venerdì 3 febbraio 2012

ESSERE VETERINARIO A VOLTE NON AIUTA

LETTERA

UN GIORNALE ON LINE A FAVORE DEL VEGETARIANISMO

Salve, sono Elena, ho 23 anni, vegetariana da circa 2. Sto intraprendendo da un po' il percorso vegano anche grazie al suo libro Alimentazione Naturale. Mi occupo, insieme ad altri ragazzi, di un giornale on-line sul quale tempo fa ho pubblicato un articolo a favore del vegetarismo, prendendo spunto dal suo libro.

ACCUSE DI FALSITA' DA PARTE DI ALCUNI LETTORI

I commenti dei lettori sono stati a volte negativi, e mi hanno pure accusata di diffondere notizie false. Io non sono un medico e, sinceramente, non so come controbattere. Avrei molto piacere che lo leggesse e mi aiutasse a rispondere alle accuse che ho ricevuto.
L'articolo è breve e si legge in un attimo. Il link è questo: http://www.dissonanzegiornale.it/magazine/2011/02/20/vegetariani-perche-no/
La ringrazio infinitamente, spero che mi possa aiutare.
Elena

*****

RISPOSTA

TROPPA FALSITA' E TROPPA IGNORANZA NEL MONDO DEI MEDIOCRI

Ciao, ho letto il tuo ottimo articolo e i commenti, assai mediocri direi. Non occorre poi essere medici per esprimere le proprie opinioni. Pensi forse che una laurea in medicina ti preservi dagli errori e dalle bufale? Falsità, cara Elena, ne girano fin troppe in questo mondo privo di fari morali ed etici, privo di scuola libera e trasparente. Errori e pregiudizi derivanti da pigrizia mentale e da ignoranza profonda, non sono da meno. Non sei affatto distributrice di immondizia culturale.
Puoi andare avanti a testa alta

QUANTO SCRIVO E' VERITA' A CARATTERI CUBITALI

Nulla di quanto ho scritto è falso. Possiamo ritoccare ed aggiornare alcuni numeretti, tipo 7,40-7.50 anziché 7.30-7.50 per il pH, o tipo 5 litri di sangue in totale anziché 6, o i 6500 animali al secondo ammazzati in continuazione nel mondo, che potrebbero già essere 7500. Ovvio che la panoramica umana sia vasta e variegata, per cui le variabilità quantitative nelle stime e nelle statistiche è un dato di fatto che non sorprende.

I TITOLI NON CI RIPARANO DALLE BUFALE E DALLE FIGURACCE

Ma andiamo piuttosto ai punti sollevati dal veterinario Marti. Non voglio inimicarmi i veterinari, ma non aspettarti che essi siano meglio dei medici. Marti potrà sicuramente essere bravissima persona e ottimo professionista, ma, in questa circostanza, non dimostra davvero forma creativa. La critica è giusto farla, ma serve essere attrezzati, non tanto da titoli professionali che non garantiscono un bel niente, se non spesso una punta di arroganza e di presunzione, quanto da preparazione specifica chiara, aperta e trasparente, o meglio ancora da una cultura scientifica-etica-igienistica che manca del tutto. Andiamo dunque alle sue osservazioni.

NON CREDO ALLA PUREZZA E ALLA TRASPARENZA IN CAMPO AGROALIMENTARE

Primo punto. "L'uso di antibiotici, di ormoni, di appetizzanti è vietato da una ventina di anni", dice. Ma un conto è la legge e un altro è la realtà. Anche le farine di ossa animale sono vietate, mentre il materiale continua a circolare. Anche la somatotropina è vietata, ma continua a circolare. Ho visto troppe cose coi miei occhi. E ho sentito anche le confessioni di allevatori pentiti che hanno cambiato mestiere, per accettare l'obiezione.

UNA ESECUZIONE SIGNIFICA CHE TI STANNO TOGLIENDO ABUSIVAMENTE E VIOLENTEMENTE LA TUA UNICA PROPRIETA CHE E' LA VITA

Secondo punto. "C'è sempre un veterinario a fianco del macellaio, a verificare che l'animale non possa sentire dolore al taglio della giugulare". E' frase da farmi rabbrividire. Peccato che non sia previsto pure il prete a dare l'acqua santa al condannato a morte, e così saremmo al completo, col boia macellaio grondante materia cerebrale, col veterinario impregnato di sangue ad assisterlo e col prelato inzuppato di intestini a benedire. Come se la morte con un solo esecutore fosse peggiore di quella "garantita" con 2 o 3 bipedi che ti assistono. Per il manzo terrorizzato, tre boia al posto di uno. Non cadiamo nel ridicolo.

LA SOFFERENZA DEGLI ANIMALI E' INFINITA E SE AVESSIMO UN DOLORIMETRO CI VERGOGNEREMMO ANCORA DI PIU' DEI NOSTRI CRIMINI

E' falso che ad ogni uccisione ci sia comunque un veterinario. E' falso che gli animali non soffrano fisicamente, per non dire delle ore e dei giorni in cui essi captano con le loro lunghe antenne tele-percettive quanto sta per avvenire. La loro macellazione ce l'hanno già in testa da anni, da mesi, da giorni. Sentono a chilometri di distanza i gemiti e annusano a chilometri di distanza il sangue dei loro simili. Prima di dare patenti di falsità agli altri, vediamo di fare almeno un esame di coscienza.

UNA STONATA LEZIONE DI ENTEROLOGIA

Terzo punto. "Gli animali erbivori hanno le camere di fermentazione, i prestomaci e il cieco dove i batteri digeriscono la cellulosa, che nessun mammifero è in grado di scomporre o digerire. L'uomo non ce l'ha. Ha un canale digerente più simile a quello del maiale, per cui è onnivoro". Questo si chiama parlare come un libro stampato. Quale libro poi? Da quale scuola provengono queste convinzioni? Si consoli. Anche se mi dicesse che si tratta della Normale di Pisa, lo irriderei comunque.

LA FRUTTARIANEITA' ASSOLUTA DELL'UOMO NON E' OGGETTO DI CONTESTAZIONE NEL MONDO DELLE SCIENZE

Il veganismo crudista non ha mai messo nel proprio menù il fieno e le stoppie del mais, tanto per cominciare. Noi parliamo di frutta, verdura, semi, tuberi, germogli e foglie, dove per foglie si intende verdure tenere e cariche di acqua biologica, che è il primo alimento dell'uomo. L'affermazione per cui l'apparato gastrointestinale umano è quella di un primate fruttariano e non certamente di un carnivoro-onnivoro, non è opera di scuola vegana, ma di tutte le scienze dello scibile umano, dall'anatomia, alla biochimica, all'antropologia comparata.

LA LEUCOCITOSI DIGESTIVA

Ma anche senza tali supporti, il corpo umano dimostra in mille modi di essere fruttariano. Non si può pretendere da un veterinario, salvo che non lo faccia per suo hobby personale, la conoscenza di Paul Kouchakoff, il medico russo che portò le sue ricerche sulla leucocitosi al 1° Congresso di Microbiologia a Parigi nel 1930. E la leucocitosi digestiva, quella che raddoppia o triplica il numero di leucociti dalla situazione pre-prandiale a quella post-prandiale, a seconda degli alimenti proteici ingeriti, mentre si mantiene inalterata prima e dopo pranzo in caso di alimentazione vegana-crudista, è una prova eccezionale a ulteriore conferma del fruttarianismo umano.

LE ONDE VIBRAZIONALI

Non si può pretendere da un veterinario nemmeno la conoscenza dell'ingegner André Simoneton e della sua tabella vibrazionale, dove la frutta produce onde da 9000 e 10000 Angstrom, sul colore rosso ed infrarosso, a sostegno della media salubre del corpo umano che non deve andare sotto i 6500 Angstrom, dato che a 3000 Angstrom si è in piena depressione e a 1800 si è in situazione di cancro terminale).

CARNE ALIMENTO MORTALE E FUNERARIO

Tutti i cibi che danno oltre 6500 Angstrom sono cibi rivitalizzanti e sani, mentre quelli che ne danno di meno devitalizzano, indeboliscono e ammalano, trasformando la nostra aura da rossastra, elettrizzante e ricaricante per chi ci avvicina, in grigio-nera, smagnetizzante, assorbente e derubante per chi ha la ventura di avvicinarci e toccarci.

FRUTTA ALIMENTO SOLARE, ENERGIZZANTE E RINGIOVANENTE

La frutta, alimento solare ci trasforma in esseri solari. La carne, alimento da 3000 Angstrom, alimento funerario e carico di sofferenze, ci trasforma in salme viventi, in buchi neri energetici che vivono di vampirismo magnetico catturato a chi sta meglio di salute.

IL MAIALE E' MOLTO PIUI' PULITO DELL'UOMO, IN TUTTI I SENSI

Quanto al maiale, se lo lasciamo libero di scegliersi il suo cibo, punta tutto sui tuberi, sulle radici, sulle ghiande, sul mais, sulle patate, sulla frutta. Rinchiuso ed imprigionato con decine di altri maiali entro un umido, sozzo e insano porcile diventa mangiatore di ogni possibile schifezza, altro che onnivoro. Simile all'uomo e ideale amico dell'uomo, amorevole e amico riconoscente ed affezionato ancora più del cane, se solo imparassimo a rispettarlo, anziché divorargli gambe, fegato, piedi, naso, coda, orecchie, frattaglie, grasso e persino budella, sottoforma di eparina.

SIAMO INCONTESTABILMENTE ERBIVORI E FRUTTARIANI

L'erbivorismo umano è confermato da segni inequivocabili, come le mandible mobili, atte a masticare semi e granaglie oltre che fogliame (gli onnivori-carnivori hanno mandibole fisse, adatte a strappare con violenza la pelliccia, le carni e le ossa delle prede). Come la saliva alcalina con l'enzima amilasi, adatta agli amidi (gli onnivori hanno saliva acida). Come il tratto intestinale lunghissimo, stretto e rugoso per disgregare in progressione le preziose fibre vegetali e le preziose cellulose, la cui carenza è causa nei mangiatori di carne di costipazioni, diverticoliti, emorroidi e cancro al colon (mentre gli onnivori hanno intestino corto, liscio e tozzo, per una rapida digestione-assimilazione-espulsione delle proteine animali). Come il fegato umano, tipicamente fruttariano-vegano, incapace di filtrare il colesterolo alimentare (i vegetali, cibi per l'uomo, hanno non a caso zero colesterolo e quasi zero B12).

IL PH UMANO E' ALCALINO E SIMBOLEGGIA L'APPARTENENZA AI PRIMATI FRUTTARIANI

Punto quarto. "Il pH del sangue dei carnivori non è acido, avendo esso un valore tra 7.4 e 7.5. E' l'urina dei carnivori ad essere acida". Anche questa è una risposta bizzarra, che fa capire la scarsa dimestichezza di Marti con la nutrizione umana. Non si arrabbi e non si offenda, visto che non è molto peggio degli altri. Mal comune mezzo gaudio, dice il noto proverbio. C'è sempre tempo per approfondire e per studiare, a patto di stare meno nelle stalle e più a lungo sui libri o più a lungo a meditare davanti a un bel cesto di frutta profumata.

CON LA DIGESTIONE, L'ACIDO DIVENTA ALCALINO E L'ALCALINO DIVENTA ACIDO

Chi mai ha detto che il sangue umano è acido? Al contrario è alcalino, mentre quello degli animali carnivori è acido, stando sotto il livello neutrale 7.00. Ed è proprio questo il fattore discriminante che ci rende fruttariani. L'alimentazione alto-proteica, a base di carne-pesce-uova-formaggi è altamente acidificante, perché tali alimenti sono alcalini in partenza ma in fase digestiva producono residui acidi. Al contrario della frutta, e specie della frutta agra che, acidognola in partenza, produce ceneri alcaline a livello di duodeno, mantenendo il sangue in condizioni alcaline.

LA CARNE NON E' CIBO, TRATTASI SEMMAI DI NON-CIBO

Mangiando carne e latticini acidifichiamo il sangue. In teoria dovremmo morire all'istante, essendo quello tutto fuorché cibo umano. Si tratta infatti di non-cibo, inadatto a transitare per il complesso, poroso ed extralungo tubo gastroenterico umano. La prova di questo è che un pasto carneo impiega spesso 40 ore prima di essere quasi totalmente digerito, mentre la frutta consumata correttamente a stomaco vuoto va nel sangue già dopo mezz'ora, e le verdure sono digerite in 2-4 ore al massimo.

ACIDIFICARE IL SANGUE ABBASSANDONE IL PH SIGNIFICHEREBBE MORTE IMMEDIATA

Acidificare il sague e portarlo anche di pochi punti frazionari sotto il 7.30 equivarrebbe a infarto immediato, in quanto si bloccherebbero tutti i meccanismi e tutti gli scambi metabolici e cellulari, basati sulla differenza di potenziale elettrico espressa per l'appunto dal pH.

MA A DIFESA DEL PH C'E' UNA FORMIDABILE PROTEZIONE IMMUNITARIA

Questo non succede solo perché abbiamo un sistema immunitario implacabile nel difendere il pH. Non appena consumiamo cibi sbagliati ed acidificanti (anche i cibi cotti cadono in questa categoria, anche zucchero e sale, anche caffè e the), il sistema immunitario mobilita l'ipotalamo e parte una richiesta istantanea di rilascio osseina (calcio organico) a stoppare l'acidificazione. E' il famoso tampone alcalino, quello che però, a lungo andare, svuota le nostre ossa producendo come effetto collaterale negativo osteoporosi e carie.

IL FERRO DEL SANGUE ANIMALE E IL CALCIO DEL LATTE ANIMALE SONO ENTRAMBI INUTILI

Punto quinto. "Il ferro contenuto nella carne è chelato agli aminoacidi". Il veterinario non lo dice ma lo pensa. Pensa cioè al famigerato ferro-eme della bistecca al sangue. Quel mitico ferro-eme che la medicina ha inseguito per secoli al fine di guarire gli anemici. Nel Medioevo chi aveva sul viso il pallore della morte, veniva portato nei macelli e gli si davano da bere caraffe di sangue caldo appena raccolto dall'animale sgozzato. A parte le immaginabili smorfie di voltastomaco dei poveretti, i visi diventavano rossi e violacei, e sembrava che la cosa funzionasse. Ma dopo alcune ore tutto peggiorava e finivano in depressione.

L'EFFETTO-SBERLA NON E' NUTRIZIONE MA STIMOLAZIONE

Succedeva quello che oggi chiamiamo effetto-sberla. Troppo ferro concentrato non significa affatto bio-disponibilità, ma solo avvelenamento e leucocitosi. Ogni raddoppio di leucociti comporta incremento temperatura corporale e accelerazione cardiaca, ma questa non è salute. Questo è avvelenamento e prelevamento enzimatico interno, quello che porta all'invecchiamento precoce. Una illusione di potenza e di forza, ma in realtà un indebolimento organico del corpo.
Se uno mangia carne ha la sensazione di ricevere forza e calore. Si tratta di un imbroglio. Non è la carne che gli dà qualcosa ma è soltanto la reazione del suo corpo e del suo sistema immunitario messi sotto grave stress a gestire quella ennesima indigestione.

IL VERO PROBLEMA NON E' IL FERRO MA LA FERRO-ASSIMILAZIONE

Il ferro in realtà non è un problema. Ne siamo circondati. Le anemie e le carenze sono causate sempre e solo da incapacità assimilativa. Ogni foglia verde è carica di ferro, di quel ferro che la scienza macellaia chiama con accento spregiativo ferro non-eme. In realtà è quello il ferro che noi assimiliamo meglio, in modo graduale, equilibrato e progressivo. Non mi dilungo su questo, ma ti allego qualche tesina.

IL VETERINARIO NON TRADISCE IL MACELLAIO

Punto sesto. "L'uricasi o urato ossidasi è assente in tutti i primati, compresi quelli carnivori. L'eliminazione dell'acido urico, che non è così tossico ma ha proprietà antiossidanti, segue altre vie". Davvero incredibile questa sua posizione. Chiaro che la tecnica veterinaria, o se vuoi anche la scienza veterinaria, è schierata con gli allevatori e i macellai che sono i loro clienti. Sarebbe strano se non fosse così. Niente animali da uccidere, niente veterinari. Ma a tutto c'è un limite!

L'ACIDO URICO NON E' VELENOSO? HAI RAGIONE, E' VELENOSISSIMO.

Dal momento che in ogni chilo di carne o di pesce ci sta l'enorme quantità di 28-30 grammi di purine, che si trasformano prima nel micidiale e velenosissimo acido urico e poi, ossidandosi in micidiali cristalli di urato di calcio, di sodio e di fosforo, che vanno a tormentare gli arti della gente in tutti i processi reumatico-artritico-gottosi, la scuola veterinaria insegna evidentemente che l'acido urico non solo non è velenoso per il corpo umano, ma addirittura gli farebbe bene, avendo persino poteri antiossidanti.

VIVA L'ACIDO URICO! LANCIAMO UNA NUOVA TERAPIA CONTRO I RADICALI LIBERI!

Quindi non più il limone e l'arancia, non più il pompelmo e le clementine, non più il melograno e il kiwi, da mangiarsi quotidianamente a prima colazione o nel tardo pomeriggio come antiossidanti, ma succo di gamberi e di scorpioni frullati, o coscia di pollo pressata, o fegato di bue centrifugato. Qui ci vorrebbe Totò per fare qualche battuta umoristica rispondente. Da domani in poi tutti in farmacia a comprare acido urico contro l'ossidazione e contro i radicali liberi. Ma, dico, siamo forse andati fuori di testa?

GLI ANIMALI CARNIVORI SONO CARICHI DI URICASI, ENZIMA DISGREGATORE DELL'ACIDO URICO

E non è finita lì. "Enzima uricasi assente in tutti i primati, compreso quelli carnivori". Cosa cavolo intenda dire il Marti non capisco. Gli animali carnivori (felini, cani, serpi, squali) sono carichi di uricasi, al punto da disgregare grazie ad esso in grande rapidità tutti gli acidi urici esistenti nelle carni, mentre noi ce lo teniamo acidificando oltremodo gli umori interni e producendo ammoniaca a ripetizione, la quale richiede ulteriori interventi immunitari d'emergenza, chiamati sistemi-tampone.

ESISTONO PRIMATI MALEDUCATI MA NON PRIMATI CARNIVORI

Ho detto "animali carnivori" e non "primati carnivori" come dice Marti. I primati sono fruttariani. Non esistono primati carnivori. Non esistono cioè uomini carnivori o uomini onnivori, caro Marti. Esistono soltanto uomini fruttariani-vegani che si comportano da uomini coerentemente vegani come me e come tanti altri, in piena ragione anche se in minoranza, e uomini fruttariani-vegani che giocano a comportarsi da belve vampiresche come te, in torto marcio anche se sono al momento in maggioranza.

L'UOMO, NONOSTANTE I SUOI PENOSI TENTATIVI DI DIVENTARE IENA MANGIA-CAROGNE, NON PERDE LE SUE CARATTERISTICHE DI VEGANO

Nessun uomo diventa onnivoro-carnivoro mangiando carne. Rimane invece fruttariano-trasgressore, cioè fruttariano sempre e comunque, ma che paga care le sue trasgressioni acidificandosi, osteoporosizzandosi, leucocitosizzandosi, procurandosi una serie di malattie che vanno dalla anemia all'ipertensione, dalle nefriti ai tumori, dal diabete al tumore, tutte cose che difficilmente accadono ai vegani corretti.

L'UOMO NON SI EVOLVE E NON SI DEGRADA IN CINICA BELVA SUCCHIA-SANGUE

L'uomo che mangia carne non diventa mai carnivoro, e la prova inequivocabile di questo è proprio il pH del sangue che rimane costantemente a 7.30-7.50, simbolo caratteristico della sua fruttarianeità. Chiaro poi che tutti gli altri parametri strutturali e bio-chimici rimangono quelli di fruttariano, con reazioni leucocittosiche ad ogni pranzo sbagliato e ad ogni carne assunta, ed anche i parametri morali, etici ed estetici rimangono quelli originari, visto che nessun uomo ama vedere del sangue nel suo piatto, tanto che usa tutti i trucchi per camuffare, adornare, salare, dolcificare, alcolizzare i pezzi di cadavere destinati alla sua tomba intestinale.

GLI ORRIBILI SCENARI DEI MACELLI

Tu stesso da veterinario, ti rammarichi di quanto drammatico e spiacevole sia vedere un animale morire assassinato, morire controvoglia per mano di chi lo ha fatto pure nascere controvoglia. I clamorosi pentimenti di allevatori in crisi, di boia in crisi, di pseudo-carnivori in crisi, sono all'ordine del giorno.

SISTEMA RENALE E FORMAZIONI AMMONIACALI

Se il pH è basso, cioè acido, l'organismo perde, dicevamo, i propri minerali alcalinizzanti cedendoli ai sistemi-tampone.
Uno dei sistemi-tampone più efficaci è il sistema ammoniaca-tampone. I reni iniziano a produrre ammoniaca, per accrescere il pH degli escrementi rimasti nell'intestino, in via di diventare feci. L'urina a questo punto assume odore di ammoniaca e la minzione può essere dolorosa, essendo diventata caustica con pH fortemente basico (a quel punto si suggerisce di bere il succo acidulo di limone, di mirtillo, di arancia, capace di normalizzare la situazione e di eliminare il dolore).

OSTEOPOROSI, INSUFFICIENZA RENALE E CREATINEMIA

Il sistema immunitario può mobilitare altre scorte di minerali alcalinizzanti come calcio, sodio e magnesio.
Ma, facendo questo, i soli minerali preziosi a immediata disposizione sono quelli delle ossa, per cui si va ad innescare un processo di artrosi e di osteoporosi. L'eccessiva produzione di ammoniaca, a sua volta, produrrà nel corso del tempo una graduale ma irreversibile insufficienza cronica renale, dimostrata dalla presenza di proteine nelle urine, e dalla misurazione nel sangue di un particolare valore chiamato creatinemia. Se ti interessa di approfondire queste cose, ti suggerisco il testo di un bravo medico italiano come il dr Giuseppe Nacci, dal titolo "Diventa medico di te stesso".

Valdo Vaccaro

Fonte: http://valdovaccaro.blogspot.com/2012/01/essere-veterinario-volte-non-aiuta.html

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