martedì 29 novembre 2011

I RITI SACRIFICALI DELL'ISLAM

VALDO VACCARO HK LTD www.valdovaccaro.blogspot.com
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FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
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13 Novembre 2011



MASSIMO RISPETTO PER I FEDELI DI TUTTE LE RELIGIONI

Premetto di non avere pregiudizi negativi nei riguardi di nessuno. Non mi sogno di andare contro l'Islam in sé o contro il Cristianesimo o il Buddhismo. Tutte grandi religioni storiche seguite da masse di fedeli nei riguardi dei quali porto il massimo rispetto, nella misura in cui si comportano in modo civile, sensato e coerente col loro stesso credo originale, e non secondo usanze barbare e stomachevoli che nulla di religioso e di sacro hanno.

UN ARTICOLO RAGGELANTE SU UN QUOTIDIANO MALESE

Mi limito dunque a raccontare le cose antipatiche che accadono, spesso in grave contraddizione con quanto gli stessi profeti e gli stessi libri sacri sostengono, a causa della inettitudine e delle carenze di intelligenza e di sensibilità degli esseri umani o cosiddetti tali.
Mentre stavo nei giorni scorsi a Kuala Lumpur, città favolosa di un paese per molti versi magnifico e civile, ho notato sul quotidiano Star Metro del 5 novembre 2011 un articolo a dir poco raggelante, accompagnato da grande foto a colori di poveri bovini destinati a una festa islamica nazionale.

LA FESTA DEL SACRIFICIO, O DEL KORBAN

Traduco fedelmente la notizia: "Domani, i Musulmani del mondo intero celebreranno l'Hari Raya Aidiladha (Eid-al-Adha) o Festa del Sacrificio, un giorno religioso che segna la fine del Pellegrinaggio Annuale alla Mecca. Durante le celebrazioni, i Musulmani commemorano e ricordano la prova del Profeta Ibrahim. Come nell'Hari Raya Adilfitri, i Musulmani cominciano la loro giornata con le loro preghiere, genuflessi in grande congregazione, all'interno della moschea. Questo rito viene seguito poi dalla cerimonia del sacrificio dei bovini, chiamato Korban, dove una percentuale della carne appena macellata viene donata alle famiglie povere e bisognose, alle vedove e agli orfani. Ogni beneficiario ricevera' 3 kg di carne, come confermato dal segretario Hamizah Harip, segretario della moschea As-Salam".

GRANDI SORRISI ACCANTO AGLI SGUARDI DISPERATI DEI BOVINI CONDANNATI A MORTE

I giornalisti del quotidiano Star Metro hanno intervistato il segretario del Comitato Rosly Aziz, fotografato con smagliante ed orgoglioso sorriso accanto al carico di bovini, sul camion-bestiame di sua pertinenza. Assieme al direttore della moschea Mohd Ghazali Daud, era appena tornato a Kuala Lumpur da un lungo viaggio autostradale, proveniente dalla AR Meats Trading Snd Bhd, azienda agricola di Rantau Panjang-Klang, dove stavano temporaneamente le povere creature chiamate bestie.

MIGLIAIA DI BOVINI SACRIFICATI OGNI ANNO FUORI DELLE MOSCHEE

"Negli ultimi 10 anni gli animali destinati al sacrificio sono sempre provenuti da questa azienda, il cui proprietario è molto affidabile. I bovini sono importati dalla Thailandia. Il fattore più importante è l'età, e non devono avere più di due anni. Non devono essere fisicamente menomati, handicappati, malati. Vengono preferiti i maschi, onde evitare di dover sgozzare delle manzette gravide.
La carne fresca delle due prime vittime servirà per una zuppa generale servita nella moschea Darul Ehsan dopo la preghiera Zohor. Quest'anno, la AR Meats Trading ha importato 1400 capi dalla Thailandia. L'azienda possiere 1,6 ettari e ospita stabilmente 350 animali. Riceve in media ordini per 500 capi, due settimane prima degli Aidiladha.
Il sacrificio si compie all'aperto, sotto una apposita tenda allestita fuori della moschea."

UN TRADIMENTO CONTEMPORANEO DI MAOMETTO, DI GESÙ E DI BUDDHA

Uccisioni barbare e crudeli per scopi religiosi, tradendo non soltanto i principi basilari di etica, estetica e compassione, che dovrebbero riguardare tutte le persone civili del mondo indistintamente, ma persino il pensiero di Maometto e del Corano.
Sia Gesù, che Buddha e Maometto si sono sempre espressi con chiarezza e coerenza a favore degli animali. Non poteva essere diversamente. Erano tutti vegetariani.

SIA IL PROFETA CHE IL CORANO PARLANO CHIARO

"Chi è buono verso le creature di Dio è buono verso se stesso", disse Maometto. Lo disse o no?
Nel Koran, sutra 6 verso 38, sta scritto con straordinaria evidenza che "Non ci sono animali sulla terra, né creature volanti con le ali, ma esistono soltanto persone come te e me!"
Sta scritto o no?
E non si venga a tirar fuori le carni halal, private di sangue impuro, quando niente al mondo di più impuro esiste di un bipede imbecille che continua ad alimentarsi di carne altrui, poco importa se cristiano, islamico, ebreo, ateo, o free-thinker.

NON AMMAZZARE E RISPETTA IL TUO PROSSIMO COME TE STESSO VALGONO IN TUTTE LE RELIGIONI

Non serve comunque molta immaginazione per capire che l'intenzione di Dio, di qualsiasi Dio possibile ed immaginabile, è che gli uomini, dal primo all'ultimo siano vegetariani e rispettosi dei propri simili e dissimili.
Eppure, un grande leader storico di questo paese, che è il Tun Mahatir Mohamad, è tutto impegnato a discutere sull'uso dell'inglese nelle scuole, oppure sui referendum sulla approvazione eventuale della omosessualità.

SIA MAHATIR CHE IL PREMIER, E IL MINISTRO DELL'EDUCAZIONE MALESE,
PRONTI A BERE LA DISGUSTOSA E PECCAMINOSA BRODAGLIA

Non un cenno di autocritica verso questa forma di barbarie. Non una singola parola di compassione o di dubbio o di pentimento verso queste disgraziate bestiole circondate da acerrimi nemici coalizzati.
Stesso discorso per il Ministro dell'Educazione Datuk Dr Wee Ka Sing, e per il Primo Ministro Tan Sri Muhyiddin Yassin.
Come dire che chi tace acconsente. Erano di sicuro tra quelli che per primi hanno sorbito la brodaglia insanguinata dei due bovini sacrificati inizialmente, la fumante pozione dal disgustoso sapore di morte, a dare magari il buon esempio alla popolazione malese dei Bumiputra o Musulmani Malesiani.

NON C'È DIO AL MONDO CHE INCITI A SGOZZARE I BAMBINI DEGLI ALTRI

Il lato abominevole di questi sacrifici religiosi sta proprio nel voler dare ad essi un valore etico, religioso ed educativo. Nel far apparire il tutto come una cosa normale, utile, gradita a qualche Dio, come se esistesse al mondo un Dio giusto che chieda all'uomo di brutalizzare e sgozzare dei bambini, a due o quattro gambe non fa differenza, trattandosi sempre di bambini, anche se di bambini degli altri, anche se orfani di padri e madri che hanno già subìto la stessa sorte per mano di altri satrapi umanoidi.

STESSA SITUAZIONE IN THAILANDIA ED IN VIETNAM

La situazione non è migliore nella buddhista Thailandia, dove gli animali sono stati ceduti ben sapendo la fine che essi faranno.
Non è migliore in Vietnam, dove i laboriosi e pacifici bufali, dopo essere stati addobbati di ghirlande e di fiori, a cui le povere bestie farebbero ben volentieri a meno, vengono regolarmente decapitati per i loro riti sacrificali che si richiamano a non so quale assurda forma di buddhismo.

CLIMA EQUATORIALE PARTICOLARMENTE INADATTO ALLE PROTEINE ANIMALI E ALLE STOMACHEVOLI BRODAGLIE

Alla fine, i preti di tutte le religioni finiscono regolarmente per associarsi con allevatori e macellai, e mai con chi ama e difende gli animali.
In Sud-Est asiatico poi c'è un clima caldo-equatoriale umido e, se c'è una cosa che fa più male alla salute e che va più velocemente in putrefazione è proprio la carne.
Ma anche qui come da noi, chi ha rovinato l'intestino con diete cadaverali, non trova di meglio che mandar giù altro brodo di cadavere, perché agrumi, manghi, bacche, e frutta in genere, bruciano alla lingua e non trovano più facile accoglienza nei tubi gastrici compromessi.
Come dire che la sporcizia richiama altra sporcizia. Mangiata la mummia, serve pure il brodino di mummia, preferibilmente riscaldato e fumante.
Anche qui poi, al succo di arancia, al latte di cocco, al succo di melograno, si finisce per preferire la Pepsi, la Fanta, il Seven-Up e la Coca-Cola.

UNA NATURA SUPER-GENEROSA PER DODICI MESI L'ANNO

Paradossalmente, in questi paesi la natura è ultra-generosa per 12 mesi all'anno. Non esiste da queste parti il problema dei lunghi inverni e della frutta stanca, debole, cara e scadente. Qui convive la flora equatoriale con magnifici frutti di ogni specie (manghi, durian, e mille altri ancora), e la flora temperata, con tutte le nostre verdure e tutti i nostri frutti, che crescono tutto l'anno sugli altipiani.
Non esistono alibi e non esistono scuse.

LA BARBARIE STA NEL CUORE E NELLA MENTE

Qui c'è solo l'imbarazzo della scelta. Da queste parti non manca niente a livello alimentare.
Eppure si continuano a praticare riti satanici pubblici, ammantati di inesistenti significati regligiosi.
Eppure si continuano a mantenere odiose usanze acquisite nel passato, tormentando granchi e gamberi, pesci e balenottere, anatre e galline, maiali e mucche, persino formiche e scorpioni.
È tutta una questione di mancanza di educazione salutistica, di educazione etica ed estetica.
La barbarie, quella che sta nel cuore e nella mente delle persone, non ha limiti di credo e non ha confini
geografici.

Valdo Vaccaro

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