sabato 15 ottobre 2011


I 10 luoghi più radioattivi del pianeta

Nonostante il terremoto del 2011 e le preoccupazioni per Fukushima abbiano riportato la minaccia della radioattività di nuovo nella coscienza pubblica, molte persone non si rendono ancora conto che la contaminazione è un pericolo che riguarda tutto il mondo. I radionuclidi figurano tra le prime sei minacce tossiche, come indicato da un rapporto del 2010 del Blacksmith Institute, una organizzazione non governativa che si occupa di inquinamento. Potreste restare sorpresi dalla posizione di alcuni dei luoghi più radioattivi al mondo – e quindi dal numero delle persone che vivono nel terrore per gli effetti che le radiazioni possono avere su di loro e sui loro figli.

10. Hanford, USA
Il sito di Hanford, a Washington, era parte integrante del progetto di bomba atomica degli USA, avendo prodotto plutonio per la prima bomba nucleare e per la bomba “Fat Man”, usata a Nagasaki. Durante la Guerra Fredda, il sito intensificò la produzione, fornendo plutonio per la maggior parte delle 60.000 armi nucleari americane. Anche se dismesso, contiene ancora due terzi del volume delle scorie altamente radioattive del paese – circa 53 milioni di litri di scorie liquide, 25 milioni di metri cubi di rifiuti solidi e 200 chilometri quadrati di acque contaminate al di sotto dell’area, che lo rendono il sito più contaminato degli Stati Uniti. La devastazione ambientale di quest’area dimostra che la minaccia della radioattività non è semplicemente qualcosa che può arrivare con un attacco missilistico, ma può nascondersi nel cuore del proprio stesso paese...

9. Il Mediterraneo
Da anni, la ‘Ndrangheta è accusata di aver usato il mare come un luogo comodo per sversare rifiuti pericolosi – scorie radioattive comprese – tariffando il sevizio e intascando i profitti. Legambiente sospetta che circa 40 navi cariche di rifiuti tossici e radioattivi siano scomparse nelle acque del Mediterraneo dal 1994. Se queste accuse fossero vere, dipingerebbero il quadro preoccupante di un quantitativo sconosciuto di scorie nucleari nel Mediterraneo il cui vero pericolo sarà davvero compreso quando le centinaia di barili si deterioreranno o se in qualche modo dovessero aprirsi. La bellezza del Mar Mediterraneo potrebbe davvero nascondere una catastrofe ambientale in corso.

8. La costa somala
L'organizzazione mafiosa italiana appena citata non ha condotto i suoi loschi affari solo nei propri confini. Vi sono anche accuse che le acque e il suolo somalo, non protetti dal governo, siano stati usati per l’affondamento o l’interramento di scorie nucleari e metalli tossici – tra i quali 600 barili di rifiuti tossici e nucleari, e rifiuti ospedalieri radioattivi. Infatti, secondo il Programma Ambiente delle Nazioni Unite, i barili arrugginiti contenenti scorie trascinati sulle coste somale durante lo Tsunami del 2004 sarebbero stati scaricati in mare già negli anni ’90. La Somalia è un'anarchica terra desolata, e gli effetti di queste scorie sulla popolazione impoverita potrebbero essere addirittura peggiori di ciò che questa gente ha già sperimentato.

7. Mayak, Russia
Il complesso industriale di Mayak, nel nord-est della Russia, ha un impianto nucleare da decenni, e nel 1957 è stato teatro di uno dei peggiori incidenti nucleari del mondo. Fino a 100 tonnellate di scorie radioattive furono rilasciate in seguito ad una esplosione che contaminò un’area enorme. L’esplosione è stata tenuta segreta fino agli anni ’80. A partire dagli anni ’50, le scorie della centrale venivano scaricate nell’area circostante e nel Lago Karachay. Ciò ha portato alla contaminazione della riserva d’acqua sulla quale migliaia di persone fanno affidamento ogni giorno. Gli esperti ritengono che Karachay è forse il luogo più radioattivo del mondo, e oltre 400.000 persone sono state esposte alle radiazioni provenienti dall’impianto in seguito a diverse serie di incidenti accaduti – tra i quali incendi e micidiali tempeste di sabbia. La bellezza naturale del Lago Karachay nasconde i suoi inquinanti mortali, e i livelli di radiazione nei punti in cui le scorie radioattive scorrono nelle sue acque sono sufficienti ad uccidere un uomo nell’arco di un’ora.

6. Sellafield, UK
Situata sulla costa occidentale dell’Inghilterra, Sellafield era originariamente una struttura che produceva plutonio per le bombe nucleari, ma in seguito si è indirizzata verso l’ambito commerciale. Sin da quando è diventata operativa, centinaia di incidenti si sono verificati nell’impianto, e circa due terzi degli edifici stessi sono ora classificati come rifiuti nucleari. L’impianto rilascia giornalmente qualcosa come 8 milioni di litri di scorie contaminate nel mare, rendendo il Mare d’Irlanda il mare più radioattivo del mondo. L’Inghilterra è famosa per le sue distese verdi e per i suoi paesaggi ondulati, ma, annidata nel cuore di questa nazione industrializzata c’è una struttura tossica, soggetta ad incidenti, che vomita scorie pericolose negli oceani del mondo.

5. Complesso Chimico Siberiano, Russia
Mayak non è l’unico sito contaminato in Russia; la Siberia ospita un complesso chimico che contiene scorie nucleari accumulatesi per oltre quattro decadi. I rifiuti liquidi sono accantonati in piscine non coperte e container mal tenuti conservano oltre 125.000 tonnellate di rifiuti solidi, mentre lo stoccaggio sotterraneo è potenzialmente a rischio di perdita nelle acque sotterranee. Pioggia e vento hanno diffuso la contaminazione nella natura e nella zona circostante. Vari incidenti minori hanno portato alla perdita di plutonio e ad esplosioni che hanno diffuso radiazioni. Sebbene il paesaggio innevato abbia un aspetto puro ed immacolato, i fatti parlano chiaro sui veri livelli di inquinamento riscontrati nell’area.

4. Il Poligono, Kazakistan
Un tempo, luogo dove l’Unione Sovietica effettuava i suoi test atomici, oggi quest’area fa parte del nuovo Kazakistan. Il sito fu destinato al progetto per la bomba atomica sovietica a causa del suo status di area “disabitata” – a dispetto del fatto che vivessero nell’area 70.000 persone. In questa struttura l’URSS fece detonare la sua prima bomba atomica; il luogo detiene il record di maggior concentrazione di esplosioni nucleari al mondo: 456 test nell’arco di 40 anni dal 1949 al 1989. Mentre gli esperimenti condotti nella struttura – e il loro impatto in termini di esposizione alle radiazioni – furono tenuti segreti dai sovietici fino alla chiusura della struttura nel 1991, gli scienziati calcolano che la salute di 200.000 persone sia stata direttamente danneggiata dalle radiazioni. Il desiderio di distruggere paesi stranieri ha portato allo spettro della contaminazione nucleare che incombe sulla testa di coloro che una volta erano cittadini dell’URSS.

3. Mailuu-Suu, Kirghizistan
E’ considerato uno dei dieci siti più inquinati della Terra dal rapporto del Blacksmith Institute del 2006. Le radizioni a Mailuu-Suu non derivano da bombe nucleari o da centrali, ma dall’estrazione dei materiali necessari ai processi che queste comportano. L’area ospitava una struttura di estrazione e lavorazione dell’uranio; oggi restano 36 discariche di scorie di uranio – oltre 1, 96 milioni di metri cubi. La regione è anche a rischio sismico, ed una qualsiasi rottura del contenimento potrebbe scoperchiare il materiale o causare la caduta delle scorie nei fiumi, contaminando l’acqua utilizzata da centinaia di migliaia di persone. Questa gente potrebbe non dover mai vivere il pericolo di un attacco nucleare, ciononostante, hanno buone ragioni di temere una pioggia radioattiva ogni volta che la terra trema.

2. Chernobyl, Ucraina
Teatro di uno dei più gravi e nefandi incidenti nucleari del mondo, Chernobyl è ancora fortemente contaminata, nonostante il fatto che ora ad un piccolo numero di persone sia consentito stare nell’area per un periodo limitato di tempo. Il famoso incidente provocò l’esposizione alle radiazioni per oltre 6 milioni di persone, mentre le stime riguardo al numero dei morti causati dal disastro di Chernobyl vanno dai 4.000 a addirittura 93.000. L’incidente rilasciò 100 volte più radiazioni delle bombe di Hiroshima e Nagasaki. La Bielorussia ha assorbito il 70 per cento delle radiazioni, e da allora i suoi abitanti devono confrontarsi con un aumento dell’incidenza dei tumori. Ancora oggi, la parola Chernobyl evoca immagini orribili di sofferenza umana.

1. Fukushima, Giappone
Le tragedie del terremoto e dello tsunami del 2011 hanno distrutto case e vite umane, ma gli effetti della centrale nucleare di Fukushima rappresentano forse il pericolo più duraturo. Il peggior incidente nucleare dopo Chernobyl ha causato la fusione del nocciolo di tre dei sei reattori, perdita di materiale radioattivo nell’area circostante e nel mare, rilevato fino a 200 chilometri dall’impianto. Siccome l’incidente e le sue conseguenze sono ancora in corso, non si conosce ancora la reale portata dell’impatto ambientale. Il mondo sentirà ancora gli effetti di questo disastro nelle generazioni a venire.

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Pro Evolution Soccer 2012

Pro Evolution Soccer 2012 PS3Anche se in Pro Evolution Soccer 2012 mancano nuove modalità di gioco rispetto al titolo dello scorso anno, i sostanziali miglioramenti che sono stati fatti a livello di intelligenza artificiale, velocità di gioco e precisione nei controlli lo rendono irrinunciabile per tutti gli amanti del calcio.
Pro: I miglioramenti che sono stati fatti per quanto riguarda l'intelligenza artificiale rendono gli incontri ancora più eccitanti. I controlli ulteriormente migliorati vi permettono di fare giocate incredibili. Le animazioni sono particolarmente fluide. Il gameplay è veloce ed entusiasmante.
Contro: La maggior parte delle modalità di gioco sono le stesse dello scorso anno. Mancano molte licenze delle squadre.

Questa era la recensione di Pro Evolution Soccer 2012, mentre questo qui sotto è il video con il trailer di questo gioco per PS3:



Voto: 8

Giochi di calcio per PS3

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Giochi della settimana

Queste sono le altre recensioni che abbiamo pubblicato questa settimana: NHL 12, Metroid Prime: Hunters, Kingdoms of Amalur: Reckoning, Super Paper Mario e Grand Theft Auto: Vice City Stories.

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Twisted Metal: Head-On

Twisted Metal: Head-On PSPTwisted Metal: Head-On è stato uno dei giochi in assoluto più amati della console portatile di casa Sony. La grande presentazione, l'emozionante sparatutto e la modalità di gioco multiplayer sono solo alcuni dei motivi di tale successo. Questo gioco di combattimenti fra auto è stato sviluppato dalla Incognito, prodotto dalla Sony e uscito nei negozi nel lontano marzo del 2005.
Pro: I controlli di gioco rispondono a dovere. L'azione è molto frenetica e ricca di cose da distruggere. Le modalità di gioco multiplayer disponibili sono tante. Il cast di personaggi e di veicoli è grandioso. La presentazione del gioco è eccellente.
Contro: Durante l'azione la differenza tra un personaggio e l'altro è davvero minima.

Questa era la recensione di Twisted Metal: Head-On, mentre questo qui sotto è il video con il trailer di questo gioco per PSP:



Voto: 7,5

Giochi di corse per PSP

Se vi piacciono i giochi di corse per PSP allora date un'occhiata anche a Wipeout Pure, Burnout Legends, TOCA Race Driver 3 Challenge, Cars 2: Il Videogioco, Elenco dei giochi per PSP più venduti al mondo, Split/Second e Monster Jam: Path of Destruction.

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NHL 12

NHL 12 PS3NHL 12 è un fantastico gioco di hockey per PS3 creato dalla EA Sports.
Pro: La simulazione raggiunge dei livelli di realismo davvero incredibili. L'intelligenza artificiale è stata ulteriormente modificata per quanto riguarda la fase difensiva e gli anticipi dei difensori. La modalità carriera che vi permette di partire dalle fasi juniores fino a diventare un professionista è stata ulteriormente arricchita.
Contro: In generale le differenze con il titolo precedente sono poche. I nuovi miglioramenti nell'aspetto difensivo limitano un po' l'azione d'attacco.

Dopo aver letto la recensione di NHL 12, date un'occhiata anche al video qui sotto con il gameplay di questo gioco per PS3:



Voto: 8

Giochi di hockey per PS3

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Giochi della settimana

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Italiani cavie per la sperimentazione clinica dei farmaci

LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI
E LA MORTE A CUORE BATTENTE
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Tel. 035-219255 - Telefax 035-235660
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nata nel 1985

COMUNICATO STAMPA
ANNO XXVII – n. 18
26 Settembre 2011


Italiani cavie per la sperimentazione clinica dei farmaci
Al voto la delega al Governo

Martedì 27 settembre all'aula della Camera va al voto la delega al Governo in materia di sperimentazione clinica dei farmaci. Disegno di legge 4274-A, presentato dal Ministro della Salute Fazio, con parere favorevole della Commissione Affari Sociali: Art 1 “Il Governo è delegato ad adottare, entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi... in materia di sperimentazione clinica dei medicinali per uso umano”.

Un Parlamento che delega il Governo a legiferare in proprio su sperimentazione medica a carico di tutti i cittadini italiani non è un Parlamento, ma un'accolita di irresponsabili che votano per la sudditanza della Sanità al soldo, aprendo un nuovo mercato che riduce gli italiani a cavie al servizio delle case farmaceutiche. La Delega prepara e sancisce la dittatura sanitaria.

Nei principi di delega, si afferma che tale riassetto “è da realizzarsi in conformità alle disposizioni (esigenze?) dell'Unione Europea”.
Il Governo individuerà i Centri pubblici e privati autorizzati alle sperimentazioni dalla fase 0 alla fase IV con particolare sostegno, attivazione e promozione dei Centri Clinici dedicati agli studi di fase 0 e fase I, quindi quelli per la sperimentazione su “volontari” sani.
Si ribadisce che la delega riguarda “azioni mirate per evitare una perdita della quota di ricerca clinica nazionale a favore di quei Paesi dotati di contesti procedurali ed economici più “attrattivi” nel settore delle ricerche early phase” cioè di fase 0 e fase I (sul volontario sano).
Ci dicono che gli italiani non lo farebbero per soldi né per miseria, ma per bontà, come già fanno cedendo da viventi sani un rene, parte di fegato e prossimamente di polmone, a degli estranei.

Il Governo istituirà con Decreto un Comitato Nazionale delle Politiche di sperimentazione clinica dei medicinali; fonderà la banca dati nazionale che dialogherà con la banca dati europea e con l'osservatorio nazionale; ridurrà il numero dei Comitati Etici da 269 a 110 circa, collegandoli alla rete informatica del Comitato Nazionale; avvierà procedure informatizzate per la gestione della documentazione e della notifica delle reazioni e degli eventi avversi verificatisi nella attività di sperimentazione. Per quanto attiene le responsabilità professionali però, è stabilito che sono coperte dal segreto professionale e d'ufficio.

I decreti legislativi del Governo saranno su proposta del Ministro della Salute di concerto con il Ministro per le Politiche Europee in primis e in subalternità con gli altri Ministri. Gli schemi dei decreti di Governo saranno trasmessi alla Camera dei Deputati per pareri entro 40 giorni, decorso tale termine i decreti saranno considerati validi. Comunque il Governo anche dopo l'emanazione potrà adottare disposizioni integrative e correttive.

E' stato ribadito più volte nel DDL che da tutto ciò non dovranno derivare oneri alla finanza pubblica. Allora chi paga? E quali vantaggi ne traggono gli italiani?
Nella premessa c'è la risposta: tale legge avrà importanti ricadute sul piano occupazionale per gli sperimentatori che per lavorare non dovranno migrare potendo restare in Italia (dove ci sono le cavie).

Inoltre si afferma che la sperimentazione costituisce un'entrata aggiuntiva e alternativa per l'amministrazione sanitaria. Già ora “per ogni sperimentazione viene stipulato un contratto tra sponsor e amministrazione sanitaria locale; quest'ultima quando riceve il compenso per la prestazione sperimentale, trattiene una quota e trasferisce il residuo nella retribuzione dello sperimentatore”. Anche nei principi di delega si stabilisce che rimarrà in capo al direttore generale della struttura sanitaria coinvolta nello studio la firma della convenzione economica.

Tra i principi di delega è introdotto anche il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) personale che è alimentato in maniera continuativa dai medici curanti ed utilizzato nella ricerca.
Il Parlamento ha già tradito molte volte delegando il Governo in materia di sanità. Gravissimo quando ha ceduto nel 1993 al Ministro della Sanità e sue lobby il potere di definire modalità e tempi per la dichiarazione autoritaria di “morte cerebrale”e successive variazioni, da cui il Decreto del Min. Raffaele Costa nell'agosto del 1994 e successivo diktat peggiorativo della Min. Livia Turco nell'Aprile 2008. La la strada è aperta al possibile artificio mortifero dell'attuale o prossimo Ministro.

Se abbiamo ben capito, la delega al Governo per la sperimentazione clinica dei medicinali è così assoluta ed i principi di delega così generici, che non ci stupiremmo se il Governo usasse questo potere per decretare l'uso dei corpi in cosiddetta “morte cerebrale” da tener vivi per un anno per esercitazioni chirurgiche, chimiche e radiologiche: proposta di legge che balla in Parlamento dal 2004, da noi stigmatizzata per la sua abiezione in due Audizioni presso la Commissione Affari Sociali.

Neppure ci meraviglieremmo se il Governo decretasse la forma delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) per superare e tacitare l'opposizione all'alimentazione e idratazione forzate su persone in stato vegetativo; o peggio decretasse l'uso di farmaci sperimentali di massa, come già fatto col vaccino anti-HPV di fatto imposto a tutte le bambine italiane.
Un'impostazione da 1984 (Orwell) che vede le dirigenze politico-economiche accordarsi tra loro su come piegare tutti quanti alle logiche del profitto, camuffando le intenzioni con la promessa di un portale informatizzato per il cittadino che, lungi dal facilitargli la vita, sarà solo fonte di pubblicità, condizionamento e “reclutamento”.

Nerina Negrello
Presidente - www.antipredazione.org


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PREZZO FISSO: 30 DENARI

Credevamo di aver assistito alle cose più schifose di questo mondo, invece il parlamento ci offre ogni giorno spettacoli più disgustosi.
Durante le votazioni sulla fiducia i radicali rientrano alla chetichella in aula, offrendo al governo il voto necessario per la salvezza.
Onore alla Bindi, che li ha definiti  
"stronzi che galleggiano anche senz'acqua"



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Il sonno è una medicina


Secondo una scuola medica svizzera con il sonno si possono curare diversi malesseri.
Per esempio, chi ha spesso mal di testa può trovare sollievo coricandosi sulla schiena.
A chi invece soffre di bruciori di stomaco si consiglia di mettersi sul fianco sinistro.
Infine, chi ha problemi al fegato dovrebbe dormire su quello destro.
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Con le favette.


Una popolazione obbediente, vaccinata e microchippata

Valdo Vaccaro

MONDO SPAVENTATO MONDO INGINOCCHIATO

“Lo spavento è profondo, diffuso, generalizzato, per cui siamo a metà dell’opera”, stanno farfugliando nei loro covi segreti, i caporioni del NOM, Nuovo Ordine Mondiale.
La Germania è col morale a terra. La Francia non è da meno. I vicini se la stanno facendo addosso.
Nelle zone lontane dell’America Latina, dell’Africa e dell’Asia, quanto succede nell’asse Berlino-Parigi-Londra diventa automaticamente specchio e punto di riferimento.
Motivi per fregarsi le mani e per esultare non mancano, e la febbre sale nelle bacate menti del Gruppo Bilderberg.

LA RUOTA CHE GIRA

La situazione in sé e per sé non avrebbe nulla di particolarmente drammatico.
Ogni anno, col passaggio dal freddo al caldo, dal secco all’umido, dalla natura morta invernale a quella vivace e rifiorente dell’estate, si produce sempre e comunque nel mondo un incremento di decessi tra chi è già messo male, con centinaia di migliaia di persone che ci lasciano per altri lidi, per malattie di diverso tipo, per complicazioni cardiache, epatiche e renali. E’ la ruota della vita che gira come ha sempre fatto, tra chi nasce, chi cresce, chi si ammala e chi se ne va.
Perse le foglie, anche il migliore albero soccombe. Persa la forza immunitaria, persa magari la voglia e la motivazione di vivere, si attua implacabile il ricambio anche tra gli uomini....

IL MORBO DELLA PAURA

Le statistiche parlano di 50 mila/anno per gli USA e di 8 mila/anno per paesi come l’Italia, mentre Francia, Germania, Inghilterra e Spagna, registrano più o meno le stesse cifre.
Solo che nelle pandemie si accentua l’attenzione del pubblico su alcuni casi particolari, caratterizzati da farmaco-resistenza e da marcata tendenza al peggioramento. E su questi fatti si innesca il morbo più terribile di tutti, che è quello della paura. La paura che qualcuno ti trasmetta il batterio-killer.
Paura a volte logica e comprensibile, ma a volte, o meglio il più delle volte, priva di ogni senso.
Se morissero cento persone per un qualsiasi motivo, e si tenesse la cosa segreta, tanto per fare un esempio ipotetico, non succederebbe niente di particolare, e il mondo continuerebbe a girare come ha sempre fatto.

CHI SI TIENE PULITO INTERNAMENTE NON HA PAURA DI NIENTE

Basterebbero in altre parole alcuni ingredienti-chiave, per salvarsi da qualsiasi evenienza naturale o anche ingegnerizzata. Basterebbero maggiore serenità, mantenimento di un buon ritmo respiratorio, traspirazione cutanea, esposizione solare, alimentazione leggera, vivificante e vitaminica, nonchè una ventata di cultura igienistica a contrasto della cultura medica mercificata e corrotta oltre ogni dire.
L’imbroglio è sempre quello. Quello del contagio che, indipendentemente dal superbatterio casuale o bioingegnerizzato, non esiste. Quello della peste bubbonica contagiante, che non esiste.
Ciò che continua ad esistere è invece la gente stitica e intossicata, carica di veleni e di batteri richiamati dalla sporcizia interna. Quello che serve a Big Pharma è il contagio. E’ la paura del contagio.
Solo la paura porta la gente alla vaccinazione.

L’ESCHERICHIA COLI CE LO ABBIAMO TUTTI

La gente carnivora non sa che ha nel suo colon batteri putrefattivi tra 1 e 100 miliardi per grammo di massa fecale, con incluso ovviamente l’Escherichia coli, sia in versione saprofitica che in versione putrefattiva, trattandosi di batterio mutante.
E non sa che alimentandosi in modo decente, cioè in modo crudista-vegano, si crea un migliore equilibrio tra batteri aerobi (saprofiti) e batteri anaerobi (putrefattivi leggeri ed accettabili, se derivanti da proteine vegetali). La gente non sa nemmeno che differenza passa tra un batterio e un virus, tanta è la diseducazione che la classe medica ha diffuso a raggiera.

SERVE PAURA E SERVE MALATTIA

Il regime sanitario mondiale blocca poi ogni iniziativa nel campo della salute.
Vige il divieto di pensare e di ragionare, di insegnare ed imparare.
Trattasi di campo minato, di argomenti riservati ed esclusivi su cui è vietato per legge metterci le mani.
Vige il divieto di essere sani, di voler guarire, di voler puntare alla libertà, al benessere, alla serenità.
Serve paura e serve terrore.
Serve malattia, la più terribile ed infettiva che la gente possa immaginare.

L’OBIETTIVO FINALE E’ LA VACCINAZIONE OBBLIGATORIA DI MASSA

Tirato un sospiro di sollievo per l’assoluzione del cetriolo e delle altre malcapitate verdure, è ripartita la bagarre coi germogli e poi infine con gli hamburger della Lidl.
Continuerà ancora con altri focolai ed altre epidemie. Troppo grande è il mondo per fermarsi lì.
Troppo numerosi sono i batteri per limitarsi a una demonizzazione di un paio di essi, tra l’America e l’Europa.
L’importante è non dare tregua al panico e al terrore. L’importante è martellare la gente coi telegiornali, tenerla sul chi va là, spingerla nuovamente alle mascherine, al disinfettante, allo stare alla larga, al guardare al prossimo con un malcelato sospetto, a farsi inoculare il magico vaccino.

ESCHERICHIA COLI IN EUROPA E STAFILOCOCCO AUREO IN AMERICA

La HUS, o Hemolutic-Uremic-Syndrome che blocca i reni, fa esplodere i globuli rossi e azzera i linfociti, fa anche morire diversa gente. La fifa generata è pertanto più forte di ogni invito alla calma.
Gli americani sono abituati da tempo a questo stato di allerta. Il loro superbug non è l’Escherichia Coli modello 0104:H, ma si chiama MRSA (Methicillin-resistant-staphylococcus-aureus).

LA REGIA DEL TERRORE

In altra tesina ho parlato di regia del terrore.
Non basta dire le cose, occorre citare nomi e cognomi. Per fare questo non occorre rivolgersi ad agenzie investigative. Basta accendere il computer e fare qualche piccola e paziente ricerca.
Sappiamo chi sono, cosa fanno e perché lo fanno.
Quanto sta accadendo oggi non va disgiunto dalle beffe precedenti sull’Aids, l’Aviaria e la Suina. Trattasi di un continuum logico, ritmato e concatenato.

IL VIRUS DELLA PANDEMIA MESSICANA 2009

Con la messicana del 2009, la stragrande maggioranza dei colpiti, e in quel caso si trattava del virus
A (H1N1), non subiva poi disturbi particolarmente gravi, per cui l’impazienza e l’urgenza di somministrare il vaccino ad ogni costo, di rifornire ogni ministero della salute del pianeta di uno stock di Tamiflu firmato da David Rumsfeld, ministro-chiave del governo Bush, non poteva non suscitare gravi sospetti. Già in quell’occasione avevo scritto un paio di tesine come “Elementi demenziali della messinscena virale planetaria”, del 30/7/09, e “La farsa del contagio batterico-virale”, presentata alla conferenza AVA di Roma del 18/1/10. Sarebbe interessante sapere che fine ha fatto il consistente e scandaloso stock importato dal Ministero della Salute del nostro paese.

LA VERA LOTTA NON E’ CONTRO I BATTERI E I VIRUS, MA CONTRO CHI FA DI ESSI UNO STRUMENTO TERRORISTICO

In tale circostanza, il dr Peter Golden riconobbe che l’influenza non era poi così grave, ma che era meglio, ad ogni buon conto, somministrare il vaccino.
Riguardando tra le carte si viene a sapere che lavorava per conto della Associazione Medica Britannica, controllata, indovinate da chi, dai Rothschild.
In effetti, la paura dei batteri e dei mali che causano è tutto sommato priva di senso.
Molta paura si dovrebbe semmai avere di chi si muove sinistramente nell’ombra, tirando le fila e manovrando le pedine e uomini a suo vantaggio e a suo piacimento.

LA CLAMOROSA DENUNCIA DI JANE BURGENMEISTER CONTRO OBAMA E CONGREGA

Grazie alla giornalista austriaca Jane Burgenmeister, si apprese che i complottisti del regime sanitario, i trasportatori di vaccini bio-ingegnerizzati erano Barack Obama, David Tabarro (coordinatore ONU per l’influenza), Margaret Chan (direttrice OMS), Kathleen Sibelius (ministro servizi umani HHS), Janet Napolitano (ministro degli interni), David Rothschild (banchiere), David Rockefeller (banchiere), George Soros (banchiere e macro-speculatore), Alois Stoger (ministro austriaco della salute).
Nessuna giornalista coraggiosa come la Burgenmeister a Roma, Parigi e Londra, altrimenti qualche altro nome sarebbe di certo venuto fuori. Per non parlare di giornalisti maschi, tutti o quasi tutti coccolati e riveriti sotto il comodo e conveniente mantello di mamma RAI, e delle rispettive testate.

LE AMBIZIONI VACCINATORIE DEL CDC E DI DAVID ROCKEFELLER

I centri di controllo malattie (CDC), manovrati in USA dai Rockefeller annunciano e ripetono già dal 2008 che i bambini non vaccinati dovranno ricevere in autunno ben 4 vaccinazioni (2 per la stagionale e 2 per la suina nel 2009), o 3 vaccinazioni per quelli già vaccinati.
Le raccomandazioni dell’OMS sono poi vincolanti militarmente per 200 e più paesi, secondo l’Atto Internazionale di Regolazione della Salute, del 2005, che scavalca e vanifica ogni Costituzione e ogni regolamento nazionale.

UN TAMIFLU CARICO DI PERICOLOSI VELENI

Il connubio Rothschild-Rockefeller, è quello che detta legge al fantoccio, nonché presidente degli USA di turno, Barack Obama. E’ da qui che partono gli ordini per il mondo intero, per i ministri e i sottosegretari della salute dei vari paesi-colonia.
Nel caso della peste messicana, il Tamiflu era costituito da mercurio, formaldeide, fosfato di alluminio, aspartame, tessuti fetali umani, cellule renali e polmonari di scimmia, MSG o glutammato monosodico, siero fetale bovino. Chiaro che, di fronte a questi componenti sconci, il pericolo più grande non era l’influenza quanto il vaccino.

IL BILDERBERG E LA TAVOLA ROTONDA

Il gruppo Bilderberg, più volte denunciato dalla Burgenmeister, è una creazione della dinastia Rothschild, ed è stato amministrato per decenni da David Rockefeller e da Henry Kissinger.
Risponde a una società segreta, pure dei Rothschild, chiamata The Round Table (La Tavola Rotonda), che fu inizialmente diretta da Cecil Rhodes, il saccheggiatore storico del Sud Africa.

NOVARTIS E BAXTER NEL MIRINO

Le denunce della Burgenmeister hanno coinvolto la Novartis Int’l AG, la Baxter AG e la Baxter Int’l, tutte legate alla pandemia messicana e responsabili pure di aver inserito deliberatamente i virus A(H1N1) nei vaccini anti-influenzali della stagione autunnale 2008, cusando in pratica la pandemia primaverile messicana del 2009. Quello della Baxter, non a caso, è un curriculum non certo immacolato.
Nel 2001 morirono più di 50 pazienti in dialisi, per causa di difetti alle attrezzature della Baxter.
Nel 2007 morirono 81 persone a causa dell’eparina guasta della Baxter.
Nel 2008 si è scoperto che la Baxter gonfiava di oltre il 1300% il costo dei farmaci endovena destinati allo stato del Kentucky.

IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO

Eppure, questa è stata l’azienda prescelta per la distribuzione mondiale del Tamiflu.
Il bello della storia è che il brevetto A(H1N1) era già stato registrato il 28/8/2008, otto mesi prima della pandemia messicana. Era stato dunque disegnato e pianificato con largo anticipo, similmente a quanto successo con l’Aids e con le pandemie precedenti. Il lupo perde il pelo ma non il vizio.

UNA DITTATURA DI TIPO FAMILIARE

Torniamo però alla situazione di oggi.
Cambiano le influenze, da virali a batteriche e a superbatteriche, ma la realtà dietro le quinte rimane sempre la stessa.
Quello che ha scoperto la brava e coraggiosa giornalista austriaca, e che ha pure conformato lo stesso David Icke, è che una selezione ristretta di famiglie interconnesse sta cercando di imporre una dittatura fascista plutocratica per il totale controllo dell’umanità. Qualcosa al limite tra il pazzesco e il colossal cinematografico.

I ROCKEFELLER, LE SEDI EUROPEE E LE SOCIETA’ SEGRETE

Citato il gruppo Rockefeller e la plenipotenziaria Trilateral Commission (Rockefeller, Brzezinski e Kissinger) per l’America, i quartieri generali operanti in Europa si trovano a Roma, Londra, Parigi, Bruxelles e Berlino. I collegamenti vengono tenuti tramite una rete di società segrete che rispondono ai nomi della Massoneria, dei Templari, dei Cavalieri di Malta, dei Gesuiti.

IL DOMINIO DELLE BANCHE, DELLA MONETA E DELLA GENTE

Le dinastie Rothschild e Rockefeller (medesima linea di sangue, nota bene) sono alla base di questa struttura e dominano le banche, la medicina farmaceutica e le politiche governative sulla salute in tutto il pianeta terra, allungando i loro tentacoli sulle sementi, sui concimi, sull’agricoltura e sull’agroalimentare.
In altre parole hanno il controllo del Codex e dell’intero sistema medico-farmaceutico e agroalimentare.
Il loro obiettivo finale, che è poi quello noto e dichiarato del NWO (New World Order o Nuovo Ordine Mondiale), è una banca mondiale centrale, una valuta unica mondiale elettronica, un esercito internazionale stile ONU ma armato (non si fidano troppo dei marines e dei soldati americani), e una popolazione mondiale sistematicamente microchippata.

LA TECNOLOGIA DEI MICROCHIP

Il piano degli illuminati NOM per il mondo include una selezione di massa e l’inserimento di microchip su ogni uomo, donna e bambino del pianeta Terra.
I microchip di prima generazione erano già realizzati nel 1997, quando uno scienziato della CIA spifferò che tali aggeggi erano talmente piccoli da potersi inserire con aghi ipodermici nei programmi di vaccinazione.

I VERICHIP E GLI AGHI IPODERMICI

A quei tempi sembrava fantascienza, come succede con gli tsunami artificiali e con le scie chimiche.
Invece era verità concreta, tanto che gli studi sono andati avanti. Oggi esistono i verichip che, guarda caso, si inseriscono mediante aghi ipodermici, come volevasi dimostrare.
Con l’assistenza delle nanotecnologie, le operazioni si fanno senza che nessuno se ne accorga.

METTERE FUORILEGGE OGNI VACCINAZIONE

I microchip sono basilari per la riduzione delle spese militari e per il facile controllo della popolazione, per l’eliminazione pronta ed immediata degli indesiderati e degli scomodi, senza nemmeno andare a cercarli.
I microchip consentono di rintracciare chiunque 24 ore su 24, 7 giorni su 7. E si va molto oltre il semplice controllo. Uccidere qualcuno a distanza, diventa un giochino istantaneo.
Sembrano cose folli ed allucinanti. Non è il caso di abbassare la guardia.
Questi pazzoidi vogliono accedere ai nostri corpi e a quelli dei nostri figli per una ragione che nulla ha a che vedere con la salute. Non dobbiamo soccombere ad alcuna vaccinazione.

Fonte


La conquista statunitense dell’Africa: Il ruolo di Francia e Israele

Aurorasito

Introduzione di Cynthia McKinney
Mahdi Darius Nazemroaya e Julien Teil, Global Research, 6 Ottobre 2011

Introduzione: l’”Operazione Gladio” Ieri e oggi …

Comincerò con lo scandalo dell’Operazione Gladio che culminò nell’omicidio dell’ex Primo Ministro italiano, Aldo Moro, che nel giorno del suo rapimento, doveva annunciare un governo di coalizione che includeva il Partito comunista italiano.

Un leader del Partito della Democrazia Cristiana a quel tempo, Francesco Cossiga, ammette nel documentario della BBC Timewatch del 1992 sull’Operazione Gladio, che aveva scelto di “sacrificare” Moro “per il bene della Repubblica.” Non diversamente dagli omicidi mirati cui il governo degli Stati Uniti si impegna in tutto il mondo, in cui qualcuno emette decisioni extra-giudiziarie su chi vive e chi muore. Nel documentario in tre parti, Cossiga afferma che la decisione ha fatto divenire i suoi capelli bianchi.

L’Operazione Gladio è il brutto racconto reale della decisione del governo degli Stati Uniti di assumere i membri dell’apparato statale di sicurezza di vari paesi europei, e in collaborazione con gli alleati, seminare il terrore tra cittadini innocenti, facendo esplodere stazioni ferroviarie, sparare sui clienti nei negozi, e persino uccidere agenti di polizia, al fine di convincere le popolazioni dell’Europa a rinunciare ai propri diritti, in cambio di alcune misure di sicurezza e di un maggiore potere dello stato.

Sì, l’Operazione Gladio, insieme con l’Operazione Northwoods e la politica statunitense verso la Libia, ci mostra che gli Stati Uniti sono disposti a creare gruppi terroristici per giustificare la lotta contro i terroristi! Purtroppo, questo è diventato il modus operandi del nostro governo in Afghanistan e Pakistan, Europa e Africa. E il governo degli Stati Uniti, dopo il 11/9/01, è diventato il “laboratorio di Gladio” delle politiche statali che stracciano le leggi degli Stati Uniti, fanno a brandelli il diritto e mente all’opinione pubblica.

L’inizio della fine dell’Operazione Gladio si è verificata quando l’esistenza del programma degli Stati Uniti venne rivelato. Tipicamente, invece di fermarsi su tale follia, gli europei si unirono alla creazione di molteplici altre “Operazioni Gladio“. Collocato in questo contesto, la seconda parte della serie in quattro parti di Mahdi Darius Nazemroaya che rivela come la politica degli Stati Uniti in Libia, sia proprio in linea con le azioni degli Stati Uniti nel passato. A mio parere, la Libia non sarà l’ultima occasione per tali attività illegali, a meno che non fermiamo il nostro governo.

Insieme al francese documentarista Julien Teil, Nazemroaya tesse lo scenario ‘incredibile-ma-vero’ dei presunti terroristi finanziati dagli US, ricercati dall’Interpol, e che divennero i protagonisti principali del genocidio della NATO che si svolge attualmente in Libia.

Cynthia McKinney, 1 ottobre 2011.

Cynthia McKinney è un ex membro del Congresso degli Stati Uniti, che è stata eletta in due diverso distretti federali della Georgia, per la Camera dei Rappresentanti USA, nel 1993-2003 e nel 2005-2007, come membro del Partito Democratico degli Stati Uniti. E’ stata anche la candidata alla presidenza, nel 2008, del partito dei Verdi. Mentre era al Congresso degli Stati Uniti, ha operato nella Commissione Finanze e Banche degli Stati Uniti, nel Comitato per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti (in seguito ribattezzato Comitato sulle Forze Armate degli Stati Uniti), e nel comitato per gli affari esteri negli Stati Uniti (in seguito ribattezzato comitato sulle relazioni internazionali degli Stati Uniti). Ha anche operato nella sottocommissione per le relazioni internazionali degli Stati Uniti sulle operazioni internazionali e i diritti umani. McKinney ha condotto due missioni in Libia e anche recentemente terminato un tour nazionale negli Stati Uniti, sponsorizzata dalla Coalizione ANSWER, sulla campagna di bombardamenti della NATO in Libia.

Ordine dal Caos?

Una ripetizione del disordine e del pandemonio generato in Afghanistan è in cantiere per il continente africano. Gli Stati Uniti, con l’aiuto di Gran Bretagna, Pakistan e Arabia Saudita, hanno creato i brutali taliban e poi, alla fine, combattere una guerra contro i suoi alleati taliban. Allo stesso modo, in tutta l’Africa, gli Stati Uniti e i loro alleati, stanno creando una nuova serie di futuri nemici da combattere, ma dopo aver inizialmente lavorato con essi o utilizzandoli per seminare i semi del caos in Africa.
Washington ha letteralmente aiutato le insurrezioni con finanziamenti e progetti di cambiamento di regime in Africa. “Diritti umani” e “democratizzazione” sono utilizzati anche come cortina fumogena del colonialismo e della guerra. I cosiddetti diritti umani e le organizzazioni umanitarie, sono ormai partner in questo progetto imperialista contro l’Africa.

Francia e Israele: sono le outsourcing di Washington per le operazioni sporche in Africa?

L’Africa è solo un fronte internazionale per un sistema imperiale in espansione. I meccanismi di un vero e proprio sistema globale imperiale sono al lavoro in questo senso. Washington agisce attraverso la NATO e dei suoi alleati in Africa. Ognuno degli alleati e dei satelliti di Washington, ha un ruolo specifico da svolgere in questo sistema globale dell’impero. Tel Aviv ha svolto un ruolo molto attivo nel continente africano. Israele è stato uno dei principali sostenitori del Sud Africa durante il regime dell’apartheid. Tel Aviv ha anche aiutato a contrabbandare armi in Sudan e in Africa orientale, per balcanizzare quella grande nazione africana, contribuendo alla destabilizzazione dell’Africa orientale. Gli israeliani sono stati molto attivi in Kenya e Uganda. Israele è stato presente ovunque ci fossero conflitti, compresi quelli relativi ai diamanti insanguinati.

Israele sta ora lavorando con Washington per stabilire l’egemonia totale sul continente africano. Tel Aviv è attivamente coinvolto – attraverso i suoi legami commerciali e le operazioni di intelligence – per garantire i contatti e gli accordi richiesti da Washington per l’estensione dei suoi interessi in Africa. Uno dei principali obiettivi di Washington è interrompere lo sviluppo dell’influenza cinese in Africa. Israele e i think-tank israeliani, hanno anche svolto un ruolo importante nel plasmare il geo-stratagemma degli Stati Uniti in Africa.
La Francia, come un ex padrone coloniale e potenza in declino, invece, è sempre stata un rivale e concorrente di Washington nel continente africano. Con l’aumento dell’influenza di potenze non tradizionali in Africa, come la Repubblica popolare cinese, sia Washington che Parigi hanno previsto modalità di cooperazione. Sul più ampio palcoscenico globale, questo è anche evidente. Sia gli Stati Uniti che molte delle maggiori potenze dell’Unione europea, considerano la Cina e le altre potenze emergenti come una minaccia globale. Hanno deciso di porre fine alla loro rivalità e di lavorare insieme. Così, un accordo tra Washington e l’Unione europea è stato preso, portando ad alcune forme di integrazione politica. Questo consenso può anche essere stato prodotto dalla crescente influenza degli Stati Uniti in capitali europee.

In ogni caso, è stato potenziato dall’inizio della presidenza di Nicolas Sarkozy, nel 2007.
Il presidente Sarkozy non ha perso tempo spingendo per la reintegrazione della struttura di comando militare francese in seno alla NATO. Le conseguenze di questa azione ha portato alla subordinazione dei militari francesi al Pentagono. Nel 1966, il presidente Charles de Gaulle trasse fuori dalla Nato le forze francesi e rimosse la Francia dalle strutture di comando militare della NATO, come mezzo per mantenere l’indipendenza francese. Nicolas Sarkozy ha invertito tutto ciò. Nel 2009, Sarkozy ha ordinato che la Francia si unisse alla struttura di comando militare integrato della NATO. Nel 2010, ha anche firmato un accordo per iniziare la fusione dei militari inglesi e francesi.

Nel continente africano, Parigi è un luogo speciale o di nicchia nel sistema dell’impero globale statunitense. Questo ruolo è quello di un gendarme regionale in Nord Africa, Africa occidentale, Africa centrale, e in tutti i paesi che erano ex colonie francesi. Il ruolo speciale della Francia, in altre parole, è dovuto alla sua storia e all’attuale, anche se calante, posizione della Francia in Africa, in particolare attraverso la “Françafrique.” L’Unione del Mediterraneo, che Sarkozy ha lanciato ufficialmente, è un esempio di questi interessi francesi in Nord Africa.

Il National Endowment for Democracy (NED) ha inoltre lavorato con la Federazione Internazionale dei Diritti Umani (Fédération internationale des ligues des droits de l’Homme, FIDH) della Francia La FIDH è ben consolidata in Africa. Il NED ha essenzialmente esternalizzato verso il FIDH il suo lavoro nel manipolare e controllare i governi, i movimenti, le società e gli stati africani. E’ stata la FIDH e la Lega libico per i diritti umani (LLHR) affiliata, che hanno contribuito a orchestrare i vari pretesti per la guerra della NATO contro la Libia, approvata dal Consiglio di sicurezza attraverso dichiarazioni infondate e false.

Il National Endowment for Democracy e la sua Partnersip con la Federazione Internazionale dei Diritti Umani in Africa

In seguito all’elezione di Nicolas Sarkozy nel 2007 a leader della Repubblica francese, la Federazione Internazionale per i Diritti Umani (FIDH) ha iniziato a sviluppare una vera e propria partnership con il National Endowment for Democracy. Entrambe le organizzazioni sono anche partner in seno al Movimento Mondiale per la Democrazia. Carl Gershman, presidente del NED, si recò in Francia nel dicembre 2009 per incontrare la FIDH e approfondire la collaborazione tra le due organizzazioni, e anche per discutere dell’Africa. [1] Ha anche incontrato persone che sono sono considerati come lobbisti pro-Israele in Francia.
La partnership tra la FIDH e la NED è per lo più basata in Africa e nel mondo arabo, dove si interseca. Queste partnership operano in una zona che comprende paesi come la Costa d’Avorio (Costa d’Avorio), il Niger, e la Repubblica Democratica del Congo. Il Nord Africa, che comprende la Libia e Algeria, è stata una determinata area focalizzata dalla FIDH, dove Washington, Parigi e la NATO hanno chiaramente grandi ambizioni.

La FIDH, che è direttamente coinvolta nel lancio della guerra contro la Libia, ha ricevuto anche finanziamenti diretti, sotto forma di sovvenzioni, dal National Endowment for Democracy per i suoi programmi in Africa. Nel 2010, una sovvenzione di 140.186 dollari del NED (Stati Uniti) è stata uno degli ultimi importi indicati dalla FIDH per il suo lavoro in Africa. [2] Il NED è stato anche uno dei primi firmatari, insieme con la Lega libica per i diritti umani (LLHR) e l’osservatorio delle Nazioni Unite, a chiedere l’intervento internazionale contro la Libia. [3]

AFRICOM e la strada post-9/11 verso la conquista dell’Africa

Nel 2002, il Pentagono ha iniziato importanti operazioni volte a controllare militarmente l’Africa. Questo ebbe la forma del Pan-Sahel Initiative, che è stata lanciata dal Comando europeo degli Stati Uniti (EUCOM) e dall’US Central Command (CENTCOM). Sotto la bandiera di questo progetto, l’esercito statunitense avrebbe addestrato le truppe di Mali, Ciad, Mauritania e Niger. I piani per stabilire la Pan-Sahel Initiative, tuttavia, risalgono al 2001, quando l’iniziativa per l’Africa fu effettivamente lanciata dopo i tragici eventi dell’11 settembre 2001 (9/11). Washington chiaramente pianificava delle azioni militari in Africa, che già comprendevano almeno tre paesi (Libia, Somalia e Sudan) identificati come bersagli nemici da attaccare, da parte del Pentagono e della Casa Bianca, secondo il Generale Wesley Clark.
Jacques Chirac, il presidente della Francia, al momento, ha cercato di opporre resistenza alla spinta degli Stati Uniti in Africa, rinvigorendo il ruolo della Germania in Africa, come mezzo per sostenere la Francia. Nel 2007, per la prima volta il vertice franco-africano aprì le sue porte anche alla partecipazione tedesca. [4] Tuttavia, Angela Merkel aveva idee diverse sulla direzione e la posizione che la partnership franco-tedesca dovrebbe prendere rispetto a Washington.

Nel 2001, lo slancio verso la creazione dell’Africa Command degli Stati Uniti (AFRICOM) era iniziato. AFRICOM, tuttavia, è stato ufficialmente autorizzato nel dicembre 2006, e la decisione di crearlo è stato annunciato alcuni mesi poco dopo, nel febbraio 2007. Fu nel 2007 che AFRICOM fu creato. E’ importante notare che questo slancio ricevette anche l’incoraggiamento di Israele, a causa degli interessi di Israele in Africa. L’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici (IASPS), per esempio, è stata una delle organizzazioni israeliane che hanno sostenuto la creazione di AFRICOM. Sulla base del Pan-Sahel Initiative, la Trans-Saharan Counterterrorism Initiative (TSCTI) fu lanciata dal Pentagono nel 2005, sotto il comando del CENTCOM. Mali, Ciad, Mauritania e Niger furono ora raggiunti da Algeria, Mauritania, Marocco, Senegal, Nigeria e Tunisia, nel giro della cooperazione militare africana con il Pentagono. Più tardi, la Trans-Saharan Counterterrorism Initiative svenne trasferita al comando di Africom, il 1° ottobre 2008, quando AFRICOM fu attivato.

Il Sahel e il Sahara: gli Stati Uniti adottano chiaramente i vecchi progetti coloniali della Francia in Africa

Combattere il terrorismo” e eseguire “missioni umanitarie“, sono solo facciate o cortine fumogene per Washington e i suoi alleati. Mentre gli obiettivi dichiarati del Pentagono sono combattere il terrorismo in Africa, gli obiettivi reali di Washington sono ristrutturare l’Africa e stabilire un ordine neo-coloniale. A questo proposito, Washington ha effettivamente adottato i progetti coloniali

della Francia in Africa. Ciò include anche l’iniziativa inglese, italiana, statunitense e francese per dividere la Libia, dal 1943, così come l’iniziativa unilaterale francese per ridisegnare il Nord Africa. In questo schema, gli Stati Uniti e le sue coorti hanno intenzione di creare guerre etniche e odio settario tra i berberi, gli arabi ed altri in Nord Africa.

La mappa utilizzata da Washington per combattere il terrorismo sotto la Pan-Sahel Initiative la dice lunga. Il campo o area di attività dei terroristi, entro i confini di Algeria, Libia, Niger, Ciad, Mali e Mauritania, in base alla designazione di Washington, è molto simile ai confini o limiti del soggetto coloniale territoriale che la Francia ha cercato di sostenere in Africa, nel 1957. Parigi aveva progettato di sostenere questa entità africane nel Sahara occidentale e centrale, come dipartimento francese (provincia) direttamente legato alla Francia, insieme alla coste dell’Algeria.

Questa entità coloniale francese nel Sahara è stata nominata Organizzazione Comune delle Regioni del Sahara (Organisation commune des regions sahariennes, OCR). Comprendeva i confini interni dei paesi del Sahel e del Sahara di Mali, Niger, Ciad e Algeria. L’obiettivo francese era raccogliere e vincolare tutti i territori ricchi di risorse naturali di questi paesi in questa entità centrale, l’OCR, per il controllo e l’estrazione francesi. Le risorse in questo settore comprendono petrolio, gas e uranio. Eppure, i movimenti della resistenza in Africa, e in particolare la lotta per l’indipendenza algerina, ha inferto a Parigi un duro colpo. La Francia ha dovuto rinunciare alla sua ricerca e infine dissolvere la OCR nel 1962, a causa dell’indipendenza algerina e della presa di posizione anti-coloniale in Africa. A causa della spinta verso l’indipendenza in Africa, la Francia fu finalmente tagliato fuori dall’entroterra nel Sahara che voleva controllare.

Washington aveva chiaramente in mente questa zona ricca di energia e ricco di risorse, quando ha disegnato le aree dell’Africa che hanno bisogno di essere purificate dalle presunte cellule e bande terroristiche. L’Istituto Francese di Relazioni Internazionali (Institut français des relazioni internationals, IFRI), ha anche apertamente discusso questo legame tra terroristi e zone ricche di energia, in un report del marzo 2011. [5] E’ in questo contesto che la fusione di interessi e le aziende franco-tedeschi e anglo-statunitensi, hanno consentito alla Francia di diventare parte integrante del sistema imperiale globale statunitense, con interessi comuni.

Regime Change in Libia e il National Endowment for Democracy: un nesso tra terrorismo e diritti umani

Dal 2001, gli Stati Uniti si sono falsamente presentati come il campione contro il terrorismo. La Trans-Saharan Counterterrorism Initiative (TSCTI), che ha aperto le porte di AFRICOM in Africa, è stata giustificata come necessaria da Washington per combattere le organizzazioni come il Gruppo Salafita per la Predicazione e il Combattimento (GSPC) in Algeria, e il Gruppo combattente islamico libico (LIFG) in Libia. Eppure, Washington sta collaborando e utilizzando questi stessi gruppi in Libia, insieme con il Fronte Nazionale per la Salvezza della Libia e i Fratelli Musulmani, come soldati di fanteria e ascari. Inoltre, molte delle persone chiave libiche sono membri del National Endowment for Democracy (NED), e sono membri di questi gruppi, e hanno anche fatto parte di conferenze e progetti di lunga data, che spingevano a un cambiamento di regime in Libia.

Uno degli incontri chiave per stabilire quello che sarebbe diventato l’attuale Consiglio di transizione in Libia, ha avuto luogo nel 1994, quando il Centro per gli Studi Strategici e Internazionali (CSIS) ha organizzato una conferenza con Ashur Shamis e Aly (Ali) Abuzakuuk. Il titolo della conferenza del 1994 era “La Libia post-Gheddafi: prospettive e promesse“. Nel 2005 un altro convegno con Shamis Ashur si tenne nella capitale britannica, Londra, dove si sarebbe costruita l’idea del cambiamento di regime in Libia. [6] Allora, chi sono questi esponenti dell’opposizione libica? Una serie di domande deve essere posta. Hanno legami con Washington nuovi o vecchi? Con chi sono associati? Inoltre, hanno avuto un sostegno di lunga data o no?

Ashur Shamis è uno dei membri fondatori del Fronte Nazionale per la Salvezza della Libia, che nel 1981 fu fondata nel Sudan. Era ricercato dall’Interpol e dalla polizia libica per anni. [7] Ahsur è anche indicato come il regista del National Endowment for Democracy nel Forum libico per lo sviluppo umano e politico. E’ anche il redattore della pagina web Akhbar, che è stato registrato come Akhbar Cultural Limited e collegato al NED. Ha inoltre partecipato a recenti conferenze chiave per il cambio di regime a Tripoli. Ciò includono la conferenza di Londra, tenuta dalla Chatham House nel 2011, che ha discusso i piani della NATO per l’invasione di Tripoli. [8]

Come Ashur, Aly Abuzaakouk è anch’egli membro del Fronte Nazionale per la Salvezza della Libia ed è legato al National Endowment for Democracy. E’ stato uno dei partecipanti chiave alla tavola rotonda tenuta per il Democracy Awards 2011 della NED. [9] Come Ashur, è ricercato dall’Interpol e opera come regista in occasione del Forum libico per lo sviluppo umano e politico. [10]

Vi è anche Noman Benotman, ex leader e fondatore del Gruppo combattente islamico libico (LIFG) e terrorista ricercato. È presentato come ex terrorista. Benotman ha convenientemente lasciato il Gruppo combattente islamico libico, a seguito degli attacchi dell’11 settembre 2001. Benotman non è solo un direttore del National Endowment for Democracy (NED) al Forum libico per lo sviluppo umano e politico, è anche legato alla rete al-Jazeera.

Non solo questi tre uomini vivevano senza problemi in Gran Bretagna, mentre erano ricercati dall’Interpol a causa del loro legame con il terrorismo o, nel caso di Abuzaakouk, per crimini legati alla droga e alla contraffazione, ma hanno anche ricevuto sovvenzioni dagli Stati Uniti. Hanno ricevuto borse dagli Stati Uniti, che ha formalizzato la loro appartenenza a diverse organizzazioni sponsorizzate dal NED, che hanno sostenuto l’ordine del giorno del cambio di regime in Libia. Questo ordine del giorno del cambio di regime è stato sostenuto anche da MI6 e CIA. Inoltre, i documenti legali che sono stati registrati dalla NED, per quanto riguarda questi individui, sono stati deliberatamente e illegalmente manomessi. L’identità di individui chiave è stata nascosta nella lista degli amministratori del NED. Così, documenti legali sono stati compilati in modo fraudolento per nascondere l’identità di un individuo con lo pseudonimo di “Beata Wozniak.” Perfino la data di nascita di Wozniak non è valida, apparendo come 1 gennaio, 1 (01/01/0001). E’ una persona che è stata membro del consiglio di tutte queste organizzazioni del NED. Viene indicata come regista e segretaria di Akbar, Transparency Libya Limited e diverse altre società britanniche.

La “Lunga Guerra” entra in Africa: la porta dell’Africa è stata aperta

L’avvento del terrorismo in Africa è parte di una deliberata strategia usata dagli Stati Uniti e dai loro alleati, tra cui la NATO. La strategia consiste nell’”aprire la porta del continente africano“, espandendo la cosiddetta “guerra globale al terrorismo.” Quest’ultimo fornisce una giustificazione all’obiettivo degli Stati Uniti di ampliare la propria presenza militare nel continente africano. E’ stata anche usata come pretesto per creare l’AFRICOM del Pentagono.

L’US Africa Command (AFRICOM) è destinata a “gestire Africa” per conto di Washington. Consiste nel creare una versione africana della NATO, al fine di realizzare l’occupazione dell’Africa. A questo proposito, gli Stati Uniti e i loro alleati hanno già stabilito un budget per combattere le stesse organizzazioni terroristiche che hanno creato e sostenuto (anche con aiuti militari ed armi), attraverso la carta dell’Africa, dalla Somalia, Sudan, Libia, Mali a Mauritania, Niger, Algeria e Nigeria. I terroristi non solo combattono per gli USA sul terreno, ma tengono anche contatti con Washington ed agiscono come paravento attraverso le cosiddette organizzazioni per i diritti umani, che hanno il mandato di “promuovere la democrazia“. Sul terreno, questi stessi individui e organizzazioni sono utilizzati per destabilizzare i loro rispettivi paesi. Sono supportati anche a livello internazionale, da Washington, per lavorare attivamente al cambio di regime e all’intervento militare in nome dei diritti umani e della democrazia. La Libia ne è un chiaro esempio.

Mahdi Darius Nazemroaya è un Sociologo e ricercatore associato al Centro per la Ricerca sulla Globalizzazione (CRG), di Montréal. E’ specializzato su Medio Oriente e Asia Centrale. E’ stato in Libia per oltre due mesi ed è stato anche un inviato speciale per Flashpoints, che è un programma di Berkeley, in California. Nazemroaya ha pubblicato questi articoli sulla Libia assieme ai colloqui con Cynthia McKinney trasmessi su Freedom Now, uno show trasmesso da KPFK, Los Angeles, California.

Julien Teil è un operatore video e documentarista investigativo francese. E’ anche stato recentemente in Libia per circa un mese.

NOTE
[1] National Endowment for Democracy, “NED Strengths Democracy Ties with France,” 16 marzo 2010
[2] National Endowment for Democracy, “Africa Regional,” Agosto 2011
[3] United Nations Watch et al., “Urgent Appeal to Stop Atrocities in Libya: Sent by 70 NGOs to the US, EU, and UN,” 21 Febbraio 2011
[4] Ministry of European and Foreign Affairs (France), “XXIVème sommet Afrique-France,” Febbraio 2007
[5] Etienne de Durand, “Francs-tireurs et Centurions. Les ambiguïtés de l’héritage contre-insurrectionnel français,” Institut français des relations internationals, Marzo 2011
[6] The National Conference of the Libyan Opposition, “The National Accord: The National Conference of the Libyan Opposition, London, 26 giugno 2005“, 2005.
[7] Interpol Wanted Notice for Ashour Al-Shamis
[8] Foreign and Commonwealth Office (UK), “Chatam House event: the future of Libya”, Giugno 2011
[9] National Democracy for Democracy, “2011 Democracy Award Biographies”, Giugno 2011
[10] Interpol Wanted Notice for Ali Ramadan Abu Za Kouk

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Fonte: Aurorasito 9 Ottobre 2011


Fonte


ITALIA: SELL GERMANY and BUY ITALY!




Un paio di settimane fa mi sono chiesto per quale motivo se è vero che le banche italiane detengono almeno 200 miliardi di debito tedesco, crediti alle famiglie, obbligazioni corporate o titoli di stato e quindi bund & company, mi chiedevo per quale motivo non hanno ancora liquidato i loro investimenti per comprare titoli di stato italiani, prima che una valanga travolga il castello di carte tedesco, le cui fondamenta poggiano sulle esportazioni e sul fragile e sistemico sistema finanziario tedesco.

Mentre il mondo intero si diletta ad osservare l'esposizione verso i paesi dell' area periferica e dimentica paesi come Germania, Francia, Inghilterra e Stati Uniti, noi andiamo ad osservare da vicino quello che accade a proposito degli investimenti in titoli tedeschi da parte degli italiani.

Qui sotto potete osservare attraverso la Banca Internazionale dei regolamenti quelli che sono i crediti nei confronti della Germania. Oltre 257 miliardi di di cui oltre 37 in titoli di stato, oltre 57 in titoli corporate bancari e ben 162 direttamente al settore privato ovvero imprese e famiglie.


xxx
Ma andiamo oltre e osserviamo quanto è accaduto in Giappone negli ultimi mesi.
" Vendi la Germania e compra l'Italia. E' una sorpresa l'atteggiamento degli investitori giapponesi evidenziato nelle ultime statistiche disponibili del ministero delle Finanze di Tokio; fino ad estate inoltrata hanno continuato ad acquistare titoli di Stato italiani, mentre allegerivano parecchio il loro portafoglio di Bund sia di Treasuries americani. (...) Fatto sta che nel periodo gennaio-luglio i loro investimenti nell'obbligazionario italiano (acquisti meno vendite) risultano in aumento, con acquisti netti positivi per 107,6 miliardi di yen ( contro i 131,9 dell'intero anno precedente ) Questo mentre il loro portafoglio di Bund e Treasuries calava di circa 1.100 miliardi di yen ciascuno: il totale dell'alleggerimento dell'esposizione verso titoli di debito sovrano estero si è però limitato a 767,4 miliardi di yen, in quanto è aumentato lo shopping di titoli di Paesi emergenti.
In totale dall'inizio dell'anno gli investitori nipponici risultavano con un portafoglio obbligazionario italiano ( emissioni corporate incluse) pari a 5.049 miliardi di yen, oltre a 214 miliardi di yen investiti nell'equity ( da cui non sembra abbiano disinvestito tenendosi le perdite di valore )
I giapponesi sono quindi risultati investitori netti in titoli italiani non solo nell'intero 2010, ma anche nel primi 7 mesi di quest'anno. Gia a luglio però, gli acquisti netti si erano appiattiti a soli 2,9 miliardi rispetto ai 65,6 di giugno (...) ( Sole 24 Ore )"

Ora anche un bambino può comprendere che il famigerato spread tra Bund e titoli di Stato italiani è distorto dal panico degli investitori internazionali che utilizzano la liquidità immessa dalle banche centrali per la ricerca di un minimo porto sicuro senza valutare oggi le conseguenze di questa moda di massa, come è accaduto recentemente all'oro e al franco svizzero. Basta guardare cosa accade per i treasuries americani, acquistati quotidianamente dalla FED che stampa un giorno si e un'altro ancora come sta accadendo pure in Inghilterra altro paese sull'orlo di un collasso, paesi che non hanno altro di meglio da fare che urlare il pericolo europeo quando in realtà sono loro che sono pura nitroglicerina al sole! Altro che bazooka come suggerisce bimbo Cameron altro che garanzie per proteggere gli interessi delle nazioni non appartenenti ad eurolandia dall'Inghilterra dobbiamo proteggerci dal virus della loro carta straccia fallita!

Comunque sia ancora una volta la nostra esposizione ai titoli di Stato di questi paesi è sostanzialmente limitata o meglio inesistente. Complessivamente si tratta di circa 45 miliardi nel caso dell'Inghilterra contro i 455 della Germania e i 291 della Francia mentre per quanto riguarda gli Stati Uniti abbiamo circa 35 miliardi a fronte dei 491 tedeschi e dei 529 mialirdi francesi- Ciò che impressiona è l'esposizione al settore privato americano ed inglese, settore sotto pressione e soggetto ad un epocale deleveraging.

r_qa1106.pdfIl prossimo anno le certezze che sembrano accompagnare gli investitori nei loro movimenti da gregge diventeranno piano, piano lentamente insicurezza, l'insostenibile insicurezza legata alla sostebilità di un debito, di un'economia di carta in attesa che la verità per l'ennesima volta diventi sempre più figlia del tempo. Banche che continuano a nascondere la realtà grazie alle demenziali metodologie FASB sono l'essenza di un sistema che non comprende che non c'è alternativa alla ristrutturazione del debito. Come scrive John Hussman banche come Bank of America e Citigroup sono discariche a cielo aperto e sottolineare che sono troppo grandi per fallire è come dire che gli obbligazionisti non potranno mai subire nessuna perdita.

Se poi fosse vero come mi ha suggerito ieri via sms un caro amico che Vegas della Consob ha testimoniato in diretta alla 7 che in Italia il mercato è fatto per il 50 % dagli High Frequency Trading di cui vi rimando al CODICE DA VINCI e che in America la percentuale è del 70 % è chiaro che ormai il mercato non esiste più, un mercato completamente fuori controllo una sorta di commercio di armi atomiche clandestine se si pensa che qualche idiota esaltato vuole l'applicazione anche per il mercato obbligazionario.

Nel frattempo attenzione alla verde Irlanda il paese di cui nessuno più parla, ma del quale ci occuperemo nei prossimi giorni.

Sempre che dietro l'angolo non ci sia finalmente una seria presa di coscienza della politica che vada oltre le dichiarazioni... ROMA «Daremo una risposta globale, durevole e rapida alla crisi entro la fine di questo mese»: lo ha detto il presidente francese Nicolas Sarkozy a Berlino in conferenza stampa con la cancelliera tedesca Angela Merkel.«Oggi non forniremo dettagli della soluzione, perché si tratta di un pacchetto completo che presenteremo entro il G20. Noi siamo completamente d'accordo. Francia e Germania hanno posizioni assolutamente allineate su tutti gli aspetti della crisi e sappiamo perfettamente quale strada vogliamo percorrere, ma ci sono le istituzioni europee, c'è un patto, e ci sono i mercati».

«Io e Angela in una situazione mai vista prima». «Vorrei aggiungere una cosa: Frau Merkel e io dobbiamo prendere decisioni e non fare proposte, nella cornice di una crisi che nessuno ha mai vissuto prima» ha detto Sarkozy, implicitamente difendendo la Merkel (e probabilmente se stesso) da chi in questi giorni la accusa di non essere in grado di avere una visione per l'Europa: «Fatemi anche dire che proprio perché in passato c'erano visionari e visioni, si è tralasciato di trovare soluzioni nei dettagli, e per questo motivo oggi ci troviamo in questa crisi, che si poteva evitare dieci anni fa. Ma non voglio accusare nessuno».

«Francia e Germania proporranno modifiche importanti ai trattati europei» ha aggiunto Sarkozy.

Merkel: risoluti su banche, soluzione entro il G20. «Siamo risoluti a ricapitalizzare le nostre banche e a trovare una soluzione permanente e globale della crisi entro il G20» ha detto la Cancelliera tedesca Angela Merkel. «Chiederemo a tutte le autorità da prendere in considerazione, consulteremo l'organo di sorveglianza europeo come il Fmi, per essere certi che le misure siano sostenibili e stabili - ha detto Merkel - Abbiamo un enorme interesse a che le banche possano fare i loro compiti. E in questo Francia e Germania sono assolutamente determinate».

«Difenderemo l'euro con tutte le nostre forze». «La decisione di una moneta unica ha aperto nuovi orizzonti e perciò va difesa da noi con tutte le forze - ha detto Merkel - Ma la decisione di una moneta unica deve avere anche delle fondamenta e questa crisi ha dimostrato che le fondamenta non sono ancora sufficienti». ILMESSAGGERO

Sono sempre più convinto che in questa sorta di delirio finanziario il momento della Verità si sta avvicinando, giusto in tempo per l'ultimo biglietto sull'Arca di Noè non prima di aver sperimentato l'ultima quiete prima di una nuova tempesta.

Nel frattempo stiamo preparando un'analisi dettagliata su potrebbe accadere il prossimo anno, basandoci sulla realtà empirica della storia la nostra stella polare che ci ha permesso di individuare le dinamiche di questi ultimi anni.

Nella nostra ultima analisi disponibile per coloro che vorranno contribuire liberamente al nostro lavoro cliccando qui sotto abbiamo esplorato per Voi la realtà finanziaria fondamentale del nostro Paese, un lungo ed esauriente riassunto di quanto abbiamo condiviso in questi lunghi mesi con qualche piccola perla in più.

Pubblicato da icebergfinanza | Commenti (8)

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Si chiama "Brother Net", la rete dei fratelli massoni


Si chiama "Brother Net". Ed è la rete dei fratelli, fratelli intesi come massoni. E' riservato proprio a loro il primo social network italiano. E' destinato a diventare il primo portale della massoneria, fatto apposta per incontrarsi, scambiarsi informazioni e, perché no, "aiutarsi". Anche, se possibile, a trovare un lavoro, usando quella corsia preferenziale garantita dall'appartenenza alla massoneria. 

E così si è creata proprio a questo scopo una rete italiana per proteggere tutte le attività delle diverse Obbedienze italiane che vuole anche essere apparentemente inviolabile, alla quale si accede esclusivamente se si dimostra di essere iscritti alla massoneria. 
Un social network ispirato a Facebook. Chat, gruppi monotematici, aggiunte di amici, condivisioni di foto, poke che si chiamano onde e commenti ai diversi status. Ci si confronta sui temi più disparati: c'è chi, ad esempio, organizza raduni ciclistici e chi cerca compagni per un viaggio alla scoperta dei luoghi in cui ha vissuto Mozart. Ma si parla anche di questioni strettamente massoniche: incontri delle logge a livello regionale, scambi di documenti e suggerimenti per le riflessioni, singole o di gruppo, con un occhio all'attualità politica (una sezione riporta tutte le notizie, riprese dai mass media, di interesse massonico). Di pubblico, comunque, non c'è molto, perché si teme sempre che qualcuno possa riuscire ad "infiltrarsi", nonostante il blocco in entrata. Per questo le comunicazioni più comuni sono quelle via chat (una finestra che si apre al lato, proprio come sul più noto social network americano). 
Tutte concluse col classico "TFA", l'acronimo che indica il tradizionale saluto del "triplo fraterno abbraccio".
www.liberazione.it  ...


GRAN LOGGIA D’ITALIA
DEGLI ANTICHI LIBERI ACCETTATI MURATORI
MASSONERIA UNIVERSALE DI RITO SCOZZESE ANTICO ED ACCETTATO
OBBEDIENZA DI PIAZZA DEL GESU - PALAZZO VITELLESCHI - SEDENTE IN ROMA

Comunicato Stampa

Il social network dei fratelli massoni: Pruneti, “Iniziativa assurda che va contro la nostra etica”.

“ E una pessima iniziativa che va contro l’etica massonica”. Luigi Pruneti, Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia, l’obbedienza massonica di Piazza del Gesù Palazzo Vitelleschi commenta con queste parole la messa on line di un sito internet accessibile solo agli iscritti alla massoneria con l’obiettivo di “scambiare informazioni e aiutarsi a vicenda”, così come raccontano oggi da alcuni organi di informazione.

“ La nostra comunione massonica non ha nulla a che vedere con questo sito né con i suoi promotori – sottolinea Pruneti – e disapproviamo nella maniera più totale coloro che iscritti alla Gran Loggia d’Italia usano il nome della comunione in autonomia e contro ogni nostra regola”.
In particolare, secondo quanto riportato dal quotidiano Repubblica.it, il sito è accessibile solo agli iscritti alle comunioni massoniche italiane con l’obiettivo di aiutare “i fratelli nella ricerca e nello scambio di opportunità di lavoro”. “Invitiamo i nostri iscritti – conclude il Gran Maestro Pruneti – a prendere le distanze da iniziative tanto assurde e ridicole quanto lesive della nostra immagine e soprattutto contrarie ai nostri valori”.

Roma 13 Ottobre 2011
Comunicazione a cura dell’Ufficio Stampa della Gran Loggia d’Italia
Obbedienza di Piazza del Gesù Palazzo Vitelleschi
Tel. 06/68805831 fax 06/6879840 C


www.granloggia.it

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venerdì 14 ottobre 2011


PESA PIU' UN CHILO DI POLITICA O UN CHILO DI GNOCCA ??

Silvio ha un chiodo fisso: la gnocca,
Tanto che vorrebbe dedicarle il suo partito,
ma alla sua età ce la farebbe ??



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Un corso per capire la crisi

di Debora Billi.

Ci volevano i mitici traduttori volontari di Transition Italia ed Indipendenza Energetica, per mettere finalmente a disposizione del pubblico italiano il celebre "Crash Course" di Chris Martenson, che tanto successo ha riscosso in tutto il mondo nell'originale inglese. Il corso dura più di 4 ore, ed è stato suddiviso dagli infaticabili traduttori in una trentina di parti disponibili su YouTube.
Ma non fate come me, che odio i video (preferisco di gran lunga leggere) e ne rimando la visione da tempo: come sostengono gli stessi di Transition, se non ci sbrighiamo l'intero Crash Course potrebbe persino venir superato dagli eventi.

Read MoreDice Chris:
Il Crash Course integra temi diversi ed apparentemente scollegati in una unica storia. Discuteremo di Economia, Energia ed Ambiente, perche' e' dove questi campi si sovrappongono e si intersecano che la storia piu' importante di ogni generazione sara' raccontata.
Dopo aver sentito questa presentazione guarderete e penserete all'economia in una maniera completamente nuova. Vi daro' una struttura che vi permettera' di capire quello che per molte persone e' una materia molto difficile da capire.

Insomma, se amate dissertare (o trollare!) sui blog commentando questioni di catastrofi finanziarie, energetiche, economiche, sistemiche, ecologiche, è necessario che vi prepariate molto bene. Il Corso lo trovate qui.

Fonte: http://crisis.blogosfere.it/2011/10/un-corso-per-capire-la-crisi.html.

Fonte


Armi silenziose per guerre tranquille

Guardare una città dall'alto è come vedere un grande formicaio, migliaia di persone viaggiano freneticamente senza mai fermarsi a chiedersi perché corrono. Le scadenze, il lavoro e il tempo le tiene prigioniere mentre tutto intorno a loro sembra essere fermo e statico: ognuno di noi vive un mondo, quello ufficiale in cui vige la morale religiosa, la legge dei "buoni" e l'economia del business. In realtà noi siamo intrappolati in un altro mondo, quello ufficioso, in cui la democrazia non esiste più perché il potere lo hanno attribuito alle istituzioni sovranazionali, la libertà è un'illusione perché il controllo dei nostri istinti e dei nostri pensieri è già in atto, e la legge è quella del Governo Mondiale che mediante le sue sfere di controllo gestisce il sistema.

La Cibernetica è la nuova scienza sociale, è lo schema per controllare i sistemi complessi come quello nostro, in cui il biologico e l'economico si fondono. Un sistema cibernetico equilibrato crea una struttura a celle, in cui gli elementi interagiscono in modo da aumentare il valore della produzione, e ha la grande proprietà dell'autoregolamentazione. In altre parole, è fatto in modo che dopo ogni azione si attivi subito una contro-reazione, un evento che si dirige verso uno scenario crea automaticamente le condizioni per un evento con tendenza inversa che annulla il primo. È un ecosistema vero e proprio, un essere che vive, perché è in grado di far fronte da solo alle situazioni che mettono in discussione la sua esistenza . Sistemi del genere hanno una grande stabilità nel tempo, e possono funzionare bene solo se li guida un codice etico, un obiettivo che sia nell'interesse di tutti gli uomini....



Questo tuttavia non sta accadendo, perché l'intero sistema lavora per soddisfare gli interessi di una classe ben più ristretta, degli Illuminati, degli dèi che non permetteranno mai che la scienza liberi il popolo.
Ora utilizzano contro le popolazioni inermi delle armi biologiche, spingono gli uomini a non vivere ma a sopravvivere, invece di gettare proiettili mettono catene tramite i data base; invece di inviare soldati, innescano delle bombe tramite dei computer e sotto gli ordini dei vostri generali, che sono i Banchieri.
Certamente non fanno niente di evidente, perchè non vediamo esplosioni oppure danni fisici, ma la nostra vita sociale viene distrutta ogni giorno dal finto progresso. Le masse e il pubblico non potranno mai capire quest'arma e dunque non potrà credere che non siamo realmente attaccati, se non avviene un fatto criminoso reale.
Pensate a che fino ha fatto la democrazia: lei non esiste più ma nessuno lo dice. Il margine di azione degli Stati è sempre più ridotto dagli accordi economici internazionali sui quali non è stato chiesto l'opinione dei cittadini del mondo. Una sospensione proclamata della democrazia avrebbe provocato una rivoluzione, e se non è successo è perché è stato deciso di mantenere una democrazia di facciata: i cittadini continuano a votare, i programmi politici di "destra" e di "sinistra" sono gli stessi. Le elezioni, i telegiornali continuano di esistere, ma sono stati svuotati del loro contenuto. Un telegiornale contiene al massimo 2 a 3 minuti di cronaca sui fatti del giorno, mentre il resto sono argomenti di facciata, di reality-show sulla vita quotidiana. Le analisi dei giornalisti specializzati sono state eliminate, e l'informazione passa attraverso la censura, che consiste non nell'omettere le notizie ma nell'annegarle in un diluvio di notizie insignificanti diffuse da una moltitudine di mezzi con contenuto simile in modo che sembra esistere la pluralità e la democrazia.

Tutta la finezza della censura moderna risiede nell'assenza di censori. Questi sono stati sostituiti efficacemente dalla "legge del mercato", che fornisce i mezzi per finanziare il lavoro di inchiesta. Eventi importanti saranno lievemente accennati, e poi affiancati a notizie di inutili, mentre un attentato verrà trattato con reportage sulle strade e tra le persone per esagerare il dramma. Le informazioni vengono presentate con una tale confusione, affiancate tra di loro anche se di diversa importanza, e questo non permette la memorizzazione delle notizie, che rimangono della mente dello spettatore solo se presentate in modo strutturato e catalogato. Una peggiore memorizzazione colpisca la popolazione con l'amnesia, in modo da essere più semplice da manipolare...

La manipolazione mediatica è solo uno degli elementi della strategia del "diversivo", che consiste nel deviare l'attenzione dal pubblico dai problemi importanti, con una marea continua di distrazioni: tenere il pubblico occupato per creare armi silenziose per guerre tranquille. Questa strategia è indispensabile per impedire il pubblico di interessarsi alle conoscenze essenziali della scienza, dell'economia, della psicologia, della neurobiologia, e, infine della cibernetica. Per rendere efficace quest'arma silenziosa occorre innanzitutto mantenere il pubblico ignorante dei principi di base della conoscenza. Per creare l'ignoranza, la creatività e le attività mentali sono stati sabotati fornendo dei programmi di educazione di bassa qualità in matematica, logica, di economia. mantenere il pubblico nell'ignoranza e la stupidità
Fare in modo che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi utilizzati per il suo controllo e la sua schiavitù. La qualità dell'educazione data alle classi inferiori deve essere bassa in modo tale che l'ignoranza isoli le classi inferiori dalle classi superiori; le persone vengono incoraggiate il pubblico a cullarsi nella mediocrità, o nell'essere stupido, volgare, ed incolto. Alla fine l'individuo si convincerà che lui è il solo responsabile della sua disgrazia, a causa dell'insufficienza della sua intelligenza, delle sue capacità, o dei suoi sforzi. Così, invece posto di rivoltarsi contro il sistema economico, l'individuo si auto-svaluta e si colpevolizza e generando in lui uno stato depressivo che inibisce ogni reazione, dunque nessuna rivoluzione.

La regola generale è che c'è un profitto nella confusione; più la confusione è grande, più il profitto è grande: il migliore approccio è di creare dei problemi, e poi di offrire delle soluzioni, con uno schema ""problema-reazione-soluzione".
Per fare accettare una misura inaccettabile, basta applicarlo progressivamente, in maniera degradata per una durata di 10 anni, ma che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati brutalmente. In alternativa, una decisione impopolare per essere accettata deve essere presentata come "dolorosa ma necessaria", ottenendo in consenso presente per un'applicazione nel futuro: è sempre più facile accettare un sacrificio futuro che non un sacrificio immediato, anche perché si spera sempre che "in futuro tutto andrà meglio". Pensate all'euro, e riflettete su quello che è stato ieri, quello che è oggi, e vedrete anche cosa sarà domani. Per circuire l'analisi razionale e il senso critico degli individui è sufficiente far leva sul piano emozionale: le porte dell'inconscio degli individui si spalancheranno, e allora potranno essere immesse idee, desideri, paure. Questo grazie al fatto che conoscono l'individuo meglio di quanto lui possa conoscere sé stesso; grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il "sistema" è giunto ad una conoscenza avanzata dell'essere umano, sia fisicamente che psicologicamente. Il sistema ne è arrivato a conoscere meglio l'individuo medio che questo non si conosce sé. Ciò significa che nella maggioranza dei casi, il sistema detiene un più grande controllo ed un più grande potere sugli individui che gli individui stessi.

Se siete in cerca di una prova, non cercate la risposta al di fuori di voi stessi ma dentro di voi. Chiedetevi come faranno a impiantare le pulci e i chip nel nostro corpo, o meglio, chiedetevi cosa oggi stanno facendo per realizzare l'impianto delle pulci.
Stanno nascondendo i trapianti ad uso medico, per diminuire la diffidenza istintiva della gente sull'intrusione della macchina nel corpo, viene promossa la moda dei piercings, per abituare il la gente all'intrusione degli oggetti materiali nel corpo, viene reso obbligatorio il trapianto per l'identificazione degli animali domestici.
Potrebbero anche organizzare, o lasciare organizzare, un attentato nucleare in una città occidentale per rendere obbligatori i trapianti di localizzazione e di identificazione per ogni individuo, in nome della "sicurezza" e della "lotta contro il terrorismo"…
Pensateci bene, riflettete, non sarebbe tanto assurdo parlare di una città europea, che possiede il nucleare, e ha già subito minacce terroristiche, in un periodo di gravi scontri ideologici tra diverse culture religiose.
Tutti nel profondo della loro coscienza sanno che qualcosa non va. Voi lo sapete ma non potete esprimervi, non potrete mai affrontare questo problema intelligentemente, perché è un'arma biologica, che non permetterà che gridiate e chiediate aiuto, perchè non sapete associarvi ad altri per difendervi. Questo veleno è iniettato lentamente fino ad indurre tutti ad adattarsi anche alla sua presenza, per cominciare a tollerare le sue ripercussioni fino a che la pressione psico-economica alienerà la vostra mentre, e quando noi resisterere più lentamente vi abbandonerete al suicidio o asseconderete in sistema. Attacca le capacità, le opportunità degli individui della società, la loro mobilità, per manipolali; infetta le vostre fonti di energia sociali e naturali, le vostre forze deboli psichiche, mentali e emozionali.
Guardate la vostra vita ed i vostri sacrifici, sarete tutti complottisti…


Fonte

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