mercoledì 21 dicembre 2011

Vigilia di Natale con alici


Una delle più importanti carenze nutrizionali dei Paesi Occidentali è quella degli acidi grassi polinsaturi della serie omega-3. I pesci sono fonti naturali di omega-3 in particolar modo di acido eicosapentaenoico (EPA) e acido deicosaesaenoico (DHA). I pesci sintetizzano questi acidi grassi a partire dall'acido alfa-linolenico (LNA), un omega-3 di origine vegetale, presente nel fitoplancton di cui si nutrono.
Gli effetti benefici degli omega-3 sono legati alla prevenzione delle malattie cardiovascolari e numerosi studi sperimentali suggeriscono che questi grassi potrebbero avere un ruolo importante anche nella prevenzione tumorale. Alcuni studi hanno preso in considerazione il rapporto tra consumo di pesce ricco di omega-3 e il cancro, evidenziando una riduzione del rischio di sviluppare tumori al seno, alla prostata e al colon. Questo ruolo preventivo è confermato dai risultati ottenuti sui modelli animali e sulle cellule tumorali isolate. I meccanismi coinvolti in questo processo potrebbero essere  legati a una riduzione di molecole infiammatorie che alterano il sistema immunitario, oltre che a un effetto pro-apoptotico (favorente la morte delle cellule tumorali).
Uno studio recente condotto su topi, dimostra come una dieta ricca di omega 3 (tramite integrazione di oli vegetali e olio di pesce) riduca significamene il rischio di tumore alla prostata, probabilmente attraverso l'interazione con il metabolismo degli ormoni sessuali estrogeni.

I pesci, di contro, sono stati accusati di veicolare metalli pesanti in particolare: l'arsenico, il metilmercurio, il cadmio, il piombo e policlorobifenili. L'arsenico, in particolare, è classificato dalla IARC (International Agengy for Research on Cancer) come sicuramente cancerogeno per l'uomo.
A fare chierezza sull'argomento ci ha aiutato un oncologo di fama mondiale il Prof. David Khayat, presidente dell'Istituto nazionale dei tumori francese che, nel libro di recente pubblicazione “La vera dieta anticancro, Mondadori 2011” scrive:
“Le specie che presentano i livelli più alti, per esempio di mercurio, sono quelle dei predatori: pesce spada, pesce imperatore, marlin, tonno rosso, anguilla, verdesca o altri squali. Evitateli, anche se sono ricchi di qualunque cosa sia. In compenso esistono specie ricche di omega-3 e, tuttavia, con una concentrazione generalmente debole di mercurio. E' il caso, per esempio, dello sgombro, delle acciughe (alici n.d.a.) o delle sardine”.
Il Prof. Khayat consiglia di consumare solamente la carne del pesce, rimuovendone la pelle, in quanto proprio quest'ultima accumula più metalli pesanti. In merito al consumo specifico delle diverse specie di pesci, crostacei e molluschi egli consiglia:

Pesci
da evitare: spada, imperatore, marlin, sirki, tonno rosso, anguille, verdone, squalo
da privilegiare: sgombro, acciuga (alici), sardina, orata, spigola, sogliola

Crostacei e frutti di mare
da evitare: buccini, ragni di mare
da privilegiare: capesante, vongole, cozze, gamberetti

Fonti.
Richard Bèliveau e Denis Gingras. L'alimentazione anti-cancro. I cibi che aiutano a prevenire e curare i tumori. Sperling & Kupfer Editori, 2006;
David Khayat. La vera dieta anticancro, Mondadori 2011
Akinsete et al., Carcinogenesis, 0(0), p.p. 1-9.

Spaghetti con alici fresche,  olive nere e pomodoro

Ingredienti per due persone
160g di spaghetti
100g di alici fresche spinate
150g di pomodori pachino o in alternativa di pomodori pelati
1 spicchio d'aglio
10 olive nere dolci
prezzemolo
basilico
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale

In un tegame antiaderente fare imbiondire con  un cucchiaio di olio extravergine di oliva l'aglio tagliato in pezzi, e aggiungere i pomodori pachino freschi divisi in due o i pomodori pelati.
Cuocere il tutto per 10 minuti. Aggiungere le alici aperte a libretto, le olive snocciolate, il prezzemolo tritato e far cuocere per altri 5 minuti.
Lessare gli spaghetti al dente (ottima anche la variante integrale).
Scolare gli spaghetti (conservare un bicchiere di acqua di cottura), per poi farli mantecare in padella a fuoco lento con il sugo per qualche minuto. Se necessario aggiungere poca acqua di cottura.
Servire caldo con aggiunta di prezzemolo fresco tritato e i rimanenti due cucchiai di olio extravergine di oliva a crudo.

Buon appetito e Buon Natale!
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Fonte: http://tiziana-stallone.blogspot.com/2011/12/vigilia-di-natale-con-alici.html

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