sabato 28 agosto 2010


FAQ 1.6. L’ufficial-complottista Attivissimo mente sulle Bin-Caverne dei deserti afgani

Attivissimo suggerisce che le Bin-Caverne erano valide basi logistico-strategiche per un’operazione sofisticata come l’11/9!
La FAQ 1.6 consiste nella domanda: “Come è possibile che uno come Osama bin Laden, che vive in una caverna, abbia fatto una cosa così sofisticata?”
Attivissimo risponde: ”La "caverna" è una panzana inventata dai complottisti, attingendo a un luogo comune razzista che trova comodo dipingere gli arabi come primitivi e ignoranti.”
Grossolana falsità di Attivissimo, che dovrebbe leggersi il “Times”,The Manhunt: A Trip Inside bin Laden's Caves, di Matthew Forney, 24 dicembre 2001, dove si parla dei campi di addestramento di Bin Laden in Afghanistan e si dice che all’ombra delle Montagne Bianche si trova “una serie di caverne piene di armi e sopra di essa si trova una costa con altre caverne dove si pensava che si nascondesse Bin Laden”. L’uso dell’espressione, da parte dei “complottisti” non è dunque affatto una panzana né è arbitraria né è nata per scopi razzisti come vorrebbe ingannevolmente far credere Attivissimo. Tutto ciò implica sicuramente che Bin Laden si trovava ad agire in luoghi assai sperduti, lontanissimi dall’America, da paesi civilizzati e industrialmente avanzati (pensate all’Afghanistan già completamente distrutto da anni e anni di guerra e guerriglia con l’Armata Rossa dell’URSS!) e l’organizzazione di attentati già di per sé estremamente complessi da una base strategica del genere dev’essere stata sicuramente cosa ancora più complessa, visti tutti i problemi logistici, tecnologici e di comunicazione connessi, che conoscono bene sulla loro pelle i Russi, i quali ai tempi dell’URSS ci hanno lasciato le penne, in Afghanistan. E che conoscono bene adesso gli americani.
Continua Attivissimo disquisendo su quanto sia ricco Osama e informandoci che aveva dei “telefoni satellitari”… bella forza! per quanto uno sia ricco, e per quanti telefoni satellitari abbia, avere la propria base principale fra sperdute grotte di un impervio deserto del terzo o quarto mondo non è certo la stessa cosa che averla nei pressi di una città e in una nazione industriale avanzata. Anche perché non è spiegato se il Mullah Omar abbia mai concesso a Osama uno straccio di connessione a internet… una banda medio-larga, una 56k, o anche solo una 32k, non si sa. L’autore dell’articolo che abbiamo citato dice che le Bin-Caverne che aveva visto lui di persona non avevano certo molti equipaggiamenti, erano dei “rough bunkers”, dei bunker grezzi senza né pavimento né tubature dove sarebbe vissuto Osama con le mogli e i 13 figli dopo essere stato cacciato dal Sudan, altro paese non certo fra i più tecnologicamente avanzati. Secondo l'articolo citato, Osama avrebbe lamentato la mancanza di “servizi” in queste grotte sperdute. Ma ancora si veda il “Guardian”, Bin Laden seen 'hiding in cave fortress’ (26 novembre 2001), che descrive Osama mentre è in continua fuga, di notte si sposta a dorso di cavallo (neanche una jeep, un motocicletta, un 125, un motorino, una bicicletta elettrica: no, un cavallo. Con la sella, almeno? Il giornalista non lo specifica) e dorme in una caverna-fortezza.
Attivissimo nella sua risposta alla FAQ ovviamente si guarda bene dal far capire al suo pubblico quanto fosse di per sé incredibilmente complicato da realizzare il piano dell’11/9, anche quello che ci viene descritto dalla versione ufficiale. Quindi Attivissimo non ci illumina certo sulle tecnologie sofisticatissime, quantomeno a livello di intelligence, che avrebbero dovuto avere i terroristi di Al Qaida. Basti pensare a questi semplici “fatti ufficiali”:
- nei mesi e giorni precedenti gli attacchi nessuno fra le decine e decine di terroristi di Bin Laden, agendo nel paese con l’intelligence interna probabilmente fra le 3-4 più avanzate del mondo avrebbe attirato su di sé sospetti tali da scoprire il piano: difficilissimo al limite dell’impossibile, considerando anche gli almeno 12 avvisi ricevuti dall’intelligence estera su possibili attacchi terroristici e alcuni fra quegli stessi terroristi erano già sorvegliatissimi nell’ambito del Progetto Able Danger!
- i terroristi di Bin Laden con semplici taglierini (cutter) e senza vere e proprie armi sarebbero riusciti a dirottare con successo 4 aerei su 4 (di cui un dirottamento sarebbe fallito in un secondo tempo): plausibile, ma non facile e non troppo probabile, visto che la cosa non ha molto probabilmente precedenti (o ne ha pochissimi)
- i terroristi di Bin Laden con semplici taglierini sarebbero riusciti a dirottare QUATTRO aerei contemporaneamente: difficilissimo e non troppo probabile
- senza essersi dimostrati piloti provetti (per non dire altri dettagli sulla loro assoluta imperizia di piloti) sono riusciti a non farsi raggiungere dai caccia della difesa americana e hanno potuto volare liberamente per i cieli americani senza essere seguiti a distanza dai caccia: difficilissimo e poco probabile
- senza essersi dimostrati piloti provetti sono riusciti a fare schiantare gli ingombranti aerei di linea su 3 dei loro quattro obiettivi: giudicato quantomeno improbabile dai principali piloti.
- Con la sola forza di due schianti aerei e di due conseguenti incendi sono riusciti a far crollare le due Torri Gemelle, nel giro di poche decine di minuti, in linea tendenzialmente verticale e limitando così i danni agli edifici vicini: se non improbabile, quantomeno sorprendente, per lo stesso Bin Laden e per quasi tutti gli spettatori all’evento, compresi i pompieri e gli addetti alla sicurezza
- Schiantandosi su due torri sono riusciti a far crollare anche una terza torre del WTC, di ben 48 piani, grazie a non molti detriti finiti su di essa e grazie a un conseguente incendio che ha colpito solo pochi piani: molto poco probabile.
- senza essersi dimostrati piloti provetti sono riusciti a fare schiantare un ingombrante aereo di linea sul Pentagono, l’edificio militare teoricamente più sorvegliato al mondo, che secondo alcuni testimoni vicini allo stesso Pentagono sarebbe dotato di sistemi antimissile/contraerei: molto poco probabile
Già unendo queste difficoltà/improbabilità (che forse non sono neanche 1/5 delle difficoltà/improbabilità della missione) si ottiene una difficoltà/improbabilità estrema di una serie di fenomeni verificatisi successivamente nell’arco di un paio d’ore, che richiede tecnologie/fortuna estrema da parte di Bin Laden. Davvero notevole se si pensa che ci è riuscito al primo colpo! E avendo la sua base operativa nelle caverne afgane precedentemente descritte: le difficoltà aumentano ancora, e le probabilità diminuiscono ancora.
Quanto sia sofisticata questa operazione lo hanno testimoniato numerosi personaggi di altissimo livello, dal Generale russo Ivashov al generale pakistano Hameed Gul. I quali, ovviamente, non credono che sia stato Bin Laden (non lui da solo, almeno).
Sulla teoria della probabilità e la versione ufficiale dell’11/9 si veda il bell’articolo di Elias Davidsson, http://www.globalresearch.ca/articles/DAV504A.html.


Fonte: http://bufalattivissimo.splinder.com/post/21250130/FAQ+1.6.+L%E2%80%99ufficial-complott

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