mercoledì 21 dicembre 2011

Concorrenza sleale sul sito internet Groupon

Riporto fedelmente il comunicato pubblicato sul sito dell'Ordine Nazionale dei Biologi
Fonte: http://www.onb.it/comunicazioni_presidente.jsp






Diversi colleghi che operano nel settore della nutrizione e delle analisi cliniche hanno segnalato all’Ordine dei Biologi il comportamento poco etico da parte di professionisti biologi che pubblicizzano la loro attività sul sito internet “Groupon”.

Il Decreto Bersani nel 2006 ha liberalizzato la pubblicità purché vengano rispettati i requisiti relativi alla trasparenza del messaggio.

L’utente deve essere tutelato nella scelta del professionista basandosi sulle sue peculiarità professionali e deontologiche.

Essere presente su un sito dove la pubblicità sanitaria viene accompagnata da sconti sulle prestazioni di laboratorio o di profili nutrizionali è eticamente scorretto. Pubblicizzare prestazioni a basso costo è una concorrenza sleale nei confronti dei colleghi.

Prestazioni analitiche quali

• Analisi del metabolismo glucidico e lipidico con glicemia-hb glicosilata e insulina
• Colesterolo totale e colesterolo HDL e LDL
• Analisi dell'attività pancreatica con amilasi e lipasi
• Analisi della funzionalità renale con azotemia e creatinina
• Controllo elettroliti di sodio, potassio, magnesio, calcio e fosforo
• Enzimogramma epatico: GOT, Gamma GT, Fosfatasi Alcalina (ALP)
• Quadro ematico completo con emocromo, sideremia, ferritina
• Enzimogramma cardiaco: LDH e CPK
• Indici infiammatori: VES, PCR
• Esame urine chimico-fisico e microscopico

rese a 24 Euro, come recita un’inserzione del sito internet “Groupon”, rappresenta un atto di concorrenza sleale perché si tratta di una prestazione offerta al di sotto del prezzo di costo. Un’azione, quindi, dequalificante per la nostra categoria, che suscita forti “perplessità” in merito alla correttezza e alla attendibilità della stessa.

I costi al di sotto della media ci fanno porre delle domande: come si fa a mantenere economicamente un laboratorio di analisi con tali ricavi? Sottopagando il personale? Non assicurando la manutenzione delle attrezzature? Acquistando kit di basso valore commerciale?

L’Ordine ha fatto ricorso più volte al TAR Lazio e al Consiglio di Stato per eliminare il tariffario Bindi e ci è sempre riuscito. Ma oggi ritentare di vincere queste cause è impossibile a causa di queste tariffe pubblicizzate alla stregua di prodotti ultracommerciali. Vengono anche pubblicizzati profili nutrizionali a tariffe. Una pratica che fa impallidire chi si occupa del benessere degli esseri umani.

Quella del biologo è una attività intellettuale frutto di studio e di formazione con responsabilità civili e penali. Non può essere svenduta o paragonata ad una semplice proposizione di vendita di merce da mercato rionale.

Come Ordine ribadiamo che il biologo è un professionista preparato, formato e che opera seguendo elevati standard qualitativi. Continueremo su questo percorso e attiveremo la Commissione di disciplina per tutti i professionisti che agiranno in concorrenza sleale e con comportamenti che si distaccano dall’etica professionale.



Fonte: http://tiziana-stallone.blogspot.com/2011/12/concorrenza-sleale-sul-sito-internet.html

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