domenica 6 settembre 2009


La Teoria della relatività di Einstein (spiegata facile)

Nel tentativo di spiegare facilmente la Teoria delle Stringhe a chiunque, mi sono imbattuto in due documentari gemelli, l'uno è focalizzato sulla Teoria delle stringhe quale ricerca dell'unificazione di tutte le principali Teorie della fisica, una sorta Teoria del tutto, e nel far ciò spiega tutti i tentativi precedenti succedutisi lungo la strada dell'unificazione, bene.. esso diventa un documentario sullo sviluppo della fisica moderna, da Newton ad Einstein a Bohr e via dicendo..
Il secondo documentario, anch'esso suddiviso per spezzoni, entra più a fondo nella Teoria delle Stringhe.. alla fine diventa un po complesso.. per questo io salterò un pochino dall'uno all'altro, senza mostrarveli entrambi interamente, ma fornendovi infine i links per approfondire entrambi qualora vogliate.. ma in maniera tale da avere comunque una comprensione di base di ogni aspetto della fisica moderna, e ciò in maniera facile ed immediat.
Nella puntata di oggi viene spiegata in maniera semplice ed immediata cosa è la Teoria della relatività generale di Einstein, come ci si è arrivati coniugando le scoperte di 3 secoli prima di Newton sulla gravità, con la scoperta della velocità della luce di Einstein, secondo quest'ultimo la gravità altro non è che una curvatura nel tessuto spazio temporale.

Proviamo con un racconto un po' piu' semplice....

Nel 1905 Albert Einstein pubblicava la sua teoria della relatività, demolendo tutti i concetti principali su cui si basava la concezione Newtoniana dell'Universo. Secondo tale teoria, lo Spazio non è tridimensionale ed il tempo non è un'entità a sé. Entrambi sono profondamente connessi e formano un continuum a quattro dimensioni: il cosiddetto “ Spazio/Tempo “. In questo senso non è possibile parlare di Spazio separatamente dal Tempo, e viceversa. Inoltre, si evidenzia la Non fluidità Universale del Tempo, vale a dire che il Tempo non è lineare ne assoluto, ma è relativo. Un esempio: Prendiamo due osservatori che si muovono a velocità diverse: ognuno di loro collocherà l'avvenimento osservato in maniera diversa dall'altro per via della diversa velocità. Quindi tutte le misurazioni che coinvolgono lo Spazio ed il Tempo, perdono il loro valore assoluto. Pertanto, sia il Tempo sia lo Spazio non sono che elementi che servono a spiegare i fenomeni. Secondo la teoria della Relatività di Einstein, in condizioni particolari, due osservatori possono cogliere due avvenimenti in ordine inverso: cioè, per l'osservatore 1 l'avvenimento A accade prima dell'avvenimento B, mentre per l'osservatore 2 l'avvenimento B accade prima dell'avvenimento A.
 
La concezione umana odierna dello Spazio e del Tempo, è totalmente ramificata nei fondamentali Newtoniani (Spazio tridimensionale e Tempo lineare), e che la loro modifica altera completamente i criteri di base su cui poggia la nostra visione della realtà. A fronte di quasi cento anni, non abbiamo ancora inglobato, nella nostra vita quotidiana, questo aspetto della teoria di Einstein della relatività. Per esempio, se intuiamo che una persona cara, o un amico sta per avere un incidente, tipo cadere dalle scale, la prima cosa che facciamo è guardare che ore sono e telefoniamo per accertarci che stia bene. Oltre a ciò, chiediamo se l'avvenimento presagito sia avvenuto veramente, per verificare la nostra intuizione. Ma , se ci sentiamo dire che nulla di tutto ciò è successo, concludiamo a priori che è stato semplicemente uno scherzo della nostra immaginazione, negando la validità della nostra esperienza interiore. Perché questo?
Perché questo è un classico processo di pensiero Newtoniano.
Credo che oramai sia giunto il tempo di porci alcune domande e cominciare anzitutto a comprendere che tali esperienze interiori non possono essere spiegate dalle concezioni meccanicistiche Newtoniane, che noi senza riserva continuiamo sempre a ricorrere per convalidare l'esperienza. Ciò che abbiamo visto con la nostra immaginazione è stata una esperienza reale. Poiché il tempo non è lineare, può essere accaduto prima che noi lo intuissimo, come potrebbe essere in corso mentre lo intuiamo, oppure verificarsi successivamente. Potrebbe anche trattarsi di un evento potenziale che non avrà luogo. Quindi, il fatto che non sia avvenuto quando lo abbiamo “visto” non significa che la nostra intuizione sia errata. 
 
Conosciamo tutti la sensazione del Tempo che accelera o che rallenta; ma se ci abituassimo a osservare i nostri umori, scopriremmo che il nostro Tempo personale varia a secondo del nostro stato d'animo e delle esperienze che stiamo vivendo. Come capita quando sta per verificarsi un evento particolare come un incidente, che indipendentemente dal fatto che poi si realizzi o meno, a chi vive questa esperienza,i pochi secondi che lo precedono sembrano un lasso di tempo lunghissimo, interminabile. L'orologio invece ci dice che sono trascorsi una manciata di secondi, poiché questo strumento è fatto per misurare il Tempo lineare definito dalla meccanica Newtoniana. Un altro esempio? A quanti è capitata l'esperienza di rivedere una persona cara dopo tanti anni, ed avere la sensazione di averla vista soltanto il giorno prima?
Nella terapia di Ipnosi Regressiva, una tecnica usata sovente, permette al paziente di rivivere esperienze infantili come se si svolgessero nel presente, cancellando l'evento negativo dal presunto passato, direttamente dal presente! Inoltre, spesso la nostra memoria registra i fatti in un ordine diverso rispetto alla memoria di un altro, infatti provate a confrontare i vostri ricordi con i ricordi dei vostri fratelli.
 
Nella cultura americana indigena, dove ovviamente l'orologio non esisteva, quindi privi di strumenti per misurare il tempo in modo lineare, esistevano due concetti temporali: l' “adesso” e ogni altro momento diverso dall'adesso. Anche per gli aborigeni Australiani il Tempo ha solo due aspetti: il Tempo che “scorre” ed il Grande Tempo; ciò che avviene nel Grande Tempo è in sequenza, ma non può essere datato. Negli anni 1960 e 1970 Il dottor Lawrence LeShan,psicologo, condusse esperimenti su alcuni sensitivi, definendo due tipi di Tempo: il Tempo lineare, ed il Tempo del “chiaroveggente”. Quest'ultimo appartiene all'esperienza del sensitivo mentre usa le sue capacità e non è differente al Grande Tempo degli aborigeni australiani: ciò che accade ha una sequenza, ma può essere visto soltanto dal punto di vista di chi sperimenta quel flusso sequenziale. Non appena il sensitivo tenta di interferire con la sequenza degli avvenimenti, ricade immediatamente nel Tempo lineare e non è più in grado di assistere ai fatti che eludono il normale “ qui e ora “. A quel punto deve nuovamente focalizzarsi sul “Tempo del chiaroveggente”.
Secondo la concezione di Einstein del continuum Spazio-Temporale l'apparente linearità degli eventi dipende dall'osservatore. 
 
In genere siamo troppo inclini a considerare le nostre vite precedenti letteralmente come vite fisiche che si sono svolte nel passato in un ambiente fisico come quello in cui ci troviamo oggi.
Invece le nostre vite passate potrebbero aver luogo esattamente ora, in un diverso continuum Spazio-Temporale. Dal momento che viviamo la nostra vita ORA, ecco che è probabile che stiamo riscrivendo la nostra storia personale sia passata che futura. Molti di noi hanno esperienza di “vite passate” e ne avvertono l'influenza come se queste si fossero svolte poco tempo prima, ma raramente parliamo di come le nostre “vite future” influiscano su quella che stiamo vivendo “QUI ed ORA”.
 
Un'altra importante conseguenza della teoria della relatività di Einstein, è il concetto che la materia e l'energia sono intercambiabili. La massa non è altro che una forma di energia e la materia non è che energia rallentata o cristallizzata. I nostri corpi quindi, sono energia.





Fonte: http://mitzafanebas.invictisvictivicturi.org/blog/index.php?option=com_content&view=article&id=126:teoria-relativita-einstein&catid=5:stupirsi
http://fisicaesotericaspirituale.blogspot.it/2011/03/la-relativita-di-albert-einstein.html

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14 Commenti:

Anonimo ha detto...

Stupendo :O

Anonimo ha detto...

questa teoria della relatività è stata smontata da rocco vittorio macrì (cercatelo sul web). Non l'ha accettate il compartimento americano scientifico, non perchè non era giusta ma perchè avrebbero dovuto cambiare tutta la fisica. Ognuno ha le sue opinioni, lui è convinto che fra qualche anno ci sarà una rivoluzione scientifica. informatevi è interessante

Riccardo "Rico" Montorzi ha detto...

Ma davvero te credi che esista un comitato dove uno va, prsenta una teoria, e quello dice: questa l'accettiamo, questa no, come fosse l'albo dei commercialisti? E magari lo stesso comitato dice poi ad ogni scienziato e professore universitario del mondo cosa deve credere e soprattuto cosa deve sperimentare e provare e magari anche la conclusioni da trarre-
Non sai che, oltre al fatto che uno può inviare i propri scritti liberamente ad ogni rivista scientifica, se uno qualsiasi è a conoscenza di anche solo un fatto fisico rilevante sconosciuto a tutti gli altri, questo comporta conseguenze PRATICHE straordinarie e costruzione di apparecchi rivoluzionari e previsione di fenomeni altrimenti imprevedibili?
E secodno te uno che avesse compreso gli enormi errori della relatività generale e magari quale sia invece la teoria che meglio deescrive la realtà non sarebbe caèace di trarne nemmeno un ragno dal buco? Ovvero costruire qualcosa di pratico che gli altri non sanno fare?
QUindi questo tipo da te citato costruisca qualcosa o preveda qualche fenomeno che gli altri non sanno fare o prevedere e POI potremmo anche credere che abbia una teoria rivoluzionaria migliore di quelle "classiche". ALtrimenti è solo "chiacchere e distintivo" (anzi il distintivo nemmen ce l'ha).
Se tutte queste teorie rivoluzionarie non son capaci di tirar fuori niente probabilmente è perché in realtà son bufale (e magari l'inventore nemmeno se ne accorge, visto che in granparte dei casi è gente che di Fisica o Matematica sa solo, appunto, "chiaccherare", non solo senza saper neppure "manipolarle", nel senso buono, ma senza nemmeno aver capito bene di che si tratta, altrimenti non si metterebbero a cercar il moto perpetuo o l'energia dal nulla)

Riccardo "Rico" Montorzi ha detto...

Inoltre poi vorrei chiedere all'autore dell'articolo che spiega a tutti teoria delle stringhe e relatività quale sia questa famosa "scoperta della velocità della luce di Einstein". Mi sa che fa un po' di confusione...

Anonimo ha detto...

la teoria della relatività non è sbagliata, è solo incompleta, può spiegare parte di cio che avviene dentro il nostro universo (percepito) ossia si applica correttamente al mondo materiale (energia-materia), ed in cui valgono le leggi fisiche che determinano la NOSTRA realtà; quello che manca per completare la conoscenza universale è la capacità di percepire a più ampia scala (e posso dire che ci sono eleMENTI in questa dimensione spazio tempo, che sostanzialmente ritengo essere una illusione intradimensionale, che sono evolutivi ed in grado di arrivare a questo livello di percezione, e poter comprendere cosa manca ancora per completare il puzzle universale; Io ho una mia teoria a riguardo che divulgherò su Internet, da oltre un anno la metto alla prova, con esito positivo, nel dare risposte alle grandi domande; gli strumenti scientifici hanno aiutato moltissimo la ricerca ed hanno consentito di raggiungere grandi risultati; ma non potendomi dilungare troppo, dico che il più grande degli strumenti è proprio dentro di noi, anche se il metodo scientifico tradizionale ne ha offuscato la funzionalità; concetti come tempo, spazio, dimensione, materia ed energia (in cui appunto regnano le leggi di Einstein come di altri) lasceranno il posto a conoscenze più ampie, che li conterranno relativamente e limitatamente a certi aspetti; esporrò le mie idee su Internet presto,...sto stilando un approfondito sito web, e delle applicazioni pratiche per dimostrarne la veridicità, in questo ristretto mondo materiale dalle limitate possibilità percettivamente misurabili tramite il tradizionale metodo scientifico.
GenialX
albert1926@libero.it

Anonimo ha detto...

quante stronzate, dovrebbero negarti il diritto di scrivere, un mare di caxxate incorniciate e presentate con concetti fisica che non conosci affatto, scrivi per un pubblico di babbalei ignoranti che bevono le storie di ufo e spiriti? ...ma quanti anni hai 10? 12? vai a zappare nei campi! l'ignoranza tua genera piu danno di quel che credi, bestia!. VERGOGNA!! IGNORANTE!!

Anonimo ha detto...

Spiegata facile????????
Non si capisce niente!

Anonimo ha detto...

Ma quante boiate ha scritto questo? Ma da dove viene?

Anonimo ha detto...

ehi, calma! neanch'io ci credo, ma un minimo di civiltà! forse gli alieni esistono, ma non sono nè mai stati sulla Terra nè hanno sempre un'intelligenza superiore! possono essere dei batteri!

Anonimo ha detto...

wow mitico
una cosa noiosa spiegata beniximo.... complimenti...
stavo skerzando.... altro ke ''spiegata facile'' nn si kapisce nnt......... ma ki 6 ? da dove vieni? ma 6 andato a skuola? lo konosci il significato di facile? moooooooooo

a parte le critiche complimenti... io al posto tuo cambierei il titolo.. al posti di "spiegata facile"metterei"spiegata difficile"

terrynap ha detto...

Ciao per me e'la migliore spiegazione che abbia mai letto ...io vivo ogni mio giorno con la teoria della relativita'..ora ho capito con tutti ancora i miei dubbi sulla mia teoria di cognomi di persone sconosciute che hanno in comune il significato appunto dei loro cognomi ...ciao grazie

Anonimo ha detto...

ahahahahaahahaha povero quanti attacchi

Anonimo ha detto...

Mai letto tante cazzate messe in fila.

Anonimo ha detto...

Non mi pare proprio di aver letto dei commenti seri sull'argomento, per conoscere le leggi della relatività bisogna conoscere dei concetti abbastanza avanzati di fisica e di matematica. Le teorie della relatività, come dite, in realtà sono delle leggi ampiamete dimostrate e verificate da prove sperimentali. Dunque le leggi della relatività non vanno contro il metodo sperimentale quindi sono state accettate dalla comunità scientifica come valide e sempre lo saranno.

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