sabato 25 febbraio 2012

RITENZIONI, INTOLLERANZE, RINITI, SINTOMI INASCOLTATI E MALSOPPRESSI

LETTERA

OLTRE VENTI ANNI DI CURE MEDICHE PRIVE DI RISULTATO

Buongiorno Dr. Vaccaro, mi sono imbattuta nel suo blog e ho deciso di scriverle perché forse lei mi può aiutare, al contrario della medicina ufficiale che ci ha provato per venti lunghi anni inutilmente. Cerco di riassumere. Ho 40 anni e da circa 25 soffro di intolleranze alimentari e rinite, ovvero naso inspiegabilmente tappato.

BREATH TEST E DIAGNOSI DI INTOLLERANZA AL LATTOSIO E AL SORBITOLO

A seguito di disturbi gastrici e intestinali che mi perseguitavano da diversi anni mi è stato fatto il breath test, con diagnosi di intolleranza al lattosio e al sorbitolo. Ho eliminato tutti i cibi che contengono queste due sostanze. Dopo un primo miglioramento il mio stomaco e il mio intestino ricadevano nel disordine più totale. Il mio stomaco mi diceva di eliminare mela (la pera non l’ho mai digerita anche prima del test), banana, arance e agrumi vari, latte di soia, di avena, di riso, verza (mi faceva venire mal di testa), e altri cibi ancora.

L'INEVITABILE RIFUGIO NELLA CARNE E NELLA PASTA

Non so perché, ma mi lasciavano un saporaccio in bocca. Insomma, ho sempre esagerato con la carne e la pasta, ma alla fine erano gli unici alimenti che digerivo bene! In ogni caso, la frutta e la verdura che non mi davano problemi non mi attiravano tanto.

INTOLLERANZE A CASEINA, CAVOLO, SOLANACEE, PERA, LATTUGA, INDIVIA, LEGUMI, FUNGHI

Recentemente con l’analisi del capello mi hanno riscontrato anche intolleranze a caseina, cavolo, solanacee, pera, lattuga, indivia. Quindi ho eliminato tutto per diversi mesi. La cura era di non assumere più quei cibi e reintrodurli gradatamente dopo diversi mesi. Ho cercato di mangiare più frutta e verdura, almeno quelle varietà che mi erano consentite. Mi è stato detto che l’intolleranza al latte comportava l’eliminazione anche di tutti i cibi che creano fermentazione, quali legumi, lieviti, funghi.

ILLUSORI MIGLIORAMENTI INIZIALI

E infatti i legumi non li ho mai digeriti bene. Insomma, inizialmente sono migliorata tantissimo.
Avevo anche frequenti candide e cistiti e non mi sono più venute. Giusto ogni tanto qualche accenno di candida. In più un principio di osteopenia che si è arrestato e ora sta regredendo. E da circa 30 anni uno strano odore alla pelle, passato anche quello, ma solo perché ero completamente acidificata.

REINTRODUZIONE ATTUALE DI ALCUNI CIBI E INTESTINO PERENNEMENTE SCONVOLTO

Ora ho iniziato a reintrodurre alcuni cibi. Ci sto riuscendo con le solanacee, oltre a qualche cavolo (poco). Mangio tanta frutta e verdura. Però l’intestino è ancora perennemente sconvolto! Ho bisogno del suo aiuto! Non so più come fare! Neanche i tantissimi fermenti lattici, ovviamente i tipi più naturali possibili, hanno migliorato la situazione.

ULTIMA CHANCE STO PROVANDO COL CRUDISMO

Così ho deciso di avvicinarmi al crudismo. La mia ultima possibilità. Ho comprato l’essiccatore, sto coltivando i germogli (devo ancora imparare, perché non mi riescono tanto bene), ho comprato il suo libro e altri testi di ricette raw.

MI STANCO FACILMENTE E HO SEMPRE FAME, PER CUI STAVO MEGLIO PRIMA

Tuttavia stavo meglio prima. Credo ci sia qualcosa che sbaglio perché mi sento fisicamente stanca. Ogni tanto qualche crampo al piede, come se avessi mancanza di potassio o magnesio. Come devo bilanciare il tutto? Ho sempre fame! Sto cercando di mangiare anche agrumi e banane, ma mi lasciano un saporaccio in bocca.

MI SERVONO STRATEGIE ALIMENTARI PER IL TREKKING

Faccio trekking e quindi il giorno prima dell’escursione in genere mangio un gran piatto di cereali (cotti) per darmi l’energia necessaria per affrontare la fatica del giorno dopo. Con il crudismo come posso fare? Premetto che non posso mangiare di continuo durante l’escursione, quindi aprire e chiudere lo zaino, avere cose in mano, ecc. Ho provato i cracker di lino e li ho trovati molto buoni, ma li sento molto stranamente pesanti.

MIGLIORAMENTI ALL'INIZIO E REGOLARI RICADUTE

E poi mi chiedo se c’è qualche componente psicologica, perché ogni volta che intraprendo una strada l’intestino sta meglio e poi si sconvolge di nuovo. Però il notevole miglioramento iniziale c’è, anche se faccio solo il primo passetto. A gennaio di quest’anno ho fatto un digiuno di due giorni. Non di proposito, me l’ha chiesto il fisico e ho obbedito.

PRECARIA RESPIRAZIONE NASALE E OPERAZIONI AL SETTO, AI TURBINATI E ALLE TONSILLE

Quanto al naso, sento che l’aria non transita, che lo spazio è insufficiente a far passare tutto ciò che mi serve. Sono stata operata tre volte. La prima ai turbinati, le altre al setto e turbinati. E poi ovviamente alle tonsille, perché respiravo (e respiro) prevalentemente con la bocca. Gli otorini (ne ho girato tanti) mi dicono che dallo spazio che c’è ci passa un autotreno.

L'OMEOPATA HA IPOTIZZATO UN COLLEGAMENTO TRA NASO E INTESTINO

Il medico omeopata dal quale sto andando ultimamente, quello che mi ha indirizzato verso la frutta e la verdura, ha ipotizzato un collegamento tra naso e intestino. La mucosa dell’intestino è malata, quindi anche quella del naso. Se guarisce l’intestino guarisce anche il naso.
PER FAVORE MI AIUTI!!!
Clara

*****

RISPOSTA

IL CORPO E' UN TUTT'UNO E IL TUO OMEOPATA HA VISTO BENE

Ciao Clara, parto dalla parte finale della tua lettera. In genere non sono troppo tenero con l'omeopatia, intesa come scuola e come principi. Tuttavia, riconosco che esistono molti omeopati che si chiamano in quel modo, ma che in realtà si comportano più da igienisti naturali che da seguaci di Samuel Hahnemann. Non conosco in dettaglio la persona in questione, ma di sicuro ha centrato il problema e ti ha indirizzata nel senso giusto della frutta e della verdura cruda.

COI DOGMI E COI PROTOCOLLI NON SI VA OLTRE ALLA PUNTA DEL NASO

"Se guarisce l'intestino guarisce anche il naso", è frase sottoscrivibile da Pitagora, da Ippocrate e da Platone in particolare ("Non si può curare la testa senza il corpo, e nemmeno il corpo senza l'anima"). Del resto, la faccenda era così evidente, e mi meraviglio che nessuno dei tanti medici che hai incontrato in 20 anni ti abbia indicato tale strada con la necessaria enfasi. Questa è la dimostrazione di quanto nefasto e pernicioso sia procedere per dogmi e per protocolli, soprattutto se si tratta di dogmi sbagliati (ritenere che il corpo umano funzioni a proteine) e di protocolli medici sofisticati (ritenere che allergie ed intolleranze siano malattie idiopatiche o genetiche o autoimmuni).

TESINE ALLEGATE

- Dieta Mediterranea rovina d'Italia, del 3/1/10
- Cibi salvavita e cibi rovinavita, del 7/11/08
- La dieta dello sportivo e dell'escursionista, del 17/6/09
- La formidabile controprova dei Pimas, del 2/5/09
- Un buffone di nome Dukan, del 28/11/11
- Verdure che gonfiano e frutta che fermenta, del 25/3/09
- Abbinamenti sì e abbinamenti no, del 13/2/12
- Dissenteria, allergie e turbinati, del 6/11/11
- Rinite cronica e ipertrofia dei turbinati, del 24/5/11
- Sinusite, cioè surriscaldamento intestinale, del 12/3/10
- La rinite cronica e il comune raffreddore, del 4/10/10
- La salute umana parte dal colon, del 24/6/10
- Schema nutrizionale vegano tendenzialmente crudista, del 16/4/11

QUELLO CHE SERVE PER GUARIRE, PER RIPRISTINARE L’EQUILIBRIO INTERNO

Per guarire serve molto di più che andare dal dietologo, dal medico, dall'igienista. Per guarire serve molto di più che rincorrere questa o quella sostanza integratrice, o scansare questo o quel cibo ritenuto allergico. Per guarire serve recuperare una serie di importanti equilibri interni. E questo si può fare solo amando se stessi e la natura, conoscendo meglio se stessi e la natura, dedicando più tempo a se stessi e alla natura. E' una questione di cuore e di testa innanzitutto. La digestione comincia nella testa, è il titolo di una delle tante tesine del blog.

A VOLTE LA CULTURA AIUTA, SE HAI SETACCIATO BENE TRA LE VARIE TEORIE

Ti ho allegato 13 tesine pertinenti, ma prese alla rinfusa tra le oltre 1500 del blog. Capisco che sia seccante perder tempo nella lettura. Ma mi chiedo se sia preferibile sorbire qualche giorno di cultura igienistica o passare 25 anni a tormentarsi tra analisi, allergie, intolleranze, esperimenti strani e privi di ogni correlato con la realtà.

C’E’ L’EQUILIBRIO SANO DI LUNGO PERIODO E L’EQUILIBRIO PRECARIO

La debolezza che lamenti, lo stare peggio di prima, è un prezzo da pagare. In questa rincorsa al miglioramento ne va di mezzo l’equilibrio calorico, cosa che in qualche modo disordinato e raffazzonato riuscivi a coprire con la pasta, il cotto, il dolce, il caffè e persino le carni. Ovvio però che quell’equilibrio non era un equilibrio sano e stabile, vertendo su forti prelevamenti interni di enzimi (mancanti nel cibo morto e devitalizzato e necessari per la digestione del medesimo) e di gruppi metilici CH3 dal tuo bancomat (Vedi tesina “Omocisteina barometro funzionale del corpo umano”, del 6/12/11), con conseguente invecchiamento precoce e accumulazione tossica regolabile dai futuri nodi che vengono al pettine.

UN’ESPERIENZA INDIMENTICABILE

Chi fa sport di resistenza deve sapersi organizzare. Non puoi restare a metà strada senza più benzina. E’ successo anche a me. Era una domenica mattina di luglio. Si pedalava da Udine verso nord. Ero sbarbatello e sportivo, forte ed inesperto, in compagnia di Luigi Mansutti, un corridore ciclista provetto. Mi chiedeva in continuazione se fossi stanco, non volendo stroncarmi anzitempo.
La parola stanco non esisteva nel mio dizionario. Superammo le salite di Comeglians e di Cima Sappada, scendendo a Lorenzago di Cadore e risalendo il muro della Mauria (1300 metri soltanto, ma la mia bicicletta era sportiva e non da corsa).

CRISI DI FAME IN DISCESA

Sei ore di bicicletta e totale dimenticanza verso il cibo, a parte due perette, un tozzo di pane e una bevuta d’acqua. Conquistammo la Mauria, ma la crisi di fame arrivò come fulmine a ciel sereno in fase di discesa, cioè nel momento più facile e banale della giornata. Dovettero portarmi giù in auto al primo bar. Con due bicchieri di Vof (liquore all’uovo) e un caffè (l’unico espresso che mi ricordi di aver mai bevuto), trovai lo spunto per rientrare a Tavagnacco, dando anche un paio di minuti di distacco al mio incredulo compagno di avventura.

PER IL TREKKING BASTANO DEI BUONI PANINI VEGANI

Ti consiglio dunque di prepararti dei panini integrali imbottiti con diverse foglie verdi, con delle melanzane, dei pomodori secchi sott’olio, dei carciofini e una spalmata di crema di olive, e delle noci o dell’avocado. Una bella fetta di castagnaccio senza zucchero, con uvetta e pinoli, andrebbe pure bene.

OCCORRE STRONCARE IL FENOMENO DEI MIASMI INTERNI RISALENTI

Per paradosso, i cibi che apparentemente ti fanno male (escludendo lattosio e caseina che sono velenosi per tutti) sono i soli capaci di ridarti il benessere. Il problema sta soltanto nel ricreare le condizioni adatte a digerire, ad assimilare e a ripulirsi con regolarità, senza che la disbiosi intestinale (stato costante di putrefazione al colon, con sovvertimento degli equilibri batterici) provochi miasmi interni che risalgono fino alla testa a creare pressioni e congestioni locali, a rovinare naso, orecchi, occhi e persino l'apparato cerebrale.

OGNI COSA CHE VA FUORI E’ POSITIVA

I miasmi espulsi (stile “Il petomane” di Tognazzi), per quanto imbarazzanti e riducibili evitando i frutti musicali tipo le leguminose vecchie, sono un fatto positivo, al pari delle urine, del sudore, delle feci, dell’aria ossidata, del muco, dei detriti cellulari (virus endogeni), delle perdite, del mestruo, del vomito, persino delle candide. Ogni cosa che va fuori è positiva.

NON CADIAMO NELLE MANI DEGLI INCOMPETENTI E DEGLI AMMALATORI

I miasmi risalenti sono invece una ritenzione gassosa, al pari della ritenzione idrica, una maledizione provocata dal tradimento continuo e sistematico del nostro disegno intestinale. Chiunque al mondo vi induca a metter dentro diesel nel vostro motore a scoppio è un maledetto incompetente, oppure fa del business a vostre spese, non ci sono santi. Chiunque al mondo vi induca a sopprimere le azioni immunitarie, le azioni emuntorie, eliminative ed escretive, sta inequivocabilmente tradendo la vostra fiducia.

LA GRAN DISGRAZIA DELLE RITENZIONI

Tutte le ritenzioni sono una disgrazia corporale. Nessuno mi dirà che la ritenzione minerale faccia bene. Eppure essa impera incontrastata e deriva dai minerali inorganici a formula cristallina, provocati dalle acque dure, dagli integratori, dal sale e dai cibi cotti che disorganicano i minerali crudi della clorofilla. Persino un innocente bicchiere di acqua va dentro e non torna fuori con facilità. Più siamo inquinati internamente e meno l’acqua torna fuori. Un corpo che ritiene è un’auto che sbuffa e tossisce, che procede faticosamente col freno a mano tirato.

CHIARIAMOCI LE IDEE SUL DA FARSI

La strada è quella di decongestionare il fegato, sicuramente ingrossato a dismisura, di ripulire i reni, sicuramente insufficienti, di dinamizzare il sistema linfatico, sicuramente pigro, di riattivare il sistema immunitario, sicuramente tacitato e sopraffatto da troppa acidificazione e da sistematiche leucocitosi digestive.

DETOSSIFICAZIONE PROGRESSIVA E NON TRAUMATICA

Tutto questo deve avvenire con modalità naturali, progressive e non invasive. Chelazioni chimiche, colonterapie, cure intensive del fegato, sono accettabili solo come pronto-soccorso di emergenza, non come cure ripristinanti.

UN BUON DIGIUNO PER RICRERARE LA PERDUTA RICETTIVITA' INTESTINALE

La strada migliore, per te Clara, resta quella del digiuno totale per 3-5 giorni, con acqua a volontà e riposo assoluto. La cosa positiva è che non prendi farmaci di alcun tipo, se non sbaglio, per cui puoi tranquillamente intraprendere tale detossificazione. Lo stop al digiuno avviene non appena l'organismo te lo segnala col ritorno della fame, con le urine ridiventate chiare, con l'alito ridiventato gradevole, con la lingua ridiventata rossa e priva di patina.

INTERPRETARE CORRETTAMENTE ED ACCETTARE LE CRISI ELIMINATIVE

Sia durante il digiuno che nei tempi successivi, dovrai attenderti delle crisi eliminative preziose ed utili (ancorché fastidiose), attraverso le quali il sistema immunitario finalmente riattivato scaricherà, soprattutto tramite polmoni, intestino, reni e pelle, le tossine accumulate in anni di avvelenamento continuato.

STOP AL DIGIUNO E RIPRESA ALIMENTARE

Lo stop al digiuno avviene con un giorno a soli centrifugati, seguito da un giorno a sola frutta e poi con una ripresa dell'alimentazione normale, di tipo vegano tendenziale crudista, di tipo rivitalizzante e non più mortificante (con onde vibrazionali all'infrarosso sulla scala Simoneton, dai 6500 ai 10 mila Angstrom), in linea con lo schema nutrizionale che ti ho allegato e che personalizzerai in base alle tue tendenze, possibilità e preferenze.

CANDIDE E CISTITI NON SONO MALATTIE MA MANIFESTAZIONI LOGICHE DI ANOMALIE BIOCHIMICHE INTERNE

La scomparsa delle candide e delle cistiti nel caso tuo non era dovuto, secondo me, a dei miglioramenti corporali, ma solo alla decapitazione di ogni reazione immunitaria. Non sto dicendo che febbre, candidosi e cisti siano cose simpatiche ed auspicabili, ma quando accadono hanno una precisa ragione e una precisa logica esistenziale.

L'ALTERNATIVA E' TRA L'ESPULSIONE ORDINATA E L'IMPUTRIDIMENTO

Lo stesso tumore è un salvavita a difesa estrema del corpo, se lo sappiamo interpretare e trattare nei modi giusti (vedi tesina "Tumore, barriera e strumento del sistema immunitario" del 22/9/11 . Tutti gli scarichi del corpo rappresentano sintomi e spie rosse preziose, ovvero fenomeni positivi, in quanto depurativi ed eliminativi. Interpretarli male, inascoltarli, sopprimerli ed ostacolarli come fa la medicina attuale, significa costringere l'organismo all'auto-avvelenamento cronico.

Valdo Vaccaro

Fonte: http://valdovaccaro.blogspot.com/2012/02/ritenzioni-intolleranze-riniti-sintomi.html

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