venerdì 2 ottobre 2009

GLI OGM NEL PIATTO

Il 60% dei prodotti alimentari in vendita nei nostri negozi
contiene OGM
(Organismi Geneticamente Modificati).

I cibi modificati geneticamente sono sulle nostre tavole da parecchi anni e noi li mangiamo senza saperlo e senza volerlo, in quanto il regolamento europeo non prevede l’obbligo di indicare nell’etichetta di alimenti e mangimi la presenza di OGM, quando non supera la soglia dello 0,9%.
Soia, mais e colza modificati geneticamente sono sulle nostre tavole, anche e soprattutto sotto forma di derivati: olio di soia, olio di mais, olio di colza (spesso contenuti negli "oli di semi" e "oli di semi vari"), amido di mais, sciroppo di mais, destrosio e lecitina di soia (E322), mono e digliceridi (E471), maltodestrine, sorbitolo (E420).
Possono quindi contenere OGM tutti i prodotti di pasticceria, le merendine, il cioccolato, i gelati, lo yogurt, salatini e chips vari, le margarine, le salse, i cibi precotti o surgelati, ecc….
Non tutti sanno che, per le sue particolari caratteristiche, la farina di soia è diventata un ingrediente molto comune dell’impasto per pizza. Anche il lievito è quasi tutto modificato geneticamente per aumentarne il potere di lievitazione. Inoltre si utilizzano enzimi transgenici per la produzione di formaggi, birra e vino.

Anche latte, caffè, grano, riso, orzo, segale, miglio, fagioli, piselli, melone, anguria, uva, mela, arancia, banana, lattuga, radicchio, pomodoro, patata, cipolla, cavolo e canna da zucchero sono stati modificati geneticamente per modificare anche noi, per farci diventare geneticamente malati. E noi rischiamo di mangiarli se verranno anch’essi, come la soia e il mais, autorizzati ad essere immessi nel mercato europeo.
Nei laboratori di tutto il mondo si sta lavorando alla creazione di 500 piante alimentari transgeniche dalle quali possono derivare migliaia di cibi e prodotti modificati geneticamente.
Può essere interessante sapere che nei ristoranti del Parlamento Europeo sono stati banditi gli alimenti transgenici. Nasce spontanea una domanda. Se i parlamentari europei ritengono pericolosi per la loro salute i cibi transgenici perché hanno autorizzato la loro entrata nei mercati europei? Anche nelle mense aziendali della Monsanto, la più potente multinazionale biotecnologica, produttrice di numerose varietà di piante transgeniche, sono stati banditi gli alimenti OGM. Come mai?

I cibi ogm sono pericolosi per la salute?

Già prima che i cibi transgenici fossero immessi nel mercato americano, esistevano prove scientifiche che questi prodotti sono pericolosi per la salute. Gli scienziati della FDA (Agenzia statale statunitense per il controllo di alimenti e farmaci), negli anni ‘90 - ‘92, hanno ripetutamente segnalato che la bioingegneria, alterando l’attività cellulare, può condurre alla produzione di tossine inaspettate, allergeni e sostanze cancerogene. I cibi modificati geneticamemente possono quindi provocare allergie, cancro, nuove malattie ed altri effetti sconosciuti e imprevedibili sui nostri organismi.

Numerosi studi ed esperimenti che provano la pericolosità dei cibi OGM per la salute sono stati pubblicati anche negli anni successivi da ricercatori indipendenti.
Nel 1998 il Prof. Arpad Pusztai, microbiologo, ex ricercatore del “Rowett Research Institute” (Scozia) ha effettuati test su topi da laboratorio nutriti con patate transgeniche. I risultati dello studio del Prof. Pusztai hanno evidenziato depressione del sistema immunitario ed alterazioni nello sviluppo degli organi vitali dei topi nutriti con patate transgeniche. È particolarmente allarmante la parziale atrofia del fegato sviluppata in appena dieci giorni della nuova dieta. Le conclusioni del ricercatore vennero decisamente respinte dalla comunità scientifica britannica, gli esperimenti furono interrotti e il responsabile della ricerca, il Prof. Pusztai, fu licenziato.

Altri ricercatori indipendenti hanno denunciato la pericolosità delle tossine Bt, presenti nelle piante modificate geneticamente con il gene del Bacillus thuringiensis, che possono provocare allergie e alterare il sistema immunitario. Alcuni ricercatori cubani, nel corso dei loro esperimenti, hanno osservato che la tossina Bt produce nei topi una risposta immunologica simile a quella provocata dalla tossina del colera. Inoltre il mais Bt, come molte altre piante transgeniche, contiene un gene del virus del mosaico del cavolfiore (usato per attivare il gene estraneo inserito nel DNA della pianta) che è altamente cancerogeno, come è stato più volte denunciato pubblicamente dalla Dott.ssa Mae Wan Ho.

Il 10 giugno 2005, il tribunale di Colonia, in Germania, su richiesta di Greenpeace, ha ordinato alla Monsanto di rendere pubblico un rapporto confidenziale relativo al mais OGM Mon863, modificato con il Bacillus thuringiensis dal quale risulta che topi nutriti con mangimi a base di mais transgenico hanno sviluppato gravissime anomalie agli organi interni e nei valori sanguigni, confermando così i risultati degli esperimenti condotti dal Prof. Pusztai. L'azienda aveva cercato di tenerlo nascosto, ma il 23 maggio 2005 un quotidiano inglese, “The Independent”, ha pubblicato stralci del Rapporto Monsanto ed è scoppiato lo scandalo. La Monsanto ha definito insignificanti le variazioni nelle condizioni di salute dei topi nutriti con mais OGM, ma diversi scienziati europei, che hanno potuto visionare lo studio, hanno espresso preoccupazione circa le conseguenze di questo mais OGM sulla salute e sulla sicurezza dei consumatori. Nonostante questo, l'8 agosto dello stesso anno, la Commissione Europea, approfittando del periodo estivo, ha dato il via libera all’importazione e alla vendita del mais OGM Mon 863 destinato all'alimentazione animale. Nel 2007 il mais Mon863 è stato autorizzato anche per l’alimentazione umana.

I cibi OGM espongono la nostra salute a rischi molto gravi, come dimostra anche una ricerca condotta in Svezia dagli oncologi Lennart Hardell e Mikael Eriksson. I risultati di questa ricerca, pubblicata sul Journal of American Cancer Society, evidenziano chiare connessioni fra l’erbicida Roundup, utilizzato nella coltivazione di molte piante OGM, ed una forma di cancro che colpisce le ghiandole linfatiche, il linfoma non-Hodgkin’s.



Fonte: http://www.associazionesum.it/gli_ogm_nel_piatto.htm

1 commento:

  1. e noi cosa possiamo farci?? come facciamo ad evitare gli OGM??

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