venerdì 2 dicembre 2011

MONSTERA (Famiglia delle Araceae)






Caratteristiche generali.

È originaria dell’lndia e dell’America meridionale e centrale.
Questa pianta probabilmente deve il nome alle mostruose dimensioni che raggiunge nel suo
ambiente naturale. Basti pensare che persino in casa le foglie della Monstera delicìosa raggiungono 1m di lunghezza e 60 cm di larghezza. Le foglie presentano delle specie di lacerazioni lungo la nervatura e sono bucate in vari punti; grossi steli tendono a espandersi orizzontalmente, è quindi necessario un sostegno che li costringa a una espansione verticale. ll sostegno, costantemente bagnato, consente alle radici avventizie un immediato assorbimento d’acqua, molto salutare per la pianta.



Fioritura.

La Monstera produce un fiore di forma cilindrica, circondato da una spata carnosa di colore giallo; inoltre la
specie delìciosa dà un frutto molto gustoso, di sapore simile a quello dell’ananas, che impiega tre anni a maturare. Naturalmente, sia il fiore sia il frutto compaiono solo nel luogo d’origine della pianta.





Esposizione.


Vegeta bene sia in buona luce sia in penombra. Si deve evitare di esporre la pianta, anche per breve tempo, ai raggi diretti del sole. Durante il periodo di sviluppo richiede una temperatura di almeno 20°C. Fate attenzione perché non sopporta una temperatura al di sotto dei 12°C.





Innaffiature.


Richiede abbondanti innaffiature, soprattutto nei mesi caldi, perciò si consiglia di bagnare la pianta a giorni alterni. Diradare le innaffiature durante il breve periodo di riposo che generalmente ricorre in inverno. Può essere coltivata con ottimi risultati in idrocoltura. È una pianta che necessita di umidità. A questo scopo si consiglia di mantenere costantemente bagnato lo sfagno che ricopre il sostegno. Se però si dovessero diradare le innaffiature, o la si costringesse in un luogo troppo ombroso o venisse privata delle regolari concimazioni, la Monstera darebbe segni di sofferenza cambiando quasi la forma delle foglie, che diventerebbero più compatte e senza buchi.





Cure.


È opportuno tenere le foglie sempre pulite passandovi sopra un panno umido. Si consiglia inoltre di non spostarla con frequenza e di evitarle correnti d’aria.





Concime.


Le concimazioni si effettuano regolarmente ogni 15-20 giorni diradandole sensibilmente durante il breve periodo di riposo in inverno.





Rinvaso.


Si effettua in autunno, ogni 2 o 3 anni, ogni volta in un vaso un poco più grande, usando il terriccio universale.





Moltiplicazione.


Si compie per seme, per margotta e per talea. È molto improbabile che riesca in appartamento ma si può tentare la riproduzione per talea, facendo radicare l’apice vegetativo delle foglie, con attaccate le radici avventizie, in sabbia mantenuta calda e umida.




Fonte

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