sabato 22 maggio 2010


Marea nera. Ma guarda questi gossip!


Oggi ci "divertiamo" (si fa per dire, vista la situazione) a scoprire come i vari gossip sulla marea nera si rivelino spesso notizie del tutto esatte.

Ad esempio, si era vociferato di ostacoli alla stampa e all'informazione. Purtroppo con qualche fondamento: ecco una troupe del network CBS fermata da un gruppo di guardacoste e contractors privati che ha impedito ogni ripresa televisiva, affermando di "prendere ordini dalla BP". Il video, andato in onda in tutti gli USA, ha fatto scalpore e costretto la BP a giustificarsi con "motivi di sicurezza".

L'autorevole TOD riporta poi un'analisi della situazione del pozzo precedente all'esplosione. La compagnia Schlumberger, che non aveva finora rivelato di essere presente sulla piattaforma, è sospettata (ne parla anche Huffington Post) di aver sostenuto un incompleto Cement Bond Log, ovvero un test per verificare la "tenuta" del cemento che "fodera" la bocca del pozzo e si trova sotto il BOP (il BlowOut Preventer, la valvola di chiusura che non ha funzionato) con lo scopo di prevenire entrate di gas nel pozzo. Lo scandalo consiste, come riporta la Reuters, nel fatto che il crew di Schlumberger ha fatto le valigie e lasciato la piattaforma appena poche ore prima dell'esplosione.

Intanto, la BP annuncia di essere arrivata a prelevare 5.000 barili al giorno, con il "siringone" (un tubo da 9 pollici infilato nell'originale da 21 pollici). Secondo TOD, non è chiaro se questi 5.000 barili siano esclusivamente di greggio o conti anche il gas (in barili equivalenti), e soprattutto a questo punto è ovvio che la fuoriuscita totale è superiore ai 5.000 dichiarati fin dal primo giorno... e anche la BP è alla fine costretta ad ammetterlo.

Un gossip recente riguardo al mistero misterioso del quantitativo totale alza ancora il limite a 95.000 barili al giorno. Piuttosto improbabile però, sempre secondo TOD: i migliori pozzi del Golfo del Messico pompano 50.000 barili ed è improbabile che questo possa far di meglio.

Per finire, se qualcuno è preoccupato per le sorti finanziarie della BP che finora ha speso ben 350 milioni di dollari per ripulire il Golfo, può tranquillizzarsi: in appena 4 giorni potranno rifarsi della spesa. I profitti BP infatti, come riportato dal blog ThinkProgress, ammontano a circa 93 milioni di dollari al giorno...

(Video recentissimo della fuoriuscita dal pozzo, dal blog di un senatore della Florida.)
Update: evacuata una piattaforma petrolifera nel Mare del Nord, nel giacimento di Gollfaks. La Statoil ha portato via 89 dipendenti lasciando alcuni specialisti sul posto, due pozzi sono stati chiusi. Il motivo dell'allarme sono problemi di pressione e fughe di gas che hanno causato instabilità generale.


Fonte:http://petrolio.blogosfere.it/2010/05/marea-nera-ma-guarda-questi-gossip.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+blogosfere-39+%28Petrolio%29


Fini e Veronica sono la stessa persona



Fonte: http://glob.blog.rai.it/


OGM: ORGANISMI GENETICAMENTE MORTIFICATI


Simone Boscali
Non ho alcun pretesto per parlare proprio ora di ogm, organismi geneticamente mortificati. Non ho appena sentito alcuna novità sul tema in televisione, non ho letto notizie sulla Rete o sui giornali, nessun amico mi ha dato spunti, semplicemente il tema è ormai così radicato nella nostra quotidianità che ogni momento è valido per parlarne e non è mai troppo presto per lanciare l'allerta.

Sono naturalmente contrario (e il richiamo alla naturalità è quanto mai essenziale) a questo genere di prodotti per una serie di ragioni talmente logiche da sfiorare l'essenza del sillogismo aristotelico.

Tanto per cominciare non capisco nemmeno perché gli ogm esistano, a chi sia venuta in mente l'idea così balzana di mettersi a giocare coi geni di piante e animali per ricavarne qualcosa di nuovo, un essere vivente mortificato. Le principali argomentazioni di carattere pratico sostenute dai ricercatori e dai loro finanziatori non reggono il confronto con la realtà. Per esempio non si può affatto giustificare la ricerca sugli ogm con il pretesto di aumentare la produttività di cibo dei paesi in via di sviluppo per il semplice motivo che già oggi la popolazione tutta umana gode di una sostanziale sufficienza alimentare, il problema è il modo in cui il cibo viene distribuito dato che una gran parte delle calorie non va laddove ve n'è bisogno, ma semplicemente dove ci sono i soldi per acquistarle e magari nutrirsene in abuso. A ciò si aggiunga la grave dispersione di calorie nel passaggio tra i vari livelli energetici (prodotti agricoli che diventano mangime, mangime distribuito agli animali d'allevamento, animali consumati dall'uomo) specialmente nel nordamerica, cosa che prova lo spreco inutile di buona parte del cibo prodotto. Infine si consideri la volontaria e scientifica distruzione delle derrate alimentari da parte di grandi compagnie che, limitando la quantità di prodotti agricoli sul mercato, mirano a tenerne alti i prezzi.

Un'altra serie di ragioni è invece di tipo eugenetico ed ecologico. I sostenitori della mortificazione genetica affermano che in fin dei conti l'uomo ha sempre applicato la selezione dei geni da quando ha iniziato a praticare l'agricolitura e l'allevamento sedentari. Infatti, dicono gli ogmmisti, nel momento in cui gli uomini individuano una coppia di animali maschio e femmina per ottenere esemplari più forti o quando selezionano determinate semenze piuttosto che altre per avere piante più robuste o ancora quando incrociano specie diverse animali e vegetali, questa sarebbe una ricerca genetica primordiale, poi evoluta negli attuali sistemi tecnologici.
Io giudico questa visione una scemenza per due motivi essenziali.
Prima di tutto ci vuole un bel coraggio a mettere sullo stesso piano una pratica di selezione-incrocio fondata sulla ragionevolezza e sull'intuito con l'attuale manipolazione di laboratorio. Nel primo caso si cerca la miglior combinazione possibile tra specie già esistenti in natura e si ottiene un risultato solo se la natura stessa lo permette, ad esempio facendo accoppiare un esemplare di mucca di una certa specie con quello di una specie diversa, mentre sarebbe impossibile incrociare la medesima mucca con un varano di Komodo. La mortificazione genetica attuale invece non solo non agisce più sull'accoppiamento-incrocio, ma va direttamente sulle cellule impiantando i geni di un essere vivente in quelli di un altro che sarebbe del tutto incompatibile allo stato naturale, come appunto i geni del varano nella muca da latte per trasferire alla seconda una particolare proprietà del primo.
Inoltre nel paragonare le pratiche tradizionali e quelle tecnologiche gli ogmmisti tralasciano (e in questo non può che esserci malafede perché non possono ignorare il dettaglio) un particolare fondamentale. Vale a dire, gli incroci tra animali, la selezione degli esemplari d'allevamento da accoppiare, la scelta delle semenze e gli innesti tra vegetali hanno sempre prodotto un arricchimento genetico. Sostanzialmente l'essere che nasce e si sviluppa da una pratica tradizionale ha un numero di geni superiore a quello dei genitori, raccoglie quasi tutte le migliori caratteristiche di entrambi ed è più forte. Banalmente qualsiasi veterinario vi spiegherà che ogni cane "bastardino" è sempre più sano e robusto dei due genitori.Al contrario la pratica di mortificazione genetica attuale tende irreversibilmente (sottolineo, irreversibilmente) all'impoverimento del patrimonio delle specie. Nella ricerca delle perfezione (che sempre più si delinea come una perfezione ad uso commerciale) la selezione di laboratorio produce piante e animali con un numero di geni sempre inferiore rispetto agli esseri viventi di partenza. Le conseguenze rischiano di essere gravissime, per esempio in agricoltura. Una pianta agricola ogm creata per resistere ad una condizione ambientale avversa, poniamo la grande presenza di un certo tipo di parassita, può svilupparsi e crescere in modo rigoglioso in una fase iniziale, ma non appena quel parassita mutasse (cosa che in natura accade a ritmo velocissimo) o un nuovo parassita prendesse il suo posto, la pianta ogm non avrebbe alcuna difesa contro la nuova minaccia e il raccolto fallirebbe. Le piante naturali invece, pur disponendo di difese specifiche più basse rispetto a un certo organismo, possono resistere meglio alle avversità generali e alla capacità di adattamento dei parassiti che le attaccano.
Infine un'ultima considerazione di carattere squisitamente economico fugherà ogni dubbio sullo scopo esclusivamente economico di questa ricerca. C'è un dettaglio importantissimo che riguarda le piante ogm create dalle grandi multinazionali, un dettaglio tanto invisibile all'occhio quanto potente per tenere per la gola l'intera umanità in futuro. Le piante agricole create dalla Monsanto, dalla Dupont, dalla Novartis sono tutte quante sterili, ossia non sviluppano una semenza o un sistema di riproduzione naturale che permetta agli agricoltori di riseminare di anno in anno il prodotto. A ciò si aggiunga che uno degli obiettivi di queste compagnie è proprio il brevetto sul seme e sul patrimonio genetico che hanno sviluppato in laboratorio e che ne fa le uniche titolate a consentire la produzione e riproduzione di esseri viventi persino a scopi alimentari, e molti di questi brevetti sono già stati depositati soprattutto negli Stati Uniti ma anche in Europa.
Ne consegue che i coltivatori di tutto il mondo che fanno uso di ogm sono costretti ogni anno ad acquistare le sementi brevettate dalle multinazionali, ovviamente a prezzi elevati. Nei paesi poveri, dove i raccolti sono ancora oggi a rischio in caso di condizioni avverse, è già capitato e sempre più capiterà che i contadini si ritrovino completamente rovinati per il fallimento di una stagione (leggasi la debolezza dell'agricoltura ogm di cui sopra) e incapaci di acquistare il prodotto per riseminare, non avendo più denaro.
Le conseguenze economiche e alimentari sono spaventose, come si può immaginare, e la dannosità generale degli ogm è a questo punto sillogisticamente dimostrata, come scrivevo all'inizio.
Non può che seguirne altrettanto logica presa di posizione dell'opinione pubblica, una posizione di reazione e rifiuto a una mortificazione genetica che è un capitolo della mortificazione civile cui siamo generalmente sottoposti.



Fonte: http://marcocedolin.blogspot.com/2010/05/ogm-organismi-geneticamente-mortificati.html


La scienza: no agli inceneritori di rifiuti

di Valerio Gennaro *

Gli inceneritori sono complessi industriali che, nonostante siano dipinti come impianti perfetti, comportano in ogni caso la fuoriuscita di fumi contenenti sostanze chimiche pericolose per la salute. Basti pensare al fatto che questi impianti operano costantemente per 24 ore al giorno nell'arco di un intero anno, ad eccezione dei momenti dedicati alle attività di manutenzione. In questo modo ogni inceneritore comporta l'immissione in atmosfera di milioni di metri cubi di fumi tossici al giorno costituiti, oltre che dalle note diossine, da almeno 200/250 differenti composti chimici che possono creare problemi di salute. Le polveri fini e finissime, per esempio, che sono sempre prodotte attraverso un processo di combustione, riescono ad entrare nell'organismo a causa delle dimensioni piccolissime, determinando problemi respiratori e metabolici in senso più generale (alterando la funzionalità di specifici organi bersaglio). Oggi esiste una buona letteratura scientifica sugli effetti sanitari della combustione dei rifiuti, anche se è necessario approfondire le conoscenze fino ad oggi maturate e studiare in maniera più rigorosa l'impatto sulle popolazioni che vivono vicino a questi impianti. Ma ancor di più sarebbe importante che le indagini ambientali e sanitarie fossero già state condotte in modo sistematico e simultaneo, così da poter incrociare i rispettivi dati e creare quindi quell'anello di collegamento, ora ancora mancante, fra i danni ambientali e quelli sanitari necessario per appurare la relazione di causa-effetto. In Italia, è in atto una politica di proliferazione degli inceneritori attraverso il potenziamento di impianti esistenti o la costruzione di nuove unità, che tende a "un impianto" per Provincia. Una strategia che non favorisce affatto ne' la riduzione dei rifiuti né la raccolta differenziata. Eppure l'energia elettrica o termica che può essere prodotta dagli inceneritori risulta nettamente inferiore a quella recuperabile attraverso la filiera del riuso e del riciclo di materia. In natura il rifiuto non esiste e dovremmo essere più razionali nelle nostre scelte strategico-politiche. Produrre una bottiglia di vetro od una cassetta di plastica, per esempio, per poi distruggerla subito dopo il primo impiego e quindi ricostruirla nuovamente comporta non solo danni all'ambiente ed alla salute, ma anche all'economia. Sappiamo che l'unica frazione immediatamente più problematica del rifiuto è quella del cosiddetto "umido". Una raccolta più efficiente e snella mirata al prelievo dell'umido insieme ad una politica di incentivazione della filiera del riciclo, risparmio, riuso, riparo, ecc. renderebbero la gestione dei rifiuti più sicura per le persone e per l'ambiente. Nel nostro paese manca una organica politica sanitaria finalizzata a prevenire eventuali danni sanitari alla popolazione. Ogni patologia ha la sua origine e molto spesso nei casi in cui questa non viene riconosciuta, la malattia è definita di tipo ereditario, senza aver considerato la possibile origine ambientale. Oggi, nonostante l'evoluzione della medicina, continuiamo ad ammalarci ed assistiamo all'aumento di circa l'1-2% all'anno dell'insorgenza dei tumori infantili. Di altre patologie le percentuali sono anche superiori. E' necessario adottare una reale politica precauzionale che possa prevenire inutili esposizioni della popolazione generale e dei lavoratori.

* medico specialista in oncologia, igiene e medicina preventiva, epidemiologo, direttore del registro tumori della Liguria



Fonte:http://www.italiaterranostra.it/?p=4814


GNOCCHI ALLA CREMA DI RADICCHIO E PINOLI


Ho fatto questi gnocchi un giorno che avevo due cespi di radicchio di mia suocera da fare fuori e poco tempo a disposizione. So che non sembra radicchio perché non è rosso, ma mia suocera mi ha garantito che era radicchio (e, in effetti, forma e sapore erano quelli) ma quest'anno non era venuto rosso.
Comunque sia, ho fatto questo condimento per gnocchi che è rimasto gustoso e leggero. I pezzetti rossi che vedete sono pomodori, ma eviterei di metterli, io ne avevo uno un po' troppo maturo e l'ho "fatto fuori" così.


Ingredienti:
  • 500 gr di gnocchetti tricolori
  • 1 cespo grosso di radicchio (io ne ho usati due medi, ma erano anche troppi)
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 150 gr di ricotta
  • ½ cucchiaio di zucchero
  • sale

Pulire e tagliare a striscioline il radicchio, cuocerlo (senza niente, basta l'acqua che rimane dal lavaggio) in una capiente pentola antiaderente con lo zucchero ed il sale e frullarlo con i pinoli (io ho usato il mixer ad immersione). Portare a bollora l'acqua (salata) dove andranno cotti gli gnocchi. Rimettere in pentola la purea di radicchio, mescolarla alla ricotta ed amalgamare il tutto a fuoco basso mentre cuociono gli gnocchi. Scolarli, versarli nella padella con il condimento e mescolare il tutto.



Fonte:http://ladolcetteria.blogspot.com/2010/05/gnocchi-alla-crema-di-radicchio-e.html

venerdì 21 maggio 2010


Mourinho separa le acque dell'idroscalo



Fonte: http://glob.blog.rai.it/


Camere paralizzate: è un golpe bianco?

Settimana cortissima per deputati e senatori. In aula solo due o tre giorni

Alla Camera dei deputati si lavora solo 16 ore alla settimana, e questo "porta alla paralisi", denuncia il suo presidente di centrodestra adocchiato dal centrosinistra. Al Senato invece solo 9 ore a settimana. Ma questo stesso Senato nella sua Commissione Giustizia fa le ore piccole e si scazza di lunedì (quando riposano anche i barbieri) per far approvare l'emendamento al ddl anti-intercettazioni: la maggioranza forza, l'opposizione oppone. Carta vince, carta perde. È contraddittorio il ritmo lavorativo del potere legislativo, in questo caso del Senato (Sono Paraculi Questi Ribaldi) e poi vedremo alla Camera (anche se in previsione sembra Siena-Inter...), di fronte allo stakanovismo mirato al bavaglio? Oppure le due fasi sono complementari?

Nessuna contraddizione in senso stretto, le due fasi oggi sono pienamente complementari. La contraddizione si situa a livelli più alti, e fa addirittura più danni. O comunque spiega benissimo i danni conseguenti, alla S.P.Q.R. Vediamo. La prima fase, quella di un Parlamento vanificato e desertificato, è la conseguenza della legge elettorale "porcata" non contrastata come sarebbe stato necessario e invece adoperata un po' da tutti familisticamente, lobbisticamente, mafiosamente per trasformare le elezioni in cooptazioni. Preparato così in linea di massima, ma spesso anche di minima, il "corpo parlamentare" con il concorso passivo del "corpo elettorale" si è arrivati alla situazione perfettamente descritta e richiamata dal Cavaliere Inarrestabile. Il quale, con la sua lodevole schiettezza frutto di una lunga frequentazione di bugie pubbliche e di "dico/disdico" da manuale, se ne è uscito da tempo con un chiarissimo: "Questo Parlamento inefficiente non mi serve. Preferirei discutere direttamente solo con i capigruppo, si risparmierebbe tempo".

E così sta facendo da un pezzo, svuotando il Parlamento a colpi di decreti legge e voti di fiducia senza per questo violare alla lettera le norme, prima che i vari fardelli arrivino alla firma benevola di Napolitano. È una visione olisticamente aziendale della politica da parte del Caimano, che in questo frangente non mente ma dice la sua "pura verità". Corresponsabili e colpevoli gli altri che lo hanno messo in condizioni di farlo. Quindi se il Senato e la Camera non lavorano quasi per nulla ma rispondono come pompieri all'allarme del voto in Commissione o in aula quando è indispensabile perché il presidente lo vuole, non c'è alcuna contraddizione se non apparente.

La maggioranza parlamentare si muove come un esercito complementare all'esecutivo, e sotto gli occhi di tutti. Spesso lo ha fatto in passato perfino la minoranza (altrimenti detta per convenzione "opposizione"), figuriamoci coloro che riempiono le schiere del Cavaliere Inarrestabile. Qui sorge però un piccolissimo, infimo problema. La contraddizione non è tra un Senato scansafatiche e un Senato all'occorrenza pompiere, bensì tra un Parlamento nel suo complesso svuotato di senso, significato e responsabilità e la cosiddetta Costituzione democratica. Che temo si regga ancora (non so per quanto) sulla divisione e il bilanciamento dei poteri: c'è un tavolo della Democrazia, retto dalle tre gambe del legislativo, dell'esecutivo e del giudiziario.

Il giudiziario è in gran parte il problema dei problemi per l'esecutivo se esso è personificato da Berlusconi, e per i motivi noti da poco meno di vent'anni. Contro di esso, e contro l'informazione che ancora esiste/resiste in Italia (discorso valido in generale, non solo "contro" il Caimano), eccoci alla legge bavaglio. Che è materia per quel legislativo terza gamba del tavolo democratico che l'esecutivo silviesco ha tarlato in profondità. Sarebbe il legislativo a dover legiferare per permettere al giudiziario di operare bene. Invece legifera per proteggere l'esecutivo, e così facendo si appiattisce su di esso. In pratica, il tavolo sta perdendo o ha già perso una delle sue tre gambe. Possiamo ancora chiamarlo Tavolo della Democrazia? Oppure siamo semplicemente di fronte al perfezionamento di un golpe bianco? Boh...Lo sapete voi?


LEGGI

"Parlamento svuotato dal governo Berlusconi" di Giampiero Calapà

Da il Fatto Quotidiano del 19 maggio




Fonte: http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578


Annozero chiude Accordo di Santoro con la Rai

La trasmissione in onda fino a giugno. Per il conduttore, che non ha ancora dato spiegazioni ufficiali, progetti da collaboratore

Il comunicato di poche righe, a tarda sera, chiude una stagione e cala il sipario su Annozero: "La Rai ha approvato una risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dipendente con Michele Santoro". Fine. E poi un'apertura, per un futuro diverso: un accordo da firmare - con licenza di spaziare dalla prima alla terza rete – per realizzare progetti editoriali e sperimentali (anche docufiction) nei prossimi due anni. Il consiglio di amministrazione ha votato con sette voti a favore e due astenuti, maggioranza e opposizione insieme, una proposta del direttore generale Masi che, a due mesi dall'ultima puntata di Annozero, congeda una trasmissione di successo.

Sempre al centro della tormenta: dalle intrusioni del governo all'ostruzionismo dell'Agcom, dall'
inchiesta di Trani alla sospensione per par condicio. Pressioni che, messe in fila e con cadenza sistematica, avranno condizionato la tranquillità di Santoro, rientrato in Rai grazie a una sentenza del Tribunale del Lavoro. E in parallelo l'ostinazione degli avvocati Rai che depositano il ricorso in Cassazione. Una spada di Damocle che pesava sul giornalista: "Vogliono dare un segnale di distensione? La smettano di fare ricorsi", disse in un'intervista al nostro giornale. Santoro ha annunciato che parlerà in conferenza stampa, tra qualche giorno a carte ferme e sigillate. Su delega dei consiglieri, il direttore Masi ha condotto la trattativa in segreto: poche indiscrezioni nel pomeriggio, poi la nota di viale Mazzini e il silenzio di Santoro. C'è forse un mese decisivo nella storia di Annozero. Il punto di rottura. Il lungo mese di marzo. Con la scoperta delle telefonate tra il commissario Giancarlo Innocenzi e Silvio Berlusconi per ostacolare la trasmissione, la doppia delibera del Cda che cancellava l'informazione e l'interpretazione di Bruno Vespa, distaccata e quindi più veritiera: "Colpiscono me, Paragone, Floris per colpire Santoro".

Anche se i dubbi erano pari a zero, in quel momento Santoro ha percepito l'enorme portata della guerra aziendale e politica contro di sé: un'offensiva incessante e trasversale che poteva coinvolgere colleghi, politica e dirigenti. E così aveva promesso per reagire: "Noi saremo qui, sempre. In forme atipiche e affascinanti, ma ci saremo". Studi Rai di via Teulada, protesta sindacale, spunta l'idea di
Raiperunanotte per riaccendere il servizio pubblico. Una manifestazione unica, diffusa ovunque e comunque: sul satellite e sul digitale, sulla rete e sui telefonini.

I protagonisti di un Paladozza gremito, dentro e fuori, sono facce epurate come Daniele Luttazzi, imbavagliate come Loris Mazzetti, irriverenti come il Trio Medusa. Il successo di Bologna aveva i numeri dell'evento e la corazza per sfondare cento, mille editti bulgari: "Questa sera farà da precedente". Quel palazzetto dello sport conteneva un pezzo di libertà e forse di trasgressione che, sin dalla lista di Sofia, a viale Mazzini sono inconcepibili. Nei suoi anni che seguiranno l'Annozero, Santoro immagina altre
Raiperunanotte, altre docufiction che raccontano la realtà. Anche la realtà proibita in Rai.

Proprio le docufiction sulla mafia e i processi di Berlusconi, il dicembre scorso, avevano incollato il francobollo di Mauro Masi ai direttori di rete: "Basta con ricostruzioni giudiziarie". Quel che sarà il futuro di Santoro, parola sua, verrà spiegato da Santoro stesso. La notizia che milioni di telespettatori affezionati mai volevano ascoltare, già adesso devono conoscerla: Annozero finisce qui. Anzi, finirà il prossimo 10 giugno. Il titolo è forte: Santoro lascia la Rai, ma la politica tace. Parlano i suoi colleghi.

La sua amica, Lucia Annunziata: "Sono profondamente dispiaciuta perché Santoro quest'anno aveva fatto il talk più bello della Rai, Sono addolorata non solo come giornalista, ma soprattutto come conduttrice: l'azienda ci perderà con questo accordo. Sapevo che Santoro fosse stanco. Nell'ultimo periodo stava assumendo un ruolo diverso, di mediatore. Sono molto dispiaciuta anche per questo". E Gad Lerner dell'Infedele, spesso ospite di Annozero: "L'Italia non ha certo bisogno che si restringano ulteriormente gli spazi di pluralismo in televisione". Nessuna solidarietà da Vespa: "Si conferma che essere perseguitato per Santoro è un ottimo investimento".

Da il Fatto Quotidiano del 19 maggio

La lettera di Michele Santoro




Fonte: http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578


Padoa Schioppa: 'Tremonti ha difeso la mia eredità'


L'Europa ha reagito bene ma in ritardo, l'Italia è più al sicuro di altri ma deve abituarsi a un contesto finanziario più difficile

"L'attuale ministro dell'Economia ha resistito". Tommaso Padoa Schioppa riconosce al suo successore, Giulio Tremonti, di aver difeso i conti dalle "sollecitazioni" che venivano dalla sua maggioranza. Adesso, però, arriva il compito più difficile: ridurre il debito. Sempre che l'Europa e l'euro sopravvivano al caos dei mercati finanziari di queste settimane.

Professor Padoa-Schioppa, quanto è ancora solido l'euro? Ormai i mercati hanno deciso che ogni Stato deve pagare il debito in base alla salute delle proprie finanze pubbliche.


Quello che si è manifestato in modo evidente da quando la Grecia è entrata nel mirino della speculazione, è un divario tra la forza con cui i mercati possono mettere sotto pressione un Paese e la capacità dell'Unione europea di rispondere con strumenti ordinari. Per l'immediato, questo divario è stato chiuso grazie alla decisione europea e del Fondo monetario di dare sostegno finanziario alla Grecia, al piano di risanamento del governo Papandreou e alle ultime decisioni del Consiglio europeo e della Banca centrale europea. Decisioni che sono, a mio giudizio, sufficienti a garantire la possibilità di aggiustamento dell'economia greca. Certo, come capita quando il mercato ha avuto una crisi isterica, non se ne esce all'improvviso. Ancora negli ultimi giorni ci sono stati sussulti in parte provocati da dichiarazioni improvvide come quelle della Deutsche Bank sulla capacità della Grecia di onorare i suoi debiti e quella attribuita al presidente francese Nicolas Sarkozy sull'uscita dall'euro.

Ma nel medio periodo che succede? Come fanno Paesi con esigenze sempre più divergenti e finanze pubbliche in stati di salute opposti a usare la stessa moneta per le esportazioni e per l'emissione di debito?


Le tensioni sul mercato rimangono. Qualche anno fa mi fu chiesto se pensavo che l'euro potesse, prima o poi, scomparire. Risposi: "Tutte le cose umane finiscono; è caduto l'Impero Romano, potrebbe cadere un giorno l'euro". Ma oggi non vedo questo rischio: la condizione dell'Europa sarebbe così fragile senza l'euro che trovo impossibile che non vengano prese tutte le misure di rafforzamento necessarie per sostenere la moneta unica nella crisi. E infatti il rafforzamento c'è stato. Purtroppo i mercati – e spesso anche i governi – non hanno profondità di analisi storica e ragionano solo sul brevissimo periodo.

La differenza tra il prezzo che deve pagare la Grecia o la Spagna per trovare credito rispetto ai Paesi più solidi come la Germania continua ad aumentare, però.


Che i paesi paghino un premio maggiore o minore a seconda della loro solidità e della fiducia che ispirano ai risparmiatori è naturale. I mercati sono stati lenti a capire che c'erano differenze tra Paese e Paese, ma questa crisi ha posto fine a un lungo sonno in cui sia le istituzioni finanziarie sia i risparmiatori avevano perso la giusta percezione del rischio. Che si trattasse di mutui subprime, di banche o di Paesi troppi indebitati, non c'era più la capacità di distinguere tra una controparte solida e una poco affidabile. Ora i mercati, attraverso la crisi, l'hanno recuperata. Passando talvolta da un eccesso all'altro, dalla fiducia immotivata alla paura.

L'Unione europea e un intero sistema finanziario che si è sviluppato su questo eccesso di fiducia sono in grado di adattarsi al "ritorno del rischio"?


Bisogna distinguere tra la necessità di navigare in un mare in tempesta e il rischio di naufragio. La nave che ha navigato a lungo nella bonaccia, ora si trova in acque agitate. Ma a ipotizzare un naufragio si commette lo stesso errore di quando la bonaccia induceva a esagerare con l'ottimismo. Il rischio è una cosa, la catastrofe un'altra. Lo scatto in avanti dell'Europa richiesto dalla crisi c'è stato. Poiché la risposta è arrivata tardi l'intervento è stato finanziariamente e politicamente più costoso di come avrebbe potuto essere. L'istituzione che ha avuto più responsabilità nella lentezza e nella riluttanza a muoversi è stata il Consiglio dei ministri della Ue, ma proprio questo alla fine ha preso le decisioni giuste. La Bce ha una capacità d'azione molto più forte perché è un'istituzione autenticamente federale. E ne esce molto bene: la sua indipendenza è di granito, garantita da un complesso di norme rigorose e praticamente impossibili da cambiare, perché per farlo bisognerebbe intervenire sul trattato. Non c'è alcuna banca centrale al mondo con uno statuto di così forte indipendenza. Inoltre è tutelata dalla leadership di Jean-Claude Trichet. Se poi la Bce è criticata o sollecitata dall'Eurogruppo o dal Consiglio, questo fa parte del gioco. Non c'è alcuna lesa maestà.

È stata un'ammissione di impotenza coinvolgere il Fondo monetario internazionale nel piano per salvare la Grecia e poi in quello per sostenere l'euro?


Il Fmi non andava escluso dalla gestione di questa crisi, ma la gestione della crisi non poteva essergli delegata. Ci doveva essere un'inclusione e così è stato. Fin dalla prima dichiarazione dell'11 febbraio sulla crisi greca, i governi europei lo previdero. I mercati non crederebbero mai a un piano di aggiustamento greco che non avesse l'approvazione della Commissione, della Bce e del Consiglio. Ma non si poteva escludere il Fmi da questo piano perché esso ha preziose conoscenze tecniche e risorse finanziarie, che tra l'altro provengono in gran parte dagli Stati europei e non si vede perché non debbano essere usate.

Nel suo libro "La veduta corta" (Il Mulino) lei parla della dottrina della "casa in ordine": l'illusione che tenere in ordine la casa nazionale sia condizione necessaria e sufficiente per garantire un ordine internazionale. La Germania sta sacrificando a questa illusione l'Unione europea?


Questa dottrina ha una contraddizione fondamentale: non si possono avere i benefici dell'interdipendenza e rivendicare i benefici dell'indipendenza. La Germania, è vero, ha la casa molto in ordine da diversi punti di vista. Ma è un grande creditore dei Paesi in debito verso i quali ha anche esportato molto. Quindi se la Grecia soffre, soffre pure la Germania. Purtroppo i Paesi hanno spesso una visione introversa di se stessi. E nel guardare al loro rapporto con l'esterno riconoscono più facilmente gli svantaggi che i vantaggi. Si può capire l'irritazione del cittadino tedesco: la Germania ha fatto grandi sforzi per mantenere sotto controllo il bilancio per diventare più competitiva. Se i greci e gli altri avessero fatto lo stesso, pensano i tedeschi, ora non ci sarebbero problemi. Vero: ma è giusto ricordare che la Germania avrebbe esportato meno e sarebbe cresciuta meno.

E l'Italia ha la "casa in ordine" abbastanza da essere al riparo dal contagio della Grecia?


Penso di sì, anche se i mercati possono talvolta impazzire. A differenza della Grecia siamo rimasti al riparo perché tra il 2006 e il 2008 sono stati aggiustati i conti ed è stato ricostituito un avanzo primario, e poi perché durante la crisi questo progresso non è stato gettato al vento. L'attuale ministro dell'Economia ha resistito alle sollecitazioni contrarie, che devono essere state forti. Le banche non hanno avuto bisogno di iniezioni di denaro pubblico e perfino il sistema pensionistico è meno squilibrato di quello di altri Paesi. Non si può essere mai davvero tranquilli, ma siamo meno a rischio degli altri Stati del sud Europa ora nel mirino dei mercati. Le nostre debolezze strutturali, invece, sono le stesse di prima della crisi.

Quali sono queste debolezze?


Un settore pubblico pletorico e poco efficiente, una qualità della spesa spesso non buona, trasferimenti al Sud che non vengono usati per far crescere l'economia, uno stato sociale squilibrato, una gigantesca evasione fiscale. Tutte questioni la cui diagnosi era già stata fatta prima della crisi.

Lei ha pagato, in termini di popolarità, il tentativo di risanare il bilancio prima che la crisi si manifestasse nella sua gravità. Ora c'è una maggiore predisposizione degli italiani a una stagione di "sacrifici", come li ha chiamati Tremonti?


Sulla popolarità non sono sicuro che Lei abbia ragione; e poi le scelte giuste possono essere impopolari oggi, ma venire apprezzate domani. Oggi chi mi ferma per strada mi ringrazia per aver messo l'Italia al riparo da questa crisi. Bisogna anche distinguere tra il consenso della gente e quello degli interessi organizzati che pretendono di rappresentarla e fanno resistenza a misure che incidono sui loro interessi. Un'operazione di risanamento dei conti, se spiegata bene e gestita con equità, può essere capita dall'opinione pubblica. Magari non dagli interessi organizzati, come il sindacato, che faranno resistenza anche in questo caso. Quando il segretario della Cgil Guglielmo Epifani afferma che bisogna attaccare gli sprechi, dice una cosa sacrosanta. Ma non dice che per lo più si tratta di ridurre pubblici organici pletorici di cui il sindacato spesso è stato uno dei maggiori responsabili.

Ma il governo, questo o un altro, sarà in grado di ridurre anche il debito pubblico (e non soltanto contenere il deficit) senza far sprofondare il Paese nella recessione?


Siamo in grado di ridurre il peso del debito. Nel biennio 2006-2008 si è ridotto. È tornato poi ad aumentare a causa del rallentamento dell'attività economica. Occorre avere un avanzo primario. Abbiamo un'enorme riserva di progresso possibile che sta nei grandissimi margini di razionalizzazione della spesa pubblica e nel recupero dell'evasione. Intervenire in questi due ambiti significa stimolare la crescita, non soffocarla: perché l'evasione e la spesa inutile premiano le imprese meno efficienti, penalizzando quelle migliori.

Da il Fatto Quotidiano del 19 maggio



Fonte:  http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2489083&yy=2010&mm=05&dd=19&title=padoa_schioppa_tremontibrha_di
 


MUFFIN AI LAMPONI FARCITI ALLA CREMA


Volevo fare dei muffin ai lamponi ma con qualcosa di particolare… non avendo voglia di lavorarci troppo ho provato a farcirli, prima della cottura, con una crema dessert pronta (avete in mente? Tipo i budini ai frutti di bosco? Il mio era crema bianca – non so a base di cosa - con sopra un coulis ai lamponi). Sinceramente non pensavo venissero, soprattutto per la cottura della crema, invece…. ottimi!


Ingredienti:
  • 180 gr di yogurt ai lamponi
  • 150 gr di zucchero
  • 1 uovo
  • 3 cucchiai di olio
  • ½ di bicchiere (da nutella, per intenderci) di acqua
  • 300 gr di farina 00 (io ho usato la bigia)
  • 1 bustina di lievito
  • una manciata di lamponi, anche surgelati
  • una crema ai lamponi pronta (o marmellata, se preferite)

Lavorare l'uovo con lo zucchero e lo yogurt. Unire l'olio, l'acqua ed infine la farina setacciata con il lievito. Versare l'impasto negli stampini dei muffin fino a riempirli di 2/3. Inserire in ogni stampo due o tre lamponi (ancora surgelati vanno benissimo), fare un piccolo buco al centro e depositarvi un cucchiaino di crema. Infornare a 170° fino a doratura (circa 25 min, fare la prova dello stuzzicadenti).



Fonte: http://ladolcetteria.blogspot.com/

giovedì 20 maggio 2010


RUSSIA: DISASTRO AEREO KACZYNSKI, C'ERANO ESTRANEI IN CABINA

(ASCA-AFP) - Mosca, 19 mag - Nella cabina di pilotaggio dell'aereo del presidente polacco Lech Kaczynski che si e' schiantato lo scorso 10 aprile c'erano delle altre persone.

Lo ha annunciato oggi il comitato di aviazione interstatale, incaricato di svolgere le inchieste sugli incidenti aerei, spiegando che a causare l'incidente sono stati fattori umani e metereologici.

''E' stato stabilito che nella cabina di pilotaggio c'erano delle persone che non facevano parte dell'equipaggio'', ha dichiarato il capo del comitato, Tatiana Anodina, nel corso di una conferenza stampa.

''Una delle due voci e' stata identificata, l'altra, o le altre, devono ancora essere identificate per parte polacca'', ha aggiunto.

Mentre l'agenzia di stampa Pap, citando una fonte vicina alle indagini, riferisce che una delle due voci indentificate appartiene al capo di stato maggiore dell'aeronautica Andrzej Blasik.

Edmund Klich, il responsabile polacco delle indagini, per parte sua ha dichiarato di non ritenere possibile che la presenza in cabina di persone esterne all'equipaggio sia all'origine dello schianto. ''Questa cosa e' accaduta circa 16, 20 minuti prima dell'impatto con il suolo. Non penso che questo abbia influenzato in maniera decisiva il corso degli avvenimenti, ma si tratta di una mia opinione personale e tutte le circostanze saranno chiarite alla fine dell'inchiesta'', ha detto Klich.

''La Commissione ha chiaramente stabilito che a bordo non vi e' stato nessun attacco, nessuna esplosione, nessun incendio, ne' una mancanza di attrezzature aerotecniche. I motori hanno funzionato fino all'impatto col suolo'', ha ribadito Tatiana Anodina, sottolineando che ''l'equipaggio ha ricevuto in tempo i dati sulla situazione meteo e sulla possibilita' di atterrare in aeroporti alternativi''. In tutto, nel disastro aereo sono morte 96 persone, 88 delle quali facevano parte della delegazione polacca del presidente Kaczynski.



Fonte:  http://www.asca.it/news-RUSSIA__DISASTRO_AEREO_KACZYNSKI__C_ERANO_ESTRANEI_IN_CABINA-917516-BRK-.html
 


Il corruttore anticorruzione

Il PassaParola di Marco Travaglio del 17.5.2010:
Il corruttore anticorruzione - Marco Travaglio
(36:45)
passaparola_17-5-10.jpg

Buongiorno a tutti, la lettura dei giornali in questi giorni è molto avvincente perché ci descrive Berlusconi in pigiama che si aggira per le stanze di Palazzo Grazioli, investigando sullo scandalo della protezione civile e interrogando, addirittura, protagonisti e comprimari, pare abbia convocato, Verdini, Bertolaso, Matteoli, Scajola, persino Bondi per sapere come sono andate le cose.

Lo scandalo delle case

Perché si sta attivando su questa inchiesta mentre invece non si era attivato su altre inchieste, anzi aveva coperto, difeso i suoi fino a coprirsi di vergogna e di ridicolo a livello mondiale, evocando complotti di questo genere in ogni circostanza in cui ognuno dei suoi uomini, per non parlare naturalmente di lui stesso, era stato indagato o imputato o condannato?

Perché evidentemente ha capito che la saldatura tra uno scandalo molto popolare, come questo che riguarda vicende di case, è molto comprensibile soprattutto in un paese dove l'83% dei cittadini è proprietario della casa in cui abita e il momento che stiamo vivendo, la crisi, la crisi che ci avevano assicurato essere superata, la crisi che ci avevano detto: l'Italia avrebbe superato meglio degli altri paesi. La crisi che invece si sta abbattendo in maniera pesantissima anche sui conti pubblici, costringerà il governo a una manovra nei prossimi due anni, chi dice di 20, chi dice di 25 e quando dicono di 25 vuole dire 50 miliardi di Euro, manovra che ricorda quella drammatica di Giuliano Amato nel 1992 in piena tangentopoli quando fu prelevato con un notevole salasso dalle nostre vene una montagna di denaro 92 mila miliardi e poi fu prelevato pure il 6 per mille su ogni conto corrente bancario, il famoso prelievo forzoso. Siamo di nuovo alla stessa situazione: la situazione è determinata in parte da una crisi internazionale, in parte dalla fragilità della finanza pubblica italiana che, com'è noto è svuotata dall'interno, da termiti dotate di denti potentissimi che mangiano da 20 anni a questa parte più ancora di quanto non mangiassero ai tempi della prima Repubblica e che succhiano ogni anno 50 miliardi di Euro in costi della corruzione. Ricolfi l'altro giorno calcolava i costi dell'evasione fiscale, naturalmente per chi paga le tasse questi costi si fanno sentire: l'evasione fiscale e contributiva ammonta a 120 miliardi di Euro, poi ci sono naturalmente gli sprechi nella pubblica amministrazione che lui calcola in 80 miliardi di Euro all'anno e poi naturalmente abbiamo anche il nero delle mafie che fatturano, anzi non fatturano ogni anno 150 miliardi di Euro all'anno, che naturalmente sono dati che si sovrappongono in parte agli altri due. Stiamo parlando comunque di cifre colossali che drenano alcune centinaia di miliardi ogni anno dai conti dello Stato, quindi noi non abbiamo mai una lira per investire in periodi di crisi e per attutire il colpo, per creare degli ammortizzatori sociali, per rilanciare i settori della scuola, dell'università, dell'innovazione, della ricerca. In Francia un governo di destra, appena esplosa la crisi, due anni fa ha preso una ventina di miliardi e li ha investiti in quei settori, nel futuro, nei giovani; noi non lo possiamo fare perché i soldi se ne vanno da altre parti. Quindi Berlusconi ha capito benissimo che questo scandalo per l'elemento pop casa, che contiene e per il momento nel quale scoppia, rischia di travolgere il suo governo molto più di quanto non abbiano fatto scandali precedenti e infinitamente più gravi. Perché non vi sfuggirà che la presenza nel governo di un signore raggiunto da un mandato di cattura per camorra, mandato di cattura mai eseguito perché la Camera lo ha protetto, negando l'autorizzazione ai giudici a eseguirlo e stiamo parlando degli stessi giudici che vengono poi applauditi ogni giorno quando arrestano i boss dei Casalesi, mentre vengono respinti fuori dalla porta quando chiedono di arrestare il politico di riferimento del clan dei Casalesi, il sottosegretario all'economia, Presidente del Cipe, Nicola Cosentino, così è ritenuto dai magistrati, non solo dall'accusa, ma anche dal G.I.P. che ha emesso l'ordine di custodia cautelare, l'uomo dei Casalesi. Questa è la ragione per cui pende sul capo di Cosentino un mandato di cattura, questo è evidente che è molto più grave di Scajola che si è fatto pagare la casa da un altro, ma mentre sulle questioni di mafia e camorra sono riusciti a creare una cortina fumogena nel mondo dell'informazione per non far capire alla gente cosa succede e per buttarla tutta in politica, per buttarla tutta in complotto, sul fatto della casa, i casi sono due: o te la sei pagata tu o te l'ha pagata qualcun altro, se te l'ha pagata qualcun altro ci devi spiegare perché te l'ha pagata qualcun altro perché non siamo un paese dove i costruttori sono missionari, nessuno fa l'elemosina a nessuno a quei livelli, nessuno ti regala 900 mila Euro perché gli sei simpatico.
E' evidente che gli hai fatto dei favori o stai per farglieli, allora in un periodo in cui si centellinano gli Euro, questi pacchi di soldi che vanno, vengono sia in circolare etc., creano indignazione e Berlusconi che fiuto per captare gli umori della gente ne ha da vendere, è la sua caratteristica migliore, si sta rendendo conto che monta il malcontento e allora naturalmente reagisce come può, non è che può fare una legge anticorruzione vera, finge di fare una legge anticorruzione, però, non è che può fare un'epurazione nel suo governo prendendo tutti quelli che si sono arricchiti e cacciandoli fuori, perché? Perché dovrebbe cacciare innanzitutto sé stesso!
Quando leggo questi titoli: Silvio reagisti o finisce male, la rabbia popolare per gli scandali della politica sale, Berlusconi teme di essere travolto, le contromisure, la legge anticorruzione è una campagna per far capire che non c'entra, ma come fa a far capire che non c'entra? C'entra fino al colpo, è in politica perché c'entra, è in politica per non finire in galera e naturalmente pensava Berlusconi: chi ha sbagliato dovrà pagare e uscire dal governo, allora si accomodi! Mi pare che tra un signore che ha corrotto un giudice per fregare la Mondadori a un concorrente e uno che si è fatto pagare la casa da un altro, è più grave la prima, tra un signore che aveva società offshore con sopra 1500 miliardi di lire di fondi neri nei paradisi fiscali e Scajola è molto più grave il primo signore, da un signore imputato di avere corrotto un testimone perché mentisse sotto giuramento nei suoi processi e lo facesse assolvere, pur essendo lui colpevole e Scajola, mi pare che sia molto peggio il primo.



Berlusconi non si autointerroga

Tra un signore che ha un processo per appropriazione indebita e evasione fiscale e falso in bilancio per centinaia e centinaia di miliardi di lire sfuggiti al fisco e ai bilanci e prelevati dalle casse della società e messi in tasca e Scajola è molto peggio il primo signore, il primo signore è il nostro Presidente del Consiglio.

Però sui suoi di processi era riuscito secernendo questo liquido nero da seppia a creare un alone di confusione, non si capisce mai bene cosa ha fatto, mentre invece Scajola grazie anche a lui che ci ha raccontato come gli abbiano comprato la casa a sua insaputa, beh lì i contorni sono molto netti, definiti, quindi sta cercando di buttare fumo negli occhi alla gente, fingendo di avere preso in mano la lotta alla corruzione, fiancheggiato da comici naturali come Belpietro, Feltri che titolano "subito la legge anticorruzione, a casa le mele marce, interroga i ladri di polli e farà piazza pulita!" ma quale piazza pulita, se le mele sono marce è perché è marcio l'albero, altrimenti non verrebbero fuori mele marce, sono state selezionate proprio in quanto marce da un signore che è più marcio di loro, questa è la verità!
Però è molto interessante il fatto che lui si stia dedicando a temi di cui mai aveva parlato in questi 16 anni di impegno politico, salvo che per dire che sono temi inesistenti, che sono roba da giustizialista, da manettari, da dipietristi, da girotondini, anzi guai se la sinistra si lascia trascinare… adesso ci tocca persino leggere su Il Corriere della Sera, un articolo di Galli della loggia uscito sabato, memorabile, in cui Galli della loggia casca dalla loggia e si mette a fare delle domande che neanche un bambino un po' tonto si farebbe in un paese come l'Italia: perché? Che paese siamo diventati? Possibile che sia tornata la corruzione? Possibile che i deterrenti non funzionino a dovere? Possibile che in America condannano all'ergastolo i protagonisti dello scandalo ?Enron? e Bernard Madoff protagonista della truffa del secolo, mentre in Italia non si comminano pene esemplari? Se queste domande le facesse un marziano che arriva da un altro pianeta, uno potrebbe prenderlo, accarezzarlo e spiegargli come non funziona in Italia, ma detto da uno che ha vissuto in questi anni, ha fatto il commentatore politico in questi anni, verrebbe da dire: ma dove sei vissuto Galli della Loggia? Dove è questa Loggia? Dove vivi? Perché è incredibile, la domanda sulle mancate pene esemplari ai criminali della finanza, stiamo scherzando? Siamo un paese dove è stato depenalizzato il falso in bilancio, mentre negli Stati Uniti la pena massima è 25 anni, pena massima per un falso in bilancio, ma poi con quella pena, con le aggravanti si può arrivare addirittura all'ergastolo!
Noi siamo un paese dove per truffa e appropriazione indebita non si può arrestare, negli Stati Uniti Madoff è finito immediatamente dentro, poi se ti condannano per quei reati prendi, facendo così, 4 o 5 anni, poi c'è sempre da togliere 3 anni di indulto, poi c'è sempre da togliere gli ultimi due che puoi fare i domiciliari, gli ultimi 3 che puoi fare i servizi sociali, quindi anche se dovesse arrivare la condanna prima della prescrizione, cosa impossibile perché l'ex Cirielli consente dei tempi rapidissimi, brevissimi dal momento in cui è stato commesso il reato al momento in cui viene punito, comunque nessuno sconta la pena in carcere, a Madoff hanno dato 150 anni per reati finanziari!
Galli della Loggia dove era mentre veniva disboscata la normativa penale e civile sui reati societari? Ha mai scritto un editoriale su Il Corriere della Sera per lamentare questa incredibile area di franchigia che si creava per i criminali dal colletto bianco? No, ve lo dico io il perché, perché gran parte degli editori de Il Corriere della Sera, hanno tutto l'interesse a che il falso in bilancio venga depenalizzato. Tant'è che uno a caso, Tronchetti Provera quando fu fatta la legge vergogna sul falso in bilancio, disse che era ora! Il Corriere della Sera riflette gli interessi della grande industria e della grande finanza, quindi sono felicissimi alcuni degli editori de Il Corriere della Sera di vivere, ma tra gli editori de Il Corriere della Sera c'è un pluripregiudicato Salvatore Ligresti, c'è un plurimputato per reati finanziari come Geronzi, allora Galli della Loggia risparmia almeno queste baggianate di chiedere… perché i giudici in Italia non applicano pene esemplari, a parte che nessuno deve applicare nessuna pena esemplare, bisogna applicare pene giuste, non esemplari, le pene esemplari si danno nelle dittature, nelle democrazia, negli stati di diritto si danno le pene giuste, previste dalla legge, il problema è che da noi non ci sono le pene, perché sono state cancellate per gli interessi di Berlusconi, dei grandi industriali dei quali Galli della Loggia è sempre stato in questi anni il laudatore o addirittura il protettore, visto che non basta fare ogni tanto qualche piccola critica al partito di plastica, se uno è convinto che in Italia i criminali dal colletto bianco debbano andare in galera, allora deve scrivere degli articoli durissimi, deve fare delle campagne contro le leggi che sono state fatte a favore dei criminali dal colletto bianco, a favore dei white collars, perché non funzionano i deterrenti? Ci mancherebbe altro, in questi anni, a parte l'indulto che consente a ogni corrotto e corruttore e agli autori di quasi tutti i reati sicuramente finanziari e contro la pubblica amministrazione, di portarsi in tasca 3 anni di bonus da spendere e defalcare in caso di condanna, a parte l'indulto sono state fatte delle leggi in materia penale che impediscono di scoprirla la corruzione, si è depenalizzato di fatto l'abuso d'ufficio, l'abuso d'ufficio è il reato per punire il punto di riferimento ufficiale o il pubblico dipendente o l'incaricato di pubblico servizio che abusa del suo ufficio pubblico per fare dei favori a qualcuno o danneggiare qualcun altro, per privilegiare qualcuno, è il tipico reato di chi lottizza le A.S.L. e tutto il settore della pubblica amministrazione, di chi trucca i concorsi, di chi fa assumere gli amici, i parenti, l'amante etc., di chi avvantaggia qualcuno perché magari è del suo partito, quello è l'abuso d'ufficio, oppure altera le procedure normali della pubblica amministrazione.
Se poi lo fa a pagamento, c'è anche la corruzione in cambio dell'atto contrario ai doveri d'ufficio, ma intanto ti punisco per l'atto, perché trovare i soldi è più difficile, trovare l'atto fasullo è più facile e se io riesco a entrare dentro la tua attività, aprendo la porta dell'atto fasullo, abuso d'ufficio, magari proseguendo trovo anche i soldi, la corruzione, quindi era un reato che serviva a entrare nel mondo della corruzione, di fatto è depenalizzato nella versione non patrimoniale non è più reato, nella versione patrimoniale, quando si dimostra che hai fatto un favore di tipo patrimoniale a una persona e hai danneggiato patrimonialmente un'altra persona, allora c'è ancora il reato, ma è un reato punito con pene talmente basse e con prescrizione talmente corta che non ci sono più intercettazioni, non c'è più custodia cautelare e soprattutto non ci sono i tempi per fare il processo e le indagini, scatta la prescrizione prima, quindi di fatto gli abusi d'ufficio non sono più puniti, non ci sono da quando è stato riformato questo reato, non c'è stata più nessuna condanna per abuso d'ufficio che sia passata ingiudicata, arriva sempre prima la prescrizione.



L'anticorruzione di corruttori e corrotti

E' stato depenalizzato il falso in bilancio, l'abbiamo detto di fatto, il falso in bilancio era un altro strumento per entrare nel mondo della corruzione, perché? Perché scopro che una società i bilanci falsi ai fondi neri, perché uno fa i fondi neri?

Mica si divertono a fare i fondi neri, i falsi in bilancio sono finalizzati a 3 possibili operazioni: intanto rubare i soldi dalle casse dell'azienda, magari quotata, li rubo, me li porto via evadendo il fisco, arricchendomi occultamente, depauperando la mia società, danneggiando i soci, i creditori e tutti quanti e questo è uno, spesso falsifico i bilanci perché devo pagare tangenti o perché voglio pagare tangenti, se pago tangenti non posso mettere a bilancio la voce "tangenti" quindi è ovvio che lo faccio di nascosto, tarocco i bilanci e porto via i fondi neri e con i fondi neri pago le tangenti, quindi se dimostro che i bilanci sono falsi e vado avanti, poi magari scopro dove sono finiti i soldi che ho portato via dai bilanci ufficiali, a cosa mi servono? A fare qualcosa che non posso fare alla luce del sole, di solito corruzione, evasione fiscale, appropriazione indebita!
Chiudendo anche quella porta si è evitato un altro ottimo strumento per scoprire la corruzione, mentre l'abuso d'ufficio ha depenalizzato il centro-sinistra, insieme al centro-destra, votavano tutti insieme 396 nel 2001 queste leggi vergogna, la controriforma del falso in bilancio l'ha fatta Berlusconi nel 2001/2002, dopodiché per evitare che si scoprisse la corruzione, hanno anche creato un clima tale per fare in modo che non parlasse più nessuno, è ovvio la corruzione la facciamo io e l'altro, Gustavo Dandolo e Godevo Prendendolo così si chiamano secondo un famoso apologo dell'Avvocato Flick i due protagonisti della corruzione, bisogna essere in due e i due ovviamente sono vincolati da un patto di segretezza perché? Perché sono gli unici due che sanno cosa hanno fatto, se però uno dei due viola quel patto di segretezza, cosa fa? Denuncia l'altro, infatti il pool di Milano aveva proposto una legge che consentisse forti sconti di pena o addirittura l'impunità al primo dei due che va a denunciare l'altro, perché? Perché così inneschi una competizione tra i due e se sai che l'altro potrebbe denunciarti per ottenere quel beneficio, corri più forte e vai tu a denunciare l'altro così il beneficio lo ottieni tu, perché? Perché tanto lo sai che quella cosa verrà fuori, perché è troppo forte la tentazione di salvarsi le chiappe denunciando l'altro, se c'è il beneficio, se non c'è il beneficio stanno zitti tutti e due, a meno che il periodo non sia di forte crisi, come quello del 1992 quando gli imprenditori in cambio delle tangenti non ottenevano più niente dallo Stato perché i partiti non avevano più neanche i soldi del denaro pubblico da spendere, se li erano mangiati tutti, allora gli imprenditori corsero a confessare, cercando di far credere ai magistrati di essere stati concussi, costretti a pagare, in realtà non erano concussi, se non rare eccezioni, erano complici dei politici, loro pagavano le tangenti e i politici gli davano gli appalti.
Quindi è importante che si collabori nelle inchieste di corruzione, è importante che si parli nelle inchieste di corruzione e naturalmente bisognerebbe dare degli incentivi a chi parla, tipo la legge sui pentiti di mafia o di terrorismo, non solo invece non si danno incentivi a chi parla, ma si è fatta una legge per cestinare le deposizioni del corrotto che accusa il corruttore o del corruttore che accusa il corrotto, la riforma dell'Art. 513 del Codice di procedura penale per silenziare o cestinare il contributo dei complici che accusano l'altro complice.
Poi si è fatto capire ulteriormente che è meglio stare zitti, vedi la compagna denigratoria e violenta, criminale che si è fatta contro Stefania Ariosto, colpevole di avere raccontato la verità su Previti e Berlusconi.
Quindi la legge poi sui pentiti ha chiuso la bocca, non tanto ai pentiti delle indagini di Tangentopoli, quanto invece a quelle di mafia, ma si è fatto capire che è meglio chiudere il becco! Dopodiché abbiamo ancora qualche furbastro che scrive sui giornali e dice: ma chi l'avrebbe mai detto? E' tornata la corruzione, com'è che non funzionano i deterrenti? Ma ci mancherebbe altro, noi non abbiamo i deterrenti, abbiamo gli incentivi alla corruzione, le leggi che sono state fatte in questi anni sono incentivi alla corruzione, perché se tu demolisci tutti gli strumenti per scoprirla, rendi una burletta tutte le sanzioni, con la legge ex Cirielli porti la prescrizione a un tempo così breve che è matematico che non si riuscirà più a processare nessuno, ma per quale motivo uno dovrebbe smentire di rubare? Nei paesi dove occorre coraggio per rubare, rubano in pochi, ma in Italia occorre coraggio per restare onesti, per non rubare, visto che rubano in molti e rubare paga e le conseguenze sono praticamente zero, anzi ci si guadagna!
Adesso scopriamo che c'è bisogno di denaro, lo Stato cerca soldi, uno dice: beh con 120 miliardi di Euro di evasione fiscale se riescono a scoprire e a sequestrare il bottino di almeno un evasore fiscale su 10, già abbiamo 12 miliardi di Euro in tasca, con 50/60 miliardi di Euro di costi della corruzione se si riesce a combattere la corruzione portandole via 1/10 all'anno, abbiamo 5/6 miliardi di più in tasca!
Con una mafia camorra e 'ndrangheta che fatturano 150 miliardi ogni anno, se si riuscisse a colpirle per l'uno su 10, per il 10% si potrebbero mettere in tasca altri 15 miliardi all'anno, vedete che la manovra finanziaria è fatta, ma è fatta a spese di corrotti, dei corruttori, degli evasori fiscali e dei mafiosi, non dei cittadini onesti che continueranno a pagare più tasse perché sono gli unici che le pagano e quindi si sa dove andarli a prendere, invece è esattamente quello che succederà, verranno a prenderci i soliti che pagano le tasse o perché sono costretti o perché sono dei cittadini esemplari!



La proposta del Fatto contro la corruzione

Nei prossimi giorni Il fatto quotidiano pubblicherà una proposta di legge anticorruzione seria, con quella barzelletta che sta presentando il governo che è fumo negli occhi, perché non ci vogliono grandi geni per combattere la corruzione, bastano poche cose, pochissime cose, basta ripristinare il reato di falso in bilancio con pene severe, basta fare una legge che punisca l'autoriciclaggio oggi è punito tizio che ricicla i soldi di caio, ma se tizio ricicla i soldi suoi in nero non è punito, l'autoriciclaggio non è punito, siamo l'unico paese naturalmente!

Poi ci vuole una legge che ratifichi la convenzione internazionale europea anticorruzione che l'Italia ha firmato nel 1999 e da 11 anni non ratifica, perché lì è punita la corruzione tra privati e cioè per esempio il capo dell'ufficio acquisti di un'azienda privata che prende le stecche da un fornitore per dare le forniture sempre a lui, danneggiando la sua impresa che magari invece prendendo le forniture da un altro ci guadagnerebbe, la corruzione tra privati è punita in tutto il mondo, tranne che in Italia, e è diffusissima!
Punire come previsto dalla convenzione internazionale anticorruzione il traffico di influenze, quest'ultimo è quando dico: dammi dei soldi che posso influenzare tizio, posso farti fare dei favori da tizio, poi vai a vedere se è vero, se non è vero, il giudice Squillante non ha riportato condanne perché in Italia non è punito il traffico di influenze, era un giudice penale,era accusato di esserci impicciato in una causa civile, la causa ?Imi sir?, mille miliardi di lire che lo Stato ha dovuto dare alla Sir di Rovelli, senza che ne avesse il diritto, grazie a giudici corrotti, uno di quelli accusati di avere oliato il meccanismo intervenendo sui giudici civili della Cassazione che si occupavano della causa e Squillante che però era un giudice penale, quindi non ha venduto la propria funzione, perché lui non era coinvolto in quel processo, era accusato di averlo fatto per arrivare, per ravvicinare dei giudici civili della Cassazione, quest'ultima ha stabilito alla fine, dopo che l'avevano condannato in primo e in secondo grado, che quello non era reato di corruzione giudiziaria, perché? Perché non essendo direttamente e personalmente coinvolto nella causa, il suo al massimo era un traffico di influenze che in Italia non è punito, gli ha preso soldi per avvicinare un giudice civile, perché la causa Imi sir andasse a buon fine, cioè a cattivo fine per lo Stato e a buon fine per i clienti ed amici di Previti, la Famiglia Rovelli e non è stato punito perché in Italia non è punito il traffico di influenze e tutti gli scandali che vedete in questi giorni, in attesa se si scopra chi ha preso quanti soldi in cambio di cosa, corruzione, potrebbero essere tranquillamente liquidati come traffico di influenze, perché sono tutte persone, questi controllori della protezione civile che ricevono favori dai controllati Anemone etc., basta che si dimostri che tu hai ricevuto dei favori e non c'è bisogno di dimostrare quali favori ai fatto tu a loro, basterebbe stabilire che è reato il traffico di influenze, reato che un pubblico dipendente, un pubblico dirigente o un pubblico funzionario, prenda soldi oltre il suo stipendio, se prende soldi oltre il suo stipendio non mi interessa perché, è lui che deve dimostrarmi che li ha presi non per fare favori, ma perché c'è qualcuno che gli vuole bene, se non me lo dimostra è traffico di influenze, soprattutto se prende i soldi da gente sottoposta al suo controllo, che può darsi che ti paghi oggi per avere un favore tra 10 anni, tra l'altro!
Quindi basterebbero pochi aggiustamenti, non c'è mica bisogno di chissà quale genialata, poi naturalmente bisognerebbe recepire la proposta di Cernobbio del pool di Milano che era firmata anche da Avvocati come Pisapia padre e Dominioni, oggi Presidente delle camere penali, per dire, capo della più grande e importante associazione sindacale di Avvocati, cosa prevedeva? Prevedeva che la corruzione e la concussione diventano la stessa cosa, se prendi soldi in cambio di un atto, lecito o illecito non importa, perché tu quell'atto come pubblico ufficiale lo devi fare gratis, senza prendere soldi da nessuno, è corruzione punto e basta e si punisce con tot anni, non ci può essere qualcuno che ti dà i soldi e puoi vieni a piangere dicendo: ah ma mi hanno costretto a pagare, no non ti hanno costretto a pagare, a meno che non sia la mafia, ma in quel caso allora voi sapete si chiama racket, è una cosa diversa, se ti puntano la pistola è un conto, se ti dicono: vuoi l'appalto, dammi i soldi, quello non è racket, sei tu che paghi consapevolmente per ottenere un favore illecito e non te la puoi cavare come vittima di concussione.
E poi dare un incentivo al primo che collabora tra il corrotto e il corruttore, così vedrete quanti corrotti e quanti corruttori correranno a collaborare, visto che siamo di nuovo in periodo di crisi come quello del 1992/1993, queste sono le minime norme che andrebbero fatte e che metteremo giù in forma aulica come si conviene a un progetto di legge, chiederemo a parlamentari di centro-sinistra e di centro-destra e di centro se lo vogliono fare proprio, lo mettiamo a disposizione del Parlamento visto che il Parlamento dice di voler fare una legge anticorruzione, ma sta partendo da un testo scritto da Berlusconi, da Ghedini e Alfano, quindi ve lo lascio immaginare!
Naturalmente poi se uno volesse anche far funzionare la giustizia, basterebbe aggiungere 3 o 4 altri accorgimenti per far durare meno i processi basterebbe bloccare la prescrizione dopo il rinvio a giudizio e nessuno avrebbe più l'interesse a tirare il processo in lungo, perché se è innocente esce prima, viene assolto prima, se è colpevole è inutile aspettare 20 anni per essere condannati se non c'è più la speranza di prescrizione, tanto vale che la condanna la prendi subito, anzi se sai di essere colpevole e di prenderti la condanna, il processo non lo fai neanche, patteggi la pena e così almeno ottiene uno sconto e non devi pagare l'Avvocato per anni e anni!
Se poi si facesse sì che quando io, imputato, condannato in primo grado, faccio appello, rischio che mi aumentino la pena in appello, ci penso due o tre volte prima di fare appello, magari patteggio e non faccio neanche il primo grado se so di essere colpevole.
Oggi ci sono imputati colpevoli che fanno appello e poi fanno anche ricorso per Cassazione, non perché pensino di essere innocenti e di essere assolti, ma perché vogliono perdere tempo per arrivare alla prescrizione del reato, se però la prescrizione finisce con il rinvio a giudizio, loro la speranza di prescrizione non ce l'hanno più e se rischiano facendo appello di vedersi aumentata la pena, in appello o in Cassazione, con il cavolo che fanno appello! Oggi non si può riformare in peggio la sentenza di primo grado su appello dell'imputato, ti possono aumentare la pena se fa appello il pubblico Ministero sul punto della pena, ma se vieni condannato a 5 anni in primo grado e fai appello, non te ne possono dare 6, te ne possono dare al massimo 5, quanti te ne hanno dati in primo grado, basterebbe introdurre la reformatio peius delle sentenze e chi fa appello soltanto per perdere tempo, non lo farebbe più, perché? Perché nessuno fa appello per beccarsi più anni di quelli che ha beccato in primo grado, anzi di solito semmai patteggia per non beccarsi troppi anni in primo grado, basterebbero pochissime normative di questo genere, a costo zero, non sono normative che costano più dipendenti, più magistrati, più strutture, più problemi, sono a costo zero, si tratta semplicemente di disincentivare i ricorsi, le liti, di sfrondare quindi questa marea di processi che in automatico vanno sui 3 gradi di giudizio, di disincentivare l'interesse addirittura a farli i dibattimenti, quindi incoraggiando la gente invece a fare il rito alternativo per non andare neanche a processo, in cambio di sconti e naturalmente mettendo anche una piccola cauzione per chi fa appello, se tu fai appello, almeno che non sia nullatenente, ci aiuti a pagarlo questo appello e così se non hai motivo per fare appello, il Cip ti costa e quindi magari decidi di non farlo l'appello se poi rischi anche che ti aumentino la pena, così magari lo Stato recupera anche qualche soldo negli appelli.
Queste sono le cose, per dirvi com'è facile far funzionare la giustizia e combattere la corruzione in un paese che voglia veramente recuperare soldi dalla corruzione, dall'evasione fiscale, dalle mafie, con una giustizia efficiente che non solo è efficiente perché fa condannare i colpevoli e assolvere gli innocenti, ma è efficiente anche perché produce soldi, ricchezza, la giustizia deve produrre ricchezza, soprattutto in un paese dote rubano soprattutto i ricchi, recuperando, mettendole a loro le mani nelle tasche, non ai soliti contribuenti ipertartassati che già pagano le tasse e continuano a essere colpiti sempre gli stessi, la domanda è: noi siamo veramente un paese con una classe dirigente, un governo e un Parlamento che può permettersi di recuperare i soldi mettendoli nelle tasche degli evasori, mafiosi e corrotti?



Sono 17 anni che fanno leggi a favore degli evasori, mafiosi e corrotti, quindi ho i miei dubbi che stavolta cambieranno registro, è anche vero che questa volta, Berlusconi in primis e tutti gli altri dietro, sentono il fiato sul collo di un'opinione pubblica sempre più indignata e quindi oltre alla mia solita raccomandazione di leggere Il fatto quotidiano e di passare parola, aggiungo questa, indignatevi e restatelo perché come vedete state preoccupando e spaventando il Presidente del Consiglio e quando lui è preoccupato e batte la testa contro il muro di Palazzo Grazioli, vuole dire che c'è ancora speranza, a lunedì prossimo!




Fonte: www.beppegrillo.it


FALSITA' sull'olocausto e ad AUSCHWITZ

Ci interessiamo da sempre del "cosiddetto " olocausto degli ebrei, il cui centro si identifica nel Konzentrationlager di AUSCHWITZ, da qui prendono inizio tutte le ricerche storiche serie,documentate.
***
AUSCHWITZ era stata EVACUATA dai Tedeschi il 18 Gennaio 1945.

OGNI anno ,monotamente,ci ricordano che AUSCHWITZ è stata "liberata"il 27 Gennaio!

Cosa è stato liberato se non c'era più un solo tedesco?


FALSO !

In pratica il 27 Gennaio 1945 i comunisti dell'URSS hanno OCCUPATO il lager di Auschwitz. NON liberato!


ALTRA FALSITA' su AUSCHWITZ

auschwitz_pre1989_francese.jpgauschwitz_1500.000_post1989_italiano.jpg

(a sin. foto targa pre 1989 con 4.000.000)(a dex. foto targa post1990,con "circa 1.500.000)

Cliccare sulle foto per ingrandirle

La prima targa con 4.000.000 di morti è stata valida fino alla caduta del muro di Berlino,

caduto quello NON è stata più VALIDA!
Perche?

Da queste targhe si può notare l'assoluta INCERTEZZA ,degli "storici" ufficiali del "museo di AUSCHWITZ,sul reale numero di persone decedute in quel Lager

Nonostante questa incredibile (- 2.500.000) RIDUZIONE del numeri dei decessi, si continua a raccontare che il numero totale dei morti ebraici sia di 6-MILIONI!

Cioè: se erano 6.000.000 in totale,quando ad Auschwitz il numero dei decessi era 4.000.000...

Come fa ad essere sempre 6.000.000 se 2.500.000 sono “rinati”?

L'olocau$to è oltre e fuori dalla matematica?

FALSO!


Ulteriori informazioni.

Produciamo ora due informazioni di fonti "ufficiali"(sono due pubblicazioni ebraiche) ,sicuramente ANTI -REVISONISTE:

1)L'Annuario Mondiale ("World Almanac") censisce 15.688.259 ebrei, in tutto il mondo nel 1938.
2) New York Times" del 22 febbraio 1948 ebrei esistenti in tutto il mondo
15.600.000 e i 18.700.000.

Alcune considerazioni:

1) sottraendo i "famosi" 6 milioni alla cifra di 15.688.259 si ottiene
9.688.259 ,ebrei sopravissuti nel 1945.

2) considerata la composizione dei sopravissuti 50% maschi e 50% femmine,

si hanno (nel 1945) 9.688.259 : 2 = 4.844.129 (maschifemmine)

3) considerata la popolazione femminile in età
FERTILE il 50% si ha: 4.844.129: 2= 2.422.068

4)prendendo come valore i
15.600.000 (del 1948) e sottraendo i "sopravvissuti” (9.866.259)

si ha : 5.911.174 (nuovi nati in 3 anni) !

5)
In 3 SOLI anni 2.422.068 donne ebree avrebbero partorito 5.911.174

bambini e TUTTI rigorosamente sopravissuti !

6)
Considerata, invece, la cifra di 18.700.000 (del 1948) e sottraendo i "sopravvissuti" (9.886.259) si ha: 8.833.374

(nuovi nati in 3 anni!)

7)
In questo secondo caso in soli 3 anni 2.422.068 donne ebree avrebbero partorito 8.833.374 bambini

e tutti rigorosamente sopravissuti!

E' umanamente IMPOSSIBILE!

( giudizio un po' avventato! Da quelle parti,ogni tanto,camminano sull'acqua ,moltiplicano pani e pesci, vergini partoriscono,si aprono i mari...!)

L'uso sconsiderato di allucinogeni genera mostri

Fonte

Pagina iniziale



Fonte: http://auschwitz.myblog.it/archive/2010/02/07/falsita-sull-olocausto-ed-auschwitz.html#more


Jet fuel, Stadis 450, sali di bario: tossicità organica

STADIS 450: un additivo tossico e cancerogeno

In questo articolo avevamo ampiamente discusso dello STADIS 450, uno speciale additivo antistatico per Jet-A1, carburante impiegato per aeromobili civili e per jet fuel JP-8 ad uso miltare. Lo Stadis 450 è, infatti, l’unico additivo adoperato anche nei carburanti dell'aeronautica militare. Sebbene gli ingredienti segreti siano molto ben protetti dal produttore, un recente studio dell’E.P.A. (Enviroment Protection Agency) rivela che questi componenti chimici sono i sali di bario e/o il calcio.

Mentre i politici, gli scienziati ed i media di regime recitano il mantra dei cosiddetti "cambiamenti climatici" causati dal traffico automobilistico, dagli impianti di riscaldamento domestico e dalle emissioni delle industrie, nessuno osa puntare il dito contro l'aviazione (civile e militare) e ancor meno verso quelle che ormai, sotto gli occhi di tutti, sono deliberate azioni di avvelenamento dei biomi ad opera di velivoli clandestini, non identificati dai radar [ qui e qui ], la maggior parte dei quali diffonde veleni a media e bassa quota, con o senza scia al seguito. Non è un caso se sono in preoccupante aumento le patologie respiratorie, i tumori e le leucemie legate alle nanoparticelle metalliche da combustione (e da dispersione aerea deliberata), ma il silenzio è totale.

Considerando che un "normale aereo" inquina almeno quanto 300 autoveicoli non catalizzati, non si comprende per quale motivo ancora molti insistono nell'affermare che il traffico aereo (anche quello apparentemente regolare) non è responsabile dell'esponenziale incremento di serie patologie tra la popolazione. Ci si trincera dietro sterili calcoli matematici, volti a determinare la percentuale di additivi per Jet Fuel che vengono emessi nell'atmosfera e che vengono considerati quindi accettabili e non tossici. Eppure la gente muore!

Ovviamente le sostanze di ricaduta hanno un effetto devastante per la vita di piante, animali ed esseri umani. I composti diffusi avvelenano i corsi d'acqua, le falde acquifere, i frutti della terra etc., ma sembra che questo dettaglio sia ininfluente per la disinformazione.

Questo tristo disinformatore ormai a tempo pieno, in questa ennesima "lettera aperta" (sic) diffamatoria, per l'occasione inviata al nostro amico Cesare dal Pont di Radio Imago, nel vano tentativo di gettare ombre sul nostro operato, tra le altre baggianate, scrive:

"[...] Tralascio poi le ridicole affermazioni sull'uso di un additivo antistatico nel carburante, lo Stadis 450, per spargere bario nel cielo e deviare le perturbazioni, far sparire o comparire nuvole nebbia e quant'altro. Tale additivo, presente al massimo 3 parti per milione per ogni kg di cherosene, contiene al massimo il 30% di un sale che potrebbe essere composto al massimo del 13% di bario metallico".

Peccato che dalle analisi delle acque "potabili", eseguite in tutto il mondo, elementi igroscopici ed elettroconduttivi come il bario siano una costante, soprattutto nelle aree in prossimità degli aeroporti e nelle zone ove l'attività aerea, regolare e no, è intensa. Ciò porta alla conclusione che questi rigorosi calcoli percentuali siano quanto meno da rivedere, esimio Turvani. In realtà, sono fumo negli occhi, poiché si deve considerare l'accumulo nel tempo di queste sostanze e non l'apporto di un singolo aereo, per quanto solo due minuti al decollo di un Boeing 747 corrispondano a 2,4 milioni di decespugliatori in funzione contemporaneamente.

Considerato inoltre che l'additivo Stadis 450, per codesto signore, è un toccasana, vediamo che cosa recita il safety data sheet riguardante questo particolare composto antistatico:

"Product name: Stadis (R) 450

Use of the substance/preparation: Fuel additive. Anti-static agents

Product code: 10101

Composition/information on ingredients:

toluene
solvent naphtha (petroleum), heavy aromatic.
naphthalenesulfonic acid, dinonyl-
propan-2-ol
naphthalene
1,2,4-trimethylbenzene

Hazards identification:

The preparation is classified as dangerous according to Directive 1999/45/EC and its amendments.

These products are carbon oxides (CO, CO2), nitrogen oxides (NO, NO2 etc.), sulphur oxides (SO2, SO3 etc.)".

Interessante... i composti di scarico producono, tra gli altri, biossido di zolfo e triossido di zolfo. Il giorno 2 febbraio 2010, mattinata di pesante attività aerea su Sanremo, i valori di biossido di zolfo erano balzati da 20,5 microg/m3 delle 11:00 a 556,6 microg/m3 delle 13:00. Sarà un caso...

Il biossido di zolfo, o anidride solforosa (SO2), è un gas dall’odore pungente, la cui presenza in atmosfera deriva dalla combustione di prodotti organici di origine fossile contenenti zolfo. L’esposizione a SO2 - che peraltro è un inquinante caratterizzato da una soglia di percezione molto bassa - provoca nell’uomo irritazione e lesione al tratto superiore dell’apparato respiratorio ed aumenta la predisposizione ad episodi infettivi acuti e cronici (tracheiti, bronchiti etc.). I danni alla vegetazione (maculatura fogliare ed arresto della crescita) ed ai materiali (corrosione) sono dovuti essenzialmente alla partecipazione di questo inquinante nella formazione delle cosiddette “piogge acide”.

Proseguiamo con la lettura del safety data sheet...

"Health Hazards - Acute and Chronic

ACUTE: MODERATE TO SEVERE IRRITATION OF SKIN, EYES AND RESPIRATORY TRACT; HEADACHE, NAUSEA, VOMITING.

Symptoms of Overexposure

SIMILAR TO TOLUENE. EYE: IRRIT. SKIN: IRRIT., POSSIBLE DERMATITIS. INHALED: ANESTHESIA, HEADACHE, NAUSEA. INGESTED: G/I IRRITATION, NAUSEA, VOMITING.

Irritating to eyes. Vapours may cause drowsiness and dizziness. Toxic to aquatic organisms, may cause long-term adverse effects in the aquatic environment. Harmful: may cause lung damage if swallowed. Repeated exposure may cause skin dryness or cracking. Harmful if swallowed. Limited evidence of a carcinogenic effect. Very toxic to aquatic organisms, may cause long-term adverse effects in the aquatic environment. Not classified. Irritating to eyes and skin. Irritating to skin. Harmful: danger of serious damage to health by prolonged exposure through inhalation. Possible risk of harmto the unborn child. [1]

Target organs:

Contains material which causes damage to the following organs: kidneys, liver, upper respiratory tract, skin, central nervous system (CNS), eye, lens or cornea".

Sarà fortuita la preoccupante casistica che vede passeggeri, personale di bordo e gli stessi piloti che manifestano sintomi di avvelenamento dovuti a sostanze neurotossiche?

Analisi di particolato atmosferico presso il sito Wytham Woods vicino ad Oxford, mostrano letture elevate per la maggior parte dei veleni associati alle chemtrails, ovviamente compresi e non limitati ai sali di bario. E' lo stesso bario che troviamo in zone non antropizzate e non industrializzate del Canada, in Australia, Svizzera, Italia, Germania, Argentina... OVUNQUE vi sia registrato traffico aereo, regolare o meno. Va qui, infatti, ancora ribadito che lo STADIS 450 viene adoperato normalmente sia per carburanti ad uso civile (Jet-A1) sia per carburanti ad uso militare (JP-8).



Per finire, è interessante notare come pure il personale adddetto allo stoccaggio e distribuzione dello Stadis 450, in seguito a problemi di salute, dovuti a contaminazione a causa di questo additivo, sta cominciando a cercare informazioni particolareggiate su quanto maneggia, ma spesso gli addetti si trovano di fronte ad un muro di gomma istituzionale, teso a non fornire ragguagli sulla tossicità di tale componente, un muro rappresentato anche dall'improvvisa irreperibilità di alcuni documenti sul Web.

Vuoi vedere che questi aerei non diffondono essenza di gelsomino?

What kinds of health effects may be occurring to the population in your neighborhood can be seen from a report, dated June 20, 1997 to the Georgetown Crime Prevention and Community Council by the Seattle-King County Department of Public Health. Georgetown is an area of Seattle, and surrounds the King County International Airport (Boeing Field), King County, in turn, surrounds greater Seattle. (The Georgetown Council is a sister organization to AReCO and member of US-CAW (United States Citizens Aviation Watch). When comparing hospitalization rates for Georgetown (Zip Code 98108) to those of King and North King Counties, the following, alarming statistics resulted:

a 57% higher asthma rate
a 28% higher pneumonia/influenza rate
a 26% higher respiratory disease rate
an 83% higher pregnancy complication rate
a 50% higher infant mortality rate genetic diseases are statistically higher mortality rates are 48% higher for all causes of death: 57% higher for heart disease, a 36% higher cancer death rate with pneumonia and influenza among the top five leading causes average life expectancy 70.4 years (the same as in many developing nations) compared to Seattle's of 76.0 years.

Did you ever wonder what blows out of a jet airplane? Here is what you'll find in the air around an airport:

Freon 11, Freon 12, Methyl Bromide, Dichloromethane, cis-l,2-Dichloroethylene, 1,1,1-Trichloro-ethane, Carbon Tetrachloride, Benzene, Trichloroethylene, Toluene, Tetrachloroethene, Ethylbenzene, m,p-Xylene, o-Xylene, Styrene, 1,3,5-Trimethyl-benzene, 1,2,4-Trimethylbenzene, o-Dichlorobenzene, Formaldehyde, Acetaldehyde, Acrolein, Acetone, Propinaldehyde, Crotonaldehyde, Isobutylaldehyde, Methyl Ethyl Ketone, Benzaldehyde, Veraldehyde, Hexanaldehyde, Ethyl Alcohol, Acetone, Isopropyl Alcohol, Methyl Ethyl Ketone, Butane, Isopentane, Pentane, Hexane, Butyl Alcohol, Methyl Isobutyl Ketone, n,n-Dimethyl Acetamide, Dimethyl Disulfide, m-Cresol, 4-Ethyl Toulene, n-Heptaldehyde, Octanal, 1,4-Dioxane, Methyl Phenyl Ketone, Vinyl Acetate, Heptane, Phenol, Octane, Anthracene, Dimethylnapthalene (isomers), Flouranthene, 1-methylnaphthalene, 2-methylnaphthalene, Naph-thalene, Phenanthrene, Pyrene , Benzo(a)pyrene, 1-nitropyrene, 1,8-dinitropyrene, 1,3-Butadiene, sulfites, nitrites, nitrogen oxide, nitrogen monoxide, nitrogen dioxide, nitrogen trioxide, nitric acid, sulfur oxides, sulfur dioxide, sulfuric acid, urea, ammonia, carbon monoxide, ozone, particulate matter (PM10, PM2.5).

[1] Danni alla salute: acuti e cronici

Moderata o severa irritazione della pelle, degli occhi e del tratto respiratorio, cefalea, nausea, vomito

Sintomi da sovraesposizione

Simili a quelli causati dal toluene: irritazioni della pelle e degli occhi. Se inalato, provoca cefalea, nausea, vomito; se ingerito, irritazione del tratto gastro-intestinale, nausea, vomito.

Irritante per gli occhi. I vapori possono determinare sonnolenza e stordimento. Tossici per gli organismi acquatici. Può causare danni ai polmoni, secchezza e screpolatura della pelle. Nocivi, se ingeriti. Limitata evidenza di effetti oncogeni. Possibili gli aborti.

Contengono elementi che possono cagionare danni ai seguenti organi: reni, fegato, apparato respiratorio, pelle, sistema nervoso centrale, occhi (cristallino e cornea).



Biological And Health Effects Of Exposure To Kerosene-Based Jet Fuels And Performance Additives

Authors: Glenn Ritchie; Kenneth Still; John Rossi III; Marni Bekkedal; Andrew Bobb; Darryl Arfsten
Affiliations: a Geo-Centers, Inc., Wright-Patterson Air Force Base, Ohio, USA. Naval Health Research Center Detachment-Toxicology, Wright-Patterson Air Force Base, Ohio, USA.


Abstract

Over 2 million military and civilian personnel per year (over 1 million in the United States) are occupationally exposed, respectively, to jet propulsion fuel-8 (JP-8), JP-8 +100 or JP-5, or to the civil aviation equivalents Jet A or Jet A-1. Approximately 60 billion gallons of these kerosene-based jet fuels are annually consumed worldwide (26 billion gallons in the United States), including over 5 billion gallons of JP-8 by the militaries of the United States and other NATO countries.

JP-8, for example, represents the largest single chemical exposure in the U.S. military (2.53 billion gallons in 2000), while Jet A and A-1 are among the most common sources of nonmilitary occupational chemical exposure. Although more recent figures were not available, approximately 4.06 billion gallons of kerosene per se were consumed in the United States in 1990 (IARC, 1992). These exposures may occur repeatedly to raw fuel, vapor phase, aerosol phase, or fuel combustion exhaust by dermal absorption, pulmonary inhalation, or oral ingestion routes. Additionally, the public may be repeatedly exposed to lower levels of jet fuel vapor/aerosol or to fuel combustion products through atmospheric contamination, or to raw fuel constituents by contact with contaminated groundwater or soil. Kerosene-based hydrocarbon fuels are complex mixtures of up to 260+ aliphatic and aromatic hydrocarbon compounds (C 6 -C 17+ ; possibly 2000+ isomeric forms), including varying concentrations of potential toxicants such as benzene, n-hexane, toluene, xylenes, trimethylpentane, methoxyethanol, naphthalenes (including polycyclic aromatic hydrocarbons [PAHs], and certain other C 9 -C 12 fractions (i.e., n-propylbenzene, trimethylbenzene isomers).

While hydrocarbon fuel exposures occur typically at concentrations below current permissible exposure limits (PELs) for the parent fuel or its constituent chemicals, it is unknown whether additive or synergistic interactions among hydrocarbon constituents, up to six performance additives, and other environmental exposure factors may result in unpredicted toxicity. While there is little epidemiological evidence for fuel-induced death, cancer, or other serious organic disease in fuel-exposed workers, large numbers of self-reported health complaints in this cohort appear to justify study of more subtle health consequences. A number of recently published studies reported acute or persisting biological or health effects from acute, subchronic, or chronic exposure of humans or animals to kerosene-based hydrocarbon fuels, toconstituent chemicals of these fuels, or to fuel combustion products. This review provides an in-depth summary of human, animal, and in vitro studies of biological or health effects from exposure to JP-8, JP-8 +100, JP-5, Jet A, Jet A-1, or kerosene.



Fonte: http://www.tankerenemy.com/2010/02/jet-fuel-stadis-450-sali-di-bario.html

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