giovedì 29 dicembre 2011

I PLUTOCRATI DELLA RAZZA ARIANO-AMERICANA

19 Aprile 2009




DA DOVE ARRIVARONO MAI I CAMPI DI STERMINIO?

Sono passati 60 e più anni da allora.
Eppure, i nomi sinistri e raggelanti di Auschwitz, Mauthausen, Dachau, Buchenwald, fanno tuttora accapponare la pelle, e rappresentano giustamente nell’immaginario collettivo mondiale il massimo dell’orrore e della degenerazione umana.
La gente si chiede come, dove, quando e perché, tali ideologie diaboliche siano mai potute spuntare nel bel mezzo della civilissima Europa, territorio di pensatori e filosofi, di medici e musicisti, di santi e poeti.
D’accordo che, da oltre le Alpi, arrivarono in passato gli Unni e gli Ostrogoti, i Vandali e i Lanzichenecchi, gli Ottomani e i Visigoti, mentre per nostra fortuna ci vennero risparmiate le orde dei Vichinghi e dei Mongoli, solo perché i primi erano troppo intenti a infilzare corpi e tagliare teste nemiche tra le terre del Baltico e del Mare del Nord, e i secondi erano separati da noi da enormi distanze.
Ma ciò non basta a giustificare l’abominio e l’efferatezza dei campi di sterminio.

L’IMBARAZZO CHE UN ADOLF HITLER SIA NATO A 300 KM DA VENEZIA

Un conto è razziare, uccidere, violentare, fare terra bruciata (tutte cose terribili ed esecrabili, ma almeno condotte a caldo nell’enfasi distruttiva e folle dell’invasione), e un altro è pianificare e realizzare l’eliminazione sistematica di un intero popolo (dove la mostruosità è ancora peggiore, perché accompagnata da un disegno infinitamente più perfido e cinico).
Dopotutto, tra Braunau am Inn, dove Hitler nacque, e le gondole di Venezia, la distanza in linea d’aria è la medesima di quella tra la nostra città lagunare e Milano.
D’accordo che le idee balorde e criminali possono nascere e svilupparsi dovunque, anche nel più pio dei
seminari, come la storia di Stalin insegna.
Ma l’idea che, a soli 300 km da noi, qualcuno abbia potuto concepire di punto in bianco la bestialità dei campi di concentramento e dei forni crematori, ci mette tutti a forte disagio ed imbarazzo.

L’IDEOLOGIA DELLA RAZZA ARIANA NACQUE PARADOSSALMENTE NEGLI STATI UNITI D’AMERICA

A nostra parziale consolazione, l’idea di una razza ariana-nordica di ordine superiore, dagli occhi e dai capelli chiari, tipica della bacata fantasia nazista, non nacque in Germania con Hitler, ma ebbe le sue radici oltre l’Atlantico, precisamente e paradossalmente negli Stati Uniti d’America.
I colonizzatori Yankee già si erano già allenati per bene nell’eliminazione sistematica di un popolo ritenuto a torto incivile e selvaggio, come quello degli Indiani Pellerossa, e di tutti i bisonti che quella razza inferiore venerava con religioso, incomprensibile ed assurdo rispetto.
Già nel 1902, nel suo libro Blood of a Nation (Sangue di una Nazione), l’americano David Starr Jordan, affermava che la povertà è il risultato della eredità eugenetica.
Jordan non era uno scrittore qualsiasi da quattro soldi, ma il presidente della prestigiosa università di Stanford, in California.
Tra il 1922 e il 1926, la fondazione Rockfeller donò denaro, attraverso la sua filiale parigina, a un gruppo di ricerca tedesco che studiava eugenetica, e contribuì a creare il Kaiser Wilhelm Institute (KWG) per la psichiatria a Berlino, dove si sviluppò l’idea nazista della razza superiore, come scrive William Engdahl nel suo testo Seeds of Destruction (Semi di Distruzione), riportato da Andrea Maggi nel suo articolo on-line
Il Controllo degli Alimenti.

GLI STRETTI LEGAMI TRA IL CAPITALISMO AMERICANO ANTEGUERRA CON GLI AQGUZZINI TEDESCHI

Negli anni successivi, Ernst Rudin, l’architetto del programma Eugenics di Adolf Hitler, avrebbe creato la legge nazista di sterilizzazione, spiegata come un modello americano, e adottata in Germania nel 1933.
Fu questa legge che obbligò mezzo milione di tedeschi psicolabili e schizofrenici a sterilizzarsi.
E, con questa stessa legge, migliaia di bambini tedeschi con varie disabilità furono poi semplicemente eliminati.
La fondazione Rockfeller finanziò l’Istituto KWG anche durante il Terzo Reich, fino a tutto il 1939.
Gli stretti legami del capitalismo americano di punta con la Germania anteguerra, e del gruppo Rockfeller con gli aguzzini nazisti e la IG Farben, che sfruttava tra l’altro la manodopera destinata ai forni crematori in zona Auchswitz, sono ormai cosa nota e assodata.

LA CLAMOROSA LIBERAZIONE DI 24 CONDANNATI PER CRIMINI DI GUERRA DA PARTE DI JOHN DAVID ROCKEFELLER

John D. Rockfeller deteneva nel 1939 il 15% delle azioni del colosso chimico mondiale IG Farben che ebbe ruoli determinanti nella strategia hitleriana di guerra lampo, nell’invasione della Polonia e nello scatenamento della seconda guerra mondiale.
E fu Nelson Rockfeller, diventato ministro degli Affari Esteri in USA, a far liberare dal carcere, nel 1952, le due sporche dozzine di dirigenti IG Farben che il Tribunale di Norimberga aveva condannato a pesantissime pene detentive per coinvolgimento in genocidio e crimini di guerra, permettendo loro di reinserirsi nei
posti-chiave della politica e dell’industria tedesca contemporanea, e di prolungare la dominazione della chimica e della farmacologia sulla società civile, mediante i cartelli e i trust stile l’odierno Codex Alimentarius.

QUANDO DIVIDERE UN IMPERO SIGNIFICA IN REALTA’ RAFFORZARLO E MOLTIPLICARLO

L’impero chimico IG Farben, per decisione dei giudici di Norimberga dovette suddividersi in BASF, Hoechst e Bayer, una decisione che non penalizzò affatto il gruppo di partenza, dandogli anzi maggiore forza e dinamismo, trasformandolo da monoimpero in triplice impero.
Le tre aziende ripresero subito a marciare meglio di prima, e stanno andando tuttora per la maggiore, con controlli azionari sempre saldamente in mano agli americani e all’intramontabile gruppo Rockfeller.

La Bayer non è la semplice fabbrica mondiale di aspirina, con migliaia di tonnellate smerciate e scaricate ogni anno sulle farmacie dell’intero pianeta.
La Bayer AG è tra i maggiori attori sulla scena mondiale, con un fatturato di 30 miliardi di US$ nel 2001 nel settore salute, agricoltura, chimica e industrie sintetiche della gomma e della plastica.
Ha recentemente acquisito la Aventis Crop Science, industria cardine nel diabolico settore degli OGM.

L’INQUIETANTE CURRICULUM DEL COLOSSO BAYER

La Bayer ha accumulato negli anni un invidiabile record di crimini multinazionali che vanno dalla fabbricazione di sostanze proibite (eroina, Ciproxin, Baycol), allo sviluppo di agenti chimici per uso bellico (chlorine gas, Zyklon B, VX).
Nel dicembre 2001, il Multinational Monitor ha classificato la Bayer tra le prime 10 peggiori compagnie del mondo in relazione ai danni contro l’ambiente.
La Bayer, similmente agli altri giganti della chimica e della farmacologia, si interessa esclusivamente dei profitti e dei dividendi aziendali, e non certo dell’ecologia.
La sua storia parla molto chiaro.
Essa ha collaborato in continuazione non solo con Hitler nell’anteguerra e nella guerra (come IG Farben), ma anche con tutte le dittature mondiali del dopoguerra. E, quando si trattava di fronteggiare regimi democratici, le strade di penetrazione si aprivano per incanto con la magia del dio denaro ai partiti e a chiunque avesse in mano le chiavi di accesso alla stanza dei bottoni.

IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO

Fu lo stesso capo della IG Farben, Carl Duisberg, durante la prima guerra mondiale, a promuovere l’idea del lavoro forzato.
Tale concetto degenerò poi, in sede di seconda guerra mondiale, nello sterminio di massa presso il lager di Monowitz, di proprietà della stessa IG Farben.
La Bayer, quale diretta e principale emanazione della IG Farben, si trascina enormi colpe per il suo coinvolgimento integrale nella pianificazione, preparazione e avvio di entrambe le guerre mondiali del secolo scorso.
Non per niente e non a caso, il Tribunale di Norimberga ha dichiarato la compagnia in oggetto colpevole di pesante corresponsabilità nella guerra e nei crimini della dittatura nazista.
Nel 1982, la Bayer viene denunciata per lo sviluppo e la produzione dell’agente chimico VX, fornito all’esercito statunitense.
Nel 1983 viene condannata per inquinamento dal Tribunale Internazionale delle Acque.
Nel 1985 è gravemente coinvolta nello scandalo spagnolo dell’olio contraffatto per insalata, costato la vita e la salute a migliaia di persone della regione iberica.
Nel 1986 viene costretta a non scaricare più scorie acide e tossiche nel Mare del Nord.
C’è una lunga lista di denunce internazionali per pesticidi e veleni micidiali nel settore agricolo, per licenziamenti immotivati di manodopera, per letali condizioni di lavoro, per diffusione di sangue contaminato, e così via.
Come dire che il lupo perde il pelo ma non il vizio.

IL CONTROLLO STRATEGICO DEI SETTORI-CHIAVE SIGNIFICA AVERE L’UMANITA’ INTERA AI TUOI PIEDI

BASF, Hoechst e Bayer, con un fatturato odierno che supera i 100 miliardi di € (ovvero di 200 mila miliardi di vecchie lire), hanno un potere tale che nessun governo, nessun partito, nessun uomo politico, nessuna università, nessun ministero della sanità al mondo, possono sfuggire all’influenza e al condizionamento pernicioso di questo gigante chimico-farmaceutico.
Come disse Henry Kissinger, anche lui non a caso germanico-americano come i Rockfeller, Se controlli il petrolio controlli le nazioni, se controlli gli alimenti controlli i popoli.
Se controlli poi anche il settore farmaceutico, aggiungiamo noi, e se controlli pure il cosiddetto settore agroalimentare (che è imbastardimento micidiale del termine agricoltura normale e biologica, con tutte le peggiori tecniche che l’uomo sta imparando a usare in laboratorio), presentandoti magari come benefattore dell’umanità (sponsorizzato ovviamente dalle Nazioni Unite e dalla FAO) ecco allora che il gioco è fatto.
Ecco allora che hai l’umanità intera ai tuoi piedi, da quando nasce (sempre più per via cesarea), a quando fa l’amore (rare volte, e ben protetta dai profilattici e dai Viagra), a quando mangia (ignobili cadaveri, tanti latticini OGM, sparute verdure OGM, e immancabili integratori), a quando va ai servizi (poco spesso e con l’aiuto di purganti), a quando muore (mai di morte serena e naturale, ma da prolungato e assistito accanimento terapeutico a base di Valium), a quando si presenta a Dio (cioè mai).

UN GRANDE COLPO DIVINO DI SPUGNA A TUTTO E NON SE NE PARLI PIU’

Perché di fronte a Dio mai?
Perché ai robot umani, maneggiati dai nuovi tiranni del cibo e del farmaco, non è concesso nemmeno di portarsi con sé uno straccio di anima.
Meglio dunque, più conveniente per tutti dunque, che ogni cosa muoia lì per sempre, e che non scattino nemmeno i meccanismi della reincarnazione, i giochi dei premi e dei castighi, le ridistribuzioni dei meriti e delle colpe.
Sempre auspicando che il Creatore voglia usare un extra-bonus di misericordia verso il genere umano, e dare un grande colpo di detersivo e di spugna a tutta la faccenda terrena, classificandola come suo errore personale di piano e di percorso.

DALLE FONDAZIONI ESENTASSE ROCKEFELLER A QUELLE CLINTON A QUELLE GATES

Il fondatore della Standard Oil, John D. Rockfeller, ricevette nel 1913 una raccomandazione governativa per costituire la Fondazione Rockfeller, allo scopo dichiarato di evadere le tasse e di moltiplicare le sue fortune internazionali, per il bene del Commercio Estero degli USA.
Tanto generoso fu il governo americano col suo uomo più rappresentativo, che nel medesimo documento si scrisse pure che “la sua missione era di promuovere il benessere dell’umanità nel mondo”.
Niente di strano se, cento anni dopo, la stessa formula vincente è stata riutilizzata dai vari Bill Clinton e Billy Gates, incomparabili rastrellatori di fortune e di elemosine finanziarie, accumulatori di fondi non tassabili, sempre giustificati e onorificati dallo straordinario alibi della beneficienza e della lotta all’AIDS.
Rastrellatori scopiazzati da tanti nuovi furbastri secondari, collocati in tutti i paesi paesi del pianeta ipnotizzati dalla stessa pseudo-peste chiamata AIDS.

IL MONDO ODIERNO VIVE DI CARROZZONI

Quelli che chiamiamo spesso come il Carrozzone OGM, il Carrozzone Aviaria, il Carrozzone AIDS, il Carrozzone Papilloma Virus, non sono fatti solo di contribuzioni miliardarie dei vari stati, che tolgono il pane ai loro cittadini per versarli nelle casse degli enti assetati e corrotti.
Sono anche la risultante di questi trucchi e di questi sotterfugi.
Tutti a chiedersi increduli in continuazione come mai la truffa planetaria AIDS, se è davvero truffa come da più parti dicono, continua a imperversare da 20 anni, e non trova nessun presidente di stato, nessun rettore universitario, nessun premier e nessun capo di partito, nessun parlamentare e nessun sindaco, pronto a dichiarare che si tratta di un indegno ed indecoroso imbroglio da stroncare sedutastante?

CINQUECENTO FONDAZIONI IN MANO AI PEGGIORI FILIBUSTIERI

Per rispondere a questo quesito bisognerebbe fare la conta accurata e meticolosa dei miliardi depositati esentasse nelle cinquecento fondazioni AIDS in mano ai peggiori filibustieri del globo terracqueo, le quali scoppiano di denaro contante e non sanno nemmeno cosa farne, sottraendo risorse alla gente e facendo boccheggiare l’economia mondiale.
E si sa che il puntello più forte a sostegno delle bugie e delle contraffazioni più atroci ed aberranti è proprio il dio danaro.

UN AIDS NON CONTAGIOSO AVREBBE UN VALORE ZERO SUL MERCATO

Contro il soldo le ragioni non contano, e la scienza ancora meno.
Basti pensare che, anche se l’HIV venisse davvero isolato (cosa mai successa e mai possibile, perché non può esistere il virus di una malattia inventata), esso non sarebbe comunque contagioso, avendo la sintomatologia AIDS colpito sempre il 90% dei maschi e solo il 10% delle femmine, cosa che, per la precisa e inflessibile legge di Koch del 50-50, renderebbe l’AIDS stesso malattia di causa tossica e non trasmissibile sessualmente.
Complimenti dunque all’imbecillità e all’ateriosclerosi della intellighenzia ufficiale planetaria.

LE FARSE DEL PASSATO ERANO DOVUTE A NERA IGNORANZA, QUELLE ODIERNE A VENALE FURBIZIA

Lo dimostra il fatto che una lunga lista di docenti e ricercatori universitari, di premi Nobel degli anni scorsi (quando i Nobel erano ancora genuini), inclusa l’intera categoria dei virologi americani guidati da Peter Duesberg (germano-americano pure lui, ma non per questo meno grande), non sono bastati a scardinare l’impenetrabile muro di gomma, l’invalicabile barriera di menzogne, che fa da protezione alla farsa più clamorosa della storia umana.
D’accordo che gli imbrogli del passato, tipo Pellagra, Scorbuto e Beri-beri, erano durati anche 200 anni, spaventando e terrorizzando le genti di allora con lo spettro della peste e del contagio, prima che la verità venisse finalmente a galla, dimostrando che si trattava sempre e solo di avvelenamenti sistematici, cioè di malattie tossiche da cibi e da abitudini errate, e mai da malattie sessuali o contagiose.
Ma a quei tempi non c’erano laboratori, non c’era ricerca scientifica coordinata, non c’era Internet.
Si trattava dunque di pesti bubboniche favorite dalla profonda ignoranza, dalla paura degli spiriti maligni, dall’imbecillità e dalla protervia di certi settori della medicina.
Ma non si trattava certo di un disegno malefico studiato e pianificato a tavolino dalla CDC (Centre Disease Control), e coinvolgente la stessa CIA.

LA MALEFATTE HITLERIANE NON INCLUDEVANO LA PRESA IN GIRO E L’IMBROGLIO IDEOLOGICO

Tornando a Hitler, sappiamo troppo bene quanto folle, spietato ed irresponsabile fosse nell’invadere altri paesi dall’oggi al domani, nel lagerizzare ed eliminare avversari ed ebrei.
Sappiamo come mantenne la parola prendendosi per rappresaglia la vita di 10 italiani innocenti alle Fosse Ardeatine per ciascun soldato tedesco ucciso nell’attentato di Roma.
Ma lo stesso Hitler non avrebbe mai concepito di imbrogliare il mondo intero con una peste inventata di sana pianta come l’AIDS. Avrebbe usato qualsiasi mezzo di distruzione.
Avrebbe messo al forno e fatto passare per il camino mezza umanità ed anche più se necessario.
Avrebbe torturato o fatto torturare, tagliato e sperimentato. Ma non avrebbe circuito la gente in quel modo.
Non faceva parte del suo stile violento e diretto. Lui sottometteva brutalmente, ma non bleffava.

I LIBRI DI STORIA VENGONO SEMPRE SCRITTI DAI VINCITORI

Sia chiaro che sta ben lungi da noi l’idea di scusare o peggio riabilitare in parte Hitler e la Germania nazista.
Lasciamo pure questi giudizi agli storici del futuro.
Essi sapranno fare probabilmente il proprio dovere meglio dei cronisti del dopoguerra, che hanno fatto a gara nello scaricare tutti i mali sulla figura satanica del dittatore tedesco, dimenticandosi che lui era solo il punto terminale di una situazione interna ed internazionale assai complessa ed intricata, e non certo l’origine e la causa, il deus ex-machina di tutti i mali del mondo.
Ancora meno intendiamo accusare di razzismo o di genocidio l’intera America, definita comunque con troppa enfasi e unilateralità potenza salvatrice e liberatrice della Seconda Guerra Mondiale.

L’ANTIAMERICANISMO DI MANIERA LO LASCIAMO AGLI ALTRI

L’antiamericanismo di maniera e per partito preso, tipico di certi ambienti della sinistra italiana, lo lasciamo agli altri, restando noi sempre amici ed ammiratori della fetta simpatica e sana degli USA, che pure esiste in modo consistente e prevalente.
Resta il fatto però che, con quel tipo di aggregazioni industriali, di enti invadenti e tentacolari, con quel tipo di agenzie segrete e di scagnozzi sguinzagliati nel mondo intero, con quella masnada di maxi-speculatori nel settore bancario e borsistico, con quel genere di faciloneria spendereccia concessa ai consumatori, gli Stati Uniti d’America alla fine partoriscono mostri a raffica, e costringono il mondo intero a stare all’erta, a difendersi dai troppi pericoli, dai troppi inganni, dai troppi spropositi che arrivano da Washington e dintorni.
La gente vorrebbe rendersi conto dei perché una ditta fagocita l’altra, e di quali conseguenze ne possono derivare per la propria vita e la propria salute.

LE GRANDI MANOVRE FARMACEUTICHE CHE PASSANO SOPRA LE NOSTRE TESTE

Come mai la Pfizer ha acquistato nei mesi scorsi la Wyeth, un’azienda farmaceutica del New Jersey per la modica cifra di 68 miliardi di US$? Cosa c’è sotto?
Come mai La Merck & Co Inc, pure del New Jersey sta comprando la corregionale Shering-Plough Corp per 41,1 miliardi di US$, come segnalato sul Bangkok Post del 10 Marzo 2009?
La Merck, produttrice della simvastatina Zocor, vuole ovviamente coprire meglio il settore cardiovascolare, cardine del suo business, con l’aggiunta del Vytorin e dello Zetia, e diversificare il suo portafoglio di medicinali allargandosi al settore respiratorio, a quello oncologico, a quello neuro-scientifico, a quello sempre più profittevole delle malattie infettive e dell’immunologia (vedi vaccini, in concorrenza con la monopolista mondiale GSK).
Trattasi sempre e comunque di giochi e di trame assai poco trasparenti, che non promettono mai nulla di buono, e che passano comunque sopra le teste ignare della popolazione che dovrà poi consumare quei prodotti e subirne le conseguenze.

LA GENTE E’ STANCA DI SIGLE E DI NOMI INCOMPRENSIBILI

La verità è che la gente è stanca di sigle e di fantasmi, di nomi e di abbreviazioni che non sa capire, interpretare e giudicare. La gente del mondo vuole sapere se la Bayer è più americana o tedesca, se la GlaxoSmithKline è più inglese o americana. Se la Danone e la Nestlé sono più franco-svizzere o extra-europee. Se la Bayer fa più aspirine, o più preservativi e Viagra.
Non fosse altro che per capire da dove arriveranno i prossimi attacchi, le prossime truffe e le prossime farneticazioni. La gente vorrebbe finalmente guardare negli occhi delle persone con nome e cognome, e poter controllare cosa hanno fatto e combinato di buono e di cattivo nella loro storia.
La gente vorrebbe chiamare le ditte e le aggregazioni col loro nome vero e con la loro nazionalità vera.
Ma se la Simmenthal lombarda è controllata dagli americani, l’Algida è nelle mani degli inglesi, la Ferrero è nelle mani di altri ancora, finisce che non riusciamo più a capire un accidente.

IL GIOCO INARRESTABILE DEI PASSAGGI AZIONARI

La gente non conosce gli intrallazzi, le trame, le suddivisioni e i raggruppamenti, le spartizioni e i passaggi di mano dei pacchetti azionari.
Non sa ad esempio che la Philip Morris, americana, non si occupa solo di sigarette e di tabacco, e che è diventata da pochi mesi Altria Group, e che ha acquistato la Kraft Foods Inc per 12,9 miliardi di US$ (fondendola con la General Foods che aveva già assorbito nel 1985), e aggiungendola al gruppo dolciario Nabisco, acquisito nel 2000.
La gente non sa poi che la Kraft Foods, secondo cartello alimentare al mondo dopo la Nestlé, è a sua volta leader nel settore caffè (Splendid, Hag), nelle carni in scatola (Simmenthal), nei formaggi confezionati (Philadelphia, sottilette Kraft, Susanna, ecc), nel cioccolato (Toblerone).
La gente non sa pure che la multinazionale anglo-olandese Unilever ha 180 mila dipendenti in oltre 100 paesi, con un fatturato di oltre 40 miliardi di €, dominando nel settore gelati (Algida, ecc) e nel settore surgelati (Findus, ecc), controllando pure la Best Food Inc e la Sagit.

GRUPPI MASTODONTICI E VENALI, SENZA RELIGIONE E SENZA PATRIA, SENZA VESSILLO E SENZA BANDIERA

Cosa possiamo aspettarci da questi gruppi mastodontici e venali, senza religione e senza patria, senza vessillo e senza bandiera, senza scrupoli e senza principi, se non tanta arroganza, tanta spregiudicatezza, tanti inganni, tanto inquinamento, tante camaleontiche mimetizzazioni?
Possiamo forse attenderci qualche mossa in favore degli esseri umani, della loro felicità e del loro benessere? Possiamo, ancora più assurdamente, attenderci qualche atteggiamento di amore e compassione verso gli amici animali?
Nei tempi andati, gli stati cercarono in qualche modo di frenare e contenere il fenomeno, emanando delle apposite leggi anti-trust, ma non riuscirono mai nell’intento. La situazione odierna è sotto gli occhi di tutti.
Nomi e sigle in abbondanza, enti oscuri, ditte anonime, senza sapere chi sono, cosa fanno, cosa producono, cosa tramano, quanti danari manovrano, quali porcherie ci propinano, quali nuove pestilenze preparano.

UOMINI, ANIMALI, NATURA NELLE MANI DI UNA CONGREGA MULTINAZIONALE

Siamo tutti nelle mani di una congrega plutocratica multinazionale, diceva profeticamente il tanto bistrattato Duce d’Italia, che un altro dittatore finito male, ma oggi già rimpianto e rivalutato, di nome Ferdinando Marcos, definì, nonostante i suoi difetti, l’uomo politico più arguto e intelligente della storia mondiale contemporanea.
E quando diciamo tutti, ci mettiamo dentro noi stessi, le creature sagge, quadrupedi e piumate, che parlano altre lingue più sincere e pulite delle nostre, la natura, e persino il buon Dio.
Tutti massacrati e oltraggiati dal primo all’ultimo.

BENITO MUSSOLINI, DUCE D’ITALIA, PAGO’ UN CONTO SALATO ED ANCHE GLI INTERESSI

Già, Mussolini Benito, altro innominabile al pari del suo sinistro alleato Hitler.
Ma almeno trasparente. Italiano come tutti noi.
Nato a Dovia di Predappio nel 1883, maestro elementare a Tolmezzo, in Friuli, e ad Oneglia in Liguria. Direttore dell’Avvenire, di Lotta di Classe, dell’Avanti e del Popolo d’Italia.
Giornalista brillante ed oratore di grande efficacia. Commise un cumulo di errori come chiunque scelga di stare attivo e di esporsi in prima persona nell’arena politica e statale.
Lo sbaglio più grosso fu probabilmente quello di schierarsi, non si sa bene se per timore e per opportunismo strategico, o per autentica convinzione ideologica, con l’alleato violento ma perdente della sua era.
Pagò però il suo conto con gli interessi ed anche oltre, a Giulino di Mezzegra nel 1945.
Aveva due occhi, un cuore pulsante e una bandiera, nonostante tutto.
Ed aveva pure con sé la fedele amata Clara, trucidata assurdamente pure lei.

I TIRANNI DI OGGI, QUASI SEMPRE DI RAZZA ARIANO-AMERICANA, NON SIO ESPONGONO E NON PAGANO IL CONTO

Viviamo in un mondo brulicante di libertà e di democrazia.
Un mondo che, almeno in teoria e a parole, rispetta i diritti e i bisogni della cittadinanza, va incontro alle esigenze dei singoli e della collettività. Un mondo che, almeno in teoria e a parole, è onesto, virtuoso e trasparente. Non c’è motivo alcuno per rimpiangere quei tempi bui, e nessuno ci prenda per dei nostalgici, visto che non lo siamo affatto, e visto che le vicende della nostra storia le ricaviamo da quello che ci offrono i libri e i documentari. Solo che i dittatori di oggi, quasi sempre di razza ariano-americana, e in netto contrasto con quelli di ieri, hanno trovato il modo di soggiogare e di tiranneggiare i popoli, senza nemmeno esporsi e senza pagare mai nessun tipo di conto.
Non hanno un nome e un cognome, non sono nati da nessuna parte e non morranno da nessuna altra, si chiamino essi Nestlé, Kraft, Philip Morris, GSK, Pfizer, Bayer, Monsanto, Codex Alimentarius.

Valdo Vaccaro - Direzione Tecnica AVA-Roma (Ass. Vegetariana Animalista) - Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene Naturale)

Fonte: http://valdovaccaro.blogspot.com/2011/12/i-plutocrati-della-razza-ariano.html

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