domenica 11 marzo 2012

L'ELETTROSMOG E IL RAGAZZO DELLA VIA GLUCK

LETTERA

C'E' PREOCCUPAZIONE PER L'INQUINAMENTO INVISIBILE

Ciao Valdo, ti chiedo cortesemente una tua riflessione, se ti fa piacere, sull'elettrosmog, sulle onde elettromagnetiche, sulle falde acquifere, sui radon, e su tutto quello che porta a sovvertire i nostri delicati equilibri. Si sente sempre più frequentemente e da più parti la richiesta o meglio la denuncia di questo "inquinamento invisibile" che però creerebbe effetti abbastanza importanti sul nostro fisico.

IL BUSINESS DEGLI SCHERMI PROTETTIVI

A partire dai telefoni cellulari, cordless, forni a microonde, antenne di vario genere, ripetitori eccetera. Ci sono pubblicità a favore di diversi prodotti in vendita, come schermi protettivi o "energy badge" da installare su cellulari, sui personal computer o sui quadri elettrici di casa. Rame e sughero da mettere sotto il letto per le onde elettromagnetiche, cristalli di quarzo da piazzare sotto gli schermi, per assorbirne le onde disturbanti.

CE LA FACCIAMO A SOPRAVVIVERE COL NOSTRO STILE DI VITA QUALITATIVO?

Penso alla fine che sia impossibile riuscire a "schermarci" da tutto ciò che ci circonda, a partire dallo smog che respiriamo già attraversando la città per andare al lavoro. Ci stanno, come al solito, creando una necessità per venderci qualcosa di più e qualcosa di troppo. Può il nostro "sano buonsenso", il nostro stile di vita per quanto possibile di qualità e all'aria aperta (lontano dalle città), la nostra alimentazione tendenzialmente crudista, aiutarci ancora una volta a sopravvivere ? Grazie
Maria Nadia

*****

RISPOSTA

UN PIANETA SEMPRE PIU' INQUINATO

Ciao Maria Nadia, che il mondo attuale sia stracarico di fattori inquinanti non vi è alcun dubbio. Inquinamento luminoso, acustico, termico, chimico, elettromagnetico, architettonico, e chi più ne ha più ne metta. E' provato dai fatti che le radiazioni naturali, come quelle delle faglie geologiche, riusciamo a sopportarle disinvoltamente.

FINO A UN CERTO PUNTO RIUSCIAMO AD ALLINEARCI

Magnetismo, elettricità, anidride carbonica, esistono già tutti in natura e l'uomo si trova in equilibrio con un certo tipo di presenza elettromagnetica. Il problema sta negli eccessi di sostanze, di onde, di radiazioni prodotte dall'attività umana e quindi dalla difficoltà del corpo umano ad armonizzarsi con le degeneranti condizioni della biosfera in cui ci muoviamo.

LO STRESS DA ADATTAMENTO

L'adattamento avviene, altrimenti moriremmo tutti come mosche, mentre per fortuna questo non avviene, non ancora almeno. Però lo stress da adattamento alle nuove condizioni sempre più complesse, sempre più insidiose, sempre più difficili, esiste eccome. La bioarchitettura insegna ad esempio a usare molto di più il legno e la pietra, ovvero materiali naturali che aiutano a vivere meglio. Meno orologi al quarzo, meno telefonini, meno vestiti di tipo sintetico, meno cuffie musicali ci teniamo addosso e meglio è per il nostro corpo. Meno elettrodomestici e meno luci al neon teniamo nelle stanze in cui viviamo e meglio è per la nostra salute.

IL SIGNIFICATIVO ESEMPIO DELL'AMIANTO

Chi produce apparecchi a rischio e materiale inquinante cerca sempre di minimizzarne i danni e i rischi. Abbiamo impiegato vent'anni per capire la pericolosità dell'amianto e per metterlo al bando. Questo è soltanto uno degli esempi più clamorosi. Un po' come i produttori di pesticidi, di OGM, di farmaci e vaccini, sempre pronti ad assolvere i loro prodotti.

L'INQUINAMENTO PEGGIORE STA NEI NOSTRI AMBIENTI DI VITA E DI LAVORO

La stessa persona umana è fonte di inquinamento. Un certo P. Ole Fanger ha inventato un ingegnoso metro di misurazione del tasso di sostanza inquinante prodotta dall'uomo. Una persona seduta produce 1 OLF (quantitativo non disturbante e non percepito). Già se cammina produce 5 OLF, se corre 11 OLF e se fuma 25 OLF, tutte condizioni percepite e fastidiose. Se poi consideriamo che ognuno di noi ha necessità di 75 metri cubi di aria all'ora, per non auto-inquinarsi, possiamo fare benissimo alcuni calcoli e verificare in quali condizioni impossibili la gente studia, lavora, vive e persino si cura, chiusa in aule, uffici, case ed ospedali, dove le finestre restano preferibilmente chiuse.

UN MONDO NON ESATTAMENTE RASSICURANTE

Vedere abitazioni e fabbriche poste sotto i tralicci dell'alta tensione, o a due passi dai nuovi ripetitori delle varie reti telefoniche, televisive ed internet, non è certamente rassicurante. Decisamente troppi gli attacchi concentrici a cui siamo sottoposti. Una coalizione di forze del male che mettono a repentaglio la salute umana. Niente di strano che sorga anche la presa per i fondelli delle schermature ai vari tipi di inquinamento e di elettrosmog. Qualcosa di utile in quello che ci propongono, può anche starci, ma vedo anche molto opportunismo mercantile.

LA PROGRESSIVA RIDUZIONE DEI MARGINI DI TOLLERANZA AI VELENI

La domanda finale ha toni quasi drammatici. Potremo sopravvivere a questi attacchi grazie al nostro modo di comportarci e di alimentarci, improntato alla qualità? Vale sempre il discorso dei margini di tolleranza ai veleni. Più inquinati ed impregnati siamo e più i margini si riducono. E, quando i margini sono ai minimi termini, ogni nuova goccia di veleno ha il potere di far traboccare il vaso.

LO STRESS AUMENTA E LA NOSTRA CAPACITA' DI RESISTENZA DIMINUISCE

Ci adattiamo alle nuove situazioni, ma con evidente stress e con ovvie difficoltà. Servirà più Viagra per farlo, serviranno più caffè e più sigarette per sostenere l'uomo in balia e privo di bussola, soprattutto se non saprà cambiare registro e correre ai ripari in tempo. Più le condizioni peggiorano e più dobbiamo selezionare i nostri cibi, i nostri pensieri e i nostri comportamenti.

OMAGGIO A UN GRANDE ARTISTA

Alla fine ha sempre ragione lui, l'intramontabile Ragazzo della Via Gluck, capace di galvanizzare, di commuovere, di stimolare, di emozionare, di strappare critiche ma soprattutto sorrisi ed applausi in ogni occasione e in ogni circostanza. Capace di insegnarci in musica la differenza tra l'erba ed il cemento, tra la franchezza e l'ipocrisia, tra l'amore genuino per il Creato e la posticcia religiosità dell'intellighenzia ecclesiastica.

Valdo Vaccaro

Fonte: http://valdovaccaro.blogspot.com/2012/02/lelettrosmog-e-il-ragazzo-della-via.html

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