lunedì 13 luglio 2009


GRUPPO BILDERBERG... NE VOGLIAMO PARLARE.....

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Il Gruppo Bilderberg (detto anche conferenza Bilderberg o club Bilderberg) è un incontro annuale per inviti, non ufficiale, di circa 130 partecipanti, la maggior parte dei quali sono personalità influenti in campo economico, economico e bancario. I partecipanti trattano una grande varietà di temi globali, economici, militari e politici.[1]

Il gruppo si riunisce annualmente in hotel o resort di lusso in varie parti del mondo, normalmente in Europa, e una volta ogni quattro anni negli Stati Uniti o in Canada. Ha un ufficio a Leida nei Paesi Bassi.[2] L'incontro del 2009 ha avuto luogo dal 14 al 16 maggio ad Atene in Grecia[3].

Dato che le discussioni durante questa conferenza non sono mai registrate o riportate all'esterno, questi incontri sono stati oggetto di critiche ed anche oggetto di varie teorie del complotto. Il gruppo Bilderberg è stato a lungo sospettato, da alcuni, di essere una società segreta[4] di tipo massonico.

Storia del gruppo Bilderberg
Il gruppo Bilderberg nasce nel 1952, ma prende questo nome solo nel 1954, quando il 29 maggio un gran numero di politici e uomini d'affari si riunì a Oosterbeek, in Olanda all'Hotel Bilderberg: da cui il nome di questa organizzazione. Da allora le riunioni sono state ripetute una o due volte all'anno. Un elenco parziale dei suoi membri è: Filippo del Belgio, Sofia di Grecia, Bernard Kouchner, David Rockefeller, Bernardo d'Olanda, Etienne Davignon (ex commissario europeo), Carlo d'Inghilterra, Juan Carlos di Spagna, Beatrice d'Olanda, Henry Kissinger.

Molti partecipanti al gruppo Bilderberg sono capi di Stato, ministri del tesoro e altri politici dell'Unione Europea (anche l'ex presidente del Consiglio italiano Romano Prodi avrebbe partecipato a qualche meeting), ma prevalentemente i membri sono esponenti di spicco dell'alta finanza europea e anglo-americana. Oggigiorno si distinguono i partecipanti in diverse categorie, ma principalmente in due: coloro che sono membri permanenti dell'organizzazione e coloro che possono essere invitati in via eccezionale come spettatori o relatori.[1] Tra i relatori ricorrenti ci sono alcuni giornalisti dell'Economist.[5] [6] [7] Alcuni meeting hanno avuto anche una parziale apertura alla stampa. [senza fonte] Il fatto contestato, grave per alcuni, e' che non si sa' cosa succede alle riunioni che restano riservate, nonostante vi partecipino esponenti che ricoprono cariche pubbliche di altississimo rilievo.[2]

Negli anni Cinquanta l'organizzazione conta un centinaio di membri, con l'obiettivo dichiarato di unire l'Occidente per contrastare l'espansione sovietica[senza fonte]. A questo scopo riunisce alcuni dei personaggi più influenti nei vari campi della politica economica e della finanza internazionale.

Nel maggio 2000, il Gruppo Bilderberg e' stato definito, durante una discussione al Parlamento Europeo quale gruppo di riflessione politica di tendenze decisamente conservatrici.[3]

Promotori del gruppo Bilderberg
Tra i promotori del gruppo, ci sono:


Joseph Retinger, economista polacco di famiglia ebraica, cattolico, conosciuto come 'Sua Eminenza Grigia'. Fu tra i fondatori e segretario generale fino al 1952 dell'United European Movement presieduto da Winston Churchill e finanziato dall'ACUE (American Committee for United Europe). La visione di Retinger era costruire un'Europa Unita per arrivare ad un Mondo unito in pace, guidato da Organizzazioni Sovranazionali che avrebbero garantito più stabilità ai singoli governi nazionali. Nonostante le frammentarie informazioni riguardanti le origini del Gruppo Bilderberg, sembrerebbe sia stato Retinger il principale promotore delle conferenze. Su suo suggerimento, von Lippe prese contatti con l'amministrazione Truman e, con maggiore successo, con quella Eisenhower, nelle persone del gen. Walter Bedell Smith (allora direttore della CIA) e C. D. Jackson. Il coinvolgimento nel progetto della famiglia Rockefeller, proprietaria della Standard Oil, concorrente della Royal Dutch Petroleum di von Lippe influenzò molto il carattere del gruppo Bilderberg. Da allora, le sue riunioni riflettono in gran parte gli interessi dell'industria petrolifera.

Prima riunione nel maggio 1954
Alla prima riunione che ebbe luogo dal 29 al 31 maggio 1954 presso l'Hotel Bilderberg di Oosterbeek (in Olanda), presero parte circa un centinaio tra banchieri, politici, universitari, funzionari internazionali. Pare che figurassero tra queste personalità [8]: i Capi del governo belga e italiano Paul van Zeeland e Alcide De Gasperi, Panavotis Pipinelis di Grecia, Denis Healey e Hugh Gaitskell del Partito Laburista inglese, Robert Boothby del Partito Conservatore.

Secondo i giornalisti che presenziarono alle riunioni del gruppo, dopo il 1976 alla presidenza subentrò David Rockefeller, membro fondatore della Commissione Trilaterale, membro della Commissione Bancaria Internazionale, presidente del Council on Foreign Relations, membro del Club di Roma e di numerose altre organizzazioni internazionali.

Altri membri di spicco dell'organizzazione sono o sono stati: Giovanni Agnelli; Donald Rumsfeld; Peter Sutherland, irlandese, ex commissario di Unione Europea e presidente di Goldman Sachs e di British-Petroleum; Paul Wolfowitz ex presidente della Banca Mondiale; Roger Boothe. L'attuale presidente del gruppo è Etienne Davignon.

Tra i personaggi presenti alla riunione del 1999 venivano citati dal Corriere della Sera: Umberto Agnelli, Henry Kissinger, Mario Monti.

Due terzi dei membri dell'assemblea sarebbero americani. Al vertice di Stresa del 2004 si contarono 33 delegati americani e 16 italiani (seconda rappresentanza più numerosa). I partecipanti sono tenuti a non parlare né di quanto detto nelle riunioni né della loro presenza. Come per la Trilaterale, è nota la lista di una parte dei membri, riconosciuti da giornalisti che sono venuti a conoscenza ed hanno seguito i vari vertici del Bilderberg.


Caso Diamandouros
La riservatezza degli incontri del Bilderberg è rimasta relativamente intatta fino a che nel Parlamento europeo, nelle ultime settimane del 2004, non è salito alla ribalta il caso Diamandouros. Nell'occasione della rielezione del greco Nikiforos Diamandouros nella carica di mediatore europeo, il cosiddetto ombudsman, fu contestata l'appartenenza di Diamandouros al Gruppo Bilderberg: «Questa potentissima lobby mira a conquistare posizioni nelle istituzioni dell'Unione Europea a vantaggio dei suoi membri ed è strutturata con il meccanismo della segretezza quale obbligo assoluto dei membri. Chi vuol essere mediatore Europeo non può vantare la partecipazione come membro di una lobby. Diamandouros ha persino partecipato ad una apposita conferenza Bilderberg come membro, mentre era Ombudsman greco» (intervento di Giuseppe Fortunato). [9] [10]


Meeting del 2006 a Kanata in Ontario
Uno degli ultimi meeting è avvenuto dall'8 all'11 giugno 2006 a Kanata in Ontario (nei pressi di Ottawa) presso il Brookstreet Hotel, chiuso al pubblico per l'occasione. Un comunicato stampa ufficiale ha spiegato che i temi dell'incontro erano “le relazioni euro-americane, l'energia, la Russia, l'Iran, il Medio Oriente, l'Asia, il terrorismo e l'immigrazione”.

Tra i partecipanti David Rockefeller, Henry Kissinger, la regina Beatrice d'Olanda, Richard Perle, i dirigenti della Federal Reserve Bank, di Credit Suisse e della Rothschild Europe (il vicepresidente Franco Bernabè), delle compagnie petrolifere Shell, BP e Eni (Paolo Scaroni), della Coca Cola, della Philips, della Unilever, di Time Warner, di AoL, della Tyssen-Krupp, di Fiat (il vicepresidente John Elkann) i direttori e corrispondenti del Times di Londra, del Wall Street Journal, del Financial Times, dell'International Herald Tribune, di Le Figarò, del Globe and Mail, del Die Zeit, rappresentanti della NATO, dell'ONU, della Banca Mondiale e della UE, economisti e molti ministri dei governi occidentali.

Le misure di sicurezza sono state imponenti, e tutta la zona era presidiata. Alex Jones, impegnato a girare un documentario sul Gruppo Bilderberg, è stato identificato e arrestato dalla polizia appena sbarcato all'aeroporto di Ottawa, rilasciato solo dopo interrogatorio. James Tucker sostiene che al meeting ci sia stata una forte frattura fra la compagine americana favorevole alla guerra in Iran e la fazione europea che invece era contraria alla soluzione militare. Tra le altre cose si sarebbe stabilito il prezzo del greggio sui 70 dollari al barile.[11] Alla riunione del 2006 hanno partecipato, tra gli altri, gli italiani:

Franco Bernabè, Amministratore delegato di Telecom Italia
John Elkann, Vice presidente Fiat S.p.A.
Mario Monti, Presidente Università Commerciale Luigi Bocconi
Tommaso Padoa Schioppa, Ministro delle Finanze
Paolo Scaroni, CEO, Eni S.p.A.
Giulio Tremonti, Vice presidente della Camera dei Deputati

Meeting del 2007 a Istanbul (Turchia)
Tra il 31 maggio ed il 3 giugno 2007 si è tenuto l'ultimo meeting a Istanbul (Turchia). A quest'ultimo incontro hanno partecipato i seguenti membri italiani:

Franco Bernabè, Amministratore delegato di Telecom Italia
John Elkann, Vice presidente Fiat S.p.A.
Mario Monti, Presidente Università Commerciale Luigi Bocconi
Tommaso Padoa-Schioppa, Ministro delle Finanze
Giulio Tremonti, Vice Presidente della Camera dei Deputati
Il prossimo incontro si terra' tra il 14 e il 16 Maggio 2009 ad Atene (Grecia)


Incontri
29-31 maggio 1954: Oosterbeek, Olanda.
18-20 marzo 1955: Barbizon, Francia.
23-25 settembre 1955: Garmisch-Partenkirchen, Germania dell'Ovest.
11-13 maggio 1956: Fredensborg, Danimarca.
15-17 febbraio 1957: St Simons Island, Georgia, USA.
4-6 ottobre 1957: Fiuggi, Italia.
13-15 settembre 1958: Buxton, Inghilterra.
18-20 settembre 1959: Yesilköy, Turchia.
28-29 maggio 1960: Bürgenstock, Svizzera.
21-23 aprile 1961: St Castin, Canada.
18-20 maggio 1962: Saltsjöbaden, Svezia.
29-31 maggio 1963: Cannes, Francia.
20-22 marzo 1964: Williamsburg, Virginia, USA.
2-4 aprile 1965: Villa d'Este, Italia.
25-27 marzo 1966: Wiesbaden, Germania dell'Ovest.
31 marzo - 2 aprile 1967: Cambridge, Inghilterra.
26-28 aprile 1968: Mont Tremblant, Canada.
9-11 maggio 1969: Marienlyst, Danimarca.
17-19 aprile 1970: Bad Ragaz, Svizzera.
23-25 aprile 1971: Woodstock, Vermont, USA.
21-23 aprile 1972: Knokke, Belgio.
11-13 maggio 1973: Saltsjöbaden, Svezia.
19-21 aprile 1974: Megève, Francia.
25-27 aprile 1975: Çesme, Turchia.
22-24 aprile 1977 (nel 1976 non ci fu alcuna conferenza poiché il Principe Bernhard fu coinvolto nello scandalo Lockheed): Torquay, Inghilterra.
21-23 aprile 1978: Princeton, New Jersey, USA.
27-29 aprile 1979: Baden, Austria.
18-20 aprile 1980: Aachen, Germania dell'Ovest.
15-17 maggio 1981: Bürgenstock, Svizzera.
14-16 maggio 1982: Sandefjord, Norvegia.
13-15 maggio 1983: Montebello, Canada.
11-13 maggio 1984: Saltsjöbaden, Svezia.
10-12 maggio 1985: Rye Brook, New York, USA.
25-27 aprile 1986: Gleneagles, Scozia.
24-26 aprile 1987: Villa d'Este, Italia.
3-5 giugno 1988: Telfs-Buchen, Austria.
12-14 maggio 1989: La Toja, Spagna.
11-13 maggio 1990: Glen Cove, New York, USA.
6-9 giugno 1991: Baden-Baden, Germania.
21-24 maggio 1992: Evian-les-Bains, Francia.
22-25 giugno 1993: Atene, Grecia.
3-5 giugno 1994: Helsinki, Finlandia.
8-11 giugno 1995: Zurigo, Svizzera.
30 maggio -1º giugno 1996: Toronto, Canada.
12-15 giugno 1997: Lake Lanier, Georgia, USA.
14-17 maggio 1998: Turnberry, Ayrshire, Scozia.
3-6 giugno 1999: Sintra, Portogallo.
1-4 giugno 2000: Genval, Bruxelles, Belgio.
24-27 maggio 2001: Gothenburg, Svezia.
30 maggio - 2 giugno 2002: Chantilly, Virginia, USA.
15 maggio - 18 maggio 2003 : Versailles, Parigi, Francia.
3-6 giugno 2004 : Stresa, Italia.
5-8 maggio 2005 : Rottach-Egern, Monaco, Germania.
8-11 giugno 2006 : Ottawa, Canada.
31 maggio - 3 giugno 2007 : Istanbul, Turchia.
5-8 giugno 2008 : Chantilly, Virginia, USA.
14-16 maggio 2009 : Atene, Grecia.[4]

Partecipanti
Alcuni nomi delle personalità italiane che hanno preso parte almeno una volta dal 1982 ad oggi a summit internazionali dei Bilderberg, venne pubblicato da "La Voce della Campania". [12]

A fianco di ciascun nome viene riportata la funzione ricoperta al momento dell'ultima partecipazione.

Gianni Agnelli
Umberto Agnelli
Krister Ahlström - presidente Ahlstrom
Alfredo Ambrosetti - presidente Gruppo Ambrosetti
Franco Bernabè - ufficio italiano per le iniziative sulla ricostruzione nei Balcani
Emma Bonino - membro della Commissione europea
Giampiero Cantoni - presidente BNL
Lucio Caracciolo - direttore Limes
Luigi G. Cavalchini - Unione Europea
Adriana Ceretelli - giornalista, Bruxelles
Innocenzo Cipolletta - direttore generale Confindustria
Gian C. Cittadini Cesi - diplomatico USA
Rodolfo De Benedetti - CIR
Ferruccio De Bortoli - RCS Libri
Gianni De Michelis - ministro degli Affari Esteri
Mario Draghi - direttore Ministero del Tesoro
John Elkann - vicepresidente FIAT e IFIL
Paolo Fresco - presidente FIAT
Gabriele Galateri - Mediobanca
Francesco Giavazzi - docente economia Bocconi
Giorgio La Malfa - segretario nazionale PRI
Claudio Martelli - deputato - Ministero Grazia e Giustizia
Rainer S. Masera - direttore generale IMI
Cesare Merlini - vicepresidente Council for the United States and Italy
Mario Monti - Commissione Europea [5] [6]
Tommaso Padoa Schioppa - BCE (Banca Centrale Europea)
Corrado Passera - Banca Intesa
Romano Prodi - presidente della Commissione Europea
Alessandro Profumo - Credito Italiano
Gianni Riotta - editorialista La Stampa
Virginio Rognoni - Ministero della Difesa
Sergio Romano - editorialista La Stampa
Carlo Rossella - editorialista La Stampa
Renato Ruggiero - vicepresidente Schroder Salomon Smith Barney
Paolo Scaroni - Enel SpA
Stefano Silvestri - Istituto Affari Internazionali
Domenico Siniscalco - direttore generale Ministero Economia
Barbara Spinelli - corrispondente da Parigi - La Stampa
Ugo Stille - Corriere della Sera
Giulio Tremonti - ministro dell'Economia
Marco Tronchetti Provera - Pirelli SpA
Walter Veltroni - editore L'Unità
Ignazio Visco - Banca d'Italia
Antonio Vittorino - Commissione Giustizia UE
Paolo Zannoni - FIAT
Altri principali esteri al summit 2004

Etienne Davignon - Suez-Tractebel
Martin Taylor - Goldman Sachs International
Josef Ackermann - Deutsche Bank AG
Elie Barnavie - Department of History, Tel Aviv
Frits Bolkestein - Commissione Europea
Max Boot - Wall Street Journal
Daniel Borel - Logitech International
Antony Burgmans - Unilever
Phillipe Camus - European Aeronautics Defence and Space
Kenneth Clarke - British American Tobacco
Timothy C. Collins - Yale School of Management, Trilateral Commission
George A. David - Coca-Cola Hellenic Botting Company
Henri De Castries - AXA Insurance
Gus De Vries - coordinatore antiterrorismo UE
Kemal Dervis - Banca Mondiale Gr
Anna Diamantopoulou - Comm. Europea Affari Sociali
John Edwards - senatore, candidato alla vice presidenza USA
Melinda F. Gates - Gates Foundation
Timothy F. Geithner - presidente Federal Reserve Bank of New York
Donald E. Graham - Washington Post Company
Lars Heikenstein - governatore Swedish Central Bank
Allen B. Hubbard - presidente E&A Industries
Walter Issacson - presidente Aspen Institute
John Kerr - direttore Shell
Henry A. Kissinger - Kissinger Associates Inc.
Yongtu Long - BOAO Forum for Asia
Pedro M. Santana Lopes - sindaco di Lisbona
Egil Myklebust - Scandinavian Sirline
Indra K. Nooyi - presidente Pepsi Cola Inc.
Jorma Ollila - presidente Nokia Corporation
David Rockefeller - JP Morgan International Council
Dennis P. Ross - Washington Institute for Near East Policy
Slawomir Sikora - presidente Citibank Handlowy
Jose Socrates - membro del Parlamento Europeo
Jean-Claude Trichet - presidente European Central Bank
Arold Underdal - rettore Università di Oslo
Daniel L. Vasella - presidente Novartis AG
Ben J. M. Verwaayen - British Telecom
Jurgen Weber - Deutsche Lufthansa AG
Martin H. Wolf - commentatore economico Financial Times
James D. Wolfenson - presidente Banca Mondiale

Note
^ «Demonstrations against the secret meeting of the Bilderbergs in "Aster Palace" hotel». GRReported, 17 May 2009.
^ The masters of the universe, Asia Times, May 22, 2003, accessed on August 18, 2007
^ «The most powerful elite will meet in Athens». GRReporter, 23 March 2009.
^ (EN) http://www.newsconfidential.com/FS/FS_Story.php?RequestID=60001
^ (EN) http://www.bilderberg.org/bilder.htm#econ
^ (EN) http://www.nndb.com/org/514/000042388/
^ (EN) http://www.guardian.co.uk/books/2001/mar/10/features.weekend
^ (EN) thebiggestsecret.online.fr: Origins of the Bilderberg meetings
^ (EN) http://ejournaleurope.iue.it/AEH/SummerCourse2005/CVs2005/cv-diamandouros.htm
^ http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=588
^ (EN) http://www.americanfreepress.net/html/bilderberg_to_meet_in_canada.html
^ http://www.archivio900.it/it/articoli/art.aspx?id=7453

Bibliografia
Michele Capaccioli. Il punto non è quanto viviamo ma come viviamo, Altromondo Editore, ISBN 9788862812658. Libro sui poteri forti, quali il Bilderberg Group


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