mercoledì 30 settembre 2009

Raffaele Bendandi, i terremoti tornano.

Il nostro paese ha l’ onore di essere la patria di uomini che hanno dimostrato con le loro doti di possedere menti evolute in ogni campo. La musica, la pittura, la scultura, la scienza. Molto spesso, il riconoscimento dei meriti agli artisti è stato dato mentre questi erano ancora in vita,non potendo evitare un moto di ammirazione davanti ad opere di notevole, indiscutibile bellezza. Le cose non sono sempre andate cosi’ per quanto riguarda le scoperte scientifiche, sopratutto con quelle che rivoluzionavano il sistema riconosciuto. Anche se un metodo riusciva ad ottenere risultati e benefici migliori di quelli tradizionali, il fatto che lo scopritore non volesse divulgare il metodo con cui otteneva l’effetto , o proponesse delle spiegazioni che non rientravano nei canoni previsti,faceva si’ che la soluzione proposta venisse rifiutata dalla scienza ufficiale,anche a costo di pagarne un caro prezzo. Raffaele Bendandi nasce a Faenza in una umile famiglia il 17 ottobre 1893. Sin da piccolo si interessa all’ astronomia ed all’ effetto dei terremoti. Rimane molto colpito dalla notizia del terremoto di Reggio e Messina del 1908 e da quel periodo si occupa di studiare questi fenomeni. Negli anni successivi elabora una teoria che allinea il comportamento dei terremoti al fenomeno della marea. Egli coglie una cadenza temporale,ben definita, nell’ evento sismico ,e lo fa’ correlare all’ influenza dei pianeti del sistema solare, e a quando questi si trovano in ben definite posizioni. A riprova dei suoi calcoli astronomici, effettuati nel suo laboratorio Bendandi inizia a formulare alcune previsioni di terremoto,nell’ ottobre del 1914 scrive sul suo taccuino che prevede una forte scossa per il 13 gennaio successivo. Avviene davvero un forte sisma ad Avezzano. Questo lo convince di essere sulla buona strada e si butta ulteriormente negli studi. Il 20 dicembre 1923 fa’ la prima previsione registrata da un notaio.Il terremoto,purtroppo, avviene davvero nelle Marche. Bendandi viene contattato dai giornali di mezzo mondo, che gli chiedono lumi sulle sue teorie.Il faentino sosteneva che tutte le manifestazioni terrestri e solari sono causate da uno squilibrio gravitazionale, e che esiste un’influenza solare decisiva sulla salute degli organismi umani ed una spiccata influenza sulle cellule cerebrali. Ricordo che alla stessa conclusione era arrivato anche Pier Luigi Ighina, che,abitando ad Imola, non era troppo distante da Bendandi. Ma i risultati ottenuti e la risonanza internazionale non interessavano alla scienza , che lo considerava quasi alla stregua di un ciarlatano, e si rifiutava di prendere in considerazione le sue teorie sull’origine cosmica dei terremoti, esposte nei suoi libri.
Riporto un trafiletto scritto da un suo estimatore, dove viene descritto come predisse il terremoto in Friuli,ma non venne ascoltato.Sappiamo come ando’ a finire. “La mia memoria di Bendandi risale al terremoto nel Friuli (1976), quando lessi in un settimanale una sua lunga intervista in cui egli raccontava come avesse impiegato diversi anni per costruire una macchina per prevedere i terremoti, di come nei giorni precedenti la fatale scossa di terremoto la macchina “fosse quasi impazzita”, e di come egli avesse tentato inutilmente di avvertire le Autorità dell’incombente tragedia, venendo da loro trattato con sufficienza ed irritazione.

In preda allo sconforto, Bendandi tornò a casa e, preso da un raptus di disperazione e di rabbia, fece a pezzi la sua macchina. Il giorno dopo la terra tremò in Friuli, facendo oltre mille morti.” L’ originale qui\’
Bendandi mori’ nel 1979,la casa di Faenza ora è diventata un museo, dove sono anche raccolti molti dei suoi documenti, libri ,appunti, ma chissa’ perche’, anche se è risaputo che centinaia di previsioni di Raffaele erano poi risultate reali,in tutti questi anni non è stato possibile utilizzare gli studi del genio per contribuire a migliorare il mondo.


mimmuccio

Se non vedi il video clicca qui\’



Fonte: http://membri.miglioriamo.it/change/pier-luigi-ighina/raffaele-bendandi-i-terremoti-tornano/

1 commento:

  1. Anonimo Sidereus dice
    Raffaele Bendandi era un genio ma l'invidia dei cattedrattici gli ha impedito di avere quei riconoscimenti che si sarebbe meritato.
    Personalmente, sia pure nei miei limiti, studiando le situazioni planetarie presenti in cielo al momento del verificarsi di vari terremoti antichi e recenti (per gli antichi eventi sismici c'é modo di ricostruire la configurazione celeste mediante i planetari informatizzati) ho constatato che la presenza di determinate situazioni cosmiche influisce effettivamente moltissimo sui sismi terrestri. Anche le fasi della Luna hanno a volte importanza determinante (di solito é con il primo quarto di luna che hanno luogo i fenomeni tellurici). Quasi sempre é presente sulla zona uno "stellium", cioé un raggruppanleno di pianeti.

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