venerdì 10 febbraio 2012

DOLORI PAZZESCHI E DEVASTAZIONE FARMACOLOGICA

LETTERA

INSOPPORTABILI CRISI DI EMICRANIA E DI CEFALEA MUSCOLO-TENSIVA

Gentile Dottor Vaccaro, seguo da più di un anno il suo blog con grande interesse. Ho letto anche il suo primo libro che ho apprezzato moltissimo e consigliato a tutti. Sono una ex vegetariana diventata vegana (crudista d'estate) otto anni fa (per amore verso gli animali). Ma sono anche una persona che soffre in modo devastante di emicrania e di cefalea muscolo-tensiva. Sono anche arrivata al punto di pensare al suicidio, come unico rimedio a disposizione.

ASSUNZIONE INTENSIVA DI MEDICINALI

Ci soffro da quando è arrivato il mio primo ciclo mestruale a 11 anni (ora ne ho 50 e non sono ancora in menopausa), mentre la situazione continua a peggiorare.
Sono andata ovunque ma non c'è rimedio. Ora sono arrivata al punto di prendere medicinali che mi devastano (Cafergot, Voltaren, Relpax, Almogran) e non sempre fanno effetto. Quando lo fanno, poi, mi regalano effetti collaterali allucinanti.

CRISI PROLUNGATE E OLTREMODO DOLOROSE

Ma il dolore è davvero troppo forte. Non resisto. Sembra che mi scoppino le vene nella testa, o che mi infilino una spada nell'occhio e nell'orecchio. Mi si indurisce il collo e mi bruciano gli occhi. Divento cattivissima, nervosa, piangente. Mi viene una nausea pazzesca, acufene, capogiri. Qualcosa di insopportabile, mi creda. E tutto questo va avanti per giorni e notti (3, 4 o 5), una settimana di tregua e poi si ricomincia!

TANTE IDEE E TANTE TERAPIE INEFFICACI

Sono stata da omeopati, osteopati, manipolatori, fitoterapeuti, fisiologi, iridologi, ipnoterapeuti, riflessologi e da centri del dolore. Ognuno dice la sua e ognuno mi riempie di integratori, di medicine, di fiori e di altre chincaglierie chimiche, togliendomi pure diversi alimenti. Ormai non posso mangiare più niente! Possibile che un pomodoro, una mela, un arancio, un panino integrale mi facciano venire mal di testa? Idem per legumi, banane, frutta secca, broccoletti.

PROIBIZIONI ASSURDE E INCOMPRENSIBILI

Non ho parole. Capisco il vino o il cioccolato o i peperoni, ma le patate o il mais? Possibile che io mi possa nutrire di solo riso, verdura cotta e pere cotte? TUTTO PROIBITO! Ma che vita è? Ma soprattutto serve a qualcosa?

STOMACO SOTTOSOPRA E STATO PIETOSO

Ormai non digerisco più nulla, non vado più in bagno, ho sempre mal di testa e lo stomaco sottosopra. Vivo nel terrore del dolore, dei farmaci. Vivo male, svogliata e triste perché non posso fare più niente! Sono pure stanca. Pensare che sono, caratterialmente, una donna attiva e ribelle.
Vedermi ridotta in questo stato è diventato insopportabile.
La prego mi aiuti.
Nicole

*****

RISPOSTA

SMETTIAMOLA CON GLI IMBONITORI

Ciao Nicole, non voglio assolutamente che questo nostro incontro vada ad aggiungersi alla lunga e mediocre lista di imbonitori che si sono alternati a offrirti cure, farmaci, sostanze, raccomandazioni e proibizioni. Non è questione di essere meglio o peggio degli altri. E' questione di avere o no i giusti strumenti per venire a capo di una situazione assurda e drammatica nella quale ti sei cacciata, fidandoti dei vari terapeuti di turno.

UN FISICO ECCEZIONALE SOTTOPOSTO A INCREDIBILI STRESS TOSSICI

La cosa più bizzarra è che l'intensità e la durata delle tue crisi sta a dimostrare che hai un fisico estremamente forte, attivo e resistente. Altre persone non avrebbero retto ai dolori, e nemmeno agli insulti sistematici delle assurde cure intraprese di volta in volta.
Altro aspetto strambo della situazione è il tuo essere vegetariana e a volte vegana, che non si accoppia per niente bene coi farmaci che prendi. Frutta e farmaci è come prendere assieme caffè e camomilla. La frutta tende a fluidificare il sangue e finisce per veicolare meglio e più a fondo i veleni dei farmaci stessi.

IL DOLORE COME PREZIOSO STRUMENTO CORPORALE

Facciamo un passo indietro e parliamo del dolore. La Natura ci ha dato il dolore non certo come strumento di pura e semplice sofferenza, ma come importante spia rossa capace di sollecitare le nostre attenzioni verso determinati problemi interni irrisolti.

CONTRASTARE FARMACOLOGICAMENTE IL DOLORE E' UN ATTO DEMENZIALE

Il dolore è dunque un campanello d'allarme e, come tale, non si deve contrastare o combattere. Non certo poi con dei calmanti. Il dolore è la prima difesa del nostro organismo.
Arrestare, lenire o guarire un mal di testa, una nevralgia, un male artritico ed articolare con droghe e farmaci, non solo non sopprime il sintomo, ma lo aggrava di molto, intossicando ulteriormente il sangue.

DEPRIMERE I NERVI SIGNIFICA DISTRUGGERE LA FUNZIONALITA' DEL SISTEMA

Aspirine, cibalgine, saridon, optalidon, aspirine-C e chi più ne ha più ne metta, addormentano i nervi, li intossicano, li deprimono e compromettono l'attività dell'organismo intero, decapitando il sistema immunitario e dando una ulteriore frenata alla pre-esistente pigrizia metabolica che era sicuramente concausa dei dolori stessi.

GLI ANTIDOLORIFICI PARALIZZANO LA DIGESTIONE

Tutte le droghe, tutti i farmaci antidolorifici, paralizzano l'attività dell'apparato digerente, aumentando in tal modo quelle putrefazioni intestinali che coi loro miasmi internamente risalenti verso lo stomaco (reflusso) e verso la testa (problemi cerebrali, problemi agli occhi, al naso, agli orecchi e alla gola).
Eppure si vendono a tonnellate. Non bastano le farmacie. Si vendono nei supermercati. Ci ritroveremo presto coi farmaci in esposizione presso il giornalaio, il fornaio e il fruttivendolo.
Un mondo di farmadrogatori, di farmadistributori e di farmadrogati!

SGANGHERATA LA MEDICINA E SGANGHERATI I CONCORRENTI ALTERNATIVI

Se il dolore fosse realmente una patologia da curare, allora la salute perfetta sarebbe quella del cadavere steso in una bara, il quale non ha sintomi e non ha reazioni dolorose.
Quella è la situazione assurda a cui punta la medicina sintomatologica e i suoi sgangherati concorrenti alternativi. L'igiene naturale è al di sopra della medicina, al di sopra dell'omeopatia, al di sopra dei Fiori di Bach, al di sopra della Ortomolecolare e di tutte le altre cento tecniche terapeutiche che il mercato propone a piene mani.

IL DOLORE FA PARTE INTEGRANTE DEL PROCESSO VITALE

Una vita senza dolore non è vita ma morte assicurata. Siamo macchine vive, siamo spugne in stato di ingorgo e di espurgo che si alternano e che devono espellere man mano la propria intossicazione, onde evitare incrostazioni e depositi dannosissimi per il prosieguo del nostro lungo cammino.

DIGIUNO COME STRUMENTO RISOLUTIVO

Se si blocca questo meccanismo naturale dell'intox (avvelenante) da un lato e del detox (dolorifico e sintomatologico) dall'altro, occorre fermare il tutto e fare un riposo fisiologico chiamato digiuno, riposando e bevendo acqua leggera, finché lingua, alito, temperatura e urine non si sono normalizzati e finché l'appetito non è tornato a farsi sentire.
Il digiuno è fonte di dolori eliminativi, che sono però temporanei e di tipo costruttivo.
Il digiuno porta a una risoluzione definitiva dei problemi che innescano i sintomi dolorifici.

FUNZIONI PROTETTIVE DEL DOLORE

La preziosità del dolore sta nell'avvisarci di alcune incongruenze funzionali che, se trascurate, ci comprometterebbero la salute e la stessa vita. Il dolore è un salva-vita e non un rovina-vita, a patto che lo comprendiamo e lo risolviamo nei modi più adatti.
Nei casi di lesione o di incidente, il dolore ci impone l'immobilità, perché il corpo necessita di riposo per sanare tali lesioni. Nelle affezioni di stomaco, l'inappetenza, il dolore, il bruciore, il reflusso gastrico si presentano perché il tubo gastroenterico ha bisogno di riposo e di digiuno per normalizzare le sue funzioni.

I CATAPLASMI DI FANGO AL VENTRE

Tutti i dolori delle viscere e della zona ventrale rivelano stato di infiammazione e di congestione. La congestione si risolve e si contrasta applicando localmente delle compresse addominali o dei cataplasmi di fango freddo applicati sul ventre, con garanzia di scomparsa del dolore entro un quarto d'ora di tempo.
Vi sono persone vittime di emicrania che vivono ingoiando aspirine e simili, senza rendersi conto che si stanno rovinando il sistema nervoso.

L'ITER DOLORIFICO DEGLI ONNIVORI

La causa di tutti i dolori sta nell'impurità del sangue e nelle putrefazioni intestinali.
Quando la persona è onnivora la cosa non ha nemmeno necessità di essere spiegata, carica com'è di acidificazione, di muco, di diverticoliti, di stitichezza, di uricemia, di sangue addensato ai massimi livelli. In genere, le persone fortemente inquinate vivono in assenza di crisi fino a sbattere frontalmente negli inevitabili nodi che vengono al pettine.

I DOLORI DEI VEGETARIANI

Quando è invece vegetariana, c'è davvero di che sorprendersi. Si tratta spesso di errori di pensiero e di calcolo, di pretesa compensazione proteica a sostituire mancate carni e mancato pesce, mentre le proteine animali non vanno assolutamente rimpiazzate con niente. Oppure si tratta di avvelenamento da farmaci, come nel caso della presente mail. Oppure si tratta di strappi e compensazioni caloriche basate sui dolci e sui latticini.

DIETA VEGANA E RIPETUTI BAGNI ALLE ZONE INTIME

Il rimedio più efficace alle putrefazioni intestinali è il bagno genitale di 20-30 minuti, praticato quotidianamente ogni volta che ritorna il dolore. I mali di testa e i dolori ai denti richiedono dei bagni freddi ai piedi. Ovvio che l'unica dieta per l'essere umano è quella dettata dal suo corpo, dal suo sangue, dal suo fegato, dal suo pH, dal suo sistema renale, oltre che dalla sua intelligenza. Si tratta della dieta vegana e crudista, resa oggi tendenzialmente crudista in ossequio a determinate abitudini sociali ed anche a un migliore utilizzo di alcune risorse e di alcune tecniche più o meno accettabili come compromesso.

PIU' CHE ALLERGIE, TANTE SCUSE PER FARE QUATTRINI SULLE DISGRAZIE ALTRUI

Come giustamente la Nicole osserva, pregiudizi e ideologie strane sul non questo e non quello, dettati da falsità, venalità e stupidità manifeste, rendono la vita difficile a una marea di persone.
Non esistono al mondo allergie che impediscano di digerire la ciliegia, la fragola, la nocciola, la patata, e qualsiasi prodotto edule della natura.

NON GENTE ALERGICA MA GENTE IMPREGNATA DI TOSSINE

Quando una persona non digerisce bene qualcosa di naturale non è affatto allergica. Significa soltanto che è terribilmente impregnata di tossine che riducono il suo naturale margine di tolleranza ai veleni, per cui ogni cibo vivo e verace, ogni frutto impegnativo e da molto tempo dismesso e dimenticato, diventa goccia che fa traboccare un vaso già colmo. La stessa celiachia rientra appieno in questo discorso.

LE INTOLLERANZE AI VELENI HANNO INVECE RAGIONE D'ESSERE

Diverso è il caso di intolleranza al latte, all'alcol, al caffè, al farmaco. Diverso è il caso della non sopportazione dei macelli, delle tonnare, della pesca e della caccia, nonché del maltrattamento di tutti i deboli, piccoli, anziani, poveri e animali.

UN SIMPATICO ANFIBIO IN FASE DI REDENZIONE

"Io sono anfibio!”, “Bevo e mangio di tutto, indifferentemente, senza sintomi e senza conseguenze!", usava dirmi, tra il faceto e il provocatorio, l'amico Ezio, persona che salvo e stimo in ogni caso, non fosse altro che per la sua inesauribile carica comico-umoristica.
Un anfibio diventato comunque, sia per necessità che per risveglio culturale, più attento e selettivo che mai in questi ultimi tempi.

VEDIAMO DI NON FINIRE TRA I MEDIOCRI E I MENOMATI

Chi non è intollerante ai veleni, e chi non è sensibile alle vigliaccherie umane, può anche non essere soggetto a frequenti scarichi di tossine, a ripensamenti e a crisi di coscienza.
Ma non si consideri per questo persona sana ed equilibrata.
Essere privi di reattività immunitaria e di reattività etico-estetico-sentimentale significa solo appartenere alla miserabile categoria dei mediocri e dei menomati.

Valdo Vaccaro

Fonte: http://valdovaccaro.blogspot.com/2012/01/dolori-pazzeschi-e-devastazione.html

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