sabato 24 dicembre 2011

CRISI : LA FESTA DI NON RECESSIONE!






Le feste di non compleanno nel Paese delle Meraviglie di Alice sono affascinanti, nascondono la Realtà, si festeggia per ben 364 giorni la non recessione, la recessione lieve si nasconde la realtà dietro i tecnicismi accademici, la recessione si ha solo quando per due trimestri consecutivi la crescita scende sotto il livello zero dicono loro !

Affascinante soprattutto perchè in questi anni gli economisti hanno intravvisto ben dieci delle ultime due recessioni o nessuna delle ultime due ed ora la Federal Reserve di San Francisco aumenta ad oltre il 50 % la possibilità di una recessione americana quando l'America è già in recessione, ma questo statene certi lo scopriremo tra qualche mese.

In Europa ora è inevitabile i dilettanti allo sbaraglio della politica europea hanno mostrato il loro lato debole alla speculazione, tutto per me e ognuno per se, la depressione è inevitabile, la deflazione devastante, debt deflation pura, altro che inflazione come sussurra qualche analista improvvisato della domenica.

Uh, oh, qualcuno si è accorto della Spagna e del Belgio in questi giorni, l'interesse morboso della speculazione ha incominciato ad aumentare l'attenzione sull'Austria sino all'Olanda, rispolverando vecchi temi dimenticati, come i Paesi dell'Est e via dicendo...

In Europa “tutti i Paesi stanno cercando di risolvere i loro problemi” e, in particolare in Italia, dove il presidente del Consiglio incaricato Mario Monti dovrà formare il nuovo Governo “si stanno facendo le cose giuste” e questo è motivo “per essere fiduciosi”. Lo ha detto il governatore della Federal Reserve di Chicago Charles Evans, a margine di un dibattito sulle responsabilità della Banca Centrale americana al Council on Foreign Relations di New York. Evans ha comunque sottolineato che “molte cose si stanno facendo, ma c’è ancora molto lavoro da fare”(America24)

Si caro Charles c'è molto da fare anche in America, dove la Democrazia è un lontano ricordo in un paese diventato ormai una "corporatocrazia" tenuta in piedi da un gruppo di esaltati monetari come quelli della Federal Reserve. Prima o poi toccherà anche a Voi statene certi. ( Prima o

In America Ron Paul uno dei candidati repubblicani alla Casa Bianca, sussurra che le banche americane hanno esposizioni a rischio nei confronti di instabili banche francesi e tedesche per almeno 1.000.000.000.000 di dollari. Hei mister Paul guardi che si sbaglia, secondo gli illuminati, gli avvoltoi e gli sciacalli di cui abbonda anche questo Paese, sono le banche italiane quelle più pericolose di tutti, quelle esposte per solo un decimo degli altri nei confronti del rischio sovrano periferico europeo, quelle che non hanno immondizia subprime nei bilanci, quelle che sono fallite perchè hanno in pancia titoli di stato di una nazione con 13.000.000.000.000 di euro di ricchezza e 2.000.000.000.000 di debito pubblico!

Suvvia mister Paul si informi, soprattutto se le vostre banche hanno venduto credit default swap per un importo pari a quasi il doppio dell'intero debito pubblico italiano, ma in fondo chi li onora più i credit default swap solo i fessi li comprano per assicurare un rischio, oggi servono solo per speculare sulla fine di un'azienda o di uno stato in attesa che calino gli avvoltoi.

E i media spiattellano gli spread e i credit default swap il loro record assoluto per l'Italia, dilettanti allo sbaraglio o professionisti del terrore mediatico a libro paga dell'invasione straniera.

Oh che paura, i CDS sono saliti al loro massimo storico, l'Italia è finita, l'Italia è fallita, mentre il debito pubblico diminuisce ...

(AGI) - Roma, 15 nov. - Cala a settembre per il secondo mese consecutivo il debito pubblico italiano. Il dato, comunica la Banca d'Italia si e' attestato a 1.883,749 miliardi, a fronte dei 1.899,553 miliardi di agosto e dei 1.911,769 miliardi del record storico toccato a luglio.

La diminuzione nominale del debito rispetto al mese precedente e' pari a 15,8 miliardi e, spiega una nota, riflette soprattutto il decumulo delle attivita' del Tesoro presso la Banca d'Italia (-29 miliardi, a 15,6 miliardi) controbilanciato dal fabbisogno registrato in questo mese (13,2 miliardi).

Si tratta del livello piu' basso del debito da marzo scorso.AGI .

Ma questo ai mercati non interessa, qualunque miglioramento è superfluo, loro vogliono solo costringere la banca centrale a stampare moneta, moneta e ancora moneta, monetizzando i debito sotto gli occhi dei complessati tedeschi!

Forse molti di Voi non lo sanno ma esistono molti trucchi per calmierare il mercato. Ora ve ne racconterò uno!

Come abbiamo più volte visto in America la Fed ha assorbito miliardi di dollari di titoli spazzatura strutturati subprime dando in cambio liquidità ovvero titoli di stato da utilizzare per la ricapitalizzazione delle banche da destinare alle riserve obbligatorie o volontarie.

Come ha fatto il Tesoro italiano a collocare le ultime emissioni pur con rendimenti pesanti ma lontani dagli eccessi del martedi nero ottenendo una richiesta sensibilmente entusiasta, ovvero avendo più richiesta dell'offerta quando l'Italia sta per fallire domani.

Semplice se le banche italiane come sembra, ma non solo non vogliono più comprare titoli di stato italiani, lo fanno segretamente per conto e in nome di mamma BCE dalla porta principale del mercato primario istituzionale , diminuendo la pressione sui rendimenti che avrebbero dovuto schizzare alle stelle con la garanzia che poi sul secondario la stessa BCE intervenga sostenendo il riacquisto. Fantafinanza? Chissà!

Al di la della facile ironia per il decumulo delle attività senza conoscerne il significato, della recessione che verrà e non dimenticando la terribile piaga sociale di uno Stato che succhia il sangue ai suoi cittadini attraverso il gioco d'azzardo, andate a darvi un'occhiata al Bollettino vero e proprio manca solo di massacrare i privilegi di una classe politica di inetti per avere un risultato di eccellenza nella riduzione del debito.

Risolta la pratica Italia, laggiù all'orizzonte intravvedo la tenera Francia e alla fine la Crande Gemania...

LIPSIA (Reuters) - Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha detto oggi che la crisi del debito sovrano della zona euro ha fatto sprofondare l'Europa in quella che forse è la peggiore crisi dalla fine della Seconda guerra mondiale.

In un discorso al suo partito, Merkel ha detto di temere che se l'euro fallisse sarebbe anche il fallimento dell'Europa, e ha assicurato che farà tutto il possibile per evitare che ciò accada.

Il cancelliere ha aggiunto che è tempo per una svolta verso una nuova Europa e che le misure di salvataggio sono necessarie per mantenere l'euro integro. Secondo Merkel, l'Unione europea ha bisogno di sviluppare nuove strutture, precisando che ciò si tradurrà in più Europa e non in meno.

Per Merkel inoltre sono necessarie sanzioni automatiche per punire i paesi che violano le norme del Patto di stabilità.

Il cancelliere ha poi ribadito la necessità di tasse sulle transazioni dei mercati finanziari e divieti sulle vendite allo scoperto almeno nella zona euro, se non a più vasto raggio.

Su una cosa ha ragione quell'avvoltoio di Soros, questi di finanza non ci capiscono una verza! Beata innocenza nonna Merkel, questa è la terza guerra mondiale finanziaria e la Germania sta contribuendo allegramente a perderla per la terza volta consecutiva!

A proposito di Deutsche Bank centrale atomica a cielo aperto tedesca, scintilla permanente nella santabarbara finanziaria, principale protagonista dell'attacco al nostro Paese...

BERLINO - La magistratura di Monaco di Baviera ha ordinato una perquisizione negli uffici di Josef Ackermann. (...)L'azione della magistratura sarebbe legata al processo nei confronti del miliardario Kirch. Gli inquirenti nutrono dubbi sulla veridicità dichiarazioni depositate in sede di processo da parte del numero uno di Deutsche Bank.La banca tedesca non ha smentito la notizia. L'impresa tedesca dei media Leo Kirch ha denunciato la Deutsche Bank, colpevole, secondo il gigante della tv (Sat1, ProSieben, Kabel1 e N24) di essere responsabile del declino dell'impero mediatico.La procedura processuale riguardante la richiesta di risarcimento presentata dalla Leo Kirch è in alto mare. La squadra di avvocati della banca tedesca ha rifiutato oggi i giurati del tribunale di Monaco.La Magistratura ha proceduto a perquisizioni negli uffici del numero uno del CdA Clemens Börsig e di altri manager. Infatti, insieme ad Ackermann, essi sono sospettati di frode processuale.(Ticino on line)

O certo solo frode processuale, ma si sa nella finanza i reati sono derubricati, quando invece generalmente dovrebbero essere portati davanti ad un tribunale per crimini contro l'Umanità, una sorta di Norimberga della Finanza!

Ieri in America è incominciato lo sgombero di Occupy Wall Street in fondo il potere è nelle loro mani. Suggerirei ai ragazzi di OWS di piantare le tende nei giardini dei banchieri americani e politici americani e continuare direttamente li la loro protesta.

O certo solo (...) ieri mattina Berlino ha schierato un impressionante pacchetto di mischia contro l’ipotesi di una Bce che interviene più attivamente per finanziare il debito pubblico dei paesi dell’eurozona.( un pò quello che fanno quotidianamente la banca centrale americana e inglese aggiungo io, ma i tedeschi da piccoli sono caduti nel pentolone dell'iperinflazione e oggi sono terrorizzati dalla ... deflazione, debt deflation per gli ingnoranti dell'inflazione)

Lasciate perdere la Bundesbank e la sua fobia per l'inflazione, un manipolo di fallimenti ideologici di ragazzi ai quali è stata insegnata solo l'iperinflazione di Weimar senza sapere neppure cosa sia una debt deflation, deflazione da debiti, depressione da debiti, come se la gente senza lavoro, precaria in preda ad una enorme crisi di fiducia si precipitasse oggi a consumare ogni istante di questa follia collettiva alzando i prezzi dei beni...beata ignoranza, gli inflazionisti proprio non ce ne vengono! Questa è gente che deve mettere il naso nel loro fallimento ideologico prima di accorgersi che la soluzione è una ed unica!

Per primo è arrivato il governatore della Bundesbank, Jens Wiedmann, sul Financial Times: se la Bce presta soldi ai governi infrange il suo mandato, «e non vedo come si possa assicurare la stabilità dell’unione monetaria violando le sue regole».
Poi Angela Merkel, al congresso della sua Cdu a Lipsia: è vero che l’Europa attraversa «la sua ora più dura dalla seconda guerra mondiale», ma l’unica risposta possibile è rafforzare il controllo sul deficit di ciascun paese. Più regole, meno prestiti. E poi, da ultimo, si è aggiunto anche il ministro delle finanze Wolfgang Schäuble: pagare i debiti non è compito della Bce, ma del fondo salva-stati. Proprio quel fondo che la Germania si rifiuta di rifinanziare oltre gli attuali 440 miliardi di euro.
Berlino non si sposta di un millimetro. (...)
Ma per ora l’Italia dovrà cercare di camminare sulle proprie gambe, prima di chiedere aiuti da fuori. Tanto più che, con Mario Monti al governo, Roma sembra un partner molto più affidabile.
Certo è che il problema della scarsa fiducia dei mercati nei nostri confronti non si risolverà da un giorno all’altro. Lo si è visto chiaramente ieri, quando i tassi di interesse sui titoli di stato decennali e lo spread tra Btp e Bund sono tornati a salire (al 6,72 per cento e a 493 punti, rispettivamente). Il dato, a dir la verità, non è di facile lettura: è impossibile sapere con precisione se la Banca centrale europea sia intervenuta o meno, nella giornata di ieri, per raffreddare i mercati acquistando il nostro debito.
La formazione di governi di ampie intese in Italia e Grecia è un grosso passo in avanti – spiegavano gli esperti – ma sono in pochi a credere che basti una “pallottola d’argento” (che si chiami Monti o Papademos) per far fuori il problema dell’instabilità dei mercati.
C’è da dire che il governo Monti non è ancora in carica; secondo molti analisti però l’Italia non è in grado di gestire la situazione senza un intervento esterno. Lo scriveva il Financial Times qualche giorno fa, e la banca americana J.P. Morgan lo ha comunicato in una nota ai propri clienti: che l’Italia faccia ricorso ai 44 miliardi già messi a disposizione dal Fondo monetario internazionale è quasi inevitabile. Circola pure l’ipotesi che da Washington «vengano aperte linee di credito per circa 300 miliardi di dollari», ha raccontato un funzionario del Fondo al quotidiano online Linkiesta.
La condizione necessaria perché questo avvenga è che sia il governo italiano a farne richiesta. Come si muoverà Mario Monti? Difficile vaticinare, anche di fronte al mutismo del premier in pectore negli ultimi giorni. Tra i giornalisti, c’è chi scommette che Monti «troverà l’idea di un aiuto formale del Fmi utile per imporre la disciplina ai politici del suo paese, e meno umiliante della tortura di continuare a rivolgersi ai mercati dei bond» (così l’agenzia Reuters ieri mattina).
Secondo altri Monti potrebbe scegliere di fare da sé, per mantenere una maggiore autonomia decisionale. A sostenere questa tesi ci sono alcuni interventi recenti del professore, come quello di un mese fa sul Corriere della Sera in cui si lamentava del «protettorato» di fatto imposto da Francia e Germania sull’Italia. È una scelta che potrebbe definire da subito le linee di politica economica del governo nascituro. Europaquotidiano

Bene chi vivrà vedrà, l'Italia è fallita, l'Italia è finita e chi più ne ha più ne metta in fondo gli untori abbondano in questo Paese in ogni luogo, gli unti del signore e quelli che ungono ogni attività per i loro conflitti di interesse, in attesa che Goldman Sachs o Deutsche Bank sussurrino cosa è meglio fare per soddisfare le loro esigenze...magari potremo chiederlo anche a Roubini o Alesina oppure Tabellini, Monti Boys doc sino al midollo, allievi del professore...

A proposito, caro Mario, non ti ho mai sentito proferire una sola parola contro questa demenziale finanza speculativa, il suo lato occulto, poco trasparente, la sua assoluta inutilità ma forse non sono molto informato, forse non sono stato attento.

Mi avrebbe fatto piacere sentire qualche parola di sostegno alla Tobin Tax, si del caro James, JamesTobin tuo compagno di studi all'Università di Yale ma probabilmente quattro anni di tempesta perfetta mi hanno rovinato, reso diffidente, disilluso nei confronti di questo sistema di cui tu fai parte!

Venerdi mattina incontrerò gli studenti di una grande scuola della mia città e cercherò di raccontare la Realtà, non favole e tantomeno festeggeremo alcun non compleanno. I giovani non si prendono in giro, a loro va detta tutta la Verità, soprattutto sul sequestro del loro futuro senza dimenticare la Speranza, la Rabbia per vedere come vanno le cose e il Coraggio, la Speranza di sognare come potrebbero diversamente andare!

Pubblicato da icebergfinanza Commenti (27)

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Fonte: http://icebergfinanza.splinder.com/post/25755747/crisi-la-festa-di-non-recessione

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