sabato 24 ottobre 2009


UFO: La Francia pubblica online il suo archivio segreto

ImageLa Francia è diventata oggi il primo Paese al mondo ad aver aperto al pubblico il suo archivio ufficiale che documenta gli avvistamenti di UFO. Lo ha annunciato il direttore del Gruppo di studio e d'informazione sui fenomeni aerospaziali non identificati presso il Centro nazionale per gli studi spaziali (Cnes) di Parigi. «Si tratta di una prima mondiale», ha commentato Patenet. «E' vero che negli Stati Uniti si possono chiedere delle informazioni, ma soltanto sulla base di un singolo caso - ha spiegato Patenet - Noi abbiamo fatto l'esatto contrario: abbiamo messo tutte le informazioni a completa disposizione del pubblico».

Oltre 400 dossier che documentano altrettanti casi d'avvistamenti di oggetti volanti non identificati possono essere consultati su un'apposita sezione del sito web del Cnes. Al momento si tratta di un quarto dei circa 1.600 casi di osservazioni di UFO segnalati in Francia dall'inizio degli anni '50 ad oggi. Tutti i dossier saranno regolarmente online entro la fine dell'anno, ha assicurato il responsabile del Cnes.

«Stiamo lavorando sulla base del principio che non vi è nulla che non possiamo pubblicare online, salvo una sola eccezione: quella di proteggere, in alcuni casi, la privacy personale», ha spiegato Patenet. I dossier francesi contengono i verbali della polizia, stesi sulla base di testimonianze, con i dati personali - che potrebbero aiutare a identificare i testimoni - oscurati da omissis.

Jacques Arnould, funzionario del Cnes, ha aggiunto che sono state raccolti documenti e dichiarazioni da quasi 30 anni per archiviarli e studiarli. «Spesso sono stati fatti alle gendarmerie, che forniscono una dichiarazione ufficiale di testimonianza, e alcuni arrivano da piloti di aerei». L'archivio consiste in circa 6.000 rapporti, molti legati allo stesso fatto, realizzati dal pubblico e da professionisti delle linee aeree.

Fonti: Reuters - adnkronos



Fonte: http://www.cospirazione.net/index.php?option=com_content&task=view&id=263&Itemid=40


Biscotti alla cannella e nocciole..

Sarà il tempo, sarà il periodo..ma in questi giorni ho tanta voglia di biscotti, di cose che mi fanno pensare all' atmosfera natalizia..e oltretutto sono diventata maniaca della cannella..!!!

Bè ineffetti lo sono sempre stata, mi piace tanto..solo sentirne il profumo mi manda in tilt..ma in questi giorni la sto usando parecchio tant' è che se osservate i miei ultimi post..sono tutte preparazioni con tanta tanta cannella..oggi ho provato dei biscotti che avevo adocchiato da un bel bel pò su la rivista 'Dolci che passione' la stessa del 'pane speziato all' uvetta..' e vi dico che sono fantastici..non vi dico il profumo che invadeva la casa..poi nocciole e cannella sono un' abbinamento meraviglioso in tutti i sensi..!

Ingredienti:

200 gr di farina bianca
1 cucchiaino di lievito per dolci
150 gr di zucchero
2 tuorli
170 gr di burro morbido
100 gr di nocciole
2 cucchiaini di cannella
cioccolato q.b.

Mescolate in una ciotola la farina, la cannella e il lievito. Unire lo zucchero, i tuorli, il burro, le nocciole tritate e amalgamare il tutto dapprima con un frullino elettrico e poi impastando per un pò..avvolgere i 3/4 della pasta nella pellicola e mettere in frigo. Date alla pasta rimasta la forma di un rotolino dello spessore di un dito e tagliatelo a pezzetti lunghi circa 7 cm. Sistemarli su una placca coperta di carta forno e continuate in questo modo con la pasta rimasta.
Cuocere i biscotti a 180° per circa 10 min..sfornateli e mettere a raffreddare su una gratella. Sciogliere 2/3 di cioccolato a bagno maria e il restante grattuggiatelo grossolanamente. Immergete le punte dei biscotti nel cioccolato e spolverizzate con il cioccolato grattuggiato. Far solidificare il cioccolato per bene e poi mangiateliiiiii...anche se non so se riuscirete a non papparveli prima..io non ho aspettato..:D.....!!!!

Naturalmente anche questi biscottini vanno a finire nella raccolta di Micaela!


UK: un agente della polizia incontra tre extraterrestri in un “crop circle”

Silbury HillFonte (in inglese): United Press International

Esperti britannici di UFOs hanno riferito di essere stati contattati da un agente della polizia, il quale ha riferito di aver visto tre extraterrestri mentre esaminavano un “crop circle”. Gli esperti Andrew Russell e Colin Andrews hanno riferito che l’evento è accaduto nella contea di Wiltshire County. Il sergente di polizia, di cui non sono state rivelate le generalità, ha riferito loro che vide tre figure, in piedi all’interno di una fresca circonferenza di grano, nei pressi di un campo della contea di Silbury Hill e si fermò ad investigare. “In un primo momento, pensò ad ufficiali forensi essendo vestiti con tuta bianca.

Fermò la sua auto e si avvicinò al campo“, riferisce Russell. “Le figure erano alte circa 6 piedi ed avevano i capelli biondi. Sembravano stessere ispezionando il raccolto. Arrivato a bordo del campo, ha sentito quello credeva essere un suono, non dissimile da elettricità statica“. Russell riferisce inoltre che alla vista dell’ufficiale di polizia, “i tre esseri fuggirono più velocemente di qualsiasi uomo avesse mai visto“. Colin Andrews si è detto “abbastanza convinto dell’esperienza dell’ufficiale“. Un portavoce della polizia di Wiltshire ha dichiarato che non c’è nessun commento in merito, afferma soltanto che quando ha avuto l’esperienza di 3° tipo, “l’ufficiale era apparentemente fuori servizio. Quindi è un caso che riguarda la sua esperienza personale, non la polizia“.

articolo tradotto in italiano da: http://centroufologicotaranto.wordpress.com

Fonte: http://www.climatrix.org/2009/10/uk-un-agente-della-polizia-incontra-tre.html


E SIAMO A 106

da inizio anno. Oramai la FEd è solita farle fallire tutte insieme al venerdì. Solo ieri ne sono saltate 7!!!

Fonte: http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/


La guerra di Piero (Marrazzo)

Siccome non abbiamo appartenenze di partito, ma siamo fatti anche noi di carne e sangue, in redazione ne abbiamo discusso a lungo, fin da quando è scoppiato il caso. Piero Marrazzo era indubitabilmente vittima di un ricatto, ma doveva dimettersi o no? Alcuni di noi (tra cui chi scrive) erano più draconiani: sì, lo deve fare subito. Altri lo erano di meno, soprattutto perché molto preoccupati (giustamente) di una politica combattuta a colpi di dossier, dalla possibilità di scalzare leader eletti a colpi di video e di veleni. Ma ieri (quando dal cilindro degli azzeccagarbugli è saltata fuori la soluzione delle dimissioni che non dimettono, o meglio dell'”autospensione” che serve unicamente a congelare una giunta) i dirigenti del Pd sono riusciti a metterci tutti d'accordo. Una “manfrina”, la definisce Marco Travaglio nel suo editoriale. Come dagli torto? O uno si dimette e se ne va davvero (se ha il fegato per farlo), oppure non si dimette (se ha il fegato per farlo).

La scusa con cui si supera questo banale sillogismo, quella che così la giunta può rimanere in vita, non mi convince: se non altro perché la legge parla chiaro. Al contrario di quanto accade per le elezioni politiche, nelle regioni il presidente viene eletto direttamente. Se cade, tutta la giunta se ne deve andare a casa. Quanti cittadini del Lazio sanno chi diavolo sia Esterino Montino? (Si accettano scommesse). Quanto a Marrazzo, Antonio Padellaro lo aveva scritto in modo molto chiaro nel suo editoriale di ieri: “Resta sacrosanta la tutela della vita privata di un uomo e dei suoi cari. Non però la protezione di un uomo e di una candidatura”. Malgrado tutto quello che è accaduto c'è poco da aggiungere a queste parole, perfettamente misurate.

Ma, ovviamente, il caso Marrazzo ci ha posto altri dubbi che ci piacerebbe girare a voi per sapere cosa ne pensate. Il primo: cosa c'è dietro la solitudine di questi leader, che sembrano trovare gratificazione solo in una vita parallela e in una dimensione sessuale diversa da quella che manifestano in pubblico (a tratti disperata)? In una intervista che pubblichiamo domani Rosy Bindi ci dice che esiste una questione morale anche nel Pd, e che il tempo del maggioritario e degli incarichi monocratici ha sradicato i leader dalla realtà in cui vivevano. Aggiuinge la Bindi che i paracadutati finiscono nel tritacarne della politica e troppo spesso crollano sotto il peso di una professione totalizzante. Che non ci si può improvvisare. E' sicuramente vero.

Seconda domanda, sempre su Marrazzo e sulla sua battaglia disperata: era proprio necessario perdere una intera giornata a ripetere che era tutta una bufala, dopo che si era già ammesso tutto davanti al magistrato? Dire che il filmino non esisteva dopo aver spiegato il perché e il per come? Inventarsi che gli assegni non erano firmati da lui, dopo aver ammesso di averli pagati agli inquirenti? Stupisce la vista corta di molti politici che (anche a sinistra) preferiscono vivere alla giornata, tenersi sempre e comunque imbullonati fino all'ultimo minuto utile (non ci siamo scordati il mitico Villari). Questo sforzo non impedisce che i destini si compiano, ovviamente. Ma mettono in difficoltà gli elettori che hanno creduto in loro e nel partito che li ha candidati. Quando i riflettori sull'inchiesta si saranno spenti sarà il caso di ripartire da queste, e dalle altre domande per una riflessione più seria senza cui non c'è via di uscita dalla crisi della politica.

Link:
Il blog di Luca Telese

Fonte: http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578


Eletto dal popolo, chi?

Il Mattino dell’11 ottobre riporta alcune dichiarazioni di Berlusconi, esternate a Benevento nel corso di una delle sue “Feste della libertà”. Qui il presidente del Consiglio ha detto: “Non credo che si possa consentire di rivolgere infamie, improperi, insulti e volgarità ad un premier eletto direttamente dal popolo, bisogna cambiare questa situazione».

Questa storia del premier eletto direttamente dal popolo Berlusconi e i suoi clientes la ripetono ossessivamente ovunque si trovino ad esternare; e dunque in molti luoghi (specie in TV) e molte volte. Così, come oramai avviene in Italia da molto tempo, i cittadini si sono convinti che sia vera, che il “premier” è “eletto dal popolo”. Trattasi di una palla.

Cominciamo dalla legge elettorale, la n. 27 del 21/12/2005, (se la sono scritta loro, dovrebbero conoscerla) che, all’art. 5, dice: “…I partiti o i gruppi politici organizzati tra loro collegati in coalizione che si candidano a governare depositano un unico programma elettorale nel quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come unico capo della coalizione.”

Sicché non è il presidente del Consiglio dei Ministri che è eletto direttamente dal popolo ma, a tutto concedere, il Capo della coalizione o del partito. Ma anche quest’affermazione è tutta da rivedere, considerato che ben potrebbe accadere che l’elettore voti un partito o una coalizione solo perché si riconosce nel loro programma; o perché comunque esprime un voto “contro” (è la strategia ben collaudata di Berlusconi): “non voglio assolutamente che i “comunisti” vadano al potere e quindi voto per la destra, anche se, a ben vedere non mi piacciono poi tanto neppure loro …”. Insomma nessuno può escludere che gli elettori della coalizione Forza Italia, An e Lega l’abbiano votata a dispetto del plurinquisito Berlusconi (per non ricordare che uno dei suoi lati, diciamo così, problematici), turandosi il naso pur di attuare il programma in cui credevano. Per esempio il federalismo per la Lega o una destra legalitaria e conservatrice per An.

Capo della coalizione, dunque, e non “premier”. Carica, quest’ultima, che neppure esiste nel nostro ordinamento costituzionale che prevede solo un presidente del Consiglio dei Ministri. E infatti, secondo l’art. 95 della Costituzione, “il Presidente del Consiglio dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l'unità di indirizzo politico ed amministrativo, promovendo e coordinando l'attività dei ministri”. Insomma una gestione collegiale coordinata, non monocratica ed autoritaria. Sicché, quando Berlusconi si investe della qualifica di premier, si arroga poteri che la Costituzione non gli riconosce e si inventa una carica istituzionale che non esiste.

Ma torniamo all’elezione diretta del popolo. Si è già visto che anche questa è una fantasia. Ma è anche una fantasia incostituzionale. Dice l’art. 92 della Costituzione: “Il governo della Repubblica è composto del presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri. Il presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri.”

Dunque è il presidente della Repubblica che ha nominato Berlusconi, non il popolo. E nulla gli avrebbe impedito, se avesse ritenuto che il “Capo della coalizione” indicato dalla maggioranza non presentava quei requisiti di onestà, correttezza, serietà, competenza indispensabili per la carica di presidente del Consiglio dei Ministri, di nominare altro esponente della maggioranza, nel tentativo di ricondurre a ragione la coalizione affinché non fosse portata a tale carica una persona indegna.

E se il tentativo non fosse riuscito e gli fosse stata riproposta la stessa indegna persona, non sarebbe stato il popolo a riproporla ma la fazione da questa persona egemonizzata. Il punto è che Berlusconi non capisce proprio che il sistema costituzionale italiano si fonda sull’equilibrio di poteri. Che non vi è una legittimazione popolare, a seguito della quale l’eletto dal popolo può esercitare un potere assoluto privo di ogni controllo; che, al contrario, il popolo esprime la maggioranza politica che governerà e l’opposizione che ne controllerà l’operato; che il presidente della Repubblica identifica la persona che, autorevolmente (e quindi degnamente) dirigerà il Consiglio dei ministri; che ognuno di questi conserva la sua specifica competenza e responsabilità; che l’azione di governo si esplica secondo le leggi emanate dal Parlamento e sotto il controllo della Corte Costituzionale.

Tutto questo, ai miei tempi, lo sapevano gli studenti delle medie che avevano nel loro programma “Educazione civica”; oggi comunque lo sa qualsiasi studente del primo anno di giurisprudenza. E quello che alla fine è davvero preoccupante non è che Berlusconi invece ne sia del tutto inconsapevole. E’ che egli sembra davvero credere che l’investitura popolare (se ci fosse) renderebbe lecito che il governo di un grande Paese possa essere legittimamente affidato a persona più volte sottoposta a processo penale per falso in bilancio, frode fiscale, corruzione di giudici e testimoni, ritenuto colpevole ma non condannato per prescrizione (e per via di leggi fatte apposta da lui stesso per raggiungere questo risultato).

Quello che è davvero preoccupante è che egli sembra credere che l’investitura popolare autorizzi ogni delitto; il che in effetti è avvenuto, anche recentemente, nelle sanguinose dittature europee del secolo scorso; e che credevamo non sarebbe avvenuto mai più.

da Il Fatto Quotidiano n°24 del 20 ottobre 2009

Fonte: http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578


Italiani più fessi che furbi

Preve Sansa - Il Partito del Cemento
(8:00)
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L'Italia viene distrutta ogni giorno, palmo a palmo, cementificata centimetro per centimetro, ma, va detto, con l'aiuto di molti italiani. Più furbi che intelligenti, più fessi che furbi. Lasceremo ai nostri figli 40 metri quadri in più e un ambiente devastato dall'edilizia speculativa. La Sardegna, grazie a Cappellacci, eletto a larga maggioranza dai sardi, sta inventando le spiagge di cemento e le dune di piombo. Ora è il turno della Liguria, Burlando, eletto dalla maggioranza dei liguri, cementificherà quello che resta di una ex bellissima regione. In Sardegna PDL, in Liguria PDmenoelle e, in entrambe le regioni, gli italiani, sempre presenti quando si tratta di grano.

"Caro Grillo,
nessuno sembra essersene accorto, ma il 28 ottobre sarà deciso il destino di una delle più belle regioni d’Italia: la Liguria. Pochi giorni fa è toccato alla Sardegna, dove è stato votato il piano casa del governatore Ugo Cappellacci (Pdl) che ha cancellato i vincoli con cui Renato Soru sperava di salvare la costa. Ma il centrosinistra non è migliore: la Regione governata da Claudio Burlando si prepara a varare un piano casa altrettanto generoso con gli amanti del cemento.
Un disastro senza rimedio, che, però, si può ancora fermare. Tace la sinistra, tace la destra, forse perché da queste parti entrambe sono amiche del mattone. Tacciono i cittadini che purtroppo non sanno: la Regione Liguria voterà un documento che va ben oltre le aspettative del governo Berlusconi. Nessuno ne aveva parlato fino a pochi giorni fa, quando Bruno Lugaro ne ha scritto sul Secolo XIX. Eppure basta studiare il piano presentato dalla Commissione e soprattutto gli emendamenti proposti da sinistra e destra (leggete qui). Le case sotto i 100 metri cubi potranno aumentare il volume fino al 60%, le altre potranno crescere fino al 30%. Ma non basta: potrà essere aumentata la cubatura di capannoni industriali, artigianali e agricoli. Ed è soltanto l’inizio. Leggendo il documento approvato dalla commissione e gli emendamenti voluti dal centrosinistra e dal centrodestra (il firmatario è un imprenditore immobiliare) si scopre che c’è ben di peggio: i benefici saranno concessi anche agli immobili condonati. Insomma, un danno civile e sociale, oltre che urbanistico. Chi ha costruito senza rispettare le leggi potrà adesso usufruire anche dei benefici concessi dalla Regione. Invece di punire chi non rispetta l’ambiente, si è deciso di premiarlo. E gli edifici abusivi? Si è pensato anche a loro. Il testo base li escludeva, ma ecco che il consigliere Luigi Cola (ex sindaco di Cogoleto, Pd) chiede di correggere: saranno esclusi soltanto quelli costruiti “in totale difformità o con variazioni essenziali”, insomma quelli davvero molto abusivi. Basta? Neanche per sogno: non sono risparmiati nemmeno i parchi dell’Entroterra. “Basterà un permesso degli enti parco per aumentare la cubatura delle case”, come spiega il Verde Carlo Vasconi.
Ma il colpo di grazia, spiega Vasconi, è quello che colpirà le zone che gli urbanisti chiamano aree-anima. Anima, un nome non casuale, perché questi sono luoghi preziosi, che però non sono sottoposti a una tutela totale. Anche qui potranno agire indisturbate le ruspe basta che siano a più di 300 metri dalla costa.
E per la Liguria sarà davvero la fine, perché da troppo tempo alcuni di quelli che governano questa terra hanno deciso di spremerla, di concederla ai signori del cemento come una baldracca. Una escort, si direbbe oggi. Sinistra o destra non importa: negli ultimi anni è stato dato il via libera alla costruzione di tre milioni di metri cubi di nuovi edifici lungo le coste.
Provate a immaginare concretamente che cosa succederebbe se tutte le case sotto i 100 metri cubi crescessero del 60%. Le alture liguri che dominano il mare si ricoprirebbero di cemento. Le case, migliaia di quelle costruzioni che rendono unica la Liguria, sarebbero deformate con aggiunte posticce. Provate a immaginare: dove oggi la vista si affaccia sul mare, domani potrebbe sbattere contro un nuovo muro.
Ma che cosa si può fare? Niente, sembrerebbe. Il centrosinistra ligure ha sempre avuto tanti amici nel mondo del mattone e questo piano ne è la dimostrazione definitiva. Il centrodestra è entusiasta… ma in fondo non sorprende. Insomma, chiunque vinca le elezioni regionali del 2010 non cambierà nulla. Claudio Burlando o Sandro Biasotti non fa differenza, la Liguria, verrebbe da dire, è comunque spacciata.
O forse no. Perché questo piano casa giova a pochi, ai soliti amici degli amici imprenditori del mattone. Ai furbetti che sognano di arricchirsi aggiungendo un piano alla propria casa, alla faccia dell’interesse generale. Ma gli altri? Il cemento non porta soldi. Arrivano denari per pochi e posti di lavoro che svaniscono alla fine dei cantieri. Intanto la Liguria si mangia la sua più grande ricchezza: l’ambiente, che sostiene la principale industria della regione, il turismo. Non solo: calerà il valore degli immobili con un danno per i proprietari liguri, ma anche lombardi e piemontesi. Già, anche per una questione di soldi questo piano andrebbe bocciato.
Ma poi c’è l’ambiente, una parola che in fondo significa il luogo dove noi tutti viviamo insieme. Che vuol dire qualità della vita nostra e dei nostri figli. Che ci ricorda il dovere di conservare il passato, ma anche di pensare al futuro.
Per questo la decisione che verrà presa in Liguria riguarda tutta l’Italia. Se lasciamo sola questa terra, poi a chi toccherà?
Ma qualcosa si può, si deve ancora fare. Adesso, sennò sarà troppo tardi. Mandiamo una e-mail a Claudio Burlando, Sandro Biasotti, il suo avversario alle prossime elezioni, Luigi Cola - il deputato del Pd recordman degli emendamenti, Nicola Abbundo - l’imprenditore immobiliare del Pdl che si batte per il piano. Gente di sinistra e di destra, perché qui non è questione di colori politici.
Se tutti gli amici del blog, non soltanto i liguri, scrivessero a chi dovrà compiere questa scelta, potremmo ancora sperare di cambiare qualcosa. Di salvare la Liguria e un po’ anche noi stessi".
Marco Preve e Ferruccio Sansa, giornalisti e autori del libro “Il partito del cemento

Fonte: http://www.beppegrillo.it/


TARTUFI AL FONDENTE E MANDORLE

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Tartufi tartufi... la mia rovina! Uno tira l'altro!

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Ingredienti (per una ventina di tartufi):
  • 100 gr di cioccolato fondente
  • 40 ml di panna fresca
  • 40 gr di zucchero (meglio se a velo)
  • 1 noce di burro
  • 1 cucchiaio di Baileys o altro liquore a scelta
  • 100 gr di mandorle affettate
  • 6 wafer al cioccolato o alla nocciola
  • 2 cucchiai di farina di mandorle
  • per copertura: nocciole o mandorle tritate, praline di nocciole, cacao, cocco…

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Sciogliere il cioccolato al microonde – 1 min circa, aprendo una paio di volte e mescolando - o a bagnomaria, unitamente alla panna e al burro. Unire lo zucchero a velo setacciato (va bene anche quello semolato ma in quel caso è necessario aggiungerlo ancora quando il cioccolato è sul fuoco – oppure mettendolo ancora 30 sec nel micro – e mescolare fino a scioglimento), il liquore, i wafer sbriciolati, la farina di mandorle e le mandorle a filetti. Mescolare, lasciare raffreddare e poi riposare in frigorifero per almeno 3 ore.
Depositare sul palmo di una mano un cucchiaino di copertura scelta (io ho usato per metà le praline e per metà della farina di mandorle), depositarvi al centro un cucchiaino di impasto e formare delle palline, usando dell’altra copertura da spolverare sopra (avete capito cosa intendo? Sì vero?! E’ come usare la farina: bisogna infarinarsi le mani per evitare che il cioccolato si appiccichi alla pelle…). Conservare in frigorifero per almeno tre ore prima di gustare.


A settembre fuori tutti dalle tende - S.B.


Fonte: http://maurobiani.splinder.com/


le pietre magiche

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Le pietre


E' risaputo che la Wicca (o Stregoneria), onorando la natura e rispettandola, lavora con essa per gli incantesimi e i rituali. Uno tra i più importanti materiali della natura sono le pietre. Sono conosciutissime fin dall'antichità e hanno vari scopi sia magici che curativi. L'ametista per esempio può facilitare il sonno in guarigione, e aprire diversi chakra. In magia viene utilizzata per incantesimi sulla conoscenza e la spiritualità. Ma prima di utilizzare questi doni della terra è obblligo la purificazione sotto acqua corrente o luce lunare.

Purificazione
Esistono molti metodi per purificare una pietra ma quello che vi consiglio è passare la pietra tra i fumi dell'incenso o utilizzare un incantesimo (col cerchio,strumenti,ecc...). Potete inoltre lasciare la pietra sotto l'acqua corrente e fredda del rubinetto per qualche minuto, visualizzando l'acqua diventare una cascata che purifica la pietra. La pietra va purificata dopo ogni incantesimo o operazione.

Caricamento
Esistono vari metodi per caricare una pietra. Esporla ai raggi della luna piena o tenere la pietra in una notte di luna piena nella mano con cui scrivete. Tenendola in mano visualizzate il vostro intento e trasmettete la vostra energia alla pietra attraverso la mano. Continuate a trasmettere energia finchè sentite che la pietra è entrata in sintonia con voi e a quel punto potrete utilizzarla per il vostro incantesimo. La pietra va caricata prima di ogni operazione magica.



Ecco una scheda riassuntiva delle principali pietre e dei loro scopi:
Amore: quarzo rosa
Amicizia: tormalina rosa, turchese
Animali: occhio di falco, occhio di tigre
Armonia: ossidina, tormalina nera
Coraggio: rubino
Creatività: citrino, berilio
Desiderio sessuale: corallo
Divinazione: pietra di luna(lunaria), cristallo di rocca
Fertilità: oliviana, giada, madreperla
Forza: granato, ambra
Guarigione: agata, venturina
Potere: malachite, opale
Prosperità: calcite, carbone
Protezione: tormalina nera, diaspro
Saggezza: corallo
Sogni: ametista, malachite
Viaggio: calcedonio



Fonte: http://fairydoll.myblog.it/archive/2008/12/04/le-pietre-magiche.html


Le pietre magiche e la Cristalloterapia per l'Anima Read more: http://www.solaris.it/indexprima.asp?Articolo=146#ixzz0UawqlwF5


Incontro con Fufi Sonnino

Capito quasi per caso nel Laboratorio in Via Ricasoli, in una zona che talvolta di notte i romani non amano frequentare, ma che di giorno brulica di una bella luce, di vita, di colori, di odori forti e acri, di gente di ogni razza e religione. Mi accoglie una ragazza bionda, che con gentile discrezione mi guida nell'acquisto dell'anello che stavo cercando, e che a Roma - mi avevano detto - avrei trovato solo nel Laboratorio di Sonnino. Sullo sfondo, quasi nella penombra, una figura esile e minuta, apparentemente timida, dai ricci sale e pepe, due occhialini tondi e un sorriso sereno ed aperto: mi invita ad entrare nel cuore del negozio. Solo in quel momento mi sembra di accorgermi che le vetrine del Laboratorio sono tempestate di cristalli di ogni forma e colore, di dimensioni minute e altre gigantesche. Pietre tondeggianti, poi piramidi, e sfere, geodi, grappoli di cristalli variopinti, pietre piatte e pietre acuminate, sassolini colorati e ciottoli luminescenti: un arcobaleno di colori e di forme che mi investe come in un lampo improvviso. Mi presento come il Direttore di Solaris, un Network telematico che promuove l'amore per le Medicine non Convenzionali, per la bellezza e il benessere.

Parlo di Internet, di computer e mi accorgo di essere ascoltato come se parlassi di andare a passeggiare su Marte. La donna minuta dietro al tavolo si presenta come Fufi Sonnino, e mi dice che da oltre trent'anni si occupa di pietre e di cristalli, promuovendo una Cristalloterapia "ante-litteram", già molti anni prima che un certo tipo di "New Age" diventasse una moda e un business. Provo nuovamente la sensazione di essere improvvisamente investito da un'onda che mi prende allo stomaco e alla pancia: eppure Fufi appare come una piccola e simpatica donnina dall'aspetto candido. Man mano che parliamo, mi sento contemporaneamente inquieto e rasserenato. Dopo un po', pian piano comincio a rilassarmi e capisco che Fufi, dietro l'aspetto tranquillo e mansueto, trasmette un'energia di indescrivibile potenza, una carica quasi ipnotica di forza e vitalità, un temperamento vivace che mi disarma. In pochi minuti mi viene spontaneo darle del "tu", e dopo 10 minuti, senza aver mai visto pietre e cristalli nella mia vita, esco dal Laboratorio - abbracciandola e baciandola - con il mio anello, un quarzo jalino e una drusa di quarzo fumè.

Inforcando lo scooter, mi chiedo ancora quale forza mi abbia ipnotizzato al punto da farmi acquistare quei strani sassi. Qualche giorno dopo, ritorno al Laboratorio per ottenere una Foto dell'Aura e in quell'occasione, Fufi mi invita al Seminario di I° livello di Cristalloterapia, che si svolge nell'arco di 3 weekend. Dentro di me penso che non avrò mai il tempo di impegnare addirittura 3 interi week-end, e malgrado ciò, vado via nuovamente con un senso di forte serenità e di soddisfazione. Non so com'è, ma il giorno del Seminario, sono seduto in prima fila, con un atteggiamento tra l'assonnato e lo scettico, sorpreso di vedere la sala strapiena e brulicante. Sono un pò diffidente, e mi chiedo ancora, con un pizzico di incredulità, come mai tanta gente - di diverse regioni d'Italia - si ritrovasse a questo corso. Il seminario comincia al suono tintinnante di un campanellino di ottone: Fufi accende una candela rossa e schiude le braccia come per voler abbracciare tutti i partecipanti. In quel momento, la donnina minuta lascia il posto a quell'abbraccio generoso e sincero, quasi fastidioso e disarmante per la sua autenticità e purezza, per la sua profondità e genuinità.

Comincia così una specie di avventura dello spirito che è davvero difficile da descrivere: Fufi propone la meditazione ad occhi chiusi, descrive i cristalli e le loro proprietà, indica i Chakra e le loro funzioni, ma poi parla di sé, della sua vita, delle sue avventure, del fulmine che l'ha colpita, di quella notte in cui una Monaca misteriosa gli consegnò l'autentico manoscritto trecentesco di Santa Ildegarda per poi scomparire inspiegabilmente nel nulla, o di quella volta che quell'uomo addolorato per la perdita della moglie, frantumò un cristallo dalla durezza inimmaginabile solo poggiandolo sul cuore…. Per 3 weekend, Fufi parla della magia della vita e delle pietre, del cuore del mondo e della gente - per ore, instancabilmente, con generosità - costruisce orditi e intrecci che sanno di cose straordinarie, di prodigio e di meraviglia, racconta e incanta un pubblico sempre più trascinato ed appassionato. Le persone, da timide e ritrose, cominciano ad aprirsi, a scambiarsi esperienze, a commuoversi di fronte all'ordinario che diventa straordinario, di fronte all'umano che diventa divino, di fronte al quotidiano che diventa eterno.

Pian piano sento che anch'io sto abbandonando la mia timida diffidenza e mi commuovo sinceramente. Sonnino miscela sapientemente elementi sacri ed elementi profani, scienza, esoterismo ed alchimia, coglie temi della fisica e dell'ingegneria, attraversa la cultura giudaico-cristiana con un movimento verticale e trasversale che punteggia fino a tracciare un disegno complessivo che solo verso la fine del corso si comincia ad intravedere. La sento argomentare su temi già ascoltati nella Sophia-Analisi, nella Psicoanalisi, nello Zen, nello Yoga, nell'Astrologia karmica, dai tanti Maestri e Saggi che ho avuto la fortuna di incontrare. Mi rendo conto - ancora una volta - che la saggezza e la conoscenza convergono straordinariamente verso un unico punto, ma che le strade per giungervi possono essere davvero moltissime. E' come se la saggezza bussasse continuamente alla nostra porta, e poi alcuni di noi riescono a sintonizzarsi magari osservando la piantina del cielo astrale, chi meditando seduto, chi leggendo nel proprio inconscio, chi ancora percependo le vibrazioni sottili di un cristallo.

Ma tutti, studiando e approfondendo, tendono misteriosamente verso un'unico punto, e le parole, le frasi, gli argomenti, l'atteggiamento del corpo, l'apertura del cuore, tendono straordinariamente a divenire simili. L'ultimo giorno del Seminario, le persone piangono di commozione e gioia: il corso termina 3 ore dopo il previsto e ancora nessuno vuole abbandonare la sala. Si percepisce un'energia fortissima che unisce e accomuna tutti i partecipanti in un abbraccio simbolico di condivisione e comunione autentica. Neppure una standing-ovation e un applauso interminabile di quasi 20 minuti permette di uscire dalla sala: l'emozione è fortissima, il coinvolgimento è pieno. Si percepisce un forte senso di gratitudine e di dispiacere per un'esperienza magica che per il momento si è conclusa. Ma la candela rossa si spegne e ci salutiamo come amici di vecchia data, dandoci tutti appuntamento al seminario di II° livello, a cui naturalmente mi sono già iscritto. Ma sono davvero entrato per caso, quel giorno, nel Laboratorio di Via Ricasoli?
Fonte: http://www.solaris.it/indexprima.asp?Articolo=146


Dodici mesi di sospensione mutuo per licenziati, cassaintegrati e quanti abbiano i requisiti per il bonus famiglie

Per ”almeno 12 mesi” e’ sospeso il pagamento della rata del mutuo a chi, in seguito alla crisi economica, va in cassa integrazione o perde il lavoro. E’ quanto dispone l’accordo quadro tra il Ministero dell’Economia e l’Abi per l’attivazione dei cosiddetti ‘Tremonti bond’.

Il protocollo, sottoscritto oggi dal ministro dell’economia, Giulio Tremonti, e dal presidente dell’Abi, Corrado Faissola, stabilisce precisi impegni per le banche che decidono di utilizzare le obbligazioni sottoscritte dal Tesoro per migliorare la patrimonializzazione e non restringere il credito alle famiglie e alle imprese e rappresenta l’ultima pietra dell’edificio dei Tremonti- bond.

Un’azione «dopo la quale – come ha detto il presidente dell’Abi, Corrado Faissola – le banche per la loro struttura non potranno esimersi dal dare credito usando la scusante del patrimonio non sufficiente». Naturalmente, ha aggiunto il presidente dell’Associazione dei banchieri, resta valido il criterio-base dell’attività creditizia e cioè che «i finanziamenti saranno comunque concessi alle imprese sulla base della domanda e secondo la normale analisi relativa al merito di credito».

Concretamente, la convenzione siglata definisce in primis la cornice degli impegni obbligatori per le banche che emetteranno i nuovi strumenti ibridi, sottoscritti dal Tesoro, allo scopo di rafforzare la loro struttura patrimoniale. Ma funziona anche da schema di riferimento per l’intero sistema e stabilisce un orientamento in materia di concessione dei crediti alle piccole e medie imprese.

Le banche si impegnano infatti «a mettere a disposizione delle pmi per il prossimo triennio risorse finanziarie non in decremento, anche ai fini della ristrutturazione del debito, rispetto a quanto mediamente registrato nell’ultimo biennio».

Ma c’è anche l’impegno delle aziende di credito a fornire un contributo, pari all’1,5% degli strumenti finanziari emessi dalla banca, per la dotazione del nuovo Fondo di garanzia per i finanziamenti erogati alle pmi.

Verso le famiglie, le banche emittenti Tremonti- bond dovranno prevedere la sospensione per almeno 12 mesi del pagamento delle rate senza oneri finanziari e con traslazione del periodo di rimborso, nei casi in cui il sottoscrittore del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale o un componente del nucleo familiare convivente abbia usufruito, dalla data di sottoscrizione del protocollo d’intenti e fino al 31 dicembre 2011, di interventi di cassa integrazione oppure abbia perso l’occupazione.

Infine, nel capitolo degli impegni etici della banca, il protocollo richiama le recenti istruzioni di Vigilanza della Banca d’Italia sulle remunerazioni e le stock option di vertici e operatori di mercato delle banche; si prevede poi che gli istituti che faranno ricorso ai nuovi bond si dotino di un Comitato per le remunerazioni (ove non sia già presente) «composto in maggioranza da soggetti indipendenti» a condizione che questo sia richiesto dalle dimensioni e dalla complessità della banca.

Concludendo e per quel che riguarda noi poveri mortali, ovvero lavoratori e famiglie in difficoltà quotidiana che rischiano di subire eccessivamente le incertezze della congiuntura economica e i riflessi della crisi finanziaria, le banche si impegnano a prevedere nei casi in cui:

  1. il sottoscrittore del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale, o un componente del nucleo familiare convivente, abbia usufruito di interventi di sostegno al reddito per la sospensione dal lavoro,
  2. ovvero abbia subito la perdita della propria occupazione da lavoro dipendente;
  3. ovvero abbia i requisiti per l’assegnazione della somma una tantum di cui all’articolo 19, comma 2, decreto legge n. 185/08 (bonus famiglie);

la sospensione, per almeno 12 mesi, del pagamento delle rate senza oneri finanziari per il cliente e con conseguente traslazione del periodo di rimborso. La sospensione termina anticipatamente nel caso in cui il lavoratore venga reintegrate o trovi una nuova occupazione”.

Per i lavoratori coinvolti in processi di ristrutturazione, riorganizzazione o chiusura delle aziende per i quali e previsto l’utilizzo della Cassa Integrazione Straordinaria o in deroga, infine, le banche si impegnano a favorire accordi che permettano alla clientela di accedere all’anticipo delle quote di cassa integrazione straordinaria o in deroga attraverso i loro sportelli almeno fino al 31 dicembre 2011.



Fonte: http://gestcredit.wordpress.com/2009/03/25/dodici-mesi-di-sospensione-pagamento-rate-mutuo-per-licenziati-e-cassaintegrati/

venerdì 23 ottobre 2009


Influenza suina - Paura inutile ma vaccino pericoloso?

influenza suina

Fonte: www.alister.it di Francesco Walter Pansini

Dalla scienza contro l'uomo alla società "grande fratello"

Pensieri, preoccupazione, fino alla paura. Questa è la reazione dei "non smaliziati" che apprendono da giornali e TV, gli articoli oggi sull'influenza suina, come ieri quella sull'aviaria (2005), SARS (2003), mucca pazza (2000), AIDS (1984), oltre alle "normali" influenze annuali, tutte demonizzate come flagelli biblici mortali.

Tutto può accadere, soprattutto in tempi di guerra biologica e di laboratori dai quali ogni tanto "scappa" qualche virus costruito per uccidere, ma da qui a poter prevedere stragi bibliche ne corre e soprattutto senza nessun elemento che ne sostenga la dimostrazione, a meno che non sia appunto un alibi per incolpare ad esempio "gli animali", di stati di debilitazione dovuti ai vari inquinamenti a cominciare dall'eccesso di farmaci, oppure da epidemie mortali provocate inquinando vaccini "comuni" come gli antinfluenzali, cosa che non è più una sola ipotesi, come leggerete di seguito.

SCARICA IL DOCUMENTO INTERO IN PDF


Fonte: http://www.laleva.org/it/2009/10/influenza_suina_-_paura_inutile_ma_vaccino_pericoloso.html


Pane speziato all' uvetta!

Non siamo ancora a Natale ma mangiare questo pane me lo ha fatto credere...!
E' da un bel pò che la pagina di una rivista (comprata mesi orsono) mi riportava sempre e sempre lì..a guardare quella bella foto..di un pane dolce così invitante..e oggi mi sono decisa dopo tanti 'domani lo farò'..quel domani finalmente è arrivato..e menomale....



Non vi sembra un panettone?? a me si..e ineffetti oltre la forma nè ha anche il gusto soffice soffice poi c' è anche l' uvetta e in più io l' ho arricchito con cannella e chiodi di garofano..che dire?? provare per credere..


La ricetta è tratta dalla rivista ' Dolci che passione' di qualche mese fa..io ho apportato piccolissime modifiche che scriverò in parentesi..

Ingredienti:

500 gr di farina bianca
42 gr di lievito di birra fresco (io ne ho messo un cubetto di 25 gr)
200 ml di latte o panna tiepidi (io il latte)
100 gr di zucchero
2 uova
un pizzico di sale
75 gr di burro morbido
150 gr di uvetta
1 cucchiaino di chiodi di garofano
2 cucchiaini di cannella
zucchero a velo

Setacciare la farina in una ciotola e fate la fontana nel mezzo. Sbriciolate il lievito al centro della farina, aggiungete 2 cucchiai di latte intiepidito e cospargerli con un pò di farina e 2 cucchiaini di zucchero. Coprite il recipiente e lasciate agire il lievito in un luogo caldo per 10-15 min.

Dopo di chè aggiungere il resto del latte e dello zucchero, le uova, il sale e il burro a fiocchetti e amalgamate bene il tutto con un frullino elettrico. Lasciate lievitare la pasta al caldo finchè sarà visibilmente cresciuta di volume (all' incirca un' ora e mezza).
Incorporate l' uvetta (precedentamente ammollata e strizzata per bene) i chiodi di garofano e la cannella...versate la massa in uno stampo da plumcake imburrato di 30 per 11 cm. Fate alcuni tagli in diagonale sulla superficie (i miei non si vedono :(...) copritelo e lasciatelo lievitare ancora nello stampo (circa 30 min). Cuocete infine il pane in forno a 150-170° per 50 min. A cottura avvenuta, sfornate fatelo raffreddare e spolverare di zucchero a velo e servire...

Questo è l' interno...soffice soffice...



Usare creme o gel rubefacenti può dare sollievo dal dolore?

Matthews P, Derry S, Moore RA, McQuay HJ. Topical rubefacients for acute and chronic pain in adults. Cochrane Database of Systematic Reviews 2009, Issue 3. Art. No.: CD007403. DOI: 10.1002/14651858.CD007403.pub2.

Non ci sono sufficienti evidenze che supportino l'uso di gel e di creme contenenti sostanze rubefacenti per il trattamento del dolore cronico e acuto, in accordo con una revisione sistematica Cochrane. Le sostanze rubefacenti incrementano l'afflusso di sangue e quindi causano irritazione e arrossamento della pelle. La revisione riguarda le formulazioni contenenti salicilati che sono largamente prescritte e vendute liberamente come trattamento topico per i dolori muscolari e le ferite da sport.

"Data la mancanza di evidenze di alta qualità, al momento non possiamo dire esattamente quanto le sostanze rubefacenti possano essere efficaci per le lesioni acute, sicuramente esistono altri trattamenti molto efficaci prescritti per uso cronico, come per l'osteoartrite." Ha affermato il capo ricercatore Andrew Moore dell'Università di Oxford.

Ogni anno sono prescritti più di un milione di gel e creme a base di rubefacenti. Questi composti sono salicilati, come l'aspirina , ma agiscono in maniera diversa, soprattutto nel momento in cui vengono applicati sulla pelle. Infatti sono definiti "contro-irritanti" perché al dolore contrappongono l'irritazione locale della pelle.

La revisione analizza i dati provenienti da 16 studi clinici sui salicilati, che valutano il dolore cronico e acuto, studi che comprendono 1276 persone. I risultati provenienti da quattro studi mostrano che i salicilati ad uso topico funzionano meglio del placebo contro il dolore acuto e cronico, ma, escludendo la bassa qualità degli studi, i risultati non sono statisticamente significativi. Solo un paziente su sei con dolore cronico trae giovamento dall'uso di creme rubefacenti, mentre un paziente su tre trae beneficio dai farmaci anti-infiammatori non steroidei.

"Sono necessari ulteriori studi controllati e di alta qualità per stabilire se questi trattamenti hanno realmente qualche effetto. Inoltre sarebbero necessari studi su altri rubefacenti dato che, con questa revisione abbiamo potuto valutare solo l'efficacia dei salicilati " afferma Moore "Ma è importante ricordare che non tutti i gel e le creme analgesiche sono simili, e per molte altre esistono buone evidenze di efficacia. "



Fonte: http://www.partecipasalute.it/cms_2/node/1329


Infiltrazioni mafiose


Fonte: http://maurobiani.splinder.com/


CAN VITAMIN D HELP PREVENT H1N1 SWINE FLU FROM SPREADING?

By Byron J. Richards, CCN
October 14, 2009
NewsWithViews.com

It seems simple enough to understand. A well person contracts swine flu from a sick person, who, once sick, passes it along to another. In the case of H1N1 swine flu, most of the population is not familiar with the virus, thus it has the potential to readily spread from sick to well. Sick people are supposed to quarantine themselves to prevent transmission. Everyone else is supposed to get a vaccine. One small problem – what if the sick people aren’t really the ones spreading the infection? At first glance that sounds preposterous. A second look may cause you to pause and ponder.

Take a journey back almost a hundred years to the last swine flu epidemic, a true killer infection that preyed on young people. An experiment was conducted, one that would not be allowed today. A hundred Navy personnel volunteered. None of them had demonstrated any signs of the flu in the year prior to the experiment. The goal was to prove the swine flu spread from sick to well. The sickest of the sick coughed and sneezed onto some of the volunteers. Others were directly exposed to the mucosal secretions and viral-laden droplets of these very sick people. Surprise – not one of the volunteers fell ill.

While there are many viral illnesses that have been proven to spread from sick to well, such as the measles, the flu is not one of them. In fact, every time scientists try to prove the point, they can’t. Epidemiologists can’t show it either. Rather, science points in the direction that a susceptible population of well people, possibly those deficient in vitamin D, are responsible for the rapid spreading of the flu each year.

A 2008 article published in the Virology Journal by John Cannell, et al., titled On the Epidemiology of Influenza reviews the above Navy study and dives into the data that fails to add up to a clear picture of sick-to-well viral spreading of the flu – flying in the face of public health dogma. You can click on the above link to read the full study. Here are a few of its keys points.

To prove sick-to-well transmission there must be a documented period of time for the transmission to take place, resulting in a chain of sick-to-well events. The flu does not follow such a pattern. In fact, family members who do get sick are often become sick at the same time and the spreading to other family members once isolated in the family unit is low (less than 20%). These are mathematical factors that weigh heavily against the required sick-to-well transmission rates needed to explain the rate of transmission taking place in a typical seasonal flu outbreak.

Other factors about the flu are equally puzzling. Why is it mostly seasonal? Why does an outbreak end abruptly? Where does the flu virus go between seasons? If true sick-to-well transmission were the key then it would support a never-ending sequence of transmitted infection, not seasonal patterns. Animal studies show that “well” animals, at least some of them, are very good at transmitting the flu virus. Obviously, something else is going on that helps a virus spread.

Any flu is most likely to spread at accelerated rates during the winter months, the time of the year when vitamin D is not available from sun exposure. As more sunshine re-appears on the scene the flu goes away. Or maybe it just becomes dormant in the host as vitamin D levels rise to a point where the human immune system can keep it in check – just waiting to reactivate en-masse during the next winter season of vitamin D deficiency. Cannel reviews the science on this issue in a 2006 article, Epidemic Influenza and Vitamin D. He makes the point that “well people” who are deficient in vitamin D could easily be behind the rapid spreading of any flu – something not likely to occur if the population were adequate in vitamin D.

Emerging science is on Cannel’s side. A recent systematic review of all vitamin D randomized controlled trials found that vitamin D studies provided strong support for influenza and viral upper respiratory tract illnesses.

Over the last few years it has been progressively documented that vitamin D is responsible for the production of an antibacterial peptide called cathelicidin. Cathelicidin is vitally important to protecting against respiratory disease. Furthermore, a new genomic study has shown that vitamin D-related cathelicidin production has been genetically preserved for 60 million years in humans – offering a tremendous immune system advantage to fight bacteria and viral infection. Cathelicidin is also an immune system signaling molecule, extending far beyond its initial role as a potent bacteria killer and placing it squarely in the middle of your overall immune response, including the response to viral infection. Cathelicidin production can be increased by taking vitamin D supplements.

Newer science has also demonstrated that vitamin D is the key nutrient that allows immune system tolerance that is required by the dendritic cells of your immune system to fight off any nasty viral infection. I explain this in great detail in my article, Using Nutrition to Help Perceive and Combat Swine Flu.

Furthermore, vitamin D helps downplay excessive TNFa (an inflammatory cytokine). This is vitally important because you must activate TNFa to fight a flu virus like H1N1 that your immune system has not seen before. If TNFa is already activated from excessive stress, being overweight, or some other inflammatory pre-existing condition like asthma, arthritis, or neurologic problems, then the needed TNFa reaction to fight the flu is handicapped. TNFa-blocking drugs, commonly used for arthritis and other autoimmune problems, are a nightmare in this context.

The vitamin D data is very clear that a lack of vitamin D compromises innate immunity, making it easier for someone to get H1N1 swine flu, including a more serious case of it. Collectively, when this data is combined with what Cannel is saying about the epidemiology of flu, it does support his argument that people lacking vitamin D may be a prime reason for the seasonal spreading of the flu – even if they themselves are not noticeably sick.

It would be quite a stretch to say that a lack of vitamin D alone causes the flu or that taking adequate vitamin D will guarantee that you don’t get the flu. Rather, a lack of vitamin D is one factor that is easy to change and likely to contribute to a population of citizens less likely to rapidly spread the flu from one to another, in addition to helping individuals fight the flu or get a less severe case of the flu. From a public health point of view a recommendation to be vitamin D adequate is plain common sense – yet where are the public health officials on this very important topic?

There is certainly no point in being vitamin D deficient, as are 70% of the children in America. I highly recommend a base dose of 2000 IU all winter long, as I explain in my article, Vitamin D - A Gene Regulating Super Nutrient. Certainly, any individual worn down from stress, who is overweight, or who is dealing with some type of inflammatory situation may benefit from a baseline dose up to 5000 IU per day.

Cannell points out that a single dose of sun exposure can produce as much as 20,000 IU of vitamin D in one dose. He also believes that much higher doses can be very safely used to fight an infection for a short period of time`. He suggests using up to 2,000 IU for each kilo (2.2 pounds) of body weight, up to seven days. I personally have no experience using vitamin D at that dose to help combat the flu – he obviously does. He suggests taking enough vitamin D on a regular basis to maintain your 25(OH)D blood levels above 50 ng/ml all year around (your doctor can easily test your vitamin D levels).

In clinical practice I have found a daily dose of vitamin D ranging from 2,000 IU - 5,000 IU to be of extreme help to immunity in the winter months – especially for the person whose symptoms linger or is prone to catching anything.

The Vitamin D story is not only far from over, it is just beginning. Science keeps chipping away at the pieces of the puzzle. You can imagine vitamin D sitting back in its rocking chair chuckling at all the detective efforts trying to figure out what it has been doing for the past 60 million years. Never underestimate the power of nutrition to provide a competitive survival advantage – especially against nasty viral infections that have coexisted with humans during evolution of our gene programs. The current H1N1 swine flu is not the first time in history the human immune system encounterd a virus it had never seen before.



Fonte: http://www.laleva.org/eng/2009/10/can_vitamin_d_help_prevent_h1n1_swine_flu_from_spreading.html


Ponte subito! Cura del territorio mai

A pochi giorni dalla tragedia di Messina, Berlusconi annuncia il via ai lavori per il Ponte sullo Stretto. Potrebbe sembrare uno scherzo, invece è una desolante realtà.

di Marco Cedolin


Marco Cedolin
Parlando ad un convegno a Villa Madama con i vertici di Adr e Sea sullo sviluppo del sistema aeroportuale di Roma e Milano, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha dimostrato una volta di più, nel caso ce ne fosse stato ancora bisogno, l’assoluta miopia attraverso la quale le istituzioni guardano ai problemi del paese.

Nonostante le ferite relative alla recente alluvione di Messina siano ancora aperte e sanguinanti, il Cavaliere si è infatti affrettato nel rassicurare i siciliani e gli italiani tutti, in merito al fatto che la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina (non la risistemazione del martoriato territorio messinese ed italiano) rappresenta una priorità dello Stato. Annunciando che l’inizio dei lavori per la costruzione della grande opera che verrà a costare ai contribuenti italiani probabilmente molto più dei 6,1 miliardi di euro previsti, sarebbe ormai imminente, dal momento che i cantieri apriranno i battenti già a dicembre o gennaio. Aggiungendo poi che la pesante situazione del debito pubblico non deve costituire un disincentivo alla costruzione delle infrastrutture di cui il paese “ha bisogno”. Ignorando completamente l’unica “grande opera” indispensabile all’Italia, costituita dalla riqualificazione e messa in sicurezza di un territorio in stato degenerativo sempre più preoccupante. E ripromettendosi infine d’intervenire su quelle procedure (cattive) che oggi rallentano la prosecuzione dei progetti, con lo scopo di ridurre ad un terzo gli attuali tempi necessari per autorizzazioni (come la VIA) che il premier considera mere pratiche burocratiche.
Mentre l’Italia sta letteralmente “franando”, settimanalmente (l’ultimo caso riguarda il bresciano) finisce sott’acqua, ospita i propri figli all’interno di scuole fatiscenti i cui soffitti cadono con regolarità disarmante, respira quell’amianto abbandonato dappertutto poiché (si racconta) mancano i soldi per le bonifiche, viaggia per mezzo di un sistema ferroviario degno del terzo mondo e continua ad invorticarsi in una crisi economica sempre più pesante, la politica s’impegna ad inaugurare (senza avere neppure i denari per poterlo fare) opere faraoniche destinate a regalare profitto ad Impregilo e soci e nulla più. Davvero uno strano paese, figlio della demagogia e di cortocircuiti logici sempre più evidenti.




Fonte: http://www.terranauta.it/a1460/biohazard/ponte_subito_cura_del_territorio_mai.html


Binetti è minoranza (forse, nel PD)



Fonte: http://maurobiani.splinder.com/


Nausea



VIGNETTA - Fonte: http://satirix.splinder.com/?from=0


Tortine allo strudel:

Vi é mai capitato di preparare un'impasto ma per un motivo non ancora comprensibile, almeno per quanto mi riguarda, non riuscite ad ottenere l'obbiettivo tanto desiderato? A me si, ed é il caso di queste tortine allo strudel nate per caso. O meglio per ripiego visto che l'impasto era per dei semplici biscotti sablés. Bé, non proprio semplici perché l'idea di fare i sablés é nata dalla voglia di usare questo delizioso stampa biscotti acquistato in questo negozio ma che potete trovare anche qui o qui.
Qualcosa é andato storto. Eppure la pasta é rimasta in frigo per più di un'ora. Lo stampa biscotti si attaccava all'impasto e non volendo buttarlo perché emanava un profumo di vaniglia e mandorla delizioso ho inventato queste tortine allo strudel.
Per i biscotti non demordo, un po' di pazienza e ve li mostrerò'!


Ingredienti (per 20 biscotti o per 5 tortine):
100 g di farina
100 g di zucchero a velo
100 g di burro morbido
40 g di polvere di mandorle
1 uovo
1 cucchiaino estratto di vaniglia o quello che preferite voi
per il ripieno delle tortine:
1 mela
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio d'uva passa
1 pizzico di cannella
1 cucchiaio di suco di limone
1 cucchiaino di pan grattato
crema pasticcera

Preparazione:

Unite la farina, lo zucchero a velo, la polvere di mandorla e il burro ammorbidito. Lavorate il composto il più velocemente possibile e fino a quando otterrete un impasto sabbioso.
A questo punto aggiungete l'uovo e l'aroma scelto. Impastate nuovamente. Formate una palla ed avvolgetela nella pellicola.
Fate riposare in frigo per almeno un'ora.
A questo punto potete preparare i sablées oppure le tortine.

Per le tortine: iniziate col preparare la crema pasticcera.
Sbucciate e pulite la mela. Tagliatela a dadini ed aggiungete l'uvetta, i pinoli, il succo di limone e un pizzico di cannella. Mescolate il tutto e lasciate macerare in frigo per una decina di minuti.

Imburrate i vostri stampini, stirate la pasta e copriteli con l'impasto. Versate sul fondo un po' di pan grattato e riempite con il ripieno più uno strato di crema pasticcera. Coprite la tortina con uno strato di impasto. Accendete il forno a 180°C. Ponete in frigo per mezz'ora e poi cuocete per 15-20 minuti.

Sono deliziose. Possono essere servite cosi o accompagnate da un po' di gelato alla vaniglia, da una salsa inglese o da un po' di panna montata.



TRILOGIA DELLA SELVAGGINA - terza parte

Si conclude la "Trilogia della selvaggina" (QUI e QUI trovate la prima e la seconda parte).


BOCCONCINI DI CINGHIALE AI FINFERLI CON MELE GLASSATE


INGREDIENTI per 4 persone:
500 g bocconcini di cinghiale
1 cipolla rossa di medie dimensioni
olio extravergine d'oliva
250 g finferli freschi
passata di pomodori q.b.
mezza bottiglia di vino rosso
brodo
sale grosso
Per le mele glassate
2 mele
una grossa noce di burro
2 cucchiai di zucchero


Mettere a bagno il cinghiale nel vino almeno per una notte.
Mettere un tegame sul fuoco vivace, una volta caldo metteteci il cinghiale senza alcun tipo di condimento ed attendete, girandolo, che tutta l'acqua venga asciugata.
A parte preparare in un tegame un battuto con una cipolla, tagliare a pezzetti piuttosto piccoli anche i finferli e soffriggerli.
Aggiungere il cinghiale e sfumate con il vino rosso della marinatura.
Lasciar rosolare per 5 minuti e poi completare con la passata che dovrà coprire la carne.
Aggiustare di sale ed abbassare la fiamma, cuocendo con coperchio per circa 1 ora e mezza.
In caso si asciugasse un po' troppo, versare via via un po' di brodo.
Servire i bocconcini caldi, accompagnati da alcune fette di mele glassate.

Per le mele glassate
Sbucciare le mele, tagliarle a fettine, glassarle nel burro, poi spolverizzarle con lo zucchero e farle caramellare in modo che assumano un colore giallo oro.


ENGLISH VERSION:

Here is the last part of the "Game trilogy" (you can find the first and the second part HERE and HERE).


CHANTERELLE BOAR BITES WITH GLAZED APPLES


Ingredients for 4 persons:
500 g wild boar stew
1 medium red onion
extra virgin olive oil
250 g fresh chanterelle
tomato sauce
half bottle of red wine
broth
salt
For glazed apples
2 apples
a large knob of butter
2 tablespoons sugar


Soak the wild boar in wine at least for one night.
Put a pan on high heat, once hot put the boar without any kind of seasoning and wait, turning, all the water is dried.
In a pan cook the chopped onion, add the chopped chanterelle mushrooms and cook.
Add the boar and the red wine marinade.
Let it cook for 5 minutes and then add tomato sauce, which should cover the meat.
Season with salt, reduce heat and cook with lid for about 1 hour and a half.
If the meat is too dry, gradually pour a little' stock.
Serve the stew hot, accompanied by some slices of glazed apples.

For glazed apples
Peel the apples, cut into slices, cook in a pan with butter, then sprinkle with sugar and caramelize them since they are golden yellow.


Trapianto dal trapassato

Al mercato si trova ormai di tutto, perfino i capelli di Elvis Presley.
Ma chi se li comprerà, direte voi ? Beh, qualcuno di sicuro si trova ...



Fonte: http://enteroclisma.blogspot.com/


Mineralogramma

Un ciuffo di capelli per conoscere il tuo metabolismo.
Un moderno e più preciso metodo di indagine diagnostica.
Ognuno di noi leggendo e rileggendo i risultati degli esami del sangue nel tentativo di cogliere la causa dei nostri disturbi o qualche ammonimento per le nostre imprudenze dietetiche, di rado si sofferma sulla parte in cui vengono esaminati i minerali nonostante l'alimentazione odierna sia spesso molto carente di fattori minerali e vitaminici. Poi ripensandoci, ci accorgiamo che nonostante una regolare quantità di calcio siamo tormentati da dolori alle ossa e nonostante l'abbondanza di fosforo spendiamo capitali dal dentista.
Oggi è scientificamente provato che molte allergie sono causate da una deplezione di manganese e che spesso ci ammaliamo senza sapere che può dipendere da una carenza di rame.
Eppure i minerali calcio, fosforo, magnesio, manganese, zinco, nickel, molibdeno, cromo, ecc. hanno una parte essenziale nel determinare un buono stato di salute, fastidiosi disturbi saltuari o gravissime malattie. Ogni processo neurovegetativo è dovuto a precisi rapporti di ciascun minerale con gli altri e anche modeste alterazioni finora insospettate, possono innescare una serie di devastanti effetti per la nostra salute.
Inoltre, l'inquinamento sotto tutte le forme ha intossicato gran parte delle persone con metalli pesanti (piombo, mercurio, cadmio, alluminio, ecc.) che se evidenziati e correttamente misurati possono da soli spiegare una lunga serie di malattie psichiche e fisiche.
Effettivamente il dosaggio corrente di tutte queste sostanze che si riflette su sangue o urine non è molto d'aiuto al medico perché rappresenta esclusivamente i minerali che circolano da e verso le zone di riserva corporea e non la quantità immagazzinata nei tessuti e utilizzata per i processi metabolici. In virtù dell'omeostasi i valori ematici del calcio, ad esempio, devono essere normali anche in presenza di osteoporosi grave. C'è di più, per il mantenimento di questa omeostasi il sangue attinge calcio dalle ossa comportando, in caso di carenze o di male assorbimento, rachitismo, dolori articolari, osteoporosi, ecc.
Per restare in tema di calcio, non è detto che una carenza si possa risolvere con la supplementazione ma solo rilevando i rapporti intracellulari di tutti gli elementi minerali insieme.
Può succedere che una dieta ricca di calcio ci riservi esclusivamente obesità, cellulite, svogliatezza, perdita dei capelli, rughe, disturbi circolatori, stitichezza, allergie, osteoporosi, ecc.
Al contrario, in alcuni soggetti tanti psicofarmaci potrebbero essere stati risparmiati se un esame tessutale, il mineralogramma appunto, avesse messo subito in evidenza una carenza di calcio la quale comporta, tra le altre cose, paure, turbe emozionali, ansia, tachicardia, apprensione, ecc.

Che cosa fare quindi?
Alcuni ricercatori hanno individuato un metodo usato da centri di ricerca di tutto il mondo per avere una reale e precisa immagine di ciascun minerale contenuto nei tessuti, i reciproci rapporti e il mondo in cui vengono utilizzati dal nostro organismo: questo metodo è conosciuto meglio come MINERALOGRAMMA.
È ricavato, attraverso un test rapido e preciso, da una piccolissima quantità di capelli i quali per la loro costituzione riflettono l'attuale situazione neurovegetativa e metabolica del nostro organismo, consentendo precise indicazioni sulle reali cause di malattia, facilitando terapie più mirate e una più facile e duratura guarigione.
Dal MINERALOGRAMMA PEGASO si ottiene il dosaggio di 24 tra minerali costitutivi dell'organismo, minerali traccia, metalli tossici e rispettivi rapporti, consentendo a un medico esperto una minuziosa e approfondita indagine.
Ecco qualche esempio:
- aver evidenziato il rapporto zinco/rame e regolandone l'eventuale squilibrio può giovare alla guarigione dell'artrite; come pure rilevare e regolare la quantità di cadmio può essere cruciale nella cura dell'ipertensione;
- aver dosato la quantità di piombo tessutale, anche quando appare normale il magnesio nel sangue, può consentire una tempestiva prevenzione dell'arteriosclerosi o la guarigione da uno stato depressivo;
- i disturbi della menopausa possono essere elusi prevenendo alcuni squilibri metabolici e ormonali che questa comporta;
- ridotti livelli intracellulari di fosforo o elevati di calcio predispongono all'obesità; - può succedere che l'inguaribile irrequietezza di un bambino sia dovuta ad accumulo di mercurio;
- le diffuse allergie alimentari, per esempio, che riescono a eludere i più sofisticati metodi di accertamento e le terapie più potenti, possono essere debellate accertando tramite il mineralogramma gli squilibri nei rapporti fra minerali;
- è stato possibile anticipare situazioni patologiche ancora prima della comparsa della sintomatologia.
Questi pochi e semplici esempi fanno intuire la potenzialità e l'efficacia del mineralogramma, valida arma per il benessere fisico e psichico dell'individuo.

Fonte: http://www.studiobonipozzi.it/Mineralogramma.htm


I poteri delle Pietre

Nei tempi più antichi le pietre, e in modo particolare le gemme, hanno sempre affascinato l’uomo, che ha attribuito ai diversi minerali, virtù e significati occulti. Nell’ Antico Egitto, oltre che ornamentali, le gemme venivano ritenute necessarie. Gli Egiziani apprezzarono le pirtre per le loro proprietà mistiche o mana e i gioielli erano considerati mezzi per ottenere il successo, la fama, la fortuna ecc. Gli Egiziani per dipingersi le palpebre usavano la malachite, col duplice scopo di difendersi dal sole grazie alla protezione offerta dal colore verde e per disinfettare gli occhi, grazie alla presenza del carbonato di rame nella pietra. Consideriamo ora i poteri attribuiti alle pietre dalla tradizione.

Acqua Marina
Considerata la pietra dei marinai e dei viaggiatori, simboleggia la speranza e ha una funzione protettiva nelle gengiviti, nel mal di gola e di denti. Protegge dai tradimenti. Papa Giulio II era solito portarla sempre addosso per il suo benefico potere.


Agata
Allontana l’invidia e la malignità, rende simpatici e aiuta nella carriera. Preserva dalle punture dei ragni e degli scorpioni e tenuta in casa protegge dai fulmini. Se messa in bocca calma la sete. I timidi acquistano forza e coraggio, se stringono nella mano destra un pezzo di agata.


Ambra
Anticamente veniva usata in magia per difendersi dagli incantesimi delle streghe. Per le sue proprietà elettriche (in greco è chiamata elektron) protegge dalle malvagità e dalle influenze nefaste altrui. Una collana d’ambra protegge i bambini dalle pericolose convulsioni.


Ametista
Protegge dal veleno e dalle tentazioni dell’alcool, soprattutto se sulla pietra vengono incise immagini del sole e della luna. Nei tempi antichi, per prevenire l’ubriachezza, si era soliti bere in coppe di ametista. Considerata negativa per il suo colore viola, lo è per chi è preda dell’egoismo, delle passioni violente, delle meschinità; protegge e aiuta, invece, nel processo di elevazione spirituale, chi già possiede maturità e saggezza.


Calamita
Ha il potere di “attirare l’amore e di favorire le nascite.


Cammeo
Porta fortuna, si dice, solo per sette anni, poi il suo potere è nullo e la pietra va cambiata.


Corallo
Possiede tutte le proprietà magiche. In Oriente, viene sfruttato moltissimo, perchè dona sicurezza, fiducia e allegria. Nei tempi passati preservava dalle epidemie; la tradizione vuole che il corallo impallidisca quando muore una persona amata.


Cristallo
Infonde calma ed equilibrio interiore. Favorisce la pioggia ed è simbolo di vittoria.


Diamante
Difende dai demoni e dagli spiriti del male. Dona la pace e la serenità e infonde coraggio e invincibilità. Ai timidi dà forza. Simbolo di fedeltà, favorisce l’amore e il matrimonio. Trasforma le sue proprietà benefiche in armi malefiche soltanto quando in possesso di persone indegne.


Giada
E’ efficace nella cura delle malattie renali, nelle coliche e nelle affezioni oculari. Dona integrità e rettitudine.


Granata
Predispone alla fedeltà in amore e favorisce i legami duraturi.


Lapislazzulo
Veniva ritenuta dagli Egiziani portatrice d’amore. Dona acutezza di pensiero e promette successo e felicità.


Opale
E’ da sempre ritenuta pietra infausta, ma è propizia ai nati in Ottobre: dà loro intuito e chiarezza di vedute. Gli Indiani affermano che, posta sugli occhi per qualche istante, rende acuta la memoria.


Perla
Simboleggia l’amore, ma anche le lacrime. Non andrebbe mai regalato un anello di fidanzamento con la perla, perchè porterebbe dolore derivante da una rottura. La collana, invece, infonde energia, purchè le perle, ovviamente naturali, siano in numero dispari.


Rubino
Simbolo di forza e di passione, rende audace e temerario chi lo indossa. Allontana la tristezza e i dispiaceri amorosi. Pare che cambi leggermente colore quando il suo proprietario è minacciato da qualche male.


Smeraldo
Procura benessere, ricchezza e amore. Guarisce i disturbi visivi e arresta le emorragie. Favorisce lo sviluppo della memoria e dell’intuizione, stimola l’intelligenza.


Topazio
Simboleggia l’ardore ed è efficace contro l’odio e la vendetta. Concede il favore altrui e aiuta in campo economico e finanziario.


Turchese
Protegge dal malocchio e difende dai pericoli di viaggio e dagli avvelenamenti. Dona fortuna e felicità al suo possessore.



Fonte: http://xoomer.virgilio.it/ladyshirin/Pietre.htm

giovedì 22 ottobre 2009


Roberto Saviano - Io, la mia scorta e il senso di solitudine

di Roberto Saviano

"LO VEDI, stanno iniziando ad abbandonarci. Lo sapevo". Così il mio caposcorta mi ha salutato ieri mattina. Il dolore per la protezione che cercano di farmi pesare, di farci pesare, era inevitabile. La sensazione di solitudine dei sette uomini che da tre anni mi proteggono mi ha commosso. Dopo le dichiarazioni del capo della mobile di Napoli che gettano discredito sul loro sacrificio, che mettono in dubbio le indagini della Dda di Napoli e dei Carabinieri, la sensazione che nella lotta ai clan si sia prodotta una frattura è forte.

Non credo sia salutare spaccare in due o in più parti un fronte che dovrebbe mostrarsi, e soprattutto sentirsi, coeso. Società civile, forze dell'ordine, magistratura. Ognuno con i suoi ruoli e compiti. Ma uniti. Purtroppo riscontro che non è così. So bene che non è lo Stato nel suo complesso, né le figure istituzionali che stanno al suo vertice a voler far mancare tale impegno unitario. Sono grato a chi mi ha difeso in questi anni: all'arma dei Carabinieri che in questi giorni ha mantenuto il silenzio per rispetto istituzionale ma mi ha fatto sentire un calore enorme dicendomi "noi ci saremo sempre".

Mi ha difeso l'Antimafia napoletana attraverso le dichiarazioni dei pm Federico Cafiero De Raho, Franco Roberti, Raffaele Cantone. Mi ha difeso il capo della Polizia Antonio Manganelli con le sue rassicurazioni e la netta smentita di ciò che era stato detto da un funzionario. Mi ha difeso il mio giornale. Mi hanno difeso i miei lettori.

Ma uno sgretolamento di questa compattezza è malgrado tutto avvenuto e un grande quotidiano se ne è fatto portavoce. Ciò che dico e scrivo è il risultato spesso di diversi soggetti, di cui le mie parole si fanno portavoce. Ma si cerca di rompere questa nostra alleanza, insinuando "tanti lavorano nell'ombra senza riconoscimento mentre tu invece...". Chi fa questo discorso ha un unico scopo, cercare di isolare, di interrompere il rapporto che ha permesso in questi anni di portare alla ribalta nazionale e internazionale molte inchieste e realtà costrette solo alla cronaca locale.
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Sento di essere antipatico ad una parte di Napoli e ad una parte del Paese, per ciò che dico per come lo dico per lo spazio mediatico che cerco di ottenere. Sono fiero di essere antipatico a questa parte di campani, a questa parte di italiani e a molta parte dei loro politici di riferimento. Sono fiero di star antipatico a chi in questi giorni ha chiamato le radio, ha scritto sui social forum "finalmente qualcuno che sputa su questo buffone". Sono fiero di star antipatico a queste persone, sono fiero di sentire in loro bruciare lo stomaco quando mi vedono e ascoltano, quando si sentono messi in ombra. Non cercherò mai i loro favori, né la loro approvazione. Sono sempre stato fiero di essere antipatico a chi dice che la lotta alla criminalità è una storia che riguarda solo pochi gendarmi e qualche giudice, spesso lasciandoli soli.

Sono sempre stato fiero di essere antipatico a quella Napoli che si nasconde dietro i musei, i quadri, la musica in piazza, per far precipitare il decantato rinascimento napoletano in un medioevo napoletano saturo di monnezza e in mano alle imprenditorie criminali più spietate. Sono sempre stato antipatico a quella parte di Napoli che vota politici corrotti fingendo di credere che siano innocui simpaticoni che parlano in dialetto. Sono sempre stato fiero di risultare antipatico a chi dice: "Si uccidono tra di loro", perché contiamo troppe vittime innocenti per poter continuare a ripetere questa vuota cantilena.

Perché così permettiamo all'Italia e al resto del mondo di chiamarci razzisti e vigliacchi se non prestiamo soccorso a chi tragicamente intercetta proiettili non destinati a lui. Come è accaduto a Petru Birladeanu, il musicista ucciso il 26 maggio scorso nella stazione della metropolitana di Montesanto che non è stato soccorso non per vigliaccheria, ma per paura.
Sono sempre stato fiero di risultare antipatico a chi mal sopporta che vada in televisione o sulle copertine dei giornali, perché ho l'ambizione di credere che le mie parole possano cambiare le cose se arrivano a molti.

E serve l'attenzione per aggregare persone. Sarò sempre fiero di avere questo genere di avversari. I più disparati, uniti però dal desiderio che nulla cambi, che chi alza la testa e la voce resti isolato e venga spazzato via com'è successo già troppe volte. Che chi "opera" sulle vicende legate alla criminalità organizzata e all'illegalità in generale, continui a farlo, ma in silenzio, concedendo giusto quell'attenzione momentanea che sappia sempre un po' di folklore. E se percorriamo a ritroso gli ultimi trent'anni del nostro Paese, come non ricordare che Peppino Impastato, Giuseppe Fava e Giancarlo Siani - esposti molto più di me e che prima di me hanno detto verità ora alla portata di tutti - hanno pagato con la vita la loro solitudine. E la volontà di volerli ridurre, in vita, al silenzio.

Sono sempre stato fiero, invece, di essere stato vicino a un'altra parte di Napoli e del Sud. Quella che in questi anni ha approfittato della notorietà di qualcuno emerso dalle sue fila per dar voce al proprio malessere, al proprio impegno, alle proprie speranze. Molti di loro mi hanno accolto con diffidenza, una diffidenza che a volte ha lasciato il posto a stima, altre a critiche, ma leali e costruttive. Sono fiero che a starmi vicino siano stati i padri gesuiti che mi hanno accolto, le associazioni che operano sul territorio con cui abbiamo fatto fronte comune e tante, tantissime persone singole.

Sono fiero che a starmi vicino sia soprattutto chi, ferocemente deluso dal quindicennio bassoliniano, cerca risposte altrove, sapendo che dalla politica campana di entrambe le parti c'è poco da aspettarsi. Sono sempre stato fiero che vicino a me ci siano tutti quei campani che non ne possono più di morire di cancro e vedere che a governare siano arrivati politici che negli anni hanno sempre spartito i propri affari con le cosche. Facendo, loro sì, soldi e carriera con i rifiuti e col cemento, creando intorno a sé un consenso acquistato con biglietti da cento euro.

È stato doloroso vedere infrangersi un fronte unico, costruito in questi anni di costante impegno, che aveva permesso di mantenere alta l'attenzione sui fatti di camorra. È stato sconcertante vedere persone del tutto estranee alla mia vicenda esprimere giudizi sulla legittimità della mia scorta. La protezione si basa su notizie note e riservate che, deontologia vuole, non vengano rese pubbliche. Sono stato costretto a mostrare le ferite, a chiedere a chi ha indagato di poter rendere pubblico un documento in cui si parla esplicitamente di "condanna a morte". Cose che a un uomo non dovrebbero mai essere chieste.

Ho dovuto esibire le prove dell'inferno in cui vivo. Ho esibito, come richiesto, la giusta causa delle minacce. Sento profondamente incattivito il territorio, incarognito. Gli uni con gli altri pronti a ringhiarsi dietro le spalle. Molti hanno iniziato a esprimere la propria opinione non conoscendo fatti, non sapendo nulla. Vomitando bile, opinioni qualcuno addirittura ha detto "c'è una sentenza del Tribunale che si è espressa contro la scorta". I tribunali non decidono delle scorte, perché tante bugie, idiozie, falsità? Addirittura i sondaggi online che chiedevano se era giusto o meno darmi la scorta.

Quanto piacere hanno avuto i camorristi, il loro mondo, lì ad osservare questo sputare ognuno nel bicchiere dell'altro? Dal momento in cui mi è stata assegnata una protezione, della mia vita ha legittimamente e letteralmente deciso lo Stato Italiano. Non in mio nome, ma nel nome proprio: per difendere se stesso e i suoi principi fondamentali. Tutte le persone che lavorano con la parola e sono scortate in Italia, sono protette per difendere un principio costituzionale: la libertà di parola. Lo Stato impone la difesa a chi lotta quotidianamente in strada contro le organizzazioni criminali. Lo Stato impone la difesa a magistrati perché possano svolgere il loro lavoro sapendo che la loro incolumità fa una grande differenza.

Lo Stato impone la difesa a chi fa inchieste, a chi scrive, a chi racconta perché non può permettere che le organizzazioni criminali facciano censura. In questi anni, attaccarmi come diffamatore della mia terra, cercare di espormi sempre di più parlando della mia sicurezza, è un colpo inferto non a me, ma allo stato di salute della nostra democrazia e a tutte le persone che vivono la mia condizione. Sento questo odio silenzioso che monta intorno a me crea consenso in molte parti
Sta cercando il consenso di certa classe dirigente del Sud che con il solito cinismo bilioso considera qualunque tentativo di voler rendere se non migliore, almeno consapevole la propria terra, una strategia per fare soldi o carriera.

Ma mi viene chiesta anche l'adesione a un "codice deontologico", come ha detto il capo della Mobile di Napoli, il rispetto delle regole. Quali regole? Io non sono un poliziotto, né un carabiniere, né un magistrato. Le mie parole raccontano, non vogliono arrestare, semmai sognano di trasformare. E non avrò mai "bon ton" nei confronti delle organizzazioni criminali, non accetterò mai la vecchia logica del gioco delle parti fra guardie e ladri. I camorristi sanno che alcuni di loro verranno arrestati, le forze dell'ordine sanno in che modo gestire gli arresti che devono fare.

Lo hanno sempre detto a me, ora sono io a ribadirlo: a ognuno il suo ruolo. La battaglia che porto avanti come scrittore è un'altra. È fondata sul cambiamento culturale della percezione del fenomeno, non nel rubricarlo in qualche casellario giudiziario o considerarlo principalmente un problema di ordine pubblico.

Continuare a vivere in una situazione così è difficile, ma diviene impossibile se iniziano a frapporsi persone che tentano di indebolire ciò che sino a ieri era un'alleanza importante, giusta e necessaria. So che è molto difficile vivere la realtà campana, ma c'è qualcuno che ci riesce con tranquillità. Io non ho mai avuto detenuti che mi salutassero dalle celle, né me ne sarei mai vantato, anzi, pur facendo lo scrittore, ho ricevuto solo insulti. Qualcuno dice a Napoli che è riuscito a fare il poliziotto riuscendo a passeggiare liberamente con moglie e figli senza conseguenze. Buon per lui che ci sia riuscito. Io non sono riuscito a fare lo scrittore riuscendo a passeggiare liberamente con la mia famiglia. Un giorno ci riuscirò lo giuro.
© 2009 Roberto Saviano. Published by arrangement
with Roberto Santachiara Literary Agency



Fonte: http://www.robertosaviano.it/documenti/10057

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