sabato 28 gennaio 2012


L'Almanacco Astronomico calcola la posizione di pianeti e stelle inposizioni geocentriche e topocentriche.


Il programma Almanacco Astronomico calcola la posizione orbitale di corpi planetari ed effettua rigorose riduzioni delle coordinate in posizioni geocentriche e topocentriche (altitudine e azimut locali). Inoltre riduce le posizioni di cataloghi di stelle forniti nel sistema FK4 o FK5.

Sono inclusi i dati per le 57 stelle navigazionali. La maggior parte degli algoritmi utilizzati proviene dall'AA (Astronomical Almanac) pubblicato dal Government Printing Office degli Stati Uniti.

Il programma aa segue algoritmi rigorosi per la riduzione delle coordinate celesti esattamente come definiti nelle edizioni attuali dell'Astrological Almanac.

La riduzione alla posizione geocentrica apparente è stata controllata usando una speciale versione del programma (aa200) che prende le posizioni dei pianeti direttamente dai dati numerici DE200 sul sistema solare del Jet Propulsion Laboratory.

I risultati combaciano perfettamente con le tabelle dell'Astronomical Almanac dal 1987 in poi (gli almanacchi precedenti usavano un metodo di riduzione leggermente diverso).

Alcuni calcoli, come la correzione della nutazione, non sono forniti esplicitamente dell'AA ma si fa a loro riferimento qui. In questi casi il programma effettua i calcoli completi usati per costruire le tavole dell'almanacco (sono forniti riferimenti).


Esempio:

















































Thu,Dec 29,01hNeptune 6° S. of Moon
Thu,Dec 29,08hPluto in conjunction with Sun
Sat,Dec 31,16hUranus 6° S. of Moon
Sun,Jan 01,06hFIRST QUARTER
Mon,Jan 02,20hMoon at apogee
Tue,Jan 03,03hJupiter 5° S. of Moon
Thu,Jan 05,00hEarth at perihelion
Mon,Jan 09,08hFULL MOON
Fri,Jan 13,07hVenus 1°.2 S. of Neptune



Utility:













































PlanetApparent
RA
(hms)
Apparent
Declination
(dms)
True
Geocentric
Distance (au)
Mercury17 04 52.574–21 37 54.731.1491386
Venus20 57 26.529–19 08 22.971.3031744
Mars11 26 22.451+6 45 58.701.0574980
Jupiter01 54 54.888+10 26 49.704.5128595
Saturn13 48 06.870–8 33 52.129.9875222
Uranus00 04 07.142–0 20 35.3720.1744010
Neptune22 04 40.592–12 23 26.0030.6127550









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Fonte: http://nelregnodiubuntu.blogspot.com/2012/01/lalmanacco-astronomico-calcola-la.html

venerdì 27 gennaio 2012


PSEUDOALLERGIE, PESORIDUZIONE, SPURGHI INCOMPRESI E MUSCOLI IN AUMENTO

LETTERA

LA PALESTRA, CON ISTRUTTORE INTELLIGENTE, MI HA FATTO BENE

Caro Valdo, ho 65 anni e da quando sono andato in pensione vado in palestra tutti i giorni (esclusa la domenica). Prima ci andavo saltuariamente. Qui ho conosciuto un istruttore che mi ha “allontanato” dal latte e dai suoi derivati, nonché dalla carne (ne mangiavo pochissima anche prima, per scelta etica) e mi ha “avvicinato” al vegetarianismo.

UN NATURALE ED INCOMPRESO SPURGO DETOSSIFICANTE

Poco tempo dopo il mio corpo ha cominciato ad espellere tossine sotto forma di eritema sulle braccia accompagnato da un prurito fortissimo sulle gambe e la schiena, dove comparvero anche puntini rossi. Non sapevo ancora che quello era il segnale della disintossicazione!

SOLITA PSEUDO-PANACEA MEDICA DEL CORTISONE

Il medico di base mi ha ordinato una crema a base di cortisone che leniva momentaneamente il fastidio, che ricompariva testardo dopo alcuni giorni. Ho fatto due visite specialistiche e nel frattempo sono comparsi ponfi sulle cosce e un eczema bello tondo di color marrone su un polpaccio (tutto documentato da allegati).

PATCH TEST EPICUTANEO E BALSAMO DEL PERU'

I dermatologi sono stati gentili e premurosi (si interessavano alla mia dieta), ma la loro diagnosi non andava oltre l’allergia o l'intolleranza a un qualcosa da stabilire dopo il “patch-test” da effettuarsi in autunno. Eravamo all’inizio della stagione calda.
A metà settembre nuovo attacco di eritema. Mi rivolgo disperato ad un laboratorio privato. Altra visita e successivo test epicutaneo (a mie spese!), dal quale risulto sensibile al balsamo del Perù. Cos'è e dove si trova?

I COSMETICI E IL CATRAME

Effettuo ricerche tramite internet e scopro, analizzando i componenti delle varie creme, shampoo e cosmetici che USIAMO (oltre ai dolciumi, gelati e cole), che sono altamente tossici, pericolosi e derivati dal petrolio. Usavo uno shampoo che di ecologico aveva solo il colore verde, e di erboristico solo il nome nell’etichetta (ora appartiene alla società chimica Henkel). Acquisto dopobarba e shampoo in farmacia (povero illuso), controllo l’INCI e li ho fatti volare subito dalla finestra (mi sarei spalmato catrame!).

LETTURA QUOTIDIANA DEL BLOG E ALIMENTAZIONE SEMPRE PIU' CRUDISTA

Nel frattempo la mia alimentazione volge sempre più al crudismo confortata dalle conferme dei vari siti che scoprivo tra i quali anche il tuo, divenendo un quotidiano lettore del blog. Non ami le smancerie, ma la tua sincerità e onestà devono essere riconosciute. Ti mando questa mail sia come testimonianza che come presentazione per la conferenza dell’undici febbraio a Mestre, dove spero di incontrarti e di abbracciarti.

COME E’ ANDATA A FINIRE? SINTOMI SCOMPARSI, NIENTE PIU' ECZEMA E NIENTE PIU' ALLERGIE!

Nel febbraio 2011 eseguo un altro test epicutaneo, che risulta totalmente negativo. I sintomi? Tutti scomparsi! E sono pure dimagrito di 15 Kg, scendendo da 86 a 71 chili. Mangio solo crudo e mia suocera dice che sono “delicato” nelle scelte alimentari, visto che non può cucinarmi niente! Ora peso 74, anche perché ho aumentato la massa muscolare, grazie al quotidiano passatempo di 2-3 ore in palestra, dove vado non per il benessere ma per ESSERE-BENE.
Questo ti fa sentire il CRUDISMO. Un caro salutO.
Paolo Masato da Dolo

*****

RISPOSTA

UN PREZIOSO AIUTO ALLA DISTRUZIONE DEI DOGMI

Ciao Paolo, non ho parole adatte per dirti grazie. Questa è una di quelle testimonianze che hanno peso e valenza fuori del comune. qualcosa di simile a una lezione super-accademica, che porta non solo i concetti e le teorie, ma anche le prove sul campo. Con un semplice messaggio stai aiutandomi a distruggere due dei peggiori dogmi in circolazione, quello dei muscoli maschili che si sgonfiano (o dei seni femminili che perdono tono) e quello delle allergie a questo e a quello, dove dalla demonizzazione di innocenti virus si è passati alla demonizzazione di innocenti sostanze.

LA QUESTIONE DELLE REFERENZE

Quando dico che le allergie sono un bluff, mi chiedono referenze scritte, mi chiedono dove l'ho mai letto. Quando dico che i muscoli aumentano stabilmente con l'alimentazione vegana, mi chiedono a quale testo io faccia riferimento. Quando dico che per calare di peso seriamente occorre più frutta e meno acqua, occorre più diuresi e meno intasamento, occorre più cibo vivo e zero carni di qualsiasi colore, mi chiedono dove cacchio io vada a pescare le mie informazioni. Quasi che le referenze scritte avessero immancabilmente caratteristiche divine, e non fossero troppo spesso invece carta straccia e sacchi di umana immondizia culturale.

LE LEZIONI DI CORNARO, DI PARACELSO E DI CARLO GOLDONI

"Ho imparato più dai barbieri, dai barboni, dalle prostitute e dai boia, che dai miei docenti universitari", soleva dire Theophrastus Bombastus von Hohenheim, più noto col nome di Paracelso (1493-1541). Medico, filosofo e naturalista svizzero. Professore a Basilea, fu costretto dall'ostilità dei suoi colleghi a rifugiarsi in Germania, dove diventò il massimo esponente del naturalismo tedesco. Tu Paolo sei tutt'altro che barbone e boia. Tu vieni dalla nobile area veneziana di Dolo e dintorni. Dalla terra scherzosa, ironica e disincantata di Carlo Goldoni (1707-1793), maggiore commediografo della storia, ma soprattutto dalla terra virtuosa di Alvise Luigi Cornaro (1475-1566), nobiluomo, agricoltore e mecenate, nonché autore di "Intorno alla vita sobria", capolavoro mondiale e primo libro salutistico-naturale della storia.

IL SANO UMORISMO, LA VITA SOBRIA E SCHERZOSA, L'AMORE PER LA NATURA, SONO TUTTE COSE DA RIVALUTARE

Cornaro è famoso presso i salutisti d'America non meno di Leonardo da Vinci. Un gaudente che deve morire a 30 anni, cioè due mesi dopo le diagnosi accurate dei professoroni di allora, e che cambiando dieta e comportamento riesce a sopravvivere ai suoi sbalorditi medici, ai figli e persino ai nipoti degli stessi medici, non poteva non conquistare l'interesse degli specialisti. Ne riparleremo a Mestre.

Valdo Vaccaro

Fonte: http://valdovaccaro.blogspot.com/2012/01/pseudoallergie-pesoriduzione-spurghi.html


Il popolo nigeriano è in rivolta per il prezzo della benzina




Da lunedì scorso la Nigeria è bloccata da uno sciopero generale indefinito, proclamato per protestare contro l’improvvisa cancellazione dei sussidi governativi al prezzo dei carburanti. In seguito alla decisione presa a inizio anno dal presidente Goodluck Jonathan, il costo della benzina per i nigeriani è più che raddoppiato da un giorno all’altro, scatenando manifestazioni e scontri in tutto il paese che hanno già causato alcuni decessi e centinaia di feriti, vittime della durissima reazione delle forze di sicurezza.

Lo sciopero in corso è stato indetto dalle due principali organizzazioni sindacali del paese africano, anche se il movimento di protesta contro il taglio dei sussidi era in realtà esploso spontaneamente, autodefinendosi “Occupy Nigeria” per sottolineare, qui come in Occidente, le sempre più difficili condizioni economiche della maggior parte della popolazione e le enormi disuguaglianze nella distribuzione della ricchezza.
L’annuncio dell’addio ai sussidi ai carburanti in Nigeria da parte del presidente era giunto il primo gennaio scorso, con l’immediata conseguenza di un’impennata del prezzo della benzina alle pompe, passato da 0,45 dollari a 0,94 dollari al litro. Al rialzo del costo dei carburanti si è accompagnata una raffica di aumenti sui prezzi di altri beni e servizi di prima necessità, dal cibo ai trasporti. Allo stesso tempo, la precaria rete elettrica del paese ne ha risentito pesantemente, dal momento che essa dipende in gran parte da generatori alimentati a benzina.
I sussidi soppressi dal governo rappresentano uno dei pochissimi benefici che i nigeriani ottengono dallo sfruttamento selvaggio delle enormi risorse energetiche del paese da parte delle multinazionali del petrolio. Gli effetti dell’operazione rischiano così di avere gravi conseguenze in un paese di 167 milioni di abitanti, di cui oltre i due terzi costretti a sopravvivere con meno di due dollari al giorno.
Lo sciopero iniziato lunedì ha fatto segnare un’ampia partecipazione in tutti i settori pubblici e privati, paralizzando la principale città del paese, Lagos, la capitale, Abuja, e gli altri maggiori centri abitati. Anche se un tribunale nigeriano ha emesso un ordine per porre fine allo sciopero, i sindacati hanno manifestato l’intenzione di continuare con la protesta. Gli scontri più gravi sono avvenuti per ora nella città settentrionale di Kano, dove le forze di polizia avrebbero fatto almeno tre morti dopo avere aperto il fuoco sui manifestanti che avevano assediato un edificio governativo.
Non è servito poi a calmare gli animi, né a evitare lo sciopero, l’appello lanciato in diretta TV sabato scorso dal presidente Jonathan, il quale aveva promesso una riduzione del 25 per cento del suo stipendio e di quello dei membri del suo governo. Il presidente ha in ogni caso ribadito la necessità di porre fine ai sussidi, poiché “devono essere fatte scelte difficili per salvaguardare l’economia e la sopravvivenza stessa della nazione”. In Nigeria come altrove, ovviamente, le “scelte difficili” riguardano esclusivamente gli strati più disagiati della popolazione, mentre non toccano la ristretta élite di privilegiati che controlla il potere e le ricchezze del paese.
La decisione del presidente e del suo ministro dell’Economia, l’ex dirigente della Banca Mondiale Ngozi Okonjo-Iweala, è stata presa inoltre in seguito alle pressioni degli ambienti finanziari internazionali. Lo scorso dicembre, ad esempio, la direttrice del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, era stata in visita in Nigeria, elogiando l’amministrazione Jonathan per il suo impegno a perseguire riforme orientate verso il “libero mercato”.
La Nigeria produce più di due milioni di barili di petrolio al giorno, ma il greggio estratto viene in gran parte raffinato all’estero e poi reimportato per il consumo interno. Per questo, il governo spende annualmente circa 8 miliardi di dollari - cioè un quarto del proprio budget - in sussidi per compensare la differenza tra il prezzo del petrolio sui mercati internazionali e quello con cui viene venduto nel paese. Per il presidente, l’eliminazione dei sussidi consentirà al governo di investire nell’ammodernamento delle infrastrutture che versano in condizioni disastrose. La sorte del provvedimento, tuttavia, appare in bilico, dal momento che tutti i tentativi dei precedenti governi di cancellare i sussidi si sono risolti in altrettante marce indietro, vista la massiccia resistenza popolare puntualmente incontrata.
L’impopolarità della misura, d’altra parte, è stata confermata da un sondaggio condotto da uno studio di consulenza di Abuja e citato martedì dal Wall Street Journal. Secondo i dati raccolti, il 98 per cento dei nigeriani intervistati sarebbe infatti contrario alla fine dei sussidi. In merito alle proteste esplose nel paese, il direttore dello stesso studio ha poi ammesso che “non stiamo parlando di opposizione [alla rimozione dei sussidi], ma di una rivolta generale”.
Gli scioperi in corso in Nigeria hanno intanto già contribuito all’ulteriore innalzamento della quotazione del greggio sui mercati internazionali, spaventati dall’eventualità che alle proteste possano unirsi anche i lavoratori dei pozzi petroliferi. Per il momento, tuttavia, sembra che la produzione di petrolio nel paese non abbia risentito delle tensioni.
La nuova crisi giunge nel pieno di un’ondata di violenze settarie provocate dal gruppo fondamentalista islamico Boko Haram, espressione del malcontento diffuso nelle aree più povere nel nord del paese e che ha causato 510 morti nel 2011, tra cui 49 in un attentato contro una chiesa cattolica il giorno di Natale.
La vera minaccia per la gran parte della popolazione nigeriana non viene però dalle divisioni religiose o dal terrorismo, bensì proprio da un governo centrale irrimediabilmente corrotto e al servizio dei colossi dell’industria petrolifera e della finanza internazionale. Una realtà compresa alla perfezione dai nigeriani, come confermano gli scioperi e le proteste di questi giorni, alle quali hanno preso parte indistintamente sia i cristiani che i musulmani.


di Michele Paris
Fonte: altrenotizie


Fonte: http://feedproxy.google.com/~r/nuovediscussioni2/~3/sTE_f9Pw85s/il-popolo-nigeriano-e-in-rivolta-per-il.html


Uno sbalorditivo video che mostra come si costruisce un grattacielo di 30 piani in Cina. Risorse, territorio, energia, volatilizzati in appena360 ore



Poi dice che si consumano risorse. Guardatevi, nel video qui sotto, a che ritmo vengono su i grattacieli in Cina: 30 piani in soli 15 giorni. Se tanto mi da tanto, quanti riescono a costruirne all'anno in ciascuna delle regioni?







La cosa più incredibile è che poi molti di questi edifici rimangono disabitati. Si è parlato molto delle città fantasma in Cina
(e anche dei centri commerciali), e si sono susseguite le più ardite ipotesi: lo fanno per aumentare artificialmente il PIL, per ingannare i satelliti spia nemici, per la futura popolazione. Rimane un mistero.

Fatto sta che i cinesi sono capaci di costruire un grattacielo in appena 15 giorni, e possiamo immaginare che lo stesso avvenga con strade, autostrade, ponti, aeroporti, stazioni, ferrovie, con un consumo di risorse, di territorio e di energia da far girare la testa. E magari per nulla. Per quanto tempo potranno continuare così? E cosa accadràquando dovranno rallentare o fermarsi?


Fonte: Petrolio

VIDEO

( Dal minuto 1:18 lo sbalorditivo cronometro. 360 ore in tutto. )


Fonte video - Liveleak



Fonte: http://feedproxy.google.com/~r/nuovediscussioni2/~3/y5wiiLaWaqQ/uno-sbalorditivo-video-che-mostra-come.html


LOMBAGGINE, FIBROMIALGIA E COLPO DELLA STREGA

LETTERA

LOMBALGIE FIN DA PICCOLA E COLPO DELLA STREGA L'ESTATE SCORSA

Ciao Valdo, sono Gaia, ho cominciato a seguire il tuo blog da qualche mese. La causa scatenante che mi ha portato a nuove soluzioni è stato un colpo della strega a luglio (ho sempre sofferto di lombalgie fin da piccola). La risonanza non ha evidenziato problemi ai dischi.

MUSCOLATURA RIGIDA E CONTRATTA

In poche parole la mia muscolatura non è per niente elastica ed è perennemente contratta. Oltre alla zona lombare spesso ho mal di testa legato al collo contratto. Ti vorrei chiedere se hai incontrato casi simili e vorrei chiederti anche un consiglio relativo al digiuno.
Da oggi avrei dovuto incominciare il digiuno. Peccato che stanotte alle quattro mi sia svegliata con un forte mal di testa e, dopo aver tenuto duro un paio di ore, ho ceduto a un Moment (preso assieme ad una mela).
A questo punto cosa faccio? Comincio lo stesso il digiuno, magari prolungandolo?
Grazie e saluti.
Gaia

*****

RISPOSTA

LETTO E SEDIA SONO I NEMICI DELLE MIALGIE

Ciao Gaia, comincia pure il digiuno stando al calduccio ma muovendoti quando serve all'interno della casa, che avrà temperatura sui 18°C e aria circolante nel contempo. Muoversi, respirare profondo e ritmato, camminare e fare stretching non violento e rilassamento muscoli, (soprattutto quelli coinvolgenti la zona ventrale, dorsale e cervicale), sono tutte cose ottime, visto che letto e sedia sono i peggiori nemici di chi soffre di malattie muscolari.

MAI CONTRASTARE IL SINTOMO E MAI DECAPITARE IL SISTEMA IMMUNITARIO

Il digiuno implica riposo assoluto, ma in questo caso occorre trovare un compromesso e una via di mezzo. Il mal di testa notturno è tipico effetto da detossificazione per chi ha tuttora delle incrostazioni di caffeina e di acido urico da smaltire, e male hai fatto ad assumere un antidolorifico. Meglio sarebbe stato un bagno freddo ai piedi e al basso ventre, resistendo, stringendo un po' i denti e rimettendoti a riposare.

LE CAUSE DEI MALI NEUROMUSCOLARI REUMATICI ED EXTRA-REUMATICI

Il campo dell'artritismo, con nevriti reumatiche, mialgie, fibrositi, fibromialgie, sciatalgie, cervicalgie e via discorrendo, è un settore praticamente senza limiti, anche per il tipo di persone che colpisce. Ne vanno di mezzo tutti, giovani e vecchi, maschi e femmine, bianchi e neri, sedentari e sportivi, magri e obesi.

DAL FATTORE CLIMATICO A QUELLO PERSONALE

C'entra sicuramente il clima freddo e umido, ma c'entra soprattutto l'alimentazione, la postura, la corretta respirazione, il sole che riusciamo ad incamerare, la capacità diuretica e metabolica, le condizioni del sangue, l'eventuale pigrizia del sistema linfatico, la debolezza del sistema immunitario, le incrostazioni mineral-inorganiche, i depositi pesanti di mercurio-cadmio-alluminio-piombo-arsenico, i microcristalli di sali urici impiantati tra i nostri tessuti articolari, la tonalità e la flessibilità neuromuscolare, la solidità o la precarietà della struttura ossea.


LA PERDITA DI ELASTICITA' E DI VITALITA' ENZIMATICA

I bambini sono leggeri ed elastici, come dei pneumatici, come palle di gomma che rimbalzano e scattano, saltano ritmicamente al gioco della corda, cadono e non si rompono. Poi si cresce e ci si sviluppa male, sobbarcandoci di cibi morti e devitalizzati che comportano prelevamenti continui al nostro Bancomat enzimatico, caricandoci di calcio sbagliato (da latticini e cibi cotti, anziché dal sesamo e dalle verdure crude), caricandoci di sodio sbagliato (dal sale di cucina anziché dal sedano) e di ferro sbagliato (dalle carni e dagli integratori, anziché dal girasole, dal germe di grano, dai semi di zucca, dal miglio, dal radicchio, dalle ortiche e dal tarassaco), e si finisce per essere induriti, legati, rigidi, fragili, ingessati, calcificati come delle statue e come delle stalattiti, perdendo l'elasticità originaria.

INDURIMENTI MUSCOLARI, LOMBALGIE E CERVICALGIE

E infatti tu mi parli di muscoli rigidi e contratti, duri e doloranti. Un indurimento reumatico dei muscoli che colpisce la parte bassa dei lombi e della zona sacrale, causando forti mali di schiena (lombalgia) e la cervice, ossia la parte inferiore del collo, la zona cervicale, causando il comune torcicollo (cervicalgia).
Più che semplice risentimento della zona lombare, parliamo di un male lancinante che ti costringe a volte a piegarti in avanti, immobilizzato, con diffuso formicolio agli arti inferiori.

FIBROSITE O INFIAMMAZIONE DELLA MIELINA

Tutti sintomi sintetizzabili nella fibrosite, ovvero nella infiammazione della mielina, del tessuto bianco che copre e circonda le articolazioni e i muscoli. La comune lombaggine, o mal di schiena, insomma, che diventa lombosciatalgia, quando il dolore prosegue giù alle natiche, alle gambe e ai polpacci.

FIBROSITE PIU’ EMICRANIA, INSONNIA E DEPRESSIONE, UGUALE FIBROMIALGIA

Le fibrositi, al contrario delle artriti (infiammazioni degli arti), comportano più gonfiori al mattino che al momento di andare a letto, perché movimento e dinamismo le portano aiuto, mentre immobilità e riposo le portano danno.
Oggi si parla spesso di fibromialgia, associando ai mali neuromuscolari anche le emicranie, le insonnie e le inevitabili debolezze e depressioni che logicamente accompagnano tali condizioni reumatiche, diventando vere e proprie sindromi, ovvero accumulazioni di diversi sintomi associati.

DOLORI SERI ED INVALIDANTI

Non parliamo affatto di mali da poco, ma di dolori acuti e prolungati, disabilitanti ed invalidanti, al limite della sopportazione umana. Le cause sono, come dicevamo, multifattoriali, includendo esse il clima, ma soprattutto l'alimentazione e la postura. Il male è intenso e ricorrente. Impedisce di piegarsi, di infilarsi calzini e calzoni, di allacciarsi le stringhe delle scarpe. Non parliamo di starnuti e di tosse, e tanto meno di emozioni erotiche. Tutto bloccato e tutto rimandabile a tempi migliori.

CAUSE MULTIFATTORIALI

Si parla di movimenti bruschi, di sforzi eccessivi, di posizioni scorrette e stressanti di studio o di lavoro, di indolenzimento ed infiammazione vertebrale, di sublussazioni non diagnosticate, di obesità e ventre sporgente, di muscolatura poco tonica, di debolezza e quasi atrofia muscolare in zona lombare e sacrale, di torsioni anomale della schiena mal supportate dai muscoli correlati, di sovraccarichi alla colonna vertebrale, di danneggiamento ed assottigliamento dei dischi intervertebrali, di sforzi fisici a freddo (quando la muscolatura non è stata pre-riscaldata), di particolari pressioni su un nervo, di spina irritativa, di stitichezza e scarsa diuresi.

IL TEMIBILE COLPO DELLA STREGA

E si parla, nel caso più eclatante e spettacolare (drammatico per chi li subisce e chi gli sta vicino), chiamato in modo alquanto colorito "Colpo della strega", dove uno può ritrovarsi steso sul pavimento, accasciato al suolo in ansiosa attesa di aiuto e di supporto. Trattasi, nota bene, di un meccanismo difensivo ed involontario, a segnalazione di muscoli stressati ed affaticati all'inverosimile, causato da movimenti bruschi e repentini fatti a freddo, Qualcosa simile a una paresi o a una paralisi improvvisa
Il colpo della strega è doloroso, subdolo ed infido anche più del suo parente stretto che è il mal di schiena, finalizzata ad alleggerire la colonna vertebrale, a sciogliere la dolorosa e momentanea contrazione chiamata crampo.

SUCCEDE PREFERIBILMENTE ALLA GENTE ATTIVA E SUPER-ATLETICA

E' la forma più acuta di lombalgia e si manifesta con fitte strazianti e improvvise nella parte bassa sacrale. Succede tra i 30 e i 45 anni e non dopo, forse anche perché gli anziani stanno un po' più attenti, e hanno pure acquisito un pizzico di saggezza in più nell'alimentarsi, nel muoversi e nel rispettarsi.

PERCHE' SUCCEDE E COME SALTARNE FUORI

Per quale motivo si ha il colpo della strega? Perché i nervi spinali, radici nervose che controllano i muscoli degli organi addominali, sacrali e degli arti inferiori, vengono irritati e compressi.
Quando ciò avviene, occorre stendersi a terra per mezz'oretta, possibilmente su un tappeto, e tirare, in modo vigoroso, i ginocchi verso il petto, prima alternando il destro ed il sinistro per una ventina di volte, e poi entrambi i ginocchi per altre 20 volte, magari facendosi aiutare da qualcuno. Un massaggio con dell'olio caldo sulla zona sacrale può anche essere d'aiuto. In 3 giorni o massimo una settimana, si ritorna nuovi, a patto di mettersi a riposo, evitando però l'immobilità assoluta.

LA POSTURA E L'ALIMENTAZIONE

Descritti più o meno i problemi e le cause dei mali neuromuscolari, cerchiamo di passare ai rimedi, concentrandoci però sui due aspetti determinanti che sono la postura e l'alimentazione.
La postura è il modo in cui una persona sta in piedi, si muove, respira, si atteggia, lavora, gioca, fa sport, porta pesi. Se tutte queste sue azioni non avvengono in armonia ed in equilibrio dinamico, in stato di comfort e non di strappo, sfruttando il massimo rendimento e il minore sforzo possibile, è impossibile allora avere delle funzioni corrette e prive di dolori correlati.
Per chi fa sport è di massimo aiuto la preparazione atletica, l'allenamento, la struttura muscolare e il peso rapportati ai movimenti che ogni determinata disciplina sportiva richiede.

L'ASSOLUTA IMPORTANZA DELLO STRETCHING E DEL RILASSAMENTO MUSCOLARE

Quanto ai dolori muscolari e reumatici, che possono colpire i 600 e più muscoli del nostro corpo, serve stare in costante movimento, nei limiti del possibile. Basta sedersi in una posizione sbagliata per offendere e stressare alcuni muscoli, per cui servono anche in quei casi degli allentamenti riposanti, delle contrazioni e delle distensioni, delle contromosse liberatorie allo sforzo.

I MUSCOLI HANNO LE LORO ESIGENZE

Ogni esercizio ed ogni camminata saranno seguiti da alcuni minuti di rilassamento, stretching, allungamenti. Occorre ricordarsi che, tutte le volte in cui si impiega ripetutamente un muscolo, lo si stressa e lo si offende, per cui esso ha bisogno di 48 ore per riassestarsi. Questo discorso non vale solo per il calciatore e il tennista, che soffrono spesso di dolori muscolari e di crampi (che sono avvertimenti corporali di interrompere all’istante ogni attività, e di concedere una tregua), ma anche per il giardiniere e la donna di casa, anche per chi pretende di fare l'atleta del nobile rapporto sessuale, senza il giusto allenamento.

FABBISOGNO MINERALE

L’attività muscolare richiede calcio, potassio e magnesio, tutti minerali alcalini che si trovano al meglio nella clorofilla del mondo vegetale, vale a dire nei succhi freschi, nella frutta e nelle verdure crude, ossia nell’impeccabile panacea rappresentata dalla dieta crudista-vegana.

FABBISOGNO VITAMINICO-B, SEMPRE IN COMPRESENZA DI ABBONDANTE VTAMINA C-NATURALE E DI ACQUA BIOLOGICA

L'attività muscolare richiede tiamina, o vitamina B1 naturale, per l'utilizzo del glucosio (germe di grano, girasole, pinoli, arachidi, tarassaco, avocado, cavoli, piselli, eliminando però i B-distruttori caffè, fumo, zucchero, sale, alcol, caseina, cadaverina), e richiede riboflavina, o vitamina B2 naturale, migliore alleata dello sportivo perché immagazzinata nei muscoli (germe di grano, mandorle, peperoncino, tarassaco, sesamo, pinoli, funghi, riso nero, cavolo, crescione, eliminando i B-distruttori).

SENZA ERITROPOIETINE, SENZA CIALIS E SENZA VIAGRA

L'attività muscolare richiede piridossina B6 naturale e acido folico B9 naturale, antianemiche e antistress (arance, pompelmi, meloni, bietole, cavoli, radici, semini vari, sempre eliminando i micidiali B-distruttori, senza tema di noiosità) e richiede biotina B8 naturale (arachidi, piselli e funghi), sinergica a B2-B6-B9-B12, sinergica alla STH-somatotropina o auxone della crescita ed al testosterone, per cui fa migliorare le performance sportive, eliminando la necessità di doping tipo EPO-eritropoietina, e pure quelle erotiche, eliminando la necessità di doping tipo Viagra.

SENZA INTEGRATORI, SENZA COENZIMA Q10, SENZA SBALLANTI MELATONINE NOTTURNE (STILE DR PIERPAOLI) E SENZA ALTRI INNATURALI INTRUGLI

Via dunque tutti i farmaci e tutti gli integratori, via tutti gli intrugli e le pozioni magiche, via tutti i trucchi terapeutici e persino gli aghi dell’agopuntura, palliativi utili all’economia e al pieno impiego dei terapeuti di tutte le razze, ma non certo alla salute dei pazienti.
Alla fine il polso ed il battito cardiaco staranno sulle 70 pulsazioni al minuto, la salute rifarà capolino, le funzioni intestinali si normalizzeranno, gli escrementi saranno regolari e liberi da odori malsani, la temperatura corporale sarà omogenea sulla superficie esterna e nelle mucose interne, il ritmo del respiro sarà regolare e profondo, l’appetito, il sonno e le forze ritorneranno, la lingua sarà pulita e l’espressione del viso sarà gaia e rasserenata, e non più una maschera di tensione e di dolore. Il mal di testa e i disturbi muscolari diventeranno a quel punto un lontano ricordo del passato.

LA CAUSA STA LONTANO DALL'EFFETTO, DISSE MEZIERES

Che fare dunque in concreto per chi soffre di questi problemi reumatici e para-reumatici? Come ha giustamente insegnato in un suo aforisma il grande fiosioterapista francese Francoise Mézières (Hanoi 1909-Parigi 1991), "la causa risiede sempre lontano dal punto dell'effetto", ed è proprio per questo che le tante promesse basate sulle creme speciali, sui massaggi, sull'agopuntura, sulla magnetoterapia, sulle terapie del calore, sulle terapie microgravitarie, portano regolarmente alla solita lamentela finale di "aver speso tanti soldi per niente".

SE MI CREDETE DEFICIENTE E' MEGLIO CHE NON LEGGIATE, UNA FATICA SPRECATA PER ME E PER VOI MEDESIMI

Se uno si dispera e si rassegna, se uno crede ai medici che predicano inguaribilità, idiopatia, o auto-immunità di una natura per loro crudele e dispettosa nemica, non potrà mai guarire da niente.
Se uno legge quanto scrivo e mi pensa come deficiente cantastorie, o come manovale salutistico improvvisato, soltanto perché ho rotto i marroni ai diabetologi italiani che sparano meschini e diffamanti offese da codice penale sul blog Diabetando, o solo perché non provengo dalla Sapienza, dalla Normale, dalla Bocconi, dalla Sorbona, da Heidelberg, da Francoforte, da Monaco, da Vienna, da Cambridge, Oxford, da Harvard o Berkeley.

IL GIUSTO RISPETTO PER LE MIGLIORI ACCADEMIE, MA NIENTE DI PIU'

Posti che rispetto per quello che sono, ma che in realtà, sotto gli aspetti appariscenti e sfarzosi di super-scientismo accademico, nulla hanno di meglio e di più di un pollaio o di un letamaio, carichi come sono di presunzione, di discriminazione sociale, di arroganza antidemocratica e di immondizia culturale, questa tesina sarà ennesima fatica sprecata.
Rimango inguaribilmente legato ai bassifondi e alla cultura popolare. Sarei così anche se avessi in tasca una laurea presa al MIT-Massachussets Institute of Technology, di Boston. Sto dalla parte di Oliver Wendell Holmes, che pur insegnando ad Harvard e pur fondando The Supreme Court of America, la pensava come me.

VALE PIU' UN TAGLIA-PANCIA O UN FILOSOFO? NON SI OFFENDANO I GRANDI CHIRURGHI PER IL MIO LINGUAGGIO.

A Roma (mia conferenza del 22/9/11 sul cancro) dissi che Umberto Veronesi e Gaetano Azzolina, specialisti di chiara e rispettabile fama, ricevono dai 500 ai 1000 € per mezz'ora di consulto, mentre il ciarlatano e apprendista-stregone di turno Valdo Vaccaro, sconosciuto specialista a tagliare a cielo aperto non stomaci, non addomi e fegati, ma soltanto meloni e angurie, si presentava a Roma per consulto pubblico gratuito, in ottemperanza a diverso valore qualitativo, a diverso livello di prestigio nel nome e nelle referenze, o semplicemente per una banale legge di mercato, chiamata legge della domanda e dell'offerta.

BILL CLINTON SCUCE DIECIMILA DOLLARI PER VOLTA AL PROFESSOR CAMPBELL

Oggi rincaro la dose. Il mio amico e collega igienista Colin Campbell, autore del The China Study, ha convinto Bill Clinton a diventare suo paziente fisso, a diventare vegano e a sopravvivere alle cardiopatie e ai diversi bypass che la medicina ufficiale gli aveva imposto.
Non ho contato la cifra che si è fatto pagare. Ma sicuramente ogni sua mezz'ora comporta una cifra dai 10.000 US$ in su, e li vale anche tutti, vista la eccezionale ripresa fisica dell'ex-presidente americano, che era finito letteralmente KO con le cure mediche precedenti.

L'AUTORE DEL FORMIDABILE " THE CHINA STUDY" HA TUTTA LA MIA AMMIRAZIONE

Non intendo sottovalutare Campbell, e mi qualifico al contrario suo grande estimatore, per il coraggio, la coerenza, ed il carattere indomito e trasparente, oltre che per la sua preparazione e la sua capacità di imporsi a livello mondiale. Voglio solo osservare che, quanto so, quanto pratico, quanto affermo e quanto scrivo, è tutto in perfetta linea ed armonia con le teorie e le posizioni odierne di Campbell, e che a questi risultati sono arrivato in modalità autoctone e indipendenti, non da ieri ma da almeno 30 anni, con un forte anticipo su tutti i dati oggi affermati e provati dal The China Study.

PER 30 ANNI HO DATO DEI FARABUTTO ALLA FDA, E OGGI LA FDA E’ FARABUTTA PROVATA E CONCLAMATA CARTE ALLA MANO, E I MINISTERI DELLA SALUTE DI OGNI STATO SONO DEI SOTTO-FARABUTTI PROVATI E CONCLAMATI

Ero in anticipo sul tetto proteico inferiore ai 30 grammi/giorno, sulle tabelle manipolate e mal-tarate della FDA, sui trucchi e le invenzioni della CDC circa i virus contagianti e l'Aids, sulla demenzialità dell'ideologia B12 e delle correlate concezioni su Omega-3 e ferro-eme.

LE COSE GRATUITE POSSONO A VOLTE VALERE ZERO, MA ALTRE VOLTE POSSONO ADDIRITTURA SURCLASSARE LE COSE ULTRACARE, STA A VOI E AI FATTI CONCRETI DARE UNA VALUTAZIONE

Bene, e qui concludo, sperando che qualcuno la smetta di pensare che le cose gratuite non valgono un accidente, e che quelle care sono al contrario miracolose, sperando che qualcuno mi prenda per quello che dico, faccio e scrivo, e non per i pezzi di carta timbrati e bollati ad uso legale.

CI SONO ANCHE GLI AIUTI DI SUPPORTO E DI COMPLEMENTO

Per chi soffre di fibrosite e di lombalgie serve un letto duro, un materasso duro, magari degli assi di legno infilati sotto il materasso.. Serve una borsa di acqua calda, alternata a bagni freddi pro-circolazione ai piedi e al basso ventre, ed alternata a cataplasmi notturni di fango a temperatura ambiente, pro-decongestione e pro-stemperamento intestinale.
Servono anche, come aiuto complementare, le frizioni oleose a base di ruta, timo, rosmarino, camomilla, canfora, eseguite con sapienti massaggi rotatori, avanti e indietro, a destra e sinistra, non escludendo a priori un vigoroso body-massage, poco importa se cinese, thailandese, bolognese o della Padania. E servono 3 tazzine al giorno di infuso di foglie di betulla (3 manciate in un litro d'acqua calda), come bevanda antiurica.

UNA MAGICA POLTIGLIA CRUDA PER L'INTERNO E PER L'ESTERNO

Idem per i cataplasmi a base di fango, di cavolo, di lino, orzo e fiori di sambuco. Idem per gli impiastri caldi con farina di avena e qualche goccia di aceto. Dirò di più. E cioè che una poltiglia grattugiata o centrifugata di sedano-rapa, di rafano, di carota, di patata, di zenzero, di cavolo, di crescione, di ortica, di fitolacca-radice (assieme o separatamente), alternati a cipolla e aglio pestati a freddo ed applicati sulla schiena come cataplasma freddo, hanno potere straordinario, o si possono pure nel contempo assumere come cibo, parte all'interno (alimentazione) e parte all'esterno (come impiastro decongestionante).

UNA DRAMMATICA E STRAORDINARIA ESPERIENZA IN QUEL DI HONG KONG

Mi successe un fatto probante e significativo 30 anni fa a Hongkong, quando venni accompagnato presso chiropratici cinesi specializzati in medicina riabilitativa-sportiva, dopo che in torneo a calcio giocato su campi in cemento, con cadute varie, ero andato al KO.
Entrai come un disperato e sconsolato manichino privo di spina dorsale, appeso alle spalle dell'amico Albert Lui e, dopo mezz'ora venni fuori fischiando, correndo e saltando, incredulo su quanto era riuscito a fare in pochi minuti il terapista di Wanchai.
Ricordo che mi applicò un impiastro scottante, cremoso, nero, odoroso di catrame e di carbolineo, sostenuto da un ingegnoso e sicuro bendaggio, con obbligo di non rimuoverlo e di non fare docce o altro per 3 giorni consecutivi.

STOP DEFINITIVO E PER SEMPRE AL MAL DI SCHIENA

Non solo la guarigione fu immediata, totale, definitiva. Non solo fu insperata e miracolante.
Da quella volta non ho mai provato un solo mal di schiena. Devo però aggiungere che, il mio sbalordimento e il mio choc nel trovarmi drammaticamente tra capo e collo da atleta formidabile in rottame umano flaccido e impotente, mi portò a fare delle scelte drastiche e nette.

UNA INTERMINABILE ESPULSIONE DI MUCO

Optai senza esitazione per un digiuno di 3 giorni, e per una eliminazione di uova e formaggi dalla dieta di allora (ero a quel tempo vegetariano), e conobbi infatti una potente ed immediata crisi eliminativa durata oltre due settimane. Una crisi non tanto mineral-chelatoria o decaffeinizzante o farmaco-espulsiva (mai assunsi in vita mia caffè, farmaci, cole, integratori, aspirine), quanto muco-espulsiva e priva di sintomi dolorosi. In pratica consumai 5 pacchetti al giorno di salviette per un raffreddore che non finiva di stupirmi. Un raffreddore che non era raffreddore ma letterale espulsione di muco e di acidificazione da formaggio e da uova.

LA DIETA STABILE CHE GARANTISCE SALUTE ED EQUILIBRIO A 360 GRADI

Quanto alla dieta generale per guarire e rinforzarsi nel breve e nel lungo periodo, servono tante buone arance e tante castagne, insalate di cicoria, di lattuga, di valeriana, insalate invernali crude di carciofi e di finocchi, cesti di ciliegie e di uva, piattoni di fragole, lamponi, more-gelso, more-rovo, uva spina, uva ribes e mirtilli al limone, insalate primaverili di tarassaco e primule, di acetosa e crescione, più noci, mandorle, pinoli e semini vari, pomodori estivi, pesche e meloni angurie estive e meloni autunnali, pere, nespole e kaki invernali. Qualche passato di verdura, qualche piatto di pasta integrale, di cus-cus e di kamut, qualche pizza alle patate, alle cipolle, alle ortiche, alle punte di luppolo e alle punte di pungitopo, non guastano affatto. Senza dimenticare il pop-corn, la crema di avena coi semi e il germe di grano, e tutti i cereali integrali con in testa il miglio, il grano saraceno, il quinoa, il riso integrale e l'orzo, nonché piselli. tegoline, ceci, fave, lupini e lenticchie.

TRE GIORNI DI DIGIUNO DETOSSIFICANTE O DUE SETTIMANE DI CENTRIFUGATI VIRTUOSI

Serve pure, una volta l'anno, un digiuno di 3 giorni almeno ad acqua distillata, salvo che uno non rasenti la stabile perfezione come cerco di fare io. Oppure, per chi odia il digiuno (ma lo fa comunque volente o nolente ogni notte tra le 2 e le 7 del mattino), il ricorso a formidabili centrifugati per 1 o 2 settimane almeno, ovvero per lil tempo di cura specifica, con carote, sedano, sedano-rapa, mele, ananas, zenzero, rafano, topinambur, patata, patata dolce, fitolacca-radice, scegliendo 3-4 tipi diversi per ciascuna combinazione.

Valdo Vaccaro

Fonte: http://valdovaccaro.blogspot.com/2012/01/lombaggine-fibromialgia-e-colpo-della.html


ardua scelta....







Tra il lino ed i ricami per me è sempre difficile cosa scegliere.



L'importante è "fare"!!!!!






Fonte: http://millecrocette.blogspot.com/2012/01/ardua-scelta.html


scaldamani con tutorial!!






questi sono andati a Milhouse... stile più essenziale!

pubblicare un post sugli scaldamani di questi tempi...
non è che sia proprio un'idea originalissima :) !!!
ma tant'è ...
anch'io ho realizzato a crochet la mia versione
come regalo di natale per le mie amiche e volevo farvela vedere!!!

a post on mittens in this period ...
it's not an original idea:)!
but this is my crochet version
my Christmas presents for my friends
and I'd like to to share them with you!


ho utilizzato una morbissima e caldissima lana
- alpaca e cashmire- che ho acquistato a un prezzo ridicolo
da un produttore e rivenditore locale
i colori purtroppo non si vedono bene
(ne devo fare di strada con la fotografia... e non solo!)
ma erano tutti o grigi o sabbia o marroni

I used an very softly and warm wool
- alpaca and cashmere - that I bought at a ridiculous price
by a local manufacturer and retailer
unfortunately the colors are not precise
(I can improve in photography ... and not only there!)
but they were all brown or gray or sand color

realizzati con pochi punti semplicissimi, 50 gr. di lana
e decorati uno in modo diverso dall'altro
a seconda dell'estro del momento:
utilizzando ago e filo di lana o ancora l'uncinetto!

I made them with a few simple points, 50 gr. of wool
and I decorated them in some different ways

using needle, wool yarn and the hook!







per la mia silvanina d'oro!!!
dopo i primi ho deciso di utilizzare anche due filati per uno stesso scaldamani
ad esempio per la cucitura laterale, come vedete dalle due foto sottostanti

after the first two mittens I decided to use a different yarn

to realize them as you can see below







per mia zia sandra






per la mia amica ale
o in questo caso per cucitura e dito...
ostacolo di bellezza.... finita la lana all'ultimo momento ach...


e da allora ho deciso che mi piacevano più così ...
almeno per le mie amiche più sbarazzine!!

in this case I used different colored yarn for stitching and the finger ...

the wool ended before finishing the mittens ...

and then I decided that I liked more this way
at least for my young friends!






per la mitica sarina!






per una delle mie blogger preferite!
e anche quest'ultima non è una gran novità ma ho deciso di lasciarvi
il mio (1°) tutorial al al al...
con l'augurio che possiate divertirvi a farli e sbizzarrirvi con le decorazioni...
il modello di tutorial non è quello classico dove viene specificato ogni punto riga per riga
e per questa ispirazione
devo ringraziare i bellissimi tutorial
del gruppo del social crochet
perchè a quelli mi sono ispirata per scriverlo!!


che dire???
se decideste di farli e di scaricare il tutorial
sarei molto felice se mi lasciaste un vostro commento e se mi diceste se davvero funziona il tutorial, una volta sperimentato!
chiara, una mia amica ancora alle prime armi ma agguerritissima con il crochet,
l'ha testato e pare che le siano venuti anche bene!!

I decided to leave you my first tutorial...
with the hope that you enjoy it!
the tutorial model is not the classical one, where each point is specified, round by round,
and for inspiration I must thank the wonderful tutorials of the social crochet group
what about??
if you decide to do it and to download the tutorial
I would be very happy if you leave me your comments and if you told me if it really works,

once experienced!
chiara, a friend of mine, has tested it with a good success!









se qualcuno non leggesse bene posso inviarlo anche via mail su richiesta!!


ciao a tutte e buon lavoro!!!
hello girls and good work!!








Fonte: http://arte-fatti.blogspot.com/2012/01/scaldamani-con-tutorial.html


Azerbaijan, petrolio corrotto




In Azerbaijan si moltiplicano le iniziative per la trasparenza del settore petrolifero, in linea con la grande campagna anticorruzione lanciata dal presidente a inizio anno. Nonostante la mancanza di grandi scandali, alcune indagini giornalistiche riportano casi concreti di corruzione. Un meccanismo che si basa non su bustarelle in contanti, ma su commesse e subappalti.


La maggior parte delle inchieste sulla corruzione petrolifera in Azerbaijan presume l’estrema opacità del settore, ma raramente suffraga le proprie tesi con documentazione attendibile.
È difficile trovare riferimenti a casi concreti o a personaggi coinvolti, o anche solo una spiegazione dei meccanismi attraverso i quali la corruzione si realizza.Osservatorio ha già dedicato attenzione agli effetti deleteri della corruzione petrolifera in Azerbaijan, che comporta incresciosi sprechi di ricchezza. L'opinione più diffusa in Azerbaijan è che il nucleo della corruzione sia da ricercare nella spesa dei petrodollari nei settori non-petroliferi piuttosto che nella loro derivazione. Scavando più a fondo, ci si rende tuttavia conto che le cose non stanno esattamente così, e che tante voci mai confermate valgono ben più di semplici illazioni. Il settore petrolifero non è certamente il più corrotto in Azerbaijan, ma ciò non autorizza a concludere che sia immune da questa piaga.

Casi concreti


Un caso evocativo ricordato dalla giornalista d’inchiesta Khadija Ismayilova è quello della Socar Trading, a cui la compagnia di Stato ricorre dal 2008 per la vendita diretta di una frazione del greggio nazionale. La struttura e le operazioni di Socar Trading sono alquanto ambigue. “Essa ha sede in Svizzera ed è posseduta al 50% dalla compagnia di Stato azera e al 50% da investitori privati spuntati dal nulla” – racconta a Osservatorio la Ismayilova, che attualmente si sta occupando proprio di questa vicenda – “e nessuno sa niente sull’origine dei capitali impiegati per fondarla, non essendo mai state indette aste pubbliche e mancando informazioni su come gli investitori privati siano entrati in possesso delle azioni”. L’agenzia di stampa indipendente Turan ha recentemente condotto un’indagine sulla Socar Trading, scoprendo così che la società avrebbe venduto il greggio a prezzi sensibilmente più bassi di quelli applicati dal consorzio internazionale AIOC (Azerbaijan International Operating Company). Il danno all’Azerbaijan è evidente, se si considera che la differenza sarebbe finita direttamente nelle tasche dei traders. La stessa casa madre, pur encomiata per i recenti progressi, è ancora afflitta da seri problemi di trasparenza. “Basti dire che una recente inchiesta indipendente pubblicata da RFE/RL” – continua Khadija Ismayilova – “ha rivelato che la Socar e la Tekfen, costruttore dell’avveneristica Socar Tower, firmarono i contratti due anni prima che l’asta pubblica avesse luogo”. Anche nello sfruttamento dei (relativamente) piccoli giacimenti onshore di Binagadi, alle porte di Baku, non si sono mai svolte gare d’appalto realmente competitive. Tutti sanno al contrario che gli affari condotti a Binagadi sono particolarmente oscuri. Anar Aliyev, che possiede azioni della Socar Trading, è anche proprietario occulto di diverse compagnie con sede legale nei Paesi arabi, coinvolte nello sfruttamento di alcuni giacimenti onshore simili a quello di Binagadi. “Tracciare la proprietà e la composizione azionaria di queste compagnie subappaltatrici è molto difficile, sia perché esse hanno sede offshore, sia perché il giornalismo d’inchiesta in Azerbaijan è costantemente stroncato” – conclude l’Ismayilova – “del resto in un Paese dove la first lady possiede cinque compagnie con sede a Panama non ci si stupisce più di niente”. Nel Caso Binagadi è coinvolta anche la controversa Global Energy, una compagnia registrata alle Isole Vergini e riconducibile a Mikhail Gutseriyev, cittadino russo di etnia cecena che, a detta del direttore del Centre for Oil Studies Ilham Shaban, intrattiene “relazioni speciali con l’Azerbaijan”.

Un altro caso concreto di corruzione petrolifera denunciato in un report del Comitato per la protezione dei diritti dei lavoratori petroliferi è quello che coinvolse nel 2001 la controllata di SocarBaku Factory of Deepwater Constructions (BFDC), ex Šelfprojektstroj. L’azienda avrebbe affittato a BP dei terreni edificabili destinati allo sviluppo di infrastrutture del progetto ACG (Azeri-Chirag-Guneshli), finanziato peraltro dalla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo e dall’International Finance Corporation, distaccamento della Banca Mondiale. I profitti generati dalla concessione sarebbero dovuti andare ad alimentare il rilancio dell’azienda (rinnovo dell’equipaggiamento, espansione della produzione, ricostruzione della fabbrica), ma vennero usati per lavori di manutenzione secondaria ampiamente sopravvalutati, e affidati a società subappaltatrici controllate indirettamente da dirigenti Socar o della stessa BFDC. Secondo il report, risultarono coinvolti Rafiq Aliyev e Rovnak Abdullayev di Socar, proprietari occulti rispettivamente della Ildurum Flash Company e della AG Grade. Al di là dell’interesse specifico rivestito dalla vicenda, l’episodio rivela il meccanismo di corruzione più utilizzato nel settore petrolifero, che consiste nel sistema delle subappaltatrici. La compagnia di Stato appalta puntualmente lavori ad aziende più piccole, spesso indirettamente possedute da funzionari del ministero del Petrolio o della stessa Socar attraverso magheggi finanziari difficilmente tracciabili. Nella maggior parte dei casi le aziende subappaltatrici sono guidate da ingegneri fuoriusciti dai colossi internazionali operanti in Azerbaijan per mettersi in proprio. Se molti di loro sono gli onesti proprietari delle aziende subappaltatrici, altri non sono che dei prestanome. Il sistema conviene del resto anche alle grandi compagnie internazionali, dato che il ricorso alle subappaltatrici in progetti di breve o media durata evita loro di dover importare know-howdall’estero a prezzi decisamente più alti.

Le compagnie occidentali


Le compagnie occidentali, malviste per i double-standard applicati nella stipendiazione della manodopera, sono considerate da parte dell’opinione pubblica come complici. Alcuni osservatori comeDaniel Heradstveit si arrischiano a istituire un parallelo tra l’Azerbaijan di oggi e l’Iran degli Shah, temendo che le iniquità possano suscitare reazioni popolari estreme. La cultura di segretezza che permea le compagnie operanti in Azerbaijan sarebbe testimoniata dal loro reiterato silenzio in occasione di gravi accadimenti, come incidenti sul lavoro o perdite di idrocarburi dalle piattaforme. Unwikileaks riporta ad esempio che, diciotto mesi prima della tragedia nel Golfo del Messico, BP tacque su una falla dischiusa in una delle sue piattaforme dell’offshore azero. Un problema serio sottolineato da alcuni osservatori è che i manager locali dei colossi del petrolio occupano la loro posizione per periodi di tempo sempre inferiori ai cinque anni, per cui hanno fretta di ottenere risultati immediati e soprassiedono sulle questioni etiche. Una posizione più moderata e forse anche più ragionevole alla luce della documentazione disponibile consiste nel sostenere che, nonostante le compagnie petrolifere non intrattengano rapporti direttamente corrotti con il regime, esse contribuiscano a mantenerlo attraverso la loro fondamentale presenza economica.

Il direttore del Centre for Oil Studies Ilham Shaban rassicura sulla trasparenza degli accordi tra il governo azero e le multinazionali del petrolio. Il meccanismo di integrazione legislativa degli accordi PSA – che vengono ratificati dal Parlamento assumendo quindi forza di legge – è un unicum nello spazio post-sovietico quanto a garanzia di trasparenza e stabilità. Le vantaggiose condizioni strappate dall’Azerbajian alle compagnie internazionali sono considerate da Shaban come una prova della mancata corruzione. “Altrimenti” – spiega Shaban, interpellato da Osservatorio – “queste avrebbero ottenuto condizioni meno onerose”. In Azerbaijan, ad esempio, si concordò che il gas associato al petrolio (flaring gas) venisse devoluto gratuitamente allo Stato. Si stabilirono rigidamente le aree di sfruttamento in acri. Vi si inclusero sia la definizione precisa della profondità entro la quale i giacimenti potevano essere sfruttati dall’AIOC, sia la fissazione di un tetto massimo delle riserve fruibili. Si stabilì un fattore R, per cui in caso di crescita del prezzo del petrolio parte del profitto emergente sarebbe spettato allo Stato. Shaban si dice poi in grado di testimoniare in prima persona la trasparenza di Exxon in materia di corruzione – sostenendo che nell’ufficio azero del colosso americano non sia mai circolato denaro contante. L’Exxon si sarebbe addirittura astenuta – per sensibilità – dal fare gli abituali regali di compleanno al Presidente, ottenendo comunque contratti miliardari. Quanto ai bonus ricevuti dalle autorità azere in occasione della firma del “Contratto del Secolo” del 1994, Shaban li quantifica in 300 milioni di dollari. Tutti questi, però, passarono attraverso conti speciali del ministero delle Finanze per poi confluire nel Sofaz.

Contrariamente a Ilham Shaban, Khadija Ismayilova è convinta che se mancano prove delle irregolarità commesse dalle compagnie straniere nelle trattative con il Governo, è solo perché queste hanno adottato ottime strategie di pubbliche relazioni, e perché ai tempi del ‘Contratto del Secolo’ non esistevano cornici quali l’Iniziativa Internazionale per la Trasparenza dell’Industria Estrattiva (EITI). D’altronde, lo scandalo sulla malversazione delle iniziative sociali patrocinate dall’AIOC investe in pieno anche le compagnie straniere. In linea con quanto previsto dall’accordo PSA, gli interventi umanitari sono rubricati come parte integrante delle spese del consorzio. Le compagnie internazionali, del resto, fanno sfoggio del proprio impegno sociale nelle campagne di pubbliche relazioni. “Sta di fatto che, a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila” – ci racconta la giornalista di RFE/RL – “gran parte dell’investimento sociale del consorzio finì nelle tasche di Hayat, un’ONG diretta dal nipote di un parlamentare a capo del Comitato per le politiche sociali”.

Da un lato, i casi presentati mostrano che il settore petrolifero azero non è affatto immune da gravi episodi di corruzione. Dall’altro, bisogna riconoscere che esso è molto meno torbido di altri (dalle infrastrutture all’educazione, dalla sanità alle forze dell’ordine), e che si stanno registrando alcuni progressi, incoraggiati dalla campagna anti-corruzione lanciata a marzo dalla presidenza, dalla vigilanza della società civile, e soprattutto dall’adesione a cornici internazionali quali l’EITI.







Fonte: http://feedproxy.google.com/~r/nuovediscussioni2/~3/MAna9fZgtEs/azerbaijan-petrolio-corrotto.html


Opera verde con barattoli riciclati




I barattoli possono trasformarsi in opera d'arte e supporto per piante, come in questo caso. Anche i piccoli barattoli possono essere utilizzati per inserire le piante di piccole dimensioni.

Idea: Marisa Piovani

Fonte: http://feedproxy.google.com/~r/VivereVerde/~3/WpraDLlSE3A/opera-verde-con-barattoli-riciclati.html


I DUE COMPARI

Mario e Peppe si incontrano.
Baci ed abbracci tra di loro.
Peppino lo ringrazia ... i suoi milioni di Euro sono sani e salvi.
Verranno tutti pagati con i sacrifici degli italiani,
che ora andranno in pensione a 70 anni per assicurare a Peppe i suoi finanziamenti d'oro,
oltre che a pagare la sua ICI.






Fonte: http://enteroclisma.blogspot.com/2012/01/i-due-compari.html

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