fa che era andato benissimo. Forse lo avevi condotto in tempo primaverile o estivo, molto più adatti. Eri anche meno stressata di adesso. La coperta corta dei tempi attuali porta a stress. Lavoro, casa, famiglia, bambino, e la faccenda che nessuno cita ma che è importantissima. E mi riferisco al clima freddo con relativi sbalzi.

FEBBRAIO-MARZO VANNO SUPERATI STRINGENDO UN PO’ I DENTI

Stiamo vivendo il peggiore momento dell’anno, che è sicuramente il bimestre che fa da metà febbraio a metà marzo, reduci come siamo da lunga penuria di caldo e di sole, da pelle intrappolata nei vestiti, da alimenti stanchi a limitata vitalità (anche loro carenti di forza solare). Il periodo invernale andrebbe inteso come stagione di grandi riposi e di prevalenti letarghi. Digiunare e intraprendere crisi detossificanti in tempo invernale può essere fatto, ma comporta sicuramente più problemi, rispetto al farlo nelle altre stagioni.

CI VUOLE LO SPIRITO E LA GIUSTA DETERMINAZIONE

Il fatto di non essere riuscita a impostare una armonizzazione alimentare e comportamentale all’interno della stessa tua famiglia, è la prova che non hai fatto le cose con lo spirito giusto. Non lo hai fatto sempre e con la dovuta enfasi. Non ci hai creduto abbastanza, sei stata approssimativa. La detossificazione da caffè deve essere totale e rigorosa, se vogliamo davvero saltare fuori, visto che è sempre l’ultimo caffè che fa da impedimento e da diga alla liberazione dall’acido urico e dalla caffeina, cosa che ben sanno i numerosi lettori vittoriosi sulla caffeino-dipendenza.

A PROVA DI DIFFICOLTA’ E A PROVA D’INVERNO

Occorre essere a prova di difficoltà e a prova di inverno, altrimenti cadiamo nella sfiducia e nella depressione, nelle inutili lamentele prive di sbocchi e nell’ipocondria, che è una preoccupazione morbosa e continuata per la propria salute. Salvo prendersi su e svernare al caldo, ai Caraibi, in Vietnam o in Brasile e dintorni.

CURARE BENE E NEI DETTAGLI IL PROPRIO ORTICELLO

Se fai un giro in campagna, o anche in periferia, troverai molti orticelli. Alcuni di essi saranno straordinariamente accurati, senza un filo d’erba, con ogni cosa al proprio posto, a significare che c’è qualcuno appassionato che ci mette il cuore e l’anima e che alla fine raccoglierà da quel pezzettino di terra i frutti migliori. Altri invece saranno mediocri, con le cose alla rinfusa, non più orti-giardino e orti da gran-premio, ma orti mediocri e a volte inguardabili. La stessa cosa accade col nostro corpo e col nostro modo di pensare.

SIAMO ESSERI A SANGUE CALDO, E L’INVERNO NON FA ESATTAMENTE PER NOI

Fatte queste considerazioni, veniamo ai tuoi malesseri. C’è in essi un po’ di tutto. Il fatto di avere sempre molto freddo deriva dalla stagione che è fredda, da te che non sei in equilibrio calorico perché evidentemente non stai dando al corpo tutto quello che gli serve, nelle qualità, nei modi, nei tempi, nello spirito e nelle combinazioni giuste, e anche dal fatto che vivi in ambiente di lavoro inadatto, perché 15 gradi sono evidentemente insufficienti a mantenerti in equilibrio termico.

DIGIUNARE E’ UNA PICCOLA TAVOLA OPERATORIA SENZA BISTURI

Il forte mal di testa è determinato dalla crisi eliminativa da caffè, che produce notoriamente gli effetti da te citati. Rinite, raffreddore, sinusite, perdita di sensibilità olfattiva, rappresentano pure crisi eliminativa da te indotta con quel digiuno impostato in fase di febbre ed influenza. Non è che tu abbia sbagliato necessariamente a fare quella scelta, ma evidentemente l’hai fatto in un momento critico e non nei modi giusti. Ci voleva la collaborazione di qualcuno in famiglia, più calma e riposo, più caldo, bere più acqua, dare più giorni al tuo corpo per smaltire 20 anni di trascuratezza nei riguardi di te stessa. Stress, tensioni, impegni, non ti sono stati di aiuto.

HAI EVIDENTEMENTE OPERATO IN STATO DI INSUFFICIENZA IDRICA

Hai messo in condizioni il corpo di disgregare i veleni e l’acido urico, ma non gli hai dato tutta l’acqua che gli serviva per accompagnare fuori il muco e l’acidificazione, e questo spiega la secchezza dei fenomeni. Dovevi mangiare molta più frutta, con molta più acqua biologica, a livello di alimentazione, e bere molta più acqua leggera in sede di digiuno.

FATTORI CAUSANTI

In linea generale, riniti, sinusiti, anosmia (perdita olfatto), sono definibili come infiammazioni della mucosa nasale e della mucosa che tappezza i seni, ovvero le cavità naturali facciali e craniche connesse con la respirazione. Ne sono implicati fattori come il clima, il freddo, le polveri e i gas inalati. Micidiali poi gli sbalzi e le variazioni di temperatura, le debilitazioni, i raffreddamenti
prolungati e trascurati, gli stati di ansia e di stress.

VITAMINE NATURALI E LUCE SOLARE

Probabili carenze di vitamina-A e di gruppo B, particolarmente di B2 sono ipotizzabili. Per la vitamina-A naturale il tarassaco, l’acetosa, la carota, il crescione, le albicocche secche e le prugne secche, la patata dolce, il radicchio, il finocchio, i broccoli e la lattuga, oltre che tutte le radici tipo bietole, rape piccanti, ravanelli e zenzero. Per la vitamina-B2, avocado, germogli alfa-alfa e germogli di soia, tarassaco, funghi, girasole, sesamo, semi di zucca, pinoli, mandorle, miglio, saraceno e altri cereali integrali. Obbligatorio il ricorso giornaliero alla crema di avena con due cucchiai di germe di grano e i vari semini di contorno. Ottimi pure cavoli, porri, carciofi, cime di rapa, a sostegno della vitamina D naturale, integrabile col sole da prendersi in aree protette dal vento.

RAFFREDDORE E INDIGESTIONE VANNO SEMPRE A BRACCETTO

In linea generale non dimentichiamoci che, prima ancora che i fattori climatici, raffreddore e indigestione sono compagni inseparabili. Dieta di frutta cruda di stagione. Ricorrere dunque a succhi di arancia, di pompelmo o di clementine, a centrifugati di carote-finocchi-sedani-mele-ananas, a piattoni di fragole. Bagni caldi almeno tre volte al giorno e fregagioni fredde veloci lungo il corpo con asciugamano bagnato, prima di rimettersi asciutti sotto le coperte, o prima di rivestirsi. Potrebbe risultare utile il cataplasma notturno di fango sul ventre.

Valdo Vaccaro

Fonte: http://valdovaccaro.blogspot.com/2012/03/rinite-cefalea-freddo-e-difficolta.html

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