domenica 15 gennaio 2012

NON ESISTONO SOSTANZE MAGICHE

LETTERA

SOSTANZE CHE NON CONVINCONO

Caro Valdo, e' da un po' che la leggo con molto interesse e stima perché credo che lei abbia veramente "ragione" e soprattutto un infinito coraggio e determinazione. Lo so bene che l'astensionismo è preferibile all'integrazione di sostanze di cui non si riesce bene a capirne la reale efficacia.

UN SUO PARERE SU DIVERSI PRODOTTI DI USO COMUNE

Siccome mi fido del suo giudizio, vorrei chiederle un parere su alcuni prodotti di cui non sono proprio sicura. L'aloe, il silicio, il noni, la manna, la propoli, i fermenti lattici, il miele, l'argilla verde, l'argento colloidale ionico. Credo di aver elencato nomi di sostanze oggi molto usate e facilmente reperibili, e di non aver letto nulla in proposito nelle sue tesine. Un suo commento potrebbe interessare molti che,come me, hanno a cuore la propria alimentazione. Se volesse rispondermi le sarei molto grata.
La saluto cordialmente.
Rosaria

*****

RISPOSTA

LE VALUTAZIONI VANNO FATTE CON UNA VALIDA CHIAVE INTERPRETATIVA

Ciao Rosaria, le sostanze proposte e diffuse dalle industrie farmaceutiche ed alimentari sono innumerevoli e vanno ben oltre a quelle che hai citato. Dare una risposta dettagliata su ognuna di esse significherebbe fare un intero libro sull'argomento.
Possiamo comunque dotarci di una chiave valutativa ed interpretativa sempre valida. La chiave ha un nome preciso. Si chiama Buoni Principi, ovvero Buonsenso.

SERVE INFORMAZIONE TRASPARENTE E CONTROINFORMAZIONE ONESTA

A livello informativo andrebbero rilette alcune tesine tipo:

- Nessun minerale vale se privo di vibrazioni, del 4/11/09
- Integratori velenosi, funerali evitabili e magnetismo ambientale” del 20/11/11
- Integratori velenosi e fonti attendibili” del 13/5/11
- Pauling e il bidone ortomolecolare” del 7/7/11

BUONSENSO SIGNIFICA CAPACITA’ DI ANDARE OLTRE AL PROPRIO NASO E DI SCEVERARE I DIFETTI DI FONDO

Il buonsenso è quella condizione speciale che ti permette, se sei illuminata e preparata, di entrare in un supermarket e di evitare senza esitazioni e senza rimpianti, 20 reparti, di seguito, concentrandoti su un paio soltanto di essi, scegliendo e selezionando soltanto determinati cibi e non altri. Quella condizione che ti permette di andare su internet e su google a curiosare sull'argento colloidale, e a capire come e perché le 100 definizioni unilateralmente favorevoli contengano i soliti vizi di fondo, che sono la voglia di vendere il prodotto e la voglia di distruggere virus e batteri.

CRITERIO SELETTIVO E NON IMITATIVO

Il buon senso e i buoni principi significano in altre parole "criterio selettivo". Possedere un criterio selettivo è importantissimo nella vita quotidiana, perché è da lì che parte tutto. Ovvio che tale criterio deve avere delle caratteristiche qualitative particolari. Il criterio selettivo della gente comune è spesso quello bonario e imitativo della pecorella che segue il gregge. "Se una cosa la prendono in tanti, vuol dire che va bene", "Se un consiglio lo dà il medico, vuol dire che è verità garantita", "Se una cosa arriva dallo schermo televisivo, vuol dire che è credibile".

CI VUOLE IL SETACCIO A MAGLIE SOTTILI

Selezione significa scelta con la esse maiuscola, usando non il setaccio a maglie larghe, ma quello microscopico che cattura e scarta ogni sassolino, ogni impurità, ogni errore.
Un comportamento, un pensiero, una sostanza, per poter essere accettate devono rispondere a norme di buona salute nel breve e nel lungo periodo, a norme di eco-compatibilità con l’ambiente, col rispetto per il prossimo umano ed animale, con l’accessibilità economica.

E’ NATURALE? E’ SANO? E’ INNOCENTE? E’ NON-DOPANTE? E’ ECOLOGICO?

Nel caso specifico delle sostanze che hai citato, classificate come integratori o rimedi di uso ormai comune, il mio metodo selettivo è quello appena citato. “Quanto vicino alla natura, al buon senso, alla salute, alla semplicità, alla schiettezza, alla economicità, è l’uso di questo prodotto?”, ecco la domanda concreta che mi pongo di fronte a qualunque cosa che mi si presenti davanti.
Anche perché poi il nostro corpo è ancor più selettivo, e classifica tutte le sostanze come nutrienti (assimilate) o come veleni (rifiutate, espulse con luce verde renale, o depositate internamente con luce rossa renale).

PIANO CON L’ALOE

L’aloe vera è una pianta grassa dalle foglie carnose da cui esce un succo amarognolo che solidifica in una massa vitrea di colore rosso bruno. Naturale sì, ma non tutte le piante sono eduli ed innocenti per l’uomo. L’aloe in alcuni casi serve da purgante, in quanto irrita evidentemente le pareti intestinali, inducendo l’intestino ad espellere il contenuto fecale (come fanno tutti i purganti, causando effetti collaterali). In altri casi viene usato come tonico per l’appetito. E’ comunque controindicato per le calcolosi, per la ritenzione di orina, per gli stati emorroidali, e per le gestanti.

MANNA OCCASIONALMENTE ACCETTABILE

La manna contiene zuccheri e mannite. Cola dalla corteccia di alcuni tipi di frassino della Calabria e della Sicilia. Sostanza che all’aria si rapprende in lunghi pezzi rugosi bianchicci, un po’ come la pece degli abeti. La manna biblica si ricava invece dai talli della lecanora e di altri licheni della flora desertica. Nulla di grave assaggiarla o prenderla in caso di stitichezza tendenziale. Ma non ne farei un mito.

MIELE E DERIVATI SONO NATURALMENTE ADATTI ALLE API MEDESIME

Propoli, miele, pappa reale, sono tutti prodotti che le api confezionano per il loro proprio consumo. Prodotti naturali per le api e non per gli uomini. Più naturale e salubre il miele crudo dello zucchero? Sicuramente sì. Si usava ai tempi di Pitagora che pure lo approvava? Risposta positiva.
Valido l’hobby di tenersi in casa dei piccoli vasetti con i diversi tipi di miele dai vari sapori dei fiori montani, assaggiabile col cucchiaino? Risposta positiva. Il miele va considerato comunque come sostanza leggermente dopante, e quindi non valida come alimento stabile e quotidiano. Cotto nei dolci diventa negativo al pari di tutti gli zuccheri industriali.

BOCCIATI I DERIVATI DAL LATTE

I fermenti lattici, i pro-biotici, e tutti i derivati del latte, sono da considerarsi negativi al pari di tutti i latticini, per la caseina e per il fatto che tolgono spazio al cibo principale e fondamentale, all’unico cibo costantemente mancante e carente dell’uomo che è la frutta fresca, matura, viva e carica di acqua biologica mineralvitaminizzata, alternata ad altri prodotti naturali di madre terra, e a qualche vezzo cottistico piacevole acquisito nei secoli, come i pani integrali, la pizza vegana, la pasta integrale non-OGM. Abbiamo più che sufficienti risorse batteriche ed enzimatiche interne per doverne inserire altre.

BOCCIATO L’ARGENTO COLLOIDALE

L’argento colloidale ionico, esaltato come panacea antibatterica e antivirale mi trova semplicemente contrario. Batteri e virus non vanno contrastati, essendo essi parte di noi stessi, essendo soci della nettezza urbana (i batteri) e polvere delle nostre cellule (i virus). Se impariamo a stare puliti e ad alimentarci con il carburante vivo e vegetal-derivato, l’unico adatto alla nostra macchina corporale,
non ci saranno mai emergenze di carattere batterico-virale. Se poi tali emergenze arrivano, 3 giorni di digiuno ad acqua distillata o leggera e ogni surplus di materiale interno sarà ripulito dai bravi spazzini batterici, mentre la polvere virale da moria fisiologica cellulare ritroverà la normale via espulsiva senza intasarci più come prima.

BOCCIATI GLI INTEGRATORI MINERALI E LE VITAMINE SINTETICHE, AL PARI DEI FARMACI E DI TUTTE LE DROGHE

Silicio, iodio, boro, cloruro di magnesio, carbonato, sali di tutti i mari, sali puri e sali grezzi, sali bianchi e colorati, sali secchi e sali diluiti, sali dell’Himalaya, e tutte le sostanze del regno minerale, sono da considerarsi inadatte all’uomo in quanto inorganici, non passati attraverso la frantumazione atomica naturale operata dalla fotosintesi clorofilliana, e quindi a struttura molecolare cristallina e depositante sul fondo dei liquidi, non colloidale e fluttuante, non filtrabile dai filtri e dai tubuli renali. Gli stessi fantastici minerali delle piante, ottimi perché organicati dalla luce solare, perdono le loro caratteristiche e ridiventano inorganico-velenosi come i sali del terreno e delle acque minerali pesanti, causando depositi, calcoli e incrostazioni calcaree come l’acqua normale fa nei tubi della lavatrice.

Valdo Vaccaro

Fonte: http://valdovaccaro.blogspot.com/2012/01/non-esistono-sostanze-magiche.html

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