domenica 12 febbraio 2012

FILIPPICA ANONIMA CONTRO IL VEGETARIANISMO

(Lettera anonima giunta all’Ava di Roma in data 9/1/12)

UNA INDIGESTA DENIGRAZIONE DEL “SANO CARNIVORISMO”

Su un sito vegan ho trovato un articolo che denigra l’alimentazione onnivora/carnivora, riportando una serie di informazioni completamente errate e non pertinenti. Ma vediamo cosa scrivono i vegani su un articolo intitolato “I danni della carne o i benefici del vegetarismo” di Franco Libero Manco, con le frasi di Franco Libero virgolettate e, le mie considerazioni critiche, sottolineate.

LA BUFALA DEI VEGETARIANI PIU’ SANI

“Spesso qualche nutrizionista, onnivoro e critico, sostiene che non sia la mancanza di carne nell’alimentazione dei vegetariani a dare in sé la loro migliore salute, ma un più corretto stile di vita che tale scelta comporta. Cioè i mangiatori di carne hanno generalmente anche un cattivo stile di vita, mentre i vegetariani stanno in genere più attenti al loro benessere. I due aspetti, a mio avviso, sono altrettanto importanti per conservare la salute. Succede però che anche quando gli onnivori puntano alla salute, restino ugualmente soggetti a molte più patologie odierne rispetto ai vegetariani.”.
Punto critico 1. In quale studio scientifico è affermato che i vegetariani godono di migliore salute? Quali sono i parametri analizzati per definire “la migliore salute” degli uni rispetto agli altri?

LA MANCANZA DI STATISTICHE AFFIDABILI COMPIUTE SUL POSTO E NON IN PERU’

“Le statistiche ufficiali in tal senso fanno rifermento alla condotta comune delle persone onnivore, sia che facciano eccessivo o poco uso di carne, così come le statistiche che riguardano i vegetariani fanno riferimento a tutti i vegetariani e non solo ai più virtuosi, cioè compresi quelli che scelgono di non nutrirsi di animali per scelta etica e che spesso trascurano l’aspetto salutistico del problema”.
Punto critico 2. Quali sono queste statistiche ufficiali? Dove sono state pubblicate? Che campione di popolazione è stato analizzato? A che latitudine vivevano queste persone? Che tipo di dieta avevano?

QUALI SONO QUESTE MITICHE MALATTIE CAUSATE DALLA CARNE?

“La letteratura scientifica vegetariana e tutti gli scienziati indipendenti hanno ribadito che le malattie generate dalla carne non dipendono dal fatto che la carne provenga da animali trattati con medicinali, ma che sono le proteine proprie della carne sia terricola che aerea ed acquatica, incluso uova e latticini, a creare i problemi”.
Punto critico 3. Quali malattie generate dalla carne?

DI QUALI LEGGI NATURALI ANDIAMO CIANCIANDO?

“Anche se un individuo vive in conformità alle leggi naturali, ma mangia carne, gli effetti protettivi delle verdure vengono in gran parte neutralizzati dai prodotti carnei”.
Punto critico 4. Quali sono le leggi naturali? E perché non si afferma che gli eventuali danni della carne vengono neutralizzati dagli effetti benefici delle verdure?

LA BUFALA DELL’UOMO FRUTTARIANO O VEGETARIANO

“La carne fa male non perché gli animali non sono più allevati allo stato brado, ma perché l’alimento carneo è incompatibile con i processi biochimici dell’essere umano, che è per natura fruttariano”.
Punto critico 5. Chi ha mai stabilito che l’uomo è fruttariano? Quando lo sarebbe stato? Non si prende in considerazione l’evoluzione della specie? Quali sono i processi biochimici dell’essere umano?

GLI ANIMALI VEGETARIANI HANNO STESSE MALATTIE E STESSO CANCRO

“E tutto ciò che non è adatto alla nostra alimentazione non può che apportare danni. Se la carne fosse alimento compatibile, il nostro organismo non produrrebbe radicali liberi, leucocitosi, crisi enzimatica, carenze vitaminiche, aumento del colesterolo LDL, aumento del battito cardiaco, acidificazione del sangue, prelazione di calcio osseinico ed organico dalle ossa, uricemia, ipertensione, reumatismo, gotta e cancro”.
Punto critico 6. Anche le mucche, gli ovicaprini, i cavalli, rigorosamente erbivori, producono radicali liberi, possono avere leucocitosi (ma l’autore dell’articolo sa di cosa sta parlando?). E cosa sarebbe la crisi enzimatica? Anche gli erbivori hanno ipercolesterolemia, e così pure i vegetariani. In cosa consisterebbe l’aumento del battito cardiaco? E l’acidificazione del sangue? Per non parlare della prelazione del calcio, dell’ipertensione e del cancro. Anche gli animali erbivori vanno incontro a patologie tumorali, esattamente come i carnivori.

LA BUFALA DEGLI EFFETTI DELETERI

“Non c’è stile di vita in grado di neutralizzare tutti gli effetti deleteri della carne”.
Punto critico 7. Quali sarebbero tali effetti deleteri?

CONCETTI FUORI LUOGO E ALLERGIE DA POLLINI VEGETALI

“A tal proposito vale la pena di ricordare che le scorie accumulate dagli alimenti troppo rcchi di proteine come la carne, oltre ad acidificare il sangue, sono causa di tutte le manifestazioni uricemiche, di obesità, diabete, calcolosi, reumatismo, nevralgie, dispepsie, eczemi, arteriosclerosi, ipertensione, stitichezza, allergie”.
Punto critico 8. A parte la ripetizione di concetti del tutto fuori luogo e non pertinenti, si dà il caso che le allergie, ad esempio, sono di gran lunga indotte da pollini che, com’è noto a tutti fuorché all’autore, sono di origine vegetale.

COSA TI PUOI ASPETTARE DA UN RELIGIOSO PRESBITERIANO, SE NON UNA LEGGE SUL CIBO ELETTIVO?

“Infatti le leggi di Graham sul cibo elettivo dimostrano che esiste un rapporto preciso e definitivo tra costituzione fisica di un animale e il suo cibo elettivo, che è quello che serve al meglio i suoi interessi biologici, psicologici, conservativi e ambientali. In modo più dettagliato riporto le considerazioni del dr Valdo Vaccaro”.
Punto critico 9. L’unica legge di Graham che conosco è quella di effusione dei gas. Sarò ignorante, ma in biologia non ne ho trovata una sull’alimentazione, ma ho trovato un tale Sylvester Graham che, con tutto il rispetto, era un religioso presbiteriano.

L’ALDEIDE MALONICA STA SOLO NELLA CARNE BRUCIATA

“La carne genera l’aldeide malonica, sostanza cancerogena al 100% che si sviluppa con la cottura della carne”.
Punto critico 10. E da qui in poi siamo nel settore delle castronerie. L’aldeide malonica si genera ad altissime temperature. In pratica bisognerebbe mangiare carne bruciata e non semplicemente cotta, per ingerire questo veleno che può essere presente anche nelle verdure stracotte, arrivando dalla cottura dei grassi.

SVISTA TERMINOLOGICA E PUNTO DI FUMO

“La carne genera l’acreolina, dalla cottura dei grassi, ultratossica per il fegato”.
Punto critico 11. Forse si intende la acroleina? Bene. Questa si produce quando si supera il punto di fumo dell’olio che frigge. Quindi anche delle ottime melanzane fritte ne contengono in grossa quantità, se l’olio usato ha un punto di fumo basso.

L’ADRENALINA NON RIMANE NELLA CARNE

“La carne ripropone l’adrenalina, dal terrore indescrivibile provato dalle bestione nei macelli e prima”.
Punto critico 12. L’adrenalina viene TOTALMENTE inattivata dal pH gastrico. Ecco perché la si può usare a scopo terapeutico solo per via parenterale (per via non digerente ma attraverso iniezioni intramuscolari).

IL DIETILSILBESTROLO NON SI ADOPERA PIU’ DA DIVERSI ANNI

“La carne contiene il dietilstilbestrolo, causatore di cancro all’apparato femminile”.
Punto critico 13. Il dietilsilbestrolo è una molecola di sintesi che non viene adoperata negli allevamenti da diversi anni.

NON MI RISULTA CHE LE MUCCHE FUMINO

“La carne contiene l’acido apocolico e il 3-metil-colantrene, composti chimici cancerogeni derivati dal contatto dei prodotti di decomposizione carnea coi nostri acidi biliari, nonché il beta-glicoronidasi e l’alfa-deiprossilasi (enzimi cancerogeni derivati dai batteri intestinali di carne e pesce crudi e cotti)”.
Punto critico 14. Ammesso che le mucche fumino, queste sono castronerie a raffica. Raccapricciante persino commentarle.

IL COPROSTEROLO STA IN TUTTE LE FECI

“La carne contiene il coprosterolo, sterolo cancerogeno da carne e pesce crudi e cotti”.
Punto critico 15. E’ un semplice sterolo che si ritrova comunemente nelle feci umane, sviluppato dalla flora simbionte nel corso d qualsiasi processo digestivo.

LA CADAVERINA C’E’ ANCHE NELLA SOIA

“La carne contiene la cadaverina, dall’aminoacido lisina”.
Punto critico 16. La cadaverina è il prodotto della decarbossilazione della lisina, aminoacido polare molto presente nella soia.

SOSTANZE NON DERIVANTI DA SOLA CARNE E PESCE

“La carne contiene gli etil e i metil-mercaptani (dalla cisteina e dalla metionina), la putrescina, l’agmatina, la tiroxina e il fenolo (veleni generati dalla cottura di carne e pesce), il solfuro d’idrogeno e l’acido acetico”.
Punto critico 17. Trattasi di sostanze che stanno indifferentemente sia nelle carni che nelle verdure.

IL BRODO E’ QUANTO DI MEGLIO POSSA ESISTERE

“La carne contiene l’albumina, la fibrina e la gelatina, derivate dal brodo di carne (causatore accertato di morie a gruppi di cani alimentati a brodo di carne e pane per alcuni giorni).
Punto critico 18. Ma di cosa parla?

PTOMAINA DERIVA DA CARBOSSILAZIONE PROTEICA, MENTRE BENZOPIRENE E RADICALI LIBERI SI SVILUPPANO ANCHE CON LE VERDURE

“La carne contiene le ptomaine (sostanze che prendono il nome da ptoma, che in greco significa cadavere), ed anche il benzopirene, le nitrosammine e le aflatossine (micidiali cancerogeni), e sviluppa pure radionuclidi o radicali liberi”.
Punto critico 19. Le ptomaine, come già detto al punto 16 derivano dalla decarbossilazione di lisina, arginina, metionina, il benzopirene si produce anche quando si grigliano le verdure, nitrosammine e aflatossine sono sostanze tipiche dei vegetali, mentre radicali liberi e radionuclidi si sviluppano anche con le verdure.

LE PURINE NON DERIVEREBBERO DALLE CARNI SOLTANTO

“La carne contiene le purine, sostanze azotate derivanti soprattutto dal pesce, anche crudo, anche fresco e anche sanissimo, che fanno aumentare paurosamente l’acido urico nel sangue.
Punto critico 20. Le purine sono presenti negli acidi nucleici.

VANEGGIAMENTI VEGANI

“La carne contiene indolo, scatolo, acido lattico, alte dosi di colesterolo LDL, trigliceridi e acidi urici, estrogeni ed antitiroidei, sulfamidici, cortisonici, beta-bloccanti, ammoniaca, vaccini”.
Punto critico 21. Qui si vaneggia. E gli anticrittogamici no, eh?

QUANTO IGNORANTI SONO QUESTI VEGETARIANI

“Inoltre con la frollatura la carne appena macellata subisce il cosiddetto rigor mortis, determinato dalla contrazione delle strutture muscolari, che raggiungono la massima intensità entro 1-2 giorni.
Si ha poi una parziale e graduale demolizione delle proteine muscolari e del collagene. Questo fenomeno, detto frollatura, molto importante per il gusto e la tenerezza della carne, avviene a bassa temperatura e varia in base al tipo di carne. Per quella bovina la durata è di almeno 5 giorni”.
Punto critico 22. Veramente con la frollatura il rigor mortis scompare. L’autore imparasse almeno cos’è la frollatura, e a non cadere in contraddizioni coi tempi della medesima.

GLI OCCHI FRONTALI SONO TIPICI DEI CARNIVORI TERRESTRI

“Chi sostiene l’utilità della carne, non prende in considerazione la struttura del corpo umano, morfologicamente strutturato per cibarsi di frutti, vegetali, semi e radici”.
Punto critico 23. Davvero? Gli occhi li ha mica posti sui lati del cranio, ma in posizione frontale, tipica della maggior parte dei carnivori terrestri.

DI QUALI ENZIMI PARLATE?

“Chi sostiene la carne non considera la funzione degli enzimi nella digestione. Enzimi che con la cottura della carne vengono distrutti”.
Punto critico 24. E chi lo ha mai detto?

CHE C’ENTRANO LE VITAMINE SINTETICHE CON LA CARNE?

“Chi sostiene la carne non differenzia le vitamine vere dalle vitamine sintetiche, e non differenzia minerali organici da minerali inorganici”.
Punto critico 25. Perché, nella carne ci sono forse delle vitamine sintetiche?

CHE C’E’ DI MALE SE SI PRODUCE DELLA LEUCOCITOSI DIGESTIVA?

“Chi sostiene la carne non considera gli esperimenti di Kautchakoff del 1930 sulla proliferazione dei leucociti nel sangue (da 6000 a 18000 per mmc di sangue) ad ogni pasto carneo”.
Punto critico 26. E quindi?

CHE C’E’ DI MALE A NON CONSIDERARE IL PH UMANO?

“Chi sostiene la carne non considera il grado di alcalinità del sangue umano”.
Punto critico 27. E quindi?

CHE C’E’ DI MALE AVERE POCO ACIDO CLORIDRICO?

“Chi sostiene la carne non valuta la scarsità di acido cloridrico presente nello stomaco umano (20 volte inferiore a quella presente negli animali carnivori) e quindi l’incapacità del nostro apparato di disgregare le proteine della carne in aminoacidi assimilabili”.
Punto critico 28. Le proteine vengono abilmente digerite dagli enzimi, non solo dall’acido cloridrico che ha anche ben altre funzioni.

L’ACIDO URICO FA BENE E LA GOTTA NON PREOCCUPA PIU’ NESSUNO

“Chi sostiene la carne non valuta la totale assenza di enzimi uricasi antiurici nel corpo umano (a differenza degli animali carnivori che ne sono ben dotati) e quindi l’incapacità assoluta del corpo umano di neutralizzare i micidiali effetti urici delle carni”.
Punto critico 29. Non è necessario. La gotta è una patologia non più preoccupante.

SI MANGIA PER IL PIACERE DI FARLO IN MODO CONVIVIALE

“Chi sostiene la carne non considera i gravissimi danni provocati dalla cottura dei cibi, e in particolare dei tanti grassi saturi animali”.
Punto critico 30. L’autore dimentica che si mangia anche per piacere, che il pasto è anche un momento conviviale, che l’arte culinaria è tipica, che magari soddisfare i propri bisogni è una necessità animale, e in circa 6 miliardi di esseri umani, vi sia la necessità di nutrirsi di carne. Ma questa è un’altra storia.

Anonimo

*****

(RISPOSTA DI V. VACCARO)

ALLE CRITICHE, ANCHE A QUELLE PIU’ DURE, POCO IMPORTA SE GIUSTE O INGIUSTE, OCCORRE RISPONDERE

I 30 punti critici sollevati riguardano un articolo pubblicato da Franco Libero e dalla AVA di Roma. Franco Libero era incerto se rispondere o no a una lettera del genere. Primo perché anonima, Secondo perché offensiva e intollerante. Terzo per il volume spropositato di domande ed obiezioni. Praticamente una filippica anti-igienistica e anti-vegetariana. Siccome Franco ha usato molti termini e molti concetti presi da miei scritti, mi ha chiesto, se ho tempo e voglia, di dare una risposta a questo misterioso signor carnivoro col dente supercritico ed avvelenato.
Ed è quello che sto facendo. Ho deciso di dare una risposta dettagliata, nonostante i gravosi impegni del momento. Un lavoro che ha del monumentale, ma non c’era altro modo. Si cestina o si risponde.

IPOTESI SULL’AUTORE

Devo però fare una considerazione sull’autore della missiva. Si tratta sicuramente di una persona di rango. Preparata e possibilmente docente in un settore della biologia. Sul fatto che si tratti di un convinto ed indefesso mangiatore di carne, non ci sono dubbi. Non ha voluto esporsi con nome e cognome. Come mai? Sarebbe interessante vederlo di persona e a quattrocchi. Mica per uno scontro fisico. Noi siamo gente civile e rispettosa del prossimo. Vorremmo solo vederlo e conoscerne le referenze, al fine anche di valutarlo. Vederlo dal vivo per capire quanto bene sta con la sua dieta e la sua ideologia.

UN NASCONDERSI E UN ANIMARSI CHE LASCIANO PERPLESSI

Anche per essere alla pari. Noi ci mostriamo tutti i giorni in modo aperto. Tra i nostri amici ci sono anche degli onnivori che mangiano di tutto, e che stanno cercando di migliorare, di evolversi verso il meglio e non verso il peggio. Abbiamo la vaga impressione che il furore anti-vegetariano di questo signore indichi più la necessità di convincere se stesso che noi medesimi. Salvo che non sia coinvolto con qualche gruppo di potere, e quindi incaricato a pagamento di smontare la teoria vegetariana e vegana punto per punto, argomento per argomento.

QUASI UN COLLEGA DI CARLO CANNELLA

Se è un docente, ci fa quasi pensare a una fotocopia del professor Carlo Cannella, pace all’anima sua, che era altrettanto determinato a combattere il veganismo e a celebrare le virtù organolettiche e salutari della bistecca e della proteina animale. Non c’è ombra di speculazione e di sciacallaggio in noi. Per quanto Cannella appartenesse decisamente all’altra sponda e per quanto avessimo delle posizioni contrapposte (incluso diversi articoli polemici), non c’è nulla di divertente nel sapere che una persona scompare. Preferiremmo averla qui, criticarla, pungolarla e riceverne delle reazioni.
Rispetto per le persone, ma non per le idee che portano avanti però. Sostenere la causa dei macelli è troppo grave perché ci possa essere tolleranza e facile comprensione da parte nostra.
A volte più uno è dentro nell’angoscia e nel tunnel della carne, e più paradossalmente cerca di difendere le sue maldestre e malaugurate scelte, rinunciando a ogni ragionamento e sfoderando tutto il cinismo e l’insensibilità possibili. Ma c’è qualcosa che suona di rotto in tutto questo.

CHIUDIAMO UN OCCHIO SUI TERMINI OFFENSIVI

Troppo facile e troppo banale ribaltare gli epiteti. Ha dato a Franco Libero, a me ed anche a chi ci segue, degli ignoranti, dei castroni, degli incompetenti, dei vaneggiatori e degli autori di scemenze.. Però ha fatto paradossalmente un grosso lavoro. Ha letto per filo e per segno, e ha ribattuto per filo e per segno. Nemmeno i nostri migliori lettori saprebbero fare altrettanto. Pertanto lo ringraziamo e andiamo a rispondere ai suoi punti sottolineati.

CONTROCRITICA AI PUNTI 1, 2 e 3 (SU MAGGIOR SALUTE DEI VEGETARIANI)

Quali le prove e quali i parametri per dire che i vegetariani vivono di più e meglio? Potrei citare il maggiore esperimento della storia, quello di Cambridge 2000, con 40 mila persone testate per 20 anni e il risultato preciso ed inequivocabile, per cui con 5 pasti di frutta al giorno, ovvero con una massimizzazione di vitamina C naturale e di acqua biologica, si schivano del tutto cardiopatie e cancro, i due maggiori killer mondiali, e anche le malattie intermedie (diabete, obesità, dialisi, ecc).
Il maggior ateneo americano per il cibo è la Loma Linda University, e le sue ultime statistiche parlano chiaro. I vegetariani vivono 7 anni di più in media rispetto agli onnivori, mentre i vegani ne vivono 15 di più. L’ultimissimo test chiamato The China Study (con 8000 relazioni e statistiche relative al rapporto cibo-malattia) ha rafforzato enormemente quanto già si sapeva, provando che come anche in Cina chi non tocca le proteine animali soffre significativamente di meno cancro, meno cardiopatie e meno malattie degenerative del fegato, dei reni e dell’intestino.
Ma esiste una marea di esperimenti, come quello condotto da I. Fisher alla Yale University, dove i vegetariani hanno dato prova di avere forza e resistenza doppie dei carnivori. O quello condotto da J. Iotekyo e V. Kipani all’Università di Bruxelles, dimostranti che i vegetariani resistono a prove fisiche 2 o 3 volte più a lungo degli onnivori, prima di stancarsi, e si riprendono dalla fatica 5 volte più in fretta. Lo stesso Charles Darwin annotava che i lavoratori più forti mai visti erano per lui i minatori del Cile totalmente vegetariani, alimentati con pane e fichi a colazione, fagioli lessati a pranzo e grano abbrustolito a cena (portavano pesi di 100 kg su un piano inclinato di 80 metri, più volte al giorno. Esempi tra gli sportivi? Martina Navratilova, Enzo Maiorca, Manuela Di Centa, Edwin Moses, Emil Zatopek, Carl Lewis, Greg Lemond,

CONTROCRITICA AL PUNTO 4 (SU QUALI SONO LE LEGGI NATURALI)

Le ho appena elencate nella mia conferenza di Roma del 2/2/12 (da leggersi se interessati).
In sintesi sono: 1) Legge di causa ed effetto, 2) Legge dell’equilibrio, 3) Legge del minimo, 4) Legge del punto debole, 5) Legge della saggezza intrinseca e dell’auto-guarigione, 6) Legge della capacità assimilativa, 7) Legge della capacità enzimatico-metilica, 8) Legge del cibo compatibile, 9) Legge della vitalità vibrazionale, 10) Legge della trasformazione.

CONTROCRITICA AI PUNTI 5 e 6 (SU LEUCOCITOSI E SU CRISI ENZIMATICA)

La leucocitosi digestiva non è cosa normale ma processo patologico, con leucociti che triplicano come in caso di grave emergenza. Un segno difensivo del corpo e un forte prelievo enzimatico-metilico interno. Ne hanno trattato il Passebecq e il Lodispoto. Studi e dimostrazioni più approfondite quelle di Paul Kouchakoff (o Kautchakoff) che presentò i suoi esperimenti al 1° Congresso di Microbiologia a Parigi nel 1930, e che permise ai suoi allievi di vincere il Nobel per la medicina nel 1948. Se nelle Università pirla e nei tomi pirla di biologia non si insegnano ancora i food-enzyme, la colpa non è nostra. Noi sappiamo di cosa stiamo parlando. Gli animali allo stato brado non soffrono normalmente di leucocitosi e di malattie.

CONTROCRITICA AL PUNTO 7 (SUGLI EFFETTI DELETERI DELLA CARNE)

Avere dei dubbi sugli effetti deleteri della carne fa quasi ridere. La carne non è un cibo per l’uomo, né lo sono le proteine animali. Lo dimostrò il grande Pitagora, lo dimostrarono gli eserciti di Sparta, Atene e Roma. La carne è un sovvertitore dell’organismo umano. Mangiar carne non è solo omicidio premeditato, ma anche occultamento di cadavere all’interno di se stessi. Gli effetti collaterali sono gli allungamenti digestivi (40 ore per smaltire la sbornia proteica), l’acidificazione del sistema, le carenze mineral-vitaminiche, l’addensamento del sangue, le infiammazioni degli organi, l’ipertrofia del fegato, le insufficienze epatiche, pancreatiche, renali ed intestinali, l’obesità, i tumori, l’insopprimibile puzzo di carne in putrefazione, nascosta tra le pieghe dei diverticoli.

CONTROCRITICA AL PUNTO 8 (SULLE ALLERGIE)

Il fatto che le allergie si manifestino spesso di fronte a dei pollini di origine vegetale, o a dei frutti innocenti come la ciliegia, la fragola, la nocciolina, non significa che il problema stia da quelle parti. Una persona allergica è diventata tale per sangue addensato e per accumulo ed impregnazione di tossine. Essere impregnati ed intossicati significa possedere ridotti margini di tolleranza ai veleni e alle sostanze irritanti.

CONTROCRITICA AL PUNTO 9 (SUL CIBO ELETTIVO E SU SYLVESTER GRAHAM)

Essere religiosi presbiteriani non significa nulla di particolarmente negativo. Ci sono tuttora in America negozi e panetterie col nome Graham. Sylvester Graham (1794-1851) fu il pioniere del pane integrale di qualità. Scoperse tardi sui 40 anni il vegetarianismo, e diventò avvocato di tale nobile causa. Cito un paio di sue frasi qualificanti: “L’uomo che tenta di curare un disordine fisico senza conoscerne la causa, è come un cieco che brancola nel buio”. “L’uomo è l’archetipo dei primati, il primo dei frugivori”. Mise in evidenza la necessità, per ogni creatura vivente, di alimentarsi in conformità al proprio disegno gastrointestinale.

CONTROCRITICA AL PUNTO 10 (SULL’ALDEIDE MALONICA)

Secondo Shamberger, citato da Nico Valerio su “Il Piatto Verde”, la cottura moltiplica nella carne l’aldeide malonica. Una lombata cruda ne contiene 9,4 mg per ogni grammo di carne, ma quando è arrostita e pronta per il consumo rivela strumentalmente 3 grammi di aldeide. Pure il comune arroto di vitello ne rivela 1 grammo all’incirca in media. E parliamo di sostanza sicuramente cancerogena per stomaco ed intestino. Si spiega così il frequente cancro intestinale dei divoratori di carne e, al contrario, la totale assenza di tale calamità nella comunità vegana e vegetariana dei Mormoni.

CONTROCRITICA AL PUNTO 11 (SULL’ACROLEINA)

Nessuna controcritica sull’errore acreolina al posto di acroleina, e ringraziamo per la correzione alla nostra svista. Ma non siamo d’accordo sulla faccenda delle melanzane che svilupperebbero lo stesso tipo di problema. Le melanzane, come del resto le patate, vanno correttamente scottate a bassa temperatura, per cui non si sviluppano né l’acroelina né l’acrilamide.
Sempre Shamberger dice testualmente che la carne è molto deperibile e diventa facile preda di microrganismi patogeni di ogni specie ed anche di spore che la inquinano irrimediabilmente. Solo cotture prolungate ad alta temperatura possono bonificarla. Ma persino una semplice cottura finisce per denaturare le proteine carnee, distruggendo le vitamine del gruppo B e trasformando il grasso in acroleina, irritante e tossica per il fegato, oltre che ingrassante. L’acroleina rende tutti gli alimenti grassi indigesti, impedendo l’azione degli enzimi che li disgregano e digeriscono.

CONTROCRITICA AL PUNTO 12 (SULL’ADRENALINA INATTIVATA)

Può anche essere che l’adrenalina sia fisicamente inattivata dal pH gastrico, ma questo non cambia di una virgola il problema. Il quadrupede capisce subito con le sue antenne telepatiche che lo si vuole uccidere. L’adrenalina a cui ci riferiamo è qualcosa di molto più profondo che una semplice reazione ormonale. E’ lo sgomento enorme di un bambino chiamato animale di fronte all’inaspettata, incomprensibile e cinica cattiveria umana, che lo priva del suo diritto a vivere.
Un marchio ed una contaminazione che accompagnano ogni cellula di un corpo massacrato, che nessun make-up esterno, nessun incipriamento, nessuna salatura e nessuna salsa riusciranno mai a nascondere. La morte non riusciamo a camuffarla. Il piatto crudele è un piatto tutt’altro che nobile. E’ un piatto ansiogeno ed inquietante, oltre che indigeribile.

CONTROCRITICA AL PUNTO 13 (SUL DIETIL-SILBESTROLO)

Per legge, non si dovrebbero usare determinati ormoni come la somatotropina e il dietil-silbestrolo, che causa pure processi di femminilizzazione nei maschi e tumori all’apparato genitale femminile.
Trattasi di sostanze tuttora usate e tuttora rintracciate nelle carni, soprattutto quelle di importazione (che rappresentano la fetta maggioritaria della carne circolante).

CONTROCRITICA AI PUNTI 14 e 15 (SU ACIDO APOCOLICO, ECC)

La fonte, affidabile, è il professor Carlo Sirtori. Il ristagno del bolo intestinale da carne cotta significa digestione lenta e stitichezza. Nel colon proliferano batteroidi e bifido batteri che fanno da battistrada al cancro. I resti degli acidi biliari colico e desossicolico, a contatto con le sostanze prodotte dalla decomposizione della carne, danno origine a pericolosi composti come l’acido apocolico e il 3-metil-colantrene, due potenti cancerogeni. Una dieta carnea è la principale accusata dello sviluppo di batteri anaerobi intestinali capaci di creare enzimi come la beta-glicoronidasi e l’alfa-deidrossilasi, nonché steroli cancerogeni come il coprosterolo.
Sappiamo che le mucche che non fumano Marlboro. I mangiatori di carne lo fanno, e si mangiano pure la loro bella quota di urina e di feci sottoforma di copro sterolo.

CONTROCRITICA AI PUNTI 16 E 17 (SULLA CADAVERINA)

Scrive il Labrit, sempre citato da Nico Valerio, che dalle carni e dal sangue ingeriti dagli onnivori, deriva una lenta tossinfezione, dovuta alla trasformazione batterica dell’eccesso proteico. La putrefazione muta gli aminoacidi in veleni. La lisina si trasforma in cadaverina, il triptofano in scatolo e indolo, la cisteina e la metionina in etil-metil-mercaptani. Si generano inoltre putrescina, agmatina, istamina, tirosina, fenolo, metano, ammoniaca, biossido di carbonio, idrogeno, solfuro di idrogeno, acido acetico e alcol. (questi ultimi per la fermentazione degli amidi).

CONTROCRITICA AL PUNTO 18 (SU BRODI E BRODAGLIE)

Il medico Milner Fothergill, citato da C.W. Leadbeater, rivela che un gran numero di persone ha perduto la vita a causa dell’errata convnzione dell’efficacia del brodo di manzo. Già alla fine dell’Ottocento, ricorda il medico F. Delor-Magendie, avevo nutrito alcuni cani per esperimento, con albumina, fibrina e gelatina (tipici componenti di un brodo di carne). Ebbene, i cani morirono in un mese, mentre i cani trattati a sola acqua sopravvissero. Il fenomeno si è ripetuto di recente in Cina.

CONTROCRITICA AL PUNTO 19 (SU BENZOPIRENE E RADICALI LIBERI)

Tra le sostanze tossiche prodotte ad alta temperatura dalla cottura dei grassi c’è anche il benzopirene, fortemente cancerogeno, come ricordato dal professor Dulbecco. Il discorso non riguarda le verdure che primo non sono grasse, e secondo si preferiscono crude o cotte al vapore o cotte comunque in modo conservativo e intelligente.
E’ lo stress ossidativo a produrre i radicali liberi: L’unica sostanza capace di regalare elettroni di coppia agli elettroni spaiati neutralizzandoli è l’antiossidante. Il corpo possiede nel suo sistema immunitario il superoxide dismutase, il catalase e il glutathione peroxidase, ma quando si mangia male, cotto e strambo (cioè carne e pesce) l’attentato è troppo pesante, e servono cibi antiossidanti e di contrasto. Antiossidanti significa vitamina C, E, A, betacarotene e bioflavonoidi colorati, tutto in versione naturale.

CONTROCRITICA AL PUNTO 20 (SULLE PURINE)

Confermiamo che 1 kg di pesce contiene all’incirca 30 grammi di purine e che 1 kg di carne ne contiene 28 grammi in media. Una enormità di acido urico che mette a dura prova un sistema non attrezzato per questo tipo di veleni, in quanto privo di enzima uricase. Adatto a disgregarlo.

CONTROCRITICA AL PUNTO 21 (SU VANEGGIAMENTI)

Si parla di vaneggiamenti? Può anche essere. Occorre solo decidere da quale parte essi arrivino.
I ricercatori belgi Gilbert e Dominicé hanno provato che la continua assunzione di carne provoca nel tubo intestinale un aumento di germi putrefattivi da 2000 a 70000 per mmc. Il dr Giuseppe Nacci, nel suo “Diventa medico di te stesso”, parla di 1-10 milioni di germi per 1 grammo di feci nella parte iniziale dell’intestino, che diventano però nella parte bassa 1-100 miliardi per grammo di massa fecale, e parliamo di batteroidi, peptostreptococchi e altri, capaci di sopravvivere in assenza di ossigeno. Cosa che non succede assolutamente con l’alimentazione vegetariana e vegana che producono batteri simbiotici o saprofiti. Con la carne c’è il sovvertimento dell’ordine naturale e lo sviluppo di sostanze velenose incompatibili e di miasmi interni che risalgono portando disastri e malattie in zona gastrica e soprattutto in zona cranica, dal cervello agli organi sensori (vista, udito, gusto, odorato).

CONTROCRITICA AL PUNTO 22 (SU FROLLATURA E RIGOR MORTIS)

L’anonimo dimostra molta familiarità coi macelli e coi trattamenti della carne. Cosa che noi non abbiamo e che non ci interessa nel modo più assoluto di avere. Citiamo ben volentieri Nico Valerio, nei suoi ottimi libri delle origini, dove ci ha lasciato il meglio di quanto prodotto in Italia. Nonostante la legge sull’eutanasia, l’animale definito “da carne” è sottoposto a torture e violenze che ripugnano ad ogni persona civile, ancor prima di essere ucciso nel mattatoio. I suoi muscoli, a quel punto, si bloccano nel rigor mortis per uno-due giorni e la sua carne diventa perciò molto dura. Per rendere più tenera la bistecca, molti animali vengono lasciati a digiuno prima dell’esecuzione. In tal modo diminuisce la contrazione delle proteine mio fibrillari, cala il glucosio nel sangue e aumenta l’acqua trattenuta dalla muscolatura. Dopo il rigor mortis inizia il processo di frollatura, che prelude alla vera e propria putrefazione. La carne diventa sempre più tenera man mano che avanza il processo di disgregazione cellulare e il disfacimento proteico.

CONTROCRITICA AL PUNTO 23 (OCCHI FRONTALI E NON LATERALI)

L’identikit dell’uomo non è assolutamente quello di un essere onnivoro a vocazione predatoria. Gli occhi laterali sono stati citati in riferimento specifico a serpi e condor, ed in effetti non rappresentano un grande argomento.
Ma mille sono i segni che Sylvester Graham aveva ragione a dire che l’uomo è l’archetipo dei primati, il primo dei frugivori. Scienze indipendenti come l’anatomia comparata e l’antropologia citano elementi anatomici e funzionali che nessuno può contestare:

A) Placenta discoidale, che Huxley (erede di Darwin) cita come segno inequivocabile del frugivorismo umano.
B) Stomaco non muscoloso e non carico di acido cloridrico (almeno 10 volte meno acido rispetto alla media degli animali carnivori).
C) Intestino non corto e adatto alla rapida digestione della carne
D) Ghiandole salivari non piccole e prive di enzima ptialina per trasformare amidi (che ai carnivori-onnivori poco interessano).
E) Colon non tozzo e liscio ma poroso e complesso.
F) Dentatura non adatta a strappare carni.
G) Portamento e segni esteriori non aggressivi (niente becchi adunchi, artigli acuminati, ecc).
H) Mani umane prensili, fatte non certo per manovrare coltelli, o per ghermire prede in corsa, ma piuttosto per raccogliere la frutta.
I) La bocca umana è piccola e debole. Non ha alcunché di predatorio.
J) Il nostro procedere eretti non è adatto all’inseguimento di altri esseri.
K) L’apparato masticatorio ha canini piccoli, inadatti a strappare muscoli, e ha molari adatti a macinare semi e grani duri.
L) Le mandibole mobili e non fisse, tipiche dei felini e dei carnivori.
M) Le assurde teorie dell’onnivorismo umano ricevono un colpo di grazia dalla lunghezza del tubo intestinale (10-12 volte il tronco, e non 3 volte il tronco come negli onnivori). Un intestino adatto ai semi ed alle erbe, dove la trasgressione carnea porta a putrefazioni e a produzione di ptomaine e leucomaine tossiche.
N) Il fegato umano riesce a deaminare gli aminoacidi fino all’urea, ma non ce la fa a neutralizzare l’ammoniaca prodotta dalla digestione delle carni, e si ingrossa, sviluppando epatiti A-B-C-D-E, dove sguazzano batteri utili ed innocenti, richiamati a consumare i residui velenosi.
O) Ultimo, ma non certo per importanza, il sangue alcalino al punto 7.30-7.50, ciliegina sulla torta dimostrativa della fruttarianeità dell’uomo. Carnivori e onnivori hanno sangue acido a vari livelli di pH sotto il punto 7.00.

CONTROCRITICA AL PUNTO 24 (SUGLI ENZIMI)

Il professore anonimo, nonostante il suo sfoggio di cultura biologica e chimica, rivela delle gravissime lacune culturali. Non ha mai sentito parlare di Edward Howell e dei food-enzyme, ovvero dei catalizzatori biologici del cibo. Lo invitiamo a diventare più umile e ad aggiornarsi.
Cosa succede ad una bistecca mentre è sulla griglia ad arrostire?

A) A 60°C le proteine coagulano e cedono acqua e liquidi interstiziali, per cui la carne diventa secca, compatta e fibrosa, invogliando a consumarne quantitativamente di più.
B) Tra gli 80 e i 120°C fuoriescono sia i grassi sia i liquidi organici e le urine presenti.
C) Tra gli 80 e i 100°C il collageno, che è la proteina del tessuto connettivo chiaro, si idrolizza e diventa gelatina.
D) Il grasso, sempre presente in tutte le carni, fonde a temperature più alte producendo gas tossici e cancerogeni.
E) La mioglobina (una delle proteine della carne) già a 50°C da rosso scuro diventa rosa ossidandosi in ossiemoglobina. Dai 65 ai 68°C si scinde in ematina rosa chiaro e, se il calore aumenta, diventa grigiastra, il tipico colore della carne cotta.
F) Le vitamine, già scarsissime nella carne, sono regolarmente distrutte assieme ai loro enzimi di accompagnamento. I minerali diventano inorganici e non assimilabili, pari a quelli degli integratori e delle acque dure, buoni cioè a calcificare e a siderizzare il corpo, a stimolarlo cardiopaticamente, a surriscaldarlo ed invecchiarlo, ma non a nutrirlo.
G) In pratica, se non ci fosse un sistema immunitario pronto a metterci delle pezze riparatorie, l’uomo morirebbe avvelenato ad ogni pasto carneo. Questo non succede perché parte la leucocitosi e partono i tamponi difensivi antiacidi, antiammoniacali, antiradicali, tutte cose che hanno pesanti costi energetici di prelevamento interno, e che si trasformano in ammanchi e svuotamenti del nostro capitale enzimatico-metilico.

CONTROCRITICA AL PUNTO 25 (SULLE VITAMINE SINTETICHE)

Qui il professore ha frainteso. Chi mangia carne, pur essendo il più delle volte persona onesta e buona nonostante tutto, rimane non solo spiritualmente impedita, ma è pure precaria ed approssimativa nelle sue scelte. Non fa nessuna differenza tra cibo vivo e morto, tra vitamine naturali e sintetiche, per cui si alimenta in modo carente (carne) e si integra con tante pasticche (come faceva Robert Atkins che teneva una sessantina di pillole diverse nelle proprie tasche).

CONTROCRITICA AL PUNTO 26 (SULLA LEUCOCITOSI)

Leucocitosi significa digestione patologica e prelevamento abusivo continuato dal nostro capitale enzimatico di partenza. Invecchiamento progressivo e demielizzazione delle nostre guaine nervose, con malattie degenerative tipo Parkinson e Alzheimer, oltre che lupus eritematoso, sclerosi multipla e simili.

CONTROCRITICA AL PUNTO 27 (SUL PH UMANO)

Avere il sangue alcalino significa semplicemente qualificarsi come esseri non adatti alle proteine animali che sono tutte acidificanti e che implicano tamponi alcalini, causanti osteoporosi e causanti prelevamenti energetici-enzimatici-metilici.

CONTROCRITICA AL PUNTO 28 (SULL’ACIDO CLORIDRICO SCARSO)

Avere poco acido significa non disgregare i gusci proteici e rilasciare nel sistema residui di proteine mal digerite che vanno in putrefazione (creazione di pus e di miasmi putrefattivi, di puzza da topo morto, tanto per intenderci).

CONTROCRITICA AL PUNTO 29 (SU ACIDO URICO E GOTTA)

Per il professore anonimo sembra quasi che l’acido urico sia acqua e zucchero. I cristalli di urato di calcio, di urato di magnesio, di urato di sodio, rappresentano il tormento di molta gente. Non è solo questione di gotta (anomalia per niente scomparsa, purtroppo), ma anche di artriti reumatoidi, di artrosi, e di malattie reumatiche varie.

CONTROCRITICA AL PUNTO 30 (SUL PIACERE DEL CIBO E DELLA CONVIVIALITA’)

Se il professore viene alla AVA di Piazza d’Asti 5/a in Roma, nel dopo-conferenza dei giovedì culturali, c’è sempre una cenetta vegana, dove non manca un goccetto di vino per chi vuole leggermente inebriarsi. Ci si diverte tra gente che rispetta il prossimo a 360 gradi, e non tra gente distratta, insensibile o addirittura cinica per pigrizia o per pura ignoranza.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

Fonte: http://valdovaccaro.blogspot.com/2012/02/filippica-anonima-contro-il.html

1 commento:

  1. Leggerla, per toni, passo e competenza, è un vero piacere.

    Buon proseguimento e un sincero in bocca al lupo per tutti i suoi progetti.

    Saluti.

    RispondiElimina

Ogni opinione espressa in questi commenti è unicamente quella del suo autore, identificato tramite nickname e di cui si assume ogni responsabilità civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato. L'utente, inviando un commento, dichiara e garantisce di tenere INFORMARMY.com manlevato ed indenne da ogni eventuale effetto pregiudizievole e/o azione che dovesse essere promossa da terzi con riferimento al materiale divulgato e/o pubblicato.
INFORMARMY.com modera i commenti non entrando nel merito del contenuto ma solo per evitare la pubblicazione di messaggi volgari, blasfemi, violenti, razzisti, spam, etc.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...